martedì 10 gennaio 2017

Diversamente bella

Gli antirazzisti sono i più incredibili, fenomenali razzisti. Dal punto di vista della mente diremmo che è uno dei molti casi di Negative Target Fixation, come si dice in PNL e dintorni. Ma non vorrei andare in alto ma restare per terra, nella realtà. Questi razzisti all'incontrario, autorazzisti, razzisti positivisti, antirazzisti, etc. inoltre lo sono in modo subdolo, ammantato di questa glassa "politicamente corretta" che è una semplice adulterazione della realtà.
Per vie traverse sono capitato in questa pagina e sono venuto a conoscenza del fatto. Mi chiedo come sia possibile sovvertire la realtà, il buon senso e sostenerlo, apologizzarlo con una hybris così moralisticheggiante da risultare grottesca, rozza, stupida. Se ci fossero i NAS della bellezza, avrebbero già arrestato i giudici e pure Giovanni Drogo per falso ideologico, apologia del più squallido razzismo (positivista).
Questa elezione lo dimostra perché elegge a vincitrice una persona per la sua "razza" e non per la sua bellezza,  visto che Sephora Ikalaba è oggettivamente un cesso piuttosto brutta.
La questione è quindi "Perché ai razzisti positivisti piace Sephora Ikalaba?".

Perché è nigeriana?
Perché è scura di pelle?
Perché è una esperta di filologia romanza?
Ma che "razza" di canoni estetici sono!?!? Non è un concorso di esoticità o sapienza letteraria o di africanità (non ci sarebbe nulla di male in Africa, anzi, come resistenza a questo orribile globalismo che vuole omologare, ugualizzare, distruggere diversità e sostituire in Finlandia la bellezza finnica con quella yoruba e il viceversa con le donne africane cretine che tentano di sbiancarsi, in un pappone sìglobal disgustoso e indistinguibile).
No, Sephora Ikalaba è stata eletta reginetta a Helsinki perché è nigeriana e nera nonostante la sua bruttezza (al limite del fantozziano) sia diversamente bella.
Appunto, con una scelta massimamente razzista. Siamo ancora alle lenticchie fagiolate per legge.

Faccio fatica a pensare che si possa scrivere una quantità così elevata di assurdità, corbellerie, di ciarpame politicamente corretto in una pagina e farlo in modo così razzista.
Osservo la foto e rido di un commento salace letto altrove  (perché i giudici erano froci diversamente sessuali). Ma non c'è proprio nulla da ridere.


136 commenti:

  1. Hai sprecato un milione di parole per dire che è la solita operazione di lavaggio del cervello disegnata a tavolino.

    La cosa bella è che ormai siamo cosi oltre che potrebbero smettere, la ruota ormai gira da sola. Tutto vogliono essere gli Europei tranne che se stessi.

    Se me l'avessero detto quando avevo vent'anni, avrei risposto "sse, cos'è un racconto di fantascienza?". Invece è tutto vero. Incredibile ma vero.

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    1. Solo la bellezza potrebbe salvare il mondo.
      Questo è un segno del fatto che siamo proprio fottuti.
      Se ad un concorso di bellezza viene scelta una bruttina (in alcune foto la signora è proprio brutta) solo per motivi di razza, allora significa che siamo fottuti perché non usiamo più la prima intelligenza che è quella lineare, dei sensi, del corpo, dell'anima, ma usiamo le distorsioni della mente e dei nuovi oppi che la inquinano, la distorcono.

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    2. Ma scusa, l'icona vuota Saviano non ha detto che lui sogna sindaci africani per risollevare le sorti delle città del suo "Sud martoriato"?

      Prova a pensare quanti e quali paradossi ci sono in un peto del genere.

      Eppure, la gente ingoia tutto indifferente. Nessuno nota i paradossi, nessuno distingue il vero dal falso, il bello dal brutto, come dico sempre.

      Si, siamo finiti. Non è successo per caso e non è successo a cominciare da ieri ma è successo.

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    3. Già, Saviano e le sue valutazione razziste sui sindaci.
      Un altro (anti)razzista sì global.

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    4. No no, siamo ad un livello di demenza ulteriore, sopra il semplice "auto-razzismo" somatico.

      1. perché sindaci africani invece che, boh, cinesi?
      2. i sindaci devono amministrare, l'Africa è nota per la ottima amministrazione locale.
      3. il problema del Sud sono i sudisti come Saviano, che ha fatto carriera come parolaio raccontando dei suoi vicini di casa.

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    5. Bisognerebbe trasferire Taviano nelle città africane dei "sindaci" che egli avvoca come superiori.


      (anti)razzista, dal punto di vista ortografico, mi piace molto perché dà il concetto del razzismo profondo che permea le decisioni dei
      o - razzisti positivisti
      o - razzisti antitaliani
      o - diversamente razzisti
      o - autorazzisti
      o - razzisti-anti
      o - ...
      o dei vari termini coi quali come vuoi, indicare i razzisti-anti.

      Pensa se questa gentaglia fosse messa ad assumere, ad esempio, i geologi per una grande opera.
      Sceglierebbero non per il curriculum o per la conoscenza scientifica del territorio ma ... perché quel geologo è eritreo o ivoriano.
      Siamo alla follia, al massimo del razzismo e, peggio nel peggio, travisato da qualcosa di morale.

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    6. Hai appena introdotto un ulteriore livello di auto-ironia involontaria.

      Lo sai, vero, che da settant'anni si assume gente nella P.A. solo perché meridionale? Che i meridionali hanno popolato le periferie? Gli stranieri sono i nuovi "terroni", è palese. Si ricicla tutto il meccanismo, dalla retorica alla prassi, passando per l'urbanistica.

      Oh Signore.

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    7. Mi capita di osservare, dialogando con le persone che mi circondano, come la cultura dei luoghi che un tempo sono stati miei sia stata devastata dalle iniezioni di alterità imposte negli ultimi cent'anni per le più varie ragioni. Comprendendo, ovviamente, anche le iniezioni di alterità provenienti da altre aree d'Italia (spesso ma non necessariamente e non solamente meridionali). Cerco di aiutare a comprendere come la perdita di certi elementi di coesione del passato non siano solo il frutto della "modernità", bensì in gran parte la conseguenza di quei "mischioni" culturali, delle tensioni che hanno generato, del clima di mancanza di riconoscimente di sè nell'altro che hanno comportato. Praticamente parlo da solo, quando non mi becco delle occhiatacce.

      Un giretto in Calabria, o in Veneto o in Sardegna aiuterebbe a comprendere rapidamente come invece la modernità non escluda la coesione, e come la coesione sia qualcosa che si riscontra tra chi si riconosce come simile e non si riscontra dove i "corpi estranei" diluiscono la sensazione di appartenenza a un organismo unitario nonostante le tensioni fisiologiche in qualsiasi corpo sociale anche omogeneo.

      Il discorso prescinde dalle qualità oggettive delle persone -- non si tratta di meglio o peggio, si tratta di mescolati o distinti.

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    8. Interessante che Ruggeri, nel 1983, abbia pubblicato una canzone oggi irreperibile anche sul mitico YouTube, ove una ricerca anche attenta rivela solo la cover che vi segnalo.

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    9. x MrKeySmasher:
      Il panmixismo è, oggettivamente, un tentativo di massimizzarfe l'entropia sociale, umana.
      Basterebbe solo questa osservazione che guarda alla termodinamica per notare la nocività, la massima pericolosità di questo paradigma malato.

      Non ho capito bene la questione della coesione in Calabria, Veneto o Sardegna. Sono luoghi "coesi" secondo te?

      x Lorenzo:
      Beh, direi che anche quello è un problema oggettivo.

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    10. UUIC: Calabria, Veneto e Sardegna sono luoghi coesi, secondo te?

      A domanda, risposta: non ho esperienza diretta della Calabria e della Sardegna, esperienza diretta che ho invece in merito a una specifica zona della Sicilia (Ragusa/Gela e aree limitrofe), a un'altra del Veneto (su, verso le "alte colline" che preludono la montagna alle spalle di Treviso), ad una della Puglia (Gargano/Foggia e dintorni) e a due o tre della Valle D'Aosta (valli secondarie). In tutti quei casi (guarda caso caratterizzati da una forte individualità anche linguistica ostentata in bella posta), sì -- la coesione è molto maggiore di quella residua nel Piemonte Padano, quello che nell'ambito regionale ha subito le iniezioni più virulente e in dosi più massicce. In particolare Puglia, Sicilia e Valle D'Aosta hanno "accolto" la mia presenza con un "sorriso" motivato unicamente e palesemente dalla mia figura di turista pagante. Guardato a vista e visibilmente inquadrato come "il forestiero".

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  2. ora, sicuramente ho scopato di peggio, anzi di decisamente peggio. a me le donne di colore in genere non piacciono, ma Naomi Campbell (modella) e Skin Diamond (ebony pornstar) le trovo bellissime e affascinanti. anzi, le trovo due tope da urlo.

    immagino però che questa ragazza sia di passaporto finlandese, no? cioè, non sono andati a prenderla appositamente in Africa?

    detto questo, le altre in foto mi sembrano più gnocche. ma lei non è un cesso.

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    1. tra l'altro, sbaglio o c'era pure una dai tratti somatici asiatici?

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    2. Mi piacerebbe sapere la correlazione tra "quelle che ha scopato Francesco" e il concorso di Miss Finlandia, ovvero "la ragazza più bella di Finlandia".

      La definizione di "cesso" è estremamente soggettiva, non solo qui e adesso ma cambia anche se non vedi essere umano per un po' di tempo. In the navy, Yes, you can sail the seven seas... In the Navy, in the Navy...

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    3. Il fatto che Sephora Ikalaba sia oggettivamente un cesso e NON sia Skin Diamond o Naomi Campbell dimostra ancora di più che si tratta di una scelta che con l'estetica non c'entra un tubo, che c'entra col razzismo antirazzista o positivista o autorazzista, etc. .

      Infine, un particolare tutt'altro che irrilevante.
      Si tratta di Miss Helsinky 2017 e non di Miss Abuja.
      Bellezza finlandese e non bellezza nigeriana (tra l'altro le donne yoruba possono essere di una bellezza regale sconcertante, nulla a che fare con questa diversamente finlandese).
      Le lenticchie sono lenticchie, i fagioli sono fagioli e applicare l'etichetta di fagioli su una scatola di lenticchie è un problema in sé e lo è molto grave perché è falso ideologico e un passo verso l'ugualizzazione, l'omologazione.

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    4. Eh caro UCoso, basta applicare l'etichetta "legumi" e sotto scrivere "Francesco ha mangiato di peggio". Problem solved.

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    5. ma non si può definire oggettivamente un cesso. allora _Mlero che cos'era, la figlia di Fantozzi?

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    6. In alcune foto è addirittura fantozziana, veramente un cesso per dirla in modo politicamente scorretto ma efficace, sintetico. Paragonala con le altre: il contrasto è stridente!!
      In ogni caso non c'entra un cazzo con la bellezza finlandese.
      Ma è così difficile da capire!?

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    7. _mlero figlia di Fantozzi? Eh!|? Tu hai mai visto una foto? Cosa stai scrivendo che non l'hai mai vista!? Mah.

      _mlero sei e mezzo. A questa Sephora Ikelala cinque.

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    8. dai UUIC, se è così dammi retta, torna sui tuoi passi e rimettiti con lei. così non sei credibile, non sei nè razzista nè xenofobo, sei assurdo !

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    9. Francesco, sinceramente; hai visto le altre donne che hanno partecipato alla finale!?
      Comunque tu ed io potremmo andare bene ad una serata con le tipe: tu intorti Sephora, io mi scelgo una delle altre, forse la A-Woman like oppure l'altra o la bionda sdraiata in questa foto. Anche la perdita del senno può avere qualche lato positivo.

      Puoi scrivere tutto e il contrario di tutto solo che rischi il ridicolo.
      Perché ti metti nel gruppo delle persone che sostengono questa scelta razzista? Mah. L'ideologia dà veramente alla testa.

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    10. ma che razzismo e antirazzismo, 'sta nera è una che il 99% degli uomini se la scoperebbe e il restante 1% pure !

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    11. ma mi scoperei pure le altre, sia chiaro. poi messe da guerra come in quella foto

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    12. Poi non è che me la racconti tanto.
      Perché sul tuo diario (e ancor più su quello precedente) le donne belle che sceglievi erano un filino diverse...

      o - qui
      o - qui

      Il diario vecchio (è ancora in linea?) aveva un sacco di immagini di donne che con Sephora non c'entrano nulla. Quindi non leggo le tue parole ma guardo le immagini che scegli a corredo delle tue pagine.
      Il resto è polemica.

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    13. Che c'entra, sono fighe certo. Ma mica escludono la nera dal novero delle fighe

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    14. Francesco, guarda che stiamo parlando di un concorso di bellezza, non del fatto che in guerra ogni buco è trincea.

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    15. Lorenzo, ma te cederesti due anni della tua vita per due giorni di sesso con quella. E mica solo tu, fidati.

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    16. 1. non c'entra niente. Se io, te, UCoso, Mario e Luigi ci accompagnano con dei mostri di Vega, ancora non c'entra nulla con un concorso di bellezza, il cui scopo dovrebbe essere trovare la più bella in un gruppo pre-selezionato di concorrenti.

      2. mi domando che senso fa fare affermazioni che non possono essere verificate. Tu che ne sai quali sono i miei gusti, se mi piacciono magre, grasse, alte, basse, giapponesi o africane o se mi piacciono i marinai?

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    17. A parte che non essendo io UCoso/Rocco, sono ben lontano dai "due giorni di sesso". Ma molto lontano. Forse con una cassa di viagra ma anche cosi mi verrebbe un coccolone dopo poco.

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    18. Vabbe, io dico che a una buona parte degli abitanti della val seriana una cosi piace. Piuttosto che niente meglio questo piuttosto.

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    19. Abbe, ti ricordi quando sui viali c'erano i travoni? Poi sono stati sostituiti dalle ragazze dell'Est e poi dalle nigeriane. Adesso quelle decenti ricevono in casa, le altre sono nelle strade da/per le aree industriali dove passano i camionisti.

      Stante la tua logica, in Val Seriana piace anche la brasiliana con 30 cm di tega. Quindi eleggiamola/o miss Elsinki.

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    20. Il fatto che esistano persone in "Val Seriana" che si aggroviglierebbero con voluttà con Miss "Helsinfunky" 2017 non toglie che essa sia più brutta delle altre concorrenti e che non abbia alcunché dei tipi estetici finnici.
      Il testosterone dei valseriani non cambia di una virgola il razzismo (anti puoi metterlo o meno che non cambia un pipo) squallido e rozzo che ha portato a questa nomina "storta", finta, artefatta, innaturale.

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    21. Definire "un cesso" una diciannovenne, per me che ho superato i cinquanta, sarebbe un atto d'una falsità indicibilmente patetica, ma questo conta poco nel discorso: Sephora è fuori contesto, esattamente come sarebbe fuori contesto un bel gattone che partecipasse ad un concorso di bellezza canina. Gli organizzatori della manifestazione hanno giocato molto sporco e con evidenti secondi fini, la figura peggiore la fanno loro.

      A latere, mi piace aggiungere che quando frequentavo il liceo almeno un terzo delle mie compagne di classe in termini di avvenenza femminile erano (ai miei occhi) di livello nettamente superiore a 'sta Sephora.

      Ulteriormente a latere, direi che questo tipo di concorsi mi ricorda molto la fiera del bestiame che si tiene annualmente in quel di Asti. Con la differenza che in quel caso almeno si espongono gli animali avendo ben in mente quali sono i tratti da considerare di valore e quali no, secondo un disciplinare parecchio codificato che lascia ben pochi spazi di manovra all'arbitrio.

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    22. Essere diciannovenne non significa nulla in un contesto nel quale si valuta la bellezza di altre diciannovenni.
      La nominata "vincitrice" è oggettivamente una racchia rispetto alle altre concorrenti. Non mi risulta siano sessantenni, le altre. >;)

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    23. Certamente noi maschi diamo molta importanza alle caratteristiche fisiche della femmina che potrebbe mettere al mondo dei figli col nostro sperma.
      Non solo non è male ma... essendo del tutto naturale è decisamente bene!

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  4. Senza voler entrare nel merito della questione ma parlando solo di estetica, se non ricordo male anni fa avemmo una Miss Italia di origini cubane, si chiamava Denny Mendez credo, e il caso suscito' polemiche in quanto si disse che non essendo nata in Italia non rappresentava i canoni della tipica bellezza italiana. Non so pero' quale sia questo canone. Negli anni 50 andavano le maggiorate, oggi a tanti piace fisico androgino e sportivo. Una bella calabrese non e' la stessa cosa di una una bella valdostana. Non so quale sia il caso finlandese che citi, ma credo che se una ha la cittadinanza puo' partecipare a cio' che vuole...poi puo' piacere o non piacere. I canoni estetici sono molto soggettivi.

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    1. Senza volere entrare nel merito del mono-neurone, qui non si sta discutendo la PARTECIPAZIONE ma che la tizia in questione sia stata ELETTA. In Italia non solo abbiamo avuto miss "colorate", abbiamo anche avuto un Ministro della Repubblica che non aveva alcuna altra funzione che andare in giro a fare vedere l'origine congolese. Adesso è stata mandata a farlo vedere più discretamente al Parlamento Europeo, promoveatur ut amoveatur.

      Mi diceva un amico che è stato recentemente a Oslo, che almeno metà della popolazione è straniera. Va bene, basta sapere cosa si vuole dalla vita.

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    2. Per essere eletti qualcosa bisogna partecipare. Se e' stata ammessa significa che poteva e di conseguenza vincere o perdere come tutte. Negli Stati Uniti a Miss America partecioano e sono elette bianche nere e mulatte e nessuno perde il sonno per questo. Io di neurone ne uno ma lo uso. Tu ne hai tanti ma poco coordinati, pare.

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    3. Ovviamente si potrebbe fare una valutazione con x ragazzi e x uomini finlandesi.
      L'etologia ha una letteratura ricca di esperimenti che, dal punto di vista del politicamente corretto e di varia cacca, tipo la roba gender e quelle cazzate, risultano "blasfemi".
      E' il segno del nuovo oscurantismo, scienza e conoscenza che si devono piegare alla nuova ortodossia per cretini.

      A differenza di Sephora Ikalaba Denny Mendez mi sembra una bella figliola. Comunque non c'entra una beata fava con le bellezza delle femmine italiane.

      > se una ha la cittadinanza

      Cosa significa "avere la cittadinanza"?
      Lenticchie fagiolate per legge rimangono lenticchie.
      E se io entro in una bottega e chiedo due etti di fagioli e mi danno due etti di lenticchie ho tutte le ragioni del mondo per affermare che il mio interlocutore sia un demente.

      Questo caso è così patologico e lampante perché Sephora Ikelaba, con la sua bruttezza, smaschera il razzismo di questa scelta che non ha nulla a che fare con la bellezza finlandese e neppure con la bellezza in generale.

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    4. Eppure è facile, riproviamo.

      "Vincere o perdere" non significa tirare una moneta ed affidarsi alle leggi del caso, oppure tirare una palla dentro un canestro e vedere chi fa più punti, significa invece che c'è una commissione di giudici che valuta le concorrenti ed ELEGGE la vincitrice del concorso.

      La ELEZIONE prescinde dai talenti, qualità, estetica, prescinde da qualsiasi cosa tranne la volontà dei giudici di perseguire un certo fine, di comunicare un concetto.

      Esattamente per la stessa ragione che nei concorsi cinematografici non premiano di solito i film di cassetta ma quei filmacci orrendi che nessuno guarderà mai fuori dal circolo del cinema d'essai.

      Nel caso sopracitato della ministra congolese, è stata incaricata dalla dirigenza del PD per lo scopo che ho detto, ovvero mostrare agli Italiani che c'era un congolese nel Governo, ergo promuovere il concetto dei "nuovi Italiani" che sono parte, come i Finlandesi, dei "nuovi Europei". Poi uno si dovrebbe domandare come fa una persona ad accettare di andare in giro come una madonna pellegrina solo per provocare, senza avere alcun incarico effettivo. Dalla risposta che ci si da si ricavano tanti simpatici corollari.

      Tempo perso anche qui.

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    5. In questa pagina non ho citato la scelta massimamente razzista di mettere l'invaditrice Cecile Kyenge a far la ministra solo per la sua "razza"/provenienza.

      La ministra che votò contro gli agricoltori italiani che dovrebbe rappresentare.

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    6. Vota come deputato europeo, non è più ministro.
      Vota come il resto del PD, che è un partito anti-italiano.

      Gli Italiani votano gente che vuole il loro male. Perché sono tutti pazzi. Sono cittadini del mondo e vogliono mangiare la merda di cammello fritta, vogliono trombare le nere racchie, vogliono tante belle cose che io non posso capire.


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  5. Eccesso di zelo degli anti-razzisti.

    Se proprio volevano fare propaganda, almeno potevano scegliere qualcosa di meglio, invece neanche quello. Come si fà a mettere una così a confronto con le super-gnocche nordiche (tipo la bionda al centro della foto)?

    Mi piacerebbe vederla a un concorso tipo Miss Lettonia, come minimo la riempirebbero di mazzate ancora prima di arrivare sul palco...

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    1. Se avessero voluto (!) fare propaganda... buona questa.

      Ti spiego l'arcano: le super gnocche nordiche devono sparire. E spariranno, dato che i tratti somatici "nordici" sono geneticamente remissivi. Nel giro di qualche generazione spariranno i biondi e i rossi, questi ultimi prima.

      Ci rimane solo lo zio Putin. Ah ironia della Storia, l'inferno diventa paradiso e viceversa.

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    2. Gli antirazzisti sono dei razzisti pazzescbi. E' gente pericolosa. E non è eccesso di zelo ma una sorta di catechesi, di imposizione di un modello alle masse da correggere alla loro ortodossia marcia.

      Io non amo granché la bionditudine, lo scuro mi piace molto di più.

      La seconda da sinistra, fila superiore, se avesse i capelli scuri, sarebbe una quasi copia di A-Woman.
      io sono indeciso tra la donna a destra, nella fila superiore (la quinta da sinistra) e la seconda da sinistra, fila inferiore (ma dovrei vedere altre foto di queste donne). Guardando la foto qui direi che forse la simil A-Woman che vince.

      In ogni caso non mi sembrano molto finlandesi, le due che ho indicato.

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  6. Indicando la seconda a sinistra, fila superiore "La seconda da sinistra, fila superiore, se avesse i capelli scuri, sarebbe una quasi copia di A-Woman."
    Ecco questa è una indicazione sensata, UUIC...sul resto del post?
    Non me ne fotte un cazzo di simili manifestazioni siano esse nazionali o finlandesi di turno. Poi, che minchia c'entra buttarla sempre in politica ? Va bè UUIC, ti capisco; dalle mie parti c'è un detto "A piangere sto morto sono lacrime perse" e qui da te le lacrime si tirano fuori dalle tasche ahahhahahha.

    Buona serata UUIC...e parla di femmine, e non di plasticate brutte o belle che siano...

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    1. Daoist, mai come in questo caso l'adulterazione e del politicamente corretto e del razzismo anti / positivista / auto è evidente.
      Io penso che sia un caso dei molti inquinamenti ideologici, etici che vengono propinati nella nuova catechesi de Il Nuovo Mondo.

      E' così pacchiano e rozzo tutto ciò che non può non suscitare delle reazioni.

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    2. Di Nuovo Mondo conosco solo la sinfonia di Dvorak.
      Sul fatto del vattelapiglia politicamente corretto e viceversa, per dirla con un concetto Cristiano ( che prendo in prestito): " Chi non ha peccato scagli la prima pietra .".
      Ora...si possono suscitare o meno delle reazioni pacchiane o meno, ma solo nelle menti deboli, mediocri ecc. E si potrebbe polemizzare quante si vuole a mò di litanie sul ciò che appare corretto o meno: un proverbio contadino recita: Corri quanto vuoi che qui ti aspetto ecc. Oggi il mondo appare in disordine, ecco bisognerebbe porsi la domanda (oltre al sempre scontento ) Ma poi, chi dovrebbe smuovere il disordine e per chi ? con quali strumenti ?

      Penso solo che alla fine dei discorsi infarciti di lamemtele, scomuniche sul web e non, ecc...SARA' SEMPRE PANTALONE A PAGARE IL PREZZO, POICHE' QUALUNQUE SIA LA CATEGORIA SOCIALE CHE PREVARRA' sugli altri' ALLA CORSA PER IL POTERE, FARA' SEMPRE GLI INTERESSI DELLA CLASSE A CUI APPARTIENE...e tu sai che questo sta nelle cose reali. Tutto qui.

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    3. Il Nuovo Mondo è abbastanza vecchio.
      Si chiamava Babele. Ora il kompagno D'Alema e il kompagno Soros forse usano altri metafore ma il sugo è sempre lo stesso : la distopia infernale a cui si arriva con una via lastricata colle "migliori" intenzioni.
      Preferisci Babele 2.0, Daoist?

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    4. Prima cosa, non è un "concetto cristiano", è il racconto dei Vangeli di un episodio della vita di Gesu durante il quale gli scribi e i farisei gli portano davanti una donna adultera che secondo la Legge doveva essere lapidata.

      Se Gesu avesse confermato la condanna a morte, avrebbe contraddetto la propria predicazione, se l'avesse negata, avrebbe contraddetto la Legge.

      Gesu si cava dall'impaccio dicendo "va bene, lapidatela ma solo quelli di voi che non conoscono il peccato", quindi nessuno.

      Tutta la faccenda è un dialogo sofistico abbastanza elementare, con quel livello di arguzia accademica che può stupire infanti e incolti.

      I sofisti erano oratori professionisti che peroravano le cause dei clienti, praticamente antichi avvocati in un'epoca in cui i processi erano solo dei dibattiti in cui vinceva il più abile. Si esibivano convincendo gli ascoltatori di una tesi e poi della tesi contraria.

      Per il resto, abbiamo qui un triste esempio di un italiano che non sa scrivere e prima ancora non sa pensare.

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    5. E' abbastanza normale e sano, ecologico, fare i propri interessi. Sempre, come diceva Osho, egoismo con intelligenza (che non puoi vivere bene se hai vesti fini e gioielli e profumo ma sei immerso nel letamaio).

      Il problema è che qui abbiamo milioni di persone con pulsioni masochistiche. Degli imbecilli, creduloni o deficienti che si aspettano che i propri interessi siano attuati, realizzati dai vertici della piramide sociale. Milioni di persone fuori di sé.
      Sono talmente impazziti che non ammettono che una "diversamente bella" sia stata imposta, in modo rozzo, assurdo, grottesco, ad altre concorrenti molto più avvenenti (lasciamo perdere il finlandesi).

      Dall'altra parte, i neosoviet sìglobal che, intelligentemente, ammaestrano, ammansiscono, rincoglioniscono le masse per poterle mungere, tosare e quindi macellare e rimpiazzare secondo i propri interessi. Si sono sostituiti molto bene a - per dirlo in gergo marxista - a clero, nobiltà e borghesia.

      Questo, Daoist, è indice di un impazzimento, di una corruzione generale estremamente grave.

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    6. UCoso, "Babele" è il riferimento alla dominazione dei Babilonesi sugli Israeliti. Come spesso capita, gli Israeliti demonizzarono tutti i popoli che gli furono avversari e peggio, ovviamente, con quelli che li sottomisero.

      Dal punto di vista di un pastore nomade, un edificio della capitale di un impero, è qualcosa di demoniaco, di incomprensibile.

      La nostra attualità non è ovviamente quella dei conquistatori ma nemmeno quella di sottomessi ad un conquistatore. Siamo invece in un'epoca di DISSOLVENZA, veniamo diluiti, dissolti.

      Ho detto del fatto che abbiamo dei malati di mente che lavorano per le elite apolidi.

      I malati di mente sono fissati sulla idea che per costruire bisogna prima distruggere. Non sanno costruire, però sono bravissimi a distruggere e quello stanno facendo.

      Le "elite apolidi" ci vogliono esattamente come l'umanità di Matrix, ridotti a batterie con un cavo in testa e uno nel culo.

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    7. La citazione di Osho è la prova della dissolvenza nel NULLA. Ogni volta che fai cosi, UCoso, mi tiri una coltellata.

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    8. UUIC, scusa ma compagni di chi?
      Quindi? altri avranno al coda di paglia, viste le filippiche sulla politica col loro stupido politichese.

      Va bè, buona serata.

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    9. > di un pastore nomade, un edificio della capitale di un impero, è qualcosa di demoniaco, di incomprensibile.

      Ahahah
      Bellissima questa! :)

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    10. > La citazione di Osho

      Ti rispondo in inglese perché la rima in italiano non l'ho trovata.
      From a guru take the best and leave the rest!

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  7. Fantozziana? Ma avete visto che corpo che ha?

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    1. Sì. Infatti le altre sono più brutte non solo di viso ma anche con un corpo veramente da racchie.
      Sì sì.

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    2. Ancora sposti il discorso, non funziona neanche questa volta.
      Non ho fatto paragoni -inutili- con le altre. Ho detto che ha un corpo che è una meraviglia e che definirla fantozziana è fuori luogo oltre che palesemente fazioso e lontano dalla realtà.

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    3. Allora, qui non si discute il fatto che Sephora Ikelala possa avere un bel corpo.
      Qui si discute che le altre concorrenti erano più belle sia di viso che di corpo e, finlandesi (non si trattava di un concorso di bellezza per donne yoruba) e che per razzismo anti, ciò nonostante, è stata assegnato il titolo a una ragazza solo per la sua razza/provenienza.
      I paragoni - inutili? non c'è nulla di più necessario del superfluo - erano l'essenza di quella manifestazione.
      Quindi stai facendo della polemica e pure male.

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    4. Che noia micidiale.
      Se tu dici che è oggettivamente un cesso lo dici in termini assoluti e non certo paragonata alle altre.
      Lei non è né fantozziana né un cesso. La polemica come al solito ce la vedi e ce la metti tu.

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    5. AlaCosa la stai facendo fori dal vaso, assecondata da uno come UCoso che anche lui non ha una buona mira.

      Qui non si sta discutendo quale delle donne in concorso fosse la più bella. Per incoso, io sono SICURO che in Finaldia ci sono "n" donne più belle di quelle rappresentante in fotografia, Basta che mi sposto di 5km da casa mia e ne incontro diverse altre (che non mi considerano perché non sono ne bello ne ricco).

      Qui si sta dicendo che hanno nominato "miss vattelapesca" una PERCHE' E' NERA.

      La vita va cosi. Per esempio, se io vado in banca e chiedo 100 mila euro di prestito per aprire una pizzeria, la banca mi dice "cosa mi dai in garanzia? La casa? Quanto vale? 200 mila, ok, allora ti presto 100 mila". Se invece in banca ci va un amichetto compagnuccio, dice "ho fondato la Pigliaincuolo SPA, prestatemi 600 milioni di euro" e la banca risponde "ok eccoli". Poi la società Pigliainculo SPA dice alla banca "sfiga, ho finito i soldi, non ve li rendo più" e la banca dice "adesso mi devo rifare sui correntisti, lo sai, caro Stato?" e lo Stato dice "non sia mai, pronti tot miliardi".

      L'amichetto compagnuccio sta all'imprenditore come la signora nera sta a miss Finlandia. Per le stesse identiche ragioni. Ovvero, la Peste.


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    6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    7. Lorenzo pure tu... non ho messo bocca su questa questione. Lo trovo argomento sterile e non intervengo a riguardo.
      Sto solo contestando l'affermazione che la ragazza sia "oggettivamente un cesso" perché è priva di fondamento -e come tale inficia tutto il resto-. Avesse detto che so "è meno bella delle altre e non se lo meritava", senza aggiungere quella stupidaggine, me ne sarei stata zitta.

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    8. A parte che è sempre un errore di UCoso, che ha i suoi limiti, qui l'unica cosa oggettiva è che la donna in questione è di etnia africana e è stata eletta "miss" in Finlandia.

      L'argomento non è affatto "sterile"; sei tu che sei codarda.

      Riguardo il "cesso", tu dimmi che senso ha se UCodo afferma che tizia è un cesso e tu affermi che non è vero. Cosa sarebbe, l'ennsima ripetizione che la bellezza è nell'occhio di chi guarda? C'è già tale Daoist che innaffia tutto con frasi fatte prive di contenuto, non mettertici anche tu.

      In ogni caso, ripeto, se mi sposto di poco da casa ne trovo un certo numero che sono meglio della miss in questione.

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    9. Se io ne trovo un po' nei dintorni meglio della "miss", significa che per essere "miss", è un cesso, per una questione meramente quantitativa.

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    10. > Se tu dici che è oggettivamente un cesso lo dici in termini assoluti e non certo paragonata alle altre.

      Zigomi sporgenti, nasone, asimmetria. Questi sono fatti, dati oggettivi di bruttezza.
      L'immagine a corredo di questa pagina (un fatto) è volutamente collettiva perché dimostra lo stridore evidente tra la "nominata" vincitrice e le altre concorrenti.

      Che noia questo arrampicarsi sui vetri, direi, per rifiutare di ammettere lo squallore di questa nomina massimamente razzista.

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  8. Va beh, è una bella fanta. Comunque sarebbe ora di abolire questi concorsi a prescindere.

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    1. Sono già stati sostituiti dai "talent show".

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    2. Abolire?
      Facciamo proibizionismo per un eros politicamente corretto?

      Manco per sogno (v. commento sopra).

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    3. Le fiere del bestiame.

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    4. In giro ho letto, di recente, il commento di una diarista che si lamentava di un compagno perfetto che però non la fa sentire amata.
      In genere, per essere concisi, significa che manca l'eros ovvero, per andare a dare una misura, che manca il sesso passionale, l'erotismo oppure, anche, che manca proprio il sesso.
      Nello A-Diario affrontai mille mila volte la questione nota e stranota che l'eros può essere molto "bestiale" e quando non lo è più, quasi sempre, non è.
      La questione è che la nostra morale depreca e biasima ciò che avviene nelle fasi iniziali dell'innamoramento: lussuria, eccessi, erotismo, lascivia, etc. . Lorenzo ricorda spesso la virtù della moderazione, ci ricorda la ipersessualizzazione ma il suo, a mio avviso, è un approccio ideologico. Io osservo cosa succede alle persone quando si innamorano e la moderazione non c'è e non c'è neppure un'induzione, culturale, esterna, alla ipersessualizzazione. L'innamoramento è un movimento travolgente, ipersessualizzato, ultraerotico. Persino l'odore o una parola della persona innamorata (nel senso di "oggetto dell'innamoramento") ti mandano in risonanza.

      L'eros non funziona col raziocinio, colla moderazione., colla morale. Può funzionare in un duo basato sull'amicizia, sul rispetto, sulla stima, la collaborazione reciproci. Può funzionare sul "Ti voglio bene".
      Quindi sì, è una fiera del "bestiame" che va ai nostri istinti e li solletica.
      Allora, non solo non c'è nulla di male nel giocare, nel com-prenderli ma c'è molto male quando 'sta sozzeria "bestiale" viene a mancare.
      Le coppie diventano dei duo. Una volta si andava avanti per pressione sociale, per sinergia, per le botte, per convenzione,c etc. Ora molto meno: dopo un po' le coppie scoppiano quando incontrano una persone esterna che le destabilizza in modo... "bestiale" (le metafore sono "farfalle nella pancia", "mi fa bruciare", etc.).

      Si noti che nel mio caso la relazione tra _mlero e me non è andata avanti perché... perché io non la stimassi, non le dedicassi cure e attenzioni. Anzi... _mlero è rimasta male perché io non ero innamorato.
      Dunque mancava la passione da parte mia.

      Nota:
      Passione e "bestiale" (peraltro aggettivo usato, in un paradosso, con accezione positiva superlativa! Mi sono fatto quella rossa ed è stata bestiale!!!", fighissima, straordinaria, 'na bbomba!) hanno un'ampia intersezione.

      Io non partecipo, quindi, né razionalmente né ideologicamente alla demonizzazione dei concorsi di bellezza "fiera del bestiame", del burlesque, del porno, dei negozi di giocattoli sessuali, del sesso oltre, della bellezza dei corpi, della sua rappresentazione.
      Anzi, io considero che in una coppia viva di amanti (coloro che si amano, non necessariamente in modo fedifrago) queste cose "bestiali" e il giocare relativo siano molto positive, facciano proprio bene all'amore.

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    5. UCoso, due commenti:
      1. Lorenzo ricorda spesso la virtù della moderazione, ci ricorda la ipersessualizzazione ma il suo, a mio avviso, è un approccio culturale.
      Certo che lo è. Perché la differenza tra scimmia e uomo è culturale, non biologica. L'essere umano ha lasciato la savana nativa da tantissimo tempo e da allora non ha fatto altro, appunto, che accumulare strati su strati di "cultura".

      Se non fosse cosi, UCoso, appena vedessi una ragazzina coi leggings la dovrei violentare per poi dire "in quel momento ero innamorato, preso dall'eros". Che, guarda un po', ci ricorda gli eroi della Grecia arcaica della Guerra di Troia, che erano già vecchi, superati, inaccettabili ai tempi della più recente Odissea.

      Invece, io non sono "aggiornato" come Fedez, che sta con la "fashion blogger", sono vincolato all'etica medievale della Cavalleria, quindi l'eros esiste ma è "moderato", nei luoghi, nei tempi e nei modi, dalla Virtù.

      A margine, trovo anche degradante l'idea "se non ti metti il cuneo anale non ti amo più".

      2. le donne sono persone. Non capisco come tu possa immaginare di avere a che fare con le donne attraverso l'eros nella tua definizione di pulsione incontrollabile (falsa, perché secondo me è una posa). Funziona solo se e quando la donna in questione ha qualche rotella fuori posto e quindi non si rende conto delle conseguenze, delle implicazioni del tuo "eros". Se io fossi donna, con te magari potrei copulare per divertimento ma come "partner" ti eviterei come la peste. Ovvero, al massimo sei un trombamico.

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    6. > accumulare strati su strati di "cultura"

      Già. Questo è proprio l'approccio culturalista della sinistra (lupo e agnello che pigliano l'aperitivo insieme, basta un buon insieme di mediatiori culturali e di leggi), della roba genderoide e 'sta robaccia artificial-finto-plasticata.

      Infatti, quanto tu togli il sottile strato di cultura, o aumenti la pressione emerge l'istinto: vedi i vari casi di stupro, violenze, molestie, etc. .

      Se vedo una che mi piace (le ragazzine non mi piacciono, scritto mille mila volte, a me piacciono dai venticinque/trenta in su, diciamo) non la violento, ma molti parametri del mio corpo subiscono una modifica: volgo lo sguardo verso di lei, poi ai suoi occhi, osservo le sue forme, la pressione aumenta, le faccio un sorriso, etc. .
      Uno dei "doni, fratelli gioiosi, ricchezze" che hanno più testosterone o una "cultura" che sussurra loro che quella è una puttana europea, fanno quello che dici tu. Lo fanno, in proporzione ai residenti, MOLTO ma MOLTO di più degli italiani.

      La pulsione non è incontrollabile: non sono io che ho introdotto il termine bestiale ma ho solo sottolineato che esso è usato, nel lessico comune, non di rado come superlativo positivo.

      > trovo anche degradante l'idea "se non ti metti il cuneo anale non ti amo più"
      Beh, questa è una tua proiezione.
      Io non la "amavo" neppure prima. Ma foss'anche stato un po' di tromba nella trombamicizia, quello avrebbe fatto bene. Invece non c'era più il tromba e quindi neppure i giochi relativi.

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    7. UCoso, sei te che vieni dalla "sinistra", non io.

      Tra l'altro, la Kultura della sinistra è una menzogna, come tutto il resto. Io quando dico "cultura" intendo tutto quello che va da scheggiare la pietra e accendere il fuoco fino al robot su Marte, senza omettere o togliere niente. E, come forse saprai, ho il massimo rispetto per le cose che ci hanno lasciato in eredità i Padri, anzi, mi sforzo di seguirne l'esempio.

      Tutto questo non cambia rispetto al discorso di cui sopra. La differenza tra tradurre in azione l'impulso istintivo e NON tradurlo in azione è la conseguenza di una SCELTA, una DECISIONE e, come ho già ribadito, la capacità di decidere è quello che definite l'Uomo.

      Ergo, lo "eros" nella definizione che tu gli dai per me NON ESISTE, ovvero, ci sono due opzioni, tu sei un individuo immaturo o un individuo minorato, per cui gli istinti hanno il predominio sulla ragione, oppure tu scegli di comportati in un modo invece che un altro, una tua decisione.

      Non ti sfugga che nel primo caso sei NON PUNIBILE per la legge, in quanto non sei responsabile, non puoi essere chiamato a rispondere delle tue azioni, nel secondo caso invece si.

      Veniamo al concreto. Sai bene che quando si parla dell'erotismo si parla di qualcosa del tutto diverso dalla copula, dalla funzione elettro-chimico-meccanica. L'erotismo è una cosa tutta ideale, astratta, per cui trovi "stimolante" una donna alta o bassa, magra o grassa, nuda o vestita da bibliotecaria, legata o pronta a frustarti, eccetera. Anzi, la maggior parte dei "giochi erotici" sono estranei alla copula di persè.

      I nostri antenati nella savana non conoscevano l'erotismo, perché non avevano la possibilità di vivere un "altrove". Gli antropologi pensano che la prima cosa stramba che hanno inventato è stata la copula faccia-a-faccia, che serviva a "personalizzare" l'atto e renderlo una occasione di "socialità", come capita con una specie di scimpanzè.

      Immaginati da quel passato remoto quanta fatica è costato arrivare al tempo dei Romani in cui più o meno esistevano esattamente gli stessi giochi erotici che abbiamo adesso.

      L'amore "cortese" (cioè della corte) è uno sviluppo della società tardo-romana, infatti si dice "romantico". Fu faticosamente adottato/imposto dalla nobiltà germanica a sostituire l'antico costume di prendere le donne per i capelli e chiavarle la dove le incontravi, magari dando con l'ascia a padri e fratelli, prima e/o dopo.

      Tu non la "amavi".
      Mi sembra di avere detto in passato che non mi piace usare la parola "amare" perché è troppo ambigua. Nel tuo caso con "amore" intendi dire che la apprezzavi come persona ma che non ti suscitava il tuo "eros", ovvero che si, copulavi ma lo facevi un po' per noia e un po' controvoglia.

      Secondo te una donna vuole essere "amata" da te? Mi spiego, certo che si, come tu vuoi "amare" le donne, ovvero copulare e usare i cunei e chissa cosa altro. Ma per quello non serve nessuna relazione, basta incontrarsi in un posto ad una certa ora, come per una partita di tennis. Poi si fa la doccia, si ride e si scherza e ognuno a casa sua.

      Non che non possa funzionare in generale, era il modello dello "amore libero" su cui si fondavano le comuni degli anni '70 da cui la mamma del regista del solito film. Ogni bimbo era figlio di tutti i babbi.

      Peccato che collida con quei duecentomila anni di storia precedenti, con esiti alla lunga perniciosi, sia per gli individui che per la comunità.

      Poi ognuno a casa sua fa come gli pare.

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    8. Letto solo ora.
      Ora proverò a riiaddormentarmi .
      Il tuo commento illustra che 'sto eros (nel senso ampio del termine ovvero la relazione di coppia) un notevole casino . Ora che ci sono meno vincoli 'sta sfera va un po' da tutte le parti.
      Come si fa?
      Se sta ferma non mi ami più, se si muove se ne va anche altrove e a me non mi piace.
      Torno a dormire (tento).

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    9. L'eros non è un casino. E' un concetto astratto che ha una sua genesi storica.

      In origine con "eros" si intendeva la "lussuria", ovvero l'eccitazione che precede la copula. Lo stesso "eros" che provano, che ne so, i cavalli all'atto della monta.

      Tieni presente che, come ho detto, gli uomini che vivevano vite primitive non potevano distaccarsi molto dall'animale.

      Quando si sono accumulate risorse che hanno permesso alle aristocrazie di vivere vite più distaccate dalla "natura", anche il concetto dello "eros" si è distaccato dalla monta e piano piano si sono sviluppati quei "giochi" che giochiamo ancora oggi.

      Ovvero la "eccitazione" non è scatenata solo da un odore o da certi segnali visivi di base ma si collega ad un mondo di idee astratte, concetti idealizzati, per esempio i "giochi di ruolo" dove la copula è secondaria rispetto alla preparazione-contesto.

      Dato che poi c'è una assuefazione, oggi a noi che siamo iper-stimolati la copula "semplice", la monta, sembra banale, sciatta, poco stimolante. Sono relativamente sicuro che dopo qualche mese su un'isola deserta, in condizioni base, recupereremmo gli istinti e i riflessi degli antichi, nel bene e nel male.

      Veniamo alla "coppia".
      Il casino non dipende dall'eros ma da tutto il resto. Ovvero, dipende dal fatto che uomini e donne faticano a trovare e riconoscere il proprio ruolo, in ogni momento della vita. In un mondo ultra-incasinato è solo ovvio che anche l'eros sia incasinato, inevitabile.

      Se tu fossi "stabile" in tutto e se la tua donna fosse ugualmente "stabile", avresti pochi problemi con l'eros. E viceversa.

      E' difficile giocare un gioco dove un momento hai in mano una racchetta, un momento hai le pinne ai piedi, un momento c'è una pallina da ping pong, un memento dopo una palla da bowling, eccetera, ci siamo capiti.

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    10. L'eros più che un casino è un generatore di casini (nel senso di situazioni problematiche e/o scomode). Vivo meglio assai questi giorni tardi in cui la carica erotica si va assottigliando rispetto a quelli passati in cui era un torrente in piena travolgendo per prima cosa la ragione e, conseguentemente, quello che la ragione ha il compito di temperare, di regolare.

      Al diavolo st'eros del cavolo, che ritengo non sia altro che assai prosaica chimica che scorre (non invita) nelle vene e stravolge la vita!

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  9. Mi è sfuggita una cosa: chi ha effettivamente votato e scelto la ragazza come la più bella? Il popolo finlandese a mo' di plebiscito? I consiglieri comunali del comune di Helsinki? Un fantomatico televoto? Hanno estratto il numero a caso?

    Comunque, di corpo sono belle tutte quante. Di viso, va a gusti. Secondo me i tratti del viso della bionda centrale sono i più fini...

    Comunque, dei finlandesi maschi ne vogliamo parlare? :D
    (Anche se a me piacciono in media di più i mori!)

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    1. Chi ha effettivamente votato e scelto?
      Un po' come certe modelle anoressiche che sono orribili per essere una sorta di morte camminante ma che piacciono tanto a vari stilisti "robosessuali" che hanno sospesi gravi col femminile.

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  10. Mi viene in mente il Nobel per la Letteratura a Dylan. E ora uccidetemi pure...

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    1. Ma se l'hanno dato anche a Dario Fo, il Nobel!
      Ci rendiamo conto?

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    2. Cosa c'entra il premio Nobel?

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    3. Presumo che l'idea sia che cosi come si elegge una mss perché è nera, si assegna il nobel a gente che ha come unico merito di essere "icona dei malati di mente.

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    4. A proposito di nomine assurde, aggiungerei che fino a poco fa quest'uomo era il Duce degli Italiani e sta preparando il grande ritorno.

      Mi dicono che il candidato alternativo sarà la signora Boldrini.

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    5. Ah ecco. Pensavo avessero spostato i Nobel in Finlandia... :D

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    6. E' la (de)formazione di un gusto, di un senso, dell'estetica che fanno parte di un disegno di manipolazione, di sfruttamento.
      Il colonialismo culturale, ad esempio, è la prima arma di imposizione su un'altra cultura.

      Non conoscono Dylan (non mi è mai piaciuto) e non conosco i suoi testi. Quindi non posso dire alcunché di solido, in questo caso.

      Be, sì, Lorenzo, una certa dosa di patologia mentale è evidente e in questo caso è clamorosamente evidente.
      La disonestà intellettuale, di fatto, può essere segno di limiti cognitivi, quindi se non di una patologia, di una minorazione.

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    7. Io invece, da musicista, posso affermare che musicalmente Dylan è d'una inconsistenza disarmante. Un po' come il "nostro" De Andrè: testi meritevoli di una seconda (e in qualche caso anche di una terza) rilettura e di qualche riflessione attenta, musiche che stanno lì solo per pretesto, buttate giù da chi musicista non è se non per vacua millanteria.
      Magari proprio per questo il Nobel gliel'han riconosciuto per la letteratura e non per la musica. Ma allora perché pubblicava dischi se è un letterato e non un musicista? Perché vendono più dei libri? (assicurando una congrua macchina pubblicitaria e finanziatori sufficientemente "imbottiti", ovviamente)

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    8. No, MrCoso, è musicista perché in quegli anni, quelli del "cantautorato", i ragazzi andavano in spiaggia con la chitarra e strimpellavano le sue canzoni per poi trombare le ragazze. Da cui la fama, da cui la "nostra canzone", la ripetizione infinita e il marketing auto-alimentato.

      I testi... dai, gli Italiani sono analfabeti, a chi interessa la "letteratura"? Non sto mica scherzando, è un fatto.

      Del resto, lo ripeto, il Nobel a Dario Fo?

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    9. Sarei eccessivo a definire Fo "un guitto"? E poi, mica solo lui... faceva parte di un gruppo che, se non sbaglio, comprendeva anche Jannacci, Gaber, forse Cochi e Renato. Tra tutti, a me Fo sembrava proprio il più scarsino, il meno personale (almeno per quel che riguarda la "presenza"). Comunque sia, era un gruppo di COMICI, quand'anche piacevoli mica roba da Nobel! Se no, che facciamo? Diamo il Nobel per la recitazione a Mr Banana? Simpatico anche lui, no? A suo tempo ha spopolato...

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  11. UCoso, vedi tu dove porta la faccenda degli hacker, leggi questo articolo.

    Ti ricorda nessuna vicenda nazionale, nessun personaggio famoso dalle iniziali S.B.?

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    1. Sono OT al solito ma leggi anche questo altro articolo, che conferma un altro dei miei refrain.

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    2. Il 70 per cento degli italiani è analfabeta (legge, guarda, ascolta, ma non capisce)


      Questo non è affatto fuori tema.
      Come ho scritto di là (ora in moderazione, ora che abbiamo violato la Grande Ortodossia è apparsa, improvvisamente, la moderazione ;)

      Renaud Camus, in La Grande Sostituzione pone attenzione alla Grande Deculturazione: rimbambire le masse con ortodossie assurde – si torna a Göbbels a al ripetere il falso fino a che esso viene preso per vero.
      Gente rimbambita, svuotata, rincoglionita è manipolabile con facilità. Manipolabile, quindi sfruttabile, sostituibile con i prossimi "schiavi", eccetera. Un Divide et Impera interno, intrasociale.

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    3. Torno all'altro mio solito tema: se gli individui sono questi, il "sociale" non può che essere una beffa, una commedia che si trasforma in tragedia.

      Tra le tante Grandi Menzogne c'è anche questa della "Kultura".

      Dove vado vado, raccapriccio.

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    4. Mantenete sempre ben distinti i concetti di cultura, istruzione e intelligenza. Si può parlare di tutte nei termini che si preferisce, sono evidenti le interazioni tra le tre ma, per favore, non usate i tre lemmi come se significassero la stessa cosa.

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    5. Senza istruzione non c'è cultura e senza cultura l'intelligenza è solo potenziale.

      Le persone che crescono segregate, pur essendo anatomicamente "normali", di fatto sono pesantemente minorate. Dove per minorate si intende la incapacità di elaborare concetti astratti sopra il livello del primate.

      I lemmi non sono sinonimi ma sono consequenziali.

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    6. La cosa grave poi non è il fatto in se, quanto che sia "invisibile", ignorato, come se non ci fosse.

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    7. Ho conosciuto personalmente analfabeti (cioè gente totalmente priva di istruzione formale, incapaci perfino di leggere e scrivere) in grado di condurre aziende agricole più che dignitose facendo crescere roba letteralmente in mezzo alla ghiaia (intelligenza) seguendo le abilità "assorbite" dalle generazioni precedenti (cultura).

      Allo stesso tempo ho visto gli effetti dell'operato di fior di ingegneri idraulici sul "riassetto" del territorio in seguito all'alluvione del '94. Per dirne una, hanno speso valangate di denaro per costruire prismate a difesa di un manufatto che stava all'interno di un'ansa. I pescatori amatoriali del posto fecero loro pubblicamente notare che il fiume erode verso l'esterno delle anse e deposita verso l'interno. Niente da fare. L'anno dopo la prismata era seppellita nel fango... che han fatto gli ingegneri? Semplice: hanno organizzato un grande sbancamento con movimento terra per disseppellirla. Indovina dov'era quella prismata l'anno successivo? Ecco - istruzione (laurea) senza intelligenza (osservazione dell'ambiente) né cultura (legame con qualcosa acquisito dalle generazioni precedenti, quasi per "osmosi").

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    8. E' una idea neoromantica che purtroppo non è falsa da oggi, da sempre. Le persone incolte da sempre occupano gli strati più bassi della società e da sempre vengono portate in giro e angariate da chi ha una cultura superiore.

      Non si tratta di "ingiustizia sociale", si tratta del fatto più banale che le persone incolte "valgono" meno, cioè sono meno capaci.

      Io non so se hai fatto la naja. Io prima di farla ero limitato ad amicizie più o meno nella mia cerchia. Allora fui costretto a convivere con gente la più varia. Ti assicuro che è stata una epifania, vedere la diversità nel modo di pensare e quindi di vivere (o di vivere e quindi di pensare) di persone eterogenee.

      Te mi fai l'esempio della azienda agricola. A parte che anche li c'è il tonto e quello meno tonto, la cosa si fonda sulla ripetizione, ovvero l'agricoltore ha comunque la "cultura" specifica sufficiente a ripetere causa-effetto, azione-reazione nei limiti della sfera delle cose a lui note. E fino a li tutto bene.

      Il problema catastrofico è quando nel campo delle cose note si verifica un evento ignoto, imprevisto.

      L'incolto si paralizza come il daino davanti ai fari. Oppure ricorre ai suoi punti fermi, il farmacista, il prete. Capacità di analisi e soluzione autonoma, zero. Credimi, tu non vuoi dipendere da un sistema cosi rigido e cosi fragile nella vita, dove il cambiamento, ogni cambiamento, è una bomba atomica.

      Riguardo gli "ingegneri", io ti continuo a dire che dalle università escono laureati analfabeti, ai quali si insegna per prima cosa l'arte di arrangiarsi. Ergo, ci sono un certo numero di persone brave, preparate, talentuose ma c'è una massa che varia dal mediocre al pericoloso.

      Dai, basta guardare la cronaca quotidiana per vedere gli effetti meccanici di quello che sto dicendo.

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    9. Che poi, se noi vivessimo come il pazzo del film, soli nella foresta, al contrario della storia demenziale del film, non ci servirebbe nessun Chomsky, ci servirebbe l'esperienza pratica di cacciare, raccogliere, mettere da parte, sopravvivere.

      La conoscenza minima si adatta ad una vita minima.

      Ma appena dovessimo vivere in un gruppo, le cose si complicano in maniera esponenziale. Ogni azione deve essere pianificata, coordinata, eseguita, con un livello di complessità crescente quanta più gente è coinvolta, tanto maggiori sono le dimensioni del problema.

      Non a caso le prima civiltà nacquero attorno ad opere di "ingegneria" come canali di irrigazione e ebbero la necessità immediata di produrre una classe di scribi, sacerdoti, dotti.

      E' come una palla di neve che rotola, più rotola più la complessità del sistema aumenta, più la conoscenza diventa indispensabile per ogni aspetto del vivere.

      E arriviamo alla parola "idiota" che in origine indicava proprio questo concetto. Ovvero, il bifolco incapace di partecipare alla vita della polis, capace a stento di badare a se stesso (ovvero, "uomo privato" contro "uomo pubblico").

      Dalle mie parti c'è il detto "chi vusa pusè, la vaca l'è sua", la vacca è di quello che grida più forte. Capirai che uno che sa parlare vince su uno che sa solo gridare. Non solo vince durante, vince prima, perché è capace di progettare delle azioni che gli permettono di non arrivare nemmeno al confronto.

      Venendo ai giorni nostri, il problema dell'Italia è proprio questo, la percentuale di "idioti" sul totale della popolazione.

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    10. Ricordi niente dei Promessi Sposi?

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    11. Certo, ma ricordo anche "La fattoria degli animali". E tante altre opere meno note ma non meno significative.

      Comunque mi piacerebbe proprio tanto vedere un ingegnere che se la cava in certi ambienti. In certe condizioni anche il Boscimano più demente gli darebbe dei punti. Quella è la cultura: l'adattamento a un certo ambiente. Infatti l'ingegnere è adattato a certi ambienti, non ha un valore assoluto. Togligli gli elementi "di contorno" ed è completamente spiazzato, esattamente come un Boscimano paracadutato nel centro di Budapest.

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    12. Anche questa, discussione molto interessante.
      Devo andare: la cultura non è solo quella libresca.

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    13. MrCoso, il boscimano è come i dinosauri, una creatura estremamente specializzata, che sopravvive in un ambiente ostile colonizzato dai suoi avi centomila anni fa. Facendo ESATTAMENTE le cose che facevano i suoi avi, nello stesso modo.

      L'ingegnere, non dico il terrone che non sa leggere e scrivere, diplomato per forza, invece è il risultato di un processo di raffinazione della conoscenza estremamente doloroso e costoso che magari non sa sopravvivere nel deserto senza acqua, però sa costruire una macchina che ricava acqua dall'umidità dell'aria e anche la fonte energetica che la alimenta.

      Prego notare che la obiezione sul fatto che in realtà l'ingegnere non fa nulla senza dietro tutta la filiera dalla vite al plutonio dimostra esattamente il punto. Ovvero che la "cultura" serve a gestire la COMPLESSITA della società umana e dei problemi derivanti, NON serve se sei da solo nel deserto e devi solo mangiare, bere, dormire e cacare.

      La cultura non è libresca perché precede l'invenzione dei libri. La stampa a caratteri mobili come tutti sanno è stata inventata alla fine del medioevo. Prima c'erano rotoli di papiro o fogli di pergamena. Prima ancora c'erano tavolette di argilla o stele di pietra (gli scritti temporanei si facevano per terra col carboncino o sulla cera). Inoltre, noi impariamo a parlare e moltissime altre cose ben prima di imparare a leggere e scrivere.

      Non fa differenza rispetto al fatto che meno sai, meno Uomo sei. E' una di quelle cose che non vogliamo sentire o dire, ma è un fatto.

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    14. Una cosa forse non è chiara.

      Quando ho fatto la mia contro-recensione del filmaccio del pazzo nella foresta, di proposito non ho preso in considerazione gli aspetti ideologici, se non di striscio.

      Invece ho preso in considerazione gli aspetti pratici, come la caccia.

      Il fatto che la gente non percepisca immediatamente i dettagli tecnici non è "cultura", è in-cultura, è quella mistificazione per cui il mondo è come i cartoni di Peppa Pig.

      Io non ho mai ammazzato un daino ma, siccome non vivo dentro una scatola, so più o meno come lo facevano gli avi. E perché lo so? Perché mi è stato tramandato in un modo o nell'altro in mezzo a tutte le cose che ho letto, visto, ascoltato.

      Nello stesso momento, so più o meno come funziona un motore elettrico. A differenza di Benigni e Troisi, se incontrassi Leonardo sono ragionevolmente sicuro che riuscirei a spiegargli e a mettere insieme qualche macchinario semplice. Del resto, pochi lo sanno, macchine a vapore erano già in uso in età ellenistica.


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    15. Secondo me mescoli cose concrete ad altre assai meno, ma so già che vuoi l'ultima parola e te la lascio senza troppi patemi.

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    16. Anzi, e mi scuso per l'imprecisione nella scelta dell'espressione precedente, so che hai l'esigenza d'avere l'ultima parola e te la lascio senza troppi patemi.

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    17. Le cose concrete sono che l'agricoltore da tremila anni almeno è alla base della piramide sociale, lo scribacchino molto più vicino al vertice. La tua volontà di negare l'evidenza è l'ennesimo esercizio di stile, tipo l'ecologismo di UCoso o i dipinti di quei tizi dell'ottocento che ritraevano giovani polinesiane.

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    18. E aggiungo che tu sai a chi do la colpa per il fatto che gli Italiani sono analfabeti.

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  12. http://www.butac.it/miss-finlandia-o-miss-helsinki/

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    1. Deviazionismo.
      Non cambia un'emerita cippa.
      Nel concorso di Miss Helsinki la nominata "vincitrice" non c'entra un tubo con i tipi estetici finlandesi (Helsinki è in Finlandia ma non so se i deculturati lobotomizzati sinistri conoscano questo fatto) e il fatto che sia inguardabile rispetto alle altre concorrenti dimostra il razzismo anti di questa scelta.

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    2. Direi anche, UCoso, che oltre l'evidenza della elezione della miss, è anche evidente chi sono gli "avvocati difensori" e da dove arrivano.

      E' come rivedere sempre lo stesso film ancora e ancora.

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    3. Io sono arrivato su Miss Finlandia, o Miss Helsinki? seguendo il collegamento di Sara.
      Ignoro chi sia l'autore.
      Quindi sono "vergine", laico nella mia lettura.
      Del resto è con questi occhi neutri che non posso non accorgermi, velocemente, dell'approccio ideologico razzista-anti barra politicamente corretto che, peraltro è coperto da una qualche parvenza di "oggettività", di "scientificità".
      Come osservo, i razzisti positivisti, o razzisti al contrario, etc. sono razzisti più pericolosi perché sono dissimulati in vario modo.

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    4. Te mi stai dicendo che quando vai da Sara non sai in anticipo che persone e che argomenti ci troverai? Come ti invidio...

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    5. Dove ci stanno gli altri, ci stai anche tu. Amen.

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    6. Sai che non capisco cosa vuol dire?

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    7. Che se vieni nel mio blog tanto schifo non ti fa.

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    8. Grazie tante. Io non ho scritto che mi fa schifo ma che so in partenza che argomenti ci trovo, il modo in cui sono trattati e sopratutto il tipo di persone che posso incontrare.

      Mi è stato chiesto perché scrivo. In origine non c'era un motivo, scrivevo cretinate per passare il tempo. Col tempo è diventato l'unico modo che ho per ribellarmi al "dato di fatto" e allo insopportabile conformismo del minimo comune denominatore in cui siamo tutti immersi.

      Mi è anche stato detto che di solito chi tiene un blog vuole che ci vengano persone a lui simili. Una cosa che fatico a capire perché per me, come vedi, è l'opposto. Non solo perché non imparo niente se qualcuno mi ripete la stessa cosa che un secondo prima gli ho detto io ma anche perché, se mi sbaglio, tutti si sbagliano e nessuno lo verrà mai a sapere.

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    9. Come scrissi più volte bisogna instillare il dubbio, mostrare che il pensiero può essere critico e il posto migliore in cui farlo è nei luoghi degli opposti, dei pensieri radicalmente lontani.

      Il confronto tra simili può aiutare a rinforzare alcune tesi ma poi è là, con gli opposti, che puoi ottenere qualche risultato.

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    10. Ok ma non dirmi che ogni volta per te è una sorpresa.

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  13. Se avessero eletto una bionda, non se lo filava nessuno 'sto concorso.
    Un vecchio trucco da sagra del carciofo ripieno

    http://noidelteatro.blogspot.it/2014/08/misssembra-un-potroppo-giovane.html#more

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    1. Miss Livorno Cioma è decisamente più carina di Miss Helsinki Sephora.
      In ogni caso, oltre al problema dell'età per il concorso labronico, c'è anche in esso un problema di canoni estetici del tubo, visto che Cioma NON ha i tratti somatici di una donna toscana.
      Allora, se vogliamo eleggere un'ottima bottiglia di Rosso Conero come vincitore in un concorso di bianchi della Liguria possiamo fare poi tutto, dire che un buon bulolone è meglio di una scamorza scadente o che la migliore terapia contro l'asma è il cambio dell'olio e del suo filtro eseguiti con buona regolarità.

      Nella fiera del bestiame, come osservava MKS, ci sono dei canoni rigidi e non puoi eleggere una frisona (magari "brutta", come nel caso di Sephora) a vincitrice in un concorso per chianine.

      Cher ci siano secondi, terzi o quarti scopi può anche essere. Qui io punto il focus sul razzismo squallido di questa "nomina" e sul cretinismi e disonestà intellettuale dei razzisti-anti.

      Si concentrano sul dito, io invece punto alla Luna, al processo di Grande Sostituzione e la campagna di plagio, di de-formazione delle menti che ne fa parte, la sostiene.

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  14. Risposte
    1. Molto interessante.
      Infatti, io cosa dissi? Che Karl Marx era riuscito nell'intento di sostuire gli oppi dei popoli (religioni) con il proprio.
      Del resto, in lista civica, io constatai l'assoluta incacapacita' di ragionare, un fondamentalismo torvo, ottuso, da parte di cattocomunisti e cocomeri. Mi sono sempre trovato molto meglio con gli anarchici che, in qualche modo, mantengono un certo raziocinio.

      Merita un approfondimento.

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    2. Le religioni hanno due aspetti, un corpo irrazionale e una superficie razionale.

      Nel caso del "compagnismo", tutte le idee sono menzogne e paradossi ma sono incapsulate in un contenitore "pseudo-tecnico" che, essendo inaccessibile alla maggior parte delle persone, "giustifica" e protegge il contenuto dall'esame, dalla verifica.

      Sopratutto, lo ripeto, in un contesto dove grazia alla Kultura e alla Skuola, il 70-80% delle persone sono analfabeti funzionali.

      Prendiamo la notizia di oggi: I "richiedenti asilo" dovranno lavorare.
      Una persona "normale" dovrebbe immediatamente cogliere la menzogna e il paradosso in questa scorreggia.

      Siccome non mi fido dei tuoi lettori, cito alcune obiezioni ovvie:
      1. tutti gli immigrati fanno richiesta di asilo, semplicemente perché possono e perché questo "blocca" qualsiasi pratica fino al terzo grado di giudizio.
      2. tutti gli immigrati devono lavorare. Siccome il concetto di "lavoro" del compagnucci è solo quello dei scavare un buco e riempire un buco per conto dello Stato, ecco i famosi "lavori socialmente utili".
      3. tutti gli immigrati devono fare "lavori socialmente utili", in una Nazione dove mi risultano esistere MILIONI di disoccupati, senza contare il Debito Pubblico che continua ad essere fuori controllo.
      4. prego notare che il fatto di avere un lavoro è il pre-requisito per la concessione del permesso di soggiorno. Ergo, tutti gli immigrati hanno un permesso di soggiorno, quindi non esistono immigrati "irregolari".
      5. se non esistono immigrati "irregolari", non esistono immigrati, esistono nuovi cittadini. Diamo a tutti la cittadinanza appena la chiedono, puff, abbiamo risolto immediatamente il problema della immigrazione.


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    3. Barzelletta del giorno, da La Stampa:
      "Violenta rissa la notte scorsa a Borgosesia. In viale Varallo si sono affrontate una ventina di persone dopo una discussione in un locale notturno. E il bilancio è pesante: nel parapiglia sarebbero spuntate anche mazze e spranghe. E all’ospedale di Borgosesia sono arrivati diversi feriti, per la maggior parte ragazzi italiani di origine maghrebina."

      I famosi magrebini di Borgosesia.

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    4. Beh, i salti linguistici tripli carpati...
      Italiani di origine mahrebina.
      Ma questi sono proprio scemi!!
      Non si accorgono che i "nuovi belgi", quelli della terza generazione, a Molenbeek, si chiamano ancora Mohammed, Abdul, etc.
      Poiché non si può dire che essi sono ciò che ci assimilerà, non capiscono che fra poco ci saranno in Italistan ci saranno magrebini di origine italiana, continuano a usare queste espressioni per rincoglioniti, per imbecilli, che non hanno alcun senso che non sia quello di chiamare fagioli delle lenticchi,e di chiamare dei bulloni delle rondelle, di indicare con orologi delle patate.
      La Stampa poi è uno dei media più impegnati a sostenere il miscuglione sì global tutto e il contrario di tutto.

      Il primo abominio è quello linguistico e non può che essere tale, visto che esprime, significa, rappresenta un abominio storico, sociologico, politico.

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    5. UCoso da un punto di vista pratico abbiamo questi problemi:
      1. i compagni controllano tutto. Informazione, Scuola, Magistratura, Amministrazione.
      2. gli stranieri vengono adoperati per sottrarci la terra, siamo come gli indigeni delle Americhe. Verremo piano piano espulsi e confinati nelle riserve. Gia adesso io sono straniero a casa mia.
      3. le donne europee si accompagnano agli stranieri, che come ben sai, arrivano a milioni tutti giovani e maschi con la tega in tiro, anche perché conoscono la verità, che le donne europee sono intrinsecamente zoccole. Questo fatto meccanico ha delle ovvie ricadute sulla demografia e, in maniera più sottile, sulla interruzione della trasmissione della eredità culturale. Noi non siamo come gli Ebrei, che da sempre schiavi ereditano dalla madre. Noi ereditiamo dal padre la Patria. Figli senza padre sono senza Patria.

      Aggiungo, oggi ho sentito un termine nuovo. Pare che insieme al "populismo" ci sia il "sovranismo". Credo che il sovranismo consista nel dire che gli Italiani hanno la sovranità sull'Italia o che, come scritto nella Costituzione che dobbiamo abrogare, la sovranità spetta al Popolo.

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    6. Ora che qui Lorenzo ha stappato una bottiglia di quelle di marca, si provi a chiedersi perché gente come Salvini non perde occasione, ogni volta che pronuncia le espressioni "opporsi all'immigrazione", o "contrastare l'immigrazione", o "frenare l'immigrazione" o financo "fermare l'immigrazione" non si esima MAI dall'aggiungere clandestina, più raramente incontrollata e più raramente ancora eccessiva. Se DAVVERO avesse tutto il sacro furore che millanta nelle sue (apparenti) intenzioni contro l'immigrazione, perché non si limita al sostantivo lasciando perdere tutto quell'apparente spreco di qualificativi? Ce l'ha spiegato lui, Lorenzo. E ha ragione.

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    7. Mi sa che questa volta m'è scappato qualche verbo "creativo", ma va be', s'è capito il senso.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.