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martedì 5 luglio 2016

Domenica è successo

_mlero è artista anche nel modo in cui ama. Così ci ritroviamo a tormentarci e poi a fermarci un attimo primo della piccola morte. Quando sono fresco e riposato gioco a fare il tantrico e mi trattengo fino a che ella ha tre o quattro orgasmi. La longobarda collabora, è vispa e ha capito che se mi aiuta a trattenermi il suo spasso continua. A volte li lasciamo lì, bucefalo e patata o rosetta, e io mi dedico al suo piacere con le mani, con la bocca, con tutti i sensi e le mille possibilità del corpo ricco. A volte finiamo proprio lì e io rimango con una meravigliosa tensione sessuale per tutto il giorno e la strapazzo di baci.
Ha una mente vispa e un corpo curioso, aperto, sensuale ed una capacità di passare dalla dolcezza alla grinta. Non di rado io assecondo la mia parte sentimentale, femminile, dei piccoli tocchi e del contatto superiore, ella asseconda la sua parte maschile, un po' selvaggia, mani manesche e cavalcate oscene. Poi improvvisamente, i ruoli si ribaltano.
Così domenica è successo il fatto. Grande gioia e paura per un limite superato.

venerdì 19 febbraio 2016

In un'immagine

Direi che non servono molte altre parole. Un manifesto tantrico... in un'immagine.


("key to my heart", sabrinadacos)

giovedì 8 ottobre 2015

Karolina Kyrolova

La Cechia è nota anche per la bellezza delle sue donne. Come Ferrara si dice in Emilia o Roma per le sue donne. Questi luoghi comuni avranno un fondamento? Comunque qualche risultanza statistica deve esistere e forse con qualche spiegazione anche (ricordo una quantità notevole di persone - e donne quindi-  se non brutte certamente non belle in Svizzera e in Regno Unito).

Mi sono imbattuto in alcune opere di Karolina Ryvolova. E' un periodo in cui proprio non dovrei mitizzare le donne, visto che vorrei accarezzare una morbida tiepida e profumata, finire tra le sue gambe, baciarle le palpebre ed essere accarezzato ed è un bel po' che non capita.
Mi piace il suo lavoro, riesce a coniugare una rappresentazione della sacralità della Natura (qui si potrebbe aprire un pippone tantrico su Shakti, Gaia, Natura Madre, femminile ma me lo risparmio), con quella del femminile e del femminile glamour termine con il quale ella attribuisce alcune sue foto.
Oggi mi godo alcune bellezze della Cechia, l'opera della Ryvolova e ciò che è anche un omaggio alla Madre.






giovedì 28 agosto 2014

Ogni gesto, ogni contatto

C'è questo passaggio in Siddhartha di Hesse che - sorrido! - cambiando una o forse due parole, rappresenta cosa può succedere in una milonga e non solo ciò che può avvenire in un'alcova. Ad esempio martedì sera con _ela anima di seta.
Fin dall'inizio ho notato affinità sorprendenti tra tango e tantra.



[Kamala gli] insegnò a fondo la dottrina che non si ottiene piacere senza dare piacere, e che ogni gesto, ogni carezza, ogni contatto, ogni sguardo, ogni minima posizione del corpo ha il suo segreto, la cui scoperta avvia alla consapevole felicità. Gli apprese che, dopo una festa d'amore, gli amanti non debbono separarsi se non compresi di reciproca ammirazione, se non vinti e vincitori ad un tempo, cosicché in nessuno dei due insorgano sazietà e squallore e il sentimento cattivo d'avere abusato e di aver subito un abuso.
p. 102



lunedì 28 aprile 2014

Domenica pomeriggio con _nia intorno

Ieri "la tarde" sono andato in milonga. Libero dal mio bipede non ho fissato un appuntamento con _nia per il primo groviglio XX-XY. No, c'era di meglio. La milonga del TPO. Solo una cosa in tre o più potrebbe distrarmi da quella. Certo, se si instaurasse una relazione con _nia bisogna capire come si possa conciliare con le due vite zeppe, la sua e la mia. Il fatto di essere ancora ragionevolmente e sanamente distaccato mi fa dire: è bene che ella mantenga la sua vita, io la mia. Ci saranno dei momenti piacevoli (come sono piacevoli) insieme.
Insomma, ieri NON le ho detto né offerto di vederci alla milonga del TPO.
Quella è una zona in cui la relazione NON esiste e non esisterà. Il tango è arte relazionale, gioco e (gioco di) seduzione ed è indipendente da tutto il resto.
Insomma ero lì quando... è arrivata _nia.
Una volta mi avrebbe molto disturbato, "cazzfacciooradiobono?" E invece sono rimasto sufficientemente cinico e distaccato. Un saluto (era proprio bella ieri!) Abbiamo ballato due tanda insieme mediocremente (_nia tanga mediocremente, del resto... "non si applica" che una volta alla settimana e non studia, T. è esigente e se non vai avanti praticando e studiando, non solo non rimani a quel livello ma vai indietro). Se c'è intesa ci sarà fuori dalla milonga. Tra le altre cose mi ha detto che... ha fatto dei piccoli corsi di tantra. Venerdì abbiamo avuto modo di parlarne. Anche se ha fatto dei corsi tantra politicamente corretti, leggeri, non sessuali (quelli emotivamente tosti che vanno là dove i nostri limiti sono più forti, come alcuni descritti dagli Zadra). Poi usa ancora troppo spesso il temine perversione che è un termine che è oggettivamente morale e pregiudiziale, incompatibile con il (neo)tantra che è comprensivo e non giudicativo (ha voluto sapere in cosa differiscono).
Da quello che mi ha raccontato capisco che sia stata abbastanza o molto cattolica (era in Azione Cattolica) e che è un po' che si sta emancipando.  Chi non si deve emancipare da 'sto inquinamento cattochiesastico?
Era proprio bella in milonga ieri. Però è una bellezza che mi stupisce, che mi affascina ma _nia non mi prende anima&corpo.


domenica 6 aprile 2014

Sottili e lontane

Ieri mi ha messaggiato _ela, di risposta a qualche pensiero che le avevo mandato. Ella sa che questo fine settimana sono libero, sento che aspetta(va) una qualche proposta da parte mia, un qualche invito.
Iio non sarei così sicuro che _ela abbia più bisogno di un compagno che di relazioni sociali; la sua vita difficile di vedova con tre bambini la tiene sotto, dedicata a quella famiglia pesante (la morte del marito l'ha lasciata da sola con quel fardello greve, in un certo senso a volte ti crei i problemi, ma questa è un'altra storia. Penso che le donne italiane che ora fanno 1.2 figli a testa abbiamo capito che la vita non è solo essere madri - essere così numerosamente madri ti succhia tutto - e questo è intelligente).
Non c'è stato nulla di fisico tra di noi. Eppure...
Eppure io sento che le nostre anime sono state insieme, anche solo sottilmente, impercettibilmente.
Penso che lo saranno ancora, se vorrà che ci sia un'amicizia. Del resto col sesso è tutto più difficile, se, come ti dice la tua religione e tu ci credi, non dico mica di no, non dico mica che tu non lo senta, che sia bello far l'amore, me l'avevi detto quella volta. Non fare sesso o giocare, fare l'amore. Non hai tutti i torti, eh, ma fare l'amore è grande e raro e complicato troppe stelle devono congiurare insieme.

Oggi sono un po' malinconico, dopo il piacere e il baccanale di ieri.
Amo questa giornata grigia, con la pioggia fuori, il verde che esplode ovunque, è l'esplosione della prima vera, mitezza, acqua e clorofilla che zampillano ovunque.
_ela è malinconia con la pioggia. Lo so.
Un po' affogata di famiglia forse sarà alle prese con la sua solitudine, un po' triste per questa pioggia e per il mio silenzio. Solo una sensazione, lontana, la mia.
Destini che si incrociano.
Vorresti amarle tutte.
Anche per me è difficile questo ritmo a fine settimana alterne. Battere il ferro finché è caldo, ma in quattordici giorni tutto si fredda ogni volta. E poi...
E poi noi siamo un po' bravi ragazzi, come dicevamo al telefono _zzz ed io, stamani. Non riusciamo a dar loro una ripassata, a renderle felici, a onorarle come si diceva una volta in italiano – è inconsapevolmente tantrica questa espressione - anche solo per un po', a tirarci su le braghe e a passare sportivamente alla prossima. Non siamo Thor, non siamo Atahualpa.
Non siamo così fisici e, in fondo, non so neppure se sia un bene.
Sentiamo cose sottili e lontane, ci sono e non ci sono, come la bruma che si vedeva, quel giorno da casa mia, c'è oggi da casa mia anche se non so se c'è.



(_zzz)

mercoledì 23 ottobre 2013

La metà mancante

Ho letto alcune pagine del diario di Laura e Karol segnalato da Spirita Libera. E' la storia di un amore platonico di due anime che prima e dopo la morte di Karol si sono trovate in risonanza via via più intensa.
Sono combattuto tra un forte scetticismo e le emozioni che alcune pagine di quel diario mi hanno risvegliato.
È come se Laura fosse riuscita a descrivere, comunicare e condividere un misticismo relazionale, ciò che potrebbe apparire come infatuazione spinta così all'eccesso da sublimarla. L'eccesso ha questo effetto di elevazione su ogni espressione della vita, senza distinzioni, l'arte dei rifiuti dei Mutoids che io adoro è una di queste.
Io ho sviluppato ormai  un buon sistema immunitario che ora previene che io mi imbarchi in infatuazioni stilnovistiche campate per aria e relativi  anticorpi autoironici. Le infatuazioni, in non pochi casi, sono segni di anime e vissuti con problemi, disarmonici, a volte patologici. Fondamentali alcuni amiici che mi hanno riportato con i piedi per terra e il (neo)tantra: hanno radicato in me la convinzione della sacralità del corpo e dell'amore carnale imprescindibile duale di quello dell'anima. Lo zio Osho ricordava che una volta che l'amore si è radicato, saziato e reso forte nel corpo, ti sospinge in alto nel tuo cammino personale, come fanno radici e tronco con la chioma dell'albero, poi vai oltre al corpo (beh, 'spettiamo ancora un po', eh!? ;). È l'esperienza mistica dell'androgino (Ardhanarisvara), della (re)unione del maschile e del femminile, delle due metà dell'universo, dell'anima gemella.

Non sono insensibile e osservo l'intensità e la capacità evocativa del (non)rapporto tra Laura e Karol. Sono stato fortunato nella vita, sono stato in amore anima e corpo con due donne, il mio essere agnostico, scettico viene smentito da quelle esperienze.
Lo tengo lì, lo guardo un po' la risonanza tra Laura e Karol. Ecco uno spunto di meditazione sull'insondabile mistero dell'amore, delle forme in cui si manifesta e sulla ricerca della tua metà mancante.

venerdì 18 ottobre 2013

Ovviologia

  • Kali, una delle spose di Shiva, orrenda a quattro braccia con degli uncini in luogo dei denti, essa distrugge tutto, ivi compreso Kala, il Tempo. Kali distruttrice delle illusioni della mente.

In questi giorni, a casa, in convalescenza post operatoria, ascolto Radio 3, e poi alcune cose di Radio 24, i due canali radio che hanno programmazione migliore. Da alcuni giorni a Rai Radio3 (oggi in particolare a Radio3 Mondo) sono arrivato ad una sorta di nausea da saturazione. Mi sono accorto di essere tornato a quel terribile, opprimente, distopico indottrinamento chiesastico, ad ascoltare litanie trite e ritrite di cosa è bene, di cosa è male, di apologia buonista, di come e quanto dovrebbe essere diverso il mondo giusto e perfetto. Un mescolone di orribile gusto, dolciastro, una melassa francamente insopportabile. Non era Radio3, era radio maria o radio evangelo in vesti laiche, regressione alla religione acritica, avulsa dalla realtà, ad essa ostile. Una sensazione terribile che mi ha provocato una reazione emotiva molto forte: ma che ho voluto vivere fino in fondo perché è nelle situazioni estreme che l'animus trova conferma, sincerità e reazioni.
Il primo comandamento buddista è “Ama te stesso ed osserva”. L'osservazione attenta della realtà è, dopo l'amare te stesso, la cosa più importante: amor proprio e comprensione della realtà (torneremo sull'amare se stesso - attenzione, esso viene prima!).
La morale non è altro che una tensione verso un mondo “migliore” (attenzione alla nominalizzazione qui!) la filosofia occidentale è da sempre stata caratterizzata da questo dilemma tra la comprensione della realtà e la tensione nel volerne un'evoluzione. Il problema è che la morale, in sé, non rifugge dall'ego, dalla tendenza narcisistica e manichea che la degrada a “ciò che faccio io/noi è giusto e buono e quindi meritevole” e tende ad un sistema di pensiero, idee ed azioni autoreferenziale, che divide dagli altri e dalla realtà stessa, tende alla distopia irrealizzabile, sciagurata, della vittoria del bene sul male. Le riflessioni di Nietzsche sulla genealogia della morale sono illuminanti su questo meccanismo infernale.
Ecco che la tensione verso un mondo “migliore” diventa strappo dalla realtà, lacerazione della realtà, sua negazione, illusione della mente (politicamente corretta). La dimensione spirituale, l'ideale tensione evolutiva degrada in una sorta di prassi tenace, asfissiante verso una correzione del mondo, spesso del tutto patologica, antiscientifica, quasi sempre anti biologica.  
Ieri sera ho visto questo  documentario su Alba Dorata ben fatto. E' ciò che succederà nei paesi “consumisti” via via che le condizioni di vita degraderanno a causa del proseguire dell'esplosione demografica, dei flussi migratori di massa e della deflagrazione nella competizione per le risorse. In Grecia l'approccio neonazista porta qualche speranza di vita ad ampi settori della popolazione ridotti ad uno stato di povertà se non di miseria (esattamente come successo in Germania dopo gli accordi punitivi di Weimar) dopo l'estemporanea ubriacatura consumista e relativa crescita insostenibile. In Italia, nelle zone in cui esiste un collasso già in corso, come in Calabria, nell'area casertano partenopea, è l'azione di alcuni clan malavitosi che ha imposto un nuovo ordine violento, una nuova coercizione. E' ciò che alcuni studi di decrescita indicano come lo scenario del fortino, un collasso delle strutture sociali e di una loro radicale e brutale semplificazione fino ad una neo medievalizzazione della società.
Osservando le azioni di Alba Dorata ho provato, a tratti, anche una sorta di ammirazione, di fascinazione per la chirurgica, radicale, sanitaria ed irruenta ristrutturazione della politica e delle sociologia e delle legge. La potenza creatrice, liberatoria, il preludio alla generazione, alla rinascita di Kali.
Tornare alla biologia e alla lotta per la vita.
Tornare alla insostenibile, politicamente scorretta realtà dell'ovvio.
Ma non mi illudo: è necessario conoscere la storia, i sistemi neonazionalisti che prenderanno piede in tutti i paesi arriveranno presto al loro limite ideologico che è, ancora una volta, la disonestà intellettuale/ideologica e alla negazione dei limiti ecologici delle quali essi e il loro hybris sono frutto (problema generale, anche a sinistra). Una volta realizzata una pulizia etnica interna di rimozione delle enclavi etniche, a partire da quelle che per scelta identitaria non si sono integrate (in Europa in primis quelle mussulmane) si arriverà agli scontri bellici tra nazioni per l'accesso alle risorse. Come è sempre stato, come la storia insegna e che la tensione morale e le sue illusioni perniciose ci ha impedito di osservare, di tenere in massima considerazione, ci ha portato a  disprezzare, ad ignorare.
Perché trovo interessante Massimo Fini e anche Alain De Benoist? Perché rifuggono dal moralismo negazionista dell'ovvio e rifuggono dalla relativa tensione correttrice che, dati i tempi stretti che la morale tenta di imporre (i cambiamenti sociali necessitano di tempi più lunghi di quelli necessari dalle ideologie per la loro sopravvivenza) diventano violenza correttrice.
Ma non mi illudo certo: il nazionalismo, la brutalità di Alba Dorata e la sua chirurgia poi si manifesta nella sopraffazione violenta delle comunità locali e negli effetti biocidi, mortiferi dell'azione violenta, come sta già avvenendo in Val Susa, sulla coercizione violenta che impedisce di documentare la realtà perché è noto che se vuoi impedire una soluzione ad un problema devi innanzitutto ostacolare in tutti i modi la prima cosa, l'osservazione della realtà e dei dispositivi ad essa necessari e quindi impedire la presa di coscienza del problema. Kali è solo una delle spose di Shiva, non certo l'unica.
Ieri ho letto la pagina di Sara sulla potenza del dionisiaco e, da colui che ella indica dispregiativamente come Minimo Fini, le elementari (ovvie!) osservazioni sulla pericolosità del politicamente  corretto religioso che nega le ritualizzazioni dell'aggressività (rimozione censoria compiuta in Africa dall'inquinamento e distruzione monoteistici del loro paganesimo animista e ora negli stadi della pedata edulcorati a norma). Il mio istruttore di arti marziali ci invitava a comprendere, abbracciare l'aggressività del maschile, questa realtà biologica, testosteronica, allertandoci sul fatto che negare l'aggressività è il primo passo per arrivare a violenze incontrollabili.
Un po' come la negazione dell'ovvio della realtà del politicamente corretto che dilaga a sinistra è la preparazione più efficace di tragedie immani, incontrollabili.
Ovvio!

P.S.
Ascoltate la meditazione laica di Marco Cosmo e le provocazioni che essa solleva.



(marcocosmo)

mercoledì 23 gennaio 2013

Tutte stronze

Ieri sera mi ha chiamato _gda. Pare che il suo ex (si sono lasciati a primavera) si sia messo con la madrina di mio figlio. Era molto arrabbiata con le altre donne.
Era sullo stesso piano riportato da Francesco oggi con la frase secca della sua amica "le donne sono tutte stronze" (o troie).
_gda ha una parte morale estremamente forte. Però non puoi sempre essere in guerra con l'agire del mondo, di metà del mondo in questo caso. Non puoi fare la marzianina con le antenne verdi, ti rovini fegato e vita. Senso del possesso, del fatto che un'altra si è messa con ciò che era un tuo affetto. Se ora fossi felicemente innamorata e strapazzata di baci e ben riempita dal tuo maschio ... - le ho detto e si è messa a ridere - probabilmente non ti saresti quasi accorta della nuova liason.
Quando ci siamo dentro perché ci siamo finiti dentro emotivamente non è facile mantenere un po' di distacco. Parlavamo anche di figli, del fatto che possono essere stronzi con rivendicazioni e accuse assurde, possono essere sadici se vogliono. Come comprendi e perdoni molte cose ai tuoi genitori quando diventi genitore, perché vivi e capisci col cuore cosa significa, allora anche a _gda sarebbe utile forse iniziare, qualche volta, ad essere ecologicamente e sanamente egoista e pure scorretta e mettere anche ella stessa e il suo ego al centro e a buttar fuori o tener fuori anche con aggressiva determinatezza tutto ciò e tutti coloro che vogliono violare il suo spazio vitale (compresa un attacco di suo figlio che condannava di brutto questa rottura per "mancanza di responsabilità" - caro, la vita è (anche) asprezza, durezza e dolore e spesso semplicemente non c'è un colpevole e se lo dici a me ti devo limitare, che mi fai male ed io non sono il punching ball di nessuno, neppure di te, figlio mio). E a vivere con consapevolezza il fatto di sporcarsi con una trasgressione, da candido a cigno se non nero con qualche penna scura almeno.
Forse diventerebbe meno arrabbiata con "queste donne tutte stronze". L'attrarre a sé i maschi con la seduzione e i sensi è una forma di esercizio del potere, ha i suoi contro, ma è facile, sembra che funzioni velocemente. All'inizio. Ma il mondo è così e dobbiamo viverci senza fare guerre ai mulini a vento. Vivere dentro questo mondo e migliorarlo un po' per quanto possiamo, senza eroismi episodici, non eremiti nell'ascesi della fortezza morale.
Così una ed una sola la vita per buttarla via con la morale. Comprenderla tantricamente, è una sola cosa. Sii stronza per vivere bene con le stronze, prova, fallo alcune volte.

donne sull'orlo di una crisi di nervi, locandina

giovedì 17 gennaio 2013

mmf - 4

(mmf - 3)

Mi domando come si possa esserlo, fedeli fino ad un certo punto?
ho 3 risposte:
1) rimanendo fedele ai tuoi principi e a quelli dell'altro/a ma accettando la crapula come un segno di emanazione divina (e la salsiccia, dice un amico, è dimostrazione della natura suina di dio)
2) rimanendo fedeli ma non fino a ledere la tua integrità spirituale e sessuale, cioè tirando anche la carretta del rinnovamento, cioè rimanendo flessibili
[...]
max/emilio pascutti su Alahambra


Vijinana bhairava tantra, uno dei più importanti testi tantrici ci invita a cercare emozioni forti rimanendone coscienti: "Nello stato di estremo desiderio, di ira, di cupidigia, di offuscamento, di orgoglio o di invidia, penetra nel tuo cuore e scopri la quiete soggiacente a questi stati".

Trasgredire con amore - una guida tantrica
Elmar e Michaela Zadra
Edizioni Mediterranee
p. 252



Ora che non sono più costretto dal patto di silenzio con A-Woman, ho la libertà di parlare di quanto successo (venerdì) con chi voglio. Così in forme varie l'ho condiviso con _rio, mio fratello, con _ugo (qui non funziona :), con _zzz e ieri con _gda. Quest'ultima era abbastanza incuriosita e ieri sera mi ascoltava attentamente, facendomo un po' di domande. Nel suo universo simbolico il concetto di Regina è un motivo frequente.
"Ma è stata come una Regina tra di voi" ha esclamato con giubilo."Infatti, così l'ho chiamata, La Reina". (_gda ignora l'esistenza di questo diario) le ho risposto. _ira bella, potente, vispa e sexyssima Regina tra il suo Re _sco e il camminatore. :)
Singolare che _gda abbia risposto sempre piccata alla mia provocazione che il suo (ora ex) compagno potesse giocare con un'altra donna. Però quando il terzo elemento è un uomo, quando si passa dal ffm al mmf, allora il paraverbale sottolinea come le cose cambiano e ... dalla contrarietà si passa ad un certo  interesse. L'onestà/simmetria intellettuale viene strapazzata senza tante remore dall'ego molto frequentemente.

Oltre alla menzogna nei confronti del partner, che è quella di cui si discute qualche volta, c'è la menzogna nei confronti di se stessi per il quieto vivere (che col tempo poi può diventare malmostoso vivere e anche malvivere) con il partner.
Tenere nascosta questa parte di me nei confronti di persone che stimo non mi è mai andato a genio. Per assecondare il rapporto con A-Woman ho dovuto tradirmi un po', ho dovuto mantenere una menzogna, non terribile, non insopportabile, ma comunque sempre piccola menzogna/tradimento nei confronti di me stesso e dei miei desideri.
C'è la verità nei confronti del prossimo, partner compreso, e c'è la verità nei confronti di sé stessi. La mala educacion ci ha programmato alla semi-verità nei confronti del partner tenuta a bada ferocemente dalla cornice della morale (che toglie sempre la mezze parte deprecabile della realtà) insieme con il coltivare il tradimento sistematico con noi stessi, la menzogna nei confronti delle nostre emozioni, desideri, pulsioni ed aspirazioni.
Il duale verità/menzogna  è come una clessidra, tende a trasferirsi da una parte all'altra, tra il partner e se stessi, a seconda di come la muovi. Non c'è la verità/menzogna assoluta. Comprendere che in ogni verità c'è una parte di menzogna e in ogni menzogna c'è una parte di verità,  un po' come comprendere che dietro ogni emozione forte c'è la quiete serena, è ecologico.




giovedì 22 novembre 2012

Quando riesce ad essere

A volte mi capita di dover tornare sul diario della ex-coppia,  a volte ravanare pagine per i più svariati motivi, o per cercare un posto di cibo buono o anche per concetti che sono ancora lì ma che sono sempre validi.
lindalov a me_mi è sempre stata simpatica ed ogni tanto faccio incursioni nei suoi luoghi: tiene anche una raccolta di arte d'eros, mi piace quella sua galleria. Rispetto al dozzinale della pornografia ciarpame commerciale che sempre più perde il dono dell'oscenità, questa arte ha la dote di portare al vulcano che cova in te sotto, al carico di lussuria e di attenzioni da riversare sull'amat* che si accumulano.
Perché sono fatto così, ormai mi conosco, sto per semestri senza e poi trovo un nuovo amore e con lei mi capita di andare negli iperspazi di un amore eccessivo, alto, da capogiri e anche estremaente erotico e fisico, sessuale e sensuale. Per assurdo la mia parte femminile trova una grande soddisfazione nel curare maschilmente la femmina che è mia metà, in quel tratto di cammino.
Quando è che amiamo? All'inizio quando c'è l'ego accarezzato e il movimento nascente del mistero da scoprire, poi quando la amata riesce ad essere Troia.
Ecco, l'opera segnalata da lindalov mi ricorda che la lussuria può diventare veramente divinatoria, gioia e immensità di un'unione profonda, permeante, completa.
Poi finisce. Ma questa è un'altra storia. E ora sento che è un po' che manca.


(anonimo, via lindalov via omfg)

venerdì 14 settembre 2012

Braccia rubate alla critica

L'altro giorno leggevo un passaggio di Osho sull'ego e su come esso sia ostile, quasi incompatibile con l'eros; lo zio affermava che ciò che ci frega e che scambiamo per amore (che essenzialmente è un'unione mistica, divina a due di corpo ed anima e sentimenti e visione e..., insomma metteteci i sei livelli chakrali) senza esserlo, è la gratificazione del bisogno dell'ego di sentirsi importanti, necessari, desiderati, voluti.
Ed è terribile, irritante, ferisce quando ciò non avviene: in tal caso molte dinamiche vengono sgretolate dall'ego fuori controllo e l'amore viene demolito. Solo l'amore? No, spesso anche la propria dignità.
E' sufficiente che un giornalista faccia presente ad un politicastro che questi ha indossato una maschera "rivoluzion-aria"per ottenere ancora voti da qualche babbeo senza cambiare nulla nella sostanza ovvero che questi ha fatto poco o niente in questi vent'anni parassitando paesani e cittadini per rendere una persona che dovrebbe essere un critico intelligente un essere  abbietto, volgare, violento, patetico e, in definitiva, stupido.
E' terribile sentirsi dire che non si è più necessari, provoca reazioni esasperate sentire che si verrà messi da parte in quanto inutili o persino dannosi.

martedì 1 maggio 2012

Ballare col cuore

Ieri sera prima bevuto qualcosa con _via prima del corso, Presentatasi con una mise smeraldo come il verde dei boschi. Tempo simpatico insiemo, poi via al corso di tango (le priorità è indice della mia percezione dell'importanza delle cose) e poi ancora alla maratona di tango alla quale sono arrivato parecchio stanco; è stato piacevole scambiare qualche parola con gli amici intramezzate da qualche tanda. Poi a casa con _zzz, caro amico mio, a condividere stanchezza, impressioni emozioni e molto altro catalizzate dall'intensità e quantità di reazioni e relazioni innescate dai passi argentini.
Ballare col cuore è stato il koan della serata. In ambienti così affollati oltre alla sintesi, alla proposta, all'attenzione per il ritmo, all'interpretazione, c'è anche quel meraviglioso essere tra le tue braccia, che si fida di te, devi proteggerla e condurla. _ith mentre ballavo diceva: non vi invidio voi uomini, è molto impegnativo e quando la milonga è affollato può essere anche difficile e faticoso. Ma tutto ciò che è di pregio costa e vale: balli sentendoti, per qualche sprazzo, unico con lei. Tantra e tango mi sembrano sempre più vicini.
Così alla fine, crolli per la stanchezza, intensità ed emozioni, qualche ora per dormire e il tempo inizia  scorrere verso la nuova lezione, il divino imparare o a quegli attimi di unione tantrica di tre minuti con l'altra metà del cielo, là col cuore tra le costole del busto suo e tuo. C'è molto indicibile nell'amore e pure in questa metafora che lo rappresenta così fedelmente. E anche una tanghera principiante che presa dalla gioia delle prime tanda si è messa a sbaciucchiare _zzz sul collo. :)


lunedì 27 febbraio 2012

Godere col

Venerdì è stata gioia in milonga. Penso che proprio ora, i pensieri cupi e pesanti, li lascio dietro di me, camminando in milonga. Sì, perché quest'arte difficile del tango ora inizia a camminare e offre spazi di gioia, di unione, di armonia ed estetica. Andato con _idi, anche lei, apparentemente algida newyochese, presa anima e corpo da questa vertigine, da questa sfida. Ho ballato con alcune tanghere "potenti" che ti catapultano negli spazi superiori dell'intesa. _ika, di forlì, era pure una splendida meravigliosa donna mora. Tutte 'ste topone contribuiscono a stordire. Già mi emoziono con le tanghere ad alte prestazioni, poi se sono anche bellissime ancora più difficile. Beh, mi prendo in giro, il mio povero unico neurone rapito da maestria e cotanta beltà. Ridono poi anche loro; non mi sembra molto triste questo pensamiento que se baila.
Stasera sono tornato ad imparare. _nna mi ha fatto un regalo splendido, con quegli ocho tirati lenti, lentissimi; nelle nuvole fitte uno sprazzo di vento, l'armonia del maschile e del femminile che si abbracciano in armonia lenta ed argentina.

mercoledì 7 novembre 2007

Sarà un fiore



Osho paragona l'amore ad un fiore: ha le radici (la biologia, la lussuria) e la corolla (l'amore incondizionato, libero).
Hai mai visto fiori senza radici? Ci insegnano che dovrebbero essere tutte corolle a penzoloni per aria. Direi alquanto perverso ma siamo talmente perversi e plagiati che siamo qui a discutere di ciò che dovrebbe essere semplicemente ovvio. E' una cosa che non sta né in cielo né in terra. Ed è ciò su cui veniamo "martellati" tutti quanti tutta la vita, da quando siamo piccoli.


Cusa l'è ches chi
Cusa l'è ches chi
Cusa l'è ches chi
Ma come
Scusa tanto se è così
Ma lo trovo
Ma lo trovo
Sempre lì
Sarà un fiore
Che cresce con la pioggia
E con il sole
Se c'è la luna cambia di colore
Marisa dai non chiedermi cos'è
Sarà cos'è
Sarà un fiore

Enrico Beruschi
Sarà Un Fiore
(Pace - Conti - Panzeri)