sabato 30 marzo 2024

Gesso via

Ieri ho accompagnato Rosa Canina in ospedale: le hanno tolto il gesso che le teneva fermo il braccio sinistro. Riprendere il movimento, dopo una stasi di un mese, di quella parte del corpo è stato sia parziale che doloroso.
Mi piace molto prendermi cura di lei: una parte mia, femminile, che si manifesta in modo maschile, ovvero cercando di fare delle cose per lei che le risolvano dei (piccoli) problemi e che la facciano stare meglio. Devo dire che questo periodo di accidenti di salute per lei, alla fine, sono stati felici, paradossalmente, quasi felici per essere riusciti a stare bene insieme tra le varie difficoltà e imprevisti.
In un buco di tempo sono riuscito pure ad aggiornare il diario, ieri. Ora, piano, tornerà un po' operativa, tornerà a fare alcune cose delle quali mi sono occupato io, in questo periodo.

Domenica scorsa eravamo andati a farci un giretto in auto, avevamo voglia di luce, di sole, in medio Appennino, a ponente, pochi km da casa, un bel cantone che non avevamo mai visto. Verso sera era bella la luce, radente. Ecco, è il nostro panorama di questi mesi, dalla sua prima frattura di martedì 3 ottobre. Poi tutto si è rasserenato.
Domani partiremo e andremo, per due giorni, a trovare i miei veci, in Lombardia.

(unuomoincammino)


venerdì 29 marzo 2024

Orgogliona accogliona

Al giornale radio, stamani, la solita giornalista (catto)progressista che, nel suo servizio di qualche decina di secondi, avrà sottolineato quattro o cinque volte (cosa del tutto forzata e innaturale) la coincidenza del Venerdì Santo con il "venerdì del Ramadan" che non si sa bene cosa sia, come dire domenica d'Avvento o domenica di Quaresima, che ce ne sono quattro.
È quella parte di Italia tanto accogliona quanto autorazzista,  oicofobica.
Nel frattempo è diventato normale che una scuola decida di chiudere questo o quel giorno per il Ramadan degli invasori, lasciando a casa il 60% di inferiori, insignificanti studenti italiani.
L'islamizzazione d'Italia ed Europa procede a gonfie vele, con grande soddisfazione del sadomasochismo di molti cretini.

mercoledì 20 marzo 2024

Blu e api

Per lavoro mi sono recato in una cittadina costiera delle Marche, oggi.

In pausa pranzo ci siamo recati ad una trattoria a pochi metri dal mare. Un bel mare blu, con qualche onda. Rispetto all'ultima volta, in cui era liscio come l'olio, nelle orribili stasi alto-pressorie che funestano il clima europeo per mesi, c'era brezza e qualche onda, alcune si rompevano in un po' di spuma bianca, vicino a riva. C'era il suono, la musica delle onde.
Ci siamo seduti all'aperto, con un sole piacevole, ancora tiepido a scaldarci un po' dalla brezza ancora fresca. Mi sono goduto quest'aria aperta come raramente. E ciò è dovuto anche alla lontananza, dalla natura, ormai di mesi e mesi. Avevamo ripreso a camminare ma poi, Rosa Canina, si è rotta di nuovo, fermi di nuovo.

Meno tempo per me, ci sono le incombenze di casa a carico quasi solo mio, da quasi un mese, nessun tempo per passeggiate o camminate.
E' stato bello, quel mare blu, con qualche onda e la loro musica, il sole, l'aria buona e fresca, la luce, un cielo blu e terso.

Vista la impossibilità di Rosa Canina di seguire le api, domenica ho messo in opera io il primo melario.
La nostra famiglia è in strepitosa salute, con un'arnia che traboccava di api operose, già a portare molto polline.
Tra poco acquisteremo due altre famiglie. Il lavoro per seguirne una  o tre è praticamente lo stesso.

mercoledì 13 marzo 2024

Una virtù

Eccomi di nuovo, in attesa, in ospedale, paziente indirettamente, per le attese, Rosa Canina viene misurata per vari aspetti.
Venendo qui, nel viaggio dalla provincia "profonda", noto divieti e precetti, in gran parte estremamente stupidi, o se preferite, incongruenti. Siamo in una sorta di neo-puritanesimo in cui, lo spirito, è quello che sia tutto vietato a parte ciò che non è esplicitamente permesso.
Da limiti di velocità definiti sulle capacità di automobilisti minorati, ai divieti di fumo all'aperto, utilizzo di mascherine come cancelli per fermare il vento.
Quest'estate, in Svizzera, ho notato che essi hanno un ventesimo? un trentesimo? della segnaletica, rispetto alle  nostre strade per "minorati alla guida". Cosa dice la realtà: 241/8,703 = 27,7 morti / milione  (CH), rispetto a 3159/59,11 = 53,44 morti per milione (I). Notando questo macro misura, direi che la nostra caterva di norme pedisseque non serve ad un emerito cazzo.
Intorno agli ospedali, all'aperto, da una parte rimuovono ogni possibile albero, dall'altra predispongono divieti idioti di divieto di fumo. All'aperto!!
Sui treni ci sono ancora i distributori di veleni per mani che vengono ancora frequentemente usati da coloro che temono che la propria ombra sia infetta.
Finisco perché consumerei la tastiera nel tentativo di completare la lista.
Ora chiederò alla Bocconi che come normale non desidero essere discriminato dalle persone che credono di essere erbivori, oltre ai loro cessi no-gender, mi aprano dei cessi no-vegan.

E' proprio il neo-puritanesimo dei bigottoni arcobalenghi d'oltre Atlantico, cacca che viene pappagallata come oro colato da tutti i cretini progressisti oicofobici, razzisti anti, provincialoni colla sicumera di essere up-to-date, Sì, sì, aggiornati al peggio!

Provo un discreto gusto a fottermene di questi regolamenti per minus habens. Alla fine, la insofferenza anarcoide, arruffona degli italiani per questa pletora di robaccia vessatoria, si capisce appieno. Diventa, in sé, una virtù.

martedì 12 marzo 2024

Caro diario

Caro, diario, che richiami la mia attenzione.
Volevo salutarti.
È un periodo in cui sono sotto pressione.
La maggior parte dei lavori inerenti casa (legna, spesa, bucato, buona parte delle pulizie, cantina, ...) sono (solo) sulle mie spalle, ora. Rosa Canina ora ha almeno ripreso a muoversi, non più sulla sedia a rotelle, dopo la caduta, la frattura e la distorsione al ginocchio, ma resta con un braccio ingessato.
Arrivo ad essere senza tempo per me, sempre tardi.
Aggiungo che la accompagno alle numerose visite ed esami previsti dal suo lungo e complesso "piano clinico".
Aggiungo i miei esercizi di fisioterapia, così, oggi, arriverò al lavoro tardi, finirò tardi, eccetera eccetera.
In questa catasta di incombenze c'è ne sono alcune positive: ho ripreso, ieri, a studiare tango, sabato ho fatto un "saltone" alla mia milonga del cuore.
Queste sono piccole grandi gioie come, paradossalmente, prendermi cura della mia amata Rosa Canina, così fragile, mi intenerisce. Riusciamo a farci delle grandi risate, a casa, tra i nostri siparietti e il prenderci in giro.
Chiudo che devo scendere e incamminarmi verso l'ufficio.

domenica 3 marzo 2024

Pro-fumo

Fine settimana di riposo. Rosa Canina è bloccata in casa, sulla seggiola a rotelle, no giri. Io sono arrivato piallato, gli anni passano e i carichi di lavoro mi lasciano, il venerdì, sempre più stanco, esausto. Così il sabato lo si passa a ricaricare le batterie, la domenica va meglio ma la metà del tempo è già andata. Lo splendido tempo piovoso - acqua benedetta per le falde, i campi, il bosco!- da una parte si è notato per una dolenzia all'anca, dall'altra parte mi ha permesso di riposare, di piccole attività casalinghe.
Adorabile lo stare in casa, accanto alla cucina economica: quest'anno ho prevalenza di castagno e un po' di ciliegio nella legna: a volte, quando apri lo sportello, esce un po' di pro-fumo, un fumo profumato di fiori, di frutta, di primavera, agli antipodi dal fetore emanato dalla legna di robinia pseudoacacia.

Questo tempo da case fuoco e pro-fumo sono stati tempi per un po' di convivio, ieri a pranzo, oggi a pranzo. Così, ieri la squisita polenta di vecchio Marano bio, presa col GAS, tirata al paiolo per almeno un'ora e mezza, fatta alla moda come si usa qui, con un ragù sapido (ottimo, eh, ma io da piccolo ero abituato alla polenta collo spezzatino e quella è ancora la mia ancora emotiva). A metà marzo, dalla montagna, arriva la ciccia del bio vitellone del GAS e così ho fatto un po' di spazio, in congelatore,
Oggi le orecchiette colle cime di rapa, come mi ha insegnato _audis che poi non me la dette, quella bella figliola mora pugliese, e i fagioli cannellini all'uccelletto, ammollati da ieri, coi resti della polenta di ieri, oggi ancora migliore.

Mi son perso un po' ieri sera, con alcuni documentari sul tango (qui; in un altro, ad esempio uno sulle nuove forme di tango, mi ha fatto sorridere, a questo punto, un tanghero macho-tradizionale così caustico sulle nuove mode nel tango). Vediamo, se questo mese, riuscirò a riprendere a studiare, qualche livello sotto, per ripassare e riscaldarmi.

Ecco, cibo e tango, così arcaici, archetipici, vanno alle radici, dove le nostre anime si perdono nel liquido amniotico di piccoli paradisi in terra.

(via pulminocontadino)