domenica 10 febbraio 2019

Siamo di nuovo lì

  • Vieni, che ti faccio vedere la mia tovaglia. Apre il cassettone, estrae il plico e mi chiede di darle una mano. Ecco svelato il candido telo di cotone e lino con i fini ricami. Questa la comprai dalla signora Tedeschi [...] eravate ancora piccoli, Era figlia di un'attrice russa e di un ginecologo [...] dovettero fuggire da Ragusa (Dubrovnik) lasciando lì tutto.
    Era fine ed elegante, per campare si mise a fare toelettatura per cani, non se la passava certo bene. Mi chiese se volessi acquistare qualcosa. Così presi la tovaglia, non avevamo soldi per argenti e ori, gli ori non mi interessano neppure.
Così, nella giornata del ricordo, sono incappato in una tessera di questa tragedia raccontatami, del tutto inconsapevolmente, da mia madre. Ho passato un paio di ore, stamani, a documentarmi.
Un'altra tessera ricostruita nel mosaico degli orrori di cui, metà, è stata accuratamente rimossa dalla ortodossia dei prevalicatori.
Ora se io mi mettessi sul loro piano corrotto, mi limiterei a elencare la lunga lista di efferatezze
  • sul piano civile
  • sul piano etnico
  • sul piano ideologico
  • sul piano culturale
che i comunisti titini là e italiani in Italia commissero.

Il tutto va infatti inserito nel processo di formazione del nuovo stato comunista della Jugoslavia e della conseguente necessità che il formarsi della nuova realtà statale (così come teorizzato dal Lenin) venisse accompagnato da una adeguata dose di “terrore” capace di fruttare nei decenni futuri... 
Paolo Sardo Albertini

Questo sarebbe però il piano della disonestà intellettuale, il loro piano. Furono decenni in cui la tecnica aveva ampliato anche le emozioni, le reazioni in luoghi secolarmente attraversati da lotte, guerre, sopraffazioni. Beh, forse è  il caso di ricordarlo ai pazzi, agli utili idioti (ora nel loro vezzo modaiolo non si fanno più chiamare comunisti, sono liberal, progressisti, antifa, antiqua e antilà) che incensano da mane a sera i paradisi multietnici, visto che da tempo la realtà ha smentito i loro deliri su quelli comunisti.
Ma questo fu, è stato, viene omesso da quegli squallidi faziosi celebranti le nuove ortodossie e il loro distacco sadico dalla realtà, il razzismo anti che continua la propria celebrazione (ricordate Miss Helsinki?). La stessa massa di utili idioti manipolati, ferrovieri e portuali comunisti che espressero in maniera orribile, violenta, il loro razzismo antitaliano, ad Ancona, a Bologna.
La manipolazione dell'informazione, la narrazione tendenziosa, la propaganda non avranno ragione della realtà, dei fatti e la rimozione, l'occultamento sistematico.
Nulla di tutto questo raccontatomi alle scuole dei fratelli Cervi sì fratelli Govoni no, della vitamina bella ciao usata al posto dell'olio di ricino.
La signora Tedeschi, italiana ebrea di Ragusa vittima dell'orrore. Forse è necessario ricordare anche questo a tutta quella schiera di progressisti ebrei anti che ora sono in testa nell'incensazione dell'Unica Ortodossia somministrata coercitivamente a quei meschini, reazionari, squallidi inferiori razzisti di cafoni che non si vogliono adeguare ai nuovi fantastici mondi, ai nuovi paradisi che verranno.
Ignorare la storia, occultarla, manipolarla fa parte di questo proseguire verso la barbarie, segno dell'oscurantismo passato in forma di luci rosse, arcobaleno.

Di fatto Togliatti sposò fin dall'inizio le tesi di Stalin sulla cosiddetta "questione nazionale", tesi sostanzialmente basate sulla progressiva eliminazione degli stati sovrani però in base alla teoria progressista delle società multietniche alla staliniana "teoria dell'aggregazione" alla costituenda Europa, ONU, governo della Galassia, alla costituenda Repubblica Mondiale dei Soviet.

Siamo di nuovo lì.


10 commenti:

  1. Sarebbe già mostruoso cosi come si trova.

    Ma il discorso si dovrebbe ampliare un po' e diventerebbe ancora più mostruoso.

    Potremmo partire dal fatto che il "marxismo-leninismo" non è piovuto dal nulla, è invece radicato nella Storia europea almeno dalla fine del Settecento.

    Potremmo citare il fatto che i "Comunisti" e i "Fascisti" erano contrapposti solo perché insistevano sullo stesso "mercato", sulla stessa demografia e antropologia. Erano concorrenti ma sostanzialmente omologhi negli scopi e sopratutto nei metodi, con una ovvia e paradossale "leggerezza" dei "Fascisti", che presero il potere con metodi "democratici" e non riempiendo fosse comuni. Questo demolisce tutta la letteratura sulla contrapposizione tra "destra" e "sinistra".

    Potremmo citare un fatto che è catastrofico ai giorni nostri, ovvero che la potenza egemone emersa dalla fine della Guerra Fredda, per sua natura è "globale" e "globalizzatrice". Gli USA non hanno mai ambito a conquiste territoriali perché non ne hanno bisogno. Tranne per il mantenimento di alcune piazzeforti, si sono tranquillamente ritirati dal Giappone, dall'Italia e dalla Germania, anzi, hanno investito grandi somme per rimettere questi Paesi sulle loro gambe. Hanno però proceduto alla sottomissione e dipendenza economica, politica e culturale, creando delle "provincie". Il "cittadino del mondo" e il "meticciato" non sono concetti che oggi vengono pompati dai marxisti-leninisti, sono la premesse di quello che i marxisti definirebbero "il Capitale".

    E' uno dei centomila paradossi della contemporaneità e lo ribadisco per l'ennesima volta. Il "Capitale" ha metabolizzato, ha assorbito la cosiddetta "sinistra" e ne ha fatto uno strumento. Quello che in teoria doveva essere lo strumento della emancipazione degli oppressi è diventato lo strumento di oppressione dell'intera Umanità. Con un inganno di ampiezza e profondità mai viste nella Storia ma del resto, altra cosa che dico sempre, c'è una ragione per cui sono state investite risorse inimmaginabili per mettere un furbofono nelle mani di ogni pezzente in culo al mondo.

    Non è tanto una novità che i ricchi che vivono in centro si atteggino a rivoluzionari marxisti. I rivoluzionari sono sempre stati figli dell'alta borghesia, figli del privilegio, figli dell'oppressione. La novità è che i rivoluzionari di oggi sono eterodiretti da una "intelligenza" che considera fattibile applicare un progetto di ingegneria sociale a tutta l'Umanità nello stesso momento. La "rivoluzione" non è più attorno alla Bastiglia o nei pressi del molo dove è ancorata la corazzata Potemkin. La "rivoluzione" è la "normalità" ed è ovunque e in nessun posto nello stesso momento.

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    1. Cazzullo sul Corriere.
      Lo stesso quotidiano della Borghesia, non il Manifesto, che pubblicava il saggio della Di Cesare circa la natura "immorale" dello Stato nazionale. Lo stesso corriere dove scrive Fubini.

      Secondo me ricondurre la faccenda a Lenin e Stalin rischia di fare il gioco dei "revisionisti" che tengono fermi i "Fascisti" e muovono tutto il resto attorno. Tipo il Parenzo della Zanzara che dice "non esiste più il "Comunismo" e con questo liberi tutti.

      UCoso, quello che abbiamo dietro è importante. Ma quello che ci vuole ammazzare ce l'abbiamo davanti.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Di solito non seguo il Festival di Sanremo – come scritto in un commento del precedente post di Uomo – e pertanto non so se tradizionalmente esso viene messo in scena la prima settimana di febbraio ( SE consideriamo come ''prima'' la prima setttimana con tutti e sette i giorni inclusi nel mese ).
    Non conosco il processo che ha determinato il 10 febbraio come data simbolica del ricordo della tragedia degli italiani di Istria e Quarnaro.
    MA l'essere posto immediatamente a ridosso della serata finale del popolare festival della canzone italiana ha, oltre a creare un contrasto irrisolvibile tra un evento tutto sommato gioioso ed un altro liturgico, che dovrebbe essere una giornata di profonda riflessione per gli ''italiani'' ( SE questo fosse un Paese serio ), cancellato mediaticamente il ricordo della tragedia degli italiani di Istria e Quarnaro.
    Il festival ha divorato gli spazi mediatici a discapito dell'altro, importante, evento.

    Premio Darwin ha chi non ha risolto il pasticcio.

    ===

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  4. A riprova del fatto che c'è una guerra civile in corso, ecco cosa decide la "magistratura democratica" per gli ultimi fatti di Torino. Torno a dire, immaginiamoci se le stesse cose le avessero fatte dei "fascisti".

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  5. Conferma che tutti i "fenomeni" e i "dati di fatto" fanno parte di un piano di ingegneria sociale stilato dalle Elite Apolidi Mondialista.

    Qui non si parla di non mettere una intestazione sopra il campo di un modulo, si parla di VIETARE l'uso di parole che sono le prime che un bambino impara quando impara a parlare.

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    1. Interrrompo i mei raptus lavorativi per la gravita' estrema dell'iniziativa di Macron.
      In principio e'(ra) il Verbo.

      Se gli islamici prendessero prima il potere e appandessero questo pazzo criminale fondamentalista da qualche parte io potrrei solo aprire una buona boccia di vino.

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    2. UCoso, anche tu.

      Non so dire se e quanto sia pazzo criminale Macron però ti posso assicurare che sta solo eseguendo le direttive di chi l'ha "creato" come "leader politico" dal nulla.

      Ho trattato la questione del "meticciato", delle sue caratteristiche e dello scopo nell'ultimo post de "correndo sull'orlo del boccale".

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    3. Tra l'altro, nota che le stesse cose succedono ovunque con una azione di "lobbying" che presuppone di controllare Parlamenti e Governi e che sono contemporaneamente sostenute da una campagna di condizionamento delle coscienze mai vista, cosa che richiede il controllo dei "media", notizie, commenti, intrattenimento, tutto, quindi risorse sconfinate.

      Ripeto, risorse sconfinate.

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    4. Altro esempio, ovviamente collegato.
      Qui il Corriere "sdogana" una ovvia perversione INDOTTA come se fosse l'ennesimo "fenomeno" o "dato di fatto".

      L'altro giorno leggevo di una cosa che vedevo ma non ci facevo caso, i parchi e i giardini ormai hanno come funzione primaria quella di portarci il cane.

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