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sabato 24 marzo 2018

Prendimi frenesia

Rìnasci, nel parto della notte scura e fredda.C'era qualche luce che precipitava indietro a lato, ancora gli sbadigli e gli occhi stropicciati. Due ore di sonno e il travaglio di alzarsi, la vagina stretta, soffocante di tre o quattro giri di sveglia.
Rombavano i cavalli del motore, milonga arrivo. Betta cantava e mi ero già innamorato di lei. Basta una voce, a volte.
Domani avrei voluto andare a ciaspolare che ho bisogno di adrenalina, luce, vento, ma la cricca solita, a partire da _civa, sono affetti da stanchezza, malanni, articolazioni e parti che non funzionano bene. E il tempo che passa.
Con Nurit, con Cludia e Su e Juliette, con _ela anima di seta ieri, sui tango, vals, milonghe sincopati, quasi violenti abbiamo volteggiato furiosamente. Oh danza, non cambierai, mi butterai.

Baaambola mi butterai baaambola non cambierai, e come fossi e come come fossi una bambola.

Fuggo alla morte alla vecchiaia, prendimi frenesia, prendetemi eccessi, l'adrenalina, prendetemi e riportatemi via con voi.
Oh, ecco Betta, come _tra, prendetemi e buttattemi.

venerdì 25 settembre 2015

E via

Martedì sera sono uscito con _tra, ce ne siamo andati ad una piccola milonghina, la classica milonghina "di scuola", poche persone ad un livello decente, molto principianti e una cerchia di appassionati di "quelli importanti" ovvero insegnanti che non so neppure se chiamarli maestri. E' buffo osservare che si crea una sorta di clan con ruoli gerarchici ben precisi e un gruppo di fan dei "capi". Si crea un ambiente si confortevole ma spesso chiuso e asfittico e molte persone rimangono poi quasi solo in quell'ambiente. La monocultura non fa bene fuori e neppure nel tango. Era una piccola villa liberty in ciò che era periferia della città fino al primo quarto del secolo scorso. Tornerei di nuovo sulla orribile crescita dei tumori urbani ma non è di questo che volevo parlare.

Quando sei abbracciato, teneramente abbracciato e i respiri diventano uno e anche uno è la tensione per interpretare questi romanzi di tre minuti, tutto il resto sbiadisce. _tra aveva messo via la sua mente e pure io. Nessuna richiesta, calcolo, pretesa che non fosse ballare. E' la prima volta in milonga che ho ballato solo con una donna; si può sviluppare un'intesa molto profonda e lo ho già riportato qui altre volte. Non c'erano altre ballerine interessanti (non conosco quella cerchia - a parte qualche persona - avremmo potuto essere in un'altra città lontana) e poi volevo godermi questa uscita dedicata. Abbiamo perfino scherzato ballando sporco e altre cose.

Era relativamente presto e siamo andati. Viaggio con la mia auto, mi diceva che ha lavorato un po' sul fidarsi, ora non pretende più di essere lei alla guida (sulla sua auto).
Guidavo, nella notte, deserta, passavano sotto di noi i segni bianchi della segnaletica, mangiati dalla velocità, le strisce rosse o gialle ai lati, lunghe a fuggire indietro.
Poi un bacio morbido e via, lei per i suoi colli io per i miei. Buonanotte anima tua, buonanotte anima mia.


(mbeo)

mercoledì 15 luglio 2015

Rosso papavera

_tra questa settimana è a casa senza figli. Ma, come dicevo, col tempo tendo a deerotizzare le donne se non succede niente. E direi che sette mesi sono un ottimo tempo per una buona deerotizzazione. Così ieri mi chiedevo se sarei andato o meno in milonga con lei: la invito o no? Da una parte mi scatta l'empatia per la sua condizione, dall'altra NON volevo un'uscita a due. Oltretutto in una milonga che ella non conosce. Significa passare la maggior parte del tempo con lei, anche seduto, farla ballare più di altre. Ci sono anche delle regole di galateo (codigos) anche su questo in milonga.
Quando _nni, il mio maestro "dei colli" mi ha informato che non sarebbe venuto, ho deciso che non l'avrei invitata: uscita collettiva sì, uscita a due no. Mi è sbollita la passione per _tra. Questo conferma che se l'eros non viene coltivato sparisce. Non è solo questione di coppia, ma anche prima.

Infine c'era anche il  fatto che ieri ci sarebbero state _sketti e _polfi.
Quale delle due? Ieri ho capito che _sketti proprio mi piace un sacco. Sì, se dovessi scegliere sceglierei _sketti e non elenco i motivi per i quali mi piace (di più) perché sennò mi danno del "calcolatore per capire se ti convenga o meno una tipa o un'altra".
Ieri c'era questa velata sfida a tre. Quando ballavo con una l'altra ci guardava e viceversa. La dolcevita milonghera è fatta anche di questo, di sottili sfide, di seduzioni incrociate.
_polfi è ambita e invitata da tutti. _sketti, che frequenta meno quella milonga, solo un poco meno. Ad un certo, avevo finito una tanda con _sketti, è arrivata _spolfi, si sono salutate, belle e con due sorrisi così e io ero in mezzo a quella grazia_bontà di dio.

Era bella _sketti, ieri. Con le unghie pinte di rosso amarena, poi il suo abito rosso, nera di zazzera, era un bel papavero, le labbra rosse, le décolleté rosse  col tacco alto, a volteggiare, tra le mie braccia.
Alla fin di una tanda _sketti mi ha baciato sul collo, poi ha tolto il rossetto che è rimasto. Così intimo.
Abbiamo scherzato; le ho detto che dovrà scegliersi un compagno di studi frocio se vorrò non essere "molestata". Io mi sono dichiarato frocio pro tempore, solo per un attimo, perché così tu abbassi le difese e poi... Rideva. L'ho punzecchiata sul marito, sulla vita  di coppia. Mi ha detto che... non è affatto contraria al fatto che, talvolta, si esca da essa.
Hai capito la birbina!?
Io ballavo con le altre e quando passavo davanti a lei seduta, la guardavo, negli occhi suoi ardenti che mi guardavano.
Sì, ieri era _sketti che mi prendeva. Anche da seduta, nonostante le altre meraviglie che avevo tra le braccia.
Anche Alexandra, russa di San Pietroburgo. Mi guardava e sorrideva, mimnagiva con gli occhi mentre la inondavo con la delicata passione terribilmente intensa che puoi avere nel tango.

Ho accompagnata _sketty all'auto, alla fine. Abbracci così intensi e lunghi. Poi... poi l'ho baciata sul collo. Quasi a restituirle quel suggello che mi aveva dato in mezzo alla pista poco prima.

mercoledì 1 luglio 2015

Un progetto

Domenica sera, mentre l'ascoltavo, _tra mi raccontava di lei, di cosa desidera. Io le tenevo la mano destra abbronzata a giacere nella mia sinistra, ella parlava, io giocavo con le sue dita, le sfioravo il dorso, con la mia destra. Innocente e così intenso. C'erano i cespugli di rosmarino, l'aria mite, la luna, i grilli, un gatto che si arrampicava sulla giovane quercia oltre la staccionata, l'odore di fieno che veniva colla brezza, nel silenzio i suoni della notte, così piena di vita nel bosco oltre la strada.
Era bella, col suo profilo greco, non so se posso dire così, profilo del naso e della fronte su una linea.
Me lo dice sempre mia sorella! Sorrideva.
Era partita da altro. Vive in quell'angolo di paradiso ma... in inverno, a volte, arriva la neve. Allora anche spalare la neve, diventa dura. Frequentemente il padre dei suoi figli era via per lavoro per giorni. Come si può essere soli in coppia! Una solitudine spaventosa. Vivere lì diventa complicato. Con due figli. Senza un uomo. Diventa complicato.
Poi: tra una donna ed un uomo deve esserci un progetto.
Comprendo i motivi  delle sue sensibilità, delle sue tensioni. Ma quel parlare ripetuto di progetti mi ha messo addosso un velo di inquietudine, E' come se fosse prematuro, come se togliesse un po' d'aria. Progetti... con una donna. Già. Quali?
Domani sera ci vedremo, ha spostato un po' di  cose, visto che sarebbe stata libera stasera ma io farò il papà stasera. Progetto... progettualità. Ecco, un po' mi inquieta. E' arrivata subito ad uno dei miei punti sensibili.

Venere di Milo - profilo

giovedì 25 giugno 2015

Un po' come la camomilla

La settimana scorsa sono uscito con _tra ovvero - visti i precedenti - mi ha raggiunto in una piccola milonga estiva sotto le stelle, in un incantevole posticino.
Ero stato, qualche giorno prima, abbastanza caustico/provocatorio con lei, quando in risposta ad una mia domanda aveva iniziato a parlare come un rio di monte a primavera del padre dei suoi figli e dei problemi con lui.
1 - Se vuoi uno psicoterapeuta consulente mi devi pagare; 2 - io non sono tuo amico perché 3 - voglio essere tuo amante. Finito di parlare di quelle robe, mai più successo.
Anche domenica, poi, è venuta in milonga, dopo il laboratorio con Nito ed Elba.
Se lasciamo da parte la mente (che può essere meravigliosamente erogena) rimane il corpo. E il corpo trova una sua dolcezza, una intimità straordinari nelle tanda che abbiamo ballato.
Insomma, col tempo ho in parte deerotizzato _tra: ancora per poco, non so quanto, poco più che un'amica tanghera. Mi ha chiesto di uscire con lei in milonga ieri, le ho risposto di no.
_tra è molto mentale e me lo ha ripetuto anche mercoledì 17. Per quanto ho capito, in questo momento, ha bisogno più di affetto/relazioni che di sesso. Non che a me non interessino, ma visti i vari limiti di tempo etc. per me è inconcepibile separare le cose, se una donna mi piace (e se mi p iace mi piace tanto, visto che non conosco mezze misure) ci voglio fare l'amore.
Il fatto che mi scopasse la testa e le scopassi la testa (che è un buon preliminare) è diventato controproducente. Un po' come la camomilla, se è troppa o infonde troppo a lungo, funziona al contrario, non dormi più.

C'è un nuovo contatto, ora, oddio, sento già la temperatura dell'olio che aumenta. Ieri UnBipedinone ha visto che osservavo le sue foto nella galleria  sul faccialibro. Ha sorriso, facendo un gesto birbone.


(via (?) kepureyestozion)

domenica 14 giugno 2015

Enormità vere, verissime, ridendo e scherzando

Non ho scritto di vari accadimenti inerenti i rapporti con esponenti dell'altro sesso.
Un paio di uscite piacevoli ma... non è successo nulla. Con colei con la quale bisticciai prima che fosse successo alcunché ho provato un approccio tranquillo, ma, appunto, mi sembrava più di stare appresso ad un'amica che ad una femmina da desiderare. Poi se si scopa magari si attizza un po' il fuoco, se non succedeuncazz ad un certo punto graziearrivederci.
_tra mi ha chiamato un'ora fa, tornava dalla sua città di origine, qualche ora di viaggio. Era in auto, da sola. 
Con lei la parola va, si gioca, si scherza. Ha iniziato a parlare delle costellazioni che ha fatto oggi, poi del suo stato, della fine della sua storia quindi del padre dei suoi figli.
L'ho interrotta e ridendo e scherzando, le ho detto che io non sono un amico né lo voglio essere, io voglio essere un tuo amante e scoparti molto. Ridevamo ma le ho detto proprio così.
Se mi vuoi come UnTerapeutaCamminante, mi devi pagare.
Allora dai, ti pago e vieni ad agosto in quel posto a fare quella settimana di contact tango.
Oh, guarda, se vuoi, basta che poi finisco nel tuo lettino, la sera.
Io prendo letto a quindici piazze.
Va bene, se grande è ancora meglio.

Ecco, abbiamo scherzato e riso così.
Ridendo e scherzano puoi dire delle enormità vere, delle robe verissime e dirle proprio dirette, vere.
Martedì vuole uscire con me. Beh, anch'io,direi.

Sabato ho ballato con una che puntavo da tempo. Da tempo con un sacco di buconi in mezzo, visto che la vedo raramente. Ora so, per amici che mi hanno dato qualche info, nome, cognome, sposata con due figli. Una volta ballava con un maestro e l'ultima volta non ci eravamo capiti granché. Ma venerdì sera abbiamo toccato il cielo in un abbraccio. Insomma, era felice e gasata, c'aveva un sorriso così e mi ha detto un tot di cose carine. Sposata con due figli. Già. Lo pensavo mentre il suo profumo caldo e ambrato mi perseguitava, in forma di traccia sulla maglietta, sulla strada verso casa.


("judy nyc 1965", jeanloupsieff)

giovedì 14 maggio 2015

Il vento

Erano passate da poco le nove e trenta quando sentii il bip bip dei messaggi.
Sono di vento anche stasera. Perdonami.

Mi ero appena svegliato, un'ora e mezza di sonno profondo, letto il messaggio, sbadigliato, :- “Pazienza!”.
Succede? Bene. Non succede? Bene lo stesso. Sono andato nelle braccia del tango, alla mia milonga del cuore, salotto dannunziano. E sono stato felice, ho trovato delle anime con le quali, per alcuni momenti, sono stati sprazzi di tango. Quell'intesa fatti di anime che, in silenzio, parlano, discorrono, scherzano, si abbracciano e lasciano, in questo silenzio colmo di emozioni come un vassoio barocco di bronzo da cui straripano grappoli di uva fragola, parola alla arte sesta dei corpi danzanti, delle parole di membra.
Puoi vivere felice se cogli ogni felicità del vivere.
Fosse scrissi in passato di quella ragazza napoletana, che conobbi ad un goa sulla spiaggia della Bassona in una notte vigilia di Ferragosto, mora, occhi blu, quando la ritrovai a Roma, in occasione di un altro goa, mi disse, a proposito del suo amore, che era inafferrabile, imprevedibile, come il vento.

Stavo cercando un'immagine per questa pagina e l'ho trovata. In effetti rende molto delle mie gioie e felicità. L'improvvisazione, il tango e la danza, una bici per essere liberi e leggeri, con il vento nei capelli.


(via santango)


domenica 10 maggio 2015

Non ancora disinnescato

Bip bip
Vedo il suo nome.
Mmh!?
Mi stavo preparando, il bipedinone ancora dorme e alle dieci e rotte si inizia la salita verso il monte e i borghetti medievali qui dietro, col piccolo gruppo odierno.
Vedi il suo nome e proprio c'è questo meteo sbalorditivo, terso, fresco, di sole di primavera piena potente.
Apro il messaggio.
Siamo arrivati alle case separate ora, ho tante parole da raccontarti e voglio ascoltare le tue paroline.
Avverto saette biochimiche in me. Mentre leggo, e poi anche dopo.
Allora le scrivo che è una giornata fausta per la sua vita e che, talvolta, le persone tornano a riamarsi quando si separano.
Osservo, agitato, questo divenire di eventi.
Mi manda una foto di ramarro che lo so dopo, ora sono con il nokia da 29 euri.
Martedì andiam a ballare il tango? Ti avviso che non sono ancora disinnescato.
E prima che arrivasse il suo sì io ho il mio pogare furioso interno e la tempesta di saetti e lampi aumenta ancora.
E un'erezione, così a freddo. Sono agitato e cammino per la casa con quella gloria del mattino. Faccio fatica a credere a me stesso, una molesta e dura erezione, così, dal nulla. Erezione e cuore che corre.
Vorrei essere tra le sue gambe, con le mie labbra sulle sue, le mie parole abbracciate con le sue.
Una foto di rammarro. Cazzo, è lei, proprio lei. Mi scopa la testa con una foto di rammarro.
Già, non ancora disinnescato.



mercoledì 1 aprile 2015

Ciao clic

  • Se per paura cercherete dell'amore soltanto la pace e il piacere
    meglio sarebbe allora per voi coprire la vostra nudità,
    uscire dall'aia dell'amore ed entrare nel mondo senza stagioni
    dove voi riderete, però non tutto il vostro riso,
    e piangerete non tutte le vostre lacrime.
    Khalil Gibran


Allora ti faccio sapere dei miei concerti?
No guarda, penso che non verrò.
E il tango? Usciamo insieme per il tango?
Cara, io non ho voglia di scottarmi con te, valle di fuoco. Scusa non ci sarò.
Buon anno, successo e serenità come desideri.
ciao
ciao
clic

L'altro ieri ho chiamato _tra per il suo compleanno. Provato qualche volta, telefono spento o non rispondeva, era incasinata, poi a lezione. Aveva messo un sorriso :) dopo il "Mi hai chiamato?"
Avevo provato in pausa pranzo, oltre che il suo compleanno, sarebbe stato anche la data iniziale del tour del suo gruppo.
Mi ero preparato un siparietto buffo, vocina in falsetto a farle la canzoncina tantiauguriii aa teee che poi 'sta cantantessa le passa Ciro che interviene, con voce gutturale e roca, "Bella purchiacca, oggiè  il compleanno tuo. Auguroni, bella uagliona, vi auguro le cose migliori assai!" come fosse uscito da Scampia o da Barra.
Il dentista mi ha estratto ancora un premolare andato e relativa radice, alla fine solito stress postoperatoria, bocca metà sotto anestesia, un po' gonfio, anche se il siparietto è uscito un po' cazzabubolo _tra ha riso.
Così è uscito della purchiacca, della valle di fuoco.  Lo ha trovato fico, valle di fuoco, come me. L'estremamente volgare di cui ero stato avvisato arriva a a stento ad una presa d'atto razionale. A me valle di fuoco sembra bello! mi disse, erano le mie parole.
Sempre in tono scherzoso, ridanciano - si possono dire le cose più terribili scherzando - le ho detto che non ho voglia di scottarmi in una valle di fuoco.
Era frizzante, la luce le porta energia, vitalità e si sentiva. Mi ha detto che ha uno cosa in atto con la psico e che... non può dirmela. Francamente non ho capito. Starà lavorando sul suo essere inconcludente? oppure sul fatto che fosse legata al padre dei suoi figli? non so. Io non ho tentato di scardinare la segretezza, il patto con la psico, osservo solo che mi ha detto questa cosa, messa lì in mezzo.
Poi un po' così così, dopo quel finale.
Sono molto bravo a chiudere i potenziali, meno a farli sbocciare.
Poi vado da Spirita Libera... direzione ostinata e contraria a quella indicata da Khalil Gilbran.

Dopo sono arrivati due messaggi, stavo sentendo mio figlio suonare il piano, ... sarà lei?
_ela la garbata e poi una bloggheressa, _ena, no, non era _tra.

Solo qualche parola e il ripercorrere, qualche passo solamente, illusioni di intesa, civettuole, di baci mila, solo questi pochi istanti e ciò ha destato emozioni, pensieri, illusioni. Qualche minuto e tutto si subbuglia. Questo balrog è bene si cheti presto.
ciao
ciao
clic.



lunedì 23 febbraio 2015

Limbo delle ombre e delle memorie

Sabato 7 marzo sarò a Ravenna. Così ci siamo detti con _ina la bizantina ravvennate. Mi porterà a spasso per la città, andiamo a goderci il celebre ciclo di cattedrali bizantine.
E poi andiamo a farci un aperitivo?
Aperitivo? Nooo, io non mangio, né bevo.
Abbiamo riso.
Venerdì, alla Milonga Off a Ferrara abbiamo fatto al tango, un po'.
Ecco, _ina la ravennate e... E sono giorni in cui _tra rimane nei miei pensieri, anche se ho aspettato a scrivere.
Sabato scorso, 14 febbraio, ci eravamo scambiati qualche pensiero.
Avevo iniziato io la notte, un messaggio :- Mancano le tue braccia fiorite, in milonga.
Poi la sua risposta, un velo di tristezza, da sciogliere con un abbraccio tangrico oppure con molta cioccolata.
Vorrei spegnerti ma non ci riesco.
Allora non farlo e accendi me piuttosto, che sono nel limbo delle ombre e delle memorie.
Poi ancora pensieri in crescendo.
Vieni a fare al tango con me, martedì sera?
Sì. Perché prima non andiamo a mangiare un boccone? Esco da lezioni di piano alle 19.
Poi ancora pensieri. Altri.
Lunedì mattina le mando un messaggio :- allora, confermato per domani? Fammi sapere che mi devo organizzare per tempo la mattina.
Silenzio.
Silenzio.
Silenzio.
Bah. Si sarà inceppata.
Forse il gioco di ego ingombranti è troppo ingombrante rispetto al resto. Il piacere di essere desiderati e non molto più.
Fanculo! Mi organizzo per scendere con il mio maestro di tango "dei colli".
A metà mattina di martedì... drin ... perdonami, mi ero dimenticata che avevo prove col gruppo.
In seguito al tuo silenzio mi ero organizzato diversamente.
Fine.

Ho lasciato passare una settimana. Una settimana che ho buttato a pedate _tra fuori dalla porta e rientra dalla finestra. E meno male che non siamo andati molto in là, funamboli sul precipizio.
A _ina devo pensare con la testa. Il resto mi parlerebbe di _tra.


("i funamboli", lucacervini)

giovedì 5 febbraio 2015

Finita prima di

Martedì sera non ero affatto in forma. Avevo tentato di chiamarla due volte ma era impegnata in lezioni di piano. Non sarei uscito, come le avevo detto, non stavo bene. Poi passarle un pacco di virus influenzali il giorno prima della sua partenza per una settimana a Parigi non mi sarebbe stato una gran cosa.
Così _tra farà una settimana a Parigi con la sorella che vive là. Era galvanizzata: faremo questo e quello e poi... hanno finito di lavorare per il prossimo album e già hanno le date per un tour, non solo in Italia.
Io ascoltavo.
E tu?
Poco da dire. Non penso che alcune successi in cucina, nel tango, la semplicità nella vita, la soddisfazione di una vita che a volte riesco a rendere semplice e spartana potessero essere di rilievo in quella conversazione. Le avevo già scritto che io sono da anni che lavoro per semplificarmi.
Non riuscivo ad appassionarmi in quella conversazione.
Mi aveva chiesto se avessi avuto voglia di parlare. Non al telefono, lo avrei fatto occhi ad occhi.
La questione era che prima ella era ancora sua, ora sono io ad essermi chetato.
Sì, mi pare che in realtà io mi sono già dimesso da questa storia. Penso proprio così.
Con disapppunto. Un po' l'ego, un po' il fatto che... se avessimo fatto l'amore quella volta sarebbe andato diversamente, avrei forse avuto un propellente un motivo d'anima e corpo affinché non scendesse da regina ad una delle amiche, una potenziale amica squinternata, come diceva Francesco. Come una secchiata d'acqua su un fuoco che si stava avviando.
Infatti le nostre comunicazioni sono, di fatto, cessate.
Mi chiedo se sia io che non riesca più a fare la corte per settimane, per mesi, come facevo in passato oppure che tutto ciò sia sensato, prendere atto, ancora una volta, del gioco degli ego, del fatto che non ho la volontà (o la pervicacia?) di volermi impegnare in certe storie.
Una storia finita prima di...
Prima di cosa?


domenica 1 febbraio 2015

Agli abbracci danzanti liberi

Dopo questa settimana di pausa, ci siamo scambiati un paio di messaggi, ieri. Prima un saluto da parte mia, col voi, come ho sempre fatto, un registro diverso che mi piace (il vol mi piace molto di piu del lei) come quando le davo della regina.
_tra mi ha chiesto di usare il tu perché aveva voglia di intinità. Poi mi ha chiesto se ci saremmo  rivisti. "Penso di sì, dopo il fine settimana che passo con mio figlo.", le ho risposto.
Mi ha messaggiato ieri sera che mercoledì partirà, andra a Parigi dalla sorella per una settimana: rimane solo martedì.
Stamani le ho risposto che allora andremo insieme alla milonga di Flora. Torneremo all'inizio, agli abbracci danzanti liberi.


martedì 27 gennaio 2015

In due o nulla

_tra mi ha scritto domenica sera.
E ha tentato di chiamarmi al telefono ieri mattina. Non ho risposto. Ci ho pensato un po', mentre squillava ma poi... non ho risposto.
Poi è arrivato un messaggio con riferimento a questo.
La pausa nei rapporti non è una cosa per dire.
UnBipedinone ieri mi chiedeva di lei, gli ho detto che c'è una pausa, non è libera e io non ho voglia di entrare in una situazione così asimmetrica, sentivo che mi stavo già legando.
Riusciamo a vivere una settimana senza parlarci, senza comunicare?
Mica era un addio. E' un silenzio per una settimana. Pensavo che per proseguire con un minimo di (ecologica) reciprocità, dovrei trovare una partner (una trombamica, un ex fidanzata ancora intima, una storia al volo...): essere amanti o ambigui in due si può fare (ma se clandestinamente non è affatto salubre a medio e lungo termine) , uno solamente è nichilismo masochista.



sabato 24 gennaio 2015

Sua

_tra si è stupita della mia capacità di osservazione.
Siamo stati abbastanza chiari.
Ella sa di essere inquieta (è una delle cause dell'inizio di separazione) e che sottopone i suoi compagni a sforzi funambolici e che ha bisogno di luoghi sicuri quando atterra dai suoi voli. Meravigliosi lo stare bene, i momenti dell'altro giorno ma... si sente ancora sua. Il processo di separazione è all'inizio e si sente straziata. Stammi vicino, Uomo.

Le ho proposto di fare come Siddhartha, assecondare gli eventi: sedersi accanto al fiume, governare come muoversi nella sua corrente.
In ogni caso in questo momento ritengo che non sia benefico che io la distragga dalla sua morfosi.
Ho aggiunto che egoisticamente è facile che io mi rammollisca e mi sieda nella comoda poltrona del desiderarla che diventano poi sabbie mobili fagocitanti. Non sono un eroe invincibile alieno a psicologie più che note.
Ci eravamo detti, in principio di settimana che ci saremmo visti stasera e domani.
Facciamo una bella settimana di silenzio, le ho scritto.
Anche perché io sento che per quanto poco io mi sto già legando a lei, fosse solo per l'attrazione e il fascino del principio.
Meglio evitare di farsi del male, è noto come finisce in questi casi.

venerdì 23 gennaio 2015

Volta buona?

_tra è influenzata, a casa come 'na tigre in gabbia e con un conflitto tra i cuori, mi scrive.
Solo qualche comunicazione e un vuoto fitto di pensieri suoi a me, mi scrive, di pensieri miei per lei, le scrivo.
Le ho scritto che ho percepito un principio di bigamia: deve chiarirsi se vuole sperimentarsi o meno.
Le ho chiesto se vuole solo sesso, oppure sesso molto mentale (quando è presa mi chiede di parlarle), solo tango, amicizia. Avere qualche idea su cosa ella desidera può essere utile. Che ho percepito il suo conflitto, i suoi scatti bruschi e frenate improvvise. le ho chiesto se vuole una relazione meno estesa, più ariosa?
Le ho scritto che sono riuscito a semplificarmi un po' col passare del tempo, che sono sereno e con un vicino distacco empatico, che è a tentar di diventar saggi poi è fatica perché saggezza è più vicina a serenità che a passione, bramosia, irruenza.
Mercoledì mi ha detto che è il padre dei suoi figli ad averla lasciata. Giovedì mattina mi ha scritto che l'ha abbracciato al ritorno.
Le ho scritto che era bellissima mercoledì, nel suo corpo ben fatto nudo e ad anfora, seno copioso, una vero accendino di piacere, vita fine e fianchi larghi, e intarsiato di colori, che il corpo che la contiene era adorabile e mi è molto piaciuto dedicare mie attenzioni ad esso.
Sarà la volta buona che inizio a vivere il qui e ora, gioia per ogni momento insieme ma anche serenità? Non sappiamo neppure quando ci rivedremo.
E' bello che rimanga un mistero, che trapela solo un po' di tanto in tanto, con una parte che rimane inafferrabile, indicibile, incomprensibile.


("autumnleaves", sabrinadacos)


giovedì 22 gennaio 2015

Non è semplice

Era un po' stravolta. Dalla lotta che subiva tra mente e corpo.
C'è Gesù lassù!
Aveva visto un piccolo crocefisso che ancora ho in un angolo, sopra il letto. Quel signore era un tipo interessante e ancora è presente in casa mia, nonostante gli abusi di quanto egli disse da sempre compiuti dai seguaci. D'altra parte io cerco di trovare un insieme conciso di parole che possa descriverla almeno sommariamente. Ecco, Ammasso armonico di contrasti.
C'era il ruscello copioso che aveva tra le gambe, una lubrificazione che non so se definire barocca ma che era bellezza in sé.
Poi i sussulti voluttuosi e lunghissimi quando è venuta perché mi ero dedicato il suo punto G. Ma non erano gli unici sussulti. C'erano sussulti e contorsioni nella lotta tra la sua mente e il suo corpo.
Me lo aveva detto in vari modi, più volte. Già prima, vengo a casa tua ma non aspettarti nulla.
Poi "Stasera non ce la fatto, non riesco a fermare la testa", poi "No, ora fermati", allontanatasi a sedere, bella nella sua nudità tanto liscia e morbida fuori quanto contorta dentro.
C'è Gesù lassù! poi dovrei anche riportare in questo diario altri pensieri, altre riflessioni di un sostrato moralista ("Però Osho si scopava le vergini!").
Mi aveva detto che aveva seguito i corsi liceali di studio in un istituto cattolico salesiano. Anche io fui chierichetto. Quale ragazzo di famiglia borghese per bene italiana non crebbe, in quegli anni, nel mondo cattolico? Molto più cattolico di quanto non si pensi, di quanto non appaia. Mi viene in mente quella frase del Dizionario Erotico di Massimo Fini.

Chiunque abbia avuto una ragazza che è stata dalle Orsoline, dalle Marcelline o in altri istituti di suore sa i piaceri che se ne possono ricavare. Lei si vergogna e si eccita della propria vergogna. Una miscela esplosiva.

Questa volta salesiani, resta l'esplosivo. E l'esplosioni non sono affatto sempre innocue.
_tra non è una persona semplice. Francesco direbbe che è squinternata, Alahambra che lo sono io.
No. I suoi talenti artistici, la capacità evocativa nei pensieri e nelle parole che li comunicano mi affascinano. Ma tutto questo non è certo lontano da un travaglio che io, galileanamente, osservo. Osservo il come ma non so nulla, ancora, del perché.
Osservo una lotta furiosa tra la libido naturale e la mente.
Avevo scritto che la sua scelta vegana mi faceva pensare. Il rapporto col cibo è uno degli indicatori più fedeli del rapporto con l'eros.
Ieri sera le avevo preparato una crema di cavolfiore, un'insalatina tiepida di cappuccio al comino, carciofi alla romana e il fuoco assai vivo nel caminetto. Ma il cibo e la gola sono poco più che necessari nel suo vivere. Ieri sono stato teso, una sorta di ansia culinaria ed oltre, per tutto il pomeriggio. Ma non mi aspettavo che facessimo l'amore. Un po' arietina, ego pazzesco, vuole guidare, un via di mezzo tra volitiva e polare. Vieni e poi potremo, se vuoi, vedere fino a che punto resistiamo.
Anche se non abbiamo fatto l'amore,  mi è piaciuta la mia eccitazione, il fatto che ella se la sia goduta, mi è piaciuto dedicarmi a lei, metterla al centro delle mie attenzioni. Ho goduto nel vederla godere, un po' stranito e  incredulo nel vedere il suo dibattersi, più tirava il freno a mano e più pigiava sulla tavoletta dell'acceleratore. Tutto sommato il mio autocontrollo dovuto a qualche anno in più apre spazi su nuovi territori del piacere, su nuovi panorami.
Quando _tra ha goduto ho sentito che si è allontanata. Sono calati i baci, si è rivestita velocemente, è tornata ancora una volta e poi è andata. Mi è piaciuto che non ci siamo quasi detti parole, mi ha preso alla fine il volto tra le mani e mi ha baciato teneramente.
Vuole gli spazi, vuole il tempo e _tra sa che sono solo ingredienti e non è detto che la ricetta abbia successo. Mi guardava, vicina e lontana, attratta e repulsa, artefice del suo travaglio, della sua febbre, della voglia e della paura.
Le ho scritto grazie per il tempo concessomi e che ha fatto bene ad essere intelligentemente egoista, mi ha permesso di godermi ore splendide e di fini piaceri. Tutto tace.


("giantessfoundyou, onemoreformycollection", tinyslavelikegirlass)

lunedì 19 gennaio 2015

Come adolescenti

No, forse di qua no, preferisco che non ci veda.
Posso capire. All'inizio era così anche con la madre di mio figlio.
In città c'era anche il padre dei suoi figli e il timore era che lo incontrasse.
Passati un tot di anni, ora la madre di UnRagazzo è una persona completamente neutra, asessuata e non capisco neppure come possa aver fatto settimane di lussuria profonda con lei. Ma all'inizio della separazione ero schivo nei suoi confronti. Mah.
Insomma, ci siamo infilati prima sul bastione della Montagnola, a guardare un po' i luoghi usuali da una prospettiva diversa. Ed è alquanto stupefacente quando apri gli occhi sulla città, sui suoi angoli, rompendo i ritmi, le procedure automatiche: scopri viste e panorami nuovi.
Mi parlava di Eros e Thanatos, di questo duale che permea anche le relazioni, nonostante i nostri stupidi sforzi per demonizzare e scacciare Thanatos. Beh, buono scopaggio di testa, direi. Col tempo anche io ho capito qualcosa: essere una bella topa non è sufficiente.
Un po' legati, viscosi all'inizio. Poi la solita pioggia prima e cascata poi di baci grandi e dolci, piccoli e mordaci, veloci e profondi.
Siamo andati via: l'idea era di fare una passeggiata lungo il Reno. Poi la fame, ci siamo infilati in una pizzeria da asporto ultra kitsch e _tra si ha rotto la mia immagine di rigore vegano e si è abbuffata su una pizza vegetariana a tripla mozzarelle di bufala o quel che era. Alla parte intellettuale si è aggiunta quella vivace, vitale, terragna. Sorrisi, appetiti, il nostro spettegolare su quanto udivamo (discorsi banali, stupidaggini... che non è facile capire come i tre vicini di tavolo potessero chiaccherare così a lungo di robe così vacue, di robe stupide, sotto il ciarpame emesso dal televisoregrandeschermoaccessoh24. Garbage in, garbage out! Lo strumento televisione usato per... abbrutire le masse come se ne avessero bisogno. Eravamo lì vicini anche nel nostro principio di superbia intellettuale, a godercela tutta.
Avevamo preso freddo, completamente travolti dalle nostre ondate di baci, ci eravamo dimenticati dell'aria fredda, umida, dell'esserci scoperti. Devo dire che il forte raffreddamento iniziato giovedì e ora in fase calante è certamente un risultato di quelle audacie.
Un po' intirizziti abbiamo e con la pizza in pancia ci siamo avviati verso casa. In teoria. Poi, prima che io prendessi la mia auto, ancora baci in quella foga autoalimentantesi, sempre più sensuali, alla ricerca di pelle e lembi dei nostri corpi affamati. Come adolescenti, in un'auto con i vetri appannati, in un parcheggio di una stazione. Poi ci siamo fermati, di colpo. Era diventato troppo forte.
Ella ha il dono di catturare i dettagli della realtà e di comunicarli conditi, di volta in volta, di irriverenza, o di potere evocativo, di soavità, di irriverenza.

17/01 21:31
_tra scrisse:
Io ho dei raptus, vorrei improvvisarmi a casa tua  vestita di foglie di cavolo e dirti: mangiami!

Abbandonarsi agli eventi e resistere loro. Ci vedremo domani sera. Finalmente.


("salatkleid", sarahillenberger)

mercoledì 14 gennaio 2015

Principio di !?

_tra mi scrive che la sorprendo, che ha voglia e paura di fare l'amore con me perché...
E qui mi ha completamente sorpreso, non riuscivo a credere a quanto stavo leggendo.
Perché ha paura perché domenica in milonga al TPO ha sentito le mani rugose della gelosia sul suo cuore mentre mi vedeva ballare stretto con un altro corpo e ciò la fa sentire vulnerabile.
Ecco, questo mi ha completamente spiazzato. Il nuovo in cui mi addentro comprende anche le relazione tra tango e relazione che è del tutto sconosciuto per me.
Gelosia (principio ? di)!?
Per me il tango e l'eros sono due mondi completamente indipendenti. Io faccio sempre fatica a spiegare che non vado in milonga per broccolare. Non è successo quasi mai in oltre tre anni e mezzo. _tra non mi è piaciuta per come ballava. Ho potuto studiare bene per quasi tre anni con _ara anche perché non passerei dieci minuti della mia vita con lei come femmina.
Ora dovrò spiegarlo anche a lei. Le avevo già detto che ebbi una compagna salsera. Quando si andava a ballare ci salutavamo all'ingresso e poi ci ritrovavamo all'uscita.
Non è la danza che è nella relazione, la relazione è nel mondo in cui c'è anche la danza.


martedì 13 gennaio 2015

A spasso con una bivalva

_tra mi ha scritto in primo pomeriggio - a freddo - se domani sera mi prenderò del tempo per lei e la inviterò a casa mia.
Le ho risposto così: una prima parte di risposta breve in cui le ho detto che preferirei fare un giro in città con mila baci a cui seguiva una cosa tipo: qui sotto ragionamenti più articolati ed espliciti, che potrebbero "farti ritrarre come una mollusca nelle valve" (come mi scrisse tempo addietro quando usai un termine esplicito e forte) che però se accetti te li becchi tutti, quei ragionamenti da uomo un po' lineari e non così impliciti che però sono un uomo ed è inutile nascondermi.
_tra avvisata mezza salvata (ma io non penso che ella si salverà dalla propria curiosità (femminile)).

Insomma, nella parte sotto le ho scritto la verità: che la desidero moltissimo e ho voglia di fare l'amore con lei (in alcuni passaggi sono stato anche più forte) ma che ora mi faccio dei crucci etici, è in un periodo oggettivamente difficile per lei, complicata, nonché complessa, fragile e, come scriveva Francesco - squinternata, graziosamente squinternata, per me. Peggio di me. E che quindi ritengo sia meglio farci un giro in città sbaciucchiandoci di brutto.
Se il destino vorrà che lo faremo, ciò accadrà, non saremo noi a decidere il quando (ho usato le sue parole che mi scrisse per me, per lei :)
I cannolicchi sono animali molto buoni. Si dovrebbe scrivere bivalve ma bivalva è più simpatico nonché più vicino a vulva.



domenica 11 gennaio 2015

Impedenza (in milonga)

Serata di impedenza.
Qualche messaggio è passato tra stamani e stasera, un po' più asciutti. In milonga siamo arrivati indipendentemente: ella era già in zona città io sono arrivato in treno e bici e volevo essere autonomo: avevo voglia di ballare mezzoretta per i fatti miei, prima.
Avevo appena invitato _ela anima di seta che _tra è apparsa. Un saluto veloce e poi le ho detto che avevo prenotato una tanda con _ela. L'esordio è stato così: la legge della milonga non è quella delle simpatie o dei principi di relazione, non posso neppure scrivere di relazione, forse tra una donna e un uomo una relazione inizia quando hai fatto scopato o fatto l'amore qualche volta. Così ho tenuto alla mia parola/invito già fatto poco prima che ella apparisse..
Poi altre tanda con altre. Quindi qualche parola tra noi, ma piccola conversazione, el chamuyar, nulla di personale. Una volta l'ho vista conversare con una conoscente in comune, mi sono avvicinato, hanno continuato a parlare tra loro, me ne sono tornato a ballare.
Sol in seguito due tanda, così così.
Quando iniziamo a ballare c'è la magia dell'abbraccio danzante che spinge tutto in alto.
Avevo ballato con altre ballerine, con loro il tango e il livello era decisamente più alto.
Allora, con _tra come mi comporto? Potrebbe meritare attenzioni se … iniziasse qualcosa tra noi. Ma se ciò non succede? Perché dovrei comportarmi con cura e attenzioni con lei più di altre amiche? Questo è qualche passaggio di dialogo interiore.
Avevamo battibeccato un po' sull'economia etica e locale: la conoscente in comune aveva acquistato delle scarpe da tango cinesi e io avevo espresso che... bisognerebbe boicottare prodotti e servizi cinesi ma anche tedeschi, etc. . Che problema c'è con i cinesi? Mi aveva chiesto un po' piccata. Che la loro economia è disetica, mettono in concorrenza schiavile i nostri lavoratori, i cinesi stiano in Cina. Si era creata una certa tensione.
Poi ancora tande con altre. Ad un certo punto ho visto che si era rivestita, era vicina all'uscita, poi più nulla. E' andata via senza salutarmi.
Alcune considerazioni:
  • Due ego ipertrofici, il suo e il mio possono arrivare a bisticciare, subito avvenuto.
  • Penso che _tra si aspettasse che io ballassi di più / quasi solo con lei: il livello al TPO è medio alto, troppo per il suo e quindi... balla poco se non la invito io. Sicuramente questo non le ha fatto piacere.
  • Penso che per lei una intesa artistica sia... erotizzante: “quando canto bene insieme col mio co-cantante è come fare l'amore”. Nella coppia di tanda che abbiamo ballato ha avuto gesti di attenzione.
  • Io non ho voglia di mescolare tango e seduzione che non sia un po' di flirtare: sono tre anni che ballo bene con donne di cui non me ne frega nulla. Invece, ho la sensazione, che _tra si aspetti un po' questo.
  • In ogni caso il mio ego si è scocciato per il no di ieri: messaggi e pensieri di passione e poi... neppure stendersi un po' insieme? E' il secondo no: ancora un tentativo, arrivare a tre? Poi quel riferimento a mesi... mi ha fatto rizzare i capelli. Una seduzione di mesi? E se ho l'ego scocciato poi non ho voglia di carinerie. Una volta mi sarei sforzato, ora non più. A volte penso che... si va avanti come i gamberi. Non ho più voglia di “sforzarmi” e non lo faccio.
11/01 22:11
UnUomo scrisse:
Confuso, non so come comportarmi con me e quindi con te, _tra.
Un po' di spazio e tempo giovano nel frattempo.
Eri bella anke stasera.
Buonanotte.

Non mi ha risposto. Ma può essere che sia andata alla milonga “dispari”, dove fanno nuovo e il livello inferiore le permette di divertirsi di più. Lasciamo passare un po' di tempo e 'ste pare si smontano.

Comunque, _sca, una ballerina con cui ho ballato quasi sempre bene e in maniera a volte scoppiettante, si è accorta che c'era qualcosa che non andava. Cos'hai, Uomo, che stasera... sei così?