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martedì 28 settembre 2021

Meraviglia fu, è

Questo diario si è troppo inseriosito. Via la dolce vita tanghera, a causa del virus corona, gioia e leggerezza, sensi, bellezza hanno avuto via via meno spazio. Non racconto il giocare con Rosa Canina, i nostri ludi erotici e amorosi.
Torno allora ad uno dei maestri fotografi, Jean Loup Sieff, e ad una delle sue opere. Nuova York, 1962. Un po' si vede, perché la modella è comunque smilza, specie di seno; oggi sarebbe molto più in carne. Sarà la stessa della mia fotografia preferita? Comunque meraviglia fu e meraviglia è!

lunedì 16 marzo 2020

Anche i corsetti

Eros sta soffrendo, ora quasi tutte le attenzioni sono su Thanatos.
Aveo tentato di sbirciare qualcosa della splendida CalamityAmelie (v. qui) , scoprendo che alcuni  suoi siti erano stati chiusi, arrivando quindi alla sua sezione faccialibresca dalla quale ho appreso dei suoi travagli di vita (disagio mentale, madre suicida).
Osservo spesso questa associazione tra dolore e fragilità e bellezza ed estro creativo/artistico. Nel nostro cervello, le parti che gestiscono dolore e piacere sono contigue. Anche i corsetti sono parte di questa sorta di paradigma duale.
La vestizione-costrizione del video a corredo mi eccita finemente, sovversivamente. Rosa Canina dopo averla vista mi ha detto che ha un corsetto, quasi uguale, regalatole da sua madre. Mi ha già  mandato un paio di foto. Sarà uno degli strumenti a nostro servizio.

mercoledì 26 luglio 2017

Per sorpresa

Questa notte c'è stata una cosa preziosa, rara. Voluttà o lussuria (la seconda è una definizione morale, con accezione negativa, tradizionalmente, a meno di inversioni). Osservavo il corpo bello di _civa e il suo abbandonarsi. Godevo nell'impastarne i glutei, le fossette che facevano capolino a irretirmi. Poi i suoi gemiti. La vista della sua vita fine, da vespa era come risacca tempestosa tra la mia mente e le mie pelvi. Assecondano il mio feticismo, quelle curve.
Ci incontravamo sessualmente, giocando col limite e il non abbandonarsi per abbandonarsi. La via della valle è la via del parossismo ottenuto negandolo.
E tutto questo, ancora una volta, per sorpresa.
Un po' come il suo piacere :- "Con te riesco a godere perché non ti aspetti, non pretendi il mio orgasmo".
Ella non sarebbe dovuta venire a casa mia, dopo la milonga.

mercoledì 21 dicembre 2016

Più amici che amanti

Siamo stati bene in questo periodo. Ci siamo visti più volte. Diciamo che... non facciamo sesso ovvero lo facciamo molto poco. Da una parte il fatto che ella mi ha detto che non intende prendere contraccettivi chimici (esterni, anello o per via orale, "pillola") io che le ho detto che la sicurezza del profilattico (ca. 93%) è troppo bassa il ché ci ha portato ad un accordo per il quale limitiamo i rapporti solo a pochi giorni del mese (quelli prossimi alle mestruazioni o lontani dall'ovulazione). Così basta qualcosa che salti in quei giorni e non se ne fa nulla per molti altri.

Le ho raccontato che l'ho sognata in mezzo a me e ad un altro tanghero (tra l'altro apparso sabato nella stupenda lunga alla Milonga Sì). Un po' combattuta tra curiosità e contrarietà, mi ha fatto un po' di domande. Mi sono limitato a risponderle, non ho spinto sull'acceleratore del gioco mentale. Domenica le ho proposto il gioco di andare a fare una passeggiata nel bosco con un piccolo cuneo anale. E' un gioco molto eccitante e piacevole. Mi ha dato un due di picche chiaro e deciso. Una volta me la sarei presa, ora scorre via come acqua sulla cera. Avere imbastito un rapporto che NON si basa su libido e lussuria non ha solo lati sgradevoli. Così la passeggiata nel bosco, da prima del tramonto fino all'oscurità, una buona ora dopo di essa, è stata meraviglia di sola natura, pura, senza giochetti e complicità erotiche. Al ritorno eravamo sereni, un po' stanchi, siamo andati a dormire senza fare l'amore. Mi ha chiesto se non mi piaccia e io le ho risposto che sono pigro, che non ho voglia di impegnarmi in erotismi. Se vuoi fai, altrimenti... sogni d'oro.

Questa settimana ci vedremo praticamente tutti i giorni. Poi dal ventitre, per settimane, molte, molto poco, prima via coi parenti per le feste natalizie, non andremo in ferie insieme perché ella teme il freddo nella casa di montagna dei miei (*) poi sarà impegnata, via professionalmente. Ella è intelligente e ha capito che mi può avere vicino se mi lascia spazi.

Oggi sono tornato a curiosare su leclubprive.net, ho ancora la mia identità là. E' un gioco molto intrigante, una scoperta di sé e dell'altro. Ma richiede passione e di alimentarla, richiede l'energia sessuale del corpo e della mente al centro della relazione e del fatto che essa diventi dispositivo di trasgressione e di scoperta, indagine (dovrei ritornare sulla trasgressione ecologica, etica, intelligente e di quella stupida, antagonista, polare).
Io mi sto sperimentando: ora la mia passione è il tango non l'eros. Dal punto di vista erotico, sessuale, sentimentale, questo panorama relazionale con lei è nuovo, per me perché basato  su stima,  aspetti sottili, una volta avrei detto sui chakra alti, nel quale siamo molto più amici che amanti, lussuria e libido NON sono il motore, il centro. Andare avanti a navigazione da diporto, piccolo cabotaggio. Forse come "un po' più che amici" che come amanti il viaggio sarà più confortevole, meno emotivo.
In realtà tutto questo presenta un rischio: allontanare o tenere mite l'eros significa accumularne l'energia che potrebbe essere rilasciata in breve tempo.
All'unica cena prenatalizia (io le rifuggo come la peste) un paio di amici della palestra passavano lungo la tavolata un video uotzapp, una tizia "segretaria porca", una femmina molto bella, sexy, che si spogliava, poi si accarezzava e quindi si masturbava. Io sono ipoesposto ora, in questa fase camomillesca e quelle immagini mi sono girate in testa come un demone per un paio di giorni. Cerco nelle femmine la malizia, l'eros destabilizzante, esplosivo che (ora) non ho?


("burlesque", calamityamelie via hourglassilhouette)

lunedì 31 marzo 2014

Tempo-lavoro

L'orologio è una metafora della Modernità. Le sue lancette scandiscono i ritmi del nostro tempo e ce ne espropriano invece di rendercene padroni.
o Massimo Fini


Questo è un periodo in cui avrei molte più cose da buttar giù in 'sto diario di quanto non riesca a fare.
'sta roba del tempo un po' ti fotte, eh!? Tempo e lavoro, come osservava Gaia che le ho buttato lì alcune provocazioni.
Orologi? Sotto un esempio dell'unica tipo di clessidre che mi piacciono.


giovedì 27 marzo 2014

Chissà

Sabato, dopo il convegno dopo l'incontro con gli spippolatori, sono uscito in città con _ela.
E' stato molto piacevole, tanto piacevole che... alla fine, assorbiti dal nostro parlare esagerato, non siamo finiti neppure a cena. Ci siamo infilati in varie zone belle bellissime del centro storico.
Ella è un'esteta, è fine, ama le arti. Mi vien da ridere perché è la quarta pittrice con cui ho contatti più o meno seduttivi, nel mondo del tango. _zzz una volta acchiappava solo psicologhe, ora io sono in 'sta fase delle pittrici, strane "coincidenze".
Diciamo che è una cosa lieve, in progressione. Non c'è passione direi. Non è sul quel piano che è stato improntato questo principio di inizio.
L'altra sera mi ha scritto due cose, una sulla sobrietà, una sulla bellezza, citando un passo di Khalil Gilbran. Pensieri belli, profondi. Però...
Però ci sono due cose che mi fan riflettere.
La prima è che, per quanto intelligente e vispa, è una persona religiosa. E io so che questo è un problema non da poco.
La seconda è che... ho la sensazione... è così garbata, così di eccellente educazione, così fine e finemente educata, ma poi? La vita è anche merda e sangue, è anche eccessi.
Insomma, ai pensieri sulla bellezza di Gilbran ho risposto prima con alcune riflessioni sullo stesso piano. Ma, in fine, ho chiuso con un "Avevi un bel culo, domenica, in milonga". Non ha risposto. Chissà come sarà mentalmente. Ci sarà un po' di dinamica, di elasticità mentale?
Ora mi sento libero. Martedì avevo chiesto ad una tanghera, _ola la "madrilena" con cui facciamo delle ... ballate stupende, se aveva voglia di venire da Flora. Ha molta passione, _ola, buona energia, ma anche lei non mi entusiasma fisicamente.
Minchia, è difficile, la lista dei requisiti è lunga, io sono sazio. Mi consolo con la bellezza, degnamente incorniciata.



martedì 11 febbraio 2014

1932

Veramente eccesso di ben vivere ieri. Ero proprio via con la testa.
Così alle diciannoveetrentadue che non so ancora perché ero convinto di iniziare a muovermi alle diciannoveequarantasette, mi sono reso conto che due minuti prima era iniziata la lezione di tango.
Indosso copripantaloni e mantella e mi precipito in bici, un quarto d'ora sotto il diluvio fino alla scuola stabile di tango. Arrivo accaldato, arrivo intabarrato, inizia la svestizione dell'attrezzatura anti pioggia, faccio tardi sul tardi, arrivo sul parquet male, stanco, non c'ero con la testa. Lezione pessima, gettata alle ortiche.
Poi c'è la questione che se io non vedo mai la mia compagna di studi, è del tutto inutile studiare una sequenza lavorandoci su per settantacinque minuti e poi far passare una settimana senza ripassarla una volta.

Mah, rifacciamo un po' con la vista.



lunedì 14 gennaio 2013

mmf - 3

(mmf - 2)

E' stato semplice di affinità sottili e condivise. Sorprendentemente semplice e naturale senza esserlo affatto.
Montarla da dietro - respiro, ciglia che al rallentatore si chiudono e riaprono, respiri colpi la tensione sale dalle pelvi, anima elettrica contrazioni _ira geme, mani veloci a toccarsi il clitoride, scarica pelvi pancia cuore anima, scarica rantolo, rantolo.

Era nelle sue braccia in fine. Sul fianco sinistro, sul busto di _sco, abbracciata teneramente a baciarlo teneramente. Ella era tornata a lui, perché è così che è e che deve essere.

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Ho un leggero indolenzimento agli addominali. Ora a freddo (visto che avevo scritto sabato mattina) mi fa quasi strano scrivere "montarla da dietro". Però se ci rifletto è quell'incontro di maschile e femminile che così viene celebrato, è una buona cosa, sì è forte ma proprio per questo è buona ed ecologica.
Era dal 26 aprile 2011 che la mia parte maschile e maschia era in letargo. Ha fatto bene anche a me questo incontro di eros ed anime libere. L'art pour l'art ho scritto sul mio profilo di LCP, il piacere per il piacere.
E'anche quello che sto cercando, visto che ora che sono innamorato dei passi argentini non potrei certo avere una compagna. Se ci mettiamo poi la difficoltà dell'intraprendere certi percorsi in coppia, rimango a maggior ragione nella mia solitudine dorata che cercherò di interrompere di tanto in tanto. Certo che ora la dimensione del sesso oltre, di gruppo, a maggior ragione visto che è andata bene, anche in termini di impotenza superata bene, mi affascina e attrae ancor più. Se penso a quelle cose tu ed io, io e te soli, tante coccole, bacetti, facciamo questo e quello ma solo questo e quello e solo tu ed io, alla mancanza di libertà nella stragrande maggioranza dei rapporti, ecco, lo trovo così angusto ed asfissiante da essere veramente poco attraente.


lunedì 12 novembre 2012

Chiudere bene

Siamo usciti che scrosciava. Noi tre vagabondi del tango, stanchi e con stati d'animo diversi. _zia era arrabbiata, in quella milonga a Modena l'avevano invitata poco. E' la frustrazione che riguarda le donne nel rapportarsi a questo amante, noi uomini abbiamo le nostre. Era stata la giornata dell'uggia, di un po' di lavori. Ma il rito inizia prima, anche con le atmosfere di molte sfumature di grigio di un sabato novembrino. Al Mala Yunta si è presentato questo amante possessivo e passionale, esigendo anche i suoi tributi. L'atmosfera così glamour, queste donne e uomini che la loro bellezza del ballare come fossero uno la esibivano spudoratamente. Pure i lati negativi, eh!? Le donne di spalle e gambe nude pretendono il caldo e il caldo diventa aria marcia biossidodicarbonio e fiati e termosifoni e caldodiluciefaretti e sudori. Non si respirava una minchia. Allora un terzo della serata è stato all'unica finestra aperta, a parlare tra noi, con _elo e _tta e a vedere. Anche questi tangheri di 60 anni o più che conducono con grazia e armonia e amore leggerissimo ed implacabile giovani donne meravigliose che si abbandonano ad essi. E' bellissimo anche solo vederli trasportare e lasciarsi trasportare.
Alla fine ho visto lei, una sbirciata ai capelli neri corvini e poi un po' più sotto, quel vestito nero fine e fine sulle terga, lasciava intravvedere un triangolo di stoffa nero. Non era Audrey Hepburn ma _via di Modena. Proprio come la mia foto preferita - Jean Loup Sieff il grave colpevole - questa volta in una milonga, c'era lei in carne ed ossa e io a guardarla.
Allora c'è stato: quella sarà mia! Allora iniza il gioco degli occhi, il contatto, il sorriso e un breve cenno col capo e sono due mondi sconosciuti che si incontrano e si sfidano. Era la penultima tana e poi l'ultima e _via una eccellente tanghera.
Ecco, chiudere su una tanda di milonga, la sfida del presentarsi un l'altra, la sesta arte nei busti, nei piedi, i fuochi di artificio che si fanno gioco, ed amore tre minuti e la sesta arte che ci rapisce. Chiudere bene, abbracciati col paradiso.
Pensavo che questo innamoramento fosse passato e mi trovo con le occhiaie ad esserne stato centrifugato una volta di più.
Noi tre del tango, verso casa con le orme di passi argentini sull'anima sotto gli scrosci di pioggia.