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domenica 20 aprile 2025

Primavera

  • La Corte suprema nega ai trans lo status legale di donne 
    Se ci vogliamo differenziare dalla cacca islamica e rimanere liberali e libertari, è bene che lasciamo alle persone la libertà di sentirsi e percepirsi come vogliono. Non si può imporre al vento i giri che deve fare. Schiacciapatate, maschio nei giorni pari e femmina in quelli dispari, bacheca, gatto, etc., la tua mente può credere ogni cosa e il suo contrario.
    Certo le persone che hanno questi problemi non possono né devono imporre le loro bizze come granitico assunto e il disprezzo per coloro che non si adeguano ai propri capricci o alle proprie fratture, patologie.
    Mi fa sorridere fa pensare: ci vogliono i parrucconi degli altri tribunali per rompere i miraggi imposti come verità del mondo al contrario.
    Infine, dal punto linguistico - In principio è(ra) il Verbo! - una donna è una donna, un quadrato è un quadrato, un daino è un daino, un trans è un trans.
    Mai capito questa smania di voler usare le parole con accezione diversa dalla propria. Anche questa, una follia dello ugualismo.
  • Il solito magistrato colle vite degli altri, le Silvia Albano, le Iolanda Apostolico, le Damiana Colla, le Luciana Breggia, non sono un cancro sinistrante solo in Italia ma pure negli SUA. Volere è potere. Ancora una volta si dimostra la demenzialità delle asserzioni "contro le immigrazioni di massa non si può fare nulla, le infinite complessità"... Ci sono decine di nazioni che da decenni hanno un controllo rigoroso ed efficace sull'ingresso di stranieri. Queste realtà sono regolarmente ignorate dai fanatici razzisti anti, xenofili, sinistrati sinistranti con la testa farcita di ideologie sceme e, quasi la totalità superlativamente ipocriti. Spero che l'esecutivo degli SUA abbia una reazione efficace e con costanza alla guerra migratoria.

  • La Birkin costa troppo? Te la vendono i produttori cinesi a un decimo del prezzo.
    Sì, proprio i produttori, le persone in carne e ossa che realizzano quei prodotti e poi li vendono agli adulteratori, contraffattori di massa che, ufficialmente, li spacciano come propri prodotti.
    Uno dei lati positivi dei tentativi statunitensi di agire contro il feticcio della globalizzazione senza se e senza ma è che alcune delle assurdità che la sostenevano sono venute a galla. Come se ce ne fosse bisogno. Una delle grandi inculate che da sempre qui indico è che la globalizzazione è stata nella maggior parte una frode a doppio disastro: da una parte la delocalizzazione 7 deindustrializzazione / deartigianalizzazione che ha distrutto la domanda di manodopera locale, con depressione di salari, disoccupazione, perdita di competenze, etc. . Dall'altra parte, a fronte di salari e stipendi in caduta, non è che i prodotti siano in alcun modo venuti a costare meno: sono mezzo disoccupato e le cose fatte in Cina, Vietnam, etc. costano quanto prima. Qui sono le masse di consumatori corresponsabili dello sfascio con il loro consumo non solo critico ma scemo e compulsivo.

  • L'accordo stipulato da Rosa Canina con un giovane contadino che si è trasferito dalla costipazione padana in montagna ha dato i primi segni: _muori è riuscito ad arare il campo, a riposo da decenni, della mia Rosellina :), primo passo verso la coltivazione di patate di montagna. Ci ha fatto tanto piacere. Siamo anche egoisti: come affitto ella riceverà un paio di sacchi di patate di montagna.  Bbbone!
Sono alcune notizie che danno il segno di qualche cambiamento e, alcune, pure di un principio di risveglio dalla colossale e nefasta corruzione progressistica-globalistica.  La primavera è periodo di cambiamento e di risveglio.


(_muori, il campo di rosa canina)

martedì 22 ottobre 2024

Sovrordinazione continua

Dunque la signora Silvia Albano si è adoperata per reprimere la resistenza alla immigrazione di massa. Mentre l'aeroporto regionale scoppia anche per i turisti che a mandrie se ne vanno per diletto in Egitto e Tunisia, insieme con gli invasori che se ne tornano qualche giorno in patria per visite, impegni, etc. , ecco la giudice compagna che, ideologicamente, con cavilli, sassolini e garbugli tecnichesi, col solito giochino del commutare tra legislazione nazionale ed europea a quella che realizza la immigrazione di massa, annulla i trasferimenti in Albania, pannicello caldo, comunque un tentativo di resistenza alla guerra migratoria che manda in brodo di giuggiole gli orgoglioni accoglioni masosadici e impone la im-portazione forzosa.

La signora, insieme a quell'altra compagna del tribunale di Firenze, Luciana Breggia che liberò l'autodichiaratosi "omosessuale" pachistano che in pochi giorni si dette alla stupro di due t*oiette infedeli 14enni, fa gongolare i sinistranti oikofobici, razzisti anti, sessisti anti, insieme alla Apostolico  etc. dunque passa all'azione esecutiva, direttamente.

La signora Albano dunque eleva lo scontro continuando la tradizione dell'intervento direttamente, esplicitamente politico. Perché la gestione della sovranità, dei destini culturali, economici, sociali di una comunità e del collasso sociale e della "convivenza" nella giungla del più forte (ciò che i sinistranti dicono di essere fassista e che realizzano giorno dopo giorno) è uno degli atti più squisitamente politici.

La sovranità popolare, non dovrebbe essere sovranita' di una magistratura che ossessivamente proclama una indipendenza che, nei fatti, è un sovraordinarsi eversivo agli altri due poteri, con decisioni politiche e di essi esecuzione.

Il verminaio Palamara, sparito il figuro togato, continua come se nulla fosse successo, nell'azione di eliminazione dei resistenti, ora processo palermitano al pacioccone Salvini.

Una cupola di togati, autoreferenziale, irresponsabile, nel senso letterale del termine, oligarchi che rispondono solo ai loro capricci, vezzi genuinamente antipopolari, antidemocratici, classisti, cupola che continua nell'azione eversiva arrogantesi gli altri due poteri e loro attuatrice.

Una magistratura mariantoniettesca che in salotto, determina la politica con la solita azione continua.

Nel frattempo leggo di una ghenga di giovani risorse nordafricane di 2a generazione che ha pestato degli anziani che avevano tentato di non accondiscendere ad un'estorsione.
Su un treno uno con coltello, scimitarra o machete, uno dei soliti noti meno che ai giudici che non notano e decidono son caxxi vostvi, abbiamo la scovta e l'auto blu, non viaggiamo sui vostvi pulciosi mezzi di tvaspovto di tvogloditi, è stato eliminato dal polferino che ha deciso "Meglio un processo che il mio funerale".

Tale ministro che ha commesso l'errore di dire ciò che il bestiame  del fiscoglebainpsaccoglienze, a servizio di queste castalie sadiche bofonchia nel subire la violenza quotidiana in questa giungla criminale da esse apologizzata, implementata, imposta.

Emotivamente comprensibile. Ma un'azione ecologica, giusta, ritornando al contrappasso del Sommo Poeta, sarebbe di portare degli interi bus di queste gioiosi fratelli portatori di nuovi stili di vita e superiori valori e inserirli nei luoghi, nelle vite, di coloro che ne sono i mandanti, ehm, scusate, i difensori dei "diritti". Un po' come fece il questore di Grossetto suscitando la reazione inviperita delle tenute rosse capalbiesi.

Signora Albano, da domani, condividerà i suoi uffici con i nuovi colleghi del tribunale islamico As-Syr Ben Aladyn. Abbiamo assecondato i Suoi desideri più alti.

domenica 1 settembre 2024

Nel frattempo

  •  Esci di casa e muori.

Potrebbe apparire goffa la perifrasi della nota sparata del signor Mario Draghi "Non ti vaccini e muori". Lascerei perdere la goffaggine per arrivare alla semplice realtà delle banliueue sotto casa, in casa dove rischi la pelle tutti i giorni come sperimentò Irisi Setti e come ha sperimentato la signora Sharon Verzeni.

Per le vittime non importa molto sapere se vengono amputate, stuprate o uccise per pazzia (la "pazzia" criminale pare appannaggio dei negri, come nel caso di Moussa Sangare, Chukwuka Nweke o del signor Adam Kabobo) o per piani delinquenziali a scopo "patrimoniale" o egemonico come impone la crimininalità nordafricana.

Molte persone sono attente ai drammatici effetti della guerra migratoria che subiamo e si dimenticano che, nel frattempo, altri continuano le azioni, i piani, a favore di essa:

  • le compagne giudici Eleonora Bruno e Sara Marino (quiqui) continuano l'azione della magistratura atta a svuotare di ogni efficacia il potere esecutivo in materia di immigrazione di massa, annullando piccole azioni di contrasto all'invasione, sempre col meccanismo di commutare sulla norma italiana o europea,  che più tuteli e implementi l'immigrazione di massa.
    Notare l'ambiente: la loro compagna la PM Viviana Del Tedesco, aveva definito "spettacolare" il fisico dell'assassino di Iris Setti.
    Ideologia o qualcos'altro, tutto va bene.
  • Forza Italia, portavoce del grande capitale, preme per lo ius cazzis, un passo ulteriore per agevolare, favorire e incentivare l'arrivo di più lavoratori, consumisti, clienti.
    Solo una insensata accelerazione della sciagura che vede l'Italia in prima posizione nella fagiolatura delle lenticchie.
    Senza una parola una su misure compensative come la perdita dell'etichettatura della cittadinanza in caso di reati, divorzio, etc. .

Buona fortuna.

giovedì 22 febbraio 2024

Eversione (sbloccare la)

Dunque la compagna giudice Roberta Marra ha sbloccato la Ocean Viking.
Notare qui https://ilmanifesto.it/sospeso-il-fermo-della-ocean-viking-primo-colpo-al-decreto-piantedosi proprio i meccanismi da sempre usati dalla magistratura compagnesca per sovrordinarsi agli altri due poteri, annullandoli, de-facto.
Il diritto internazionale (la nave batte bandiera norvegese però la Norvegia non si assume l'onere dovuto di gestione dei trasportati/deportati), la costituzione presa solo per gli articoli che piacciono (la sovranità popolare e difesa dei confini contan un cazzo).
Magistratura eversiva, antipopolare, antidemocratica.

martedì 3 ottobre 2023

Una e i piccoli

  • Vincenzo Castrignanò, presidente onorario dell'Associazione Culture Ndranghetiste della Nazione Calabrese presiederà, tribunale di Locri, il processo per i reati commessi dal clan Gerace. [...]

Sai leggendo 'sta notizie e pensi :- "ma che cazz!?!? Si sono fumati il cervello? E' come se il capo degli ultrà del Torino fosse messo ad arbitrare il derby della Mole di domenica prossima".

La compagna Iolanda Apostolico è solo una parte del sistema, costruito in lustri, dalla internazionale razzista anti, democratica anti, che demolisce ogni resistenza, anche minima, alla guerra migratoria. Il giochino è quello di commutare tra ordinamento giuridico europeo o quello italiano, scegliendo di volta in volta la legge che svuota di ogni efficacia i poteri esecutivo e legislativo. Ci possono essere ineccepibili e rigorosissimi motivazioni tecnico-giuridiche, si trova sempre una supercazzola prematurata in vargelazione: un sassolino nel punto giusto e il tuo motore diesel euro 43 si blocca immediatamente.
Magistratura eversiva, antidemocratica. Non è che avessimo bisogno della ennesima conferma. Una  sola compagna al posto giusto blocca tutta la resistenza, in barba a voi, piccoli poracci rozzi 'gnoranti razzisti inferiori.

Notare: la compagna Apostolico ha prontamente rimosso dalla rete la sua pagina FB. 

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Il primo post che compare nella bacheca di Apostolico è una petizione, condivisa nel luglio 2018, che chiedeva una «mozione di sfiducia» nei confronti di Matteo Salvini, che a quei tempi era da poco stato nominato ministro degli Interni. Nessun commento da parte sua ma solo una pubblicazione sulla bacheca. Lo stesso ha poi fatto nel giugno dello stesso anno con un articolo dal titolo «Open Arms e Sea Watch: la richiesta di archiviazione della procura di Palermo». Le sorti delle Ong sembrano stare a cuore ad Apostolico, che nell'elenco delle pagine seguite su Facebook ha «Free Open Arms» ma anche quella dedicata a «Open Arms», Ong che ha portato il leader della Lega a processo.

La giudice, da tempo sposata con Massimo Mingrino, funzionario giudiziario vicino agli ambienti politici rossi e simpatizzante di Magistratura Democratica, ha un forte interesse verso i temi migratori, come dimostra anche il like a «Presidio permanente No Borders - Ventimiglia». O, ancora meglio, il reportage fotografico da lei stessa realizzato nel maggio 2011 sull'attracco a Catania del traghetto «Flaminia» con 1300 migranti che arrivarono a Lampedusa e vennero poi distribuiti nei centri di accoglienza locali. Immagini che la Apostolico definisce simbolo di «moderna deportazione»(questo il titolo che dà alla gallery). Sulla suo profilo abbiamo trovato anche il «follow» alle pagina del «Progetto 20K», associazione che si definisce una «rete di solidarietà e aiuto concreto per la libertà di movimento», e di «Caravana Abriendo Fronteras», che sostiene l'ideologia no border. Nel 2016 la Apostolico condivide un'altra petizione dal titolo: «L'Europa apra le porte ai migranti e usi i finanziamenti per garantire viaggi aerei sicuri». È un richiamo a un appello della Rete femminista «No muri, no recinti». Nella petizione, chiusa a poco più di 3600 firme, si chiedeva al governo di «accogliere le persone migranti con dignità, umanità e sicurezza, sottraendole alla violenza e allo sfruttamento degli scafisti e dei passeur» ma anche di «non finanziare più la Turchia o altri paesi del Nord Africa allo scopo di trattenere migliaia di richiedenti asilo in campi di raccolta». E ancora, proponeva di usare «questi fondi per garantire viaggi sicuri a partire dai luoghi d'origine». Scartabellando le pagine seguite da Apostolico troviamo, tra le altre degne di nota, anche quelle di «Potere al popolo», (sezione di Catania), movimento fondato dal centro sociale «Je so' pazzo» di Napoli, che nello scacchiere politico si colloca tra le forze della sinistra radicale. E ancora, troviamo la pagina di «Democrazia e Autonomia», il partito fondato da Luigi De Magistris, e quella di «Possibile», partito schierato a sinistra e ispirato da Pippo Civati. Tra le pagine seguite non manca nemmeno quella dell'ultrà dell'accoglienza Aboubakar Soumahoro.



mercoledì 24 giugno 2020

La giudice e l'autodichia

  • In Nigeria rischia il contagio”. E il giudice gli concede il permesso di soggiorno in Italia
    ilprimatonazionale.it

In Africa, all'inizio dell'epidemia, ci furono episodi di caccia all'europeo, potenziali portatori del virus Corona. Qui abbiamo, invece, la giustizia storta, al contrario e una giudice, Marida Corso, del tribunale di Napoli, che ha accolto le istanze di difesa (molto spesso sostenute economicamente e politicamente da OSF, di frequente figuri dell'ASGI, Associazione Studi Giuridi per l'Immigrazione, Scafisti Giuridici Italiani) di un invasore nigeriano.
La motivazione («per la urgente necessità di garantire la salute individuale e collettiva e per l’impossibilità temporanea di procedere al rimpatrio degli stranieri») è grottesca, paradossale, con la giudice stessa che collabora al problema e lo amplifica adducendo che non si possa risolvere.
Quando inizieranno a pagare, i giudici, per la violazione delle leggi nazionali, del senso di giustizia?
Aggiungo una nota politicamente scorretta: inizio a pensare che la mollezza sentimentale e una certo "utero che li vorrebbe ancora tutti dentro, poverini" delle donne sia incompatibile con l'esercizio della giustizia che non può essere così ondivaga, sentimentale, capricciosa, emotiva (nonché orientata politicamente)..
Il problema istituzionale, magistratura fuori controllo, è invece il potere giudicante che, a differenza degli altri due, tenuti a rispondere agli elettori e al parlamento, è in un'autodichia impazzita e sovversiva, in quanto, come l'ennesimo merdaio verminaio uscito dal vaso di Pandora del CSM con le vicende Palamara "facciamo fuori Salvini" ha dimostrato. Un contropotere nello stato, antidemocratico, golpista.

mercoledì 7 agosto 2019

Carabinieri armati di collane di fiori - Mariangela Farneti, Francesca Zagoreo


Uno legge l'articolo e si rende conto della sovversione della giustizia. Quello che non han fatto i delinquenti lo fece Mariangela Farneti riuscendo a far condannare il carabiniere da parte della giudice Francesca Zagoreo ("non era un dato certo se la banda fosse in possesso di armi oppure no").
Questa e' una delle perle massime. Un'aberrazione così enorme, sconcertante che non potei non notarla tempo addietro.

GIP libera Carola - Luciana Vella

  • GIUSTIZIA & IMPUNITÀ
    Sea Watch, il gip libera Carola Rackete: “Ha agito in adempimento di un dovere”.

    Il gip di Agrigento Alessandra Vella non ha convalidato l’arresto della comandante della Sea Watch Carola Rackete e non ha disposto nei confronti della giovane tedesca nessuna misura cautelare.

    (ilfattoquotidiano.it)


Supponiamo che la Cassazione riconosca che la giudice Vella abbia commesso errori madornali: cosa succede a questa signora? Viene lasciata al suo posto a ripeterli, a continuare a comminare le sue sentenze razziste anti italiani e anti europee?

18 furti in villa, a casa dopo 3 mesi - Francesca Christillin


  • Arrestato per 18 furti in villa, offre alle vittime 200 euro e lascia il carcere dopo 3 mesi
    Albanese di 33 anni ottiene i domiciliari grazie al «comportamento processuale corretto». Con cinque complici avrebbe svaligiato le case del Torinese

    [...] Il giudice per le indagini preliminari Francesca Christillin nell’ordinanza con cui ha sostituito la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari [...]

    (corriere.it)



La cultura dell'impunità si nutre di queste sentenze che non saprei come definire, se non liberadelinquentiemo'tornateasubirli. Lo sfascio della società comminato dalla magistratura alla società civile è assai grave perché indiretto, assai (anti)politico anche se formalmente non politico.

Ormai e' così lunga la lista di sequenze pro impunità emesse da giudici donna che ho deciso di aprire questa nuova colonna, "Uteri togati".
Andrò a ritroso a recuperare le pazzesche, devastanti, sentenze "buoniste" emesse da donne a favore di criminali di ogni sorta, contro vittime, nazione, bambine, forze dell'ordine,  e chi più ne ha più ne metta.
Sul piano politico bisognerebbe capire cosa si intende fare in termini di edilizia carceraria.

mercoledì 5 giugno 2019

Flussy Opp - 2: Luciana Breggia

(Flussy Opp)
  • Il popolo non vuole viaggiave sui tveni da incubo? Date lovo delle Mevcedes.

Sulla linea che utilizzo quotidianamente e dalla quale scriv(ev)o ad ogni corsa c'è il controllo dei "titoli di viaggio".
Cinque ore e cinque treni, non si era vista anima viva di controllore/controllatrice. Sull'ultimo treno appare il controllore, finalmente. Gli chiediamo il perché dell'assenza di controlli. Tergiversa un po' e poi si apre.
Non solo rischio di incolumità personale ma anche altro: te li ritrovi due giorni dopo perché il/la giudice l'ha rilasciato, te li ritrovi fuori, vicino all'auto, quando passeggi con la famiglia.
Non pochi islamici non riconoscono autorità/ruolo alle/delle controllatrici in quanto femmine. Alcune di queste sono giovani donne che non si avventurano in carrozze sulle quali viaggiano quasi solo energumeni alloctoni senza documenti [e traboccanti di testosterone]. [...] Può succedere di tutto. La violenza è frequente anche con poliziotti e carabinieri che hanno le mani legate.
Non hanno alcun documento, sono tutti "Mohammed Alì", le multe sono dei pezzi di carta da stracciare.

A pranzo mi ero cucito la bocca: un fratello di Rosa Canina aveva apprezzato l'intervento di una giudice "contro la barbarie giuridica, [Decreto sicurezza] una  brava giudice della Corte di Appello di Firenze".

Pakistano violentatore, la giudice pro Ong lo aveva protetto perché lui dichiarava di essere gay


Lo scollamento dalla realtà è sempre maggiore e la narrazione sempre più metafisica, i salotti, le aule di tribunale diventano luoghi dove poter sfogare le proprie pulsioni sadiche e i propri fondamentalismi di ferocia politicamente corretta razzista contro Italiani ed Europei.
La giudice Luciana Breggia & C. col loro bon ton giuridico, lavorano quotidianamente, contro noi sue vittime, meschini , vozzi e infeviori italioti, la magistratura si arroga potere esecutivo e normativo (nell'accezione di interpretazioni autoreferenziali delle leggi, fino a stravolgerle, annullarle o a renderle operativamente opposte).

mercoledì 8 febbraio 2017

La cravatta e la merda

Ieri c'era la kompagna Padoan a fianco dei gioiosi e gloriosi apportatori di kultura, pensioni e opportunità e per rivendicare il giusto diritto a più casa e più lavoro per loro.
Poi la kompagna giudice Mariangela Farneti ha deciso che le guardie debbano avere occhi a raggi x sovrafotonici affinché possano sparare alle ruote delle auto dei ladri esclusivamente quando si sia determinato con certezza che ci siano armi a bordo. In tal caso le guardie, dotate di pistola in plastica, potranno eseguire la sparatoria audio, nuova tecnologia a disposizione per le nostre valide forze dell'ordine! Consiste nel togliere il tappo rosso dall'arma e gridare Bu! molto forte. Se i diversamente onesti saranno fratelli algerini dovranno gridare Bu! in arabo per non ferire la loro sensibilità. La kompagna Farneti è stata comprensiva e magnanime anche in questo caso non imputando alcuna aggravante alla guardia che invece di rivolgersi in albanese ai fratelli diversamente onesti si è rivolto loro in volgare italiano.

In ogni caso è bene rimarcare che ieri un gioioso fratello africano è stato aggredito selvaggiamente (mentre dimostrava la sua diversità culturale indubbiamente superiore) e omettere la giusta lezione che i fratelli dettero, nei loro territori, alle guardie invasore (quello fu un episodio di scarsa importanza, solo una giusta risposta a una xenofoba presenza repressiva fascista).

E' deprecabile e immorale non indossare la cravatta en pendant con camicia  oppure pronunciare espressioni volgari quando voi dovete trovare una migliore collocazione per il contenuto delle condutture ipogee che raccolgono le espressioni della loro colorata e ricca umanità.

Aggiornamento: non trovo mai questa pagina cercando il video a corredo qui sotto, perché la cerco con "la classe".