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mercoledì 21 agosto 2024

Ingiallimento

(unomoincammino)

Ecco un esemplare di peccio alla quota margine superiore  ca. 2100 msldm, vallone esposto a sud-est, con la malattia che descrissi qualche giorno fa, ingiallimento degli aghi dei getti dell'anno corrente. Nelle forme più  gravi l'ingiallimento riguarda anche gli aghi dei getti degli anni precedenti. Ho visto qualche attacco della micosi, anche se in forma ridotta, anche a pini mughi e cembri.

"Chrysomyxa ledi var. rhododendri (de Bary) Savile, chiamata più semplicemente Ruggine dell'abete oppure: Agente della ruggine vescicolosa dell'abete.

Un fungo che svolge il suo ciclo tra il rododendro e l'abete, ed è proprio su quest'ultimo che attacca gli aghi più giovani e nel suo svilupparsi li fa ingiallire e quindi morire."

https://parcopan.org/la-ruggine-non-dorme-mai/#:~:text=rhododendri%20(de%20Bary)%20Savile%2C,fa%20ingiallire%20e%20quindi%20morire.

Ecco, in effetti ora mi rendo conto che è proprio la consociazione col rododendro, alle quote superiori, quella in cui la malattia degli abeti rossi è diffusa (rododendri e altri pecci ingialliti, in secondo piano, qui sopra).

giovedì 29 febbraio 2024

Effic & effic

Durante una lezione (si trattava di un corso che seguivo che era organizzato e tenuto dall'Università Cattolica, a Milano, direi intorno al 2004) mi colpì, per la prima volta, il rimarcare la netta distinzione tra efficienza ed efficacia.

Il mondo economico prima moderno e poi contemporaneo punta quasi esclusivamente sulla efficienza.
Media, rapporti economici, grafici, dirigenti, strumenti, tutto tende a puntare sulla efficienza massima, che asintoticamente tende orizzontalmente inferiormente ad un massimo (io ritengo che non sia un asintoto orizzontale ma una curva che, olre il massimo, cala ma lasciamo perdere, ora, la legge dei rendimenti descrescenti).
A quel tempo, per spiegare la differenza tra i due termini, il professore usò un'immagine molto chiara: se volete capire al volo la differenza, pensate al personale del pronto soccorso oppure ai Vigili del Fuoco che, per essere massimamente efficaci (intervenire con celerità in eventi non programmabili / imprevisti) sono molto inefficienti, passando gran parte del tempo in attività che esulano gli obiettivi  funzionali primari.

L'efficienza, strettamente legata a specializzazione e parcellizzazione dei processi e delle filiere, è solo un criterio secondo cui valutare un sistema.
L'efficienza è un criterio incompatibile con l'efficacia ma anche con altri criteri, in primis quello della resilienza ovvero la capacità di sistemi complessi di mantenere le funzioni primarie in un intervallo accettabile anche in occasioni di accidenti imprevisti.

  • Negli anni 2021 e 2022 in seguito agli anni della pandemia prima e della sindemia dopo dei 2019 e del 2020, era frequente avere la risposta "Spiacenti, ma non disponiamo del prodotto xyz in quanto i fornitori sono in grande ritardo con le consegne".
    Sistemi industriali (molto) efficienti non riuscivano a reggere e a recuperare le mancate produzione di molti mesi.

  • Ieri, un commento di Mr KeyMasher riportava l'attenzione sulla banca dei semi.
    Qui cambiamo contesto e passiamo a quello dell'agricolutra (a prima parte della filiera del cibo): è noto da molto tempo, a chi bazzica la pianura Padana e le (sempre meno) estese coltivazioni di mais, che quegli ibridi ad alta resa sono sterili, ovvero quei chicchi gialli, piantati in terra, quasi mai portano alla germinazione di una nuova pianta di mais.
    Se si spostiamo dal come al perché, si possono pensare a complotti, al catastrofismo, o ad altro.
    Io avevo pensato ad un sistema efficiente che vuole ottimizzare la produzione in quintali per ettaro, rinunciando alla germinabilità (resilienza) e delegando la produzione della semenza a fornitori specializzati di sementi.
    La fragilità del sistema non è solo nella filiera o nella dislocazione e accesso alle sementi, ma anche nella fase produttiva: gli ibridi sono spesso fragili, richiedono molte risorse (concimazione ed acqua), soffrono condiziobni anche solo subottimali (e.g. piovosità ridotta ancor prima della siccità), si allettano in caso di vento, richiedono uso massiccio di veleni per contrastare gli attacchi parassitari, fungini etc. dovuti anche alla propria fragilità.

  • Molte aziende hanno ruoli critici / importanti che sono affidati ad una sola persona.
    Semplicemente è troppo costoso, a breve termine, gestire una ridondanza nel ruolo.
    Questo si sta rivelando una vera e propria spada di Damocle, visto che nei prossimi otto, dieci anni, almeno il 30% di tecnici (fisici, ingegneri, informatici, chimici, etc.) aventi ruoli e importanti e unici, se ne andranno in pensione.
Anche in occasione delle alluvioni del maggio 2023 in Romagna, o quelle successive in Toscana settentrionale, il mio dubbio fu ed è: fu una scelta (visto che questi terreni sono fertili, decido di strappare altri 10m al fiume torrente, costruendo argini [di sabbia !] più alti, perché considero maggiore i benefici in 50 anni di rese agricole (o industriali) elevate rispetto ai danni, per quanto rilevanti, che mi capitano per l'alluvione per la piena cintuantennale) oppure una non-scelta, un seguire il solo criterio della massima utilità a breve termine trascurando ogni altra considerazione?

Nel video a corredo un'altro caso di presunta efficienza: la maggior parte delle persone crede che "i fiumi debbamo essere tenuti puliti in modo che l'acqua vada via velocemente".
Peccato che... sia la soluzione sia semplicemente bagliata, nella grande maggioranza dei contesti reali, visto che questo accelera i picchi di piena a valle e aumenta la capacità erosiva delle correnti, col quadrato della velocità. In qualche centinaia di metri a monte della rottura in sponda destra dell'argine, la aumentata velocità della corrente del fiume Idice letteramente distrusse gran parte degli argini.
Ecco, in questo caso mi chiedo se sia l'efficienza o l'efficacia ad essere incompatibile con la resilienza.

martedì 14 marzo 2023

al scienzah ahkbar

  • Dobbiamo mettere paura per imporre le restrizioni... se vogliamo mantenere misure restrittive conviene non dare troppe aspettative positive.
    Roberto Speranza
Passa il tempo e la corrente del fiume trasporta maleodoranti carcasse.
La sindemia da virus Corona, col passare del tempo, dimostra il molteplice merdaio che l'ha animata.
Un molteplice merdaio riverniciato con colori brillanti (più o meno sempre quelli), premiato vernicificio "La Scienzah", rimane molteplice merdaio.
Manipolazione delle menti, regime del terrore, coercizioni di massa con provvedimenti folkloristici spacciati come roba_scientificah da discount per vittime, criceti, zeloti e creduloni, bufale spacciate come La Veritah..
Il tecnoteismo grossolano ha fatto facile presa sugli adepti della nuova religione e sulle loro psicosi e fobie (mio padre osserva, a volte incredulo, sconsolato o con disprezzo, "gente che ha paura della propria ombra" - nulla di più manipolabile!). Non stiamo parlando dei sottomessi, "la casalinga di Voghera" ma dei manipolatori, istituzioni pericolose come corte costituzionale, presidente della repubblica, ministero della pseudo salute, potentati mediatici, etc. e i vari semi-colti, pennivendoli, pseudo-intellettuali dei livelli intermedi.
Le elefantiache (per complessita') società tecnologiche e il presunto razionalismo nella gestione dei problemi hanno esibito limiti e fragilità, sono diventate un teatrino per preducatori, fondamentalisti ( e per i loro zeloti isterici). Intrugli iniettati a consenso obbligatorio, sarà più lieto, col paracetamolo, sarà più comodo e confortevole finire nel loculo, banchi a rotelle, mascherine in piedi ma non seduti e altre tragiche pagliacciate del genere, (qui in Parole Sante, un buon promemoria su alcune di esse).

Il dubbio, la critica, che sono anima, fondamenta di ogni approccio razionale, diventati colpa e additati come "oscurantismo" dai vari oscuratori talevax. Si noti qui la stessa antinomia che caratterizza credo e azioni dei fascisti anti, dei razzisti anti.
Più o meno ciò che succede anche in ambito massmigrazionistico, un elegante, propagandato e allettante collasso, macello di massa applicato, per interessi di alcune castalie, a masse di mansueti lobotomizzati (utili idioti, copyright S. Lenin) col loro giulivo consenso. Con un facile lavoro sui sensi di colpa (facile sugli impauriti della propria ombra), quello, è ripartito con efficienza.
Sull'altro fronte è solo necessario attendere che il rimescolamento sì global del molteplice merdaio porti il prossimo virus e l'orda di progressisti al peggio "al-scienzah ahkbar" (un coglione con una ricerca_scientificah è sempre un coglione) tornerà a mostrare la propria natura.



giovedì 20 ottobre 2022

Ricorsione

(unuomoincammino)
 
Anche in marineria, non solo in matematica e informatica (e in biologia, vedi cavolo romano).

martedì 19 ottobre 2021

Iperergie - 2

(Iperergie - 1)

Tempo addietro messer Nessuno indirizzò, in un commento, la nostra attenzione ad un articolo o ricerca che teorizzava l'esistenza di cinque categorie caratteriali in base alle quali si determina parte consistente e del comportamento e delle relazioni.

Stavo pensando alle mie iperergie, alla insofferenza per lo stretto, per le braghe strette e la maglie dolcevita "peggio del parto" che io O - DIA - VO da piccolo, la mia insofferenza per la mancanza di spazio, per ingressi non voluti di metalli o altre sostanze allergizzanti. Psiche e soma non ne vogliono sapere di ingressi o tentativi di ingresso indesiderati! Se la psiche tenta di imporsi con la volontà, soma reagisce violentemente, reagisce esplodendo a(l tentativo di) penetrazione, costrizione.

Aggiungo la intolleranza per le penetrazioni migratorie di massa organizzate da cattolici e sinistra (?) che, emotivamente - e pure razionalmente! - considero un vero e proprio stupro industriale collettivo sociale, culturale, economico. Non solo cinque categorie caratteriali, ma ancora qualcosa di più profondo ancora, qualcosa di somatico, corporeo, che arriva fino alla politica.

Questi meccanismi sono noti alle castalie che gestiscono il potere e le usano nei loro giochi di potere per i loro scopi (v. qui).

venerdì 15 ottobre 2021

80 - 20, ancora!

Osservo, stupito, che la legge di Pareto ha trovato un'altra conferma: circa il 20% dei lavoratori non è vaccinato rispetto al virus corona.

L'altro giorno, ad una riunione, al mio intervento, ho tolto la mascherina per farmi capire. Ciò ha causato una polemica da parte dei fobici dei timorosi sìvax senza se e senza ma.
Dopo averci martellato i cabasisi per mesi sul vaccinao meravigliao, la sicurezza, la prevenzione, la protezione, la crescita,  la libertà,  l'amore che esso assicura, ora la narrazione si è [di nuovo] ribaltata: i non-vaccinati sono i brutti e cattivi, che mettono a grave rischio e pericolo i vaccinati "che poi possono anche finire in terapia intensiva sai!?!?".
Mah.
Rosa Canina è stata dalla medica ieri (per piccoli problemi di salute) che le ha dato una lavata di capo spiegandole la pericolosità di 'ste robe vaccinali semisconosciute che intervengono  sul sistema immunitario in presenza di sue disfunzioni e/o patologie.
Io sono sempre più perplesso, pure su questa mentalità da emergenza ormai inesistente che persiste senza se e senza ma e una sorta di psicosi diffusa.
È probabile che esista un 80% di popolazione che ha più benefici che danni dai vaccini per il virus corona, un 20% che ha più danni che benefici.

mercoledì 4 agosto 2021

Sotto il bacino

La cosa buffa (si fa per dire) è che anche in questo paesino, molte persone prendono l'auto o si fanno accompagnare in auto, per raggiungere la stazione, anche distando da essa poche dozzine di decine di secondi a piedi.
Il mio caro papà, quando lavorava come ortopedico e traumatologo, ricordava, agli autossicodipendenti :- "Codeste due lunghe protuberanze che Lei si trova al di sotto del bacino, si chiamano gambe e servono per camminare!".
Passano i lustri e la pigrizia sciatta e cretina (il camminare, infatti, migliora la mente) non cambia.

martedì 13 luglio 2021

Sardìnnia: Carbonia, Serbariu - 15

(Sardìnnia: Porto Flavia - 14)

  • "... disponibilità di un appartamento, circa 50mq per gli operai, con luce, acqua corrente, 250mq di orto famigliare, salario del 30% superiore a quello medio di tecnici od operai equivalenti, ..."
    Guida, durante la visita
  • Coloro che io preferisco sono quelli che lavorano, duro, secco, sodo in obbedienza e possibilmente in silenzio.
    B. Mussolini
Dopo la visita mattutina all'ingegneria mineraria, siamo passati ad una visita alla... mineraria vera e propria: a Carbonia, Serbariu, la più grande miniera di carbone, in Italia, per alcuni lustri (si estraevano fino 1.6Mt di carbone, 5.1kt al giorno, 6 giorni lavorativi alla settimana, leggo ora che venne estratto solamente l'1% del giacimento).
Condizioni che oggi definiremmo da inferno dantesco. Non ha senso giudicare da una poltrona quando l'alternativa era la miseria. Ecco, quindi, le condizioni assai allettanti, specie considerando l'epoca: un'abitazione da signori! con acqua e luce corrente e.. spazio (le famiglie numerose vivevano in spazi assai ridotti, all'epoca, senza acqua, senza energia elettrica)!
Se si osservano e le condizioni dell'epoca e le condizioni di altri paesi, ad esempio leggendo storie come questa, emerge che la tanto precotta e scadente quanto ripetitiva retorica antifascista è storicamente rozza, malposta, considerando quanto succedeva, a quel tempo, in altre miniere in stati connotati diversamente ("liberisti", sotto regimi comunisti), una retorica che, volutamente, ignora l'essenza totalitaria industrialistica a cavallo tra XIX e XX secolo.
Con Rosa Canina osservavamo che, la frase di Mussolini, ha piuttosto senso: al lavoro noi siamo di poche parole, cerchiamo di lavorare sodo e bene. Cosa ci sarebbe di sbagliato? Io sarò tonto, non riesco a capirlo. Si può fare un gioco interessante e riformularla con gli opposti: 

Coloro che io preferisco sono quelli che lavorano, mollemente, umidamente, in antagonismo e possibilmente parlando molto.

Ora farei un gioco e, ai molti cretini falsipocriti compagneschi, direi di assumere e pagare, con i propri denari, degli artigiani, ad esempio per i lavori in casa e vorrei contare, personalmente, quanti di essi accetterebbero quelle condizioni e quanti, dei convinti, continuerebbero "gli ho detto di imbiancarmi la sala, mi ha spostato la tramezza!", già, l'obbedienza non va bene, no!?).
A me sembra di vivere via via più in un mondo di dissociati schizofrenici. Qui la visione della questione da un altro punto di vista che, in molti passi, è non so se sconcertante, bislacca, favolistica.
Il cottimo era una condizione di chiarezza e pulizia etica nel contratto tra le due parti.

Comunque, lavoro durissimo e infernale in squadre di quattro (demolitore, asportatore, montatore, smontatore): per un attimo la guida ha mosso una "marra" e dal mucchietto di ghiaietto di carbone sub-bituminoso si è alzata una brutta nuvola di polvere: 8h al giorno, 6 giorni alla settimana, ca. 2700 morti (vado a memoria, così disse la guida) di malattia professionale, famiglia delle pneumo-coniosi. L'inferno dantesco era qui. Molto dello sviluppo d'Italia fu grazie anche ai sacrifici di quelle persone che letteralmente, persero la vita o, se nn la vita, una condizione di vita salubre.

Sala degli argani.
Questi luoghi a dimensioni di ingegneria di potenza hanno dimensioni di una bellezza strepitosa.

Un castello, movimentazione verticale di minatori e carbone estratto.


Mostri meccanici nelle viscere della terra.



Uno strato alto basso tra i 70 e gli 80 cm, destinato ai minatori topi (chiamati letteralmente così).
 Condizioni così dure che il cottimo calava drasticamente; utilizzato anche come lavoro punitivo.

Coloro che io preferisco sono quelli che lavorano, duro, secco, sodo in obbedienza e possibilmente in silenzio.
Facciata dello stabile all'ingresso.

domenica 28 giugno 2020

Cuore verde, monti azzurri - 3: terra sofferta

(Cuore verde, monti azzurri - 2: Gole dell'Infernaccio)

Questa è una terra sofferta, tormentata sempre da terremoti. Avete visto questo video divulgativo sulla frattura (faglia Vettore -  Bove, se ricordo bene) del terremoto 2016 / 2017?
Con un po' di attenzione si può leggere le rocce, la stratigrafia, le interruzioni di continuità.
Quando vedi lo sfalsamento lungo il piano di rottura, ti rendi conto della dimensione delle forze in gioco. Tutto questo atterrisce.

Faglia lungo le gole dell'Infernaccio

sabato 28 marzo 2020

Poche, non così lenitive

Ascoltai questa intervista di byoblu a Stefano Montanari, quando uscì. Fece molto scalpore fino (ho visto al volo in rete), fino alla richiesta di censura.
Sebbene il ricercatore modenese non abbia risposte sui "macelli" in corso, molte delle sue osservazioni sono corrette, precise, solide.
Mio padre non riesce a capire questa smania per le mascherine che vedo pure io in giro. "come tenere le zanzare fuori di casa con un cancello". La reclusione a lungo, inoltre, l'assenza di sole e di movimento fisico, sono degli immunodepressori molto efficaci. Non il massimo per combattere  questa epidemia. C'è questa attesa messianica nei confronti del vaccino: ma il corona virus fornisce immunità?
E' importante, in questi tempi, conservare il sangue freddo e non dimenticarsi le poche sicurezze che abbiamo, in biologia, in medicina. Sono poche e, probabilmente, non così lenitive.

giovedì 6 giugno 2019

Fogne sociali

Dopo qualche ora dopo aver pubblicato questo, prendo il treno per tornare a casa. I treni del ritorno sono silenziosi, si percepisce la stanchezza di coloro che hanno lavorato.
Ecco che, in tale silenzio, un tale brizzolato sedicente calabrese sbrocca, inizia a imprecare a voce sempre più alta, una serie di frasi sconclusionate "emiliani razzisti di merda", "pachistrani e marocchini sfruttati e noi morti di fame a 1300 euro al mese buttati fuori", "emilia di merda", "salvini del cazzo", "sindacati morti, sfruttamento di pachistani e noi italiani morti de fame", "emilia di merda, leghisti emiliani fottuti cornuti vi fottono le mogli su Badoo". Chiama una parente, continua con le frasi inconsulte, "ho dato  pugni e calci a quel cane che morde", "ora sistemo anche questi emiliani cornuti di merda". Smette la chiamata con la parente, riprende il discorso a voce alta. Un miscuglio di frasi qualunquiste strampalate e contraddittorie.
Ovviamente piedi ben appoggiati sui sedili.
Se l'è presa anche con me che avevo detto "Non è che dobbiamo subirti per ore, visto che siamo stanchi". Poi mi sono zittito, non sono più in condizioni di fare alcunché, con 'sta anca in sofferenza. Mi sono subito in silenzio questa violenza verbale come gli altri passeggeri.
I treni sono diventati la fogna sociale (*) locale e, non bastassero i nostri problemi, mondiale.

Li manda Salvini per diffondere l'incultura della paura. Sì sì.

(*)
Scopro ora i risultati delle ricerche di un etologo statunitense John Calhoun noti come "fogna del comportamento"- E' sconcertante l'attinenza alle condizioni sociali attuali.

martedì 5 settembre 2017

Cereali?

Almeno avessi fatto dei bagordi!!
In effetti, oltre a colazioni robuste con pane di segale, burro (di malga), a volte marmellata, qualche pezzo di formaggio (inevitabile nelle Alpi), sono stati giorni comunque di alimentazione piuttosto attenta. Comunque in un periodo in cui avevo eliminato anche il maiale, le uova, i molluschi, i crostacei, la trippa e altre cose buone. I formaggi e i latticini (a parte qualche grana stravecchio) eliminati al 96% da tempo.
Insomma, rispetto a due anni fa sono passato da 240 a 272.
C'è qualcosa che non quadra.
Ora, gugglando in rete, scopro che... che anche persone affette dalla malattia vegana soffrono di ipercolesterolemia.
Una teoria, legata a quella di Peter D'Adamo, regimi alimentari e gruppi sanguigni, indica nei cereali (cibo mal sopportato dai cacciatori, gruppo 0) la causa di un eccesso di colesterolo.
Devo dire che l'aberrante caldo di questa merdosa estate africana ha ridotto notevolmente il movimento (all'aperto).

mercoledì 5 luglio 2017

Effetto placebo



Avevo trovato che funzionava.
Ad alcune persone avevo detto che è una cannonata. Persino - dicevo - non ha l'effetto sgradevole dello Xanax che, quando ti risvegli (di botto) hai già i morsi dell'ansia.
Poi avevo trovato pure delle spiegazioni: beh, il "pax" del nome è chiaro e poi anche il resto, sarà derivato da nuit o qualcosa del genere. Il marketing-commercialese se ne inventa di nuovi ogni giorno. Nuspax da nu + pax. Giusto! Poi il dolce... Il dolce è funzionale ai ricordi atavici, fino al dolce del latte sulla morbida e tiepida poppa materna prima dell'addormentarsi.
Funziona proprio! A volte, in queste notti a scossoni, a tappe, quando mi svegliavo tra le tre e le quattro ne prendevo un'altra pastiglia, la piazzavo sotto la lingua, iniziavo a rasserenarmi e mi riaddormentavo per altre due o tre ore.
All'uscita dell'ufficio, ieri, ne ho acquistato una nuova scatola euri ottoeventi.
Arrivato a casa gugglo un po' - magari trovo altri info e suggerimenti - e leggo, allibito (e un po'  deluso) "medicinale omeopatico per sinusiti fronto-mascellari (e altro)".

mercoledì 18 gennaio 2017

Plastica con acqua morta e il resto

  • L'educazione è fatta per togliere.
    Paolo Crepet

Con la bolletta del gas mi è arrivato un piccolo foglietto che pubblicizza le virtù dell'acqua del rubinetto. Io sono fortunato per scelta vivo in un paesino e l'acqua che mi arriva in casa è ottima (è medio minerale/dura e ricca di magnesio che fa benissimo). Pensavo all'esiguità dei mezzi per cui la cosa giusta è pubblicizzata in modo così dimesso, specie rispetto alle enormi campagne pubblicitarie a favore della plastica con acqua morta dentro. Il costo delle campagne pubblicitarie sui mezzi di rincoglionimento di massa è chiaro indice degli utili colossali per gli spacciatori di plastica contenente acqua morta.

Beh, siamo sempre alle solite: questa notizia Oxfam (e l'omologa per l'Italia) come mille realtà, come  l'acquisto compulsivo di auto tedesche da parte masse di citrulli involontariamente autodistruttivi o la campagna panmixsta, sostituzionista dimostra come gruppi (molto) ristretti di persone sfruttino l'etologia della specie per turpi obiettivi che degradano il sistema e che le masse, il_bobbbolo li assecondino più che giulivamente.

Il localismo, anche in economia, è un potente strumento di azione politica: anche l'acquisto critico, per un'eco-nomia locale lo è. Torno al solito problema-questione: la decrescita richiede un minimo di intelligenza e di impegno personale. Per questo è un'utopia rispetto al peggio industriale, in grande, globalizzato.
Lorenzo / Andrea segnalarono una ricerca dell'Università della California meridionale (qui articolo di divulgazione, qui ricerca) che dimostra come le credenze del popolo  progressista  ovvero para/diversamente/post comunista/marxista, dal punto di vista neurologico,  sono del tutto equivalenti a ciò che Karl Marx chiamava oppio dei popoli (*). Non per nulla ho, da qualche tempo, una colonna "oppio marxista" in questo diario. Credere in grandi sistemi di assurdità per tranquillizzarsi, per disimpegnarsi, per sentirsi comodamente nel "giusto di massa". Per diventare parte del problema, vettore del problema.

Nel globale i furbi, i criminali, i fanatici invasati, i parassiti più efficaci sguazzano molto meglio; la liquidità accelera l'entropia, l'aumento del disordine sociale, ecologico, economico, la lontananza annacqua i controlli, la lunghezza delle filiere introduce molti più passaggi nei quali incuneare  crimine e inquinamento ideologico.
Paolo Crepet concorda col mio Meno è meglio. Sgarbi osserva gioventù masse senza idee, senza civiltà, senza bellezza, senza armonia, si era dimenticato senza tempra, senza intelligenza. Devo dire che ultimamente ho spesso anche Vittorio come portavoce.

venerdì 6 novembre 2015

Camminare

  • Una passeggiata ogni giorno dovrebbe essere una regola per ognuno di noi
Camminare.
Mia nonna, suddita asburgica, Hebamme, ostetrica, camminava per ore, con ogni tempo per raggiungere masi isolati e fare la co-ma(d)re nel far venire al mondo quei piccini, che già ci entravano mettendo un piede in contesti grami. Aveva una fibra straordinariamente tenace, molta intelligenza (non è un caso), era amata dalle due comunità, trentina, di lingua italiana e todes'cia, sudtirolese.

A me piace camminare.
Poi ho scelto il tango (o esso ha scelto me) che è un camminare danzato abbracciati.

Mi infilo tra urgenze lavorative più urgenti di altre urgenze; sono un po' latitante dal diario. Penso che certi dirigenti, se camminassero un po', lavorerebbero meglio.
Me ne andrò, per un paio di giorni, in uno degli angoli più belli delle Alpi Retiche.
A camminare.

A proposito, non che questo articolo aggiunga qualcosa a quanto sapessi già.

Buon fine settimana.


giovedì 27 agosto 2015

Bubbone giovanile (youth bulge)

  • Ho ripreso il tentativo di una formula mondiale del francese Gaston Bouthoul del 1970, l'ho sviluppata e applicata a 70 paesi. Il risultato: sempre quando le donne - per decenni o persino secoli - hanno 6 - 8 figli, dunque 3 o 4 maschi, le cose si mettono male. Solo uno o al massimo due di essi potranno assumere ruoli sociali. Il terzo e il quarto, ambiziosi e nel pieno delle forze, o emigrano o cercano di ottenere anche loro una posizione con la violenza. Quando ci sono troppi giovani maschi si uccide: criminalità, guerre civili, genocidi di minoranze, rivoluzioni, guerre internazionali o colonizzazioni. La violenza perdura finché i maschi eccedenti soccombono e muoiono e il numero dei nati diminuisce.
    Gunnar Heinsohn

  • Attraverso valli e monti
    eroico avanza il partigian.
    Per scacciare l'invasore
    all'istante e non doman!
    Canto partigiano


Da tempo volevo porre attenzione sulla questione della eroica resistenza curda all'espansione del califfato, sulle straordinarie esperienze di comunalismo curdo a Rojava. Gaia Baracetti tempo addietro mi  anticipò stimolandomi.
In quei giorni stavo leggendo le parole del partigiano Arrigo (in Che male c'è, 1° volume, è il nonno di Stefania da ella intervistato) e la lotta partigiana in condizioni ambientali, climatiche durissime, in Carnia contro l'invasore nazista i nazisti e contro gli invasori cosacchi, vittime dello stalinismo comunista, ai quali, i primi avevano promesso il Friuli come terra. Ritengo (posizione già espressa in un commento) che si stiano riproponendo situazioni già viste, efferata violenza di tentativi di egemonia.

La correlazione tra aggressività di una popolazione e sbilanciamento della demografia verso le parti giovani è nota in sociologia e in demografia. Ecco alcuni documenti:

Così la polveriera demografica del medio oriente, massimamente evidente nel conflitto tra Palestina e Israele, da tempo esplosa in Siria, bomba malthusiana in Egitto, non è solo una catastrofe dal punto di vista del deficit ecologico e quindi di ogni altro ma lo è anche per il bacino di aggressività (il bubbone giovanile, youth bulge) che non trova sfogo e quindi sublima in violenza, di sterminate moltitudini di giovin(astr)i senz'arte ne parte in cui la violenza è affascinante in sé, è dispositivo di affermazione, fuga da problemi di tutt'altro tipo (*). Il bubbone poi tracima e si espande sui paesi limitrofi (e.g. le migrazioni di massa dalla Siria verso l'Europa).

La storia si ripete. In un convegno di Ugo Bardi a cui partecipai, egli accennò anche alla dimensione ciclica rispetto alla quale non fanno eccezione le società umane. E' molto interessante l'analisi comparata e critica di Jacopo Simonetta dei pensieri di Oswald Spengler  e Arthur Toynbee :  il fosco destino dei popoli dipende da una ineluttabile legge naturale oppure  fondamentalmente dalla capacità delle culture di capire i cambiamenti in corso ed adattarsi ad essi?

Sottolineo ancora una volta la scelta suicida di favorire e l'immigrazione di massa e islamica e l'assenza di dispositivi che contrastino qui la crescita demografica di quella comunità che la porterà in breve tempo alla maggioranza numerica. Ma anche prima di arrivare a questo si arriverà a instabilità sociale e a scontri etnici diffusi anche per la diversa distribuzione della popolazione sulle fasce di età, molto più cospicua sulle fasce giovani e aggressive la loro. In altre parole ci troveremo la guerra anche e soprattutto... dall'interno.

Come testimoniava il partigiano Arrigo, torneremo alla disgrazia di interi paese bruciati con gli animali arsi vivi dentro (mia madre raccontava che l'incendio della casa, del fienile, la perdita del bestiame era la massima disgrazia possibile per una famiglia "alpina", in ambienti col clima aspro e in contesti di povertà), le deportazioni, le rappresaglie e quanto la Carnia e altri videro con l'invasione dei nazisti e con l'appoggio dei fascisti. Italia, dalla Kazakenland al califfato islamico, cambiano i termini non la sostanza.  Una terra sempre invasa da stranieri che l'hanno predata, sfruttata, comandata, uccisa, massacrata. E ora cosa succede? Che cattolici e sinistra favoriscono in ogni modo l'ingresso a milioni degli invasori, compresi quelli islamici, i più pericolosi. Coazione a ripetere. Milioni di giovani maschi (senza femmine) disposti a tutto pur di scalare la società e impossessarsi prima di risorse fondamentali, poi di beni posizionali. Un vero e proprio suicidio sadomasochistico rivestito da ipocriti e pelosi buoni intendimenti moralistoidi.
Se osservo una morale violata vedo l'ingiustizia nella storia dei curdi contro la quale combattono da sempre (**).

Forse ci sarà una giustizia nel punire il nostro arrogante ignorare la storia, i nostri atteggiamenti svampito-buonisti, nichilisti e suicidi, un sistema sociale impazzito che sopprime e soffoca il proprio sistema immunitario (qui e qui).

giovedì 13 agosto 2015

Descrescita del degrado



Nonostante la spossatezza, qualche residuo di capacità cognitiva esisteva. Così ieri, uscito dall'ufficio un'ora più tardi, mi sono accorto, pedalando per le strade deserte, quanto sia bella la città vuota. Potrei dire deserta nel senso che è assai meno scatolosardinescamente affollata anche se deserta non lo è. E' spaziosa, luminosa, con meno rumore, le strade sono vuote ovvero non aberrantemente stipate. Purtroppo osservo ancora una volta che consideriamo normale il degrado dovuto alla crescita senza fine, così la popolazione cresce e insiste sugli stessi luoghi fisici. Il risultato è una orribile e degradante costipazione perenne che aumenta di anno in anno.
Quando le quantità umane decrescono, ecco che ritorna bellezza, piacere, spazio, tempo, i nuovi lussi.

Poi indegni, infami e barbari esistono sempre e ci stanno invadendo a milioni (v. sotto collegamento alla pagina da cui ho tratto l'immagine) come se di pattume umano non ne avessimo già a sufficienza, pure nostrano. come raccontavo delle incredibili e indegne distese di rifiuti di ogni sorta che ho osservato in Calabria e in Campania al confronto delle quali le discariche diffuse che si stanno formando lungo le strade qui (sempre dovute a importazioni di masse umane non emiliane con alto senso di civismo) sono giochetti da ragazzi.
Ieri mattina mentre stavo andando a piedi a prendere la bici vedo un tizio dalla pelle olivastra, scende dal bus, accartoccia un pacchetto di sigarette, passa accanto alla fioriera e lascia il ricordo del suo passaggio.
Ehi,  guarda che hai dimenticato questo!?
Torna indietro, bofonchia con accento slavo? gitano? un "C'era già altro pacchetto!" prende il su rifiuto e lo porta via.
Sì sì, un'altro come te! gli faccio. Il fatto che fossi così stanco ha evitato che aggiungessi "uno stronzo come te" che poi so come inizia e non come finisce. Ho preso la bici, sono tornato indietro, ho raccattato anche l'altro pacchetto di siga accartocciato. Ennesima dimostrazione della legge dei vetri rotti: il degrado attira degrado. Stamani ho trovato una bottiglietta e un bicchiere di plastica con caffè (un poliziotto o un ferroviere usciti in pausa caffè dagli edifici con uffici adiacenti?) e li ho presi e messi in un cestino. La seconda fioriera, quella di ieri, era ancora vuota, invece di avere due o forse tre rifiuti.

Mi consolo con la bellezza straordinaria della città e pure di parte della provincia vuote.
Alimento per la mia misantropia.

(immagine: via romafaschifo)

martedì 4 agosto 2015

Puttanescion infrastrutturale

  • I nuovi investimenti nella costruzione di strade in un'area urbana congestionata avranno l'effetto di ridurre la velocità media del sistema di trasporto sia pubblico, sia privato.
    Principio di Lewis-Mogridge


Ascoltavo, cinico, le puttanescion che evacuano gli altoparlanti nelle stazioni :- Dal al del mese di agosto, per potenziamento infrastrutturale, il servizio per verrà sostituito da autocorse.

Stamani ho impiegato 33' minuti in più, +78.6% sul tempo di andata con un cambio. Al giorno saranno un'ora in piu, cinque ore alla settimana, in più di lavoro.
Letteralmente, devono spostare la ferrovia per far spazio ad una nuova strada, altre centinaia di milioni di euro ancora sul catrame. In pochi anni le corsie di catrame, in quel tratto sono passate, per senso di marcia, da tre a cinque, +67% e non è finita. La ferrovia non aumenta di un cazz, da 150 anni, anzi, viene regolarmente smantellata, ridotta, sbocconcellata, tutta l'ingegneria necessaria per un sistema robusto, resiliente e flessibile eliminata.
E' dal dopoguerra che questa antipolitica dei trasporti continua a tagliare il ferro e a pompare, a far crescere il catrame. Una antipolitica che svena le già esangui casse pubbliche in (anti)investimenti pro catrame e pro traffico (privato) su gomma, tagliando quelli sul ferro e, destinando a quelli per le ferrovie, l'80% delle "briciole" all'AV che trasporta il 7% scarso di passeggeri.
Il problema è culturale prima che politico. La Lega ha fatto le peggiori devastazioni possibili al sistema ferroviario in Veneto (qui ad esempio) e in Piemonte. L'Emilia Romagna pidina continua ad aumentare gli investimenti sul catrame rispetto a quelli sul ferro.
A dispetto di scienza e conoscenza. Il_bobbolo vuole catrame e noi glielo diamo.

Ancora una volta non c'è metafora più stringente di questo tumore catramitico, all'ipertrofia stradale che si abbatte, da decenni, sul sistema ferroviario.
Già, potenziamento infrastrutturale. Sì, del catrame.



giovedì 4 giugno 2015

Cognizione di sé

Col mio amico scienziato si parlava, tempo addietro, che uno dei pochi animali che hanno cognizione di sé è il polpo. E' uno dei motivi per cui egli non lo mangia più. Come hanno fatto, gli zoologi, a scoprirlo? Con un esperimento proprio basato sullo specchio.
Ora un fotografo francese Xavier Hubert Brierre (qui il suo canale sul voitubo) lo ha ripetuto in una foresta equatoriale del Gabon. Risultati spesso... esilaranti! Non ho capito se alcuni di questi animali hanno capito che vedevano loro stessi.


mercoledì 5 novembre 2014

DivorzioizroviD



Avevo accennato in passato ad uno dei principi universali di qualità che è la simmetria. Essa caratterizza sistemi estetici, biologici, strutturali, tecnologici, economici di qualità, equilibrati, sani, efficienti, sostenibili, manutenibili, etc. In essi esiste un invariante simmetrico che caratterizza gli aspetti saliente e qualificanti (qui un riepilogo ben fatto che introduce agli aspetti scientifici e non solo della simmetria).
Stamani sentivo del divorzio facile, un pateracchio inventato pro tempore per allentare la grande complicazione dell'affare semplice del divorzio. Pateracchio falso e  ipocrita perché i casi in cui tale divorzio facilitato (già a livello linguistico uno dovrebbe chiedersi perché esiste un divorzio non facilitato ovvero difficoltato, un esempio di entropia artificiale ed artificiosa rivolgersi ai responsabili, i cattocattolici, per chiarimenti) può avvenire sono numericamente minoritari se non esigui.
Un uomo ed una donna si possono sposare in pochi giorni (non so se per il matrimonio religioso cattolico esista un periodo di pubblicazione degli atti o qualcosa del genere) e poi oltre tre anni per divorziare. Situazione asimmetrica, segno di disequilibrio, sostanzialmente segno di un potenziale di rischio, di problemi.
Un collega cosa diceva cinicamente?
Per evitare tutti 'sti macelli, devono convivere giorno per giorno, per tre anni. Poi si possono sposare.
Geniale!

Il miglior vaccino contro le fregole compulsive matrimoniali e i grandi e innumerevoli casini che comporta su molte persone sarebbe quello di introdurre una simmetria... temporale. Servono 3+ anni per divorziare? Servono 3+ anni di convivenza quotidiana per potersi sposare. Semplice.
Io penso che si eliminerebbero un sacco di problemi, introducendo però una crisi nel settore dei servizi e dei prodotti per le nozze e per le avvocate matrimonialiste.
I cattocattolici ancora una volta sarebbero contrarissimi.