lunedì 5 dicembre 2016

Mappe



Ieri venerdì sono uscito dall'ufficio senza... strumenti per lavorare a casa. :)
Fine settimana  molto riposante, tempi e ritmi di lavoro sono stati assai impegnativi, ultimamente. Penso che sia una delle cause dell'impedenza tra _mlero e me. Ella e' decisamente scarica di lavoro da molti mesi, come artista iniziera' a lavorare solo fra un paio di settimane. Questo significa che ha tempo, energie anche troppi. A volte entra nelle spirali di pensieri che si avvolgono e che si autoalimentano. E' un processo femminile?
Tempo per il buon cibo, per godersi la casa, il caminetto, le puntate tra i monti per l'acquisto di cibo sano, prezioso e bbono. Umidita', uggia, nebbia, freddo (poco) ma molto umido... e fuoco acceso, buoni sapori in tavola. Ho bisogno di sfogarmi con le pentole, col cibo.
Abbiamo parlato molto. Nulla di nuovo, direi. Ella vorrebbe frequentazioni piu' fitte, progetti con me, io desidero una frequentazione lasca, vissuta momento per momento. Ella vorrebbe che io stessi piu' da lei in citta', io voglio godermi la mia bella casa nell'ameno paesello.
In alcuni momenti si e' fatta prendere dalla discussione, si e' impuntata o indispettita: la comunicazione, far capire... Ma ci sono cose che non puoi far capire. se uno c'ha voglia bestia di una panino con la mortadella, puoi imbastire tutta la comunicazione che vuoi per far capire l'importanza del tennis come sport che il primo continuera' a pensare al panino con la mortadella, dando importanza poca o nulla al tennis.
Questa della comunicazione che puo' cambiare, etc. e' una delle cazzate piu' grandi che hanno messo nella testa delle persone, una stupidaggine come l'uguaglianza, il diritto a questo o quello o altre cretinate del genere. Stasera e' andata in milonga e io mi sono rallegrato per lei. Io sono rimasto a casa, vicino al fuoco acceso, a parlare con _zzz e poi a godermela da solo.
Una cosa che di frequente ha indispettito le mie compagne e' che io, per fortuna mia e per sfiga loro, sto bene anche da solo. Se lo stare in coppia ha un bilancio negativo, poiche' io non ho pulsioni masochistiche, mi viene naturale, starmene da solo. Non puo' funzionare stare in qualcosa che, per varie ragioni, e' diventato impegnativo, poco allettante,  assillante rispetto ad una vita autonoma.
Ella si lamenta che non puo' esprimersi, non mi puo' fare proposte perche' non le vanno i miei no, ancora cose che non vanno bene sul tango perche' ella vorrebbe ballare con me in modo speciale. Io proprio sono su un altro pianeta, la dimensione mia personale del tango non c'entra 'na fava con la relazione. Ho ballato benissimo e con gioia con donne con le quali non potrei passare neppure il tempo di una cena.
Io non perdo neppure molto tempo a far capire questa mia dimensione personale: questa dimensione esistenziale non e' comunicabile. Anzi, alcune persone sostengono che la comunicazione non esiste, non ha alcun senso tentare di passar la propria mappa del mondo a persone che ne hanno una propria.

Ora che ci siamo chiariti ancora una volta che abbiamo aspettative diverse, cosa succedera'? Non so. Anche la sessualita' e' un problema: ella non vuole usare ulteriori anticoncezionali, dopo l'aborto per cui e' passato mio figlio e la sua morosina io ho ancora meno voglia di anche solo pensare a quel rischio. _mlero mi ha detto chiaramente, giustamente, che non abortirebbe MAI. Ella propone di avere rapporti col profilattico nel periodi "a rischio ridotto" ovvero lontani dall'ovulazione (ella ha ciclo molto regolari). In ogni caso suo fratello mise incinta una nei giorni immediatamente prima o dopo le mestruazioni. Una soluzione soddisfacente in termini di sicurezza, ne parlavo oggi con _zzz, potrebbe essere di avere rapporti col profilattico, nei giorni non a rischio e comunque "interrotti", uscendo dalla vagina prima di venire. Richiede molta autodisciplina.
Visto che non si possono usare altri anticoncezionali. direi che una "buona" astinenza nei periodi non sicuri, diciamo due settimane su quattro, puo' risolvere ogni problema. In questo caso viene a mancare la dimensione fondamentale della coppia che e' l'eros.
Non so quanto andremo avanti.

70 commenti:

  1. Premesso che io ti invidio perché dal racconto che fai i vostri problemi sono la milonga e il quanto e come trombare.

    Non ho alcuna empatia, non riuscirei mai a tirare avanti una storia cosi asimmetrica e, scusa la franchezza, fondamentalmente ipocrita.

    Ma si tratta di me, so benissimo che è normale amministrazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No so cosa ci sia di ipocrita.Io le ho spiegato molte volte, in modo molto chiaro, cosa desidero e cosa non desidero e mi tengo su quella linea.
      Quando penso all'ipocrisia nelle relazioni, penso a tutte le moine e le quantità colossale di menzogne che alcune femmine desiderano ascoltare dai propri maschi, menzogneri e falsi, lo scopo dei quali è farsi una bella chiavata. Non che sia un male una chiavata, ma è ipocrita raccontare e promettere mari e monti che non c'entrano nulla. Vedere l'immagine a corredo della pagina precedente.

      Elimina
    2. Allora, UCoso, diciamo che le donne sono sceme, tutte.

      Diciamo che noi uomini, quando vogliamo o dobbiamo lasciargli la libertà di scegliere e decidere per se stesse, siamo costretti a giocare il loro gioco.

      Ma lo giochiamo con le nostre regole invece che con le loro. Quindi approfittiamo della loro scemenza, come il pescatore che butta l'amo nascosto dall'esca, ovvero "vende" una cosa per un'altra e il pesce abbocca, in maniera proverbiale.

      Le donne sono queste: Mi piace

      Gli uomini sono come te, uno che qui scrive a beneficio di sconosciuti cose che non vorrebbe mai fossero lette dalla "pseudo-compagna".

      Quando scrivi "ho spiegato cosa desidero e cosa non desidero" stai parlando a te stesso. Perché la seconda parte "mi tengo su quella linea", GUARDA CASO, significa fare le cose che ti divertono, quando hai voglia di farle. Ovvero significa indurre la "pseudo-compagna" a fare le cose che ti divertono, quando hai voglia.

      Guarda caso la sopracitata non ti ha ancora mandato a dare via il culo.

      Per fare la "chiavata" ci sono diversi modi pratici, per esempio pagare, chiavata a gettone. Qui non parliamo della sola "chiavata", parliamo di avere una relazione con una persona che balla alla musica del tuo organetto, che esce dal cucu quando tu pigi il bottone.

      L'organetto e il cucu, tu mi insegni, vanno costruiti e vanno lubrificati. In questo consiste la ipocrisia, nel fingere che anche questo succeda in maniera accidentale, naturale, che non dipenda da te. Citando Bruce Wlllis in uno dei suoi film d'azione, passavi di li, sei inciampato e sei caduto "n" volte dentro _Cosa.

      Elimina
    3. > "ho spiegato cosa desidero e cosa non desidero" stai parlando a te stesso

      No
      Nel senso che se io offro un asciugacapelli ed ella cerca cassettine di biscotti è bene chiarirsi.
      Potrà capire, dall'insegna del negozio "Casalinghi" che non è la bottega che cerca, la cui insegna riporta "Pasticceria" o "Forneria".

      > Ovvero significa indurre
      Mah.
      Io induco proprio un tubo e mezzo.
      Nel senso che le induzioni sono quelle "moine" non di rado false e ipocrite alle quali accennavo.

      Direi che piuttosto del cucù che esce quando si pigia un bottone, la metafora è quella del darsi appuntamento in piazza o al canton tal dei tali alle ore xx:yy.

      Elimina
    4. Primo, se ha le zampe palmate e fa qua qua è una papera. _Cosa osserva come ti comporti e nella sua testa, in base al suo programma, conclude che sei un "fidanzato" (papera), ovvero un uomo con cui formare una "coppia", dove per le donne "coppia" significa "nido" con dentro le "uova". Se tu glielo chiedessi, probabile che verrebbe a casa tua a fare le pulizie.

      Secondo, tu dici e ripeti "io ho le zampe un po' palmate e faccio qua qua a volte ma non sono una papera". Per te questo "chiarisce" ma in realtà innesca una contraddizione tra quello che _Cosa vede/sperimenta e quello che tu dichiari. A quel punto _Cosa deve decidere se comportarsi sulla base di quello che deduce da come ti comporti (sei una papera) o sulla base di quello che tu dichiari (non sono una papera).

      Terzo, _Cosa sa, come noi sappiamo, che se si comportasse sulla base di quello che tu dichiari (non sono una papera) ti dovrebbe mandare a dare via il culo (perché lei cerca la papera).

      Quarto, allo stato attuale tu non hai motivo di costringere _Cosa ad accettare che non sei una papera perché come dici spesso, lei è "discreta" e lei non ha motivo di accettare quello che dichiari come vero, che non sei una papera, perché evidentemente quello che fai approssima abbastanza la sua idea di "papera", non costa troppa fatica. A te fa comodo che, una volta "chiarito" lei continui a considerarti papera e a lei fa comodo ignorarti quando dichiari di non essere papera.

      Quinto, si andrà avanti all'infinito, fintanto che non intervenga un elemento esterno che renda ad uno dei due troppo faticoso continuare il "teatrino della papera-non-papera". Per esempio tu potresti incontrare un'altra, oppure lei potrebbe diventare più "invasiva".

      Darsi appuntamento.
      Sarei curioso di sapere quante volte tu dai qualcosa che non ti va di fare perché te lo chiede lei e quante volte succede il contrario.

      Elimina
  2. Sono d'accordissimo con te su anticoncezionali, ma non solo per sorpresine. Ho perso il sesso più bello per questo motivo.
    Ciao U.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io faccio uno sforzo in questo senso. Preferisco andare in bianco se non si fa alle mie condizioni...

      Elimina
    2. Tra le varie possibilità dovrei pensare anche alla vasectomia, ad esempio.

      Elimina
    3. Magnolia, se lo hai perso.. non lo sai se era più bello... ;)

      Elimina
    4. All'oggi Fra lo era...e mi manca pure.

      Elimina
  3. Ho corretto alcuni refusi, stanotte ho scritto un po' di fretta.

    RispondiElimina
  4. mi stupisce che sia ancora in età da fertilità....ma quanti anni ha?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, ancora in età di fertilità, Francesco.
      Più di un lustro meno della nostra età.

      Elimina
    2. fertile allora non so dai.....:-)

      Elimina
    3. Nella Bibbia figliano a 400 anni.

      Elimina
  5. Epperò perdere tempo a misurare al partner la propria dimensione, non lo trovo affatto tempo perso...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Misurare al partner la propria dimensione?
      Cosa intendi? Non ho capito.
      Sempre lì col righello, mandato davanti a lei, a misurare la bbestia? ;) ah ah

      Elimina
  6. Comunicare cambia se c'è la volontà di trovare una mediazione. Allora le due parti addivengono ad una soluzione che faccia stare meglio tutte e due e portino il bilancio in positivo. Se invece la volontà manca allora non ha senso, ma la comunicazione non è il problema quanto piuttosto la scarsità di interesse verso le istanze del prossimo.
    _mlero non vuole essere un giochino per quando ti fa comodo o un pupazzetto da coccolare se ti salta l'uzzolo. È evidente anche ai sassi, così come è evidente che le stai facendo perdere tempo. Detto questo scema lei che è tornata dopo la partaccia che le hai fatto giorni fa, quindi chi è causa del suo male...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. AlaCosa, scusa ma stai vaneggiando.

      _Cosa VUOLE essere un pupazzo, altrimenti avrebbe dato un taglio alla relazione tanto ma tanto tempo fa. Il fatto che, come sempre capita, dica il contrario o si comporti come se fosse il contrario, non fa alcuna differenza concreta.

      Nella sua scemenza lei cerca di aggirare UCoso, secondo una variante molle del solito meccanismo mentale delle donne tipo "io ti salverò" (da te stesso).

      Leggevo giusto ieri la fantamsagorica autobiografia di Marina (Ripa di Meana) e tra le tante avventure tutte moralmente disgustose, ad un certo punto dice di essersi prostituita (sempre con riccastri) per pagare la droga al suo "pseudo-compagno" del momento, un certo pittore bohemien, il quale, oltre a chiavarla (in cooperativa coi riccastri) la menava e la minacciava di morte.

      Nella testa di _Cosa UCoso ancora non sa, non ha capito di volerla sposare e/o poverino, non sa come manifestare il suo amore. Ci deve essere portato per gradi.

      Quando la realtà è che UCoso ci vede una "trombamica", la quale, come scrivevo sopra, salta quando lui le dice di saltare.

      L'ho gia detto in passato, i casi della cronaca nera sono situazioni analoghe, alla radice. Lui mi picchia con un bastone perché mi ama e, poverino, mi ama cosi tanto che non sa come contenere i suoi sentimenti, quindi li manifesta con le bastonate. Oppure, si, spaccia, ruba e ammazza ma è per via della sua infanzia infelice, dentro è tanto buono, tanto romantico, tanto poeta. Eccetera eccetera.

      Nessun uomo riuscirebbe mai a pensare in quella maniera. Al massimo un uomo si rovina economicamente, si rende zimbello dei suoi pari, ma lo sa sempre all'interno di una logica dare-avere solidamente concreta.

      Elimina
    2. Ah, un'altra cosa.
      Comunicare ha due soli requisiti, accordarsi su una lingua e avere qualche contenuto da trasmettere. Entrambe le cose sono funzioni razionali, gli esseri umani sono capaci di comunicare con strumenti razionali solo concetti razionali.

      Le cose "spirituali", i "sentimenti", eccetera, non essendo razionali, non sono comunicabili.
      L'artista che esprime se stesso non ha nessun modo di suscitare in chi vede, legge o ascolta la sua opera esattamente gli stessi contenuti che l'opera aveva per lui stesso, nel momento della creazione. Ognuno ci vede cose diverse e il bello è che non c'è modo di saperlo.

      Ecco perché le donne da una parte chiedono "mi ami? Ma quanto mi ami? Ma siccome non esiste un modo per comunicare lo "Amore", ti sottopongono anche alla ordalia, se mi ami devi ammazzare il drago, devi tagliare i ponti con gli amici e il calcetto, devi comprarmi un diamante, eccetera eccetera.

      Elimina
    3. > Nella testa di _Cosa UCoso ancora non sa, non ha capito di volerla sposare e/o poverino, non sa come manifestare il suo amore.
      > Ci deve essere portato per gradi.
      Ahah, Lorenzo, mi strappi delle grasse risate. :)

      Non penso che sia così.
      Hai una persona con delle cose che ti piacciono e altre no e il positivo o il negativo in bilancio non sono così ampi in modulo e variano di segno frequentemente.
      Insomma, non sai se prendere o lasciare.

      Elimina
    4. See, da come lo dici sembra che tra te e _Cosa il rapporto sia simmetrico, neutro. Invece no, è asimmetrico, con tu che la "stimi" come si trattasse di un idraulico e ogni tanto la trombi e lei che invece vorrebbe vivere con te nel senso matrimoniale dell'espressione.

      Elimina
    5. x Alahambra:
      > se c'è la volontà di trovare una mediazione.
      Le mediazioni, come tutto, hanno intervalli nelle quali sono ragionevoli, sostenibili e il resto nei quali non lo sono.

      Elimina
    6. E quindi? Come al solito cambi il fulcro della discussione a tuo piacimento.

      Elimina
    7. Ci mancherebbe altro che non dovessi sostenere la mia tesi.
      Non fare la finta tonta, che ti esce male.

      Elimina
    8. Ma dai Uomo, spostare la discussione non è sostenere la tua tesi, è solo parlare di carote quando l'argomento era il quarzo.
      Ti può riuscire con qualcuno diverso da me.
      Il tema era la comunicazione e se serva. Continua su quello e lascia stare le carote.

      Elimina
  7. Questo significa che ha tempo, energie anche troppi. [...] Ella si lamenta che non puo' esprimersi, non mi puo' fare proposte perche' non le vanno i miei no, ancora cose che non vanno bene sul tango perche' ella vorrebbe ballare con me in modo speciale. [...] ella non vuole usare ulteriori anticoncezionali [...] Non so quanto andremo avanti.

    Andrete avanti finché lei non si stuferà. Lei (probabilmente) ha voglia di essere amata di un amore profondo e passionale, nonché continuativo, "fedele", e pensa che, ciò le possa venire da te, probabilmente perché di te è abbastanza cotta. Da come la descrivi sembra una donna con molte qualità ma non estremamente bella e affascinante, quindi statisticamente lei non avrà ricevuto chissà quali manifestazioni di "apprezzamento estetico" dal sesso maschile...

    Dipende da quanta resistenza ha, da quanto ti lascia dettare le condizioni e da quanta stima di sè stessa ha.

    Non so, sono cose vostre, siete entrambi adulti. Dico solo che io anche ho (avuto?) la tendenza a svalutarmi (non sono bellissima, e sono intelligente... secondo te mi sono mai considerata una stra-figa?) e che spesso in passato ho sopportato più del dovuto. Colpa mia, ovvio. Se mi dovesse ricapitare di innamorarmi di qualcuno, spero di avere abbastanza senno da non scendere di nuovo a compromessi umilianti per me. Leggendo questa storia come esterna, _mlero mi sembra proprio che sia uno zerbino. Le prova tutte per ottenere il tuo amore, la tua attenzione, ma non li avrà mai.

    L'amore "profondo" non si può imporre. O c'è o non c'è. Invece, trovare qualcuno solo per trombare è più facile. Secondo me lei deve ancora rendersi conto davvero che tu non la amerai mai come lei vorrebbe! Adesso lei è probabilmente nel pieno della cotta, in cui non contempla nemmeno questa possibilità.

    Auguri! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. BuluCosa, so già che è inutile dirtelo perché se tu fossi attrezzata lo sapresti di già ma invece di sognare lo Amore con la A maiuscola, sarebbe più sano accontentarsi di trovare un brav'uomo che soddisfi la maggior parte delle tue esigenze.

      Secondo me lo Amore non esiste e se anche esistesse, sarebbe istantaneo, come una di quelle particelle che hanno una vita di millisecondi e poi si mutano in qualcos'altro.

      La vita però è fatta di cartellini da timbrare ogni mattina, ergo conviene essere pratici.

      Nel caso in questione il problema non è che UCoso non è dotato di Amore, è che lui non vuole avere _Cosa attorno ogni momento ma solo quando gli fa voglia. Non è nemmeno amore con la a minuscola, al massimo è simpatia, amicizia.

      Elimina
    2. Questo fine settimana non abbiamo trombato.
      Venerdì sera ero cotto, sabato mattina c'erano mille cose da fare, sabato dopo pranzo io ero cotto, domenica mattina non me l'ha data ("ci sono certe parole che smontano la passione", mi aveva detto), domenica pomeriggio c'era _zzz anche se eravamno entrambi eccitati.

      Io non umilio nessuno, tanto meno _mlero.
      Ho visto persone zerbinarsi, umiliare ed essere umiliate fino a livelli incredibili. Nulla di tutto ciò avviene, nella nostra relazione.
      Quando sono a casa sua, mi riempie di attenzioni e quando ella è a casa mia io faccio altrettanto.

      Elimina
    3. "Quando sono a casa sua, mi riempie di attenzioni e quando ella è a casa mia io faccio altrettanto."
      Mentre la riempi di attenzioni dici "guarda che da te voglio solo amicizia e una trombata quando ho voglia"? Cosi, per chiarire.

      Elimina
    4. Io non umilio nessuno: mica ho detto che tu umili _mlero. Ho detto che in un ipotetico caso simile (ma, ripeto, non vi conosco e non so come stiano le cose davvero) io mi sarei sentita umiliata/stupida, a posteriori. Come se (io) mi fossi zerbinata pur di ottenere qualcosa che sta solo nella mia fantasia.
      Ripeto: nel caso ipotetico che mi figuro davanti leggendo le tue parole e riempiendo i dati mancanti con dati di esperienze (mie) passate.
      Cosa che non è detto sia il vostro caso. Mi limitavo a dire la mia opinione, come persona poco informata sui fatti! :)

      Comunque, voi siete adulti e ognuno, alla fine, decide consapevolmente.

      Elimina
    5. > amicizia e una trombata quando ho voglia

      Ehm
      Questa è, statisticamente, la condizione di molte coppie di lungo corso, Lorenzo, non dei trombamici che, a quanto sento, sono piuttosto vivaci.

      Elimina
    6. Che io sappia no. Nelle coppie di lungo corso tu trombi quando l'altro ha voglia o è motivato per qualche ragione, non quando hai voglia tu. La famosa storia del "stasera ho mal di testa".

      I trombamici trombano quando entrambi hanno voglia. Se sono asincroni, trombano ognuno per conto suo con altri, perché puoi avere "n" trombamici nello stesso momento.

      Nel caso in oggetto, a meno che io mi sia perso il passaggio in cui ognuno di voi si divaga con altri, a me pare che si tratti di te che tendi a fare le cose che hai voglia di fare, quando hai voglia di farle e di lei che fa le cose che tu vuoi fare quando tu hai voglia di farle.

      Evidentemente non gli pesa, ovvero le tue voglie sono abbastanza sovrapponibili alle sue, perché PER ORA si limita a lamentarsi di quando in quando.

      Il punto però è un altro, ripeto quanto detto. Tu dici di avere messo in chiaro cosa vuoi, cosa sei disposto a dare. Evidentemente non è cosi, altrimenti ci sarebbe stato uno di questi due effetti:
      1. ah, capisco, va bene.
      2. ah, capisco, vai a dare via il culo.
      Invece da quello che scrivi siamo nel caso:
      3. ah, va bene, domani allora [una cosa che non corrisponde a quello che vuoi e che sei disposto a dare].

      Elimina
    7. > La famosa storia del "stasera ho mal di testa".
      O come siamo"cara ho tanto lavoro".
      Quindi, come dicevo, non sì tromba o sì tromba raramente quando hai voglia tu E l'altro (no mal di testa, no Stakanov , oggi).

      Elimina
    8. UCoso, va bene tutto ma ad un certo punto bisogna scender dal pero. La prostituzione origina dal fatto che gli uomini hanno più necessità di quante riescano a soddisfarne in famiglia, per tutta una serie di motivi. E anche dal fatto che le donne da sempre usano il meccanismo del rubinetto.

      Nel caso nostro, sulla base di quello che ci racconti, il rapporto funziona al contrario, è lei che ti cerca e tu che ti neghi.

      E qui mi taccio.

      Elimina
  8. UUIC: "_mlero mi ha detto chiaramente, giustamente, che non abortirebbe MAI."

    Questo è esattamente il motivo per il quale, a 32 anni, c'ho dato un taglio. Vent'anni dopo mi pento per tante cose, ma non per quello.

    RispondiElimina
  9. Uomo io ti consiglio di non avere rapporti non protetti nemmeno in giorni cosiddetti "sicuri" in quanto le ovulazioni a volte anticipano anche in dinne che n cicli regolari e si corre comunque un rischio.
    Sullo stare bene soli....lnon é antitetico al rapporto di coppia. Solo due che sanno stare molto bene anche solo poi stanno altrettanto bene insieme perché non hanno bisogno di aggrappasi l'uno all'altra o invadere i reciproci spazi.
    Ho letto di recente una frase che trovo vera: "Quando si impara a stare da soli si diventa gelosi della propria libertà."

    RispondiElimina
    Risposte
    1. > ti consiglio di non avere rapporti non protetti

      Già da tempo sono diventato intransigente, Spirita.

      Elimina
  10. ma nessuno se ne fotte che Hiv è sempre presente nel panorama delle malattie a trasmissione sessuale e, non vale solo per gli omessesuali, perdi più in costante diffusione, vero è che, è più curabile, ma infinitamente subdola. magari fatevi un test, e poi si mettesse la spirale.Ma davvero vivete sui monti va'

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Suggerirei di leggere il mio ultimo post.

      Elimina
    2. Tra parentesi, ci sono molti più portatori di epatite che di HIV.

      Elimina
    3. consolante! comunque era un consiglio per Uomo e la sua donna, non volevo fare una lezione di statistica epidemiologica.

      Elimina
    4. Purtroppo, come la passata storia personale di UCoso di dice e come i suoi racconti più recenti ci confermano, la promiscuità, conseguente alla iper-sessualizzazione, è ormai profondamente innestata nella idea del mondo e della vita che hanno le persone.

      La promiscuità ha una serie di effetti avversi, tra cui le "gravidanze indesiderate" e il fatto che facilita la diffusione delle malattie "sessualmente trasmissibili".

      Non posso che ricordare il discorso fatto in precedenza sulla contrapposizione storica tra l'ideale del satiro e l'ideale della moderazione. Come per tante altre cose, un conto è scegliere consapevolmente, un altro comportarsi nell'unico modo che si conosce.

      Elimina
    5. Esse, sì, ci sarebbe anche la questione delle malattie sessualmente trasmissibili.

      Lorenzo? è molto più rischioso salire su un'auto e mettersi in viaggio che avere rapporti protetti.
      In Italia ci sono 3-6k morti all'anno per incidenti automobilustici e 2-4k casi di Sida all'anno. (o pre Sida).
      Poi potremmo contare i ferri, ad esempio e paragonarli agli epatopatici C età. .

      Elimina
    6. La tua logica è gravemente fallata. La gente muore anche stando immobile su un letto, per il semplice decadimento della replicazione cellulare.

      Di tanto in tanto ci sono le epidemie.

      La Terra ha un suo ciclo di vita, cambia il clima, si spostano i continenti, si sposta il Polo magnetico, cadono le meteore.

      Tutto questo non significa che è una buona idea buttarsi dalla finestra. Perché SI AGGIUNGE a tutto il resto.

      Ripeto, UCoso, le conseguenze della promiscuità sessuale SI AGGIUNGONO a tutte le altre sfighe che minacciano la nostra esistenza ogni secondo della vita.

      Detto questo, faccio presente IL TUO RACCONTO.
      "papà papà, _Cosina mi ha fatto una seghina".
      "complimenti, oh figlio, da oggi sei uomo".
      [Seguono dotti insegnamenti tecnici sui "rapporti protetti", per non dire dei virtuosismi bio-meccanici]
      "papà papà, la massa oscura dell'universo ha interagito con la Quasar posizionata alle coordinate polari XYZ, mi prudeva un orecchio, diventerai nonno, contento?".

      Te continua a collegare la cosa con gli incidenti d'auto, che vai bene.

      Elimina
    7. Scusa la cattiveria non intenzionale.

      Ci sono troppe cose storte e troppo grandi, troppo gravi, fatico a lasciar correre.

      Elimina
    8. ecco Lorenzo, quando sei davvero concreto, sei quasi apprezzabile.
      a questo giro sei stato bravo!

      Elimina
    9. Posso sbagliare, dato che non sono il Padreterno.

      Ma sono sempre concretissimo e a me pare anche estremamente coerente. Se non appaio concreto è perché mi tocca disseppellire le persone da sotto una montagna di balle dogmatiche. Balle dogmatiche che non ho inventato io, le trovo già fatte.

      Elimina
    10. Meglio cento giorni da pecora che settanta da leone?

      Elimina
    11. UCoso, se tu sei "anti-specista" consideri pecora e leone "individui senzienti", quindi puoi considerare la pecora e il leone che ogni giorno si pongono il problema del "vivere".

      Io sono un ignorantone fascioleghista e quindi rimango "specista". La pecora vive i suoi giorni da pecora e non ha la facoltà di viverli da cavalluccio marino o da elefante.

      Il punto è questo: non conta se i giorni sono 100 o 70, conta che la pecora vive giorni da pecora e il leone vive giorni da leone, SENZA ALTERNATIVE.

      Noi invece abbiamo la facoltà, eredità degli antenati "specisti", di modificare il mondo in funzione della vita che vogliamo vivere. Noi progettiamo, cioè immaginiamo gli eventi futuri e agiamo perché quello che abbiamo immaginato si verifichi come l'abbiamo immaginato.

      Sappiamo che verrà l'inverno e costruiamo il granaio, ci mettiamo le scorte, cosi non avremo fame. Sappiamo che verrà la primavera, mettiamo da parte le sementi per il raccolto dell'anno successivo.

      Quindi il discorso si riconduce alle CAUSE e agli EFFETTI.

      Non valutare bene le cause e i loro effetti è un problema, un errore, un comportamento controproducente, dannoso, quindi sbagliato.

      Elimina
    12. Cuase ed effetti.
      Certo.
      Un bilancio etico.
      Aggiungiamo anche il tempo, cause ed effetti a breve, medio e lungo termine. A medio e lungo termine valutazioni e bilanci cambiano incredibilmente.

      Io non sono ne' specista ne' antispecista.
      Se una specie e' in pericolo di estinzione la si protegge, se' e stabile e sostenibile, va bene, se e' troppo numerosa la si caccia in certi modi a beneficio di coloro che subisocno gli oneri.
      Mi sembra molto semplice e ragionevole.

      Elimina
    13. Non vedo cosa c'entri l'etica.
      Se io insegno a mio nipote a tirare con la fionda e lui spacca un vetro, la colpa è mia, che non ho valutato la conseguenza di un oggetto pericoloso in mano ad un bambino che non ha la saggezza sufficiente.

      Il rapporto causa-effetto è proprio quello che il Piano vuole che la gente ignori, per sostituirlo con l'idea delle cose che "capitano" e/o del "dato di fatto". Il vetro è rotto, capita. Il vetro è rotto, un dato di fatto. Fine, non c'è altro, ne in avanti ne all'indietro.

      La caccia, come ti ho spiegato, oggi ha solo la funzione di svago. Come tale, considerate le conseguenze negative, secondo me andrebbe abolita.
      Sarebbe diverso se servisse ad imparare a vivere e morire (l'uso che ne facevano i nobili nella antichità) oppure se servisse per mangiare (l'uso che ne facevano i contadini nella antichità). Nel primo caso bisognerebbe cacciare il cinghiale con la lancia, nel secondo caso bisognerebbe che esistesse la fame.

      Elimina
  11. Leggevo giusto ieri la fantamsagorica autobiografia di Marina (Ripa di Meana) e tra le tante avventure tutte moralmente disgustose, ad un certo punto dice di essersi prostituita (sempre con riccastri) per pagare la droga al suo "pseudo-compagno" del momento, un certo pittore bohemien, il quale, oltre a chiavarla (in cooperativa coi riccastri) la menava e la minacciava di morte.

    Ma va là. Si è prostituita per il gusto di farlo, poi ha dato la colpa al fidanzato-pappa-padrone per romanzare la storia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so, pare che la signora ritenga del tutto diverso concedere le proprie grazie a riccastri che distrattamente, prima e dopo, ti regalano case e gioielli, che ti pagano qualsiasi spesa, rispetto a chiedere il pagamento contestualmente alla prestazione.

      Riguardo a fare le cose perche ti piace e poi dare la "colpa" ad altri, è la storia di tutte.

      Elimina
    2. Una donna che si fa un trio e me piace. Tanto.

      Elimina
    3. Tanti anni fa ebbi ad affermare che parecchie colleghe di mia conoscenza erano solite praticare un'antica forma di prostituzione chiamata "attaccare il cappello". Madame laureomunite disposte a "certi sacrifici" pur di accasarsi con commercianti internazionali di pietre preziose, gestori di "banche dell'oro" in parte legali e in parte no, grandi nomi della gioielleria tutt'ora assai rappresentati in prestigiosi spot con speaker dalle voci calde e intriganti, grossisti operanti nel settore delle forniture pellettiere alle manifatture calzaturiere del posto... cose così. Ci guadagnai giusto una serie di occhiatacce, eppure son tutt'ora convinto d'aver visto giusto: prostitute d'alto bordo con un contratto d'esclusiva (esclusiva che poi valeva fino a un certo punto, a giudicare dalle dicerie). In qualche caso non sono convinto d'aver visto giusto, sono proprio certo d'aver visto giusto.

      Elimina
    4. MrCoso, le femmine della nostra specie non sono in grado di sopravvivere senza il supporto dei maschi, perché sono vincolate dalla gravidanza e dall'accudire la prole. Ci siamo specializzati in questa maniera e funziona.

      Per indurre i maschi a cooperare le femmine non hanno lo "estro", cioè non vanno in calore, sono ricettive tutto l'anno e non mostrano segni esterni. Questo evita che i maschi stiano per conto loro e si presentino solo nel periodo dell'accoppiamento. I maschi non solo sono motivati dal sesso ma sono anche costretti a presidiare la femmina da vicino contro altri maschi.

      Possono anche negarlo ma tutte le donne cercano di "sistemarsi" con un maschio potente. Questo garantisce a loro e alla prole le migliori possibilità di sopravvivenza.

      Le donne "malmaritate" sono quelle che, confuse dal contesto, sbagliano nel determinare le caratteristiche del maschio.

      Elimina
    5. Ergo, a leggere quel che scrivi la prostituzione femminile è una caratteristica etologica della nostra specie. Non molto lusinghiero, direi, almeno non alla luce dell'impostazione culturale che predomina (a parole) dalle nostre parti e che racconta cose appena diverse. Mitologie?

      Elimina
    6. Oibò, leggo ora che hai scritto: "Noi invece abbiamo la facoltà, eredità degli antenati "specisti", di modificare il mondo in funzione della vita che vogliamo vivere. Noi progettiamo, cioè immaginiamo gli eventi futuri e agiamo perché quello che abbiamo immaginato si verifichi come l'abbiamo immaginato." Se ne dedurrebbe che la forma particolare di prostituzione chiamata "attaccare il cappello" non sarebbe conseguenza di una caratteristica etologica, bensì la conseguenza di scelte ben precise. Il che fa piazza pulita della possibilità di attenuare la responsabilità.

      Certo è che per ogni "signora" poco pulita che attacca il cappello c'è un "signore" un po' pollastrone o scientemente puttaniere. Ad ognuno il suo, no?

      Elimina
    7. Ne deduco che la tua compagna sia una signora poco pulita e che tu sia un puttaniere. Ottimo.

      Elimina
    8. MrCoso, la differenza tra "moglie" e "puttana" è cosi sottile che le mamme, sorelle, cugine e mogli tue sono sante, quelle degli altri puttane.

      Nel concreto, c'è una differenza ovvia: "moglie" è quella che idealmente ti promette e mantiene la fedeltà, ovvero di non fare sesso con altri uomini. In cambio tu sei tenuto a provvedere per lei e la prole. Infatti la parola "matrimonio" significa esattamente questo, il dovere della moglie e "patrimonio" invece è il dovere del marito. Nota che i diritti e doveri non sono solo reciproci per i coniugi ma coinvolgono tutto il clan familiare e anche la comunità attorno. E' risaputo che i matrimoni antichi erano dei trattati tra potenze alleate o ostili, con implicazioni economiche e politiche.

      La prostituta invece è una donna che non ha alcun obbligo tranne quello di fornire prestazioni sessuali a chiunque in cambio di una parcella. Anche lo status di prostituta è qualcosa che non coinvolge solo le persone immediatamente interessate ma anche la comunità, tanto che fino a poco addietro era una "professione" istituzionalizzata, una sorta di corporazione.

      "puttana" e "figlio di puttana" non sono insulti personali, sono insulti nel contesto della comunità e sono diretti SOLO a persone che ufficialmente NON hanno lo status di puttana e figlio di puttana. Il senso dell'insulto è che la persona si è assunta degli obblighi in pubblico che poi in privato contravviene, quindi TRADISCE la fiducia di tutti. Cosa tanto piu grave quando si pensa alla questione politica ed economica.

      Riguardo l'attaccare il cappello, in origine era esattamente come dici. Ma nell'epoca contemporanea funziona al contrario, ovvero alcune donne pianificano e realizzano il matrimonio che gli garantisce la solidità per non dire la ricchezza, altre, moltissime, pianificano unioni inverosimili con uomini immaginari che poi si traducono in catastrofi personali e familiari, fino ai casi di cronaca nera.

      Nel caso nostro, in piccolo, pensa a _Cosa con UCoso. Brav'uomo, non c'è dubbio ma non esattamente focalizzato sul "patrimonio".

      AlaCosa, io non sono sposato. Comunque le cose che ho scritto sono la Storia della nostra specie, non ho inventato niente. Si tratta di un adattamento evolutivo che ha permesso di partorire e crescere figli che dipendono dai genitori fino alla pubertà, non come, che ne so, le zebre che appena nate si mettono a correre o gli uccelli che in poche settimane spiccano il volo. L'alternativa poteva essere quella di altri mammiferi, ovvero i gruppi matriarcali, per esempio degli elefanti, i cui maschi vivono solitari e le femmine vivono in branco coi piccoli, si incontrano solo nel periodo degli amori. Però gli elefanti non hanno colonizzato tutto il pianeta.

      Elimina
    9. Lorenzo naturalmente mi riferivo al Sig. FrantumaTasti.

      Elimina
    10. MrKeySmasher, noto che le tue osservazioni infastidiscono Alahambra.
      IO non ci trovo nulla di anormale: l'etologia della specie e'abbastanza nota e del tutto incompatibile con morale e idiozie politicamente corrette che vanno di moda da un certo tempo a questa parte.
      L'etologia si manifesta in modi nuovi e contemporanei.
      Ora hai le veline che si accoppiano con milionari e e pedatori di palla multimilionari. I ruoli hanno nuove vesti ma sono sempre gli stessi.
      Come e' noto la liquidita' ha rotto anche queste convenzioni: come si puo' seguire sui rotocalchi ora in linea, i vari siti pettegolacei, anche riccastri e fiche stratosferiche si separano, hanno scazzi, si lasciano, si accoppiano col gaurdiacaccia, come lady Chatterly.
      Veramente nulla di nuovo.
      La morale e'secoli che tenta inutilmente di imporre un ordine al caos erotico.
      :)

      Elimina
    11. E ancora non cogli il punto. Non ho alcun problema a sostenere il fatto che donne e uomini applichino delle strategie. È il disprezzo del "signore" qui sopra a non essere opportuno, specie alla luce di tutto quello che ha scritto qui ed altrove nel corso degli anni.
      Se fosse cinismo non avrei alcun problema, ma il suo è solo astio da volpe che non arriva all'uva.

      Elimina
    12. Grande Alahambra, hai capito tutto. Ma proprio tutto!

      Elimina
    13. AlaCosa, certe persone hanno un po' di riflessi condizionati.

      Per esempio, cercare di calcare la mano su una espressione che vorrebbe essere "di rottura" senza rendersi conto che nel contesto in cui la si sta usando, non c'è niente da rompere, si sfonda la proverbiale porta aperta.

      L'effetto è quello del "farla fuori dal vaso" o della "excusatio non petita".

      Tornando in tema, a me sembra che, per vari motivi, non solo le donne tendano a recitare una parte (o più parti) che non corrisponde ai fatti ma che siano avvolte in una nuvola di caos e contraddizioni, che fa sembrare gli uomini veramente elementari al confronto.

      Questo obbliga gli uomini a due strategie:
      1. mentire sempre e comunque
      2. agevolare, facilitare, le fantasie femminili recitando a loro volta uno o più ruoli
      Certi uomini sono naturalmente portati, altri lo imparano per mestiere, altri faticano. Io però non vedo come tutto questo possa portare qualcosa di buono.

      Nota: unire i puntini con la matita riguardo le note vicende.

      Elimina
    14. Ti do ragione Lorenzo, nella maggior parte dei casi è così come la descrivi tu.
      Ho avuto la fortuna di essere cresciuta con un padre ed una madre parecchio fuori da questo stereotipo ed ho imparato di conseguenza ad essere differente io pure. Quantomeno a cercare di esserlo.
      Ho sposato un uomo che non mente, dotato di una logica cristallina, di una razionalità sorprendente e che non ha paura a dirmi che un vestito mi sta male o che ho i capelli in disordine (esempi cretinissimi chiaro).
      Per contro io non ho nulla da eccepire se guarda una bella ragazza per strada o se ha voglia di fare una camminata per conto suo senza di me (altri esempi cretinissimi).
      Non vedo nemmeno io come la forzata compiacenza reciproca possa portare qualcosa di buono.

      Elimina
    15. A dire la verità più indago e meno ci capisco. E poi sono mortalmente stanco, non so come faccia la gente a vivere.

      Elimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.