- “Non trovano vie legali. la loro unica possibilità è buttarsi in mare ed entrare a Ceuta”, racconta Ismail El Makdoubi, immigrato e presidente dell’associazione Exmenas. Secondo l’attivista, la recente sentenza del Tribunale Supremo spagnolo, che esclude i respingimenti immediati per chi raggiunge l’enclave a nuoto ha alimentato, insieme alle reti dei trafficanti e al tam-tam in Rete, la convinzione che attraversare il confine sia ora più facile. "
(ilgiornale.it)
Questa parte dei fatti, delle cause dei fatti, rimane, mi sembra in disparte, non è enfatizzata o riportata con la importanza che merita. Non è affatto casuale quello che sta succedendo in Europa, una pura, casuale sequenza di fatti indipendenti.
Ancora una volta è una castalia, quella della magistratura, questa volta quella iberica, che si balocca coi giochini delle perle di vetro, dalla torre di avorio, causando disastri sempre più gravi, delle catastrofi.
Solo degli irresponsabili completi possono non curarsi delle conseguenze dei loro giochini da bamboccioni viziati.
La irresponsabilità dei giudici è un problema: come scritto spesso qui, quando togli la responsabilità da persone e organizzazioni, ottieni, velocemente, il peggio da esse.
E' possibile affidare a degli irresponsabili la gestione della giustizia?
Cosa succede in una nazione in cui degli irresponsabili prendono eversivamente il potere mandando a patrasso lo stato liberale e la democrazia? Succede quel che è successo a Ceuta.
Diranno: ma è la costituzione. Chi sono coloro che difendono e impediscono la modifica di costituzioni sempre più anacronistiche, nocive? I compagni dei magistrati e i compagni magistrati, il braccio eversivo nelle democrazie europee che si impone sugli altri poteri e che viene usato dai compagni per ovviare al fatto che non hanno potere in quanto netta minoranza.
Uno dei cinque fattori di collasso è l'anacronismo di credenze e valori.
Un grande passo orgoglione di progresso verso il collasso.






Il sistema attuale di gestione del potere ha limiti evidenti.
Finché non si riesce a produrne uno migliore (critica facile, arte difficile) ce lo teniamo così.
Astensione è come il digiuno, non si può protrarre a lungo pena la morte (politica).
In fin dei conti è una di quelle forme che in PNL prende il nome di metastrategia “via da”, una delle migliori e più efficaci scelte per problemi, fallimenti, disastri.
In questa gara al peggio compete con l’antagonismo i vari anti che, fondamentalmente sono anti loro stessi, agitati e divorati nella lotta contro il demone interiore (e.g. antifascisti più violenti dei fasci [non un problema morale, per me, ma di ipocrisia e falso]).
C’è, ancora una volta, il problema di scala: l’unica democrazia possibile è quella su territori limitati, circoscritti nella quale le proprie scelte abbiano effetti (positivi o negativi) su coloro che le hanno compiute.
Infine, tutte le nazioni nelle quali meticciamento e islamizzazione sono più avanti nel compimento progettato e imposto hanno dato un segno di contrarietà.
Non è affatto un caso che Bardella venga da una banlieue, ovvero da una delle distopie, degli incubi quotidiani che il multiculturalismo ha martellato, incistato a forza in Europa. È uno dei sogni dei vari antifa al caviale, gli antagonisti per eccellenza (v. casi Salis, Rackete, Padoa-Schioppa e mariantoniette del genere).
Se li conosci fai di tutto per evitarli. Alcune persone non si sono dimenticate di Atocha, Bataclan, Kabobo, machete sui treni, Van Gogh, Molenbeek etc. .
Altri sì. Un po’ come alcuni colleghi e conoscenti progressisti che cianciano di questo progresso al peggio, di accoglienze e inclusioni, e non prenderebbero il 20, la linea verde la sera o il regionale a Brignole neppure sotto tortura.