giovedì 2 giugno 2022

Come una raffica

(unuomoincammino)

Passano gli anni: 2019, 1988, 2004, 2020, ..
Questi luoghi alti, in cui il limite fisico tra terra e cosmo si protende un epsilon in quest'ultimo, sono un dispositivo emozionale, sono esercitatori spirituali. Su questa croce che resiste al vento, sole, neve, su una  piccola vetta  dell'Appennino, alcune persone hanno infisso pensieri su affetti cari che sono passati di là, che hanno compiuto il loro passaggio in questo mondo fisico.
Spesso morti precoci di coloro che se ne vanno presto perché son cari agli dei, la cui fine ha lasciato molto dolore e buchi e ferite nelle vite degli altri.
Camminare in silenzio in montagna, specie per cantoni deserti di questi monti spopolati, è un camminare anche nel mistero di questa vita che passa, scorre va via, come una raffica solitaria di questo libeccio ancora temperato, arriva, la senti, e già non c'è più. Arrivi in vetta, senti il vento, le onde di verde e azzurro, già  devi scendere.

8 commenti:

  1. ma soprattuto, cercar di penetrare nel silenzio dei lochi il mistero del pene e della vulva ed i perchè si consegnarono ad esseri umani singolarmente

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    1. Il Fallo e la Vulva.
      Fu lo studio introduttivo al tanta che mi aprì gli occhi sulla sacralità del femminile e del maschile, del loro incontro e unione.
      Col senno di poi inizio a pensare che persino nella dottrina cattolica ci siano importanti elementi di tutto ciò. Solo che essa è così antiesotica, così vincolante che tendiamo a rigettarla.

      L'ecologia (rimaniamo su un piano laico) del maschile è femminile mi sostiene 8n questa battaglia contro l'inquinamento LGBTzyvwzBurpkjg+-×÷ che vuole imporre problemi (gravi) come soluzioni.
      Il mistero del banano e della fica.

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  2. Come tu ben sai Genova si trova tra il mare e i monti. Quando mi reco ai forti mentre svalico e vengo accolta da una brezza particolare, penso che i miei cari sono venuti a parlarmi. Mio padre era francese e mi raccontava che nel mese di maggio i Gitani si radunano nella selvaggia Camarque, nella quale il vento del Mistral porta la voce dei loro antenati.

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    1. Il vento è spesso associato allo spirito e ai suoi fenomeni.
      Nelle chiese c'è la rappresentazione di un falco che immobile, col suo frullare di ali, rimane fermo, stabile, nelle correnti.

      Le genti di mare conoscono il vento e da esso, talvolta, dipese e dipende la loro vita. Pure i loro ricordi di anime che furono.

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  3. Ho visto entusiaste narrazioni sulla Alta Via dei M. Liguri. Credo un esteta come te dovrebbe cimentarvisi per qualche tratto. Ci sono anche vecchie fortezze militari.

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    1. Caro Lupo Libero, quanti meravigliosi cantoni abbiamo in questo Belpaese?
      L'Appennino tutto ha migliaia di questi luoghi di grande bellezza, ora via via più selvaggia per rimboschirsi e spopolamento.
      Quando il tempo me lo permette, torno a camminare.
      Alla fine penso che sia più il camminare in sé (cerco di scegliere posti ancora gradevoli) che il luogo a contribuire a benessere e felicità.
      Grazie per il suggerimento.

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  4. Nonno Aurelio 1934 - 2020

    "Chi più in alto sale
    Più lontano vede
    Chi più lontano vede
    Più a lungo sogna"

    non era esattamente "acerbo".

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    1. Sì, nonno Aurelio visse la sua vita per intero (avrà amato la montagna, dato il luogo del nonciscordiamdite).
      C'erano ricordi di altre persone morte prematuramente: accanto alla croce un grosso sasso tondeggiante (di macigno, fluviale), avvolto in un panno colorato, forse uno scalda collo, con la foto di un giovane e un suo pensiero, suppongo ("La vita va vissuta fino in fondo").

      In quei luoghi, quei ricordi, mi commuovono.

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