Da stamani ho problemi: i commenti si bloccano sul "Publishing comment...".
Da furbofono, da piccio, come UUiC, in forma anonima, qui, su awomanaman, cambiare navigatore non risolve.
Non servono miglia e porti lontani. Gli odori forti di spezie, di vita sono qui, dietro di te. In cammino verso l'oltre, terre così vicine e inesplorate. Passo dopo passo.
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Da furbofono, da piccio, come UUiC, in forma anonima, qui, su awomanaman, cambiare navigatore non risolve.
Alquanto lontano da questo diario.
A volte penso, con qualche ragionevole fondamento, che tutto cio' che abbia senso di scrivere, lo abbia gia' scritto.
Qualche giorno fa il vecchio furbofono cascò per terra aprendosi completamente, batteria da una parte, chiusura da un'altra. La pacca forte ma apparentemente non grave, riassemblato tutto, pare(va) funzionare. Attenzione a non sottovalutare la pacca, perché dopo qualche giorno ho scoperto che... il furbofono aveva perso conoscenza della seconda identità guggliana, quella con cui scrivo qui. Poco è servita la procedura per ristabilirla.
Insomma, ora non riesco più commentare (come UUiC) da furbofono e quello mi era utile nei buchi di tempo libero, ad esempio in treno
La pacca partecipa a tenermi poco presente nella diariosfera.
Oggi sono a casa con una mezza influenza, con un po' di tempo.
Si accumulano le bozze di pagine iniziate e mai pubblicate. Avevo pensato di pubblicare pagine estremamente stringate, concise e di svilupparle nei commentari. Solo che il tempo necessario per discutere è maggiore di quello per scrivere, soluzione peggio del problema.
Per fare bene delle cose bene è necessario tempo e impegno e questo diario non fa eccezione. Tanto ciò che scrivo è del tutto ininfluente.
Un lettore anonimo minaccia di adire la vie legali per giudizi e affermazioni sollevate in discussioni tra anonimi.
Riaccendo la lista di attesa per i commenti in modo che si plachino gli animi.
Le idee e affermazioni espresse da anonimi sono puramente, squisitamente in astratto. Suggerisco di considerare il buono, gettare il cattivo.
Se pagine e commentari fossero non graditi, la cosa fantasticamente facile, gratuita, immediata e semplice è evitare di leggere, commentare, frequentare questo luogo rispetto al quale non vige alcun obbligo di frequentazione.
Sono a casa con l'influenza. Uff. Il lato positivo è che ho ripreso a leggere alcuni diari; aggiungerò qualche pagina anche a questo.
Spesso assai importanti i contributi di anonimi o un po' meno anonimi, contributi di idee che, in questa dimensione diariosferica, sono il sangue e il cuore pulsante.
Ho aggiunto EreticaMente ai diari collegati qui a destra.
Ho iniziato da poco a leggerlo, pensieri interessanti, assai poco di moda.
Grazie Sergio.
Sono incappato nella ennesima censura, stasera due commenti, sì disadeguanti ma pacati, nei quali sollevavo questioni etiche su delocalizzazione e nimby.
Disprezzo i censori.
Dopo molti anni ho rimosso, qui a lato, un diario dai luoghi che reputo degni di attenzione.

cose
Ho notato (ad esempio qui) che il signor Nessuno è tornato.
Temevo il peggio, dati alcuni suoi problemi di salute.
Una persona scomoda come tutto ciò che è di pregio, valore, è grex -egis, uscito dal gregge.
Ho imparato molte cose da lui, da molti suoi commenti duri, affilati. A volte scoppiavo a ridere per le sue iperboli colorate, esagerate, sugli abomini eccessivi di moda.
Mi rallegro che sia ancor vivo e scrivente.
Un bel po' di giorni che sono assente da questo diario.
La convalescenza procede bene. Tutto diventa estremamente lento, in casa, con due stampelle (da ieri solo una). Il corpo sta riparando, sta saldando e richiede energie (mi accorgo perché, talvolta, mi viene sonno e riposo).
La mamma di Rosa Canina è stata qui con noi per una settimana.
Il mondo qui fuori è diventato una orribile banleiue nordafricana - pakistana -cazzmerdana con gravi fatti di criminalità che ormai sono la normalità quotidiana.
Noto ipocrisie massime, scleri e impazzimenti generali, come quello di rendere modello una persona o una famiglia che hanno subito un grave lutto il che non ha alcun senso. Sono tonto e non capisco.
Libido tra Rosa Canina e me zero, sepolta dalle nostre goffagini e dai corpi impegnati in tutt'altro, prima la sua frattura, poi il mio intervento.
Un'amica di Rosa Canina ci ha segnalato mubi. Devo dire che le pellicole sono interessanti però, molte di esse sono drammi, spaccati di realtà problematiche, di persone psicotiche, di convoluzioni, di patimenti interiori, strazi, sfighe, degrado. Stiamo valutando: dopo le prime due drammatiche (Festen, una pellicola turca sulla fine di una relazione), ieri siamo capitati su una pellicola costarichegna, che ha iniziato con litigi in casa e atti di autolesionismo, abbiamo chiuso subito, un terzo problemone_da_depressione in tre giorni non lo avremmo retto, passando ad altro (la mora protagonista me la sarei trombata volentieri, nonostante sia inglese, unica donna gradevole in tutto il filmazzo che era partito leggero e poi è scivolato in vari problemi).
E' importante anche ciò che si guarda, inquinare la propria anima espondendola in serie a drammi e problemi non fa certo bene. Sottoscriveremo un abbonamento? Non so.
Insomma, direi proprio nulla di importante da scrivere, questo sono rimasto in silenzio.
Peraltro, scegliendo l'immagine a corredo per questo fritto misto, mi è venuta voglia di un bel frittone misto.
(via grazia.it)
Undici giorni, caro diario, che non ti degno di una nota.
Un po' il maggior lavoro a casa, dovuto alla minorazione di Rosa Canina: sebbene l'operazione che le ha rimesso a posto la frattura importante sia considerata quasi ordinaria, la convalescenza non è breve: ciò comporta che mi sono dedicato un poco a lei e incaricato di vari faccende e lavori domestici. Purtroppo la mia anca è ulteriormente peggiorata e ora zoppico visibilmente, faccio fatica pure nelle breve camminate casa - stazione, stazione - ufficio. Questo è un efficace e assai sgradevole anticipo/assaggio di vecchiaia.
Noto queste giornate col sole già molto basso e con giornate decisamente corte e questo bisticcia colle temperature miti, a volte calde. Il lato positivo è che è piovuto, finalmente, dopo tre mesi di siccità orribile, i caldi infernali da 40 gradi per parte notevole di agosto. I lecci abbarbicati sulle rocce, sul lato opposto della valle, come nelle annate di peggiori siccità, da principio di ottobre sono virati dal loro bel verde scuro all'arancione della defoliazione, la defoliazione è un tentativo estremo per difendersi dall'aridità. Speriamo che tornino verdi prima possibile, alcuni di essi lo hanno già fatto.
Papà mi dice spesso che col passare del tempo diventa sempre più relativista: ora comprendo via via più i suoi scetticismo e distacco. Noto che l'umanità è ciò che è da secoli e ora, cessata la guerra subita fino al XVIII secolo dagli arabi/islamici, di nuovo, gli europei sono alle armi con essi. In realtà quella genia ha problemi ovunque e la combinazione della loro nefasta prolificità e della cacca religiosa colla quale si farciscono la testa, li rende un problema ovunque. Una cosa che li rende idrofobi è che in Palestina, per la prima volta, invece che essere invasori sono stati invasi.
Anche il dividersi in fazioni, guelfi e ghibellini, autonomisti e centralisti, fedeli e infedeli, comunisti e fascisti, atlantisti e russofili, è una caratteristica che non cambia, nei secoli. Dà molta sicurezza, dà il piacere di sentirsi parte di simili, scarica dall'onere di osservare e pensare. Anche da questo punto di vista sono un disadattato sociale e non riesco a gioire, ad appassionarmi a queste divisioni settarie.
Ieri sera abbiamo partecipato, a Spignana (PT), ad una conferenza con Marzia Verona. La seguo da molto tempo: trovate il suo diario Di terre, pietre, erbe, bestie e persone qui a destra, tra quelli che seguo.
Nello spazio domande, alla fine, in forma "personale" (non mi sono presentato come diarista (blogger) - ero con Rosa Canina) le ho chiesto cosa farebbe, se avesse la bacchetta magica e infinito potere, sulla questione dello spopolamento delle montagne, in Italia. Mi ha dato una risposta molto saggia :- in montagna rimangono le persone che riescono a viverla bene senza servizi, senza volerla artificializzare, stravolgere, senza volerla cittadinizzare, senza stravolgere gli equilibri con la comunità locale e i suoi usi e consuetudini, con la operosità, autonomia e resilienza di chi lavora e vive di montagna in montagna (una valida azienda ha veramente bisogno di poco, fuori e questo Marzia lo ha vissuto felicemente durante i blocchi dovuti al virus Corona, si faceva il pane, era felice con le sue capre al pascolo i blocchi cosa sono!?).
Abbiamo parlalo un po' di più con il moroso, un piccolo allevatore valdostano: la vessazione normativa, burocratica sui piccoli allevatori, sui piccoli contadini, è insostenibile. Vita molto difficile anche per la presenza di predatori.
Ho regalato "Storie di pascolo vagante" a Rosa Canina, "Capre 2.0 Una tradizione antica che torna attuale" per _cskia, amico e allevatore di capre qui sopra casa, Rosa Canina si è presa "L'ora del pastore".
Spignana è un piccolo borghetto antico, perso in chilometri di bosco, un vero piacere arrivarci.
Una cosa buffa (?) è abbiamo visto che da quelle parti ci sono molti ristoranti / trattorie / bracerie, insomma sul mangiar ciccia e dintorni ma non ho visto una stalla una neppure a pagarla a peso d'oro.
Ma 'sta ciccia, da dove arriva?
Da tempo seguo, quando posso, Correndo ....ora passeggiando, il diario di MaratonetàGio: leggendo le sue osservazioni ultime sullo spregio alla lingua, il primo spregio alla propria, nostra cultura, ho deciso che... merita attenzione: ho inserito il suo diario tra quelli che seguo!
Direi una persona lucida, intellettualmente onesta e con valori; e con la schiena dritta e onore. Sebbene non condividiamo alcune cose, il fatto che ella sia libera e critica, che non abbia messo la testa all'ammasso (della setta sinistra) lo trovo cosa assai rara e di grande pregio.
Le sue osservazioni esulano dai barocchismi e dagli arzigogoli pseudo intellettuali in voga tra i sinistri semicolti e, semplicemente - che rara questa caratterizzazione dell'eccellenza! - vanno direttamente al nocciolo delle questioni.
Si diceva Vox populi, vox Dei! ecco un caso di questi.
che ho iniziato a leggere via via più. E' da molto tempo che non aggiorno la lista dei luoghi che ritengo degni di lettura: la diariosfera, da sempre un luogo per ego tanto fragili e ipertrofici in vetrine nelle quali, tramite censura, viene ammesso solo quanto salameccante, adeguante, complimentante. Non solo, la merce esposta appartiene alla più o meno buffa, ideologica cianfrusaglia di questa o quella setta, quasi sempre arcobalenga, progressistoide, col solito armamentario banale, allineato, conforme ai pensieri unici premasticati: talebanismo vaccinista, russofobia e atlantofilia, la_scienzah, razzismo anti, fascismo anti, crescitismo, tecnoteismo, angloesterofilia e ismi vari.
Vapore Sodo mantiene una propria lucidità, una laicità, uno spirito critico, un metodo razionale, basato su dati e non su credenze, su un'analisi critica invece che su un conformarsi a questa o quella tendenza gregaria, pressapochistica, cialtronesca. Il disincanto è un viatico importante per un'accurata osservazione della realtà: merce rara!
"A me pare evidente che questo aspetto dell’approccio olistico sia assurdo: la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la sua impraticabilità. È ovvio che i cambiamenti devono essere graduali. E comunque, assumendo che in linea teorica fosse possibile sperimentare su tutta una società, come sarebbe poi possibile valutare l’efficacia del nostro intervento? Avevo in mente le ricerche mediche che di solito sperimentano su due gruppi di pazienti: a uno viene dato il farmaco che si vuole sperimentare e all’altro invece un placebo. Solo confrontando i diversi risultati ottenuti da questi due gruppi è possibile determinare quanto un farmaco sia effettivamente statisticamente efficace.
Questo è un passaggio che mi ha fatto sorridere con ironia e sarcasmo intelligenti che smontano, con dovizia e metodo (è praticabile? se sì, come? etc.) la sacralità fuffose di una delle icone del pensiero banal-liberal.
Ironia che, presumo, stia già nel titolo del suo diario: le parole sante: non esiste il santo, l'intoccabile, il corretto, esistono delle parole che possono essere sostenute da un pensiero razionale oppure da credenze pecorecce. Piacevole ironia spesso presente nel suo diario (ad esempio in Legenda, ahah, mi ha fatto ridere quella pagina).
Leggerò con piacere le pagine di Vapore Sodo.

Questa notte mi sono accorto che... improvvisamente, nella lista dello spam, sono apparsi un tot di commenti risalenti... al 2014! Una richiesta mi ha portato a controllarla prima del solito (in genere lo faccio un paio di volte al mese) ed ecco la sorpresa.
Nulla di importante per questo minuscolo diario senza rilevanza numerica alcuna. Ora, invece di guardare il dito, ampliamo lo sguardo alla luna: siamo sottoposti a una censura latente, ubiqua, pervasiva, compiuta da algoritmi, scelte di alcune persone, applicata silenziosamente, trasparentemente da varie strutture a vari livelli.
Lo scandalo "della scoperta dell'acqua calda" della implacabile censura "progressista" in Twitter è di pochi giorni fa, solo una di una inifnità di tessere del mosaico (ricordate gli algoritmi conto lo odio del faccialibro che però sono stati allentati di recente quando l'odio si esprime contro la Russiabruttacattivacaccadiavolo!?).
La lavatrice industriale di cervelli utilizza anche la censura per imporre il pensiero unico ciò che non è sufficientemente ortodosso viene semplicemente rimosso, silenziato, omesso, reso inaccessibile. Io che sono un disadattato sia sociale che mediatico, da fuori, come profano, mi rendo spesso conto di questa (de)formazione continua.