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venerdì 6 settembre 2024

Messi male

  • Gli USA, è di fatto un circo di fenomeni da baraccone, in cui si spaccia ogni devianza, ogni anormalità, ogni eccesso, ogni comportamento asociale, distruttivo o autodistruttivo, come espressione della "libertà individuale"
    Nessuno
    Il problema della salute mentale

Rosa Canina ed io, l'altroieri e... sempre, in treno, un'umanità persa, derelitta, sbandata, incerta, sradicata, vagolante. Mercoledi' , non so se sia stato più penoso il treno del mattino o quello della sera. I mezzi pubblici sono una presa di contatto brutale con la realtà. I mezzi pubblici "popolari" sono la peste  evitata ad ogni costo, da tutti gli apologeti del "nuovo paradiso".
Una volta esisteva la Chiesa che, con tutti i difetti del caso, aveva la missione di aiutare, educare, elevare questi esseri umani. Ora non c'è più, in via di estinzione per mancanza di vocazioni e secolarizzazione. Rimangono questi poracci e la loro miseria, di tutto prima che economica, e lo sbandamento e individuale e collettivo, senza alcuna forma di miglioramento, educazione,  emancipazione, di consapevolezza del bene, del giusto, e del male, dello sbagliato.

Leggevo Uriel Fanelli sulla gentrificazione. Gli apologeti di questo nuovo paradiso multietnico sono proprio i sinistranti al caviale, questi groteschi radical schic etc. che evitano, come la peste, la distopia che invocano, impegnati sul nulla della legge comunitaria sulle dog room negli aeroporti o sulle salviette color arcobaleno nei cessi gender-friendlyqualcheparolaperscemiininglese.
Il primo atto di un piano sociale terapeutico sarebbe di mettere questi predicatori del peggio sui mezzi pubblici, a contatto con la creatura a cui lavorano da lustri.

Il signor Nessuno rimarca, ancora una volta,  che tutte questi malanni, disfunzioni, miserie, sono il modello, diffuso dalla distopia SUA, al resto del mondo, gente che si taglia la pelle perché è fico, lo promuove come moda prima, come valore dopo (Overton in azione) e poi impone che all'università o nei municipi ci siano le stanze per tagliarsi la pelle, gente invocante un "diritto" (?) di tagliarsi la pelle oppure di bere acido con bulloni e morchia "in sicurezza" per poi pubblicarlo su Tiktok.
Siamo messi male, non vedi alcuna prospettiva fausta.

P.S.
Avevo scritto questa pagina un paio di giorni fa, quando ieri sera, Rosa Canina, mi ha riportato che all'autobus sulla quale ella era, ieri, aveva bussato, per chiedere informazioni all'autista, un giovane nordafricano che... appeso sulla parte posteriore dei jeans, aveva un grosso coltello ricurvo riposto nella sua custodia bene in vista.
Ecco, un'altra follia del tutto ordinaria.

domenica 11 febbraio 2024

Pive nel sacco

Stamattina mi sono alzato alle 5:50, preparato le mie carabattole, caricato (molto) il mio zaino e me ne sono sceso in stazione per andare a trovare i miei veci. Stazione vuota e silenziosa, treno soppresso. Ho aperto lo zaino, messo le pive nel sacco e me ne sono tornato a casa (*): programmi andati a ramengo, era l'unica possibilità per arrivare, poter stare con loro qualche ora e tornare a orari decenti.
Devo dire che come metodo scacciapasseggeri, una "efficienza" al 90% (salta un treno su dieci) è... un metodo assai efficace.

sabato 19 agosto 2023

Il cecchin dell'incubo

La perversione dei progettisti è spesso strabiliante: la questione è che, quasi sempre, essi non provano né usano ciò che essi, sadicamente, comminano ai poracci. Non sto riferendomi alle distopie multietniche imposte dai "padroni del vapore e dei lavaggi dei cervelli" agli inferiori ma di un'altra chicca correlata.
Ora il modello a rigidità avionica (devi prenotare e fissare anche quando andrai al cesso) si è esteso al trasporto regionale, con la menata assai arzigogolata del coso-cecchin del biglietti (inglesano come sempre indica indica merda spacciata come cacao meravigliao).
Poiché i controllori vengono mutilati con machete dai pagatori di pensione (ieri in cinque ore di viaggio e cinque regionali ne abbiamo visto uno, comprensibile, anche considerato il treno da incubo con cui siamo arrivati in città  alle 22:10) e la loro evasione aumenta, si è pensato di angariare ulteriormente gli inferiori fessi che ancora pagano biglietti con una nuovo arzigogolo burofurbofonico.
Semplice, no?! Tanto i vostri pulciosi treni da incubo Banlieuate di Sotto - Inferno Centrale col cazzo che io li prendo, ora vi ci metto pure il check-in!
 
P.S.
Ovviamente sui regionali emiliano-romagnoli, alla partenza da OGNI stazione due annunci in italiano e in inglese rompono il caxxo  a tutti. Il nordafricano qui davanti, tanto per cambiare, se n'è fottuto di tutto e viaggiava senza biglietto.
Quelli al ritorno, nel trenino bello multiculturale, fumavano pure. Su questo pure annunci ripetuti a ogni stazione sul divietodifumoimpiantoantincendiovlablabla. Ridevano pure e fanno bene.

martedì 11 luglio 2023

Complicato

Viaggio complicato oggi.
Questa volta non si tratta dei treni verso le banlieue locali da incubo nordafricano usuale.
Perso coincidenza, per ritardo di 20' del treno da paesello, eccomi sull'Intercity arrivato, a sua volta, in ritardo pesante come decine di altri treni.

Ora siamo a Cattolica ferma da 35': passeggero violento. In attesa di ambulanza per TSO.
Beh. non male l'Italia politicamente corretta in mano a a questi nocenti. Questo era evidentemente uno psicopatico (sguardo da psicofarmaci perso nel vuoto). Ah, la legge Basaglia, che meraviglia!
Nota a latere: ovviamente poiché non abbiamo problemi abbastanza nostri, essi vogliono che ne abbiamo piu' possibile pure di esotici: così non ci annoiamo.
C'è qualcuno che tenta di lavorare con ritmi sempre piu' pesanti per portare avanti la baracca, cogli altri moralmente superiori che si divertono a mettergli nuovi bastoni nelle ruote.

venerdì 19 novembre 2021

Sposta Bobbolo - 2: CVD


Riassumo la puntata precedente: il capoluogo regionale ha la sua follia TAV Val Susa in piccolo, il cosiddetto People Mover (già  'sto nome in inglesano mi fa cagare) un giocattolo comesiamofighihitechnoi per bimbi minchia assai costoso. Ne accennai ai tempi nei quali si sarebbe potuto fermare la follia e affidarsi alla migliore integrazione possibile tra ferrovia e aeroporto che è usare la linea ferroviaria VR - BO che scorre a pochi metri dalla pista del Marconi.
Ebbene, la scemenza così cara alla ditta del triangolo, decisa dalla giunta Cofferati, oltre a essere costato sangue al fisco (che con deficit e debito colossali ha proprio bisogno di altre emorragie!) è guasto i giorni pari e metà di quelli dispari. Il comune di Bologna ha già  pianificato 1.4 milioni di euri per colmare il deficit (anche) per quest'anno.
Noto che i sovranisti graniticamente Sì TAV Val Susa , sempre in prima fila nell'apologia del deficit (sempre di sinistra sono!), fomentano, giustamente, la polemica. Due pesi due misure in voga pure tra i non arcobalenghi.
Hanno speso dieci volte tanto ciò che sarebbe costata l'integrazione ferroviaria per un giocattolo sottodimensionato e che è sempre rotto.
Qualcuno crede che la Bologna amministrata dai cattocomunisti ora arcobalenghi sardinati, sia ben amministrata.

giovedì 30 settembre 2021

Retrogrado




Ho dovuto recarmi, martedì tardo pomeriggio, in città con Rosa Canina, con la sua auto. Siamo rimasti impantanati in molteplici estenuanti code. L'indomani sono andato al lavoro in bus, mezzo vuoto, bloccato anch'esso in incroci stipati di auto. Le stesse code che osservo, la mattina, a piedi, dalla stazione all'ufficio. Ieri mi sono recato in bici dall'altra parte della città, ancora e ovunque traffico pesante, code, cataste di gente ovunque.
La pandemia è stata una surreale parentesi nella quale ho osservato le meraviglie di una possibile, radicale decrescita: decrescita nella mobilità da palline in flipper, decrescita della quantità di spostamenti fisici, decrescita della quantità di spostamenti inutili / non essenziali.
I flussi di traffico sono molto peggiorati con l'apertura delle scuole: esistono moltitudini di studenti che vengono portati a scuola in auto. Potete forse supporre che questi autossicodipendenti in nuce potranno avere un approccio razionale, agile, intelligente alla mobilità, senza essere condizionati e degradati all'essere appendici della propria quattroruote?
Il fatto di vivere in modo retrogrado, senza televisore, senza reti sociali, senza messaggerieperlacomunicazionedirumore mi permette di non essere inquinato a livello mentale. Il fatto di evitare come la peste l'uso dell'auto (se non in casi indispensabili) o di usarla solo in momenti traffico scarso o assente (ad esempio di notte, per il tango, ormai quasi non più da mesi)  mi permette di essere conscio ed esserlo emozionalmente, esteticamente, corporeamente, dei vantaggi del muoversi poco o a piedi, in bici, coi mezzi pubblici. Quindi mi rende "non allenato o non temprato alle sevizie delle code quotidiane. Mentre Rosa Canina guidava, osservavo che molti, fermi, c'avevano il furbofono e lo sgardo perso in esso: ecco che la distrazione della rete diventa mitigatrice del disagio, della pena e quindi... il traffico di pattume in internet diventa sostegno del traffico nella rete viaria.

Questa mancata esposizione mi permette ancora di conoscere emotivamente, sensorialmente la differenza, di provare nausea e scatti di ira le rare volte che finisco incaccato in tali bolge e questa nausea rabbiosa, il contrasto è un fantastico ed efficace propellente per continuare a muovermi a piedi, in bici, in treno oppure, anche, semplicemente a rinunciare a molte mete per diporto, quando so che finirei in quelle bolge, appunto.

domenica 25 ottobre 2020

Approccio bastardo

Sto andando a prendere? essere preso da? Rosa Canina che desiderava che pranzassi con lei e sua madre che è andata a trovare, ella teme che blocchino tutto di nuovo. Ho dovuto fare un giro assurdo visto che ci sono buchi colossali su queste piccole (piccole anche un bel ciuffolo, la Prato - Viareggio sta venendo raddoppiata) linee ferroviarie che frequento. Ho ovviamente mandato a fare in culo il giro TAV che mi proponevano a tre volte il prezzo, ho usato un approccio bastardo, sono andato di là dai monti in auto e poi fatto un giro su altre linee secondarie.

Il principio di induzione del traffico funziona molto bene anche al contrario: crei buchi di ore e ore e vedrai come le linee si seccano per bene. Sulla linea che collega PO - PT - LU - Viareggio (- MC - SP - PI) non un treno per tre ore la domenica mattina.



sabato 8 febbraio 2020

Ha lati positivi

Era tanto tempo che non usavo il "ferro" per diletto che, ieri sera, il piacere di guidare per le strade deserte notturne mi ha sorpreso. Questa merdosa alta pressione africana e l'assenza di precipitazioni dal 20 dicembre ha comportato che, potendomi appoggiare da Rosa Canina la notte, uso solo bici  e treno (non più l'auto dal/pel paesello): mercoledì funerale del papà di _ele, una quindicina di km,  giovedì 30km tra appuntamento a pranzo e lezione di tango la sera, venerdì altri 7km per lavoro. Il piacere di potermi muovere con la bici è una delle poche cose (insieme con arte e la sua parte antica) che mi tiene in città.
Quest'anno farò il record di minor chilometraggio per l'auto nella brutta stagione (trovo veramente brutta, anzi, orribile e nefasta questa mite siccità invernale calda siccità autunnale).
Anche 'sta brutta roba ha dei lati positivi.

mercoledì 22 gennaio 2020

Treno saltato



Saltato per guasto uno dei treni che saliva, stamani (mi ha informato Rosa Canina, scesa in città prima di me) ⇒ treno mio saltato.
A casa ho consultato viaggiatreno e ho preso quello successivo. Il treno ha accumulato un po' di ritardo per i nodi, le mappazzone nei pressi delle porte, con difficoltà di discesa e salita, in quanto stipato come una scatola di sardine.
A me ' sta parola continua a significarmi cose sgradite.
Essere in compagnia (v. qui, qui, ad esempio) non mi reca granché conforto.

mercoledì 11 dicembre 2019

Stradalmente corretto

  • Tu sei peccatore così anche senza aver fatto nulla. Questo conferisce potere a me che, con la mia magnanimità, posso perdonarti oppure condannarti. Ecco il cattolicesimo.
    _rio, amico anarchico, conversazione recente

  • Al lupo, al lupo!
Il politicamente corretto è la cacca ipocrita elevata a catechesi per cretini.
Stamani ho acceso (in anticipo) la radio per ascoltare il GR regionale (*) e subisco un pezzo di GR nazionale che stava trombonando della signora Segre con tanto di pippone sui seicento sindaci blablablablablablablablablablabla (chenonsonouncazz, considerati gli 8000 comuni italiani il 92.5% dei sindaci non c'era). Il salotto delle aristocrazie (?) dei telecomunicatori non conosce alcun problema più importante nel ricco catalogo offerto dalla realtà. Insomma il solito pippone tanto martellante quanto scadente: io mi tolsi dai coglioni i preti per trovarmi questi predicatori che, tra l'altro, sono su un piano teoretico assolutamente inferiore. Ma non era di questo che volevo parlare.

Volevo parlare della selva di pali apparsi da qualche settimana sulla strada della valle che scende in città: una serie di limiti di velocità cervellotici (70, 60 e 50) tutti fuori centri abitati, su rette, su tratti di ampie curve aperte senza alcun pericolo, no scuole, no incroci, no attraversamenti pedonali, no accessi laterali, no ospedali, no uffici pubblici, no esercizi commerciali.
Pensate che qualcuno dell'ANAS si sia preso la briga di informare i residenti? "Sentite, avremmo intenzione di modificare così e pomì la viabilità e introdurre i seguenti limiti, nelle seguenti tratte per i seguenti motivi.... Siete d'accordo? Cosa ne pensate? Avete delle osservazioni?"
Nulla, zero di zero.
Un qualche cazz di burocrate in qualche ufficio compartimentale a Roma o chissà dove, ha deciso che era assolutamente ora, che era indispensabile migliorare la vita dei paesani.
Io provo dell'ottimo, sincero e copioso disprezzo per questa ipernormazione demenziale, questa merda stradalmente corretta e per i burocrati masosadici che la impongono (che la vorrebbero imporre ;) a coloro al servizio dei quali dovrebbero essere.
Fortunatamente uso l'auto sempre di meno e quasi solo di notte.
[omissis]
La crescita di questa roba certo mi fa pensare alle varie regressioni spacciate per progresso. Dal punto di vista etico, dell'ecologia nel senso più lato e migliore, violare queste norme patologiche è doveroso.

domenica 14 luglio 2019

Leucos - 3: TAL del Sud Est

(Leucos - 2: il dolore degli ulivi)

Gran parte delle persone si stupivano quando dicevamo loro che
  1. saremmo andati a Lecce in treno
  2. nonostante avessimo l'auto qui.
Dopo l'incidente tra Andria e Corato le linee delle Ferrovie del Sud Est hanno avuto imposizioni sulla velocità massima limitata a 50km/h. Siamo riusciti a chiudere un anello: all'andata, lungo la Gagliano - Novoli, due ore e venti minuti, al ritorno lungo la Lecce - Maglie (- Otranto) e la Maglie - Gagliano, due ore, poi diventate due ore e cinquanta per un nubifragio con violente fulminazioni che hanno creato problemi al sistema semaforico (50' di attesa a Tricase).

I Treni ad Alta Lentezza sulle linee secondarie ti permettono di
  • godere della assenza (mancanza totale) di problemi dovuti al traffico (congestionato è quasi pleonastico nella maggior parte d'Italia per la maggior parte del tempo, no sbattimento per parcheggi, no spennature da autovelox sadici, no incidenti, ...);
  • osservare splendidi paesaggi ancora relativamente integri (a differenza della rete stradale nessuno speculerebbe un soldo di cacio per costruire un merdoso centro commerciale accanto ad una ferrovia) o squallide edilizie improbabili-orribili-torturatrici (temperature interne in 'ste robe in CA d'estate?);
  • di goderti il bel paesaggio con lentezza, appunto;
  • goderti - a metà luglio! - due ore di rovescio molto intenso con spettacolo di fulminazioni parossistiche, al ritorno in mezzo a campi assetati e la sinfonia di profumi che ne viene quando piove.
Certamente stiamo parlando da turisti.
Come pendolari, utilizzatori non cazzabubolici che necessitano di un servizio e non di un baloccamento ottocentesco, queste linee potrebbero servire a fuggire dal traffico piuttosto pesante e congestionato (con un numero esagerato di mercedesoni frutto dell'evasione che qui al Sud ha tassi aberranti, come faccio a esibire il SUVone collo stellone andando in treno!?) ma, come sapete bene, è di moda da decenni dilapidare miliardi e miliardi nel tumore catramitico, lasciare le ferrovie come nel XIX secolo, baloccarsi con buchi chilometrici Sì TAx per trasportare il nulla, lasciando soffocare tutto il resto.
Nulla di nuovo nell'avversione italica per bilanci in ordine, cosa e trasporto pubblico e ferrovie.

Stazioncina di partenza (ed arrivo) Gagliano del Capo / Leuca

Interni della "gloriosa" ALn 668.

Ricordi di trasporti merci



Archeologia ferroviaria e industriale (v. antiche fornaci sullo sfondo)

Ecco a Lecce la ALn 668 che ci aveva trasportati

Al ritorno, un'idea (vaga) delle due ore di rovescio.
Di fatto siamo stati col treno dentro il nucleo temporalesco che si muoveva verso sud
(alias Nuvola di Fantozzi sopra la ns. ALn 668).

venerdì 14 dicembre 2018

Dal dentista in bici

Ieri sono andato a trovare il mio dentista. Con la nuova sede di lavoro sono oltre 12 km: ho impiegato 33 minuti all'andata e 36 al ritorno.
Per fare un raffronto, Google stimava, per l'auto
  • 55' di tempo per lo stesso itinerario (il più breve, passando per il centro)
  • da 16' a 35' di tempo, via tangenziale (18 km e rotti). 
I tempi di Google sono sottostimati, perché esso ignora che... nel posto d'arrivo, in quella via e nelle vicinanze, non ci sono mai parcheggi.

La bici si rivela vincente anche su distanze medie. E non è certo il clima un ostacolo: nei paesi nordici, dal clima molto più rigido, essa è molto più utilizzata.
Certo, bisogna vincere la resistenza della mente pigra che anche per me punta i piedi (ieri, oltre tutto, piovigginava), la stessa mente pigra che si oppone al movimento fisico in genere. Si può usare la mente meglio e ancorarla, emotivamente, alla sensazione di grande benessere, di energia e tonicità, persino di buona stanchezza fisica, che il movimento fisico dà.
Certamente c'è una questione sicurezza: molti automobilisti sono persone cialtrone e lo sono anche nel traffico e il fatto che non usino la bici li rende ignoranti  su alcune regole e buone pratiche. Tutto ciò comporta un certo rischio se non si usa la mente preventiva (io intuisco quando alcuni di questi tipi girano a destra senza segnalarlo, ad esempio, quella del mancato uso degli indicatori di direzione è un orribile malcostume italiota non sono a conoscenza di tasse sull'uso delle "frecce" - *).

Del tutto inutile dirlo alle moltitudini di pigri, fanatici, statici, autossicodipendenti sprofondati, da soli, nelle loro auto, in lunghe file se semiimmobili.


domenica 11 novembre 2018

Medioevo? Sì, della ragione

Da quando ho cambiato azienda colla quale lavoro, ho cambiato anche la logistica: un po' meno di treno e un po' più bici, da sette/otto minuti a quindici/sedici. Una sana sgambata ogni mattina, ogni sera, in parte lungo ciclabile, in parte per vie e strade.
Vedo file interminabili di auto ferme con dentro una persona. uno degli ennesimi esempi, in questo paese di autossicodipendenti, di pigra e statica stupidità collettiva. Tempo fa un'agenzia incaricata di prendere delle misure sulla questione traffico misurò che il 30% del traffico fa meno di 2km, se si arrivava a 6km era il 60%. Se muovessero le loro flaccide chiappe si toglierebbe il 60% del traffico. Il 60%, vi rendete conto!? La caporetto del raziocinio direi. Oltre che della mente sana nel corpo sano.
Dalle terrazze (in realtà i tetti coperti di marmo di Candoglia) del Duomo di Milano, giovedì vedevo il nuovo profilo noioso della Milano internescional, la stessa roba orribile di Dubai, Francoforte, Chicago o Kuala Lumpur, la guida, peraltro molto ben preparata, vantava, per la città meneghina, il Bosco Verticale, in una distesa infinita di grigio e traffico e orribile tecnomodernista internazionalizzato.
In città, qui, c'è l'ennesima mossa di ultraspeculazione immobiliare ordita dal PD (più o meno sempre in combutta con FI) per abbattere un bosco urbano detto "dei Prati di Caprara" e farci su... un centro commerciale, in un'area in cui ce ne sono altri enne (qui varie info su questo momumento al cretinismo crescitista). Già, il Bosco Verticale... Ricordate il Bosco di Gioia (qui, qui)? Ecco, passano gli anni e questi furbastri ripropongono ancora gli stessi pattern insensati, folli, utili ai pochi per fare soldi a palate, utili all'ideologia crescitista, il vantarsi di un tumore e farlo orgoglionamente,socializzare costi e disastri.
Un vero e proprio cretinismo esibito in modo tronfio.

Leggo, ancora, le sette donnine radical chic di Torino che tornano su quella insensatezza della TAx in Val di Susa. Vorrei sapere quante di loro e quanti di quei 40k prendono il treno per andare a Parigi, a Cuneo, da Torino a Urbino? Quanti sono andati alla manifestazione in bici o con i mezzi pubblici?
Da solo, lo scalo di Dinazzano, striminzito e senza investimenti, via cintura merci del nodo bolognese senza investimenti, muove più merci della linea della Val di Susa. Abbiamo ponti chiusi per rischio crolli sul Po, altri già crollati, abbiamo linee fondamentali striminzite, realtà sulla Faenza - Firenze di spostamento gommacatrame -> ferrovia sulla Faenza - Firenze (qui e qui) stroncate per eccesso di successo dal PD e dalle sue cooperative, una distruzione sistematica degli scali merci aziendali e questi cretini si baloccano con i 24G€ da gettare alle ortiche con la TAx della Val di Susa.
Le madamin radical chic che ci baloccano con ipotetici treni AltaNonSiCheCosa, con slogan "senza se e senza ma", la stessa caporetto del discernimento dei sinistranti massmigrazionisti, masosadici sostituzionisti che permea, peraltro, gli utili idioti anarcomunistoidi NoTav.
Essere collegati... il tunnel di base del Brennero servirà a devastare ulteriormente l'economia italiana incrementando il disavanzo della bilancia dei pagamenti, la distruzione dell'industria e delle competenze nazionali, la somministrazione di berline di lusso tedesche agli autossicodipendenti italioti. Ah, più infrastrutture per essere più collegati... Sì sì, sciocco!
Come per le meraviglie delle'immigrazioni di massa, ecco, siano applicate agli altri. Coi soldi degli altri. Fare i froci coi culi degli altri è un po' greve ma rende sempre bene l'idea.

Allego il video del Corriere come summa di slogan e stupidaggini aprioristiche.
Già, il medioevo.
L'antologia delle demenze.

martedì 19 dicembre 2017

Antipolitica delle decisioni assurde - 10

(Antipolitica delle decisioni assurde - 9)
  • Non c’è una visione di prospettiva nel far opere pagate con soldi pubblici che consegniamo a privati (caso Maersk appunto) per loro business per far arrivare commesse di merci a basso costo dalla Cina (Cosco) e frutta dai paesi del Nord Africa e non solo . Nel migliore dei casi distruggeranno commercio e produzioni autoctone, al di là del senso delle grandi opere spacciate per utili , mentre quelle davvero di difesa del Made in Italy, del dissesto idrogeologico non trovano un cent di impegno concreto.
    Gianni Gatti via Effetto Cassandra

Se il 19 dicembre del 1973 qualcuno avesse affermato che  sarebbe stato necessario investire un intero mese di reddito (anche di più, ora, per redditi più bassi) per avere a disposizione un telefono e, che tale telefono sarebbe diventato inutilizzabile, per deterioramento fisico o "posizionale" nell'arco di un paio d'anni, lo avrebbero preso per mentecatto.
Camminando stamattina verso la stazione pensavo a quante decine di milioni di salari,  stipendi e incassi sono svaniti nel nulla. Questo solo considerando gli acquisti compulsivi per i furbofoni. Poi ci sono altre migliaia di inutili e costosi oggetti "posizionali", dalle calzature col nome americanizzato alle auto tedesche, alle casse audio mmerigane, gli abbonamenti al cinepattume via rete, etc. .
L'impoverimento del Paese e i suoi debiti non possono che aumentare. In questa realtà esistono i miti, i falsi: come osservava Alberto bagnai in Il tramonto dell'euro l'idiozia propugnatrice degli "investimenti esteri" (notoriamente da parte di associazioni di beneficenza filantropiche, vero!?). Poi la fissazione psicopatica delle infrastrutture viarie. Della follia Sì TAx "senza se e senza ma" ne ho già discusso.
In incipit le riflessioni di Gianni Gatti sull'assurdità del polo Maersk nel Savonese e una sfilza lunga così di pazzie nel furore sì global.
Masse e politicanti da esse espresse e da queste ben manipolate hanno perso il raziocinio in politica. Più infrastrutture per distruggere competenze ed economia locale, per aumentare deficit e dipendenza dall'altrove,  per impoverirsi di più e più velocemente. Ma non sarò nel coro pecoreccio e demagogico pentastellato per cui la colpa è sempre e solo dei vertici. Nella breve esperienza della "nostra" lista civica, la fissazione di politici locali e paesani e cittadini su più strade, più collegamenti, più parcheggi, più infrastrutture era oltre lo psicotico. Si noti che anche la distruzione dei paesaggi e il consumo aberrante di territorio vengono dal basso, da paesani e cittadini, da consiglieri e assessori comunali, non da ministri e parlamentari da Roma o Bruxelles.
In questa città cattocomunista vedo questi postsciocchi che non so se sono più comunisti o più consumisti.
Ora le strade sono dei colabrodo di buche indecenti, dal secondo mondo ci avviamo verso il terzo, i ponti sul Po crollano (qui, qui), i viadotti e cavalcavia si sgretolano, le micro e mini opere di difesa idrogeologica non si fanno. Se i keynesiani del "facciamo più opere per dare lavoro [a manovalanza di invasori, a deficit]" si contorcono dalle sofferenze, potrebbero pensare almeno a opere utili e alla manutenzione (qui l'utile è pleonastico) negletta.

E' tutto così straordinariamente assurdo.



domenica 30 luglio 2017

A trenta centimetri dall'acqua

Ieri ho fatto un viaggio ad alta lentezza. Ho attraversato la pianura padana orientale con strade che, nella zona centrata  sul Po, mi hanno fatto rivivere scorci di Italia anni Cinquanta, perfino con vecchi trattori con conducenti a cappelli a larga tesa., su argini asfaltati mezzi dissestati, con l'erba tra le fessure dell'asfalto, con aironi nei campi accanto. Poi mi sono infilato nelle colline del Soave, scollinato varie valli di un angolo d'Italia che ignoravo completamente, sfiorando le enclavi culturali cimbra e mochena.
Un'Italia minore che passa da bruttezze indicibili, di una totale e caotica assenza di una qualsiasi urbanistica ad angoli residuali di una bellezza eccessiva. Otto ore di viaggio, con piccole tappe, spesso ai 40 o ai 50 ma anche 30 all'ora, spesso nel deserto umano ricolmo di vita, di natura, alberi, campi,  bellezza, fiori, casali, casine, coppi, mattoni, querce e pioppi.
... - San Felice sul Panaro - Massa Finalese - Sermide - Castelmassa - Torretta - Aselogna - Roverchiara - Isola Rizza -Oppeano - Albaro - Belfiore - Monteforte Alpone - San Giovanni Alpone- Chiampo - Altissimo - Castelvecchio - Zovo - Schio - Arsiero - Val d'Astico - Vigolo Vattaro - ...
Quattro regioni, otto province, non so quanti comuni, valli, comunità, passi.
Devo dire che la bassa, depressa Emilia e quell'angolo di Oltrepo mantovano mi hanno affascinato più di tutto, per la loro straordinaria, inusuale, deserta, enorme ed infinita bellezza. Quelle stradine arginali a trenta centimetri dall'acqua, fatte ai trenta perché di più non si poteva che non c'era un metro che non fosse di gobbe e di sabbie più mobili che fisse con un asfalto impazzito sopra sono state un banchetto.
Avevo visto la A1 e poi la A4 con tre corsie ferme. Io me la ridevo, non ho fatto un secondo di coda. Bollini neri e rossi: cosa sono?


venerdì 21 luglio 2017

TAx-icidio sociale

  • Cazzo vuoi tu? Polizia di merda vaffanculo, tanto se vado in carcere esco subito, io non ho paura!
    Un dono

I francesi, dunque, stanno ripensando la faccenda della nuova Lione - Torino. In sostanza: non ci sono denari, la mobilità necessita di altro. Quando non ci sono denari la prima cosa sensata è non gettarne al vento.

La TAx non serve ad un cazzo se non a loro. A rinforzare le loro pulsioni tecnoprogressiste, ai meccanismi corruttivi e di finanziamento partitico (ovviamente affinatosi, ora molto più indiretto, si affidano commesse colossali agli amici poi, più avanti, chi ha ricevuto dovrà dare), a ristabilire il concetto di stato vessatorio e di paesani e cittadini sottomessi, succubi. Sono anni che lo scrivo.
Supponiamo pure che si voglia continuare nella dissipazione di risorse per dopare il ronzino crescita moribondo da crescita e debito a deficit.
Volete spendere 24G euro?

La criminalità diffusa sta esplodendo, quella che i catto, i comunisti e i cattocomunisti, nel loro pensiero fanatico e menzognero, la definiscno lieve.
Uno dei luoghi nei quali la nocenza, la violenza criminale sta crescendo senza sosta è l'ambito dei servizi di trasporto pubblico e di quelli ferroviari. La progressione verso gli scontri interetnici impressionante.

Milioni di alloctoni balordi, delinquenti, fanatici, senz'arte ne parte, sempre più virulenti, innestati a forza nei territori a spese delle vittime, le genti europee agiscono quotidianamente. Gli invasori stanno attaccando via via più la parte sana del paese che si sta ritirando, rattrappendo, appesantita dalle vessazioni, dal razzismo anti, dalla nocenza quotidiana, dallo schiavismo fiscale, dal giogo normativo imposti loro. La certezza dell'impunità è il più fantastico criminogeno: ai problemi nostrani vengono aggiunti quelli xeno.
C'è un ruolo ideologico e psicologico fondamentale che apologizza, organizza e sostiene tutto questo: le pulsioni sadiche di queste castalie che infieriscono con la loro morale da strapazzo sui parassitati sono funzionali ad una ingegnerizzazione in grande delle società. La criminalità che si diffonde sempre più ampiamente, in profondità e in modulo crescente è certamente voluta da questi neo soviet.
Dal punto di vista ideologico il sadismo moralizzatore e razzista anti semplicemente non prevede che ci possa essere una repressione per i criminali che essi traghettano in massa. C'è un'usura, un fiaccare, un immunodeprimere la società per frantumarla e indebolirla fino ad ottenere il controllo completo utile allo sfruttamento globale (per questi neo soviet esiste una tradizione efficace e consolidata dalla quale attingere). La propria hybris fanatica, feroce, moralisticheggiante alla Open Society è utile alla realizzazione di una nuova distopia, una nuova Babele.

Vuoi dissanguare le esanime finanze dello stato con 24G euro? Invece della TAx Val di Susa dovresti rimpatriare i delinquenti stranieri dei quali quali scoppiano le galere esistenti, difendere i confini, rimpatriare gli invasori. Vuoi sostenere l'edilizia? Fai costruire nuove carceri.
Ristabilire la certezza e la progressione della pena (la prima volta lavori tot per la comunità che hai danneggiato, la seconda volta finisci in galera con una pena che inizia ad essere dura, la terza volta finisci all'ergastolo o viene condannato a morte, non puoi più nuocere, fine del problema).
Questo, però,andrebbe nella direzione di un propugnare, sostenere e realizzare una società civile, sana, meritocratica, coesa, equa, pacifica, robusta e con identità, spirito critico, responsabilità e quindi libertà spiccate. Che è esattamente il contrario di quanto si prefiggono i neosoviet.

lunedì 27 febbraio 2017

Taxi, medici obiettori

Ho smesso di discutere con i colleghi sul fatto che viaggiare in taxi non è un diritto. Del resto, molti di loro sono autossicodipendenti che usano l'auto anche per i due chilometri del casa - lavoro, pachidermi mentali che non concepiscono altro mezzo di trasporto che non sia l'auto e della quale sono diventati appendici.
Vorrei che persone si impegnassero e lottassero per migliorare  ed  estendere il servizio di trasporto pubblico che sono un segno di civiltà. Il taxi è caro? Prendo il tram, la metro o il bus. Fine.
Invece c'è sotto la demagogia del più tutto per tutti: vacanza alle Maldive, diritto di salire in vetta con l'elicottero a pois, figli da comprare a catalogo e farsi fabbricare da macchine uterino per i diversamenti sessuali, taxi, il diritto ad essere felici giocatori di pallavolo in squadre di femmine...
Le repubbliche delle banane hanno molti taxi e nessun trasporto pubblico. Ci stiamo bananizzando anche su questo, con sostegno ideologico ed economico da parte di multinazionali interessate alla bananizzazione degli europei, delle loro comunità, dei loro luoghi.

La notizia buona, invece, è questo concorso per medici non obiettori. Principio giusto ma metodo  levantino: per i primi sei mesi non potranno obiettare. Nessun problema, basta aspettare sei mesi e un giorno. A me sembra talmente pazzesca questa clausola che stento a pensare che sia vera. Del resto io sono crucco dentro, fermo all'onore del Pacta sunt servanda.
Se hai remore cattoliche cerca posto negli ospedali cattolici, pagato dai cattolici. Purtroppo anche qui c'è una sinergia al peggio tra dirittismo e furbismo disetico  camaleontista. La disetica è quella utilitarista (del Franza o Spagna purché se magna a livello popolare ma, ideologicamente, cos' cara ai marxisti) di tubi digerente furbastroidi, la disetica del disonore per citare Alain De Benoist. E' una cosa dei pizza, ammmooore, mammamia e mandolino ;) che fa impazzire i magnacrauti.
Come diceva _rio mercoledì scorso (avevo scritto la bozza di questa pagina giovedì 23 u.s. ma on ho avuto tempo per dedicarmi ad essa), il diritto all'obiezione di coscienza poteva avere un senso all'entrata in vigore della 194, quando si cambiarono le regole a gioco in corso. Nel 2017 un medico che chiede di essere assunto nelle strutture pubbliche sa tutto e ha la possibilità, in caso di remore morali, di cercare impiego in ospedali cattolici. Già, esisterebbe anche il discernimento, il pagare un prezzo per ciò che si ritiene importante.


lunedì 1 agosto 2016

Svizzera toscana

Ce ne siamo andati, in provincia di Pistoia, a fare del torrentismo. Diciamo circa cinque ore e mezzo nette di cammino, (60 acqua, 40 in asciutto), in un torrente quasi sempre sprofondato in una valle a V impervia.
Prima uscita, in parte esplorativa (non avevo trovato alcuna informazione in rete) con _zzz e _mlero, organizzata all'ultimo; domenica spero di poter ripetere con un gruppo.
Alcune note:


  1. L'appennino si è felicemente spopolato (i crescitisti direbbero gravemente spopolato) e la natura, il bosco, si sta rimangiando tutto, la natura esplode.
  2. L'Appennino si ripopola sempre meno (via via che gli oriundi muoiono) per due o tre settimane in agosto. La maggior parte dei piccoli centri NON ha impianto di raccolta e depurazione delle acque nere (conoscevo il problema nel mio comune e in altri limitrofi ai tempi della lista civica) e in questo periodo, purtroppo, la presenza di un cospicuo numero di oriundi e parenti ed amici, comporta che in alcuni tratti del fiume si percepisce la presenza di inquinanti fognari. Sostanzialmente, dati i numeri, il sistema di eliminazione ad acqua di feci e urina, è assolutamente insostenibile e parte del problema della perdita di fertilità dei suoli.
    La soluzione sarebbe un cesso a secco (già attuata da alcuni gasisti, da me in via alternative solo per la raccolta dell'urina) che però è incompatibile con le dimensioni della città.
    La capacità di depurazione dei torrenti con alvei integri, pendenza e in buono stato biotico è straordinaria.
  3. Come sempre, è sufficiente che un luogo sia raggiungibile solo a piedi per più di dieci minuti o un quarto d'ora a piedi per renderlo deserto e quindi quasi integro (la presenza di rifiuti di plastica, per quanto ridotta, disturba, abbiamo raccattato una grossa sporta di plastica, se ne avessimo avute altre cinque le avremmo riempite tutte). Viceversa, uno dei luoghi raggiungibili facilmente a piedi (pescatori e bagnanti) lo abbiamo trovato lercio di plasticame vario che abbiamo asportato per quanto possibile (grossa sporta che porto sempre meco già piena).
  4. Ho osservato, da vicino, ad un palmo di naso, la strabiliante qualità delle opere murarie, realizzate da Maestri Muratori, centocinquantadue anni fa, per realizzare il primo collegamento ferroviario tra Italia settentrionale e centro-meridionale.
    I numerosi ponti non hanno una grinza (a parte alcune stalattiti di salnitro). Muri di contenimento e loro basi, fatti talmente bene che l'erosione dell'acqua e del pietrame trasportato in piena le ha solo lavorate a curve e dossi, per consumo della pietra di macigno, con i conci ancora perfettamente uniti, senza alcuna soluzione di continuità. Quasi incredibile!! Se si osserva il pietoso stato di opere in calcestruzzo armato (ponti e viadotti) si può notare una delle incredibili regressioni di questa società progressista. Ho notato che alcune grandi briglie furono progettate e realizzate così bene che, superficialmente, in sommità, furono realizzate in granito, assai più resistente e resiliente del macigno locale: la cura delle opere era... svizzera. A confronto, interventi recenti di manutenzione eseguiti in CA sono penosamente erosi in fondamenta, rotti, sberciati, fessurati, approssimativi. Clava e cesello. C'è modernismo e modernismo, visto che quella fu un'opera squisitamente modernista.
  5. A proposito di Svizzera: quella zona della Toscana viene chiamata Svizzera Toscana. Mah, l'esterofilia italica è antica,. Nei Cantoni dei Grigioni o in Ticino si indicano come Pistoiese dei Grigioni o Pistoiese del Ticino!?
  6. Trasferimento in treno ed è un grande piacere farlo. Giornate No Auto sono estremamente godevoli! Quella è una delle linee più belle d'Europa e, di tanto in tanto, esistono treni privati esteri per riccastri che la percorrono, per bellezza del paesaggio e ardimento e qualità delle opere. Qui invece il 99.9% delle persone la ignora e la snobba e la linea è a rischio continuo  di taglio. Però ieri era ben frequentata da turisti ed escursionisti, nonostante le rare corse. Io riporterò gruppi in quella zona di Appennino, in treno, anche per sostenere quella linea. Io la usavo regolarmente per andare in Toscana centro-occidentale al posto dell'AV ad un quarto del prezzo ma ore le poche corse residue rendono impossibile il viaggiare per le mancate coincidenze. Classico esempio di regressione e di falso ideologico AV (poi i servizi aumenteranno) e di peggioramento di servizio  e costi e di induzione di evaporazione del traffico.
  7. Comunque si può imparare dagli svizzeri che restringono o vietano l'uso dell'auto in alcune valli di maggior pregio, lasciando il treno, i trasporti a fune o pubblici come unico mezzo di trasporto.
  8. Uno degli aspetti più strabilianti è, l'intrecciarsi di mini borghetti, ponti a dosso d'asino, tunnel ferroviari, stazioncine anguste, casucce in petra, vicolini, con sentierini, gallerie, case fiorite, acqua, roccia, rii, boschi, edicole e cappelle votive. Se riuscirà domenica prossima, altro giro e altre immagini.
  9. Esiste un patrimonio di meravigliose case liberty che sta andando in malora. Quando leggo che un pedatore di palla costa novanta milioni di euri capisco che questa società non può che progredire verso il peggio.
  10. _mlero è una donna con le controvaie, audace e abile anche in natura. 



Macigno con ontano intorno.

Beh, veramente un piccolo paradiso.

La volta del pnnte ferroviario, le spalle di quello stradale ed una casa fiorita allo sbocco, con relativo affluente, di una piccola e impervia valletta laterale.

Non conosco questi arbusti fioriti e profumati.


Polle e sculture a gradoni di macigno fratturato.

Purtroppo un po' sovraesposta. Edicola mariana (formella policroma) su ponte a dosso d'asino che collega due micro borghetti. Erano andato sull'altra sponda per scaricae la sportona di rifiuti di plastica al cassonetto della raccolta differenziata dalle plastica. Un piccolo giro nel giro assai piacevole.

giovedì 7 luglio 2016

Quasi quasi prendo il treno

  • Allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te.
    Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario va.
    Paolo Conte
Per la prima volta ieri, _mlero è salita all'ameno paesello in treno. Con qualche disguido visto che, uscito dall'ufficio ho trovato la gomma anteriore della bici a terra. Proprio ieri. Portata dal bicimeccanico, risolto il problema foratura, ella ha dovuto attendermi in stazione quasi mezz'ora, abbiamo preso il treno successivo.
Stamani siamo partiti insieme, io verso la città, ella verso Venezia. Ero strastufa di viaggiare... Persone che non sono autossicodipendenti o che lo sono poco dopo un po' si accorgono del tributo, non solo economico, che Il Feticcio richiede loro. Così  stamani abbiamo parlato, ci siamo stropicciati un po' e poi ha potuto lavorare. L'ho punzecchiata su alcune cose, sulle autossicodipendenze delle ex e ha risposto in modo quasi manesco, con i suoi pizzicotti fisici. Non mi devi mettere nel mucchio del tuo harem!! ha risposto un po stizzita. L'ho presa ancora in giro, con la vocina scema "Io non prendo il treno mica come le altre". Ridevamo come scemi, era arrabbiata e rideva.
Abbiamo un po' smadonnato  alla stazioncina dell'ameno paesello: il "nuovo" collegamento della macchina emettitrice è talmente lento che, spesso, la procedura di vendita s'interrompe (va in time-out). Le dico: la prossima volta lo acquisteremo la sera prima. Qualche minuto saliti sul treno, passa l'annuncio che dal primo agosto, i biglietti emessi varranno solo in giornata di emissione (dopo che i biglietti chilometrici sono stati eliminati). Stavo per iniziare a bestemmiare. Chiedo info al controllore e mi dice che la decisione è stata presa per... diminuire l'evasione.
L'evasione che è in buona parte dovuta ai "doni ricchezze e gioiose opportunità multiculturali" che non solo viaggiano senza pagare il biglietto ma che riservano anche gradevoli trattamenti fisioterapici e chirurgici ai controllori.
Ecco la nocenza che avanza, il degrado senza limiti che arriva con l'invasione, le norme che si fanno più vessatorie e cattive per quei fessi che le rispettano, come se di nostra cacca non ne avessimo già abbastanza.
Il buon senso all'incontrario va.

(_mlero, *)

lunedì 14 marzo 2016

Mumble mumble - 8



(Mumble mumble - 7

Questa volta la colonna Mumble mumble riguarda me. Sabato sono partito per raggiungere _zzz in treno dopo le diciotto. Devo dire che un po' la pigrizia dovuto al rilassamento della giornata, un po' che l'auto che ha sostituito quella incidentata è assai più figosa, comodosa, confortevolosa ecceterosa, ho dovuto usare bene la mente per non cadere nella tentazione di "Mahssì, questa volta ce ne andiamo là in auto". Non posso dire che sia stata una lotta ma certamente ho dovuto convincermi più volte, usare l'autodisciplina.
Il mio medico dentista ha ragione: per risolvere il problema auto bisognerebbe farle più piccole, più brutte e decisamente più scomode, un sacco di gente sarebbe meno autossicodipendente.
Il viaggiare in treno mi ha premiato ancora una volta, ho avuto tempo per scrivere due pagine di questo diario, e per curare dei rapporti con messaggi e chiamate, per fare due passi, al ritorno, domenica, per osservare il mondo, anche quello che sale in treno.
Comunque quella della riduzione dell'autossicodipendenza è una battaglia persa.

(Immagine: via motoringbox.com)