venerdì 23 agosto 2019

Viperona e larici

Sono stato fortunato, mercoledì 14 u.s.: avevo finito di "binocolare" il mare sotto di valli e cime quando, voltandomi verso Rosa Canina, a trenta centimetri dal mio scarpone sinistro, ho visto una grossa vipera ritorta che, al mio muoversi, si è rifugiata subito in una cavità sotto un sasso.
Metri 2609 sul livello del mare (vetta a destra, nell'immagine autunnale a corredo).

Qualche giorno dopo, altra vetta (a sinistra, nell'immagine a corredo), arrivo in cima e dietro il grosso ometto, strabiliato, vedo un piccolo larice. Anche alla colma/sella/passo, sotto, prima della cresta sommitale, a 2424m avevo visto, strabiliato, un giovane e rigoglioso lariceto (contando le diramazioni di crescita annuali direi esemplari fino a quindici anni).
Metri 2561 sul livello del mare.
Avevo osservato, salendo, dalla malga di sotto a qulla di sopra e poi dopo, fino al gradino glaciale, il lariceto, sulla costa a nord-est, sano e in forte espansione verso l'alto.
Quando ero ragazzo arrivavano a stento ai duemila e anche le vipere si pensava non andassero oltre i duemila, i due_e_due. Supponendo +400. Siamo, teoricamente, a circa +2,6 gradi centigradi.
La natura tenta di adattarsi al veloce aumento delle temperature.

In quattro valli distinte ho osservato i terribili squarci del bosco della tempesta equinoziale di fine ottobre 2018. Impressionante. Non ho capito se la provincia di Trento abbia deciso di ripiantare più essenze (latifoglie comprese come da esperienza decennale di tempeste equinoziali in Germania) ovvero abbia optato per gli assai più resistenti e naturali boschi misti o se voglia continuare con la fragile monocultura de-facto delle abetaie, già in crisi per il cambio climatico e per il bostrico.



mercoledì 21 agosto 2019

Trombase

Abbiamo passato quasi dieci giorni nell'ameno paesino materno nelle Alpi Retiche. Rosa Canina è adorabile. Abbiamo camminato, cucinato, fatto la spesa, fatto legna, scalato, dormito, fatto le pulizie, progettato un attraversamento in un'asperrima, terribile (per pendenze e dislivelli - Rosa Canina ha un passo implacabile, nel suo silenzioconsorrisi)  selvaggia valle "delle aquile" osservata e studiata al binocolo da una cima (più avanti, non avevamo più sufficienti giorni a disposizione).
Inferiori le temperature è tornato l'appetito e il piacere dei fornelli in due. Persino due giri di polenta grigia tirata oltre un'ora e mezza al paiolo di rame, sul fuoco.
In montagna si tende a dormire di meno / poco. Ci svegliavamo alle quattro, alle cinque, etc. . Coccole, risate insieme, piani per la giornata... nulla da fare, gli occhi non si richiudevano. Allora abbiamo usato il nostro tranquillante/sonnifero, delle trombate tremende, scoppiettanti, obese.
Al Trombase ©  il Serenase o il Roipnol non fanno un baffo!
Poi dormivamo come sassi, non sentivavamo neppure  l'allegro e splendido scampanio delle sei del vicino campanile. San Vigilio non ne avrà a male.


martedì 20 agosto 2019

Magistratura razzista anti

Ho letto le notizie relative ai crimini compiuti dai razzisti anti, dagli scafisti di Open Arms.
E' così evidente l'uso politico dei migranti contro la resistenza italiana all'invasione. Ancora peggio il collaborazionismo delle toghe rosse italiche che invece di osservare il fatto del sequestro politico degli invadenti trasportati alloctoni indagano "ignoti" (di governo) per sequestro (?) di persona. Le offerte del governo iberico di un porto sicuro rendono stridente lo sciacallaggio di Open Arms e il collaborazionismo putrido, fazioso di questi magistrati razzisti, apologeti e rei del/nel violare le leggi, le decisioni del Parlamento e, in modo così barbaro e gretto, la separazione dei poteri, in un regime de-facto.
In tempi di guerra (migratoria) questa feccia traditrice verrebbe passata per le armi.

Non rete rurale

In montagna in Trentino la rete non andava neppure a incuxarla. Da tempo metà del percorso ferroviario da pendolare è privo di copertura.
Si tengono i paesani in collina, in montagna, contrastando questo patologico urbanismo, anche offrendo servizi di qualità accettabile al di fuori dei tumori urbani.
Certo, come alpinista, come camminatore, come orso, mi piacciono i posti spaziosi, non turistici, scorbutici, ma i miei trastullii romantici che prediligono la natura più integra non sono da confondere con la Politica. Per questi aspetti assente.

giovedì 8 agosto 2019

Prospettiva funesta

Ritengo estremamente funesta la prospettiva di una crisi di governo che si delinea.
Al peggio non c'è mai limite e alla crisi potrebbe seguire un governo tecnico. Le probabilità che cattolici e sinistranti ritornino con le mani in pasta al potere è pericolosamente alta;  con essi verrebbe riattivata la guerra migratoria. Ci sono stati vari colpi di stato informali a base di sostituzioni di vari governi con quelli dei compagni.
Vorrei vedere, poi, un governo con i dinosauri di Forza Italia, gemelli del PD,  dinosauri amici di questa europa delle castalie, antidemocratica.
Tutto ciò per una TAx che, in Val Susa, non serve a un cazzo. Anzi, servirebbe sì! Servirebbe sì a far tornare l'Italia e le finanze sfasciate in Africasia e l'Africasia in Italia a centinaia e centinaia di migliaia all'anno, intere città di invasori incistate a forza ogni mese in Italia. Che orribile, funesta prospettiva!
Riavere le frontiere colabrodo e gli scafisti di stato per la TAx in Val Susa... I leghisti che accusarono i pentastellati di votare col PD, ieri, hanno votato col PD a favore del buco per trasportare aria in val Susa. Già.
Certo che pure 'sti leghisti hanno la loro parte di koglioneria.

Geraldine (ed Ezequiel)

Ieri sera, in milonga, c'era Geraldine Rojas, stella del tango, figlia d'arte. Sua madre ballerina (qualche anno fa partecipai ad una lezione da ella tenuta) e titolare di una milonga, non voleva che Geraldine ballasse: a Buenos Aires la morale non era granché amica di 'sto ballo per pochi di buono, per gentaccia. Geraldine osservava i firulete nella milonga portegna di mamma e, solo così, guardando, è diventata una poetessa danzante.
In spagnolo la indicherebbero come morena, capelli e occhi neri come il carbone (penso al triangolo nero e alle labbra scure sotto che celano uno scrigno rosso violaceo, meraviglia!) I primi anni di tango mi ero "infatuato" di lei, stava ancora con Javier Rodriguez: quei due erano la combinazione perfetta di grazia, bellezza, trasudavano amore ed eros, erano il tango extra ordinario coronato dalla giovinezza. Finì, quella storia: la giovinezza amplifica, è efficace catalizzatrice di eccessi, accelera i tempi.
Ieri ella si è esibita con il marito, Ezequiel Paludi, tango a livelli massimi. Anche se io la penso ancora con Javier, lì era un livello sopra.
Geraldine e Ezequiel eyrano qui per lavoro (seminario prima della serata) con la loro piccola figlia che alla fine dell'esibizione le è letteralmenta saltata addosso abbracciandola.
Il tango non è tutto, l'arte deve cedere qualcosa a tempo e vita ordinari.


mercoledì 7 agosto 2019

Carabinieri armati di collane di fiori - Mariangela Farneti, Francesca Zagoreo


Uno legge l'articolo e si rende conto della sovversione della giustizia. Quello che non han fatto i delinquenti lo fece Mariangela Farneti riuscendo a far condannare il carabiniere da parte della giudice Francesca Zagoreo ("non era un dato certo se la banda fosse in possesso di armi oppure no").
Questa e' una delle perle massime. Un'aberrazione così enorme, sconcertante che non potei non notarla tempo addietro.

GIP libera Carola - Luciana Vella

  • GIUSTIZIA & IMPUNITÀ
    Sea Watch, il gip libera Carola Rackete: “Ha agito in adempimento di un dovere”.

    Il gip di Agrigento Alessandra Vella non ha convalidato l’arresto della comandante della Sea Watch Carola Rackete e non ha disposto nei confronti della giovane tedesca nessuna misura cautelare.

    (ilfattoquotidiano.it)


Supponiamo che la Cassazione riconosca che la giudice Vella abbia commesso errori madornali: cosa succede a questa signora? Viene lasciata al suo posto a ripeterli, a continuare a comminare le sue sentenze razziste anti italiani e anti europee?

18 furti in villa, a casa dopo 3 mesi - Francesca Christillin


  • Arrestato per 18 furti in villa, offre alle vittime 200 euro e lascia il carcere dopo 3 mesi
    Albanese di 33 anni ottiene i domiciliari grazie al «comportamento processuale corretto». Con cinque complici avrebbe svaligiato le case del Torinese

    [...] Il giudice per le indagini preliminari Francesca Christillin nell’ordinanza con cui ha sostituito la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari [...]

    (corriere.it)



La cultura dell'impunità si nutre di queste sentenze che non saprei come definire, se non liberadelinquentiemo'tornateasubirli. Lo sfascio della società comminato dalla magistratura alla società civile è assai grave perché indiretto, assai (anti)politico anche se formalmente non politico.

Ormai e' così lunga la lista di sequenze pro impunità emesse da giudici donna che ho deciso di aprire questa nuova colonna, "Uteri togati".
Andrò a ritroso a recuperare le pazzesche, devastanti, sentenze "buoniste" emesse da donne a favore di criminali di ogni sorta, contro vittime, nazione, bambine, forze dell'ordine,  e chi più ne ha più ne metta.
Sul piano politico bisognerebbe capire cosa si intende fare in termini di edilizia carceraria.

martedì 6 agosto 2019

Ordinari e straordinari

  • Così come una lucertola è il riassunto di un coccodrillo, un tango è il riassunto di una vita.
    Paolo Conte

Stasera sarei dovuto andare in milonga a Firenze con _ica, la mia compagna di studi di tango che, in estate, vive nella sua seconda casa in montagna pistoiese, lì dove ci incontrammo Rosa Canina ed io. Ella in vacanza, io domani al lavoro... ho desistito anche per problemi logistici, avrei dovuto allungare un tot la strada per andare insieme.
Con i problem di anca ho rinunciato alle maratone (ad esempio quella degli Imboscati, oh, come ho adorato e adoro quell'evento) e mi limito agli eventi ordinari qui. Ma la comunità del tango è piccole_e_sempre_quella (la difficoltà di questo ballo, danza, elimina in poco tempo il 95% delle persone che si approcciano ad esso). Domenica, comunque, sono riuscito a ballare con una ballerina dopo ... anni. Incredibile, anni di tango e anni che con certe ballerine non hai mai ballato.
Le milonghe ordinarie però sono... ordinarie, mancano della brillantezza, della forte tensione e dei colori forti di questi eventi non ordinari che sono le maratone, che hanno un livello assai più alto e vivacità e brillantezza spiccate e la novità di tangheri e tanghere sconosciuti. E' una piccola avventura imbastire una tanda, una fantastica creazione estetica inutile, con una sconosciuta.
Sè, il tango è la vita riassunta, la milonga il luogo di questa liofilizzazione: l'attrazione per una nuova femmina sublima nel piacere di scoprire come si "funziona" con una ballerina sconosciuta. Amarsi pazzedscamenti, a volte (non è sempre così, eh! :) per quei tre e tre e tre e tre minuti e poi via.

Stasera quindi milonga sotto le stelle, qui in provincia. Al ritorno troverò Rosa Canina: suo figlio partirà stasera ed ella si trasferirà a casa da me, questo è straordinario. Venerdì partiremo per il remoto paesino nelle Alpi Retiche trentine. Che bello!

Il cantone poco conosciuto e le robe pseudotirolesi

Sabato Rosa Canina era a casa con il figlio, aveva un buco la sera, mi aveva proposto di scendere in città per andare al cinema. L'orsone ha emesso un gorgoglio gutturalbrontolante e Rosa Canina ha capito che la sua proposta non era stata apprezzata. Ogni mese che passa le città mi piacciono sempre meno.
La seconda metà del pomeriggio me ne sono andato per zona della provincia, zona di colli e monti che conosco poco. In questa estate meno africana più italiana il verde è vivo, straripante. Anche solo questo rende pazzescamente bello questo cantone del Belpaese: prati, boschi, aiuole, campi, radure, tutto verde e fiorito. Cielo blu, terso, sole leone, fresco all'ombra, che giornata spettacolare!

Pazzescamente bello nonostante... un paio di incredibili lottizzazioni "l'Alto Adige [de nonantri] a pochi km dalla citta'", squallide villettopoli pseudo tirolesi, estremamente kitsch e di edilizia economica. I quarantenni di quel tempo tempo hanno tre o quattro decenni in più, alcuni se ne sono andati, i nipoti non hanno legami con quei posti finti. Vedevo coperte e lenzuola stese a cavallo dei davanzali delle finestre nel primo giorno di villeggiatura e la solita pletora di cartelli Vendesi; alcune robe iniziano ad ammalorarsi per mancanza di manutenzione. Speculazioni edilidize (scadenti è pelonastico) che non hanno avuto, fortunatamente, alcuni cartelli ormai sbiaditi dal sole su campi salvatisi, testimoniavano la fortuna per noi di questi aborti.
A differenza della valle nella quale abito dove la tradizione degli scalpellini e delle cave di pietra è secolare, là i borghetti erano più precari e anche gli insediamenti umani meno antichi, cpome se la presenza umana fosse più recente, una sorta di "colonizzazione" recente: insomma edilizia di minor pregio, a volte più povera, "moderna", con serramenti di alluminio anodizzato, qualche tetto ancora in merdethernit," Ecco la bruttura industrializzata degli anni settanta, ottanta e novanta. I borghetti, non fittizzi, artificiosi come le villette del pippero, però, a differenza delle robe pseudotirolesizzate, le frazioncine hanno ancora qualche stalla, una presenza viva, abitanti, orti e si nota. Molto meglio del finto e vecchio. Se c'è una cosa più brutta del brutto finto è il brutto finto che si ammalora.

Nel mio vagare ho incontrato, per puro caso (mi ero "perso" in uno di 'sti borghi) un collega dell'azienda precedente che stava innaffiando l'orto dei suoceri. Beh, che sorpresa! E che caso! Avrei potuto non perdermi o passare qualche minuto prima quando _firnò era su in casa e non ci saremmo visti. I casi della vita...

In questa meraviglia di Belpaese ho camminato prima bel bosco per un quarto d'ora, passando il confine, fino a vedere le tracce di una strada romana. Al tramonto, intorno ad un piccolo lago, nel silenzio. Solamente qualche pescatore che con la loro presenza calma, meditativa, nel silenzio, ritrovano il ristoro della natura, della tranquillità.

venerdì 2 agosto 2019

La guerra delle ONG scafiste

Leggo con un misto di angoscia e di rabbia crescenti le notizie delle flotte delle ONG scafiste razziste anti, delle magistrature conniventi, dei costi esorbitanti da sostenere e, con la vecchia regola del giornalismo, mi piacerebbe andare alle fonti di queste ingenti risorse delle ONG; lì c'è una parte importante della causa del problema.
E'' tutto da disfare e rifare, leggi, regolamenti, magistratura, fin su alla costituzione "ugualista".
Intanto la guerra alla nazione continua usando la migrazione di massa come arma strategica fondamentale.
Le norme e le reazioni in tempo di guerra dovrebbero essere tali.

Coppia comoda

La coppia è comoda.
Rilassa. Appoltrona (mi pernetto questo neologismo come metafora). Mette a proprio agio.
Specie quando stai bene colla morosa.
Così quando Rosa Canina ha i fine settimana col figlio cheiosperavoellafosselibera faccio fatica a imbastire gli ambaradan (spesso vorticosi) che erano d'uso quando ero singolo.

martedì 30 luglio 2019

Notte tipieda e profumata, dopo la pioggia

  • Il 7 novembre di quattro anni fa mi alzai prima dell'alba per raccogliere le olive dei miei alberi - io e i miei vicini. Abbiamo disposto i teli sotto le grandi piante, mentre il sole spuntava dalla cresta della valle. Con lunghe pertiche di legno abbiamo fatto grandinare a terra le olive minute - le antiche olive dei Nebrodi.
    Abbiamo mangiato un panino distesi sull'erba verdissima. Il carico di olive lo abbiamo messo subito in grandi sacchi e portato al vicino frantoio a metà pomeriggio.
    La macchina del frantoio è una supercentrifuga in grado di separare efficacemente solidi e liquidi.
    L'olio verde e nuovo colava infine dentro il recipiente di metallo, e sapere che era il "mio" è stato emozionante.

    o Lupo Libero

Ieri notte, nell'aria tiepida e profumata di estate, di fieno, di elicriso, di medicai, ora ricchi e ancora in fiore, ero a passeggio per le stradine al di là del monte sopra casa mia. Camminavamo i piccoli borghi fiabeschi, assai ben recuperati, la loro bellezza di secoli, l'architettura che è uno con l'ambiente, le piccole imposte, le querce secolari, le travi di castagno ritorte che hanno sorretto fatica, vita, grani, paglia e masserizie, le torri colombaie di secoli, siepi di bosso secolari, i cespugli quasi alberi di rosmarino - ah, quanti arrosti squisiti! :) .
Accanto ad ogni casa c'è/c'era uno stabile, con fienile sopra e stalla sotto. Ecco, di tutta questa agri-coltura e agri-cultura non è rimasto piu' nulla. Una bellezza strabiliante che è rimasta priva del motore esistenziale, dello spirito economico che l'animava.
In silenzio, a piedi, Rosa Canina ed io, camminavamo come retroguardie esploratrici in questa meraviglia del Creato e del Fatto, dell'ingegno e laboriosità umani. Domenica avevo lavorato in casa, godendomi la pioggia abbondante, aspettando il suo ritorno, non ero uscito. Ieri, lunedì sera, dopo cena, un balzo e via, a camminare nella sera tarda e poi notte bella, sapendo che il bosco umido ci avrebbe preso tra le sue frasche con una sinfonia di fini profumi.
Lupo Libero, in Un po' di olio, riesce a ridestare, stamani, quel senso fanciullesco di essere piccoli rispetto alla gloria potente della natura e dell'operosità ingegnosa, dei suoi cicli che travalicano la fugace esistenza umana, d'altra parte quel senso di maturità che, al cospetto del mistero dei cicli, della vita, della morte, osserva incantato, malinconico, il divenire della vita e del suo comumicare il metafisico usando l'estetica e la sua fantasmagoria.


venerdì 26 luglio 2019

Bigamo

I giorni di vacanza sono andati molto bene. Anche i pochi giorni di convivenza. Certo, assai pochi, ne seguiranno altri. Rosa Canina è via, da sua madre, per una settimana, tornerà stasera fino a domani pomeriggio. Lo scrivo con prudenza: sono passati undici mesi e... mi è mancata, mi rallegro molto che sarà da me, stasera. Mi piace molto il nostro lavorare insieme, è fine e laboriosa, assai ben educataxe porca quando necessario, colta e... "contadina". Ci stiamo organizzando affinché ella torni apicultrice: al contadino vicino abbiamo chiesto se sarebbe possibile mettere due arnie nel prato/radura ai margini del bosco, accanto a casa. Ha già acconsentito, con piacere ("così mi impollinano i castagni").
Martedì sono tornato nelle braccia del tango. La parte seduttiva è praticamente assente ora. Rimane il piacere puro per la "arte relazionale", l'Art pour l'Art.
Pensare che ancora abbraccio donne belle (a volte bellissime), esse camminano indietro, ce ne andiamo a volteggiare, a camminare abbracciati, sulle note di piano e bandoneon. Non posso non notare la loro avvenenza e l'effetto amplificatore della grazia, della poesia che esse hanno in corpo, mente, anima. Non tutte - eh! - ma alcune sì e quando succede...
Così mi rallegro anche per tornare in milonga, sabato.
Mi ritrovo bigamo ad amare Rosa Canina e il tango.

lunedì 22 luglio 2019

Mille bastimenti

Ancora stamani, al fandonaio di Rai Radio1 citano lo "osservatorio siriano sui diritti umani" martellato da Repubblica per mesi a proposito di scontri in Siria.
La propaganda a base di falsi e menzogne continua incessante e oggi non parliamo della narrazione apologetica a proposito di meticciato, razzismo anti e massmigrazionismo, resistenza, cacca LGBT, dirittismo, ugualismi, globalismi, consumismi smart-tech-dumb-democratici riverniciati di verde, che pure appartiene al solito inquinamento dottrinale per piccole menti scadenti.
Insomma, alla radio dell'aristocrazia massmediatica radical-scem la menano con i brutti cattivi iraniani che hanno sequestrato la petroliera del Regno Unito e ipaesidellacomunitàeuropeahannoprotestatoblablabla. Non una parola sull'inizio della sequenza ovvero il sequestro, giovedì 4 luglio, da parte di marine britannici di una petroliera iraniana a Gibilterra. Azione, reazione. Come è andata a finire? Leggete qui o guardate qui.
Ora i persiani la giocano alla pari: volete la vs. Stena Impero? ridateci la nostra Grace 1. Grandissimi!
L'inquinamento della propaganda a base di martellamenti di catechesi-pensiero unico ortodosso cresce senza sosta.
Petroliere, poca cosa rispetto al carico di mille bastimenti di menzogne inculcato alle masse quotidianamente.


sabato 20 luglio 2019

Leucos - 8: sentiero delle Cipolliane

(Leucos - 7 : Santa Maria de Finibus Terræ)

Come avevo già scritto la bellezza della dimora di mare nella quale eravamo alloggiati (*) ci teneva avvinghiati ad essa. Aggiungiamo che né Rosa Canina né io siamo "esseri marinari", talassici e non ci tenevamo né ad essere abbrustoliti dal sole né a toccare l'acqua del mare, ad avere il sale sulla pelle: insomma, rimanevamo fino a pomeriggio inoltrato a casa, sulle terrazze, con nostro magno gaudio (il pisolone deottimizzato del pomeriggio un autentico piacere!) e soddisfazione (da asociali, nessun essere umano nei paraggi, aahhh!). Poi uscite per borghi, per cena.
Insomma, la vigilia della partenza è giornata che parte in parte coperta, sempre con un leggero maestrale, optiamo per il sentiero delle Cipolliane a piedi, proprio una passeggiata della zia (almeno per noi due) per uscire dai nostri pigrizia e rilassamento. La regione Puglia ha istituito il Parco Regionale della Costa d'Otranto ha lavorato abbastanza bene e salvato dal tumore edilizio/antropico qualche parte di questa costa dello Jonio settentrionale? dell'Adriatico meridionale? .
Un primo assaggio un primo giorno (abbiamo desistito per il caldo) e poi, come dicevo, tutto, andata e ritorno, la vigilia della partenza.
La bellezza è grande, anche e ancora qui, anche se io non sono un fanatico delle rocce calcaree e dei molti, evidenti fenomeni di forte carsismo, come le grotte ai vari livelli
  • al di sopra del mare
  • a livello del mare 
  • sotto il livello del mare (in alcuni periodi di glaciazione il mare era a -120m c. rispetti al livello attuale).
A parte una coppia di scarpinatori lumbard, non un anima viva, Z E R O ! Cosa significa? Che oltre alla grande bellezza dei luoghi anche rifiuti assenti. Aaaah, che goduria! L:o dico sempre che io sono per una natura, mare o montagna, colline, lagune, antidemocratiche, solo per chi se le guadagna con fatica. Togli le masse, togli il degrado che è solo umano!
Ecco, scovando una discesa seminascosta da una casa privata più in alto siamo scesi lungo un prima sentiero poi scala naturale via via più impervia lungo la falesia e abbiamo trovato la nostra cala/scoglio privato in cui, finalmente, io ho fatto il primo ed unico bagno (devo dire che si era rasserenato e un po' di cottura da sole l'abbiamo subita e questo è stato un ottimo viatico).
Parola alle immagini, ora.










venerdì 19 luglio 2019

XV milonga solidaria

(XIV milonga solidaria)

Sabato 6 luglio è stata la ottava volta, da quella prima , era la VIII edizione, sabato 16 giugno 2012 (era solo un anno che avevo iniziato col tango).
Sì, tango, ti amo tanto. Non sono più negli eccessi dell'innamoramento iniziale, con i fiotti biochimici che coprivano ogni cosa, emozioni che sovrastavano i goffi movimenti. Ti amo molto. Ti amo ancora e forte, profondamente. Vengo a sposarti e risposarti a Livorno, alla Solidaria, ogni anno.
Ero ancora lì a rivivere questo evento che va oltre il tango e abbraccia tutti i sensi, parte dalla luce più morbida del tardo pomeriggio, diventa ambrata nel tramonto, poi oscurità. Non è il tango, non è solo il tango: il livello è medio e non ci sono le dinamiche della milonga, trovare una complice per una tanda, una piccola impresa estetica inutile, con le quali, abbracciati, intendersela per bene e svolazzare dal mare, dal bandoneon sul Tirreno, fino al blu e arancione affogato, poi tornare e ripartire per un'altro scoppio di arte relazionale, non è facile ma è successo quattro o cinque volte.
Ero arrivato con quattro treni ad alta lentezza, ah che goduria non doversi preoccupare del parcheggio;  prima dell'una è arrivata  Rosa Canina con sua madre (era una ballerina del liscio, ci teneva a vedere ballare il tango) e siamo tornati, tappa per riportare sua madre a casa, poi indietro, fino all'ameno paesello.
Ero felice, come un ragazzo che ha giocato fino allo sfinimento, cimentatosi coi limiti e sono venuto via con Rosa Canina e una delle sue radici.
Per la vacanza siamo partiti poi l'indomani, alle diciassette.
La Milonga Solidaria rimane il più bell'evento di tango, in estate, in Italia.

(foto: mauromenichetti)


Leucos - 7 : Santa Maria de Finibus Terræ

(Leucos - 6: maestrale)

Mi sono sempre piaciuti i luoghi estremi, inconsueti. Anche per questo non avevo avuto alcuna remora nella decisione di andare alla punta del tacco dello Stivale.
Luce, blu, pietra chiara, spazi, vento del mare, solo il mare blu, oltre, a sinistra, avanti, a destra: cosa desiderare di più?

Entriamo in una sorta di vestibolo che anticipa, all'interno della facciata, la basilica di Santa Maria de Finibus Terræ e il suo sagrato sul mare, sul mondo, sul blu. All'esterno gli amplificatori diffondono la messa (assai partecipata, domenica sera). Rimanendo nel vestibolo, diamo una sbirciata e intravvediamo l'interno, rispettiamo il rito, evitiamo di entrare. Ci viene incontro un panciuto "portiere" e inizia a parlare con Rosa Canina :-

Vedete, la facciata sembra quella di un palazzo blablabla i saraceni hanno tentato cinque volte di distruggere la basilica blablabla per dissimulare che fosse una chiesa l'hanno racchiusa in un "palazzo civile" blablabla.

Lo guardo e penso al bergoglione, a Trastevere, cattedratico dell'impazzimento collettivo che vaneggia di ponti senza_se_e_senza_ma, di porti aperti, "pastore" della follia che vuole l'annichilimento del proprio gregge, la distruzione dei propri organismo, identità, della propria ragione di essere, la fusione suicida con il nemico di sempre, millenni di predazioni, ratti, rapine, incendi, distruzioni, stupri, saccheggi. Non posso non pensare a questa ignorare scienza, conoscenza, storia, tutto gettato nel letamaio da questa nuova ortodossia gretta e accogliona.
Il clero è ritornato ad essere cloro.
Un panciuto rubizzo non so se pitocco o solo semplice che ci raccontava la storia e che nella sua schiettezza rendeva il suo capo non so se un pazzo o un criminale sadico ridicolo, patetico poiché perso in narrazioni tossiche.

Il luogo toglie il fiato, con il portico quasi dechirichiano, le robinie piegate dal vento prevalente, essere alla fine della terra, al cospetto della Signora, del mare, il faro. Il luogo ti espande e diventi uno col profumo del mare, con le onde blu, la luce crema del sole.
Oh Finibus Terræ  come sei bella tu nel Creato, tu Grande Bellezza.




giovedì 18 luglio 2019

Leucos - 6: maestrale

(Leucos - 5: la pizzica)






Abbiamo avuto la fortuna del maestrale: clima fresco estremamente gradevole e colori nitidi. Quel posto ci ha avvinghiato a sé anche di giorno.

lunedì 15 luglio 2019

Leucos - 5: la pizzica

(Leucos - 4: Lecce)

Questa danza delle radici. Forse non sarebbe Salento senza la pizzica.
Ieri sera a Casarano (che ha un centro con palazzi splendidi, in primis Palazzo De Judicibus).
Dovrei scrivere qualcosa in più ma non ho tempo: Rosa Canina è pronta e dobbiamo andare.







Leucos - 4: Lecce

(Leucos - 3: TAL del Sud Est)

Chiara Lecce.
Con un turismo internazionale assai folto.
Chiara ed elegante. Ben tenuta.
Una Grande Bellezza.










Passato e presente



Non solo barocco, anche dello splendido Liberty









domenica 14 luglio 2019

Leucos - 3: TAL del Sud Est

(Leucos - 2: il dolore degli ulivi)

Gran parte delle persone si stupivano quando dicevamo loro che
  1. saremmo andati a Lecce in treno
  2. nonostante avessimo l'auto qui.
Dopo l'incidente tra Andria e Corato le linee delle Ferrovie del Sud Est hanno avuto imposizioni sulla velocità massima limitata a 50km/h. Siamo riusciti a chiudere un anello: all'andata, lungo la Gagliano - Novoli, due ore e venti minuti, al ritorno lungo la Lecce - Maglie (- Otranto) e la Maglie - Gagliano, due ore, poi diventate due ore e cinquanta per un nubifragio con violente fulminazioni che hanno creato problemi al sistema semaforico (50' di attesa a Tricase).

I Treni ad Alta Lentezza sulle linee secondarie ti permettono di
  • godere della assenza (mancanza totale) di problemi dovuti al traffico (congestionato è quasi pleonastico nella maggior parte d'Italia per la maggior parte del tempo, no sbattimento per parcheggi, no spennature da autovelox sadici, no incidenti, ...);
  • osservare splendidi paesaggi ancora relativamente integri (a differenza della rete stradale nessuno speculerebbe un soldo di cacio per costruire un merdoso centro commerciale accanto ad una ferrovia) o squallide edilizie improbabili-orribili-torturatrici (temperature interne in 'ste robe in CA d'estate?);
  • di goderti il bel paesaggio con lentezza, appunto;
  • goderti - a metà luglio! - due ore di rovescio molto intenso con spettacolo di fulminazioni parossistiche, al ritorno in mezzo a campi assetati e la sinfonia di profumi che ne viene quando piove.
Certamente stiamo parlando da turisti.
Come pendolari, utilizzatori non cazzabubolici che necessitano di un servizio e non di un baloccamento ottocentesco, queste linee potrebbero servire a fuggire dal traffico piuttosto pesante e congestionato (con un numero esagerato di mercedesoni frutto dell'evasione che qui al Sud ha tassi aberranti, come faccio a esibire il SUVone collo stellone andando in treno!?) ma, come sapete bene, è di moda da decenni dilapidare miliardi e miliardi nel tumore catramitico, lasciare le ferrovie come nel XIX secolo, baloccarsi con buchi chilometrici Sì TAx per trasportare il nulla, lasciando soffocare tutto il resto.
Nulla di nuovo nell'avversione italica per bilanci in ordine, cosa e trasporto pubblico e ferrovie.

Stazioncina di partenza (ed arrivo) Gagliano del Capo / Leuca

Interni della "gloriosa" ALn 668.

Ricordi di trasporti merci



Archeologia ferroviaria e industriale (v. antiche fornaci sullo sfondo)

Ecco a Lecce la ALn 668 che ci aveva trasportati

Al ritorno, un'idea (vaga) delle due ore di rovescio.
Di fatto siamo stati col treno dentro il nucleo temporalesco che si muoveva verso sud
(alias Nuvola di Fantozzi sopra la ns. ALn 668).