- Ho ripreso il tentativo di una formula mondiale del francese Gaston Bouthoul del 1970, l'ho sviluppata e applicata a 70 paesi. Il risultato: sempre quando le donne - per decenni o persino secoli - hanno 6 - 8 figli, dunque 3 o 4 maschi, le cose si mettono male. Solo uno o al massimo due di essi potranno assumere ruoli sociali. Il terzo e il quarto, ambiziosi e nel pieno delle forze, o emigrano o cercano di ottenere anche loro una posizione con la violenza. Quando ci sono troppi giovani maschi si uccide: criminalità, guerre civili, genocidi di minoranze, rivoluzioni, guerre internazionali o colonizzazioni. La violenza perdura finché i maschi eccedenti soccombono e muoiono e il numero dei nati diminuisce.
Gunnar Heinsohn
- Attraverso valli e monti
eroico avanza il partigian.
Per scacciare l'invasore
all'istante e non doman!
Canto partigiano
Da tempo volevo porre attenzione sulla questione della eroica resistenza curda all'espansione del califfato, sulle straordinarie esperienze di comunalismo curdo a Rojava. Gaia Baracetti tempo addietro mi
anticipò stimolandomi.
In quei giorni stavo leggendo le parole del partigiano Arrigo (in
Che male c'è, 1° volume, è il nonno di Stefania da ella intervistato) e la lotta partigiana in condizioni ambientali, climatiche durissime, in Carnia contro
l'invasore nazista i nazisti e contro gli invasori cosacchi, vittime dello stalinismo comunista, ai quali, i primi avevano promesso il Friuli come terra. Ritengo (posizione già espressa in un
commento) che si stiano riproponendo situazioni già viste, efferata violenza di tentativi di egemonia.
La correlazione tra aggressività di una popolazione e sbilanciamento della demografia verso le parti giovani è nota in sociologia e in demografia. Ecco alcuni documenti:
Così la polveriera demografica del medio oriente,
massimamente evidente nel conflitto tra Palestina e Israele, da tempo esplosa
in Siria, bomba malthusiana
in Egitto, non è solo una catastrofe dal punto di vista del deficit ecologico e quindi di ogni altro ma lo è anche per il bacino di aggressività (il bubbone giovanile,
youth bulge) che non trova sfogo e quindi sublima in violenza, di sterminate moltitudini di giovin(astr)i senz'arte ne parte in cui la violenza è affascinante in sé, è dispositivo di affermazione, fuga da problemi di tutt'altro tipo (
*). Il bubbone poi tracima e si espande sui paesi limitrofi (e.g. le migrazioni di massa dalla Siria verso l'Europa).
La storia si ripete. In un
convegno di Ugo Bardi a cui partecipai, egli accennò anche alla dimensione ciclica rispetto alla quale non fanno eccezione le società umane. E' molto interessante l'
analisi comparata e critica di Jacopo Simonetta dei pensieri di Oswald Spengler e Arthur Toynbee : il fosco destino dei popoli dipende da una ineluttabile legge naturale oppure fondamentalmente dalla capacità delle culture di capire i cambiamenti in corso ed adattarsi ad essi?
Sottolineo ancora una volta la scelta suicida di favorire e l'immigrazione di massa e islamica e l'assenza di dispositivi che contrastino qui la crescita demografica di quella comunità che la porterà in breve tempo alla maggioranza numerica. Ma anche prima di arrivare a questo si arriverà a instabilità sociale e a scontri etnici diffusi anche per la diversa distribuzione della popolazione sulle fasce di età, molto più cospicua sulle fasce giovani e aggressive la loro. In altre parole ci troveremo la guerra anche e soprattutto... dall'interno.
Come testimoniava il partigiano Arrigo, torneremo alla disgrazia di interi paese bruciati con gli animali arsi vivi dentro (mia madre raccontava che l'incendio della casa, del fienile, la perdita del bestiame era la massima disgrazia possibile per una famiglia "alpina", in ambienti col clima aspro e in contesti di povertà), le deportazioni, le rappresaglie e quanto la Carnia e altri videro con l'invasione dei nazisti e con l'appoggio dei fascisti. Italia, dalla Kazakenland al califfato islamico, cambiano i termini non la sostanza. Una terra sempre invasa da stranieri che l'hanno predata, sfruttata, comandata, uccisa, massacrata. E ora cosa succede? Che cattolici e sinistra favoriscono in ogni modo l'ingresso a milioni degli invasori, compresi quelli islamici, i più pericolosi. Coazione a ripetere. Milioni di giovani maschi (senza femmine) disposti a tutto pur di scalare la società e impossessarsi prima di risorse fondamentali, poi di beni posizionali. Un vero e proprio suicidio sadomasochistico rivestito da ipocriti e pelosi buoni intendimenti moralistoidi.
Se osservo una morale violata vedo l'ingiustizia nella storia dei curdi contro la quale combattono da sempre (
**).
Forse ci sarà una giustizia nel punire il nostro arrogante ignorare la storia, i nostri atteggiamenti svampito-buonisti, nichilisti e suicidi, un sistema sociale impazzito che sopprime e soffoca il proprio sistema immunitario (
qui e
qui).