
La fine settimana scorsa, venerdì e sabato, sono stato invitato, dall'Azienda, invito esteso a Rosa Canina, al "regalo di Natale". Alloggio e alcune iniziative interessanti in un angolo sperduto della provincia di Macerata, al confine con (i monti erti che separano quelle terre dal) l'Umbria.
A caval donato non si guarda in bocca.
Non dovrei dire nulla ma.... Ma non posso notare che quella "spa", si dice così, con tutte quelle "cose calde" (piscina, bagno turco, docce emozionali, sauna, piscina con cantone all'aperto sotto la neve) con costi energetici spropositati, diventano un esercizio a costo spropositato a persona per giorno. E' una follia, una cosa demente, fare quelle "robe" dove non ci sono acque termali calde!
Infatti, questa considerazione e per la mia (eufemismo) scarsa acquaticità, me ne sono rimasto a riposare in camera al diavolo tutta 'sta riba calda (Rosa Canina invece si è servita di alcune offerte). Peraltro la sera cibo di livello appena sufficiente, con scarsa o nulla relazione col territorio, troppe spese sul resto.
Al termine della giornata e mezza, per splendide e deserte aspre vie dei monti, siamo andati in una valletta sperduta, in fondo alla provincia di Perugia, a trovare un'amica di Rosa Canina, che ha acquistato una piccina frazione di edificio, un "appartamento torre", in quel borghetto minuscolo cresciuto attorno ad un antico mulino. Uh, che meraviglia! Silenzio, freddo freddo, lo scorrere di ruscello e acque in mezzo al borgo, che alimentano il mulino, cielo buio pesto esplosivo di stelle.
La sera, siamo finiti in quel di Scheggino, in una trattoria (eufemismo) popolare dove... il semplice cibo è stato sublime. Siamo usciti puzzando di fritto (popolare, non scherzavo!) ma... deliziati da quei cibi poveri, sapidi, integrali, saporiti, al dente, lavorati e preparati divinamente. Altro che spa del cazz per milanes!
Con _vini, ci siamo recati in visita a Spoleto, domenica 22 mattina presto. Ecco un altro gioiello dell'Italia non urbana o... non così urbana. Essendoci alzati preso e data la stagione (tempo da lupi il giorno prima, e ventoso freddo quel dì), quasi nessuno in giro. Abbiamo avuto la fortuna di percorrere quelle stradine, di visitare il Duomo, di passare sotto l'Arco di Druso, con pochissime persone, in strade quasi deserte, così lontane le folle e le costipazioni del sovraturismo.
Nel Duomo, la cappella degli Eroli, con gli affreschi del Pinturicchio e poi, gli affreschi sulla storia di Maria, di Fra' Lippo Lippi. Uh che meraviglia!
Osservavo i volti di Giuseppe, di Maria, le sembianze del bue e dell'asino, le piccole architetture, proprio quelle che ci avevano ospitato qualche ora prima, accanto al mulino.
Fra Lippo Lippi, al limite del metafisico, con una pittura con un'affrescatura quasi contemporanea.
Ecco, abbiamo provato momenti di gioia, a Spoleto e in quella trattoria "colla puzza di fritto" e in quell lande aspre, boscose, deserte.
Buone Feste fanculo cazzo di merdoso politicamente malcagato!!! Buon Natale!