venerdì 11 gennaio 2008

La cosa + bella



Il mio bimbo è uscito dalla scuola, ha attraversato di corsa tutto il cortile antistante, ha feso la folla di genitori e mi è saltato in braccio baciabbracciandomi di brutto.
La cosa più bella della giornata! :)

P.S.
Erano 20 giorni che non ci vedavamo (grazie alla madre che ha violato un'altra volta le disposizioni del giudice).

giovedì 10 gennaio 2008

Perdere il controllo


La lettrice che mi aveva messo a conoscenza delle sue esperienze nel sesso esotico, amorale (nel senso migliore del termine)  ha accennato brevemente anche alle esperienze passate del proprio compagno (tra le quali MFM e FMF). E' una testa vispa che solletica, con esibizionismo genuiono, esuberanza e mente sessualmente vispa il grande buco che ho nell'anima da un anno.
Benzina sul fuoco.
Può essere che ne scaturisca un incontro.
Ieri colla psico siamo tornati sulla questione del mio progettodesiderio di trasgressione. Avevo ribadito che ora il problema che mi preoccupa e per quale ero lì è come gestire i non-rapporti con AWKid, visto che ora siamo tornati a vederci una cippa fritta e vederci ancora di meno perché a volte c'è il piccolo e "tutti insieme nun se può" è un grosso casino.
La questione è stata rimandata alla settimana prossima E' voluta tornare sulla sessualità.

Non devo assillare A-Woman col sesso di gruppo.  E' una cosa che le muove paure, dolore. Se A-Woman non vuole saperne, se non vuole lavorarci su, io non ci posso fare nulla.
Per me sono irrinunciabili? E il mio desiderioprogetto di vita a medio termine? Devo farmi le trasgressioni per conto mio. Come le ha detto la sua compagna.
E devo perdere il controllo su A-Woman.
Evittare di raccontarle cosa se quando come con chi farò. Non è rispettoso. E' come se la volessi controllare.
Non tutto si può condividere nella coppia.

Mi fa :- La riservatezza è importante.

Se A-Woman  non condivide le sue fantasie, se non le racconta come ha fatto sesso col collega ci sarà qualche motivo. La sua compagna mantiene una propria sfera intima alla quale, giustamente, non le è consentito accedere.
Lei si ritiene in diritto di comunicarle che incontrerà coppie o singole o compagne di ventura che andrà in privé? Mantenga riservatezza. Sarà meglio per entrambi e soprattutto per A-Woman.
Mah.
Io sono curioso e sperimentatore. Perfino di capire come gestirei il dopo, la nuova dimensione dei sensi di colpa o meno, esercitarsi a non sbrodolare tutto. Non è certo l'apoteosi di parlare, di emozionarci per ore, di amarci alla follia, dopo. Tutto (per il momento, NdUUiC), non si può avere.
Bicchiere mezzo pieno. Di benzina. Forse anche una tanica.

Non un solo kilo!

Questa è una pagina politicamente scorretta.

  • Non un solo chilo di rifiuti deve uscire dal comune, dalla provincia che li ha prodotti.
    Ognuno si faccia i rifiuti suoi.
I campani rimangano pure nella marea di merdoso pattume che hanno consumatocreato.
Sono esasperati? Tanto peggio tanto meglio.
Voglio vedere ronde di cittadini che invece di assaltare i vigli del fuoco (io avrei sparato chi assalta i pompieri) danno fuoco e lapidano i clan dei camorristi (sarebbe una strage). I campani devono trovare una soluzione. Bisogna chiudere tutto, attendere e vedere cosa succede.
Le evoluzioni radicali di sistemi elefantiaci e sclerotizzati possono passare solo per un collasso delle loro strutture .
Punto.
Iniziamo dal federalismo della monnezza.

P.S.
I cinesi si sono accorti che consumare 3 miliardi di borsine di plastica al giorno, oltre a produrre migliaioni di tonnellate di pattume, richiede di importare e distillare 59 milioni (!) di barili di petrolio.
Il governo cinese ha legiferato che le borsine di plastica saranno vietate. In Italia saranno vietate dal 2010. Senza sanzoni. Ci stiamo a piglia' per culo 'n'altra volta.
Le soluzioni efficaci sono spesso radicali e semplici. Questi ci daranno la birra.
A volte trasgredisco e scendo dall'anarchia al fascino della concretezza efficace. Mi sento un po' maoista.



martedì 8 gennaio 2008

Governare

Benito Mussolini

  • Governare gli italiani non è solo impossibile. E' inutile.
    Benito Mussolini
Da buon anarcoide non posso che confermare.
Grazie a Fezensac per lo spunto.

lunedì 7 gennaio 2008

Inceneritori, perché no.



Inceneritori, perché no

  1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine
  2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti
  3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze
    - le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche
    - i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso
    - l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare
  4. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti
  5. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di lavori scientifici
  6. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti
  7. In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle malattie derivate sul territorio nel lungo periodo
  8. I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti
Cosa fare con i rifiuti.

  1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
  2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
  3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
  4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione
  5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:
    - il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato
    - il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare
    - il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
  6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari.
Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento sarebbe superato.

o Blog di Beppe Grillo, Beppe Grillo



Aggiungo una nota alle osservazioni riportate sul blog di Beppe Grillo: i rifiuti, prima di tutto, bisogna iniziare a non comprarli:

  1. filiera corta (vai dal contadino con i contenitori per uova, latte, frutta e verdura, cacio, vino...)
  2. eliminare sistematicamente dalla spesa gli oggetti USA&getta
  3. preferire prodotti di qualità, riparabili e che durino nel tempo
  4. mandare al diavolo l'acqua in bottiglia di plastica che quella del rubinetto è meglio.
    In Italia solo per bottiglie di tisane al polietilene acqua in bottiglia si producono 100.000 tonnellale (100 treni da 1000 tonnellate) di rifiuti. Per fare un kg di plastica servono 2 o 3 kg  di petrolio. Quindi ogni anno arrivano in Italia due superpetroliere da 150000t solo per fare rifiuti che contengono acqua.  Rocchetta? Rif rif

venerdì 4 gennaio 2008

100 !

Il costo del petrolio ha superato i 100$ al barile.

Gli sviluppisti iniziano a grattarsi il capo: la loro teoria basata su  e ^ x perde colpi (non ha alcuna modello corrispondente in fisica, biologia, ingegneria, la curva esponenziale nei processi dell'universo non esiste).
I cattointegralisti, gli islammussulmani, i cinoconigli iniziano ad avere qualche pensiero fugace che fare 4 figli a famiglia forse non è il caso. Il mondo è piccolo, le risorse sono limitate e finite.
Ciò che cresce sempre è un tumore, non una cosa sana.
Andate e moltiplicatevi, soggiogate la terra. Era la culturà di tribù ebraiche a rischio di estinzione. E ora?
100$ al barile? Ancora poco. Speriamo in un 100€ al barile quanto prima.
Poi 200.
E poi 300!
Voglio vedere le persone in bici in città, che comprano le mele dal contadino (e non l'ananas e i pelati cinesi). Non voglio vedere montagne di immondizie USA&getta. Non voglio più vedere luci accese negli uffici pieni di sole, voglio il buio di notte e non la merdosa lucignola giallocaccolina, non voglio più vedere riscaldamenti a 26° d'iverno e aria condizionata a 24° d'estate, non voglio vedere...
Non voglio vedere idioti lobotimizzati che vivono come automi.
La necessità aguzza l'ingegno. E la sensibilità.
Ciò che non fece l'informazione lo farà il costo.
Caporetto triste dell'intelletto.

mercoledì 2 gennaio 2008

Caos danzante


  • Potrei credere solo a un dio che sapesse danzare. E quando ho visto il mio demonio, l'ho sempre trovato serio, radicale, profondo, solenne: era lo spirito di gravità, grazie a lui tutte le cose cadono. Non con la collera, col riso si uccide. Orsù, uccidiamo lo spirito di gravità. Ho imparato ad andare: da quel momento mi lascio correre. Ho imparato a volare: da quel momento non voglio più essere urtato per smuovermi. Adesso sono lieve, adesso io volo, adesso vedo al di sotto di me, adesso è un dio a danzare, se io danzo.
    Friedrich Nietzsche
Cinque giorni di ruvidità spartana. Eppure quando affermo con impeto che la sobrietà è massimamente edonista, intendo anche questo. Togli il resto, aggiunte, superfetazioni, strati di inutile e di difese, e vai al nucleo pulsante, lì dove sei dio.
La gioia di danze occitane, di tarantelle del gargano, di entradillas castigliane, di tammurriate giuglianesi. La gioia da urlare, da amare il mondo, nelle piroette, nelle castagnette che sono cicale canterine del tuo caos danzante.
_zzz, amico mio, torneremo a Capodanze.

Senza titolo