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martedì 20 giugno 2017

Non ancora il tempo



Mentre andavo a lezione di tango, ieri dopo il lavoro, ho provato a chiamare _mlero.
Abbiamo passato una parte della nostra vita insieme e a me dispiace che tutto svanisca nell'oblio.  Un semplice saluto e sapere come sta. Chissà se ora le sarà passata la buriana... mi dicevo.
Non ha risposto. Le ho quindi inviato un messaggio scrivendole che non c'era nulla di urgente, per un saluto e sapere come sta.
Stamani mi ha scritto che sta bene, che non ha interesse a relazionarsi con me, mi ha detto di non cercarla più.
Sono un persona discreta e rispettosa e continuerò il silenzio di questi mesi. Intuisco che ella non abbia ancora digerito la fine della nostra storia. Non è ancora il tempo.
Mi dispiace.

giovedì 13 aprile 2017

_mlero, fine.

Pochi giorni dopo il patatrac, mi aveva mandato una lista dei suoi oggetti che aveva a casa mia. Così stamattina sono sceso con lo zaino grande. Ore 14 là.
Consegna sotto un sole estivo molesto, fuori luogo per la stagione e anche per il velo di imbarazzo e anche di malinconia. Era asciutta e un poco sfuggente.

Immagino che tu non abbia voglia di parlare.
Esatto.

Le ho detto che se arriverà un tempo in cui le farà piacere, potremmo parlarci o fare qualcosa insieme, che capisco la sua riservatezza e che, in me, non c'è alcunché di negativo.
Così oggi c'è stato questo suggello sulla fine di una storia iniziata lunedì 23 maggio 2016, in una milonga.
Come osserva lo zio Osho, i fiori non hanno tutti la stessa durata.


lunedì 2 gennaio 2017

Fuga dai doveri

Ho da attendere un'ora e mezza per il primo treno utile. In questa deserta stazioncina della Maremma sento i rumori del paese là dietro, quelli dell'Aurelia più lontana. Prima i gabbiani. Ecco, per me terragno non c'è suono più marino del canto dei gabbiani.
Giornata mesta oggi. Sta arrivando il dolore anche per me. Non posso ignorare che c'è qualcosa su cui meditare, questo paradosso della stima massima e della passione, del trasporto assenti. Vorrei scrivere la volontà di recalcitrare, un sottile ma non meno efficace antagonismo relazionale. Ma non è ragionato, per posa. Io le voglio veramente bene, mi fa male l'idea di non poterla più fare felice con la mia cucina o darle una mano per qualche incombenza ancora più adatta per gli uomini, scoprire qualche remoto angolo di questa bella Terra Madre insieme. La lascio sola colla sua solitudine per la fuga nella mia. Ma quando mi voleva baciare con trasporto, che ci isolassimo per un po' di intimità per farmi l'amore, io mi sentivo di tradirla per assenza. Sempre invidiato coloro che riescono a fare sesso senza tante menate. Coloro che ci precedettero si limitavano al vero :- "Ti voglio bene." Non era imbevuti di questo ideale per romantici con energie e tempo da perdere che è l'innamoramento.
Ti voglio bene! e il lato pelvico di questo volersi bene che erano i doveri coniugali.
Non sento più i gabbiani. Forse il pensiero dell'umanità reale delle relazioni ha allontanato Jonathan Livingston e i suoi accoliti.
Stai fuggendo dai doveri, dalla realtà relazionale, Uomo.
E' rimasto il rumore del traffico, la campanella che squilla per il regionale per Roma in arrivo.
Sono tornato solo.

domenica 1 gennaio 2017

Manca reciprocità

Neppure un sì o un no?
Ne parleremo.

_zzz era tornato indietro per andare a prendere la sua amica, ci saremmo rivisti da lì a poco. Era già un'ora che stavamo camminando sulla spiaggia deserta. Oggi proprio nessuno, blu, il sole, l'aria fredda pungente all'inizio, solo noi tre, ora solo noi due; era giunto il momento.

Non sono innamorato. Tu metti molto in questa storia, io non ci sono. Non posso dare granché, non voglio farti perdere del tempo.

Non ci sono state molte parole. La gente della sua terra è sobria anche nell'uso delle parole, io pure.
In effetti... non c'è reciprocità. _mlero veva tentato di dire qualcosa, poi aveva espresso la diagnosi. Non ha fatto discorsi, tentativi di convincimento, domande o altro. Ero stato recalcitrante, in parte assente, io penso che i fatti parlino più di mille parole. In pochi minuti dai suoi assalti per dare baci - mi guardava cogli occhi interrogativi  perché non mi lasciavo andare - al camminare più lontani, in silenzio.

Allora staremo il 6 e il 7 insieme, tu ed io? Quando mi fece quella domanda e io pensai che se fosse nevicato avrei preferito andare a ciaspolare, mi dissi anche che ero del tutto inadeguato in questa relazione. Essere sincero e il rispetto, questo nome può MAI mancare.

L'ha presa male.
Fa male. Anch'io ho con-passione, vorrei vederla felice e vivace come prima. Ma ogni settimana in più sarebbe stato ampliare il fossato, il malinteso.  Vedo i miei che sono anni che vivono questo malinteso, questa non reciprocità. Ogni mese che passa e tutto diventa più complicato, intricato, peggio. Ma cosa vuol dire sono innamorato? Aver voglia di stare con l'altro. La sua risposta era ineccepibile, sintetica, pratica. Allora io non sono innamorato, non così innamorato,

Dignitosa e silenziosa, sento che le fa male. Ora siamo più in là nella vita e ogni fine ha meno inizi che la seguono, i segni sull'anima rimangono sensibili.
Io stesso non posso non pensare a questa stima sempre più grande, ad una donna così discreta, vivace e concreta e rispettosa che non ce ne saranno più così discrete.
Ma non c'era in me passione, trasporto.
Non può avere un amico quando vuole un compagno, sostegno, amante, consigliere.

Ti scrivo la lista dei miei oggetti da te.
Vorresti sdrammatizzare, indicare prospettive diverse. Ma non è possibile.

mercoledì 21 dicembre 2016

Più amici che amanti

Siamo stati bene in questo periodo. Ci siamo visti più volte. Diciamo che... non facciamo sesso ovvero lo facciamo molto poco. Da una parte il fatto che ella mi ha detto che non intende prendere contraccettivi chimici (esterni, anello o per via orale, "pillola") io che le ho detto che la sicurezza del profilattico (ca. 93%) è troppo bassa il ché ci ha portato ad un accordo per il quale limitiamo i rapporti solo a pochi giorni del mese (quelli prossimi alle mestruazioni o lontani dall'ovulazione). Così basta qualcosa che salti in quei giorni e non se ne fa nulla per molti altri.

Le ho raccontato che l'ho sognata in mezzo a me e ad un altro tanghero (tra l'altro apparso sabato nella stupenda lunga alla Milonga Sì). Un po' combattuta tra curiosità e contrarietà, mi ha fatto un po' di domande. Mi sono limitato a risponderle, non ho spinto sull'acceleratore del gioco mentale. Domenica le ho proposto il gioco di andare a fare una passeggiata nel bosco con un piccolo cuneo anale. E' un gioco molto eccitante e piacevole. Mi ha dato un due di picche chiaro e deciso. Una volta me la sarei presa, ora scorre via come acqua sulla cera. Avere imbastito un rapporto che NON si basa su libido e lussuria non ha solo lati sgradevoli. Così la passeggiata nel bosco, da prima del tramonto fino all'oscurità, una buona ora dopo di essa, è stata meraviglia di sola natura, pura, senza giochetti e complicità erotiche. Al ritorno eravamo sereni, un po' stanchi, siamo andati a dormire senza fare l'amore. Mi ha chiesto se non mi piaccia e io le ho risposto che sono pigro, che non ho voglia di impegnarmi in erotismi. Se vuoi fai, altrimenti... sogni d'oro.

Questa settimana ci vedremo praticamente tutti i giorni. Poi dal ventitre, per settimane, molte, molto poco, prima via coi parenti per le feste natalizie, non andremo in ferie insieme perché ella teme il freddo nella casa di montagna dei miei (*) poi sarà impegnata, via professionalmente. Ella è intelligente e ha capito che mi può avere vicino se mi lascia spazi.

Oggi sono tornato a curiosare su leclubprive.net, ho ancora la mia identità là. E' un gioco molto intrigante, una scoperta di sé e dell'altro. Ma richiede passione e di alimentarla, richiede l'energia sessuale del corpo e della mente al centro della relazione e del fatto che essa diventi dispositivo di trasgressione e di scoperta, indagine (dovrei ritornare sulla trasgressione ecologica, etica, intelligente e di quella stupida, antagonista, polare).
Io mi sto sperimentando: ora la mia passione è il tango non l'eros. Dal punto di vista erotico, sessuale, sentimentale, questo panorama relazionale con lei è nuovo, per me perché basato  su stima,  aspetti sottili, una volta avrei detto sui chakra alti, nel quale siamo molto più amici che amanti, lussuria e libido NON sono il motore, il centro. Andare avanti a navigazione da diporto, piccolo cabotaggio. Forse come "un po' più che amici" che come amanti il viaggio sarà più confortevole, meno emotivo.
In realtà tutto questo presenta un rischio: allontanare o tenere mite l'eros significa accumularne l'energia che potrebbe essere rilasciata in breve tempo.
All'unica cena prenatalizia (io le rifuggo come la peste) un paio di amici della palestra passavano lungo la tavolata un video uotzapp, una tizia "segretaria porca", una femmina molto bella, sexy, che si spogliava, poi si accarezzava e quindi si masturbava. Io sono ipoesposto ora, in questa fase camomillesca e quelle immagini mi sono girate in testa come un demone per un paio di giorni. Cerco nelle femmine la malizia, l'eros destabilizzante, esplosivo che (ora) non ho?


("burlesque", calamityamelie via hourglassilhouette)

sabato 10 dicembre 2016

At voi ben!

Sono stato come un pascià, oggi, con _mlero. Abbiamo fatto l'amore in modo semplice e forte, poi due passi per un'incombenza e un po' di spesa nel popoloso quartiere vicino. Abbiamo preparato gli gnocchi alla romana insieme. Alle 1330 è arrivato UnBipedinone e li abbiamo sbaffati insieme. Momenti sereni, quelli che qui direbbero "At voi ben!".
Sul treno verso casa, mi è calata la stanchezza, tutta di colpo. C'ho dato dentro col lavoro in queste settimane!
Mio figlio vive le sue prime traversie con la morosina. Era scuro in volto davanti al nostro piatto di belle conchiglie, stasera. Mi si chiudono gli occhi ora, qui vicino al fuoco.
Buonanotte.

lunedì 5 dicembre 2016

Mappe



Ieri venerdì sono uscito dall'ufficio senza... strumenti per lavorare a casa. :)
Fine settimana  molto riposante, tempi e ritmi di lavoro sono stati assai impegnativi, ultimamente. Penso che sia una delle cause dell'impedenza tra _mlero e me. Ella e' decisamente scarica di lavoro da molti mesi, come artista iniziera' a lavorare solo fra un paio di settimane. Questo significa che ha tempo, energie anche troppi. A volte entra nelle spirali di pensieri che si avvolgono e che si autoalimentano. E' un processo femminile?
Tempo per il buon cibo, per godersi la casa, il caminetto, le puntate tra i monti per l'acquisto di cibo sano, prezioso e bbono. Umidita', uggia, nebbia, freddo (poco) ma molto umido... e fuoco acceso, buoni sapori in tavola. Ho bisogno di sfogarmi con le pentole, col cibo.
Abbiamo parlato molto. Nulla di nuovo, direi. Ella vorrebbe frequentazioni piu' fitte, progetti con me, io desidero una frequentazione lasca, vissuta momento per momento. Ella vorrebbe che io stessi piu' da lei in citta', io voglio godermi la mia bella casa nell'ameno paesello.
In alcuni momenti si e' fatta prendere dalla discussione, si e' impuntata o indispettita: la comunicazione, far capire... Ma ci sono cose che non puoi far capire. se uno c'ha voglia bestia di una panino con la mortadella, puoi imbastire tutta la comunicazione che vuoi per far capire l'importanza del tennis come sport che il primo continuera' a pensare al panino con la mortadella, dando importanza poca o nulla al tennis.
Questa della comunicazione che puo' cambiare, etc. e' una delle cazzate piu' grandi che hanno messo nella testa delle persone, una stupidaggine come l'uguaglianza, il diritto a questo o quello o altre cretinate del genere. Stasera e' andata in milonga e io mi sono rallegrato per lei. Io sono rimasto a casa, vicino al fuoco acceso, a parlare con _zzz e poi a godermela da solo.
Una cosa che di frequente ha indispettito le mie compagne e' che io, per fortuna mia e per sfiga loro, sto bene anche da solo. Se lo stare in coppia ha un bilancio negativo, poiche' io non ho pulsioni masochistiche, mi viene naturale, starmene da solo. Non puo' funzionare stare in qualcosa che, per varie ragioni, e' diventato impegnativo, poco allettante,  assillante rispetto ad una vita autonoma.
Ella si lamenta che non puo' esprimersi, non mi puo' fare proposte perche' non le vanno i miei no, ancora cose che non vanno bene sul tango perche' ella vorrebbe ballare con me in modo speciale. Io proprio sono su un altro pianeta, la dimensione mia personale del tango non c'entra 'na fava con la relazione. Ho ballato benissimo e con gioia con donne con le quali non potrei passare neppure il tempo di una cena.
Io non perdo neppure molto tempo a far capire questa mia dimensione personale: questa dimensione esistenziale non e' comunicabile. Anzi, alcune persone sostengono che la comunicazione non esiste, non ha alcun senso tentare di passar la propria mappa del mondo a persone che ne hanno una propria.

Ora che ci siamo chiariti ancora una volta che abbiamo aspettative diverse, cosa succedera'? Non so. Anche la sessualita' e' un problema: ella non vuole usare ulteriori anticoncezionali, dopo l'aborto per cui e' passato mio figlio e la sua morosina io ho ancora meno voglia di anche solo pensare a quel rischio. _mlero mi ha detto chiaramente, giustamente, che non abortirebbe MAI. Ella propone di avere rapporti col profilattico nel periodi "a rischio ridotto" ovvero lontani dall'ovulazione (ella ha ciclo molto regolari). In ogni caso suo fratello mise incinta una nei giorni immediatamente prima o dopo le mestruazioni. Una soluzione soddisfacente in termini di sicurezza, ne parlavo oggi con _zzz, potrebbe essere di avere rapporti col profilattico, nei giorni non a rischio e comunque "interrotti", uscendo dalla vagina prima di venire. Richiede molta autodisciplina.
Visto che non si possono usare altri anticoncezionali. direi che una "buona" astinenza nei periodi non sicuri, diciamo due settimane su quattro, puo' risolvere ogni problema. In questo caso viene a mancare la dimensione fondamentale della coppia che e' l'eros.
Non so quanto andremo avanti.

mercoledì 9 novembre 2016

Un passo in là - 3




UnRagazzo uotsappa con _mlero e le chiede perché io sia così agitato in 'sti giorni. Io rivivo  quanto mi successe. E' assurdo questo transfer, ma io sento male per UnaBipede e anche per mio figlio, questo capitombolo rovinoso che lascerà ferite. Sono partiti proprio male. quei due. Non so neppure se augurar loro che non ne abbiano - rimarrebbero poco coscienti - o se vivano quel dramma, almeno un poco. Ho chiesto a UnRagazzo di saltare scuola e di stare vicino a UnaBipede,  quando prenderà la seconda pillola del farmaco abortivo. Imparerà con le emozioni.

Sono così adolescenziali, da quanto ho percepito da mio figlio, che non si rendono conto. Mio figlio tenta di tranquillizzarmi dicendo che andrà tutto bene. Ma non è un problema tecnico. No, non è un problema tecnico.
_mlero mi diceva che essi sono stati, uso il termine che ritengopiù preciso, diligenti. Questo però non cambia granché.

Ieri ho saltato cointegro e anche milonga, preoccupazioni, malinconia, non avevo voglia.  Abbiamo parlato a lungo_mlero ed io a casa sua. Abbiamo un problema sulla contraccezione, di prospettive. Ora io non voglio che succeda più ciò che mi è successo. A costo di non trombare più.

Stasera parleremo, finalmente, viso a viso. Mio figlio ed io.

mercoledì 2 novembre 2016

Non esserci per il mondo

Ho passato il ponte di Ognissanti a lavorare.
Ho testa, membra, ogni pelo intrisi di una miscela bizzarra di ansia, foga e pathos creativi, frenesia, preoccupazioni. Sì, anche preoccupazioni.
Oltre ad essere molto stanco, per i carichi. Giorni passati senza che me ne accorgessi, non sono esistito per il mondo.

Ho un caro amico tanghero, _aceri, che conobbi con _tta la sua compagna non compagna, ai corsi primi passi. Un bell'uomo, colto, brillante. Ecco, gli si è spappolato mezzo cervello per un grave ictus. Operazione salvavita e adesso è lì così, a metà, un piede di qui ed uno di là, tra morte e vita. Avevo pregato per lui, che andasse o rimanesse intero. Invece non è avvenuto, ci sono probabilità sia non poco un vegetale, che non ci sia per il mondo. Terribile.

Ho avuto qualche ora felice, con _mlero, lunedì da tarda mattinata fino a martedì mattina.
Tornerò anche al diario.

domenica 23 ottobre 2016

Patatrac

Patatrac stasera.
Le premesse, non erano le migliori. Ieri e stamani mi frullava in testa 'sta palle che ci saremmo visti stasera, e poi lunedì e martedì e poi pausa mercoledì con mio figlio e poi giovedì e poi ancora da sabato a martedì. Eccheppalle! Poi, risucchiato nel lavoro, il pensiero è andato via.
_mlero mi aveva detto che ci saremmo visti stasera, ella di ritorno dai suoi. Forse io avrei dovuto dirle di no.
Arrivata mentre avevo appena iniziato a lavare i pavimenti. Uffchepalle, la casa sottosopra e sposta qui e sposta là. La sentivo come una in mezzo ai piedi. Io non riesco ad essere carino in quei casi, avere gente tra i piedi mi irrita, anche se sono affetti.
Poi, a cena, su una mia osservazione a UnBipedinone che mangia acetobalsamico condito con varie pietanze, forse col dente un po' avvelenato per la mia scorbutichezza (pare che non esista il sostantivo, beh, lo conio ora) butta lì una battuta-frecciata.
Mi sono adirato, molto. Non ti devi mettere tra me e mio figlio. Duro, ad alta voce, indice puntato.

Si è alzata, ha preso il suo carrellino, le scarpe, in silenzio, è andata via, tornata a casa sua.
L'ho trattata male, Mi sono scusato, via SMS. Avrei dovuto dirtii che stasera avevo troppo da fare invece di essere malcontento.
Non dico di no per non essere sgarbato col risultato che... divento peggio: scorbutico, freddo, astioso.
La verità è che io NON voglio proprio una relazione che sia vedersi quasi ogni giorno. E' una cosa che non riesco a sopportare, in cui non riesco ad entrare. Di recente ho avuto un attacco allergico di una certa importanza, inizio a pensare che non sia del tutto scorrelato.
Ella è carina, discreta, quasi ideale. A parte una cosa: vorrebbe una relazione se non quodiana quasi.
Io no.
Io non voglio trattarla male perché ella non se lo merita. Forse il caso che facciamo una pausa di riflessione.
Io proprio non c'ho più voglia di una relazione che non sia lasca.
Un giorno durante la settimana, fine settimana alterni, qualcosa di più, occasionalmente, poi qualche giorno di vacanza. Per me lo stare insieme per lo stare insieme non solo non ha valore ma è 'na rottura di coglioni.


(via qui)

martedì 18 ottobre 2016

Come il vento mi piace

  • Ma allora significa che non vuoi passare un paio d'ore con me!
    _mlero

Domenica mattina siamo arrivati lì, ad un passo dall'orlo. Ero arrivato a casa sua alle tre, alle otto e un quarto è suonata la sveglia, avrei voluto prendere il treno delle nove. L'ha presa male.
Avevamo bisticciato ché ella si era arrabbiata che mi aveva inondato di messaggi sabato mattina, ha molto tempo, è a casa, in malattia. Non avevo risposto. E allora aveva uotsappato il bipede scrivendogli che doveva dirmi di "cagare i suoi messaggi".Troppo da fare, non avevo voglia, non c'era nulla da comunicare.
Così domenica mattina le ho chiarito, con parole esplicite, cosa io voglio: una scopamicizia, anche fedele, già una femmina è impegnativa per me, ma lasca. Di più non voglio, quindi non posso. Quando sto da solo voglio stare da solo. Eccetera eccetera. In realtà siamo ancora sul come ma dietro, sotto i come ci sono i perché. I perché?
Io recalcitro, non ho voglia di legarmi di più. Ma qui si aprirebbe il mondo della psiche, troppo complicato e opinabile io non voglio farmi un'analisi quando non c'ho voglia di una pizza.
Domenica sera è salita a cena, siamo stati bene insieme, anche con UnBipedinone. Ieri e stasera mi fermerò da lei. Abbiamo fatto bene l'amore, oggi. Poi andrò via. Così, come il vento, mi piace.



martedì 11 ottobre 2016

Svogliato

  • Sento l'esigenza di cercare, correre, scartare, trasgredire.
    E, a volte, esagero. Boccate d'aria intense e forti. Quasi border line.
    I sensi in festa e l'adrenalina che corre. Anche se non sai bene verso dove. 
  • John Barish

_mlero è stata via per lavoro parte della settimana e fino a domenica. Sono stato molto bene da solo.  Quando sto da solo mi piace stare da solo. Io sono stato sempre poco telefonico, non mi garba conversare al telefono. Così sabato _mlero ha tentato di chiamarmi un paio di volte ma ma non ho risposto. Con un sottile vena polemica mi aveva messaggiato domenica mattina chiedendomi se fossi ancora vivo e le ho scritto la verità, mi godevo la mia solitudine e non avevo voglia di rispondere. Sabato sarei dovuto uscire e andare in milonga ma... tra una cosa e l'altra mi sono dilungato con questo diario. Mi sono goduto il mio eremitaggio casalingo, anche perché avevo fatto pieno di tango, fino alle tre di mattina, la notte precedente, tra venerdì e sabato.
No, penso che non potrei proprio più convivere. Sento che i miei sono tornati a bisticciare, a litigare. Tra maschi e femmine c'è un'impedenza aggiuntiva che si aggiunge a quella tra esseri umani. Vita sociale si spera piacevole, con altri, non può che essere alternata alla piacevole solitudine.

Domenica sera, dopo la visita alle due aziende biocontadine, siamo passati a prenderla. Superato il casino con mio figlio, di cui devo raccontare, siamo riusciti a fare una piacevole cena. Poi ho voglia di vederla, stiamo bene.
Qualche battuta, anche qualche pizzicotto. Le ho detto che mi sto moderatizzando, che sto perdendo i miei eccessi e che non mi piace questo. Quali eccessi, mi ha chiesto?
Non c'era molto tempo per parlare di molti eccessi. Così, provocatoriamente, ho accennato a quelli sessuali, eravamo già a letto, io ero anche stanco.
Una volta studiavo l'arte del sesso. [...] Ero curioso di cose nuove, inesplorate. [...] Ti piacerebbe fare sesso di gruppo?
Con altre persone? No.
Qui però io ho percepito un brevissimo esitare.
Eppure, quella volta, io avevo intuito che ti piacerebbe essere scopata da due uomini.
Mi ha risposto ancora un no, non molto convinto.

Voleva far l'amore, io ero stanco e con la tirannia della sveglia, la mattina. Ella è libera nella sua professione, non risponde a nessuno, ha i suoi luoghi, non deve stare nei luoghi di un'azienda, con certi orari. Era curiosa di ciò che feci.
Quante volte? Alcune volte. Dai.. dimmi!
Ma dove? In privè, in casa.
Con chi?

Ho troncato la discussione.
Ecco, io ho troncato la discussione.
I sensi in festa e l'adrenalina che corre sono il raccolto, bisogna lavorare prima. E' come se fossi svogliato.



sabato 8 ottobre 2016

Regno delle cose di mezzo

Esso, sono in mezzo al limbo. Sono nel regno delle cose di mezzo.
L'arrivo di _mlero mi ha allontanato da quasi tutti gli estremismi che mi piacevano, che ero.
O forse il regno delle cose di mezzo è, per me, l'estremo che non mi appartiene.
O, forse, è solo il tempo.



giovedì 6 ottobre 2016

Alla mercé del desiderio

Non amo né leggere né scrivere di sogni. Un po' perché me ne ricordo assai di rado, un po' perché.. considero molto meglio la realtà.
Stanotte ho avuto il seguito di un sogno avuto in precedenza: anche questo mi incuriosisce. Riguardava _ica, la mora del profumo che, nel sogno precedente, credo mesi fa, mi ricordo stavo cercando in una via del centro storico che saliva sui colli. Ero arrivato fino al suo palazzo, senza trovarla.
Stanotte ho sognato che ritornavo là, mi avevano detto che era là, nella villa nella campagna lì sotto, avevo fatto un pezzetto di portici poi ancora quel pezzo di strada, attraversato il prato, avevo cercato il cognome senza trovarla. Mi avevano indicato di cercare là, sotto la collina, in quella villa oltre il prato.
Una casa piramidale con una scala lunghissima all'aperto. La avevo trovata lì, in appartamento.
Poi mi ricordo che era nuda; era fine, nuda, con la sua zazzera nera. Era felice di vedermi e, sempre  nuda, dandomi le spalle, era salita su di me, seduto in una poltroncina, voleva che la accarezzassi così. Rimaneva con le gambe aperte, sopra le mie aperte.

La mia mente si prende qualche fuga? La realtà dello stare bene, con _mlero, senza passioni, senza contrasti, senza bramosia, senza repulsione lascia la mente alla mercé del desiderio.
Ieri, in stazione, avevo visto un adolescente, con una maglietta "Se squirti ti sposo!".
Avevo sorriso. Pensavo ad A-Woman, alla passione (non solo quella nel bene, anche i litigi, i disaccordi) e all'arte dell'eros con lei che aveva abbattuto molti limiti, l'eiaculazione femminile era un fatto frequente, le ore di sesso da uscire con le gambe molli pure. Chissà se fosse ora, cosa succederebbe' Forse essere un po' più saggio avrebbe permesso a me di soprassedere su alcune differenza e di tenerci, comunque, nel girone dei lussuriosi, della passione travolgente? Oppure, semplicemente, non ha alcun senso, saremmo, ora due persone diverse e quella congiunzione astrale irripetibile?
Corpo e anima mi danno segni per emozioni forti che non ci sono.


(via fairy)

mercoledì 28 settembre 2016

Senza alcuna sovrastruttura

Lunedì ho ripreso a studiare, prima lezione del corso di tango quasi privato che ho organizzato anche in questa nuova annata; venerdì partirà il corso di milonga. _lcino è la nuova compagna di studi di tango colla quale mi trovo divinamente (in milonga). Una donna più giovane che in un anno e mezzo di principianza (per modo di dire) già surclassa il 95% delle sue omologhe. Bravissima, simpatica, alta (va bene per la mia altezza), mi lascia algido per quanto riguarda l'eros (piaceva a _zzz). Solo il piacere genuino di imparare insieme. Così senza alcuna sovrastruttura erotica è proprio il massimo. Veramente! Senza il sesso in mezzo centomila volte meglio! (ricordate _sketti? ecco, quella me la sarei trombata e me la tromberei con molta voglia ma è durata poco e non è un caso).
_mlero non è che muoia dal piacere che io studi con un'altra ballerino (me ne accorgo da certe battutine/frecciatine  ma... se ne farà una ragione. Con lei non mi trovo bene, altezze troppo differenti. Ieri dopo.la palestra sono andato in milonga da solo, stasera dovrebbe andarci va lei, senza di me, il fatto di essere, nel tango,due persone autonome e libere e non una coppia di appolipati è un mio risultato.
Il piacere di lavorare sull'"arte relazionale" è molto forte.
Passo dopo passo migliorare e raggiungere nuovi livelli e nuove principianze a quei livelli.
Inebriante, impegnativo, gratificante, entusiasmante.


giovedì 22 settembre 2016

Insieme bene, da solo bene

  • I can't can live
    With or without you

_mlero è via per (aggiornamento di) lavoro per qualche giorno.
Era rimasta piccata per un no secco da parte mia a rimanere in città lunedì. Ella aveva, come ospite, un TJ (tango deejay) portegno abbastanza famoso, una persona fine, colta, riservata. Abbiamo passato qualche ora insieme in milonga e poi a casa, domenica sera. Mi piacciono quel tipo di persone. Penso che _mlero desiderasse che lunedì cenassi e poi andassi in milonga con loro. Nonostante io avevo voglia di tornare all'ameno paesello._mlero, contrariata, mi ha detto che sono rigido. Insomma, dipende, le proprie rigidità sono in genere trasparenti, non si sentono come quelle degli altri. Le ho detto che se avessi scelto di stare in città vivrei in città e non lassù.
Ha insistito perché ci rivedessimo martedì. Avevo saltato pausa pranzo e continuato per lavoro: ho dovuto tornare sul pianeta Terra, capire chi fosse chi mi stava parlando e chiedendo, osservare che proprio non avevo né voglia di parlare di impegni la sera né di impegni la sera. Ma in coppia non è come essere da solo, bisogna arrivare almeno a qualche compromesso.
Così martedì sera siamo usciti, una pizza in città e poi una camminata ed è bello sentirsi tusisti, scoprire insieme angoli e cose "nuove", magari viste ma mai osservate, godute. Tutto molto bello e piacevole. Io devo riconoscere che le sue proposte sono spesso belle, interessanti, mi fanno stare bene ma io tendo a recalcitrare, quasi sempre.
Venerdì sera abbiamo fatto l'amore molto intensamente, quasi come in un porno. Se scrivessi che ci siamo chiavati e sbattuti renderebbe meglio l'idea. Lunedì mattina una sveltina intensa, prima di andare al lavoro. Quindi non posso dire che manchi il sesso. Non manca nulla. Anzi, la stimo sempre di più, anche per le sue capacità notevoli di miglioramento. Solo che... non c'è lussuria, non c'è molto pathos. Forse la stima non è amica di questi due ingredienti dell'eros. Mah, forse cazzate, forse meglio non dire nulla. Ci facciamo delle gran risate, devo dire. Ironia e intelligenza sono la chiave di volta, per il momento.

Ieri mi ha scritto che non sono l'unico a navigare a vista, giorno per giorno e che la mia sincerità è un buon timone.
Le ho risposto che se voglio continuare con lei io devo stare bene; poiché io sto bene da solo, non posso modificarmi radicalmente, altrimenti arriverei allo stare in coppia che è sgradevole, che è meno piacevole che stare da solo  (*). Sarebbe la fine.
Stiamo bene insieme, sto bene da solo. Questo non aiuta.
Poi c'è sempre 'sto fatto che stare bene in relazione senza avere la spinta e il legame dell'innamoramento/lussuria ha molti pro ma anche dei contro. Tra i contro il fatto che il mio limitarsi a lei, il mio escludere altre, è una questione etica, di testa, non certo di istinto, di corpo.
Con te e senza di te. Osho o U2?



(u2)

martedì 6 settembre 2016

Palcoscenico più grande

Stasera io andrò in milonga per i fatti miei. Domani sera ella andrà a ballare per i fatti suoi. Sperimentiamo questa possibilità.
Poi per impegni di lavoro e suoi di famiglia non ci vedremo fino a sabato.
Ieri ero  a casa, da solo, nel silenzio, lo spazio e la brezza per me. Era la mia dimensione fino a maggio e ora, che ho la fortuna di averla incontrata e di passare delle belle serate con lei, questo gusto della solitudine è ancora più spiccato.
Sono crollato a un quarto alle nove, svegliandomi all'una e mezza, poi sono stato sveglio a lungo, sono andato a leggere qualche diario e a  lasciare qualche commento, anche qui. Anche questa notte lunga, iniziata così presto, mi ha dato felicità. Oggi sono pimpante. Andare a dormire presto fa bene.
Io penso che sia molto bello mantenere il vuoto e il pieno e il contrasto che li distingue e ce li fa apprezzare.
Ci sono tante danze con lei da fare, non necessariamente il tango, non necessariamente tutti i giorni.
Tra coloro che danzano non ha mai desiderato un amore che scaturisse da un sodalizio artistico? E' un assurdo romantico, se ci pensi.  Caricare la coppia di un altro peso. Abbiamo un palcoscenico grande che non è quello ristretto delle milonghe, abbiamo spazio.

E' molto bello questo lavoro di danza contemporanea.
Phillip Chbeeb e Renee Kester (che mi segnalò _mlero) sono molto bravi. Non è importante che siano coppia nella vita, no!?


lunedì 5 settembre 2016

Ci dividerà!?

Era arrabbiata, ieri sera. Mi aveva detto che ci sarebbe stato il suo ex del quale era preoccupata per atteggiamenti molto possessivi, patologicamente possessivi. Poi ci sarebbe stata una sua amica. Allora, entro e mi siedo dalla parte opposta della milonga, da solo.
Non abbiamo ballato neppure una tanda e tu ti sei divertito?!
Ella è stata invitata, io con altre donne. Faccio come sempre ho fatto, non c'è motivo che io debba stravolgermi solo perché vado in milonga con lei, ora.
Stizzita, che non ho salutato la sua amica. Che pietà quei ballerini. e non si fa che mi lasci sola con la mia amica che ti volevo presentare : benissimo, la invitiamo a cena, in milonga io non parlo (qui l'ho scritto un tot di volte).
Ho avuto tatto e ho preferito mantenessimo un basso profilo senza esibirci amorosamente o in un altro modo davanti a lui, visto che hai detto che non si sa mai con quello.
E non mi hai chiesto neppure se potevi o dovevi startene da solo e non ci siamo divertiti.
No, _mlero, io mi sono divertito abbastanza, nulla di speciale ma serata gradevole.
Non andremo più in milonga insieme, non ha senso.

In silenzio ascoltavo le sue recriminazioni.
Io ti ho scelta per tutto eccetto che per il tango: se avessi voluto stare con una brava tanghera avrei avuto decine di occasioni.
Ma le mie argomentazioni non portavano serenità.
Ancora silenzio.
Il tango ci ha fatto conoscere; il tango ci dividerà!? le ho detto.
Si è voltata di scatto, ha spento la luce, con un buonanotte secco.

Stamani ci siamo guardati e baciati teneramente. Non sono assatanato di lei, i baci ci sono, sono teneri, non infuocati, né insistenti e molesti. Poi abbiamo fatto l'amore solo un po' che era tardi per entrambi.
Ora sono sufficientemente saggio per lasciare che le raffiche passino. Aspetti un po' e poi torna la brezza.

Penso che _mlero stia attraversando quella fase che io chiamo "gavetta": i primi due anni è molto frequente che incontri persone, uomini nel suo caso, che non sono grandi ballerini. E' utile anche quello.
Vorresti sempre ballare con un* brav*, sentirsi al massimo. Solo montagne russe verso l'alto senza l'orrore del precipitare. Dovrà fare la sua gavetta, se vorrà vivere il tango, diventare un po' il tango.

giovedì 1 settembre 2016

Bene anche così

Sono giorni molto felici con _mlero.
Andata benissimo agli Imboscati, tre giorni d'ebbrezza, di gioia tanghera, va bene in questi giorni. Oggi sarà la prima volta che rimango a casa sua due giorni di seguito (ieri sera e pure stasera).
Ridiamo, facciamo un sacco di cose, mangiamo, etc. organizziamo cose con amici. Non facciamo l'amore ma per me va bene anche così.

giovedì 25 agosto 2016

Al ristorante con un panino



Allora, come stai?
Avbevo aspettato qualche secondo e poi... ho pensato che non fosse più il caso di nascondere la realtà.
Andare in milonga con il partner è come andare al ristorante con un panino. No, stasera non mi sono divertito con te, in milonga.

Martedì ho un po' strapazzato _mlero. Ci è rimasta male. Arriviamo al punto da due posizioni agli antipodi: ella, da quando balla tango e specie nell'ultimo anno, in milonga quasi sempre in coppia col partner, io, da cinque anni, in milonga da solo o con amici, qualche volta con un'amica.

Cosa vuol dire che ti rompi?
Che ci sono interazioni sottili che mi pesano.
Cosa cazzo stai dicendo... impossibile. Fammi qualche esempio.
Ci ho pensato su un po' prima di risponderle.

Con gli amici parlo di femmine, di come è o sarebbe quella o quell'altra, quella che fica e quell'altra che sesso.
Arrivo  con te e poi c'è 'sta cosa che la prima coppia di tanda la "dobbiamo" ballare noi due o no?
Eri seduta da sola, avevi freddo, io avevo voglia di ballare con quella ma poi mica la posso lasciare te al freddo da sola e altre pare del genere.
Non sto seduto, scelgo, ballo, se ho voglia con chi ho voglia.

Certo, ognuna di queste tessere del mosaico sembra possa avere una soluzione ma il mosaico non mi piace.
A pranzo siamo stati bene pochi minuti fa, in quella mensa lavorativa a conduzione famigliare così emiliana e saporita, con il menù che varia per giorno settimanale e rimane quello con piccole variazioni di stagione. Sorrisi e baci.

Ti devo far vedere una vignetta (Charlie e Mafalda)
C - Voi donne avete una memoria fenomenale
M - No siete voi maschi che fate della cazzate indimenticabili.

Beh, _mlero, io non ti ho scelto perché eri una tanghera ma per tutto il resto. Ci sono migliaia di tanghere meglio di te ma io non sono con loro, sono con te. Tango e coppia sono due cose diverse. Come sono diverse le percezioni! Durante la discussione di martedì notte s mercoledì mi aveva detto - sì, avevo pensato di studiare a settembre con te visto che siamo insieme.