venerdì 25 agosto 2017

Ospite sgradito

Era fastidioso.
Rumori notturni, stronzetti ovunque, serramenti chiusi di notte per non farlo entrare.
Stamani mi ero seduto qualche momento e ho sentito i soliti fruscii. Sospettavo che fosse ancora in casa da tre bagolette che aveva lasciato ieri sul lavello zona cucina. Lo sgradito ospite era nel cartone della carta da riciclare.
Il topo è finito nella mucchia del compost.
Devo dire che ho provato un piacere antico, profondo nel prenderlo a colpi di spazzolone.

85 commenti:

  1. Risposte
    1. In casa della madre di mio figlio hanno un altro ospite simile e usano il veleno.
      Io non metto veleni in giro e ho usato la meccanica.
      Cerco di essere ecologista, non un ambientalista cocomero urbano-waltdisneyzzato.
      Linguaggio impreciso, Alahambra.

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    2. Io ti auguro che sul tuo cammino incontri ecologisti come te che usino su di te lo stesso sistema.

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    3. I topi entrano in casa perché figliano come topi e periodicamente i giovani escono dalle tane e vagano per il mondo. Io ne avevo uno in casa e l'ho incollato su un foglio di cartone con l'apposita colla disposta attorno al proverbiale pezzetto di formaggio. Una volta incollato il topo, ho piegato il cartone e buttato nella rumenta.

      Non è una impresa come quella che dicevo del cinghiale, è una fastidiosa incombenza.

      Gli "ecologisti" sono una radiazione che emana dai tristemente famosi anni Settanta. Trattasi di gente che non sa di cosa parla e che vive nel Dilà. Sono tutti convinti che l'umanità deve sparire, anche UCoso. Per fortuna sono innocui come le scorregge.

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    4. La crescita numerica degli homo in Africa e Asia è il problema ecologico n° 0 (numero zero) come ho sempre affermato.
      Tutti i sistemi hanno una portanza, anche la Terra ha una portanza biologica e per gli uomini questa è, ai tenori di vita dei paesi "consumisti" è in [1, 2]G, a seconda degli studi.

      Tutti i paesi miseri sono sovrappopolati.
      Tutti gli stragisti sono islamici.
      Tutte le persone sono diverse.

      Ci sono vari fatti che indicano chiaramente l'assurdità e l'astrusità di vari modelli, siano essi quello crescitista, ugualista oppure quella sostituzionista.

      "Figliare come topi"
      Direi che in tre parole si indica il problema.

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    5. Si, gli "studi".
      Secondo gli "studi" del '500, la Terra era piatta e al centro del "circo delle stelle".

      Secondo gli "studi" dei teorici marxisti, a quest'ora il Capitalismo avrebbe dovuto essere scomparso, sostituito dal "socialismo reale" in tutto il mondo.

      Non tutti lo sanno ma negli anni '50 del secolo scorso si mandarono cani e altri animali nello spazio come cavie perché NON SI SAPEVA che condizioni avrebbero trovato, non per il gusto di farlo. Quando si fu certi che era possibile sopravvivere, mandarono le persone (il primo, Gagarin, nel '61).

      I topi figliano perché occupano il livello più basso della catena alimentare, sono prede di tutti gli animali più grossi (rettili, volatili, felini, canidi e anche certi grossi insetti). Se li vediamo in giro è perché i topi si sono adattati a vivere come nostri parassiti e più grano abbiamo nel granaio, più i topi diventano numerosi.

      Gli uomini invece figliano a sproposito, consumano, si scannano a vicenda, eccetera, perché sono ignoranti. Il problema dell'umanità è l'ignoranza.

      C'è un corollario al problema dell'ignoranza. La "cultura" si può misurare in quantità e in qualità. Quindi esistono grandi masse di esseri umani che hanno "poca" cultura ed esistono grandi masse che hanno la cultura "sbagliata", ovvero una cultura che gli è stata fornita previa applicazione di un "filtro".

      Le teorie degli anni '70 sono appunto un esempio di "cultura filtrata" e il risultato lo vediamo in questi giorni, nel cosiddetto "occidente".

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    6. Numero/quantità di risorse e capacità di biodegradare rifiuti diviso numero di fette che più sono grosse meno possono essere.
      Anxhe se i numeri sono grandi il calcolo è elementare.

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    7. Direi che la Storia dimostra che ti sbagli, visto che da quando erano quattro gatti che vagavano per deserti o per ghiacci eterni siamo arrivati ad oggi.

      L'UCoso dell'era glaciale sicuramente avrà profetizzato la fine del mondo mano a mano che si consumavano i mammuth. I Testimoni di Geova mi hanno predetto la fine del mondo già tre o quattro volte. Vedi te.

      Come ho scritto da Gaia, una teoria per essere scientifica deve riguardare eventi ripetibili ed essere falsificabile. Altrimenti è matafisica e, da un punto di vista scientifico, vale quanto la Astrologia.

      Poi possiamo sempre dire che ci sono cose sopra le teorie scientifiche, gente che vede più lontano, che ne so. Va bene, però non vendiamo una cosa per un'altra. E numeri ed equazioni e grafici campati per aria e discorsi col gergo pitagorico.

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    8. > quando erano quattro gatti che vagavano per deserti o per ghiacci eterni siamo arrivati ad oggi

      Sillogismo bacato.
      Eravamo solo in sei in quella trattoria, siamo in quaranta, possiamo diventare quattrocento.

      > una teoria per essere scientifica
      La realtà è che siamo in un pianeta FINITO con risorse FINITE, con capacità di biodegradare FINITA, con risorse non rinnovabili FINITE.
      I sistemi biotici che possono riprodurre le risorse rinnovabili e biodegradare i rifiuti non solo sono in quantità FINITA ma sono in diminuzione via via più veloce da anni.

      Quindi è inutile che svicoli:
      la torta "risorse & capacità biodegradazione" è finita e per essa vale l'aritmetica

      numero fette * dimensione media = costante

      Non c'è da sviare con cenni a gradici, teorie complicate, etc., fumo per non andare al nocciolo della questione: finitezza del pianeta, delle risorse e numero di homo che competono per esse.

      E' aritmetico anche se non ti piace.

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    9. Non capisco dove sia l'errore nel "sollogismo", che non è un sillogismo.

      Io ho scritto esattamente quello che hai scritto tu, da sei siamo diventati sei miliardi.

      Quindi nel complesso gli avi hanno avuto successo, molto più successo di qualsiasi altra cosa che è vissuta sulla Terra fino ad ora, vincendo una specie di lotteria evolutiva, contro ogni probabilità.

      Dal punto di vista dello "pseudo-ecologista" per non dire da quello dello "animalista", che vede nell'Uomo un "parassita" o un "cancro" della Madre Terra (con uno di quei salti carpiati paradossali che non vale la pena di spiegare), il successo degli Avi è una catastrofe. E lo dicono/scrivono stando seduti sulla cima della montagna di idee e cose che gli avi hanno edificato. (altro paradosso che non vale la pena di citare). Non solo, la trasformazione della Terra, che include la "manipolazione" delle altre forme di vita, non è dimostrazione del successo, è aberrazione, bestemmia contro Dio. Dove confluisce tutto questo discorso? Nelle persone che idealizzano l'estinzione di tutte o della maggior parte delle altre persone. Tipo, lo leggi anche qui, "io provo simpatia per l'orso più che per gli esseri umani", che viene scritto qui non tanto per convinzione ma perché è come dire "forza Milan" stando nella curva sud di San Siro.

      No, il pianeta non è finito, te lo ripeto, perché il concetto di finito implica "in questo istante". Ti cito due obiezioni da bambini, la prima è quella di cui sopra, la tecnologia supera i "limiti" e le "finitezze" che tu dai per scontate QUI E ORA. Il mondo conosciuto all'epoca di Leonardo era MOLTO più piccolo di quello dell'epoca di Napoleone e ai tempi di Napoleone nessuno pensava di potere mandare una sonda fuori dal sistema solare. La seconda obiezione è che il pianeta non ha un margine, un "guscio" ma riceve e perde materia di continuo da/per lo spazio, il campo magnetico e gravitazionale si estendono, la rotazione sull'asse decelera, i continenti si spostano, i vulcani eruttano e portano in superficie i materiali che sono chilometri sotto. Magari ti sembrano cose irrilevanti e invece fanno parte del meccanismo che sostiene o distrugge la vita.

      Nessuna risorsa è "rinnovabile". O meglio, dipende sempre dal fatto che tu ragioni in un eterno istante presente dove le cose non cambiano. In che intervallo una risorsa è "rinnovabile"? Un pannello solare che in questo momento converte la luce del sole in 1kW di corrente domani farà lo stesso, quindi per te quel 1kW è "rinnovabile". Tra 20 anni però sarà lo zero e vent'anni fa era zero. Le piante, che convertono la luce del sole, in tempi remoti non esistevano e potrebbero cessare di esistere in futuro, con tutti gli stati intermedi e/o la possibilità che si trasformino o che vengano rimpiazzate, che ne so, dai funghi.

      I "sistemi biotici" non so cosa siano, ripeto, duecento anni fa sulla terra c'era 1 miliardo di persone, adesso ce ne sono 7 miliardi. Questo è un fatto. Che tra duecento anni non possano essere 49 miliardi o zero o un qualsiasi numero intermedio è una ipotesi non dimostrabile.

      MA ANCHE QUESTO E' UN PRETESTO.
      Il vero nocciolo di tutta la faccenda "ecologista" è l'odio per l'Umanità, l'odio per il "prossimo". "bello/brutto", "puro/impuro", "sacro/profano", eccetera.

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    10. Il sillogismo è evidentemente bacato.
      Allora, se non ci credi, prendi quella trattoria con 40 coperti e poi provala
      o - in sole sei persone
      o - in quaranta
      o - e poi in quattrocento.

      Prego.

      Io devo perdere tempo a smontare queste arrampicate sui vetri che vorrebbero confutare l'esistenza dei limiti.

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    11. L'odio per l'umanità è la interpretazione morale della competizione intraspecie che è la più severa.
      Per mitigare questa caratteristica biologica le religioni e le culture hanno dovuto inventarsi dogmi, comandamenti, precetti e divieti che devono essere rimartellati da mane a sera per evitare che si torni al Mors tua vita mea, che è assai più comune di quanto si pensi, anche se ora il sangue è diventato avanzamenti di carriera, posto dove lasciare l'auto, scoparsi una femmina, essere prima nella coda al buffet, etc. .

      Poca brigata vita beata.
      Anche se non ti piace è proprio così.
      Più hai mezzi per stare bene e più spazio ci sarà nella tua vita.
      I derelitti vivono stipati in stamberghe, le persone che stanno bene in luoghi ampi, spaziosi, anche con pochi intimi lontani.

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    12. Gli avi non avevano mezzi anticoncezionali né macchine per l'automazione del lavoro né energia per farle funzionare.

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    13. Solo io ricordo quella pubblicità della Renault lo slogan della quale recitava testualmente "E se il vero lusso fosse lo spazio?". Spazio inteso proprio come area o cubatura, eh, mica spazio inteso come spazio siderale (in merito al quale è lecito fantasticare, ma tenendo ben presente che si sta fantasticando).

      Se una casa automobilistica se ne viene fuori con un campagna del genere vuol ben dire qualcosa: quelli fanno ricerche che manco ce le immaginiamo per scoprire quali sono le leve migliori per far forza sulle esigenze della gente. Di cosa abbiamo fame, oggi? No, non più di panini al prosciutto, epperò di qualcosa di non meno importante per la salute almeno della mente.

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    14. UCoso, sai la conclusione qual è e, giuro, mi dispiace dirlo, sei inadeguato agli argomenti che sei convinto di padroneggiare. L'esempio della trattoria fa ridere. La trattoria è una macchina che è stata progettata con certe premesse e certi scopi. Potevi dire un motorino o una portaerei ed era esattamente uguale.

      L'esempio non è calzante perché se io devo andare al lavoro userò un motorino, se devo bombardare il Giappone userò una portaerei.

      Vediamo se ci arrivi.
      Non mi serve caricare 2000 persone e 100 aerei sul motorino perché ho la capacità di costruire la portaerei. Ergo, se non ci stanno 400 persone in una trattoria progettata per 40, vorrà dire che costruirò una mensa a fianco dove di persone ce ne stanno 400 o 1000. Oppure, pensa un po' che grande pensata, posso fare come fanno a scuola di mia nipote, cioè faccio 10 turni da 40 nella trattoria e ci stanno 400 persone in istanti diversi.

      MrCoso, dovrebbe essere risaputo che non è lo spazio ad essere prezioso ma il tempo. Lo spazio per noi omini è virtualmente infinito perché si estende a perdita d'occhio in tutte le direzioni. Invece il tempo si estende solo in una direzione, non solo, per ognuno di noi il tempo diminuisce o si sposta in avanti con la stessa inesorabile velocità qualsiasi cosa noi facciamo, non possiamo frenare. Il tempo non si può possedere o accumulare, recintare, contenere o modificare.

      Quanto vale un'ora della tua vita? Dato che ogni singolo istante è unico e irripetibile, in teoria il valore è inestimabile.

      Questo mio commento direi che dimostra abbastanza una delle mie osservazioni ricorrenti, ovvero i disastri della Scuola italiana a cui si aggiunge l'ulteriore osservazione che non succede per caso. UCoso qui non potrebbe predicare "ecologismo" nella maniera in cui lo fanno tutti, non solo lui, se dovesse indagare il senso dei concetti. Invece una bella palettata di malta tirata su con la cazzuola dal secchio dei luoghi comuni e via, happy teratoma umano come le repliche di happy days.

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    15. Lussi della contemporaneita': spazio e tempo.

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    16. Lorenzo, lascia perdere. Sì, il tempo non è importante, è importantissimo. Affermare il contrario sarebbe futile. Non mi risulta però che il fatto che il tempo sia importante renda lo spazio meno determinante. Anche l'affermazione sullo spazio infinito sai benissimo che non ha nessun valore quando la fai passare dal livello degli assunti teorici a quello della realtà quotidiana: lo spazio del quale puoi concretamente fruire è quello sul quale poi mettere direttamente le manacce. Il rimanente non è che non esiste, non esiste per te che non puoi metterci le manacce.

      Un paio d'aneddoti per comprendere ancor meglio.
      1) Da ragazzotto andammo con alcuni amici in motocicletta fino a Santa Margherita Ligure; il problema? fermarsi a far pipì, stante che la strada era un susseguirsi di cancelli, recinzioni, divieti... Lo spazio era lì, ma era come se non ci fosse stato.
      2) Una trentina d'anni fa, Lago di Garda. Stessa scena: il lago era lì, a tratti lo vedevamo comparire da dietro alle curve, a poche decine di metri, però di poterlo raggiungere per farsi un bagno non se ne parlava: tutte aree recintate, ovvero aree esistenti ma inesistenti per noi ad ogni fine pratico. Anche i varchi previsti per legge erano sistematicamente (e, ritenemmo, intenzionalmente) ostruiti.

      Capisci bene che l'essere più o meno numerosi incide non poco sulla accessibilità degli spazi e quindi sulla loro esistenza in senso concreto e non solo virtuale.

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    17. E' penoso doverti spiegare che se la trattoria ha posto per 40 coperti puo' essere perche' accanto NON c'e' spazio, c'e un condominio, etc.
      Inoltre, per i 360 manbibolatori che si dovrebbero aggiungere, questi devono abitare, vivere, spostarsi.
      Allora ci sara' meno spazio per campi e boschi e quindi non esserci il cibo oltre che lo spazio.
      A volte mi chiedo se la vostra ottusita' nel voler ignorare i limiti dovuti alla finitezza del pianeta sia dovuta a stupidita', a furore ideologico, a incapacita' di pensare ricorsivamente.
      L'approccio del voler cambiare grossolanamente le condizioni: se scrivo che la trattoria ha 40 coperti, non puoi argomentare dicendo che ne puo' avere di piu'.
      No, ad un certo punto essa avra' al piu' 40 (unita; decine, migliaia, miliardi) di coperti e non potra' aumentare.
      Infine e' da dimostrare una qualsiasi utilita' o aspetto positivo nell'essere 400mandibolatori invece di 40 invece di 6.

      Voi crescitisti avete proprio il culto pregiudiziale del "di piu' e'meglio"che non ha fondamento logico.
      Infatti e' sufficiente osservare le fughe di massa che milioni di tuoi corregionali compiono ogni fine settimana o pensare ad un ascensore stipato dal quale escono tutti piu' velocemente possibile per dimostrare la pochezza del vostro positivmo crescitista.

      No, la trattoria ha 40x posti e quindi solo dei cretini potrebbero pensare che ci sia un qualche valore positivo assoluto, pregiudiziale ad essere in 400x commensali.

      Qui bisogna andare ai fondamenti della logica.
      Io mi rompo,poi, per queste arrampicate di sofismo che negano aritmetica, logica e buon senso elementari.

      La portaerei non la puoi costruire perche' i materiali, il petrolio etc. dei giapponesi e dei tedeschi se li sono presi gli americani e tutti li hanno presi dalle generazioni a venire.
      Eri proprio tu che usavi l'efficace e sarcastica battuta del "Segna segna,che paghera' mio nipore!" persontare la mistica che i deficitisti (deficienti, evidentemente) coltivano del curare il debito con piu' deficit.
      Ecco, curare le crisi da sovrappopolazione, sovraconsumo delle risorse e sovrainquinamento aumentando la popolazione.

      Clap clap clap,
      Brillante, eh!?

      In Italia il clima porta meno acqua?
      Beh, facciamo cinque figli a donna, diventiamo 100M.
      Splendido.
      Veramente brillante!
      Gia', fare le danze della pioggia in numero doppio oppure riempire le reti da pesca di mari vuoti col doppio di pescerecci sono soluzioni intelligenti ed efficaci.

      E' veramente penoso osservare l'incapacita' di osservare un problema complessivo e la protervia ideologica di proporre soluzioni che localmente non fanno che acuire il problema per acuirlo anche globalmente.

      Ancora, neghi l'evidenza del lusso dello spazio.
      Infatti coloro che se lo possono permettere regalano le proprie ville con centinaia di ettari di terra intorno e parchi secolari per voler un monolocale al 13o piano al formicaio di via Vattelapesca, con vista capo di rifiuti, capannone con invasori e con aria da inceneritore.
      Quando perdi il senso complessivo delle cose, come affermare che lo spazio non e' un lusso, perdi dignita' e diventi patetico.

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    18. Se c'è una cosa che mi da fastidio è quando qualcuno si mette a psicanalizzare gli altri, specie se lo fanno su di me, ovvio.

      Però stavolta lo faccio io.

      Primo, il tuo "ecologismo" non è farina del tuo sacco, l'hai preso pari pari e lo ripeti a macchinetta. Tu come migliaia di altri e avente tutto il vostro gergo iniziatico con il quale vi ripetete l'un l'altro il vostro "credo". A me sarebbe indifferente come tutte le religioni degli svitati se non fosse che questa parte dagli anni '70 ed è uno degli strumenti con cui si scardina il vivere contemporaneo.

      Secondo, i millenaristi diventano idrofobi quando la loro agognata apocalisse non arriva. Come dicevo, i Testimoni di Geova mi hanno annunciato l'apocalisse in date differenti già tre o quattro volte. Lo stesso gli "ecologisti" che dagli anni '70 annunciano l'imminente catastrofe, sta per finire il petrolio, sta per finire l'acqua dolce, il mare sta per sommergere tutto, non potremo concimare i campi perché sta per finire il fosforo (e allora migliaia di babbei raccolgono la propria merda per concimare l'orto, dice niente?) eccetera.
      Più l'apocalisse non si manifesta, più bisogna spostarla in avanti e più i "profeti" diventano frenetici, frustrati e giù grafici e tabelle per dimostrare che se non è successo ieri sta per succedere tra 10 secondi.

      Terzo, tipica "pseudo-morale" cattolica senza la consapevolezza. Io sono un peccatore, pecco a destra e a manca, poi mi confesso, dico tre avemaria e tre padrenostro, lascio un obolo come penitenza e oplà, ho mercanteggiato con Dio il mio perdono. Non annoio il lettore con la Riforma, fatto sta che l'idea che si possano "comprare" le cattive azioni con quelle buone è abbastanza infantile, eppure, ricorda nessuno dei presenti?.

      Quarto, il solito pulpito della "superiorità intellettuale, culturale, morale". Anche questo non l'hai inventato tu, lo ripeti a macchinetta. Tutte le cose che hai scritto negano non solo l'evidenza ma negano la Storia. Non c'è nessun sofismo in quanto ho scritto sopra, se volessi fare del sofismo non lo potrei fare qui, perché siamo come dire, un attimo inadeguati.

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    19. Torniamo all'esempio dell'osteria. Hai fatto un esempio inadeguato perché sei abituato a gente che o ne sa meno di te (!) o a gente che ti ripete le stesse cose. Se avessi voluto fare un esempio efficace avresti dovuto citare qualcosa che è effettivamente "finito" e che è fatto in modo tale che si presenta come un limite che non possiamo nemmeno avvicinare, per esempio la velocità della luce.

      Noi possiamo immaginare di costruire qualsiasi macchina, velocissima, potentissima. Ma non potrà mai nemmeno avvicinarsi alla velocità della luce, quindi il nostro "spazio" è effettivamente "limitato" dalla combinazione di distanza e tempo, per via del limite della velocità che possiamo immaginare di sviluppare.

      Invece per l'osteria bisogna sedersi al banchetto delle elementari. Se avessi detto ad una persona del medio evo che sarebbero esistite macchine volanti forse ci avrebbe creduto, anche se con un po' di scetticismo, perché da una parte il mito di Icaro, dall'altra le macchine di Leonardo, non era proprio inusitato. Ma se gli avessi detto che sarebbero esistite città con 27 milioni di abitanti (Shangai) ti avrebbe detto che è impossibile. Perché non ci stanno più di 40 persone nella osteria.

      L'uomo del medioevo non immaginava che si potessero costruire grattacieli e sotterranei, che si potessero costruire isole artificiali, eccetera. Non immaginava che oltre ad estendere lo spazio nelle tre dimensioni, potesse esistere la capacità di accumulare le risorse sufficienti non solo ad edificare ma anche ad alimentare una macchina cosi smisurata.

      Una città e una portaerei o un motorino sono esattamente la stessa cosa. Se esiste la capacità tecnologica di costruire il motorino esiste la capacità tecnologica di costruire la portaerei e la megalopoli. Se esiste la capacità tecnologica non esiste limite fisico che impedisce la realizzazione. Ci sono varie ragioni, scarto quelle più immaginifiche come andare a prendere i materiali 10 km sotto la crosta terrestre e cito quella ovvia, se io ammazzo UCoso e 19 dei suoi parenti, ne ho 20 volte di più per me. Se UCoso ha il ferro e io non ce l'ho, problema risolto. Questa è Storia, non immaginazione.

      Il discorso delle ville e dei formicai lo rimandiamo ad altra data, perché non c'entra una fava.

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    20. MrCoso, quando hai tre anni il tuo mondo è molto piccolo, perché non arrivi alle maniglie, non ti lasciano andare in giro e anche fosse, puoi solo zampettare. Quando hai trent'anni il tuo mondo è molto più grande, posto che tu abbia i dindi, prendi un aereo e vai a Adelaide.

      Ergo, lo "spazio" proprio nell'esempio che hai fatto, è solo funzione dei TUOI LIMITI. Siamo un po' nel caso dell'albero che cade in mezzo alla foresta, cade davvero se nessuno lo vede? Ecco, lo "spazio" che tu non vedi perché sei troppo piccolo, sei lento, non hai strumenti, esiste fuori da te oppure non esiste?

      Bah, io mica sono Aristotele eh, sono un pirletta dei palazzoni, possibile che debba fare della filosofia spicciola perché qui è stranamente ignota?

      Comunque, in termini pratici, la densità di persone per chilometro quadrato ODIERNA è immensamente maggiore di quella di solo 100 anni fa, per non parlare di quella di 1000 o 10000 anni fa. La densità è maggiore perché si è accumulata tecnologia strato su strato e l'umanità nel suo complesso è come il bambino che a tre anni ha un campo d'azione e possibilità "tot" e poi arriva a 30 anni e ha un campo d'azione e possibilità "pip". Chiaro che è un dare-avere, abbiamo dato nel senso di separarci sempre di più dalla "natura" e abbiamo avuto la possibilità di vivere (vivere in di più, senza vedere morire neonati, malati, anziani come le mosche).

      Mentre sappiamo che in settecento anni la popolazione europea è aumentata di dieci volte e questo è Storia, NON SAPPIAMO come sarà tra altri settecento anni. Potrebbe rimanere uguale, diminuire o aumentare. Ma io preferisco prendere quello che so e portarlo avanti per immaginare il futuro, piuttosto che prendere QUELLO CHE NON SO e immaginare un futuro che non è razionale ma psichiatrico, tipo quello del "teratoma", la cui inevitabile e unica conseguenza logica è che ci dovremmo scannare a vicenda tra due secondi, non tra duemila anni.

      Tornando alla pipì, lo sai perché non puoi tirare fuori il paruolo e farla dove ti pare? Perché un requisito della "densità" di cui sopra è che le feci devono essere convogliate e smaltite separatamente, quindi si presuppone che tu orini dentro un "servizio igienico", non in mezzo alla strada. Non è che manca lo "spazio", è che tutto quello che hai attorno, l'ho già detto, ha smesso di essere "natura" da millenni ed è una MACCHINA progettata con certi requisiti e funzioni. Tu vivi dentro una macchina come una capsula spaziale e non è questione di spazio, è che devi pigiare il bottone e tirare la leva se vuoi mangiare o cacare, viceversa non funziona.

      A questo proposito si parlava delle vacanze dove tu sostenevi l'idea di campeggiare dove capita con 5 euro al giorno. Per forza ti sembra che lo "spazio" sia esiguo, perché tu vuoi fare cose che si potevano fare nel 3000 avanti cristo. Torniamo sempre al contrasto tra "reale" ed "immaginario".

      A chi giova immaginarsi un mondo che non esiste? A chi giova immaginarsi un presente e un futuro incoerenti? Boh.

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    21. L'osteria è finita per ovvietò.
      E' lo stesso problema per cui potresti non considerarla finita, costruendo dei piani superiori, visto che intorno non c'è spazio. Solo che inizia a diventare molto complesso (come fai a servire i 40 coperti in mezzo ad un cantiere che ti dovrebbe far passare a 400 coperti? e se il piano regolatore non lo consentisse? e se il cuoco non volesse collaborare con altrio 5 colleghi? tutte le menate per cui, ora , realizzare le grandi opere, ad esempio la TEEM, significa andare a distruggere o scassare centinaia di realtà esistenti).
      Il ragionamento crescistista è comunque sciocco perché un crescitista più crescitista di te avvocherebbe che sarebbe meglio passare a 40k coperti.
      Ovviamente si passerebbe alla ristorazione industriale, con il passaggio di scala, ovvero si sarebbe realizzata una nemesi, l'eccellenza artigianale che si metamorfosa e diventa un'altra cosa.
      Le altre menate sono polverone che non serve a nulla, tua impressioni che puoi scrivere qui e altro.
      Farina del sacco, superiorità etc.
      Qui non riesci ad accettare l'ovvietà dei limiti, dell'essenza delle cose. Voi passare dalla bici alla bici elettrica alla moto elettrica poi il Twizi o le auto elettriche.
      Io parlo di bici, non di un congegno di altro genere.
      Un'osteria o una trattoria da 40 posti non è una mensa da 400 o da 4000.
      Ci possono essere infiniti motivi per i quali essa non può scalare.
      Sei tu che devi dimostrare una presunta positività, migliori caratteristiche, etc. in dimensione 400 o in 4000.

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    22. Mah... continuo a vedere questo atteggiamento come un autogol autolesionista, ma non importa. Poi però un giorno mi spiegherai perché, se la pensi così, ti lamenti di quello che chiami "inferno" (il luogo nel quale vivi): è una macchina, funziona così e per farla funzionare ancora meglio nella direzione nella quale sta andando occorrono più sinistra, più Europa, più gente che va e viene. Di che ti lamenti? E' quel che serve per raggiungere il futuro che sarà certo migliore del presente così come il presente è migliore del passato. Oggi la qualità della vita è molto migliore rispetto a quella di vent'anni fa. Gli anni '70, son stati meglio degli anni '50; gli anni '50 meglio degli anni '30 e così via.

      Io, nel frattempo, ho imparato ad evitare di infilarmi in certi carnai e applico alle città lo slogan che si applicava all'AIDS (scomparso anche quello, puf!) negli anni '80: "Se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide". Il problema è che se anche io non vado alla città, la città viene a me, e con un protervia che non ti dico. Ovviamente nel suo processo di avanzamento verso il progresso, eh. Per fare del bene e sempre più in alto! (altro slogan del tempo che fu)

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    23. Purtroppo la passione insana per gli aumenti quantitativi, il positivismo crescitista aprioristico, l'adorazione della crescita per la crescita è un problema assai diffuso.
      Un conoscente mi descriveva alcuni supermercati statunitensi con corsi enormi di confezioni enormi di cibo plasticato, mediocre se non pessimo, ributtante.
      Però tanto, tanto cibo.

      Prego notare che la passione insana per "il più quantità" con i vari senza se e senza ma di contorno, è ricorrente tra i marxisti e i loro ragionamenti economicistici in cui, tutto, ma proprio TUTTO, valori, dignità, autonomia, identità, tutto può se non deve soccombere agli aumenti quantitativi, delle persone, del PIL, dei migranti, più inceneritori, più orsi nei parchi, più sicurezza senza orsi nei parchi, aumenti dei meticciamenti, delle kulture, dell'industria (quale), dei consumi, più TAV, più autostrade, più lenticchie fagiolate, più aquilomari.

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    24. Scusate ma entrambi, UCoso e MCoso, siete condizionati a compiere un certo ragionamento che ha un passaggio illogico. Ovvero, quello di tutti i movimenti millenaristi. Ho provato a spiegarvelo ma siccome siete condizionati per voi è automatico.

      Il passaggio illogico è tipico dei folli, ripetere un gesto all'infinito aspettandosi che la "prossima volta" il risultato cambi.

      Ecco, ogni anno il petrolio sta per finire, l'aqua sta per finire, il mare sta per sommergerci, ogni anno la Fine del Mondo ma, guarda un po', non arriva mai.

      E allora la spostate avanti. L'anno prossimo ci sarà la fine del mondo. Questo gioco ve lo propongono da 40-50 anni, identico e a voi non sembra strano che il mondo sia "finito" ma la fine - finitezza si sposti sempre più avanti. Quando ero ragazzo, ogni tanto lo ripeto, avevo una collezione di fumetti che descriveva un mondo di fine novecento senza fonti di energia, senza meterie prime, senza acqua, dove ovviamente era guerra totale, tutti contro tutti. Correva la metà degli anni settanta, forse qualcosa di più e quella era la "profezia" che veniva ammannita a tutti gli studenti dagli "intellettuali", secondo gli "studi".

      Siamo nel 2017 e il petrolio circola a prezzi stracciati, ovvero l'offerta supera la domanda. Le materie prime idem. Ve lo dico con cognizione di causa perché, avendo investito in petrolio e nickel (componente delle leghe d'acciaio), l'ho preso nel didietro.

      Ora, la affermazione "il mondo è finito", per chi ha un minimo di memoria e istruzione scolastica, è il tipico trucchetto retorico dell'imbonitore da fiera che si rivolge ai paesani. Perché è una di quelle affermazioni che se la ripeti di continuo, è sempre falsa fino a che, per caso, diventa vera. Un po' come la storiella che anche l'orologio guasto ogni tanto segna l'ora giusta.

      Si tratta di una versione popolare, per le masse, della metafisica. Un altro esempio, non a caso, è il Comunismo, una dottrina che propone il "mondo ideale" in un ipotetico futuro che si realizzerà se e solo se gli uomini avranno soddisfatto certi requisiti. Dio farà il miracolo. Non succede? Colpa tua che non hai pregato abbastanza, hai peccato, non hai avuto abbastanza fede, non sei stato sufficientemente comunista.

      Veniamo alla alternativa, ovvero la spiegazione di semplicità assoluta di come la penso io. Tra l'altro l'ho già detto e ripetuto allo sfinimento.

      L'unica alternativa sensata è fare come gli avi, ovvero prendere quello che abbiamo e cercare di perfezionarlo. Questo non è affatto sinonimo di "crescita" o "crescitismo", tranne per il fatto elementare che qualsiasi cosa viva per il solo fatto di essere viva, cresce, altrimenti muore.

      Perfezionare quello che abbiamo, oppure, per dirla come Newton, guardare avanti stando seduti sulle spalle dei giganti, è l'unica via razionale. Dove ci porterà? Non lo sappiamo. Dire "non lo so" ha molto ma molto più senso di dire "domani c'è la fine del mondo e se non sarà domani sarà dopodomani o il giorno dopo".

      Perché gli apocalittici? Semplice, perché è molto più facile. Pronunciare una profezia che si avvererà un giorno qualsiasi non costa niente, chiunque lo può fare. Perfezionare un mulino perché macini più farina o perché giri per più tempo prima che bisogni metterci mano richiede invece delle competenze, un sapere.

      Ergo, chi non sa un cazzo, profetizza. Tutti noi siamo condizionati in modo da dare valore al profeta che non sa un cazzo e disprezzare gli avi e quello che dovremmo imparare, fare e trasmettere.

      Ripeto per la milionesima volta, questo non è razionale, è un comportamento auto-distruttivo che ci viene instillato come parte del Piano e che inizia ad emanare negli anni '70.

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    25. Aggiungerei a quanto sopra, ovvero la metafisica che viene instillata come un programma nelle menti della gente, l'idea U-Cosiana che l'incoerenza sia "normale", una legge fisica, l'universo è incoerente.

      ASSOLUTAMENTE FALSO.
      Anche questo è parte del condizionamento e serve a riscrivere continuamente la Storia, sia quella generale che quella di ognuno di noi. E' un continuo ripartire da zero, un continuo reset. Io posso dire e fare qualsiasi cosa e un secondo dopo nego tutto. Non sono stato io e se sono stato io fa niente perché ho cambiato idea quindi adesso non sono quello di un secondo fa, sono un altro. Dovete morire tutti, vi amo. Eccetera eccetera.

      Anche in questo caso, chiunque può essere Dio in questa maniera. Non ti viene chiesto di dire quello che fai o fare quello che dici, non ti viene chiesto di risponderne. Sei nella condizione di "assenza di gravità" degli infanti. Un modo di essere tipico delle società che sono sul bordo dell'abisso, della scomparsa. Non per lasciare il vuoto ma per essere sostituite da altro.

      Ecco, tutti i discorsi che abbiamo fatto qui sono tipici di chi sta per sparire per essere sostituito da altro.

      Non contento io, contenti voi.
      Oppure, come mi dicevano tempo fa, "te si che vai bene".

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    26. Caschi male, Lorenzo, perché uno dei miei "ritornelli" più comuni è che di queste cose dovremmo smettere di parlare al futuro per immaginare quel che sarà, cominciando invece a confrontare il presente col passato per vedere quel che è già stato e come si può rimediare a partire da ora. I danni sono già lì, ben visibili, non serve essere "millenaristi" e, come giustamente osservi, spostare sempre più in là l'asticella. Il problema dell'approccio che propongo è che non ha gran fortuna, perché ragionare sul presente e sul localissimo luogo in cui si vive significa mettere mano subito, qui e in prima persona a dei rimedi dei quali non si vuole neppure sentir parlare. Tipo invertire alla svelta la direzione delle "migrazioni" come minimo per ragioni ambientali. Non farlo, come dici tu, smaschera l'enorme quantità di finti ambientalisti, gente che ha in mente altro rispetto al dichiarato. Non è il mio caso.

      Ah, prima che ritorni anche quell'altra affermazione incongrua: promuovo la sobrietà e la parsimonia, non il pauperismo. Curarsi dell'ambiente non significa affatto far stare peggio le persone, significa invece farle stare meglio (anche se magari con un televisore da 24 pollici di dieci anni fa anziché uno da 52 comprato ieri pomeriggio facendo debiti da pagare poi con lavoro sonante e tanta, tanta nevrosi).

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    27. Anche io promuovo la sobrietà ma lo faccio per una ragione diversa: siccome siamo asserviti a questa enorme macchina tipo Matrix (col Piano di annientamento e sostituzione del Meticciato di Scalfari, del Papa, ecc), l'unico modo che abbiamo per ottenere una parvenza di libertà è resistere consumando e facendo il meno possibile.

      Non per la metafisica delle "risorse finite", che poi significa comunque andare al Billionaire perché siamo tutti contraddittori, pentirsi e contrattare con Gea il peso di pulirsi il culo con le dita invece che con la carta in cambio del Billionaire.

      Perché, come dicevo a UCoso, io non ho nessuna scelta su cosa comprare, dove e quando, mi viene imposto. Lui favoleggia di mercatini alternativi e ritorno alla terra ma dal mio punto di vista è una recita inutile, che alla fine, paradossale come qualsiasi cosa, finisce per validare la Macchina, invece che resistergli.

      Il punto che sostengo in questa sede è esattamente questo. La Macchina, ovvero la società lavoro-guadagno-pago-pretendo che riduce l'uomo a oggetto, a pezzo meccanico, non solo non dipende dalla "crescita" o dal "capitalismo", al contrario è funzione di quel Piano e di quelle elite che hanno inventato e promosso lo "ecologismo" e tutte le altre stronzate degli anni Settanta.

      Sul confronto tra passato, presente e ipotetici futuri. Il passaggio che contesto è che "siccome ora cosi" -> "allora domani cosa".
      Non esiste questo nesso causale, anzi, ripeto, è tutta una mistificazione creata di proposito, tipo l'epica della Resistenza a cui si dovrebbe l'Italia odierna.

      Il problema nostro non è il "consumo del suolo" o, come scrivevo da Gaia, che il Fosforo sta finendo e non potremo concimare i campi. Il problema nostro è che la gente è rincoglionita DI PROPOSITO dalla Scuola, dai "media", eccetera per formare i servi della gleba del futuro e/o favorire il famoso "meticciato". Gli assessori, i ministri, i funzionari degli Uffici Tecnici sono rincoglioniti come tutti gli altri, QUINDI il "materiale umano" è la risorsa che scarseggia e questa scarsità produce gli effetti di devastazione ambientale, economica, sociale eccetera.

      E' una cosa progettata a tavolino, non conseguenza accidentale di leggi fisiche. Non so cosa altro fare che ripeterlo di continuo. INCLUSI gli "pseudo-ecologisti".

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    28. "Tipo invertire alla svelta la direzione delle "migrazioni" come minimo per ragioni ambientali."

      No, conformemente a quanto ho scritto sopra, le migrazioni non sono una faccenda "ambientale", incidono sulla "qualità umana", secondo il discorso Soros-Scalfari sulla "società aperta".

      La "faccenda ambientale" è conseguenza del fatto che le persone sono merda. Le persone sono merda perché sono state progettate cosi cent'anni fa e si è applicato scientemente un procedimento mirato a fabbricare questo tipo di umanità. Il post sulla Scuola di UCoso, ci ho messo un link ad uno di quegli articoli dove ogni tanto sfuggono le "Verità Ultime". Vi si riporta quello che io sostengo da sempre e cioè che lo stato attuale della Scuola NON è accidentale, è stato pianificato. L'unica differenza è che l'articolista confina il meccanismo alla "italietta democristiana" e non può fare altro, perché se dici che la "italietta democristiana" era controllata dalle "elite apolidi" ti danno del matto con la stagnola in testa.

      Torno a dire, quando ero bambino mi dicevano che il mondo stava per finire, il petrolio, la guerra, la peste e la carestia. Nessuno però mi diceva cosa era giusto e cosa era sbagliato, tranne i soliti discorsi sui "lavoratori", quelli che oggi sono "gli ultimi".

      Perché il "lavoratore - ultimo" DEVE esistere, a nessuno viene in mente che sarebbe meglio se non esistesse, il proletariato subumano. Ma se non esistesse il proletariato la categoria degli "studiati", i "laureati a pieni voti" che non sanno coniugare i verbi, come potrebbe avvantaggiarsi? E i gendarmi per controllare le devianze del proletariato? E i magistrati per giudicarle? Eccetera eccetera.

      Qui non stiamo parlando di una umanità egocentrica o folle che si autodistrugge distruggendo la Terra. Parliamo di una massa di idioti ai quali non è stato insegnato nulla se non, appunto, dei comportamenti di eccesso auto-distruttivo, come tatuarsi una facciona sulla gamba o ubriacarsi tutti i venerdi sera, o il sesso compulsivo o la mountain bike da 5mila euro per andare ai giardini. E gli è stato insegnato che ci sono "quelli sopra" che pensano per loro e gli mettono i soldati col fucile spianato attorno per il loro bene.

      Quando dico che io vivo all'inferno sto dicendo che vivo in una periferia industriale concepita per la "classe operaia", fatta di casermoni attorno a piazzette con la statua di lenin in mezzo. Casermoni che si svuotano per mandare gli schiavi ad accudire macchinari e oggi per accudire i "servizi" del "terziario". Questo non è un effetto inevitabile dello "scientismo" o del "crescitismo", è l'effetto della qualità umana di tutte le persone coinvolte e di un Piano che parte da lontano.

      Ieri sera ho fatto il mio solito giro tipo Il Giustiziere per la città, scene del Meticciato. Secondo me girare per la città e dare la colpa alle multinazionali, all'inquinamento, all'uso di energie fossili, eccetera, è il chiaro segno di INTEGRAZIONE con la stessa Macchina che produce la scena che si sta giudicando. Perché la città è cosi perché la gente è cosi, quindi non potrebbe essere altrimenti in nessun caso. La devastazione è la conseguenza non la causa, della "qualità umana media".

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    29. Io personalmente ho visto, nel corso della mia vita, la distruzione di milioni di ettari del miglior terreno agricolo, dei paesaggi.
      Il degrado sensibile della mobilità di vicinanza (antiurbanistica e crescita hanno abbassato gli standard di strade statali, regionali, provinciali, fino a renderle, di fatto, strade urbane).
      La devastazione dei paesaggi e del settore primario è un fatto. Già avvenuto.
      All'inizi degli studi universitari, la velocità commerciale dei treni (allora espressi, diretti) tra la città dove vivevo e il capoluogo regionale lombardo permetteva trasferimenti nell'ordine dei 45' ora cresciuti oltre l'ora.
      Questo è già avvenuto, è realtà.
      Se Lorenzo uso il termine di millenaristi, io ricambio con il termine di crescitisti tranquillisti.
      Potrei ovviamente parlare del Mediterraneo in cui non c'è più pesce e del fatto che, in molti supermercati, dotati di reparto pescheria, sempre più frequentemente non ci son alcune varietà di cibo di mare semplicemente per assenza di... pescato.
      Diminuisce la fauna e aumentano i mandibolatori.
      I crescitisti si arrampicano sui vetri e arrivano alle buffe disposizioni "miglioriamo la flotta dei pescherecci" del governo Monti ignorando che... il mare è vuoto. Molto intelligente avere macchine migliori che razziano gli ultimi banchi di pesci, andranno in giro a vuoto in modo più efficiente.

      Poi potremmo parlare dell'acqua, ad esempio.
      Il fatto che l'acqua è definita dalle precipitazioni.
      Se queste mancano puoi utilizzare acqua fossile. Ma questa ha un proprio bilancio. Se i prelievi sono maggiori del ricarico, le falde... si svuotano.

      Aritmetica elementare dei limiti.
      Ovviamente soccombe al fanatismo ideologico dei crescitisti e dei tecnoteisti.
      Già, il soccombere del raziocinio. Al multiculturalismo. All'oppio marxista. Al politicamente corretto... alla crescita.

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    30. UCoso, torno a dire, te sei abituato a confrontarti con gente, come dire, sciocchina.

      Per esempio, nel tuo blogroll tale Fabristol posta la solita invettiva di maniera contro gli Amerikani colpevoli di avere angariato e di angariare tutt'ora i poveri Coreani e giù dotta trattazione sull'argomento.

      Peccato che la Guerra di Corea sia cominciata con l'invasione del Sud da parte delle armate del Nord (il Sud non aveva un esercito vero e proprio, aveva una milizia territoriale) e fu combattuta non dagli Amerikani ma da una coalizione di 18 paesi sotto l'egida dell'ONU.

      Il "crescitismo" per come lo intendi tu è un concetto vago, può includere i "dotti economisti" alla Monti o i "compagni" no-global.

      Dal mio punto di vista il "crescitismo" è una delle tante inevitabili ricadute della incultura della popolazione in generale, inclusi i "professionisti", ingegneri, archietti, economisti, che ne so, medici, notai, dentisti, chiunque, compresi ovviamente gli impiegati che parlano di tette, culi e calcio alla macchinetta del caffe e gli spazzini o i benzinai o le parrucchiere.

      Però la stessa incultura contraddistingue gli "pseudo-ecologisti", perché anche loro fanno parte della popolazione e ne hanno le caratteristiche. Non fa differenza, anche perché un "ecologista" come te un secondo dice una cosa e un secondo dopo fa l'opposto.

      Dal mio punto di vista non c'è una discontinuità tra i tuoi "crescitisti" te o altri "pseudo-ecologisti". Ad entrambi manca la cultura necessaria per capire il mondo.

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    31. Ora, io considero due stati.
      Lo stato "io so" e lo stato "io non so". Lo stato "è evidente" o lo stato "lo dice il Mkrskrj" o "lo dicono gli studi" lo classifico come "non sapere nulla e parlare di maiali volanti".

      Ci sono due cose che sappiamo, una è quello che è successo nella Storia, che ci dice che "tutto scorre", ovvero che il Mondo non è mai uguale a se stesso. Ci sono state estinzioni di massa, eruzioni catastrofiche, periodi glaciali, periodi di surriscaldamento, pioggia di meteoriti, epidemie, migrazioni, più tutta la ingegneria applicata dall'uomo che in sostanza ha fatto si che la "natura" ormai esista solo come sistema artificiale, non esiste nessun luogo che non risenta della tecnologia umana.

      L'altra cosa che sappiamo è che non possiamo prevedere il futuro. Non possiamo prevedere il futuro perché non possiamo prevedere gli eventi geologici, astronomici, climatici, biologici e non possiamo prevedere le evoluzioni e gli effetti, produttivi e controproducenti della tecnologia futura.

      Se avessero chiesto a tutti gli accademici dell'epoca di Galileo, la maggior parte avrebbe detto che la Terra era al centro dell'universo, non solo era ovvio dalle osservazioni ma era anche scritto in infiniti "studi" degli "esperti". Se avessero chiesto agli accademici di qualche secolo dopo, l'universo si muoveva secondo le leggi della "meccanica classica" poi è arrivato Einstein a sottolineare che certi fenomeni erano inspiegabili con la meccanica classica e ci voleva la relatività. Ci sono state epoche in cui non si conosceva il ferro, epoche in cui non si conosceva la plastica, epoche in cui non esisteva altra forza motrice che quella animale, altre in cui c'era solo il motore a vapore, eccetera.

      Faccio una ipotesi per assurdo, l'anno prossimo potrebbero rendere pubblico un generatore di corrente elettrica basato su qualche reazione chimica-nucleare che renda estremamente economica la produzione di energia, mandando in pensione le centrali a petrolio, gas, carbone, i pannelli fotovoltaici e le torri eoliche.

      Per quello che ne sappiamo è molto più probabile che succeda quello che ho scritto rispetto al fatto che l'umanità sbatta contro un "limite" e sia costretta a declinare tornando alla "natura".

      Quello che ho scritto non significa affatto "crescita infinita", significa che per andare da A a B puoi prendere i pattini o la bicicletta o una catapulta o un asino.

      Invece il discorso di segare il ramo dove sei seduto, tipo la "terra dei fuochi", è semplicemente idiozia indotta dalla incultura. Non è meccanicamente inevitabile, non è una legge fisica, non c'entra niente con la "crescita infinita".

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    32. Il discorso del "pescato"... uffa che due palle.

      L'Uomo ha smesso di vivere di quello che produceva la "natura" in un'epoca cosi remota che ne abbiamo perso memoria. L'Uomo vive di tecnologia, i vegetali che usa come materia prima e nutrimento, cosi come gli animali, sono tutti artificiali, dentro un ambiente artificiale, costruito facendo tabula rasa di quello che c'era prima.

      Se non c'è "pescato" sarà necessario coltivare alghe e molluschi, sarà necessario allevare i pesci, esattamente come facciamo sulla terraferma.

      Non è che quando sono diminuite le antilopi o non bastavano le radici, le bacche e le noci, ci siamo estinti.

      Non ti piace l'idea di allevare i pesci come si allevano i maiali e di "antropizzare" il mare come abbiamo "antropizzato" la pianura padana? Non deve piacerti per forza.

      L'alternativa l'abbiamo detta e ripetuta, consiste nello sterminare i tuoi vicini per farti più spazio, se ne elimini 10 c'è 10 volte più spazio per te, se ne elimini 100, 100 volte e cosi via.

      Sulla bilancia metti la "antropizzazione" della Terra e sull'altro piatto lo sterminio dei tuoi vicini. Decidi tu cosa è meglio però tieni presente che ad ogni azione corrisponde una reazione.

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    33. Io non so, il salame, che adesso ci sembra una roba degli antichi, è una invenzione molto moderna perché richiede non solo l'allevamento del maiale ma anche la disponibilità di spezie e di sale. Il sale si scava nelle miniere di salgemma o si ottiene dalla evaporazione dell'acqua di mare, poi va trasportato e commercializzato, come il rame e lo stagno per fare il bronzo, come qualsiasi altra cosa.

      Il salame è "crescitista" o "declinista"? E' una cosa ammissibile dagli "pseudo-ecologisti" oppure no? UCoso pre-romano avrà detto "manca la selvaggina, il mondo sta per finire, colpa di voi crescitisti" e gli avranno risposto, "tranqui ciccio, eccoti qui carne salata e speziata e stagionata che produciamo nella nostra fattoria con la quale puoi mangiare anche se non trovi selvaggina".

      Torno a dire, tutto questo non ha niente a che fare ne col fabbricone, ne con i palazzoni delle megalopoli, ne con la "terra dei fuochi" o tutta la letteratura catastrofista. La catastrofe è che le persone sono INADEGUATE.

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    34. > fu combattuta non dagli Amerikani ma da una coalizione di 18 paesi sotto l'egida dell'ONU

      Già.
      Le coalizioni di lacchè tipo quelle in Iraq, Afganistan, etc. .

      Comunque stai divagando, facendo molto fumo e complicando inutilmente.

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    35. > "ecologista" come te un secondo dice una cosa e un secondo dopo fa l'opposto

      Come dire che tu predichi autonomia e altre cose sensate e poi ti compri il vestiario ciaino, affermando e strepitando che è una scelta obbligata, che non ci sono alternative.
      Ad esempio, le alternative sarebbero di andare a fare acquisti di eco-nomia locale quando te ne vai in montagna. Però non si può.
      Oppure ti lamenti della conurbazione periferica infernale costipato-multietnicizzata infrastrutturizzata nella quale sei obbligato a vivere e poi fai il paladino delle crescite, de "400 coperti sono meglio di 40 e chi l'ha detto che non si puà crescere?".
      Prego.

      Evidentemente le incongruenze del vicino sono sempre più grandi.

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    36. > Se non c'è "pescato" sarà necessario coltivare alghe e molluschi, sarà necessario allevare i pesci, esattamente come facciamo sulla terraferma.

      Sì, mangiamo insetti così possiamo diventare 12 miliardi.
      Invece di un triglia o di un calamaro mangiamo un alga.
      Mangiare peggio, ma in tanti, tanti di più.

      Ovviamente qualsiasi persona che ha un mimimo di conoscenza del cibo di mare sa che un pesce pescato è assolutamente superiore, dal punto di vista della qualità, di un pesce allevato.

      Prego notare che per allevare i pesci si usano mangimi ottenuti da altro pescato, con rese piuttosto scarse (tipo x kg di mangime per 1 kg di pesce allevato, con x qualcosa come 7, 10 o più, non ricordo).
      Quindi il pesce allevato c'è finché c'è qualche pesce nel mare.
      E' noto che i pescifici hanno pesanti ripercussioni in termini di inquinamento, un po' come i maialifici reggiani, o cremonesi o bresciani o ...

      La PIanura Padana è talmente antropizzata che è diventato uno dei luoghi più inquinati del pianeta. L'allungamento delle vita è da tempo cessato e c'è una leggera diminuzione dell'età media.
      Sarebbe interessante vedere come starebbero i padani se li facessimo vivere autarchicamente, adiabaticamente nei loro territori (no scambi con l'esterno o ridotti, ad esempio, al 3% degli attuali).
      Buona fortuna.

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    37. > Il salame è "crescitista" o "declinista"?

      Falso dilemma.
      Poiché la soluzione razionale è meno salame perché meno allevamenti ma di qualità superioere a quella degli aberranti maialifici attuali.
      Solo che per allevare maiali bene, il carico zootecnico non può che essere basso => meno ciccia => meno salami di maggior qualità.
      Il meno mandibolatori è ovvia conseguenza aritmetica.

      Qualità e diminuzione degli eccessi quantitativi vanno a braccetto.
      Ad esempio nel campo del cibo, del vestiario, del turismo, etc. vale proprio

      Quantità * Qualità = k

      Prego paragonare, ad esempio, il turismificio romagnolo oppure, Portofino o le Cinque Terre.
      Poi centinaia di casi simili.

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    38. Il tranquillismo giulivo è antico come il mondo.
      Sul Titanic si preoccupavano di quale musica richiedere all'orchestra
      in Siria sono ancora lì a massacrarsi ignorando che prima erano ricchi, poi sono diventati 18M e che la sabbia e la polvere del deserto non si mangiano.

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    39. "Le coalizioni di lacchè tipo quelle in Iraq, Afganistan, etc."
      Eh ma bisogna che ci capiamo, non è che si è "lacché" solo sugli argomenti che ci piacciono e non si è "lacché" sul resto. O l'ONU è una organizzazione malvagia al servizio del Nuovo Ordine Mondiale, SEMPRE, oppure è l'organizzazione "umanitaria" che sostiene i migranti e le ONG, SEMPRE. Vabe ma qui torniamo al concetto di coerenza che per te non esiste. In ogni caso ripeto la Guerra di Corea fu combattuta dalle armate comuniste (Corea, Cina) da una parte e l'ONU dall'altra, non dagli Americani.

      "Comunque stai divagando, facendo molto fumo e complicando inutilmente."
      La complicazione è nella tua testolina. Io ti ho mostrato un esempio di grande diluvio di argomentazioni predefinite automatiche (vedi alla voce "intellettuale di sinistra") contraddette dalla semplice cronaca dei fatti.

      ""ecologista" come te un secondo dice una cosa e un secondo dopo fa l'opposto"
      Come dire che tu predichi autonomia e altre cose sensate e poi ti compri il vestiario ciaino, affermando e strepitando che è una scelta obbligata, che non ci sono alternative.

      Io NON PREDICO AUTONOMIA E NON STREPITO. Questo, oltre che pisciare fuori dal vaso è infantile. Ho descritto un fatto, ovvero che l'Italia importa merci che sono quelle che troviamo nei negozi. Se per esempio la pasta è fatta col grano ucraino o tibetano io non posso farci niente, non posso coltivare il grano e fare la pasta. Potrei FARE FINTA, come fai te.

      "Ad esempio, le alternative sarebbero di andare a fare acquisti di eco-nomia locale quando te ne vai in montagna."
      In montagna dove vado io ci sono gli stessi capannoni e gli stessi negozi che vendono le stesse cose della pianura da dove provengo. Le "produzioni locali" sono limitatissime e si riducono ai latticini e due o tre altre cosette. TUTTA FUFFA.

      "Oppure ti lamenti della conurbazione periferica infernale costipato-multietnicizzata infrastrutturizzata nella quale sei obbligato a vivere e poi fai il paladino delle crescite, de "400 coperti sono meglio di 40 e chi l'ha detto che non si puà crescere?"."
      Altro delirio. NON HO MAI SCRITTO MEGLIO O PEGGIO, ho detto che non esiste un limite di 40 coperti perché, oltre a potere fare i turni, si può costruire sopra, sotto intorno alla "osteria" dell'esempio. L'esempio era puramente quantitativo, non qualitativo. Sempre se riesci a capire la differenza, comincio a dubitarne.

      "Evidentemente le incongruenze del vicino sono sempre più grandi."
      Non vedo "vicini".

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    40. "Sì, mangiamo insetti così possiamo diventare 12 miliardi."
      Se necessario, ci puoi scommettere.

      "Mangiare peggio, ma in tanti, tanti di più."
      Se necessario, ci puoi scommettere.

      "Ovviamente qualsiasi persona che ha un mimimo di conoscenza del cibo di mare sa che un pesce pescato è assolutamente superiore, dal punto di vista della qualità, di un pesce allevato."
      Ovviamente non ha nessuna importanza. Infatti la meccanica della cosa prevede che se un cibo diventa scarso, diventa un prodotto di lusso per i ricchi e i poveri mangiano insetti o alghe o qualsiasi altra cosa a buon mercato.

      "Prego notare che per allevare i pesci si usano mangimi ottenuti da altro pescato"
      "Si usano" non vuol dire che "si useranno sempre". Sono sicuro che le modalità con cui si allevavano i bovini o i suini cento o mille anni fa erano differenti da quelle odierne. Come ho detto, le cose cambiano di continuo.

      "Quindi il pesce allevato c'è finché c'è qualche pesce nel mare."
      Quindi un cazzo. Questa è una affermazione puramente metafisica.

      "E' noto che i pescifici hanno pesanti ripercussioni in termini di inquinamento, un po' come i maialifici reggiani, o cremonesi o bresciani o ..."
      Irrilevante. Torno a dire, se sarà necessario rimediare alla scarsità di pesce selvatico, si procederà ad allevarlo. E' una cosa che va avanti da cosi tanto tempo che non sappiamo quando è cominciata.

      "La PIanura Padana è talmente antropizzata che è diventato uno dei luoghi più inquinati del pianeta. L'allungamento delle vita è da tempo cessato e c'è una leggera diminuzione dell'età media."
      Eppure, vedi bene che la gente continua a venirci e la ragione è che gli sembra di vivere peggio dove stanno.

      "Sarebbe interessante vedere come starebbero i padani se li facessimo vivere autarchicamente, adiabaticamente nei loro territori (no scambi con l'esterno o ridotti, ad esempio, al 3% degli attuali)."
      Be questo tipo di esperimenti di solito li descrivi ad uno psichiatra dentro la proverbiale cella imbottita. Siamo oltre la metafisica, qui siamo nel sogno allucinato.

      "Poiché la soluzione razionale è meno salame perché meno allevamenti ma di qualità superioere a quella degli aberranti maialifici attuali."
      Questa soluzione implica che tu non ci sia. Ma, insisto, perché continui ad esserci? Perché non ti togli di torno e mi liberi lo spazio cosi io posso mangiare salame di migliore qualità? Perché ti aspetti che scompaiano gli altri invece che scomparire tu?

      "Prego paragonare, ad esempio, il turismificio romagnolo oppure, Portofino o le Cinque Terre."
      Il paragone è quello del pesce contro insetti, a Portofino ci vanno i ricchi, che pagano il privilegio. Per potere confrontare le due cose bisognerebbe che costassero uguali, che fossero ugualmente disponibili, cosa che presuppone che non ci siano in giro persone e torniamo al fatto che se ti togli di torno c'è più Portofino per me.

      "Sul Titanic si preoccupavano di quale musica richiedere all'orchestra"
      Come fai tu adesso, che fai la lista degli stereotipi del "genere" senza avere nessun I/O nel mondo reale. Come ho scritto altrove, profetizzare la fine del mondo è facilissimo, chiunque lo può fare. Piantare un chiodo richiede chiodo, martello e un minimo di abilità manuale.

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    41. Quando dico I/O col mondo reale sto dicendo che, a parte il già citato problema di dire una cosa e fare il contrario, che è solo un fastidio, tutti gli "ecologisti" messi insieme, partendo dal 1970 ad oggi, hanno prodotto un miglioramento del contesto NEGATIVO, cioè hanno solo peggiorato le cose, hanno semplicemente aumentato il "teratoma umano".

      Se questi "ecologisti" si fossero suicidati avrebbero liberato risorse / non consumato risorse, il loro "peso" complessivo, moltiplicato per gli anni e con l'aggiunta della discendenza.

      Qui non pretendo, come sarebbe giusto, che un "ecologista" subito prima di suicidarsi e liberare spazio e risorse, arrivi ed esclami "ecco qui un reattore a fusione che con un chilo di torio alimenta una città per dieci anni", figurarsi. Se l'ecologista fosse in grado di farlo, non sarebbe "ecologista", per definizione.

      UCoso, dai retta per fortuna ne io ne te contiamo qualcosa. Per ragioni differenti ma alla fine è uguale.

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    42. Ohssignur, devo vedere l'ugualismo che entra anche qui, per sostenere varie assurdità.
      I ricchi e i poveri esistettero, esistono, esisteranno. Quindi se i ricchi vanno a Portofino e i non ricchi a Riccione, non significa che Riccione e Portofino siano la stessa cosa, siano uguali.
      Non possono essere "ugualmente disponibili".
      Quindi il ragionamento esiste Riccione ed esiste Portofino e quindi la quantità riccionese assolve alla crescita della popolazione non fa altro che portare acqua al mio mulino.
      Usiamo il ragionamento al contorno e ipotizziamo che esistano 2M di italiani, questi si potrebbero godere mille luoghi del(l'ex) Belpaese che sono stati devastati dal teratoma umano.

      Arrampicarsi sui vetri usando anche l'ugualismo.
      Mah.
      Per alcune altre cose strampalate, insetti, mucche alimentante con farina di pecore marce, tornerò appena possibile, ora non ho tempo.
      Bisogna ricordare anche che l'acqua è bagnata e che il pesce che mangia pesce non può essere allevato a bulloni o pezzi di plastica, come succede.
      Però viva la crescita, venti poi cento miliardi di mandibolatori. Più crescita per più tutti.
      Sì sì.

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    43. Il fatto che esistano i poveri e i ricchi significa, vediamo se ci arrivi, che la SCELTA è facoltà dei ricchi, mentre i poveri non scelgono, mangiano quello a cui possono accedere.

      Non vedo nessun "arrampicarsi sui vetri".

      Il discorso del pesce allevato dandogli da mangiare il pesce manifesta che sei inadeguato a questo argomento, non mi fa piacere dirlo.

      Il pesce ALLEVATO ADESSO viene allevato con i criteri tecnici ed economici DI ADESSO.

      Cosi come si faceva con bovini, ovini e suini nel passato. Per fare un esempio ovvio, nella antichità non esistevano gli antibiotici che adesso sono profilassi normale (con tutte le ricadute sull'alimentazione umana) per gli animali di allevamento e non esistevano i mangimi tipo la Soia, che non era coltivata in Europa prima dell'Ottocento. Quindi gli animali si alimentavano con quello che c'era disponibile allora.

      Lo stesso per inciso vale per l'agricoltura, nella antichità non esistevano macchine per l'aratura, la semina, per la mietitura e non esistevano fertilizzanti, antiparassitari. L'unica cosa che si poteva fare era l'eugenetica tramite selezione delle sementi (o delle talee). Adesso abbiamo un sacco di macchine, un sacco di prodotti chimici e possiamo anche sviluppare piante geneticamente modificate.

      Fintanto che la pesca è più remunerativa dell'allevamento siamo nella condizione degli antichi cacciatori che, con abbondanza di selvaggina, branchi enormi di possibili prede, non avevano bisogno di industriarsi con l'allevamento. Quando la pesca inizia a scarseggiare e il prodotto aumenta di valore, allora si verificano le condizioni per cui vale la pena di investire nel perfezionare l'allevamento. Se è necessario mettere in piedi una filiera, come quella della soia per fare i mangimi, anche per i pesci, si farà di sicuro. Si coltiveranno che ne so, alghe e crostacei per poi fare il pappone da dare al pesce allevato.

      Come ho detto, non posso prevedere quello che sarà ma è ENORMEMENTE più probabile e logico che si andrà a sfruttare il mare cosi come abbiamo sfruttato la terraferma, anche perché il mare costituisce la maggior parte della superficie del pianeta, piuttosto che ci si fermi davanti ad un "limite" metafisico, che è contraddetto dalla Storia, oltre che dalla normale logica.

      Mi sono stancato UCoso. Hai ragione, il mondo sta per finire.

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    44. Apro i siti dei giornaloni e c'è la notiziona, il mondo sta per finire perché ci sono le "microplastiche" nell'acqua.

      Poi se uno si informa scopre che è tutta una fandonia perché gli esami sono fatti col piccolo chimico per proporre l'ennesima tesi precostituita, però alla fine che importa, lo buttiamo sul mucchio col resto. Se non ti ammazzano i raggi UV per il buco dell'ozono ti ammazzano le microplastiche nell'acqua. Certo uno si domanda che vivi a fare, sempre per la faccenda del "teratoma".

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    45. Già.
      Le mucche che sbaffano farina di pecore marce, l'acqua con la plastica dentro, gli inceneritori che spargono aria di bosco, la bistecca agli ormoni.
      W il progresso senza se e senza ma, vero!?
      L'importante è crescere, essere sempre di più.
      12, 20, 40, 59 miliardi di mandibolatori.
      Un bella frittella di vermi, acqua con plastica nella plastica, poi salsa fusion di salsa di soia OGM con glifosato e tecnopomidoro gusto acqua con antibiotici ricoperto di pollo keniano a km 5000 trasportato fresco fresco in areo.

      Il mondo che progredisce giorno dopo giorno.
      Bellossì!

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    46. > Il discorso del pesce allevato dandogli da mangiare il pesce manifesta che sei inadeguato a questo argomento

      Prendiamo una categoria commerciale di pesce allevato a caso, l'orata. E' un pesce carnivoro.
      Faremo come con le mucche alimentate con farina di pecore marce, daremo loro scarti e pesci e molluschi al merdolene e farina di sfalci di tangenziali con plastica.
      Pensa che rendono persino di più...
      Un po' come le mucche diversamente intelligenti. Molto più redditizie di quelle arcaiche, stupidamente erbivore.
      Sì sì.

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    47. Ma come fai a non capire.
      Sovrapponi e intrecci continuamente il concetto di "male/bene" o di "bello/brutto" con l'osservazione della realtà, la metafisica con la fisica.

      Se io dico che oggi noi oggi viviamo di bestie allevate e campi coltivati e non di quello che ci "offre la natura", non sto dicendo che è "bello" o "giusto", sto descrivendo come funziona il mondo.

      Se io ripercorro all'indietro la Storia e ti dico che alla fine del rinascimento la cosa più importante che hanno riportato dalle Americhe sono stati i vegetali "alieni" come la patata o il mais, con cui si sono sfamati i poveri europei che non potevano mangiare altro, non sto dicendo che è "bello" o "giusto" sto descrivendo come ha funzionato il mondo per arrivare qui. Dai tempi della Peste ad oggi la popolazione europea, nonostante guerre, epidemie e carestie, è cresciuta di 10 volte.

      Il pesce carnivoro si può selezionare come abbiamo fatto con innumerevoli specie animali, in modo che mangi il nostro pappone, nello stesso tempo si può formulare il pappone perché sostenga la crescita del pesce eugeneticamente selezionato. Come hai scritto tu stesso, le mucche contemporanee, che pure sono erbivore, tra le altre cose oggi mangiano anche gli scarti della macellazione, da cui il famoso problema della "mucca pazza". L'animale allevato quando mangia il pappone o le crocchette o quello che è, non sa se è roba vegetale, animale o altro, mangia quello perché non ha mai visto altro. Non me ne intendo ma suppongo che volendo, cosi come si fa con gli alimenti industriali che trovi nei supermercati, aggiungendo gli "aromi" puoi rendere "appetibile" letteralmente qualsiasi cosa. Non a caso i bambini amano le porcheria di MacDonalds.

      Ripeto, non ti deve piacere, è cosi che funziona. Non esiste alternativa razionale, esiste l'alternativa irrazionale di immaginarsi un mondo ideale dove ci sei tu e pochi altri e dove puoi disporre a piacimento dello spazio e delle risorse. Un mondo che non esiste da millenni e che non esisterà mai più, in termini umani.

      Infine ti faccio una domanda: secondo te le cose su cui lo "ecologista" si deve concentrare sono raccogliere la sua merda per concimare l'orto perché sta per finire il Fosforo, oppure lo "assassinio" dell'orsa XYZ OPPURE le cisterne di prodotti chimici e i depositi di rifiuti speciali che sono distribuiti ovunque nei centri abitati? Per non parlare delle aree contaminate dei grandi centri industriali?

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    48. Come mai nessun ecologista tira le molotov per via del fatto che la legge sul ritiro dei rifiuti elettronici RAEE è ignorata ovunque e comunque? Perché le molotov per il treno in ValSusa e nessuna a per la gestione dei rifiuti a Napoli o a Roma?

      Dai, è una posizione insostenibile, comunque la giri, non ha nessun senso se non quello della emanazione dei '70s che fa "figo" in certi giri.

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    49. > aggiungendo gli "aromi" puoi rendere "appetibile" letteralmente qualsiasi cosa. Non a caso i bambini amano le porcheria di MacDonalds

      Ahaha
      :)

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    50. Ecologisti e cocomeri sono due specie diverse, Lorenzo.
      I secondi si fanno chiamare ambientalisti.

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    51. UCoso, io vado nel blog di Gaia, che si dichiara "ambientalista" e non capisce perché la gente non apprezza il termine. Le ho suggerito di usarne un altro.

      Gaia mi censura come Ughetta, pari pari. Le sue argomentazioni sono ugualmente assurde, dove per assurde si intende che esistono in una realtà alternativa che ha poco a che fare col "mondo reale".

      Noterai che sia tu che lei avete la tematica ricorrente della plastica. Ce l'avete perché ve l'hanno insegnata e voi ci avete creduto. Ma le cose stanno in un altro modo.
      - la plastica è un problema perché è una parte considerevole dei nostri rifiuti. Ma qui bisogna considerare che non è la plastica in se, è la quantità di cose che compriamo, usiamo e scartiamo che è esagerata. Se al posto della plastica usassimo che ne so, il legno, sarebbe uguale come quantità e peggio per il rapporto costo/beneficio.
      - la tossicità della plastica è nulla, è uno dei materiali meno tossici con cui siamo in contatto. Nel caso delle "microplastiche", a parte che per rilevarle servono procedure particolari altrimenti è facilissimo il "falso positivo", nell'acqua che beviamo ci sono inquinanti molto più tossici e in quantità molto più elevate. Se consideri che le acque usate nella alimentazione umana raccolgono gli scarichi industriali, quelli agricoli, quelli fognari e tutte le sostanze "naturalmente presenti" nell'ambiente, capisci che la presenza di eventuali "microfibre" è l'ultimo dei nostri problemi. Da Gaia facevo l'esempio di Firenze, il cui acquedotto viene alimentato "potabilizzando" l'acqua del fiume Arno. Il vignaiolo a monte di Firenze poi dice che sostituirà i legacci di plastica con quelli vegetali, bravo, solo che i legacci inquinano zero, i prodotti chimici che da sulla vigna invece sono tossici e finiscono inevitabilmente nel terreno e nell'acqua, oltre che nel vino.

      Da Gaia e qui insisto su un punto: lo "ecologismo" o lo "ambientalismo" sono un problema di ingegneria. Se tu vuoi cambiare le cose devi proporre una soluzione tecnica che sia economicamente conveniente, tutto li. Non ha nessun senso pratico ne assumere "pose" alla Capitan Fantastic ne fantasticare di altri mondi dove la gente sia 10 volte meno o si comporti diversamente da come fa.

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    52. E questo è il nocciolo del discorso. Fare gli "ecolog-ambiental-isti" ripetendosi l'un l'altro degli stereotipi eterogenei letti o sentiti qui e la, accomunati dalla conclusione catastrofista "moriremo tutti", non richiede nessuno sforzo, chiunque può farlo.

      Si può anche dirse "ecolog-ambietal-ista" senza particolari rinunce, invocando il tuo principio della "contradditorietà universale".

      Mentre affrontare il problema dal punto di vista ingegneristico ed economico, per esempio cosa dare sulla vigna al posto del veleno oppure come fare muovere i veicoli senza benzina, richiede risorse e sforzi sovrumani. Questo si che impone dei LIMITI e allora, per non sbattere contro questi, si preferisce raccontare le favole su altri "limiti", quelli che puoi spostare sempre in avanti, tanto l'importante è una scusa per conversare sulla imminente fine del mondo.

      Lo "ecolog-ambiental-ismo" è emanazione del "ugualismo" degli anni '70, con somma ironia rispetto alla tua idea che sia un pensiero elitario. E' "ugualismo" perché qualsiasi pirla può ripetere "sta per finire il Magnesio, moriremo tutti", oppure "ci sono microquantità di Vanadio nell'acqua, moriremo tutti". E giù "grafici" e "studi" del professor Smith della Università Triangolare del Michigan del Sud.

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  3. UCoso non è ecologista tipo San Francesco, è più tipo il trapper che costruisce la capanna di tronchi in mezzo al West americano e campa accoppando orsi, castori, alci, eccetera con la sua fedele spingarda.

    Il suo "ecologismo" è un po' conformismo, un po' spocchia pseudo-intellettuale e un po' misantropia. Poi è una di quegli argomenti farlocchi che servono per chiacchierare con gli "amici" e per trombare le donne, è strumentale.

    Tra l'altro A UCoso mancano dei pezzi fondamentali, per esempio io capirei se godesse nell'uccidere il cinghiale con la lancia o al limite con l'arco, godere nel seccare il topo con lo spazzolone... è una roba da servette.

    Adesso ripeto il mio mantra, niente succede per caso.
    Per esempio io non sono qui per caso.

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    1. Non ho ancora un buon cinghiale in casa.
      Nel caso mi piacerebbe molto l'idea di cacciarlo. On realtà non ci si improvvisa cacciatori di animali di taglia grossa.
      Dovrei imparare l'arte e associarmi alla compagnia di cinghialai che c'è nell'altra frazione.
      Bentornato .

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    2. Te lo sai UCoso che la caccia era appunto parte fondamentale dell'apprendimento che il giovane uomo doveva fare per potere entrare nell'età adulta. Non solo per l'ovvia necessità di provvedere la carne in epoca di penuria ma perché, almeno per la aristocrazia piccola, media e grande, la caccia era propedeutica all'uso delle armi.

      Ecco, se invece di essere "pseudo-ecologista" e "gasista" tu recuperassi le antiche tradizioni, avresti il mio plauso.

      Però si restringerebbero drasticamente le tue occasioni "sociali" e in particolare quelle donnesche. Perché oggi di compagni d'avventura e giovini damigelle virtuose che ammirano baldi cavalieri ne trovi ben poche.

      Non ci sono pasti gratis.

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  4. Io ho chi ci pensa, anche se ultimanente si dedica anche ai ranocchi!

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    1. Anche il biocattococomerian contadino del gas li tiene (magri) per tenere bene il grandi.
      :)

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    2. I miei gatti mangiano e cacciano.

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    3. > per tenere bene il grandi.
      -> per tenere bene il granaio.


      Scusate la distorsione furbofonesca.
      Seguono la loro natura. Bene, Sara!

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    4. Sara !
      Anche tu, sei una topicida !

      :O

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    5. I gatti!non io! Il gatto ha anche ucciso una viperina!

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  5. Sul mio marciapiede romano capita non di rado di vedere dei ratti osceni e incazzati

    Il tuo ospite sarà stato certamente meno sgradevole

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    1. Da me è la siccità, ritengo, a spingerli nelle case per mancanza di cibo.
      Nella camera del fratellastro di mio figlio c'è un ratto così.
      buondì Pippa

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  6. I ratti sono un po' come le persone: finché sono pochi c'è spazio per tutti e son pure bestiole gradevoli; quando aumentano di numero fanno danno in progressione. Il problema è che anche loro hanno un tasso di crescita vertiginoso e irrefrenabile, per cui dove ci sono è difficile possano essere in pochi.

    Dal contesto, comunque, credo di poter intuire si trattasse di un topo campagnolo, non di un ratto. Anche per loro vale lo stesso discorso, ma essendo più piccini il danno (quando c'è) è in proporzione.

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    1. La scala è madre di molti grandi problemi.
      Osservazione precisa, messer Pigiatasti.
      Sì, topo campagnoli.

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    2. Non so se ne siete al corrente ma non esistono specie di ratto native dell'Europa e dell'Africa.

      Ne esistono due specie al mondo, entrambe originarie dell'Asia.

      Il "ratto nero" fu prelevato in India e distribuito dagli Arabi, da noi giunse a probabilmente a seguito delle Crociate.
      Rattus Rattus

      Quella detta "delle chiaviche" o "ratto grigio" è giunta da noi solo dopo il medioevo, in Inghilterra è documentato solo nel Settecento. L'abbiamo portata in giro in tutto il mondo con le navi.
      Rattus Norvegicus

      Ergo, le due specie di ratto non fanno parte dell'ecosistema locale, hanno meno predatori o anche nessuno. Questo cambia il meccanismo della "scala". D'altra parte, oltre ai ratti abbiamo importato ed esportato le epidemie, che hanno a loro volta cambiato la "scala" in termini umani.

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    3. La scala è una cosa incompresa dagli ''italiani'', che in generale non capiscono i numeri ma ... ragionano con il Cuore.
      Così come è incomprensibile, per gli ''italiani'', il concetto di responsabilità.

      Ne stavo discutendo qualche minuto fa su FB, con una ''perla'' di donna che ha PREVENTIVAMENTE accusato di razzismo chi stigmatizzerà l'etnia delle bestie stupratrici di Rimini, SE verranno confermate le prime indiscrezioni, cioè : magrebini e con precedenti penali.
      E, ovvio, ha tirato fuori i numeri inconsistenti del fenomeno ''femminicidio'' nella ''Italia''.

      Il problema # 1, è che abbiamo troppi imbecilli in casa nostra, troppi problemi, che agiscono per aggiungere altri problemi.

      In ''pace'', in ''democrazia'', non se ne uscirà.

      Sarà bello.

      :)

      ===

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    4. Oh che bello, ecco di nuovo Marco. Bentornato! :)
      La scala è come l'esponenziale, la crescita infinita, la maggior parte delle persone non la capisce e segue le panzane dei relativi sacerdoti trombonanti.

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    5. Preferisco gli orsi.

      ( cit. )

      Checché ne dica il Tronista - nel senso del film - Lorenzo.

      ===

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  7. Un bel gatto è in grado di ripulire e mantenere l'area costatemente tranquilla !!!

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    1. Pensa che una volta incontrai sulle scale un topo (quello che ho aspazzolonizzato!?) che scappò a rotta di collo facendo salti pazzeschi.
      Fuori di testa quello! mi dissi. Sulle scale ci sono spesso due o tre gatti.

      nottebuia, vedi mail privata che ti inviai mer 9 ago a proposito di un commento da te, ultima pagina, (commento numero 1023).

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  8. Per quanto riguarda il senso metaforico del post (e mi sembra di intuire che sia così, a dispetto degli altri commenti letti), credo che il gatto sia per l'appunto un animale abbastanza territoriale.

    Comunque, per noi, non era solo un istinto. C'erano poi una serie di norme costituzionali e tanti altri discorsi collegati.

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    1. Fuor di metafora (che non ho mai inteso tessere) i gatti così come vengono comunemente allevati oggidì non hanno alcuna intenzione e non sono in grado di "occuparsi" dei topi, men che meno dei ratti. Avere un gatto così che gira per casa vuol dire avere non un opportunista, bensì due opportunisti (ammesso che il topo sia uno solo, se no il numero degli opportunisti cresce di conseguenza).

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    2. Per chi non vive in un appartamento in città ma vive in campagna è sufficiente lasciare fare al gatto una vita da gatto, evitare di trattarlo come un essere umano e ridurlo ad avere problemi di carie e colesterolo.

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    3. Io vivo in un posto che è stato campagna e ho la campagna ad un paio di chilometri di distanza. Nessuna delle persone che conosco che abbiano gatti li tratta in modo diverso da come detta la pubblicità.

      Per dirne una (e non è un'iperbole): cosa pensi del gatto che rientra in casa per defecare nella lettiera anziché farlo all'aperto, e del proprietario che lo ha addestrato così e gli consente di mantenere quell'abitudine? Ti sembra normale? A me no.

      Un altro caso: il gatto non mangia se non gli si dà da mangiare pezzetto per pezzetto direttamente dalle mani, mettendogli i bocconcini (piccoli, nè! se no li rifiuta) in bocca come fanno certi uccelli coi loro pulcini. Del resto, l'hanno abituato così.

      Un altro ancora: quello che rifiuta la carne (la carne!) perché è stato abituato a mangiare solo crocchette ed evidentemente non considera "cibo" altre sostanze.

      E così via. Non esagero, tutti casi reali.

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    4. Bello scambio!
      Artificializzazione dei gatti. Già!

      Nottebuia c'è una pletora di norme politicamente corrette per cui si decide cdi mettere migliaia di gatti in casa dei topi a spese di questi.
      Poi i topi che non accolgono con gaudio sono nazifascioleghisti.
      Idioti e criminali oppiomani con il potete.

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    5. Se vivi in campagna, più del gatto che ormai è orpello domestico o quasi bambino, sarebbe utile uno strigiforme o una famiglia di strigiformi che vivesse sul tetto di casa tua. Una volta ne ho trovato uno enorme appollaiato sulla caldaia, ovviamente non quella di casa mia, li ci posso trovare appollaiato un "nuovo italiano".

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  9. Vado offtopic, UCoso e ti segnalo questo articolo che prende i due piccioni del "lavoro" e dei "treni" con una sola fava.

    Caso classico da manuale.
    Si verifica quello che dico sempre e cioè che nelle aziende il "prodotto" o il "servizio" è solo una scusa, un pretesto che i "manager" (che non sono "tecnici") usano per creare delle relazioni, interne ed esterne.
    A nessuno interessa davvero come è fatto "tecnicamente" il prodotto o il servizio, alla fine la differenza tra la "demo" farlocca e la "release" non è percepita e/o percepibile. L'importante sono tante belle riunioni col le slide, tante chiacchiere, contratti campati per aria e giro di soldi (alla fine a danno di soci e clienti).

    Riguardo i treni, tutto quello che è "pubblico" costituisce il "refugium peccatorum" e tradizionalmente le ferrovie sono uno dei nodi principali. Se non fosse che ogni tanto c'è una catastrofe annessa strage, non si saprebbe nulla, ci lamenteremmo solo che le cose non funzionano, che è tutto fatiscente ma cosi, tipo piove governo ladro. Invece no, c'è una ragione, ci sono nomi e cognomi, ci sono sempre stati.

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    1. La chiosa dell'articolo è tristemente ovvia:

      "Cosa ha fatto Fs, cioè il ministero del Tesoro, davanti a un potenziale danno erariale? Hanno fatto valere il loro 50% delle azioni e hanno preteso un cambio di rotta e la testa dei manager? La risposta è: nulla. Nessuno ha pagato (tranne noi contribuenti) e i responsabili sono stati tutti promossi."

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    2. Filtro passamerda abbastanza buono.

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  10. Ci ho provato, non ce l'ho fatta.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.