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mercoledì 14 settembre 2022

Frantumazione

Sono  venuto quasi alle mani con un giovinastro magrebino che, senza biglietto, stava per mettere le mani addosso al controllore. Uno dei due aveva rotto il cazzo (sempre in treno) due giorni fa. Treno fermo, sceso solo perché stava arrivando la polizia.
I treni da incubo sono solo uno degli effetti della frantumazione sociale voluta da sx, cattolici e "capitalisti" che vogliono manodopera a prezzi stracciati e crescita del volume di affari. Per questo il problema non verrà mai risolto: i poteri forti lo alimentano senza limiti.
Ci riempiamo,  ci riempiono di questa merda.

lunedì 2 maggio 2022

Ciao. come stai?

Ciao, come stai?
Guardo per un attimo la bancaria cassiera e rispondo :- "Ma lei dà del tu a tutti i clienti!?".
È imbarazzata.
"Solo alle persone giovani!"
(?)
Desidera che le dia del lei?
Sì.

Mi è mancato risponderle "Usi il lei e sarà elegante [e non cafonal]!"
Venerdì non sono riuscito a trattenermi.
Non è giusto che dia delle lavate di capo solo a mio figlio su questa tendenza cialtrona dell'ugualizzare amici e persone intime con coloro che non lo sono.

sabato 1 dicembre 2018

Sala di fumo



Ieri mattina, verso le otto e mezza, sono venuto alle mani con uno che alla stazioncina del paesello è entrato nella sala di aspetto fumando e dopo le mie rimostranze mi aveva detto che se non mi fosse andato il fumo sarei potuto uscire. Quando gli ho gettato a terra la sigaretta mi ha dato un malrovescio. Ha avuto il vantaggio del primo colpo. Così è iniziata.
Questa volta le ho più prese che date. Mi ha messo sotto poi mi sono ripreso. Con le anche sbilenche i calci vengono stitici.
Poi ci hanno separati. Mi dicevano che è uno che crea un sacco di problemi, in affidamento ai servizi sociali. Sì, vedevo che c'era qualcosa che non andava in lui.
Ora leggo questo. Mi è andata bene, direi.
La cosa strana è che oggi mi fa quasi pena.

martedì 20 dicembre 2016

Perdita della ragione

Il degrado aumenta, non solo qui in Italia. Molti di voi avranno visto il video del rom bulgaro che a Berlino ha tentato di ammazzare una donna che stava scendendo le scale della metropolitana, colpendola con un calcio alla schiena.
Ieri sera sul treno c'era una specie di pseudo ex tossico molto aggressivo che, a quell'ora, tutte le sere tenta di viaggiare per una trentina di chilometri, senza biglietto. Ogni volta si arriva quasi all'intervento alle forze dell'ordine, il treno ritarda, si arriva quasi allo scontro fisico. Io sento le scariche di adrenalina e mi devo trattenere perché... mi piacerebbe intervenire con quella merda.
Domenica scorsa ero in un paese vicino a quello in cui abito, sto passando in auto, vedo un tale che estrae l'ultima siga e caccia il pacchetto per terra. Mi fermo al volo, suono, abbasso il finestrino, inizia una discussione col coglione che mi risponde "pago il comune perché pulisca", gli do del lercio sudicio e vado via, mio figlio che abita in quel paese era molto spaventato.

I kompagni della roba antifascista di Parma hanno stuprato una kompagna. Leggevo in vari loro posti che quello è un gesto fascista  (qui una interessante raccolta dei deliri di questi invasati fondamentalisti). Sapete, nel plagio di massa in corso dal sessantotto, il termina fascista viene usato per tutto e il contrario di tutto. Gli anarcocomunistoidi sono, dovrebbero essere "antifa" ma i loro comportamenti, da sempre , sono dissociati, ad una patetica presunzione di superiorità morale si accompagna una condotta etica riprovevole. Più passa il tempo e più mi rendo conto che i rossi sono molto più pericolosi dei neri.

Una società corrotta nella quale la repressione, la pena sono diventate tabù è una società malata.
Una società come quella italiana nella quale si celebra un anno giubilare della misericordia, è una società nella quale si dà saccarosio caramelle, zucchero filato ai diabetici. Siamo all'impazzimento collettivo trombonato da vari esponenti, ad iniziare da Bergoglio (il pesce puzza dalla testa) e da quel professorone cattolico, che l'altro giorno, a Radio1 mattina, affermava che gli invasori i "profughi" dovrebbero essere trasportati in Italia con corridoi umanitari aerei (in aereo, sì sì).
Il paradosso del politicamente corretto perdonista è che sta creando una sorta di jungla sociale nei quali i più balordi, i più violenti, i peggiori hanno il sopravvento, gli onesti, la parte migliore della società, quella sulla quale grava il peso, la responsabilità del vivere, del fornire soluzioni, soccombe.
La prassi lievista del limitarsi all'identificazione è un propellente eccellente per la diffusione e l'aggravamento del crimine, una vera e propria istigazione a delinquere in grande scala.
Il razzismo ora è pallida cosa rispetto al neorazzismo positivista (v. qui), tutto viene travisato, servito con le buone maniere e reso molto più insidioso perché va proprio a minare le tue difese immunitarie.

Ieri osservavo, in un momento, la versione in linea del Corriere, ormai peggio di Repubblica o Il Manifesto: ad un certo momento ho contato sette articoli di apologia delle migrazioni di massa / società multiroba; non ho avuto tempo per scriverne. La propaganda è martellante, asfissiante, in mille modi diversi. Il giorno prima, di nuovo, la campagna con continua contro Assad e russi, i riflettori allontanati dalle imprese dei "ribelli" siriani per concentrarsi su qualche crimine minore, dovuto a governativi e siriani. Questo mi fa pensare: i cristiani siriani sono con Assad e ciò nonostante, i cattolici sinistranti, i cattocomunisti, i media, continuano nella propaganda "totale" antigovernativa, proislamica.


Quello che è successo a Berlino è uno dei mille segni di senescenza di una società nella quale, i tabù del politicamente corretto, che rappresentano sul piano ideologico le pulsioni masosadiche, autodistruttive, sono il miglior humus per criminali di ogni sorte, fino a quelle organizzate ideologicamente, le serpi islamiche, che proliferano e testano, di volta in volta, se esistano delle capacità immunitarie residue e quanto siano lievi, deboli, esigue. Osservo pensieroso la caparbietà sempre più torva, la dissociazione dalla realtà che si amplia, si acuisce.

Sebbene io stia molto bene, ora, un po' più pacifico con _mlero rispetto all'energia creativa della singolitudine, non posso che osservare nubi fosche e pesanti sulla balcanizzazione multietnica in attuazione.
Un nuovo sottopasso della stazione, costruito nuovo di trinca, con varie milionate di euro, è stato chiuso dopo pochi mesi dall'inaugurazione: era utilizzato da rom per "servizi alternativi" a viaggiatori, specie stranieri, con atti via via più aggressivi fino a furto, scippo. etc. . Non "si possono fermare", così hanno chiuso il sottopasso. Spreco di milioni di euro e il sovraccarico è tornato in quello esistente. Ora, i "doni, ricchezze, opportunità, gioiosi fratelli, multiculturalità, pagatori di pensione islamici" hanno già pronto una luogo che è un budello farcito di viaggiatori e pendolari, nel quale operare la loro guerra santa. Questo è il degrado giorno dopo giorno.

Nell'Europa islamica, una volta che gli invasori avranno avuto la maggioranza numerica, ci sarà un breve periodo di calma sociale, dovuta al ritorno della repressione in seguito all'introduzione della sharia ma sarà di breve durata. In seguito, l'ulteriore crescita della popolazione porterà il sistema ad un ulteriore degrado nella quale scontri sempre saranno sempre più estesi, fino alla guerra totale.
Potete osservare come sarà l'Europa osservando la Siria, lo Yemen o il Burundi di qualche tempo fa.
Se si leggono articoli come questo, capite come tutto ciò sia possibile. Una società nella quali le "intellighenzie" hanno perso il senso della ragione, non può che soccombere.


giovedì 3 settembre 2015

Dall'inizio alla fine

Martedì ho avuto un duro scontro verbale con una giovane stronza nostrana coi piedi sul sedile, stamani treno in ritardo per due zingari ben vestiti che hanno viaggiato senza biglietto scappando dal controllore: tanto lo sanno benissimo che a loro non succede assolutamente nulla, i biglietti li pagano quei coglioni di gagi. Sempre più convinto della necessità, in questi casi, di una buona fraccata di manganellate, smetterebbero molto velocemente.
Ma non era di questo che volevo parlare ma di altro,  anche se con ritardo rispetto alla vacanza in Trentino, col bipedinone e i miei.
Due buone cose.
Mora di Rovo, mi raccontava che inizia ad esserci una parte di sudtirolesi e altoatesini battaglieri contro l'espansione della venefica, tossica monocultura delle mele fintoplasticate, cultivar mmerigane. La loro lotta ha portato allo stop alla crescita dell'area dedicata a questo mega chemiofrutteto spargiveleni.

La seconda positiva notizia è che nel remoto e recondito paesello tridentino, dopo anni, una coppia, ella sudtirolese, egli trentino locale, hanno avviato bene una coltivazione bio di ortaggi. Appena l'ho saputo mi sono precipitevolmente fiondato a fare la spesa. I contadini sono sempre piacevolmente sorpresi delle mie conoscenze, dell'entusiasmo che cerco di comunicare e infondere loro. _ris dopo essere andata nello splendido orto a raccattare alcun cose a ore_0 e metri_20 se la godeva dei miei complimenti e mi voleva pure affibbiare della roba gratis, con un sorriso grande così, cosa a cui mi sono opposto.
I miei erano perplessi dei prezzi, un po' più alti di quelli della Famiglia Cooperativa ma... quando hanno sbaffato i prodotti e sono finiti fuori strada capottati dalla gaudenzia, si sono ricreduti. Se sei abituato alle robe mediocri della GDO perdi perfino memoria delle leccornie e dei sapori d'infanzia o giovinezza.
Il maso è di proprietà della famiglia di lei (cognome tirolese)  e così i due giovani ci hanno dato dentro, ottenendo un buon successo. Avere la terra è conditio sine qua non: semplicemente i mutui fondiari sono troppo cari rispetto al reddito agricolo e non permettono di iniziare con l'agricoltura a chi non possiede la terra. La legge tanto sensata quanto politicamente scorretta del maso chiuso ha tenuto le genti tirolesi sui monti e con essa le conoscenze, i saperi di come lavorare la terra.
Io torno bambino, mi rallegro infinitamente di queste piccole e grandiose notizie di rinascimento rurale.

Come scrivevo da Silvia, adoro andare per cimiteri, quando sono belli. Così, un giorno, la prima uscita (che ho descritto qui) UnBipedinone ed io siamo andati a far visita anche alla "corte di pace" (Friedhof) del confinante ancor più remoto paesinello sudtirolese. Anche il bipedinone ha apprezzato molto. Del resto ha gusti eccellenti, ehehe. :) Qualcuno mi dica che i cimiteri non possono essere meravigliosi, se ha coraggio.
Ortaggi e fiori, dall'inizio alla fine. ;)




giovedì 13 agosto 2015

Descrescita del degrado



Nonostante la spossatezza, qualche residuo di capacità cognitiva esisteva. Così ieri, uscito dall'ufficio un'ora più tardi, mi sono accorto, pedalando per le strade deserte, quanto sia bella la città vuota. Potrei dire deserta nel senso che è assai meno scatolosardinescamente affollata anche se deserta non lo è. E' spaziosa, luminosa, con meno rumore, le strade sono vuote ovvero non aberrantemente stipate. Purtroppo osservo ancora una volta che consideriamo normale il degrado dovuto alla crescita senza fine, così la popolazione cresce e insiste sugli stessi luoghi fisici. Il risultato è una orribile e degradante costipazione perenne che aumenta di anno in anno.
Quando le quantità umane decrescono, ecco che ritorna bellezza, piacere, spazio, tempo, i nuovi lussi.

Poi indegni, infami e barbari esistono sempre e ci stanno invadendo a milioni (v. sotto collegamento alla pagina da cui ho tratto l'immagine) come se di pattume umano non ne avessimo già a sufficienza, pure nostrano. come raccontavo delle incredibili e indegne distese di rifiuti di ogni sorta che ho osservato in Calabria e in Campania al confronto delle quali le discariche diffuse che si stanno formando lungo le strade qui (sempre dovute a importazioni di masse umane non emiliane con alto senso di civismo) sono giochetti da ragazzi.
Ieri mattina mentre stavo andando a piedi a prendere la bici vedo un tizio dalla pelle olivastra, scende dal bus, accartoccia un pacchetto di sigarette, passa accanto alla fioriera e lascia il ricordo del suo passaggio.
Ehi,  guarda che hai dimenticato questo!?
Torna indietro, bofonchia con accento slavo? gitano? un "C'era già altro pacchetto!" prende il su rifiuto e lo porta via.
Sì sì, un'altro come te! gli faccio. Il fatto che fossi così stanco ha evitato che aggiungessi "uno stronzo come te" che poi so come inizia e non come finisce. Ho preso la bici, sono tornato indietro, ho raccattato anche l'altro pacchetto di siga accartocciato. Ennesima dimostrazione della legge dei vetri rotti: il degrado attira degrado. Stamani ho trovato una bottiglietta e un bicchiere di plastica con caffè (un poliziotto o un ferroviere usciti in pausa caffè dagli edifici con uffici adiacenti?) e li ho presi e messi in un cestino. La seconda fioriera, quella di ieri, era ancora vuota, invece di avere due o forse tre rifiuti.

Mi consolo con la bellezza straordinaria della città e pure di parte della provincia vuote.
Alimento per la mia misantropia.

(immagine: via romafaschifo)

giovedì 11 dicembre 2014

Il tipo dell'accendino

Repressione
s. f. [dal lat. tardo repressio -onis, der. di reprimĕre «reprimere», part. pass. repressus]. –
o - In psicanalisi, processo volontario di inibizione di pensieri, affetti o comportamenti che sono consciamente ritenuti inopportuni, distinto quindi dalla rimozione, che è inconscia e per lo più provocata dall’angoscia.


Si alza una tipa di origine inglese per redarguirli. E' disturbata dal baccano che quei ragazzi fanno da vari minuti nel vestibolo. Poi ancora una volta. Essi la ignorano e continuano. Da lontano uno mi vede che li guardo, fa un sorriso sardonico, continua a guardarmi e accende per qualche istante l'accendino verso di me. Continua il baccano, pogano nel vestibolo, urlano. Molte persone sono infastidite, si alzano, guardano. Alcuni passeggeri vicini si chiedono il perché di quelle strane urla, pensano ci sia un ragazzo minorato o con dei problemi.
Mi alzo, vado verso di loro. Apro la porta del vestibolo, a muso duro:- Avete rotto il cazzo, se volete sciamannarvi scendete e fate quel cazzo che volete, non qui sul treno. Avere capito?
Inizia a girare il testosterone, il tipo dell'accendino risponde abbastanza aggressivo, alzo ancora il tono, tenta di spintonarmi, lo prendo per la maglietta.
La cosa si cheta, torno a sedermi. Il tipo parlotta con gli altri teppistelli/energumenoidi, mi guarda, rientra nel corridoio, l'attraversa per un terzo, viene verso di me e grida :- E ora tu mi dai nome e cognome!
Mi rialzo :- Allora tu non hai capito un cazzo!
Adesso gli faccio capire qualcosa. Vado verso di lui lo spintono, cerca di reagire, inizio a caricare un pugno diretto verso il viso. Sono istanti, si son frapposti due adulti e uno dei suoi amici, tenta di spintonarmi, io ho raggiunto il gruppo, spingo,  sto iniziando a caricare il tipo, cerco di nuovo di colpirlo una seconda con un pugno in viso, voglio fargli più male possibile, ma ci stanno separando, il pugno diretto si perde in una selva di braccia.
Il treno è fermo ormai da qualche minuto.
Il tipo dell'accendino è trattenuto dai suoi amici, io da un paio di adulti che stanno biasimando duramente i regaz, ci separano a forza.
Ritorno a sedermi. Le tre donne vicine dicono che ho fatto bene, sono stanche, non capiscono perché quelli abbiano continuato a fare i teppistelli. Rispondo che... essi hanno avuto una prima nozione di limite che deve essere rispettato, non mi interessa se avrò casini, è opportuno che essi vengano corretti.
I ragazzi vanno a chiamare il capotreno che viene da me, mi chiede di alzarmi e di seguirlo. Mi chiede se sia io quello che ha avuto un confronto, un diverbio coi ragazzi. Rispondo affermativamente, sottolineo che il degrado ultimamente sui treni è notevole. Alcuni pendolari dicono che alcuni ragazzi non hanno il biglietto.
Osservo più volte che anche il fatto che non passi il controllore non aiuta a diminuire il Far West. Ma anche il personale viaggiante teme violenze, vuole il cheto vivere, cerca di minimizzare il rischio. Di fatto, ne sbologna la gestione ai passeggeri lasciati da soli.
Ma io non sono un passeggero. Io sono UnUomo e certe cose non mi vanno, combattere anche con le punizioni fisiche, le correzioni fisiche la violenza, l'ecologia della repressione le prevaricazioni, contrastare questo degrado che cresce, di giorno in giorno.
Il mite controllore, un ragazzo giovane con una postura leggermente ingobbita in avanti, mesto, si vede che non ne ha proprio voglia di quel casino capitatogli, si stava bene (anonfareuncazz in cabina di testa, visto che non è passato uno straccio di una volta). Mi suggerisce di farla finita lì e chiede di chiedere loro scusa. Chieder loro scusa!?!? Forse non ha capito. Maaa, saa... il il ragazzo ha quattordic'anni. Allora gli spiego, sommariamente cosa è successo. Mi dice che i ragazzi vogliono chiamare la polizia.
Prego! - rispondo-andiamo pure fino in fondo.
Si alzano alcuni adulti e redarguiscono il tipo dell'accendino e gli altri del gruppo ma egli insiste.
Un ragazzo di origine magrebina della cricca inizia di nuovo “non si mettono le mani addosso”, rispondo :- Dovete essere educati a convivere civilmente! poi inizia, nel gruppo, a provocarmi “Vieni a dirmelo qui”, lo guardo, lo dice un paio di volte, poi smette. Altre persone iniziano a rimproverare i ragazzi, forse smette anche per questo. La dinamica del branco è evidente ma è anche una dinamica aleatoria, poco resiliente e questo si vede.
Mi risiedo. Molte persone dicono che ho fatto bene. Io percepisco che molti siano intimoriti, ammirano che io mi sia esposto, mi allertano sulle possibili conseguenze. Avverto che decine di persone, nonostante il forte ritardo, alla fine di una giornata di lavoro, nonostante la stanchezza e la voglia di arrivare a casa, approvano il mio intervento, vedo i loro sguardi che mi sostengono, sento delle parole qui e là scandalizzate, percepisco sostegno ed approvazione. Mi fa piacere. Non tutto è morto, solamente è quasi morto.
Arrivano i carabinieri. Mi chiedono i documenti, prendono le generalità, mi chiedono cosa è successo, piego cosa è avvenuto.
Il tipo dell'accendino continua nel suo teatrino dei lesi diritti di teppistaggio. Ora pretende l'ambulanza. Faccio presente ad uno dei carabinieri che anche ciò è grave, perché quell'ambulanza potrebbe mancare a chi ne potrebbe avere veramente bisogno. E' gravemente ferito: solo un po' di rossore dovuto alla concitazione, ihihih, ma il teatro ha le sue esigenze. Uno dei carabinieri bofonchia qualcosa di proceduralese, insomma, capisco che se il ragazzo vuole l'ambulanza...
Abbiamo accumulato trenta minuti di ritardo, arriva il treno successivo, sull'altro binario, da Bologna. Annunciano ai passeggeri che il treno in arrivo sarebbe partito prima, c'è il trasferimento generale al binario 1.
Nel frattempo tre donne e un uomo si offrono come testimoni a mio favore, forniscono le loro generalità al carabiniere che le sta registrando.Un giovane pendolare magrebino testimonia a mio favore, smentisce alcune frasi dette da uno dei ragazzi.
Posso andare? Sì, risponde un carabiniere.
Mi sposto sull'altro treno, ci sono molte persone che erano sulla mia carrozza, ancora segni di approvazione.
Scendo alla stazione di arrivo, sono 40' di ritardo. Tutto il piacere dell'adrenalina.
Mentre salgo a piedi penso ai genitori del tipo dell'accendino, alle reazioni.
Se fosse una persona intelligente, apprezzerebbe che c'è stata una persona che ha evidenziato comportamenti a rischio, mi ringrazierebbe e poi a casa – come succedeva per i suoi genitori, per i suoi nonni,  inostri genitori, i nostri nonni – darebbe una bella spazzolata supplementare.
Se fosse una persona intelligente...
Già.

martedì 25 novembre 2014

Duppalle

Venerdì sera, dopo la lezione di milonga, ultimo treno, ho ripreso un ragazzo (albanese) con i piedi sui sedili. Era sorpreso che... qualcuno dicesse qualcosa. Il dialogo si è svolto per un paio di minuti con... delle giustificazioni grottesche assurde. Tipo... "pago le tasse".
Ma io sono via via più duro quando noto che non solo non c'è presa d'atto di aver fatto una cazzata ma un tentativo di resistere, sfanculamento. Il tizio ha visto che ero duro e più grosso di lui e... ha tolto le scarpe dai sedili.  Quello è un pendolare, tra l'altro. Uno di quei cialtroni idioti che poi si lamentano che i treni sono lerci, magari.

Sempre sul degrado che di recente sta aumentando velocemente.
La cianfrusaglia cinesa "luce rossa posteriore rimovibile a batteria" che avevo sulla "nuova" bici  aveva una aletta di plastica che si è rotta quasi subito rendendola inservibile. Duppalle. Vado dal bicimeccanico, mi monta sul portapacchi una cineseria simile ma... fissa. 5 euri.
Funzionava bene, avevo ridotto del 50% le scocciatura toglidallozaino-monta-usa-smonta-rimettinellozaino (rimasta solo per il faro anteriore).
Ecco, ieri mattina ho trovato la parte posteriore del portapacchi tranciata per il furto della luce rossa posteriore.

giovedì 30 ottobre 2014

Due ruote correzionali

Ora che la sera devo rimontare ogni volta i fanali anteriori e posteriori (per poi rismontarli una volta biincatenata la bici nei pressi della stazione) le operazioni sono diventate ancora più lunghe.
E io provo sentimenti sempre più violenti rispetto a questa marmaglia di piccoli delinquenti che aumenta di giorno in giorno con l'aumento dell'importazione di balordi senz'arte ne parte favorita dagli scafisti bianchi cattocomunisti al governo (Cameron ha detto la cosa del tutto ovvia che ogni persona sensata e con qualche capacità di discernimento può capire).

Stamani ho preso un treno mezz'ora prima e, perstamadonna, sono finito nella bolgia di auto, SUV, berlinoni e robaccia varia  posizionale tedesca della buonapinguescema borghesia felsinea che portava in massa pecoreccia i suoi prodotti alla scuola privata di inquinamento cattolico. Voi non potere immaginare l'ingorgo che ciò crea in un mezzo quartiere. Quasi quasi mi creo un cartello così e me lo appendo sulla schiena, ho pensato

Pigri debosciati
portate a scuola i vostri figli in bici o a piedi
affinché non diventino idioti autossicodipendenti.
Come voi

Mi godrei poi gli insulti, eheheh.
A proposito, ieri ciclomanifestazione in città sul problema dei furti delle bici, guardate cosa scrive quella ragazza? Finalmente qualcuna inizia a dire cosa non si può dire a questa popolo marmagliesco di ladri e ricettatori.

Venerdì scorso, andando alla lezione di milonga in centro, ero in pista ciclabile stretta - progettata male a discapito dei pedoni su un marciapiede stretto senza togliere un metro allo spazio per le auto - sono venuto quasi alla mani con un biciclista. L'universitario meridionale (figuriamoci che classe dirigente che formerà, stiamo freschi) ganzetto arrogante era scocciato e poi aggressivo perché io, con il mio solido metodo educativo-correzionale, non mi sono spostato di un millimetro ed egli, in controsenso (avrebbe dovuto essere sulla pista ciclabile nel verso giusto sul marciapiede opposto), si è dovuto fermare.
Sto sulla destra (destra cosa? quale?), come ti permetti! cazzo vuoi? non mi mettere le mani addosso, etc. etc.
Gli ho detto di stare cagato, gli ho ripetuto "Se vuoi trasgredire, fallo con intelligenza" più volte ma secondo me non l'ha neppure capito. Poi si è spostato è andato via. L'intervento correttivo sarà servito?


mercoledì 15 ottobre 2014

Non ce la possiamo a farcela

Decido di alzarmi prima, anche se stanotte ho fatto, con gioia e felicità massime, tardi in milonga.
Arrivo alla stazione e il treno delle otto e rotte viene annunciato soppresso.
Inizio a porconare. Risalgo a piedi, sotto la pioggia, prima la strada, poi su per il sentiero, fino a casa.
Sotto la quercia granda incontro _aria, che va verso la pianura, mi dà uno strappo fino alla prima stazione della tratta a valle in cui c'è un treno ogni mezzora per la città.
Arrivo lì e... annunciano che è soppresso anche quello.
Bestemmio.
Mi siedo in sala d'attesa.
I due neon non vanno, c'è poca luce.
Il monitor delle partenze è spento.
Esiste una macchina cambiamonete? diciamo una macchina qualcosafacente che non ha mai fatto nulla, è lì da anni, con un foglio fuori servizio all'interno del vetro del visore. Quanti milioni sarà costato quell'appalto? Esiste un altro parallelepipedo di non chiara funzione, ormai pieno di scritte. A cosa servirà?
Arriva il treno che sale, la carrozza di fronte alla sala d'attesa ha problemi, non si aprono le porte.
Il_bobbolo coglionastro e giocondo si rallegra delle nuove strade nella valle, ne vuole di più, si incazza coi resistenti ecocivici NoTav. Penso a quando queste piccole menti scadenti non avranno più euri per il pieno dell'auto. Sarà tutto un piagnucolio, avranno finito di smantellare buona parte della linea, non ci saranno treni, saranno guasti o saranno stipati per evidente sovraccarico rispetto alla struttura.
Il primo treno arriva con 6' di ritardo. Siamo ormai a 66 minuti di ritardo.
Racconto ad una gasista di quel paese, questo paio di chicche (v. Faentina). Trasecola.
Non ce la possiamo a farcela.

Sarà colpa dell'euro, colpa dei tedeschi, della suocera.

Un conoscente ferroviere mi diceva che fino agli anni settanta, i treni soppressi in un anno nell'intera rete si contavano sulle dita di una mango. Ora le soppressioni solo in regione sono migliaia all'anno (i treni soppressi non entrano nella statistica dei ritardi. Eh, mica male neppure questa).
Eh, il progresso, il TAV, come andiamo avanti...

P.S.
Ieri ho ripreso due ragazze asiatiche (ciane?) tutte fighine che stavano aprendo una confezione di Gucci con i piedi sui sedili. Dopo la cazziata hanno parlottato, si sono alzate e sono andate via. C'erano altri sedili da insudiciare.
Quel che non fecero gli italioti fecero i cinesini.



martedì 9 settembre 2014

Con una di ventitre anni




Te la prendi con una di  ventitre anni... In quei momenti io sono incazzato ma mi stava venendo da ridere. A ventitre anni 'dovrebbe avere qualche licenza per comportamenti lesivi degli altri? Ma è proprio pirla questa. Perché Hesse nelle parole di Siddharta li chiama uomini-bambino, Lorenzo scarafaggi, Krishnamurti piccole menti scadenti, io li chiamo stupidi o scemi, idioti o furbastri che è la stessa cosa.
La cosa buffa è che questi mediocrinfimi negano. La tipa scocciata negava, la tipa che aveva messo le sue Nike sul sedile in tela più volte (io studio, guardo, lancio occhiate e poi se non capiscono intervengo). Allora dopo il primo invito garbato devi alzare il tono :- tu puoi credere che io sia stupido, che sia un coglione ma questo è un tuo problema.
Le ho detto a muso duro che io l'avevo già ripresa una volta e quindi è recidiva, di stare cagata.
Voleva avere ragione. Fighina, abbronzata, col carrellino (trolley) di ritorno dalla vacanza la domenica sera, e con le sue scarpe sui sedili, sui miei sedili, quelli dove mi siederò IO forse tra tre giorni, zioporco, magari domani la einstein della situazione a lamentarsi su facebook dei treni sporchi magari, a renderli sozzi.
Con questi stupidini arroganti devi usare la comunicazione per il loro mondo mediocre.

Mi sono rotto i coglioni di viaggiare su treni lerci per stronzi come te. Hai capito?

Ha tolto i piedi dai sedili.

venerdì 14 febbraio 2014

Tic tac

  • Tu vorresti sapere che il traghetto ha una falla grossa e imbarca acqua o preferiresti continuare a non saperlo? Il traghetto sebbene molto grosso ha stazza finita.
    Tic tac
    Tic tac
    Tic tac

Momenti tesi oggi in treno con un regaz che aveva i piedi sul sedile. 'sto tipo di gentaglia si sorprende che ci sia qualcuno che interviene e poi si incazza. Poi mi incazzo pure io quando questi si incazzano. Notavo una sorta di silenzioso compiacimento dei viaggiatori nella carrozza affollata per il mio intervento.

E' una giornata molto bella oggi, il sereno si apprezza ancor più dopo settimane di tempo di pioggia (come leggete non ho scritto brutto tempo perché a me_mi piace un casino la pioggia).

Ugo Bardi e Dmitri Orlov esaminano i segnali molto preoccupanti di avvio del collasso in area mediterranea, il Grande Predatore Apicale sta arrivando alle ultime prede. Dammi retta, se vuoi vivere spensierato, evita di leggerlo, puoi "rimanere in cabina" a controllare FB. Alle 16 poi ci sarà la festa di presentazione del nuovo comandante, evento molto importante.
Godo indegnamente per il crollo dell'edilizia, la grande economia degli straccioni che tutto distrugge e per il ravvedimento, del tutto forzato, acquiescente (se imposto e acquiescente a me non me ne fotte un cazzo, il_bobbolo in genere non intende ragione) di molti magnaccia papponi sfruttatori della Terra.
Tic tac
Tic tac
...

Opportunità o fine? Sarebbe una fantastica notizia sapere che c'è qualcosa di grave perché permetterebbe di fare qualcosa.



sabato 11 gennaio 2014

Ti raddrizzo un po'

Li guardavo già sospettoso. Se non fossimo stati in quattro per quattro sedili avrebbero sicuramente messo i piedi sulle poltrone, erano lì che ci provavano ma, appunto, con i sedili occupati non ci sono riusciti.
Prima che arrivasse il controllore le due tipe chiedevano al tipo come avrebbero fatto: senza biglietto, ci dobbiamo inventare qualcosa.
Strane conversazioni tipo “sai quanti camionette di sbirri abbiamo sgamato oggi? Venti!”
Arriva il controllore e la tipa con i capelli rossi inventa la palla: la macchinetta non funzionava, non ci ha fatto il biglietto blablabla
Il controllore in modo pacato rammenta loro che avrebbero dovuto andare ad avvisarlo.
Il tizio, infastidito, riprende a giocare col furbofono e ignora il controllore che glielo fa presente.
Il tizio allora si scoccia.
Minchia, non ci ho visto più.
Era seduto proprio alla mia sinistra, mi sono girato e a muso duro gli ho detto :- “Stai cagato che non hai pagato il biglietto!” Duro, ma senza urlare.
Non se lo aspettava. Ha subito reagito alzando il tono sfanculandomi, qualcosa del tipo
“Tu che ti impicci...” (con cadenza meridionale).
L'ho preso per il bavero e...
Gli avrei tirato un cartone in faccia, ero proprio cattivo, penso che ci saremmo pestati bene, come ho tentato di più volte ma si sono cacciati in tre, forse quattro a separarci.
Questi stronzi non si aspettano che qualcuno stia dalla parte del controllore. E io mi diverto molto a sorprenderli.
Il treno è uno dei beni comuni più importanti per la valle, l'unico mezzo di trasporto sostenibile e che ha un futuro. Io semplicemente non concepisco che ci siano queste piccole menti scadenti che cercano di viaggiare a sbafo. Fanculo a te e ai tuo capi griffati e al tuo furbofono tu non viaggi a sul treno di tutti e quindi anche mio.
I soldi per quelli che li hai? Ce li hai anche per il treno. Altrimenti è bene fartelo capire, è bene raddrizzarti un po' che il mondo è già storto a sufficienza. Chissà se ci penserà su un po' la prossima volta prima di fare il parassita ferroviario. Inizia a diventare costoso fare il parassita.

Penso che in situazioni belliche o di conflitto o di guerra civile io diventerei spietato.  
Proprio mi sale un odio giustizialista che mi potrebbe spingere ad ogni cosa.

lunedì 23 dicembre 2013

Psico treno live

Ecco una megera dell'est che, in mezzo alla carrozza, urla da mezzora un misto assurdo di roba su Renzi, Belen, rapine, Volo e donne di Amsterdam sbevazzando della roba superalcolica (penso che sia una di quelle grappe dozzinali alla ruta).
È orribile, sdentata, vecchia, sguaiata. Mi ero seduto e mi aveva colpito per il rossetto rosso del tutto esagerato e spalmato sulle labbra e pure oltre.
Dopo 20' l'ho cazziata di brutto. Inutile. Questa è proprio  svalvolata.
Potrebbe essere una fonte di ispirazione.
Assassina.

P.S.
L'ho aggiornato che dal furbofono avevo scritto in fretta e mi ero dimenticato 'sta cosa del rossetto orribile. E ho trovato quel lavoro di Schiele.


mercoledì 20 novembre 2013

Embeh!? - 2

(Embeh!?)

Ho quasi menato uno che pisciava su una scalinata in stazione.
Ottima iniezione di adrenalina ed energia.
Io lo trovo anche divertente, adoro diventare un khmer verde e il senso che mi da.
Vedo 'sto qui con giaccavento e grosso zaino (abbigliamento tecnico di buon livello,) che piscia, rivolto alla discesa. Di pieno giorno, anche se di fretta, passavo nel tunnel a cui sale la scalinata... rimango stupito. Cazzo non ci posso credere!!
Mi fermo subito, indietreggio qualche passo e  silenziosamente mi avvicino di spalle, lo affianco e ancora in perfetto silenzio lo guardo con un modo tipo Embeh!?
Il piscione (diciamo sui trentanni ca.) rimane sorpreso; inizia a bofonchiare e il diverbio. Afferro cose tipo "Duove dovrei pisciare?", "Ma io suono straniero" (*), il giovinastro ha forte accento slavo. Inizio ad aprostrofarlo a muso duro. Urla "struonzo cazzuo vuoi'" e fa per girarsi per pisciarmi addosso, lo spingo giù per le scale(mi è andata bene che non è caduto rovinosamente, perché se poi 'sti stronzi si fanno male ci smeni tu, anche se di questo non me ne fotte un cazzo quando sono sotto incazzamento). Torna su e fa per attaccarmi, mi metto in posizione di combattimento e gli do un calcetto di avvertimeno sulle cosce, tengo le chiavi della bici tra le dita serrate , in vista nel pugno destro. Capisce che non sarà facile, impreca sempre più forte, scatarra cercandomi di arrivare a me con lo sputo, poi si  gira di nuovo e va via si gira e se ne va, dopo qualche metro sento che mi urla di nuovo "vaffancuolo struonzo". Lo sento e torno indietro scendendo a ritroso le scale mobili in salita e lo rincorro, ma scappa velocemente imprecando ancor più. Mi commiato con  "tu sei uno stronzo pezzo di merda. Va a pisciare altrove".
All'uscita ho avvisato una squadra di pulitori delle Grandi Stazioni del fatto chiedendo loro se potessero intervenire per pulire.

Visto da destra
Dopo l'educazione correttiva (spero che il tipo ci pensi su prima di ripetere il fine ed elegante gesto) penso che certo tipo di umanità è, egalitariamente (il sottoproletario fa danni in piccolo, il capitalista o il potente politico fanno danni in grande, proporzionalmente al livello nella piramide sociale) una jattura ecologica in senso lato e, fosse per me, mi piacerebbe venisse fisicamente eliminata. Capisco che non è politicamente corretto e forse neppure intelligentemente egoistico (non avrei avuto 'sta buona botta mattutina corroborante).

Visto da sinistra
Il mio babbo citava un detto latino (che non ricordo) che in soldoni diceva qualcosa come il civismo di un paese si misura dai bagni (pubblici) che ha.
Nelle grandi stazioni ora i bagni sono a tariffa cara. In qualche modo c'è una spiegazione, i bilanci sono tirati e manutenzione  e pulizia costano. Ma un paese che dilapida 10G € per una nuova devastazione inutile e perniciosa tra Orte e Mestre e che non ha gli spiccioli per tenere in maniera decorosa (ho scritto decorosa, non lussuosa)  dei bagni pubblici gratuiti, in che condizioni è?

(*)
Notare quanto sia diffusa la pessima mentalità (anti)razzista: come se uno per la sua provenienza fosse autorizzato o meno a (non) comportarsi in un certo modo.



venerdì 22 marzo 2013

Khmer verde



Misantropia
o - psicol. Sentimento e atteggiamento di avversione nei confronti degli altri, caratterizzato dall'ostinato (e talora morboso) rifiuto di rapporti sociali e dalla ricerca di solitudine.
o - Mancanza di socievolezza e di cordialità SIN scontrosità.
(sabatini coletti)


  • Su autobus mezzovuoti e mezzopieni o tuttivuoti o tuttipieni, tanto cambiauncazz per queste idioti che salgono bovinamente dalle porte dove si deve scendere, non si sono accorti neppure, nella loro ottusità isolata dal mondo, delle indicazioni ciclopiche che quella porta è per la discesa, non per l'assalto e forse c'è pure un qualche senso di benvivere in tutto ciò cosa che tu non riesci neppure a capire portato a spasso dalle tue sciocche compulsioni.
  • La piccola comunità di colleghi in bagno ha messo vari cartelli più o meno goliardici o incazzerecci che quando un* si fa 'na cagata e finisce il rotolo lo sostituisce con uno nuovo. Macché. Ci sarà qualche fesso che lo farà per me.
  • Masse di egoici che fumano dove non si può, gettano monnezza ovunque (che io sono stato qui e lascio il segno del mio passaggio di qualità su questo mondo), altri che non hanno ancora capito che nei quadrifogli la carta si mette nella carta, la plastica nella plastica, i metalli nei metalli. Che essi riescono a fallire quotidianamente pure questi test di quoziente intellettivo Stupidus-.
  • Ieri poi sono venuto quasi alle mani, che il codardo era andato e dopo alcuni metri "testa di cazzo" e sono tornato e l'ho brancato "cosa hai detto!?" ed è impallidito che era in senso vietato sulla pista ciclabile e io non mi sposto e lui neppure e ci siamo fermati e gli ho fatto presente la segnaletica e che era in senso contrario e che ha iniziato a strepitare "cazzo, questo e quello avresti potuto spostarti cosa ti costava" di un ego fuori controllo attorno ad una piccola mente scadente che se trasgredisci fallo con accortezza e intelligenza, sii agile e sveglio e cagato quando è necessario, forse son io che mi devo spostare no!?
  • Gentaglia senz'arte ne parte che non c'hanno un cazzo di prospettiva e figliano conigliamente, ma ce l'avete un qualche senso di che cazzo devono fare i vostri pargoletti un giorno, chi come quando se qualcuno garantirà loro risorse quali ma chiuditi le ovaie e vasectomizzati che è meglio. Che di altri esemplari così non è che ci mancano proprio, no!?
  • Poi la questione dei semafori rossi alle ore qualcheminutoalletre mercoledì mattina che è solo un segno di questa imbecillità prodotta industrialmente da questo (post)modernismo dei grandi numeri.
Sì, la mia misantropia non è che abbia proprio bisogno di essere alimentata da questa stupidità pecoreccia.  Sarei un khmer verde, tenetemi lontano dalle bombe atomiche tascabili. E Sartre aveva capito tutto.

mercoledì 5 dicembre 2012

mim

mini cooper





Ero quasi arrivato. Vedo il giovin fighetto che sale sulla mininuovadipacca, prima di chiudere la portiera lascia cadere due tovaglioli di carta appallottolati per terra. Mi fermo accanto alla portiera, lo guardo, mi guarda, apre la portiera gli dico "hai perso due carte".
Con faccia da ebete mi guarda, pronuncia un "Eh!?" idiota con forte cadenza bulagnese- qui fatico a rendere l'idea scrivendo su una tastiera forse più corretto sarebbe "Öh!?" - raccoglie la monnezza, proseguo in bici.
Lascio perdere ogni considerazione su questa marmaglia italiota media.

martedì 8 maggio 2012

Pugnar








Leggevo le parole di Massimo Fini l'aggressività è da comprendere, fa parte del maschile (Claudio Risè con Il Maschio Selvatico è stato tra i primi a restituire dignità intellettuale al maschile in questi tempi scemo-buonisti del politicamente corretto così insulso). Le mie bellessane zuffe con idioti che passano col rosso, con dei buzzurri coi piedi lerci sui sedili del treno, con teppisti che rompevano il cazzo intorno alla sede del gas (in quel caso la mia proposta fisica fu risolutiva dopo mesi di inutile denunce alla competenti inconcludenti autorità istituzioni organi preposti paraponziponzi pò, ci fu qualche peplessità tra i politicamente corretti che faticarono a comprendere che la realtà necessità di certi mezzi, che sono ecologici al contrario della loro morale malata). L'adrenalina di una lotta è una sensazione meravigliosa. Ho una parte maschile messa talvolta un po' in disparte da quella femminile e quando la si riscopre e la si vive è veramente grandioso.

lunedì 9 gennaio 2012

Tempo di pattumi








In treno una tizia che blaterava con forte accento campano al cellulare di regole e concorsi etc. si alza per scendere, le cade il fazzoletto di carta appallotolato; prima che vada le faccio un cenno, ci pensa su un istante e va via, la_stronza senza raccattare 'u rifiuto. Mi alzo, lo raccolgo vado nel vestibolo e restituisco alla proprietaria l'oggetto smarrito. Emmagari 'sta gaglioffa diventa insegnante. Capirai.

In stazione pubblicità Mercedes qualcosa tipo "nuova classe B e ti dimenticherai le regole". Menzogne pubblicitarie. E questa diventa la base informativa, inculturale di questa società. Cacca che riempie la crapa già scadente delle masse.

Due lati della stessa merdaglia.

giovedì 22 dicembre 2011

Oh!

Ieri sera in treno sono venuto ad un principio di mani con un giovinastro con scarpe sporche sul sedile. Poi mi ha trattenuto dal continuare l'azione correttiva un tizio che poi si è rivelato essere un commissario di polizia.
Buona sana adrenalina.
Oh!