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martedì 16 settembre 2025

Vespa velutina

Se abitate in zone con inverni miti vedetevi questo video sulla vespa velutina. Rilevare quanto prima possibile gli esemplari di questa xenospecie è utile per contrastarne efficacemente crescita e diffusione.
La vespa velutina (calabrone asiatico) è caratterizzata da un addome quasi tutto nero e zampe gialle, a differenza del calabrone nostrano che ha l'addome più giallo e le zampe scure. La predazione compiuta dalle velutine avviene con la testa rivolta verso l'esterno dell'arnia, la predazione del calabrone avviene con la testa rivolta verso l'arnia.
Nel caso individuiate un esemplare di vespa velutina, andate su www.stopvespavelutina.it e seguire le indicazioni di "Effettua una segnalazione".


sabato 20 luglio 2024

Smielatura

Lunedì abbiamo smielato le nostre tre famiglie di api. Due di esse, giovani, acquistate ad aprile hanno lavorato prevalentemente per la "casa", melari semivuoti, hanno lavorato principalmente a cera, per estrudere le celle dei fogli cerei e per il nido.
Una discreta quantità di lavoro. Non amando il dolce non ho fatto ciò che mi capitava di fare, da piccolo, quando Norino, il falegname che abitava nella frazioncina della nonna, mi offriva la cera della disopercolatura con il poco di miele che essa porta seco, me la ciucciavo, la masticavo, piccola gioia.
Rosa Canina, giovedì, ha isolato le tre regine per il "blocco di covata", la tecnica biologica contro la varroa. Invece della scatolina che reclude la regina (pesante, visto che almeno due dozzine di giorni non può deporre) ecco la "separazione di covata", in ciascuna arnia, un telaio del nido, tenuto separato (due con copritelai Zeuss, uno con un lo escludi regina verticale), con la regina che continua a deporre in un telaio: molto più leggero per la regina, ovviamente costa un 10% di nido (un telaio su dieci, arnie standard). Al termine del periodo di esclusione (21 - 25 dì, un ciclo completo deposizione → ape giovane) i telaio viene eliminato e con essa la varroa deposta in quelle celle: la varroa foretica (portata a dorso dalle altri api) viene abbattuta efficacemente con l'acido ossalico.

P.S.
Un altro caso in cui ciò che cura, ciò che sana, è la esclusione, esattamente il contrario di quanto imposto ora dalla ortodossia del pensiero unico cretinamente corretto.

Aree di un telaietto di un melario con miele di essenze diverse: quello più chiaro (in alto) a prevalenza di acacia e tiglio, quello più scuro a prevalenza di castagno


Rosa Canina sta rimettendo in sede i melari con i loro telaietti svuotati, e deponendo, accanto alle arnie, cera e attrezzatura con resti di miele: la capacità delle api di ripulire tutto (il miele ritorna ad essere loro riserva alimentate) è straordinaria.

domenica 14 aprile 2024

Palline di polline

(unuomoincammino)

Le avevo detto :- "Rosa Canina  guarda che il lavoro per una o tre o quattro famiglie è lo stesso!".
Beh, non granché da non essere d'accordo.
Così venerdì pomeriggio sono arrivate le due nuove famiglie, ieri le abbiamo portate lassù, oggi con la vecchia batteria e i fogli cerei abbiamo preparato i telaietti, le abbiamo sistemate dalle arnie in polistirolo da "trasporto e vendita" nelle due arnie in legno con i nuovi telaietti.
Erano già  indaffarate, a sgobbare di brutto e a rientrate con enormi palline di polline giallo sulle zampine posteriori. Proteine per le covate, le famiglie devono crescere.
La prima famiglia è in ottima  esuberante salute. Rischio non trascurabile di sciamatura.

mercoledì 20 marzo 2024

Blu e api

Per lavoro mi sono recato in una cittadina costiera delle Marche, oggi.

In pausa pranzo ci siamo recati ad una trattoria a pochi metri dal mare. Un bel mare blu, con qualche onda. Rispetto all'ultima volta, in cui era liscio come l'olio, nelle orribili stasi alto-pressorie che funestano il clima europeo per mesi, c'era brezza e qualche onda, alcune si rompevano in un po' di spuma bianca, vicino a riva. C'era il suono, la musica delle onde.
Ci siamo seduti all'aperto, con un sole piacevole, ancora tiepido a scaldarci un po' dalla brezza ancora fresca. Mi sono goduto quest'aria aperta come raramente. E ciò è dovuto anche alla lontananza, dalla natura, ormai di mesi e mesi. Avevamo ripreso a camminare ma poi, Rosa Canina, si è rotta di nuovo, fermi di nuovo.

Meno tempo per me, ci sono le incombenze di casa a carico quasi solo mio, da quasi un mese, nessun tempo per passeggiate o camminate.
E' stato bello, quel mare blu, con qualche onda e la loro musica, il sole, l'aria buona e fresca, la luce, un cielo blu e terso.

Vista la impossibilità di Rosa Canina di seguire le api, domenica ho messo in opera io il primo melario.
La nostra famiglia è in strepitosa salute, con un'arnia che traboccava di api operose, già a portare molto polline.
Tra poco acquisteremo due altre famiglie. Il lavoro per seguirne una  o tre è praticamente lo stesso.

domenica 26 novembre 2023

Dodici mesi

Ebbene, l'agognata telefonata è arrivata. Giovedì entrerò in ospedale, un piccolo ospedale di montagna e venerdì 1 dicembre verrò operato per la protesi all'anca.
In questi undici mesi, da quella ciaspolate (domenica 11 e le precedenti del ponte dell'Immacolata 2021) che mi hanno distrutto l'anca aggravato notevolmente la disfunzione di quell'articolazione, mi sono via via fermato: oggi giro a fatica per casa. La quantità di rinunce a tutto ciò che ha a che fare con il movimento fisico sulle gambe è via via aumentata. Eppure sono stati mesi felici, sono riuscito a reinventarmi il tempo con la deliziosa laboriosità casalinga con Rosa Canina fino a darle, qualche giorno fa, una mano con le api, con il mio "nuovo" scafandro protettivo, un bel trattamento all'acido ossalico, contro la varroa. Molti mesi assai felici, molto felici, con il "ti voglio bene" e le nostre risate che sgorgano come gli schizzi di un ruscello dopo le piogge d'autunno.

Ciò che mi emozionava, che mi appassionava, nella singolitudine, nella mia vita, la danza, la montagna, il tango, il camminare, il sesso barocco, tantrico, il torrentismo, il fare la legna, le escursioni su falesie e scogliere, le maratone tanghere, la bici, lo studio della nobile arte dei passi argentini, tutto è  sparito in un letargo ormai assai lungo.

Sono felice anche per quell'ospedale: ho rinunciato ad altre possibilità per poter essere operato là e contribuire a che rimanga con un buona e folta utenza e quindi aperto.

E' quasi arrivato il solstizio, il sole tornerà a salire.

martedì 18 luglio 2023

Prima smielatura

Prima smielatura, ieri.
Rosa Canina era raggiante: finalmente, dopo tre anni!
Il primo anno, estate 2021, causa siccità, fu la peggior annata apistica a memoria d'uomo, lasciò tutto il poco miele alle due famiglie affinché si irrobustissero crescendo numericamente.
L'anno scorso prima fece un errore d'inesperienza, temette la sciamatura di una delle due famiglie (già in parte avvenuta) e soppresse la regina rimasta: quella famiglia morì. A seguire l'episodio di violenta reazione allergica, attività apistica ridotta al minimo indispensabile da parte _mozzi, assai solidale, apicoltore amico e mentore.
Quest'anno primo raccolto di miele mille fiori (dopo tre anni una primavera piovosa ha fatto ritornare i fiori!) dall'unica famiglia rimasta., per il momento una dozzina di chili.
Abbiamo lavorato felicemente in due.
Nella disopercolatura profumo e sensi: dopo decenni, ho rimasticato quel misto di cera e miele, c'era l'apicoltore Norino, vicino a casa della nonna, in montagna che lo faceva, ero piccolo e mi dava un cucchiano di quel misto da ciucciare, masticare!

Le attività prima, durante e poi sono onerose: non ha senso tutto quello sbattimento per una sola famiglia. Quindi passeremo da una a tre e poi aggiungeremo una quarta. Ho deciso di imparare e la seguirò in tutte le fasi (dobbiamo ordinare la tuta-scafandro per me).





venerdì 14 luglio 2023

Il maturatore

Oggi abbiamo fatto molti km per andare in un piccolo, sgarrupato borghetto di un valletta remota di un ex comune montano molti km di vuoto umano e lussureggiante 70pieno biologico. Verde, boschi, rii, cascatelle, boschi rigogliosi, ortensie  casine in pietra, boschi.
Abbiamo recuperato un maturatore, di seconda mano: lune o marte smieleremo. La prima volta: l'unica famiglia rimasta ha un bel ricco melario. Il passo successivo sarà  di passare da una a tre o quattro famiglie (arnie).
Ce l'ha venduto _rdo, ex fiorentino, stabilitosi là con la moglie.
Tanti sacrifici, poi si sono separati: è rimasto da solo in quel buco di culo di paradiso e non c'è la fa più  a tenere anche le api.
Per un attimo gli abbiamo visto gli occhi umidi.
È andato tutto a patrasso, anche le api.
Mi fa tristezza, molta.
Si parte in due, ai mette su casa, si fa una creatura, si cambia e dopo un po' la relazione va a fa'n'culo.
Io sono felice matto con Rosa Canina, ma ho dovuto aspettare di aver passato i cinquanta per avere fortuna e maturità: colla madre di mio figlio si spaccò tutto.
Anche alle case vicino al campo di Rosa Canina abbiamo visto che non ci sono più polli e galline. Che brutto! Cosa ne è di quella giovane coppia che decise di andare a vivere quell'angolo di montagna?
Rosa Canina è squattrinata per tutte le spese di casa: così la sostengo come posso, le ho regalato lo smielatore. Mi piace tanto questa collaborazione che funziona.
Il prossimo passo sarà di iniziare a imparare a prendermi cura delle api. Il progetto mi piace!

domenica 7 agosto 2022

Una andata

Rosa Canina, a primavera, fece un errore: temendo una sciamatura, distrusse la cella per l'ape regina, in una delle due famiglie. Invece parte di essa era già sciamata. Il risultato è che.. senza regina la famiglia muore. E così è stato. La brutta sorpresa dell'attacco allergico a maggio l'ha tenuta lontano per molte settimane. La procedura di immunizzazione va... molto per le lunghe (ho l''impressione che la ASSL cerchi di arrivare ad un numero di richieste minimo da parte di x apicoltori per avviarla, vista che si tratta di un intervento che viene fatto in gruppo).
Stamani ci siamo dotati del dispositivo salvavita e Rosa Canina ha recuperato un'arnia delle due. I telaietti avevano la cera già impestata di camole, la natura fa il suo corso nella degradazione, velocemente, quando le api non ci sono più e con esse la difesa dei favi.
Pulita, spazzolata, fiammeggiata  e quindi... per quanto mi riguarda un trattamento conservativo a base di olio di lino e cera. Ora acquisteremo una tuta di protezione completa anche per me, affinché io possa intervenire almeno per le operazioni meno specialistiche.
Olio di lino e il resto della cera con limonene (orami evaporato) era... un piacere per le nari. Questa mattina è andata così, Ora abbiamo due arnie vuote... a primavera proveremo a popolarle acquistando due famiglie. Nel frattempo speriamo che la "vaccinazione"-terapia abbia inizio.

lunedì 16 maggio 2022

Api vax

Giovedì notte, tornando dalla lezione di tango, ho viaggiato colla cappottina aperta, le prime sere d'estate non riesco a resistere a quel piacere. A tratti fendevo vere e proprie nuvole intense di odori profumi sentori di robinia (pseudo)acacia.
Da casa, in valle, ci sono intere zone bianche nel bosco: alcune robinie sono solo grappoli di fiori bianchi. Miliardi di milioni di fiori! Quest'anno non ci sono state gelate e, dopo anche sole poche piogge, tutto è una deflagrazione floreale.

Rosa Canina, martedì, ha avuto un serio incidente colle api: ancora lontana dalle arnie, si era tolta il cappello con la nota reticella protettiva quando un'ape si è fiondata kamikaze per pungerla. La seconda volta in pochi giorni, ha avuto una forte reazione allergica, al pronto soccorso flebo di cortisone e antistaminici.
Una delle due famiglie è in sofferenza e così, sia pur da lontano si era tolta la reticella per osservarne i voli di arrivo e partenza. Si è spaventata della reazione, è anche demoralizzata.
Ieri, dopo un po' di ricerca, ella ha scoperto che esiste una vaccinazione contro le punture da imenotteri. Deve passare per un allergologo: alla USSL locale le hanno detto: solo dal 3 novembre in poi! Arrivaderci, cari!  Andrà privatamente.
L'api-vax è contro gli effetti (del veleno) delle punture efficace e, tuttavia, quasi sconosciuta. 
È inquieta: la stagione pare promettente, una famiglia sembra abbia problemi, ora non può intervenire.
Imparerò qualcosa almeno per poterla sostuire in alcune attività apistiche semplici (anche se da parte di mamma ho precedenti notevoli di reazioni allergiche).

mercoledì 4 maggio 2022

Molestie e premesse

Cuciniamo insieme con un ottimo affiatamento. Molto piacevole, questo. È come il meccanismo di un orologio preciso, movimenti coordinati, in sintonia, silenziosi. Bello in sé!
Ieri sera, dopo la cena appetitosa che avevavo preparato, Rosa Canina recalcitrava per la_panza_piena: UnOrsone l'ha molestata fino a che... ella ha ceduto! :)
Così ce ne siamo andati a camminare per la stradina di là, quella dei campi, non quella del bosco. Le piogge recenti, dopo questi due anni di siccità, ha reso tutto verde in una deflagrazione floreale straordinaria. Graminacee spontanee colle loro belle spighe (che peccato che tutto quell'ottimo potenziale  foraggio vada sprecato!), frassini colle loro infiorescenze coniche bianche e dolciastre, bottondoro, salvia del prati, orchidee selvatiche, i biancospini, il primo sbocciare delle (robinie pseudo)acace, l'ippocastano massacrato dalle manutenzioni di _rotti con la sua miriade di coni bianchi, timo serpillo, ... mille mila fiori e profumi. E non è finita: poi arriveranno papaveri, i tigli (le ginestre,  - quelle non sono bottinate dalle api) e altro ancora. Speriamo in qualche pioggia ancora! Nessuna gelata, quest'anno: direi che a maggio le probabilità di gelate tardive ormai sono basse.
Rosa Canina si è rallegrata, infine. Camminare fa sempre bene e... baci e abbracci non sono certo mancati.

Rosa Canina ha visitato, domenica, per bene la due famiglie: in una di esse ha trovato alcune celle di regina aperte: teme che ci sia stata una sciamatura. Era contrariata.
Dopo un anno pessimo e estremamente difficile come il 2021, il fatto che le due famiglie siano in ottima salute è un risultato di tutta soddisfazione. Certo, non abbiamo raccolto un grammo uno di miele l'anno scorso (le novelle di Rigoni Stern mi hanno insegnato molto e ho sostenuto fermamente la decisione di lasciare il miele alle api per la loro (soprav)vivenza). Quest'anno ci sono premesse migliori.

sabato 7 agosto 2021

A raffiche

Ieri sera ho un po' brontolato Rosa Canina, peraltro già scossa perché resasi conto del rischio corso: la prima arnia ha finito il periodo di blocco di covata; così ella è salita sul prato sopra e ha visitato quell'arnia per liberare la regina, accendendo sul luogo l'affumicatore. Si era resa conto del rischio corso perché se solo per caso, l'affumicatore fosse caduto aprendosi e un pezzettino di canapa accesa, incandescente fosse fuoriuscito avrebbe potuto innescare un incendio terribile. Abbiamo stabilito una procedura meno rischiosa: la prossima volta (lunedì, la seconda), le ho detto, lo accenderai a casa e poi salirai dalle api, nessuna operazioni né di accensione né di spegnimento là fuori. Chi se ne frega se l'affumicatore rimarrà acceso alcuni minuti in più.

Anche oggi caldo, sole martellante, vento, caldo, sole martellante e questo vento mortale che continua da settimane, da mesi. Ecco la mappa del disastro (peraltro relativa a luglio, altri giorni sono passati e le previsioni sono infauste). Il sentiero verso la stazione è polvere, il sambuco, molti alberi già in defoliazione, a inizio agosto, sempre più lecci, sulla sponda di là della valle, gialli. La savana talmente gialla e secca che è spiacevole persino camminarci dentro, quando vado alla o torno dalla stazione.
Ovvio che non ci sia un fiore uno per le api, in molti casi gli apicoltori le stanno.. alimentando! Per il momento, le nostre hanno ancora buone riserve (per loro, per noi i melari sono a zero, ma questo è il problema minore.
Vento a raffiche, qui fiori. Lo odio.

(via meteolive)

lunedì 12 luglio 2021

Non un grammo

Ieri mattina Rosa Canina ha controllato i melari delle due arnie: non un grammo di miele. Attraverso i canali dell'associazione aveva già letto gli sconsolati sfoghi degli apicoltori della valle. Primavera ventosa, in più con una dura gelata, estate siccitosa, risultato: niente miele. Sconcerta che sia un problema (localmente) così diffuso! Anche se _mozzi l'aveva già allertata è rimasta stupita lo stesso.
Oggi si vedranno e faranno il blocco di covata.
Per noi nessun danno ma per coloro che hanno tentato la via professionale sarà durissima, le annate cattive si susseguono. L'Italia importa circa il 50% del miele che consuma. Non contribuiremo, quest'anno, neppure ad un grammo di autonomia nazionale in più.

venerdì 21 maggio 2021

I papaveri

A bordo della stradina bianca che sale nel bosco, a piedi di una radura creata dalla insensata distruzione arborea di marzo, erano spuntati due papaveri che, qualche giorno fa, accompagnando Rosa Canina ad un controllo delle arnie, ho avuto la fortuna di immortalare appena sbocciati, quando l'esuberanza e l'intensità dei loro colori, nero, rosso, verde, era massima.
Ci sono nuove piccole querce, spuntati virgulti di carpino e di frassino.
Più sotto, anche due rosi (di rosa canina, una bianca, l'altra rosa-fucsia) che in anni ho liberato dalla vitalba esplodono di fiori, di vita, di boccioli, arrivano le api e volano via "barcollando" con le zampe obese, stracariche di polline.
La natura riesce a riprendersi da ogni distruzione che le imponiamo e questo manifestarsi della vita, del suo rinascere, della sua forza, è di una strepitosa, rincuoratrice bellezza.



domenica 10 gennaio 2021

Coperta bianca

Tre dita di neve, qui, oggi. Basta anche solo una spolverata e tutto diventa magico, incantato.
La coperta bianca, per le case delle api, non ha un gran spessore ma... è meglio che niente.
Ieri, Rosa Canina e io, facendo due passi a piedi per scendere in bottega a comprare del pane, abbiamo già visto le prime infiorescenze dei noccioli.




mercoledì 23 dicembre 2020

Andate a far la cacca

 

Continua questa mitezza (per me orribile). Oggi non ho acceso neppure il fuoco/cucina economica. Veloce pausa pranzo e ho portato urina al tiglio nel campo e l'organico su nel bosco, sono passato dalle api. Ho visto che alcune di esse prendevano il volo per qualche uscita. Saranno andate a far la cacca. :)
Da oggi inizia ad allungarsi il giorno e la vita delle api che è regolata più dalla luce che dalla temperatura inizierà a riprendere.
A Natale tornerà una temperatura invernale, forse qualche fiocco bianco. Sarebbe una meraviglia.

venerdì 4 dicembre 2020

Sempre più - 2

(Sempre più - 1)

Ieri mattina Rosa Canina è andata a trovare le sue... apine. Ce n'erano alcune morte sul predellino di ingresso di ciascuna delle due arnie. Peraltro si possono anche isolare termicamente. Alcuni di questi imenotteri, mi diceva _mozzi, quelli che superano l'inverno, hanno una modifica per cui perdono o hanno le ali fortemente ridotte; il loro scopo, nei mesi freddi, è di scaldare la regina e un nucleo dell'alveare. Dunque anche il metabolismo di questi animali a sangue freddo produce calore. Isolare le arnie... mah! Ora spiego la mia perplessità.
Nella nostra visione fa un po' pena vedere quelle api morte; eppure questo è il senso della vita, dei cicli che ne sono l'anima, il senso unico e profondo. La ns, visione del mondo è sempre più bacata e lo è sempre più spesso. Stiamo virando Siamo già dentro impastati e impestati in 'sto acquitrino, un panpietismo dolciastro, innaturale, pernicioso, indistinto, omologante, waltdisneyzzato.

Neve sempre bella! Oggi tempo da lupi e piove, lo scirocco ha fatto rialzare le temperature. Bene! In tutto novembre, qui, avevamo avuto un sol dì di precipitazioni significative.





(rosacanina)

lunedì 16 novembre 2020

Le meraviglie

Ieri, il tardo pomeriggio, dopo il nostro riposo (ho corrotto Rosa Canina che ora si gode i pisoli del pomeriggio più di me) abbiamo visto questa storia incentrata con .. apprensione.
Per la sinossi vi lascio cercare in rete. Rosa Canina ne aveva letto qualcosa in L'Apis e ... ha voluto vederlo con me.
In ordine del tutto sparso a seconda di come mi vengon su le cose

  • Certi frichettoni erano proprio fuori: solo uno svalvolato può consumare gli ultimi risparmi di famiglia per comprare (anni dopo, a figlia Gelsomina già grande e desiderio infantile avizzito) un... cammello.
  • Da una parte questi frichettoni ebbero la testa farcita di waltdisneyate, dall'altra alcuni di essi hanno una visione del mondo, del mondo rurale, antica, solida, pre-luquidità. Il contrasto è notevole e sconcertante.
  • Vedere il duro lavoro quotidiano dell'intera famiglia e di molte figlie mi ricorda come i nostri bamboccioni siano del tutto viziati, mi riporta ai racconti "terrificanti" di mia madre.
  • La Bellucci rimane un gran femmina.
  • Per la prima volta ho visto una sciamatura.
  • E' da tempo che non vediamo quasi più nulla, siamo entrambi ipoesposti e quindi ipersensibili, per interi tratti della storia siamo stati assai emozionati (preoccupati, ansiosi) per gli esiti di quegli avvenimenti.
  • La regista è stata magistrale nel descrivere l'effetto kitschizzante, banalizzante, rutilante e pacchiano del mondo mediatico televisivo.
  • I figli che vengono cresciuti in mondi estremi non potranno che volerlo fuggire.
  • E' inutile baloccarsi nel voler fuggire dal mondo perché il mondo ti raggiunge. Quindi è molto meglio attrezzarsi per viverlo degnamente, attrezzandosi per poterne combattere gli aspetti peggiori. Ma da 'sta lotta, da 'sto mondo non te ne puoi andare.
  • La scena della raccolta del miele versato sul pavimento (con ciabatte, spazzoloni, e altro) è... raccapricciante. Ma voglio lasciare passare la prima emozione: i mieli industriali sono spesso di pessima qualità o inventati (_mozzi mi diceva che la Cina per il miele è un po' come coloro che frodano Castelluccio e le sue lenticchie, il venduto è enne volte la produzione). Un pensiero meno emotivo potrebbe essere: c'è molto di peggio!
  • Leggendo la biografia di Alice Rohrwacher direi che ci sono elevate probabilità che, per molte cose strampalate (eufemismo), si tratti non di invenzioni ma di ... biografia.
  • Questi matti si possono godere di cose molto belle come... dormire sotto le stelle.
  • Wolfgang fa una parte voleva vivere in arcaicità rurale, dall'altra non ne accettava alcuni aspetti come la caccia.

martedì 27 ottobre 2020

Da un fiore d'edera

L'edera ha iniziato la sua fioritura (puzzolente di polline/sperma) e le api sono al lavoro intenso. Nella stagione apistica è considerata l'ultima fioritura di rilievo, doop quella del topinambour (qui sotto, una volta ce n'era una prateria).
Comunque, quest'anno, non faremo neppure mezzo chilo di miele: i melari aggiunti a fine giugno sono rimasti vuoti. Rosa Canina (e io l'ho sostenuta in questa scelta) ha deciso di lasciare tutto il miele prodotto nelle due arnie: le due piccole e giovani famiglie sono cresciute e si sono ben rinforzate numericamente e hanno bisogno di nutrimento per la stagione fredda stagione meno calda. Quando leggevo le novelle di Mario Rigoni Stern, egli raccontava che solo gli apicoltori stupidi, per l'inverno, lasciano poco o nulla miele sostituendolo con zucchero/candito.

Ricordo le vaccate dei vari demagoghi (quelli del "più deficit come cura per il debito", il livello è quello), tra le quali quella dei "più investimenti e più consumi" e sorrido: nei corsi di economia elementare (quelle da secondo anno di varie scuole superiori) uno dei fondamenti è quello della compensazione tra investimenti e consumi: aumenti gli uni gli altri diminuiscono e viceversa.
Ecco, noi facciamo il nostro piccolo investimento sulla salute delle due famiglie e rinunciamo a consumare il miele.

Altrove l'idiozia dilaga (metto lo zoppo con il centometrista e poi impongo l'uguagliansa che arrivino insieme!) orgogliona e tronfia. Cosa aspettarsi, del resto, dagli antagonisti (vedi la bandiera rosso nera degli anarchici antifa nello striscione)!?


martedì 25 agosto 2020

Blocco di covata

Caro diario, in montagna mi sono accorto che il nuovo l'attuale furbofono è sordo e in quel luogo, dove la copertura cellulare è assai flebile, non ho scritto nulla per quasi due settimane; anche poter scrivere i pochi commenti che ho lasciato in diariosfera è stata un'impresa.

Eccoci qui, in ritardo, a registrare il blocco di covata di sabato 11 luglio . _mrozzi, ex tesoriere del GAS e anche egregio bioapicoltore, nonché nostro fornitore delle due famiglie, ci ha preso in simpatia e così ci fa da mentore: egli trova attenzione e domande in Rosa Canina e si cava la soddisfazione di avere qualcuno appassionato a metodi biologici e ad apprendere le sue conoscenze.
Eccoli qui sul campo (non è una metafora :) col blocco di covata, una venticinquina di giorni nei quali l'ape regina di ciascuna famiglia viene messa in disparte (zio petardo, scoppieranno loro le "ovaie"!) . Insomma, 'sta varroa del pipo si trova senza larve per 'sto periodo e c'ha le sue rognose gatte da pelare. Come se non bastasse, alla fine, arriva un bel trattamento con l'acido ossalico. Mazzata dopo mazzata. Speriamo!
Nel veloce controllo di ieri, tornati dalle Alpi, le due famiglie sono vispe e operose.
Purtroppo il bel medicaio vicino che era in fiore è stato segato oggi e questa parte della stagione non è ricca di fiori (*). Sgrunt.

Trasloco e prima puntura

Martedì 7 luglio traslocammo le due famiglie nelle arnie di Rosa Canina che avevamo recuperato. Finito il fermo "interregionale" da virus corona, Rosa Canina era riuscita a recuperarle nel suo campo in montagna; in precedenza avevamo finito un bel giro di manutenzione con un trattamento prima con una soluzione di propoli in alcool e poi con una miscela a base di limonene e cera d'api (con un profumo così bbbono ma bbbbono che... mi spalmerei quella miscela sul pane e burro e me la sbafferei!).

Una delle due famiglie è... piuttosto nervosetta e un'ape kamikazetta ha fatto un volo zzzzzzzzz a manetta e è andata a conficcare il proprio pungiglione sopra il sopracciglio sinistro dell'Orsone. Poi mi sono allontanato un po' di più (come nella seconda foto). Abbiamo restituito le arnie all'apicoltore che ci aveva venduto le due famiglie e ce le aveva prestate temporaneamente.