domenica 2 agosto 2026

Varchi

Venerdì ho ricevuto comunicazione, da un mio caro cugino, intorno alle quindici e trenta che mia zia, la sorella di mio papà, era morta.
Era mesi che era allettata. Consumata, si è proprio spenta. Ancora, il passaggio attraverso il varco, ci riporta a questo mistero insondabile della vita e della morte.
Di qua da esso possono notare che i nostri veci hanno un supporto che ne prolunga all'estremo la vita. Semplicemente, una volta, non avevano integratori, protesi, antibiotici, anestetici, complessi vitaminici, chirurgia. L'avvicinamento al varco, il trapasso erano più brevi. Rosa Canina ed io siamo passati a casa dei miei, trovandoli meglio, sereni. Un semplice convivio colla letizia di un convitto con le persone care.
Mio cugino mi ha confidato, ieri, prima, sul sagrato della chiesa, che all'ultimo, mia zia, gli ha bofonchiato un "Aiutami a morire!".

Era un caldo insopportabile, ieri, in quella città lombarda. Eppure la ecclesia, il gruppo dei fedeli, era folto. Una sorta di martirio, un cilicio termico di accompagnamento alla sorella che se n'è andata. Semplice cerimonia con un cantore, con la semplice chitarra dei nuovi culti popolari cattolici ed una voce straordinaria, con una capacità di interpretazione e di carica emotiva, su timbro e colore che non potevano non com-muovere. Ho sempre avuto problemi con la dimensione ecclesiastica, gregaria, il così fan tutti cattolico.


Nell'infoltirsi di queste occasioni funebri, mi trovo sguarnito. Non so se credere, non credere. Pensavo alla mia educazione cattolica, al tutto il bene che ho visto fare. Ora tutto questo sembra svanire. Una volta la Chiesa era l'unica istituzione che si occupava di sfigati, problematici, minorati, spastici, malati, orfani, dementi, sfortunati. La secolarizzazione ha smantellato gran parte di tutto questo. Questo al di quà dei varchi. Per la parte di là da essi, la fede porta(va) seco la grande lenizione della speranza in ciò che sarà.
Per i miei cugini, devoti e praticanti, è stato un sollievo, gli anni di assistenza incondizionata, affettuosa, sono stati grevi.
Ecco, ieri siamo passati passati per i nostri varchi, ella per il suo, noi per i nostri, ove le certezze vacillano, le fragilità si rinvigoriscono.







(unuomoincammino)

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