In Argentina, i migranti italiani, imparavano il castigliano, definivano il tango, si facevano spagnolizzare nomi e cognomi, pur di integrarsi più in fretta e meglio possibile nella città portegna e nel resto dell'Argentina, dell'Uruguay.
I magrebini dei califfati francesi, del Belgistan, etc. alla terza generazione si chiamano Abdul Jussef, Kadija, Ismail e vedono i tg in arabo, vanno alle moschee salafite, nuocciono il più possibile agli infedeli e alle loro troie, li fanno fuori in grande stragi organizzate.
Così, Macron, il funzionario capo maneggiato dalle varie Open Gangstitution sorosiane,si accorge che essi non si integrano. Beh, non male, meglio tardi che mai. Geniale la soluzione:, basta integrare i francesi nel nuovo Magrebrance. Semplice, no!?
Prego notare il rozzo, sconcertante e orribile paradosso, anche solo nella presentazione dei massmigrazionisti del CdS.
Questi cialtroni, razzisti anti francesi insultano le intelligenze.
martedì 11 settembre 2018
lunedì 10 settembre 2018
Attonito - 2
(Attonito - 1)
Le ferie più lunghe hanno coinciso con l'estate con il minor numero di giorni di riposo (se tolgo i sabato e le domenica dei fine settimana sono cinque, in tutto).
Sento un po' il peso del mancato riposo, del tempo dedicato ai lavori di casa, così bella finalmente.
Avevamo visto un portafogli a terra nei pressi di un'auto e lo abbiamo portato alla signora seduta, tra le candele, i rosai e gli agrumi nel giardino a pochi metri. Ella era stupita del nostro atto e ci ha invitato nella sua magione, la vecchia canonica, ora di sua proprietà, elegantissima e restaurata finemente. Ci ha raccontato di lei. Tutto in quel cantone cantava la bellezza ed ella lo aveva recuperato, salvato.
C'è qualcosa che trascende, un Disegno di asprezza e soavità, di natura e cultura, di fare sacro e bellezza pagana che travalica le mie resistenze agnostiche, alimentano la mia brama di restaurazione.
E tutto questo nel silenzio, lassù, alla pieve del Praecursori Christi, di lande desolate, spopolate, castelli e pievi, del confine tra Esarcato Ravennate e feudi e ducati longobardi.
Questi secoli di bellezza salmodiano parole indicibili, richiamano solitudini ascetiche, mi lasciano attonito.
Le ferie più lunghe hanno coinciso con l'estate con il minor numero di giorni di riposo (se tolgo i sabato e le domenica dei fine settimana sono cinque, in tutto).
Sento un po' il peso del mancato riposo, del tempo dedicato ai lavori di casa, così bella finalmente.
Avevamo visto un portafogli a terra nei pressi di un'auto e lo abbiamo portato alla signora seduta, tra le candele, i rosai e gli agrumi nel giardino a pochi metri. Ella era stupita del nostro atto e ci ha invitato nella sua magione, la vecchia canonica, ora di sua proprietà, elegantissima e restaurata finemente. Ci ha raccontato di lei. Tutto in quel cantone cantava la bellezza ed ella lo aveva recuperato, salvato.
C'è qualcosa che trascende, un Disegno di asprezza e soavità, di natura e cultura, di fare sacro e bellezza pagana che travalica le mie resistenze agnostiche, alimentano la mia brama di restaurazione.
E tutto questo nel silenzio, lassù, alla pieve del Praecursori Christi, di lande desolate, spopolate, castelli e pievi, del confine tra Esarcato Ravennate e feudi e ducati longobardi.
Questi secoli di bellezza salmodiano parole indicibili, richiamano solitudini ascetiche, mi lasciano attonito.
Attonito - 1
Io amo sempre più questo verde e romito Appennino. Ieri a metà pomeriggio, dopo una giornata di sensi, eros e cibo, siamo usciti per un piccolo giro di cinque ore.
Forre, ponti a gobba d'asino, pievi, rosai, torri, borghetti, campi, querce, pavoni, profumi di fieno, cappelle, bramiti, stradine, silenzio, stelle, selve, torrenti, case canoniche, panorami, vette, nuvole cupe di temporali, lontane, boschi, vigne cariche, ulivi, falchi, civette, cerve, tassi, daini, prati, querce grandi, affreschi, logge rinascimentali, cipressi e castagni millenari, mulini, case deserte, piccole monofore illuminate.
Lungo il torrente anche molti cornioli, carichi di frutti maturi: non granché, francamente.
Eravamo seduti laggiù, su una pietra del greto del torrente, il fruscio dell'acqua placida sulle pareti di macigno, a sinistra e più in avanti, scrosci di un principio di rapide, l'arco del tempo a incombere su di noi. Selve e ponti antichi per superare asprezze feroci, al tempo del disgelo.
Mille toni di verdi e il profumo di fiume, i suoi suoni ci distraevano dal resto.
Forre, ponti a gobba d'asino, pievi, rosai, torri, borghetti, campi, querce, pavoni, profumi di fieno, cappelle, bramiti, stradine, silenzio, stelle, selve, torrenti, case canoniche, panorami, vette, nuvole cupe di temporali, lontane, boschi, vigne cariche, ulivi, falchi, civette, cerve, tassi, daini, prati, querce grandi, affreschi, logge rinascimentali, cipressi e castagni millenari, mulini, case deserte, piccole monofore illuminate.
Lungo il torrente anche molti cornioli, carichi di frutti maturi: non granché, francamente.
Eravamo seduti laggiù, su una pietra del greto del torrente, il fruscio dell'acqua placida sulle pareti di macigno, a sinistra e più in avanti, scrosci di un principio di rapide, l'arco del tempo a incombere su di noi. Selve e ponti antichi per superare asprezze feroci, al tempo del disgelo.
Mille toni di verdi e il profumo di fiume, i suoi suoni ci distraevano dal resto.
Crema rossa
Il fine settimana ho dormito alla grande. La presenza di Rosa Canina mi rasserena: riusciamo a dormire abbracciati e aggambati quasi tutta la notte: molto meglio di un qualsiasi ansiolitico!
Sabato ci siamo persi nelle nostre ore di sensi. A tardo pomeriggio siamo usciti e siamo andati a recuperare trenta chili di pomidoro bio che avevo prenotati. Li abbiamo lavorati fin oltre le due della notte.
Erano due anni che non ripetevo questo rito di fine estate.
C'era questa collaborazione silenziosa, di mani che si muovevano, invasettavano, lavavano, tagliavano, mescolavano, spostavano. E che profumo di pomodoro per tutta la casa!!
Solo pomidoro, sale e tutto integrale. Una meraviglia. E quanti assaggi di quella squisita crema rossa!
Sabato ci siamo persi nelle nostre ore di sensi. A tardo pomeriggio siamo usciti e siamo andati a recuperare trenta chili di pomidoro bio che avevo prenotati. Li abbiamo lavorati fin oltre le due della notte.
Erano due anni che non ripetevo questo rito di fine estate.
C'era questa collaborazione silenziosa, di mani che si muovevano, invasettavano, lavavano, tagliavano, mescolavano, spostavano. E che profumo di pomodoro per tutta la casa!!
Solo pomidoro, sale e tutto integrale. Una meraviglia. E quanti assaggi di quella squisita crema rossa!

sabato 8 settembre 2018
Sonni spezzati
Una cosa a cui non sono abituato è stare, senza interruzioni, con persone (colleghi) per quasi dodici ore.
Il nuovo lavoro ha molti aspetti entusiasmanti. Sono giorni che sono diluviato di nuove informazioni e nozioni. Nonostante appunti, trascrizioni, gran parte è lungi dall'essere stata afferrata, mi sfugge. Corsi e corsi e corsi... mi scoppia la testa.
Penso che sia inevitabile ma mi crea tensione e... ansia. Dormo male e poco la notte, mi sveglio sempre in quel maledetto intervallo tra le tre e le cinque.
Aggiungi le numerose trasferte alla sede marchigiana, parto da casa alle sette e rientro alle venti e mezza. Sono dieci, undici o, ieri, quasi dodici ore sempre, senza interruzioni, con colleghi, compresa l' andata e il ritorno.
Ieri sveglio alle tre e mezza ho preso sette gocce di xanax e ho ronfato fino alle sette passate.
Il fatto che non li prendo mai (i farmaci) me li rende fantasticamente efficaci Non ce la facevo più dalla stanchezza dopo giorni e giorni di nottu interrotte dall'ansia.
Ah, che goduria, dopo una buona dormita, mi sento nuovo di ... trinca!
Anche se di giorno è stata una lotta col sonno dovuta alla stanchezza accumulatasi.
Saltato, per orari di rientro martedì e stanchezza ieri sera, il tango. Uff.
Dormivo come un sasso, messo la sveglia che devo andare a prendere il bipede che ha lavorato come barman ad una festa di diciottesimo.
Sonni spezzati. Ancora.
Il nuovo lavoro ha molti aspetti entusiasmanti. Sono giorni che sono diluviato di nuove informazioni e nozioni. Nonostante appunti, trascrizioni, gran parte è lungi dall'essere stata afferrata, mi sfugge. Corsi e corsi e corsi... mi scoppia la testa.
Penso che sia inevitabile ma mi crea tensione e... ansia. Dormo male e poco la notte, mi sveglio sempre in quel maledetto intervallo tra le tre e le cinque.
Aggiungi le numerose trasferte alla sede marchigiana, parto da casa alle sette e rientro alle venti e mezza. Sono dieci, undici o, ieri, quasi dodici ore sempre, senza interruzioni, con colleghi, compresa l' andata e il ritorno.
Ieri sveglio alle tre e mezza ho preso sette gocce di xanax e ho ronfato fino alle sette passate.
Il fatto che non li prendo mai (i farmaci) me li rende fantasticamente efficaci Non ce la facevo più dalla stanchezza dopo giorni e giorni di nottu interrotte dall'ansia.
Ah, che goduria, dopo una buona dormita, mi sento nuovo di ... trinca!
Anche se di giorno è stata una lotta col sonno dovuta alla stanchezza accumulatasi.
Saltato, per orari di rientro martedì e stanchezza ieri sera, il tango. Uff.
Dormivo come un sasso, messo la sveglia che devo andare a prendere il bipede che ha lavorato come barman ad una festa di diciottesimo.
Sonni spezzati. Ancora.
giovedì 30 agosto 2018
Spostare il focus
La parte leghista di questo esecutivo ha sbriciolato la più colossale panzana orchestrata da anni dalla sinistra massmigrazionista: nonostante i metodi all'acqua di rosa e strati molteplici di ostacoli, impedimenti, etc. intrecciati dai sìglobal, è riuscita a ridurre sensibilmente l'invasione.
Anche solo per questo opera di ritorno alla verità è menzionabile e onorevole.
Ora ci sono queste patetiche dinostrazioni dei sostituzionisti contro Orban, contro le sovranità e la democrazia, infine, contro le classi inferiori e la borghesia, a me sembrano degli zombi delal politica, una massa di idioti manipolati.
Magistrati più realisti del re che vogliono incriminare coloro che tentano di ristabilire una qualche legalità. Un mondo sovvertito di zecche, parassiti, delinquenti, scafisti, sobillatori che lavorano contro. Che cercano di annichilire qualsiasi resistenza ai confini, tanto sanno, proprio per l'intrico di leggi che hanno architettato, che il rimpatrio degli invasori è più difficile, ecco che premono perché ne arrivino più possibile. La politica del disastro compiuto.
In Germania coloro che devono "accogliere coercitivamente" i doni, le risorse, i gioiosi fratelli dell'islam religione di pace, hanno reagito: un dono siriano e uno iracheno hanno ucciso a coltellate il marito che stava difendendo la moglie dal principio del loro stupro. Ore, paginate furiose, scleri, articoli, speciali, editoriali contro il nazisovanismo, nessuno caga l'ennesimo crimine che ha fatto detonare una situazione orribile creata proprio dai sinistranti.
Idem in Italia: due italiani stuprano una tedesca, scleri ovunque (forse perché studenti di polizia?): un senegalese e un bengalese (peraltro con più precedenti di violenze sessualu) stuprano "troie" italiane, i media del pensiero unico ortodosso, razzista anti, passano a fatica la notizia.
La manipolazione delle masse, i due pesi due misure, continuano. Basta spostare il focus, omettere alcune cose, enfatizzarne altre.
Anche solo per questo opera di ritorno alla verità è menzionabile e onorevole.
Ora ci sono queste patetiche dinostrazioni dei sostituzionisti contro Orban, contro le sovranità e la democrazia, infine, contro le classi inferiori e la borghesia, a me sembrano degli zombi delal politica, una massa di idioti manipolati.
Magistrati più realisti del re che vogliono incriminare coloro che tentano di ristabilire una qualche legalità. Un mondo sovvertito di zecche, parassiti, delinquenti, scafisti, sobillatori che lavorano contro. Che cercano di annichilire qualsiasi resistenza ai confini, tanto sanno, proprio per l'intrico di leggi che hanno architettato, che il rimpatrio degli invasori è più difficile, ecco che premono perché ne arrivino più possibile. La politica del disastro compiuto.
In Germania coloro che devono "accogliere coercitivamente" i doni, le risorse, i gioiosi fratelli dell'islam religione di pace, hanno reagito: un dono siriano e uno iracheno hanno ucciso a coltellate il marito che stava difendendo la moglie dal principio del loro stupro. Ore, paginate furiose, scleri, articoli, speciali, editoriali contro il nazisovanismo, nessuno caga l'ennesimo crimine che ha fatto detonare una situazione orribile creata proprio dai sinistranti.
Idem in Italia: due italiani stuprano una tedesca, scleri ovunque (forse perché studenti di polizia?): un senegalese e un bengalese (peraltro con più precedenti di violenze sessualu) stuprano "troie" italiane, i media del pensiero unico ortodosso, razzista anti, passano a fatica la notizia.
La manipolazione delle masse, i due pesi due misure, continuano. Basta spostare il focus, omettere alcune cose, enfatizzarne altre.
domenica 26 agosto 2018
Tre giorni
Tre giorni insieme.
Alle cinque è andata via.
Un piccolo senso di vuoto dopo questo pieno. Sebbene indipendente da molto tempo, questa unione che cessa, specie se così piena e vissuta di mille cose, si percepisce come vuoto. Epicuro scriveva che "proviamo bisogno del piacere quando soffriamo per la mancanza di esso".
Ci eravamo messi a leggerne "Lettera sulla felicità", seduti,sotto due farnie, in fianco a quel laghetto di mille verdi e di musica di acqua scrosciante, del torrentello immissario. Era passata a nuoto una serpe (forse un marasso dalla livrea, anche se risulterebbe non presente a sud del Po). Ella mi aveva detto :- E' un simbolo del cambiamento!
Così si ritorna, un po' barcollanti, alla vita, satolli, sazi e consumati di corpi e di baci.
Domani sarà il primo giorno di lavoro, con la nuova azienda. E di queste nove settimane di ferie, mi sono riposato per questi ultimi tre giorni, la casa era un delirio sottosopra fino a tutto mercoledì e giovedì mattina, il secondo trasloco interno per imbiancatura e i nuovi battiscopa. Questi tre giorni di riposo e i primi, da giovedì 21 a domenica 24 giugno. Così, mentre camminavamo sui colli, tra prati e boschi verdi dell'acqua di stamani, a raccogliere menta, more e nepitella, mi rendevo conto che... non ho fatto ferie estive quest'anno, nel senso di giorni di riposo o di attività che non fossero lavoro. E questi tre giorni di letizia, di gioia e di un po' di vagare, con Rosa Canina, per l'Appennino meraviglioso un po' mi hanno fatto sentire questa mancanza.
(unuomoincammino)
Iscriviti a:
Post (Atom)


