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giovedì 27 agosto 2026

In Siria




“Il velo integrale non è prescritto dal Corano”. Così l’imam smonta la narrazione islamica. Ma in Austria si temono scontri

Nel Paese germanofono il velo integrale è stato vietato nelle scuole le comunità islamiche hanno già annunciato che non lo rispetteranno: “Un padre ha annunciato che tornerà in Siria”

Oh!

Render la vita difficile e la permanenza scomoda agli invasori islamici (teste di cazzo, è pleonastico) fino a ché non decidono di propria sponte di tornare a casa loro.

Molto bene!

giovedì 30 luglio 2026

Se Atene piange

 Se Atene piange, Sparta non ride.

Osservare attentamente il disastro in Germania. Non molto diverso dalla banlieuzzazione del Belpaese. La disinformazione è incontrastata, sulle lavatrici industriali per cervelli del mondo progressistico, arcobalengo, alfieri della superiore, unica, illuminata ortodossia tutto questo viene censurato (questo diario esploderebbe se si iniziassi a riportare la violenza e i reati degli invasori, avevo riportato solo un caso avvenuto in Germania di controllore ucciso su un treno a pugni sul cranio). Notare che qualcuno si salva ancora dalla incultura radioattiva del debito (cosa che permea la nostra sinistra populista non-arcobalenga, non-marxistica).
E' il motivo per cui mi sono rapidamente allontanato dalle lotte in Val Susa contro il TAV, visto quel mondo si alleò colla feccia islamica, feccia che ha ammazzato una persona, di recente, al corteo dei diversamente cososessuali (detto pride) a Berlino. Non è un caso che Alice Weidel sia lesbica. Non è affatto un caso.

Da Europeista penso che solo insieme gli Europei potranno iniziare un contenimento prima, una riduzione poi.

domenica 19 luglio 2026

Due cacche

"debolezza di fondo che una persona sappia cosa sia meglio per un’altra"

(VaporeSodo, Parole sante)


Stamani, a Radio 24, parlava un'insegnante patavina: la compagna cercava di dimostrare come fosse giusta la censura nei confronti di quegli studenti che avevano osato esporre uno striscione "Italia agli Italiani".

Paradossalmente criticava "slogan", pensieri unici, pensieri escludenti.

Come se la "inklusione senza se e senza ma" (lessico scemo e rozzo della sinistra) non fosse escludente.

La signora pretendeva di avere la verità in corpo e che fosse giusto agire con forza per il "bene assoluto", compreso quello degli studenti blasfemi che, poveri, non capiscono "a priori".

Radical scicchisssima, la giovin signora mi risultava persino patetica, logica e raziocinio mesi all'ammasso. Una un po' scema, obnubilata dal proprio oppio più  o meno woke, una fondamentalista che predicava agli altri.

Intanto hanno trovato la diciassettenne islamica,  una giovane serpe allevata in seno, che preparava un attentato, con appunti e altro per preparare una cintura esplosiva. Più  o meno sono la stessa cacca che vuole imporre il proprio bene agli altri  inconsapevoli.

La prima lavora alacremente per l'avvento della seconda.

martedì 17 febbraio 2026

Yudarab

 Sul treno (yudarab, in Arabo) una col velo integrale. Peggioriamo di settimana in settimana.

I viaggiatori italiani sono pochi, sempre di meno. Pure io ho smesso di spostarmi in treno in certi orari, troppo pericoloso. Che due coglioni! La sostituzione, di fatto, è già avvenuta.

I compagni che vivono nel mondo di Walt Disney, grideranno ai complotti. Come al solito, per loro, la realtà è sbagliata, inesistente.

venerdì 3 gennaio 2025

Ogni ogni ogni

È sufficiente cambiare punto di vista, mettersi nel loro punto di vista.
I nemici secolari, anzi, in molti casi millenari, osservano la società nemica, la studiano attentamente.
Notano una demenza collettiva, la perdita della memoria storica (Mamma li turchi!), un mondo assurdo in cui si sono persi identità, confini, i fondamenti morali della stessa umanità (una mamma, un papà genitori dei loro figli), la natura, le più basilari fondamenta alimentari, nutritive (gente pazza che si crede mucca, erbivoro), dementi isterici/che che indicano come figlio un cane o un gatto, problematici che su credono femmina il martedì e termometro il giovedì, si è ribaltata l'ecologia della repressione che è il fondamento della convivenza, contro il crimine,  di OGNI società di OGNI tempo e OGNI geografia sostituendola con l'aberrazione del nessuno tocchi Caino ovvero con la (quasi) certezza dell'impunità, il nutrimento ideale del crimine e della deflagrazione caotica della società.
L'egiziano che affetta quattro persone a Rimini, il saudita a Magdeburgo, la feccia di 2a generazione (maranza) fanculanti, sulla statua di Vittorio Emanuele II - la vostra storia la usiamo come piedistallo per insultarvi e deŕidervi -  l'Italia e i cretini che li vogliono etichettare a forza come italiani, il nordafricano che al Magnolia violenta la compagna ARCI svampito-ebetina, il Jabbar ISIS che a Nuova Orleans maciulla una decina di infedeli, semplicemente spingono un po' più in basso l'asticella che limita il loro infierire criminale e agiscono, osservano lacerazioni e reazioni dei beoti: più son vittime, più aumentano i proclami della malattia, della demenza (essere senza mente, senza la capacità di osservare la realtà, senza quella cognitiva della risoluzione dei problemi, senza  volontà di farlo,  non solo senza distinzione tra bene e male ma addirittura col loro ribaltamento).
Al GR regionale, stamani, meno di un minuto sui due affettati riminesi  in prognosi riservata, nessuna parola sul Carabiniere eroe che ha salvato vite e incolumità, nessuna menzione sullla perversione (*) di averlo indagato, poi, servizio successivo (sembra uno spettacolo grottesco, schizofrenico) vari minuti su convegno di caritas o ong o ASGI, solito pippone allucinato, sadico su "instillazione dell'odio", sulla malvagità dei confini (capisco che per 'sti malati i confini io-altro, interno-esterno, bene-male, giusto-sbagliato, in quanto inesistenti e causa delle loro patologie e male esistenziale profondo, siano odiati), le autocolpevolizzazioni su mancate inclusioni, le litanie terzomondistiche (ricorrente regressione alla scemenza del buon selvaggio poveretto buono e superiore).

Cambiando punto di vista, è comprensibile l'agire sempre più a fondo di questi xeno, islamici che da tempo hanno consapevolezza di questo rincoglionimento, della demenza degli ebeti pan-mixisti e, giustamente, se ne approfittano, la misurano, la usano. Al loro modo essi tentano di portarci da Walt Disney alla realtà.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

sabato 3 agosto 2024

Neoplasie


Leggendo Aspettando la Guerra non ho potuto che pensare, ancora una volta, che nuvole sempre più cupe si addensano sul Vicino Oriente.

Tento inutilmente di lasciare da parte la mia intolleranza per l'islam e la metastasi planetaria con cui si manifesta.

Ritorno a portare l'attenzione al fatto che in Israele si manifesta una realtà che è stata bandita, in questi lustri di ubriacatura e progressismo, crescitismo, politicamente corretto: i giochi a somma zero.

Israele è IL problema per il mondo islamico (al punto tale da riuscire temporaneamente a "rimuovere" la faglia - faida tra emisfera sunnita e quella sciita) perché è il primo caso in cui il tumore +2% islamico ha trovato una tenace, inaffrontabile resistenza che, paradossalmente, è della stessa natura, una incontenibile crescita numerica a danno dei tessuti, della popolazione, della terra ospite.

La condanna di Israele è che non può assolutamente modificare la propria strategia, proprio per la realtà dei giochi a somma zero: ciò che combatte la nazione israeliana non ha altra aspirazione che  annichilirla.

Il problema dello "Occidente" progressista  è che esso è in preda ad una senescenza autodistruttiva al punto tale di incistare decine di milioni di islamici nei propri organi vitali e di considerarne la neoplasia come segno di progresso, di civiltà.

Le tensioni in Vicino Oriente sono solo una delle manifestazioni di un problema molto più grande, profondo e vasto che è la sovrappolazione. Se consideriamo le motivazioni ideologiche, religiose, culturali come una vernice, sotto, il problema, è proprio il conflitto "mors tua vita mea" per la prima risorsa finita, non aumentabile, non importabile, squisitamente esclusiva che è il territorio.

(immagine: via tumorefegato.it)

martedì 25 giugno 2024

Astensionismo e contorno

 Caro diario, interrompo il lavoro matto e disperatissimo per riesumare queste righe scritte in occasione delle ultime elezioni europee, poi rimaste lì.

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Il sistema attuale di gestione del potere ha limiti evidenti.
Finché non si riesce a produrne uno migliore (critica facile, arte difficile) ce lo teniamo così.
Astensione è come il digiuno, non si può protrarre a lungo pena la morte (politica).
In fin dei conti è una di quelle forme che in PNL prende il nome di metastrategia “via da”, una delle migliori e più efficaci scelte per problemi, fallimenti, disastri.
In questa gara al peggio compete con l’antagonismo i vari anti che, fondamentalmente sono anti loro stessi, agitati e divorati nella lotta contro il demone interiore (e.g. antifascisti più violenti dei fasci [non un problema morale, per me, ma di ipocrisia e falso]).
C’è, ancora una volta, il problema di scala: l’unica democrazia possibile è quella su territori limitati, circoscritti nella quale le proprie scelte abbiano effetti (positivi o negativi) su coloro che le hanno compiute.
Infine, tutte le nazioni nelle quali meticciamento e islamizzazione sono più avanti nel compimento progettato e imposto hanno dato un segno di contrarietà.
Non è affatto un caso che Bardella venga da una banlieue, ovvero da una delle distopie, degli incubi quotidiani che il multiculturalismo ha martellato, incistato a forza in Europa. È uno dei sogni dei vari antifa al caviale, gli antagonisti per eccellenza (v. casi Salis, Rackete, Padoa-Schioppa e mariantoniette del genere).
Se li conosci fai di tutto per evitarli. Alcune persone non si sono dimenticate di Atocha, Bataclan, Kabobo, machete sui treni, Van Gogh, Molenbeek etc. .
Altri sì. Un po’ come alcuni colleghi e conoscenti progressisti che cianciano di questo progresso al peggio, di accoglienze e inclusioni, e non prenderebbero il 20, la linea verde la sera o il regionale a Brignole neppure sotto tortura.

venerdì 29 marzo 2024

Orgogliona accogliona

Al giornale radio, stamani, la solita giornalista (catto)progressista che, nel suo servizio di qualche decina di secondi, avrà sottolineato quattro o cinque volte (cosa del tutto forzata e innaturale) la coincidenza del Venerdì Santo con il "venerdì del Ramadan" che non si sa bene cosa sia, come dire domenica d'Avvento o domenica di Quaresima, che ce ne sono quattro.
È quella parte di Italia tanto accogliona quanto autorazzista,  oicofobica.
Nel frattempo è diventato normale che una scuola decida di chiudere questo o quel giorno per il Ramadan degli invasori, lasciando a casa il 60% di inferiori, insignificanti studenti italiani.
L'islamizzazione d'Italia ed Europa procede a gonfie vele, con grande soddisfazione del sadomasochismo di molti cretini.

martedì 14 novembre 2023

Cercasi Darya, cedesi Laura

Sono venuto a sapere qui di Darya Safai, bella (ziobono, bellassì, la carbona!) e gagliarda. Riusciamo a cedere la signora Boldrini (vedere immagine qui) e a prenderci la signora Safai?
Tra i coglionazzi europei, xenofili, islamofili, razzisti anti, la prima rischia grane grosse per le sue osservazioni sulla islamizzazione in corso e critiche relative.
I sinistranti fascisti anti non possono che sdilinquirsi per i "fascio islamici" e detestare coloro che li avversano.

sabato 14 ottobre 2023

Spaccato - 3: la memoria

 (Spaccato -  2: la sovrappopolazione)

  • Mamma li turchi!

La memoria dei rapporti conflittuali tra Europa e Islam è andata persa. Nel caso di Israele, un pezzo di Europa martellato in mezzo al mondo arabo, un pezzo di superiori cacciati a forza in mezzo a rozzi islamici, incapaci, invasi e rejetti nella loro terra, espulsi da essa. Polo positivo e negativo, a contatto, solo scintille e fulminazioni.
Razionalità e storia, conoscenza, rottamate, la prima cosa che si spacca è l'intelligenza: mentre Israele è un impianto con rigetto in casa degli arabi, qui siamo alla estrema stupidità di autoimpiantarci una cultura che ha avuto e confligge con ogni altra cultura, in casa, orgoglionamente, per fare piastrelle, imbianchini, per lo spaccio, per avere dei barbuti con mogli scafandrate in burka che annientato di sovraccarichi i reparti di ostetricia e ginecologia, per avere consumatori pronti, voraci, prolifici. La curva demografica è agghiacciante e le serpi in seno saranno maggioranza in Belgio già dal 2030.
La memoria storica di razzie saracene in ogni paese delle nostre coste è andata persa, la memoria attuale (cronaca) di stupri, borseggi, rapine, assassini, scippi, spaccio da parte di questa feccia viene semplicemente censurata, omessa dagli organi del pensiero unico ortodosso politicamente corretto.
Ciò avviene contestualmente col desiderio di eliminare la storia da parte dei progressisti (e la loro roba woke) in quanto politicamente scorretta. Essi dimostreranno con la forza bruta quanto siamo regrediti alla stupidità completa.
La perdita di memoria (due generazioni) è uno dei cinque fattori di collasso (J. Diamond).

lunedì 9 ottobre 2023

Spaccato

Sulla guerra tra Ucraina e Russia, riesco a mantenere una certa razionalità, distacco.
Invece, sulla guerra israelo-palestinese, sono proprio spaccato.
Razionalmente sono conscio di un popolo che è stato invaso, sottomesso nella propria terra, del fatto che i soprusi sui civili palestinesi (pubblicai pagine come questa) non possono che alimentare un odio senza limiti. Razionalmente considero gli israeliani in gamba e molto più vicini a noi europei, sono europei.
Razionalmente vedo la guerra come evoluzione logica, inevitabile, di due tumori antropici che confliggono sulle prime e più importanti risorse, il territorio, lo spazio, l'acqua.

Dal punto di vista emotivo, da quando subisco quotidianamente, in treno e altrove la teppa nordafricana, il mio disprezzo per questa gente cresce ad ogni schifo che devo vedere e subire.
Ieri, uscendo dall'ospedale, per la visita a Rosa Canina, incappo in un barbuto islamico e la sua moglie scafandrata in un burka terribile, viso, capo, tutto celato, una sola fine fessura orizzontale affinché la fattrice possa intravvedere.  Una sorta di morte che girava a ricordarci che fine faremo. Uscivano da maternità, un reparto messo sotto pressione da questi che prolificano senza limite. Dopo avere reso degli inferni le aree subdesertiche che abitano, straripano in Europa.
Quindi su questa guerra, sono spaccato.
Mi rendo conto che esiste una parte rilevante della società impegnata a portarne in casa, giorno dopo giorno, sempre di più. Finiremo come Grigny o come Sant Denis, un miscuglione orribile di gentaglia rozza che gareggia al peggio, la guerra quotidiana se entri nel quartiere sbagliato.
Non pensavo che nella mia maturità sarei finito a vivere in un incubo balcanico.


mercoledì 13 settembre 2023

La loro kultura

  • Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto fare le parti uguali fra disuguali.
"La legge è uguale per tutti" è uno dei corollari sbagliati che derivano dall'assioma bacato della uguaglianza tra persone.
Come osservato fino alla nausea, se si spingono le misure ad una precisione sufficiente, sono diversi pure due bulloni dello stesso lotto di produzione. Quindi la uguaglianza degli esseri umani è tra le più grandi cazzate che inquinano le menti dall'illuminismo.

Un PM della procura di Brescia ha sentenziato che pestare la moglie va bene perché fa parte della loro kultura.
Questo è un uso in Bangladesh e non ha senso applicare la dichiarazione galatticouniversaledeidiritti a culture che non sanno neppure cosa sia 'sta roba di queglieuropeilàdall'altraparte.

Il giudice compagnesco arcobalengo ha dimenticato che la coppia vive in Italia dove, finché non verrà presto sostituito dalla sharia, vige il diritto italiano.
Con la xenofilia senza se e senza ma tipica dei razzisti anti, il giudice compagno ha pensato di anticipare i tempi e applicare direttamente la sharia: non è reato, fa parte della loro kultura.
Il pensiero di don Milani ha senso; visto che ha senso mi chiedo cosa ne pensa allora il PM del fatto che questi hanno applicato le misure giuste e, inoltre, assai efficaci, in uso nella kultura da cui proviene il delinquente pagatore di pensioni. 

Ciò  che è solo guerra e foriero di collasso è la islamizzazione europea conseguente alla guerra migratoria in atto. In guerra non valgono logica, raziocinio, diritto, vige la legge del più forte, c'è il collasso della convivenza civile e delle norme che la mantengono tale.
Il giudice islamico verniciato di arcobaleno è solo una delle manifestazioni del collasso.
La cosa sbagliata è la invasione islamica (solo ieri 4k):da premesse, assiomi sbagliati derivano solo teoremi sbagliati, problemi e disastri.
La magistratura compagnesca è uno dei principali fattori del collasso, in Italia.
Intanto il lavaggio del cervelli continua.

lunedì 21 agosto 2023

Vaudistan

(unuomoincammino)

Con questo caldo infernale, dopo la cottura del viaggio di ieri (a tratti, è stato penoso), ci siamo fermati. Una passeggiata per la zona umida di immissione del Rodano, poi per il grazioso piccolo centro storico.
Anche l'Elvezia è sottoposta all'entropia della globalizzazione. Se il conservatorismo dei suoi abitanti aiuta ad una qualche resistenza, l'opulenza (reddito medio ca. tre volte quello italiano) è un fattore di attrazione di xeno, di liquefazione potente.
Oggi vedevo, tra i ricchi pensionati in cicloturismo intorno al lago, tra le svizzere emancipate sportive faccio il bagno torno al lavoro, due orribili scafandrate (una era una cretina europea islamizzzata) col velo e coi passeggini stracarichi di tre bambini a testa :- anche gli svizzeri si sono fottuti da soli. Anche perché non è possibile non notare (sono un osservatore attento) che i lavori fisici, semplici, li fanno gli stranieri. Solo che, a differenza dalle immigrazione precedenti (da parti d'Europa povere, Italia compresa) questi islamici non hanno alcuna intenzione di integrarsi e te lo dicono ogni giorno e con ogni figlio che fanno.
Solo questione di tempo (quest'estate hanno avuto devastazioni anche qui, oltre che in Francia, Svezia, etc.).
Alla fine si tende ad una brodaglia che si assomiglia ovunque, colla bottega di Döner merdbab al posto della fromagerie, nella linda casina della rou medievale. 

Caldo spaventoso, ci siamo impigriti, questo pomeriggio  riposo, silenzio, all'ombra sotto il ciliegio, a vedere le foschie tropicali sul Lemano sotto un sole percussivo, annientante.
Forse il Lemano rimarrà lo stesso, a dispetto di corruzione  disordine, brutto in arrivo sulle sue sponde.
La nostra oasi.

mercoledì 5 luglio 2023

= problema

Pensavo che la balcanizzazione d'Europa avrebbe impiegato ancora alcune dozzine d'anni a compiersi. Le guerre civili d'invasione in Francia, Svezia, Belgio, Svizzera, invece, ci dicono che è già compiuta.
Per dirla alla Grenpeace, un altro problema senza soluzione. Nei Balcani abbiamo queste enclavi islamiche come parti rilevanti della Bosnia Erzegovina che son secoli che son lì, barbari, trogloditi, incapaci di qualsiasi cosa che sia intelligente, capaci solo di sfornare conigliate di figlioli.
_rezza, mio caro istruttore di palestra e non solo, colui che in provincia è chiamato a risolvere ragazzi violenti e problematici (ha fatto tanto bene, reinserendoli nel consesso civile, con un minimo di stabilità e responsabilità, capacità professionali quindi un lavoro col quale mantenersi e realizzarsi) dalle famiglie islamiche ha ottenuto solo ostracismo. Due settimane fa, a cena, egli ha sintetizzato così il problema :- "Primogenito maschio di famiglia islamica = problema". Semplicemente mentre i genitori italiani gli danno carta bianca, gli altri lo bloccano e gli tolgono il problema da risolvere. Poi lo accrescono e lo scaricano nelle strade degli inferiori, infedeli (pirla di) europei.
Abbiamo moltiplicato per enne il problema spandendolo per bene in Europa.
Sarà l'acuirsi delle guerre civili a destare gli Europei dal colossale, drammatico rincoglionimento politicamente corretto in cui sono assopiti? Se sì sarà comunque troppo tardi.
Del resto se riempi la mente di cacca, cacca otterrai e questo non vale certo solo per gli islamici e il corano. Inoltre, se la nutri solo di cacca, le cose non possono che peggiorare ulteriormente.
Qui vedevo i fascisti anti a fianco della merdaglia nordafricana in azione contro gli indigeni. I sinistri sono sempre insuperabili nello spingersi nell'abiezione e nel superare ogni limite nel peggio.

(guay/afp via telegraph)

sabato 23 luglio 2022

Il pesce palla e la costituzione


Purtroppo non ho salvato schermata e testo del commento censurato da Gaia Baracetti.

Ne riporto il sugo: rispetto alla donna egiziana andata in escandescenze per i problemi creati dal suo burqa, la risposta della signora Baracetti è stata in quel formalmente inecceppibile che è il suicidio completo e masochistico, anacronistico e anatopistico (*) in cui stiamo andando incontro.

La costituzione fu scritta alla fine della 2o conflitto mondiale semplicemente quando il problema islamico non esisteva. Più o meno gli stessi anacronismi per cui ebraismo ed islam non hanno alcun precetto e divieto relativo al tabacco.
E' come se una persona affermasse che la costituzione (o una legge) non vieta di cibarsi di pesce palla argenteo, una xenospecie arrivata  colle migrazioni lessepsiane dal canale di Suez.
Bene, allora mettiamoci a prepararci del pesce palla alla griglia!

Ecco un altro caso di collasso dell'intelligenza (Jared Diamond, tra i cinque fattori di collasso enumerava gli anacronismi morali, appunto).

giovedì 26 agosto 2021

Tutto è il contrario di tutto

Quando sento gli strali contro i talebani terroristi (gli invasori occidentali hanno fatto 117000 morti in Afganistan, questo è solo un segno della rozza inversione che ci propinano) dai corrispondenti da Londra e Washington, mi si rizzano i peli.
Quando sento i politicastri neosacerdotali, gli intellettuali progressisti da salotto interrompere la loro litania lavacervelli pro ius soli e  da una parte dissertare sulle barbarie di quel paese e dall'altra trombonare sul fatto di im/deportarne in Italia il maggior numero possibile nel minor tempo possibile, capisco che questo miscuglione di merda, tutto e il contrario di tutto (il vessillo arcobalengo ne è proprio il simbolo, tutto è il contrario di tutto), di fanatismo coglione progressista, di razzismo anti multidimensionale (dobbiamo bombardarli di progresso, dobbiamo seviziare gli inferiori italiani ed europei bombardandoli di islamici importati in massa), di buonismo massimamente scemo e corruttore, capisco che - povera merda non ti offendere per il paragone! - è solo un'altra carriolata di cacca calata dall'alto spacciata per dono di cioccolato finissimo. Il governo scafista-sostituzionista ha già importato 50k stranieri in pochi mesi, applicandoli ai servi italioti fasciorazzisti da meticciare.
Non so se classificare questa pagina con islamerda oppure come il peggio della politica sìglobal. Come ecoreazionario penso che la merda islamica è semplice merda mentre quella arcobalenga è travisata da fine cioccolato, ancora peggio.
Il marxista Fusaro, quando rimarca che si tratta solo di conflitto di classe calato dall'alto, non ha tutti i torti. Riescono a rendere sensati pure i marxisti, il ché è tutto dire.
Questi oroglioni cattoarcobalenghi riescono a rendermi i talebani, che resistono in casa loro a questa involuzione quasi simpatici e si rendono pure peggio di loro, il ché è tutto dire.

mercoledì 7 luglio 2021

Sardìnnia: Tratalias e Santa Maria di Monserrat - 10


Niente rete in questi giorni sono in ritardo ero in ritardo, visto che non sono riuscito, via posta, a caricare questa pagina, ora scrivo da casa. La costruzione del vicino bacino di rivelò essere morte e vita di questo borgo medievale: morte perché la risalita della falda rese insalubri le piccole abitazioni, in gran parte abbattute con gli abitanti trasferiti in un nuovo borgo costruito ex-novo, vita perché alcune vennero salvate e con esse il borgo dalla solita speculazione modernista. Ora Tratalias vecchia è uno dei cantoni più belli della Sardegna.
Perché questo cattedrale in un posto sperduto!? Perché Sant'Antioco decadde a causa di... incursioni di pirati saraceni e la sede episcopale, la diocesi, fu trasferita a Tratalias e quindi a Iglesias.
La storia della Sardegna trabocca di predazioni dovute a pirati e corsari tunisini e algerini, fino al 1798. Ora, in questo periodo di tronfia e arrogante ignoranza arcobalenga progressista, si è cancellato tutto, si è rimossa la storia, riempendo la testa delle masse di accoglienze coercitive di coloro e di affabulazioni nefaste, allevamento in seno di massa di serpi nemici plurimillenari, dai tempi punici. Questa crassa ignoranza è degna di questi tempi di oscurantismo e progresso verso la barbarie.









La procession che, per un giorno, porta Santa Maria di Monserrat da Iglesias a Tratalias, in foto d'epoca. Interessante documentazione etnografica.




venerdì 18 giugno 2021

Le patacche e le isterie unificate.

Lessi, qualche settimana fa, di una giovane donna tedesca rapita e violentata da due pachistani per un paio di anni.
No, non c'è affatto solo il caso di Saman, ci fu Sana, ...
Tutto ciò è solo la punta del ghiaccione.
Siamo sempre alla hybris cogliona e fondamentalistica (per quello si piacciono tanto!?) sinistro-arcobalenga che pretende di migliorare la cassetta delle mele mettendocene di marce in abbondanza (l'arretratezza della conigliera pachistana ragionevolmente dipende anche da queste prassi di consanguineità).
L'ennesima dimostrazione della demenza degli invasati nostrani.
Se non fosse per la gravità delle conseguenze sarebbe anche comico vedere i cattolici e i kompagni alle prese con gli effetti degli usi di questi stranieri che sono esattamente l'opposto delle patacche valoriali di plastica arcobalenghe.
Il razzismo anti, il sessismo anti che alimenta silenzi, benaltrismi e le arrampicate sui vetri (cfr. Letta) sono più che mai evidenti: se un maschio o una famiglia italiana avessero fatto un millesimo di ciò che è stato fatto da questi invasori, si sarebbero aprite le cateratte delle superiori isterie unificate. Semplicemente non si può in alcun modo sfiorare la loro islamofilia, la loro xenofilia patologiche.

sabato 31 ottobre 2020

I lavori

I lavori che gli Italiani non vogliono più  fare: il tagliagole.

mercoledì 12 agosto 2020

I pastori di qui e quelli di là

La Chiesa cattolica sta perdendo il proprio gregge. Allora dice alle pecore degli altri pastori e agli altri pastori: siamo uguali, siamo fratelli, dai, state con noi.
Ovviamente gli altri pastori manco per il cazzo pensano di far mungere le proprie pecore da quegli altri, di dare a quelli gli agnelli, di farle tosare, etc. . Così mandano ai pastori di Trastevere i loro pastori barbuti rozzi e di spicce maniere.
Questi hanno metodi convincenti, ad iniziare da quello di riempire la crapa delle pecore con segatura semplificata decisamente più scadente, cosa che manda in visibilio le pecore.
Il risultato è che la pecora Silvia Romano si dichiara Aisha e passa, tutta giuliva e contenta, ai pastori più decisi e i pastori grulli e pure le varie pecore sardinato-arcobalenghe di qui si compiacciono e applaudono e propongono un aumento dell'intensità del metodo e invitano più pastori palandrato-barbuti di qui.
Beh, non male.
Coglioni e giulivi, sopra e sotto.