mercoledì 30 giugno 2021

Sardìnnia: San Pietro in Sorres - 5

(Sardìnnia: Sant'Antinu - 4)

(unuomoincammino)

A pochi chilometri da Sant'Antinu, su un poggio, ecco San Pietro in Sorres, capolavoro del romanico pisano in Sardegna. Tempo addietro venne ricostituita una comunità monacale, benedettina. Siamo incappati, lunedì, dell'ordinazione di un monaco, don Angelo. Quanti lustri passeranno ancora per il prossimo!? Da cinque son diventati sei. Quanti anni e anni passeranno ancora!?
Una scelta così radicale, metafisica, assoluta. Tre dei sei anziani ("tenevan l'anima coi denti," ha detto, sagace, Rosa Canina).
Siamo rimasti incantati, storditi dall'evento. Ancora, qui, il tempo, la dimensione dello spirito così invalsa per noi. Anche il peso di sentire la propria comunità che si consuma, si rattrappisce, muore.
Siamo rimasti in silenzio, attoniti, nella strada verso casa, noi, il vento, la bellezza intorno del vuoto silenzioso, luccicante di meraviglia.

Sardìnnia: Sant'Antinu - 4

(Sardìnnia: S'Abba Druche e Bosa - 3)


Questo complesso nuragico data, secondo alcuni, .1800 a.C. . Sconcertante.
Metterò a posto 'sta pagina quando sarò tornato in camera.
Intorno luce, brezza, profumo di fichi e more, silenzio rotto da qualche rara auto. Noi e il tempo che si palesa,  nulla siamo più di un battito di ciglia.

lunedì 28 giugno 2021

Sardìnnia: S'Abba Druche e Bosa - 3

(Sardìnnia: Monteleone Rocca Doria - 2)

Primo bagno che noi tellurici non siamo granché avezzi al talasso del quale beneficiamo, però, grandemente. Anche qui vale la regola del 10-80/20-98: con 10' a piedi fai fuori l'80% dei turisti, con 20' a piedi fai fuori il 98% dei turisti: la regola è valsa anche per S'Abba Druche. Dopo circa un'ora di viaggio nel forno. Le temperature, all'interno, sono al limite del sopportabile, anche avendo aspettato le 15 per partire. In un'ora di viaggio fino alla periferia di Bosa, abbiamo incrociato due (2 in cifre) veicoli: talmente fantastico che... si sopporta pure il forno.
I Malaspina arrivaron fin qui, a Bosa, poi furon fatti fuori dagli Aragonesi. Passerei ore a leggere di queste storie medievali. Bosa è incantevole.









domenica 27 giugno 2021

Sardìnnia: Monteleone Rocca Doria - 2

 (Sardìnnia: l'arrivo - 1)

Con passi piccoli, per il solleone, iniziamo da te, Rocca Doria. Col silenzio, i tuoi profumi, la tua bellezza minima e massima, dalle tue genti, ormai assai poche, che così bella ti han reso.
Ora è caldo e mi riposo, all'ombra e al fresco delle grosse mura di questa splendidamente recuperata palazzina.

Santo Stefano, abside



Santo Stefano, navata di destra

Santo Stefano, abside navata di destra

Vista sul bacino del Temo


Sant'Antonio

Sant'Antonio, ingresso al vecchio camposanto

Questo era il tempo nel quale anche io vedevo la mia amata nonna materna velarsi quando, devota, si recava a messa.


(unuomoincammino)

Sardìnnia: arrivo - 1

  •  A Nùoro, come alla Mecca, non si arriva  senza una lunga preparazione di spiriti e di cose: se non si è uccelli o cacciatori, non si viene dal mare.
    Salvatore Satta

Nove ore di mare servono. Sono indispensabili. Per staccarsi dai ritmi, dalla ressa, per viaggiare verso di Essa e riuscire, come un amante, ad esserne sedotti. Per le cose belle, importanti, un piccolo impegno, è indispensabile.

La prima ancora emotiva è stata il profumo della macchia, non so se pino marittimo o elicriso, o timo o finocchietto o rosmarino o mirto tutto questo che, sospinta da brezza da ponente, ci ha offerto il suo benvenuto, ad Olbia, tra la Tavolara a sinistra e i gabbiani a destra a ghermire cibo dai turisti.
Sì, siamo estranei e siamo arrivati dal mare, come tutti gli invasori e le genti predatrici che dal mare arrivarono nei secoli. Come edonista ho imparato a rifuggire, per quanto possibile, l'arrivo sterilizzato, asettico, istantaneo, in aereo. Anche ieri ho avuto ragione.

La seconda meraviglia è stata il viaggio nella sera morbida, chilometri di selve, cereali, qualche ulivo, vuoto, silenzio (in due ore e rotte di viaggio avremo incrociato non più di una ventina di veicoli!) e un grosso rapace notturno, appollaiato (o agguffato?) in mezzo all'asfalto.  Nei piccoli paesini, piccole isole nel mare di vuoto ricolmo di vita, bellezza, oscurità, qualche frizzo e salve da parte di giovinastri sardi :) che osservavano due forestieri, capelli al vento, attraversare le loro ville, seduti all'aperto, nelle piazzette, a vedere la partita di calcio, Italia - Austria. Non ci capacitavamo di questo viaggiare soave, nel buio, per chilometri e chilometri buio B U I O e stelle sopra , a destra, davanti, a sinistra di noi. Ecco, il buio è bellezza somma del quale abbiamo avuto grazia, ieri.

venerdì 25 giugno 2021

Di nuovo due


Ho ripreso a seguire due lezioni alla settimana di tango (lunedì e giovedì): così cerco di tamponare l'assenza di milonghe. Ieri ero proprio stanco dal lavoro, gli ultimi giorni sono sempre una tirata, chiudi questo, chiudi quello (oggi primo giorno di ferie!). Così stanchi si impara poco. Ciò nonostante il fatto di arrivare a movimenti che iniziano a essere precisi, fluidi, a volte sontuosi, eleganti dà molto piacere, decisamente più di certe milonghe non so se principiantesche o cinghialesche. Quanti anni avrò ancora di tango? dieci? quindici? Osservavo i due Maestri, la loro didattica: anatomia, cinematica, ... Ars sine scientia nihil est! Veramente in gamba e, quando ballano, che divini! 
Il lunedì (intermedio, ripasso) ho una nuova partner di studio, _aovo, arrivata a lezione in gran tiro. Ieri, ci ha invitati ancora a casa sua, era sexyssima, a schiena nuda, un abito estivo, a cornice dei bei seni che, di lato facevano capolino, in verde mente, a lustinri (paillettes), simile a quello dell'immagine. C'è sempre questa parte seduttiva, nel tango, che ne è il sapore. Sedurre, flirtare, o giocare a.
Sono felice con Rosa Canina: guardo 'ste pupe, le ballo e poi arrivederci alla prossima volta. Meno testosterone è... meglio!

Quanto resisteranno gli Ungheresi e Orban?!

martedì 22 giugno 2021

USA stato canaglia: piano Morgenthau - 17

(USA stato canaglia: Corea del Nord - 16)

  • I tedeschi ebbero un totale di 10.340.000 caduti tra civili e militari, dei quali 6.280.000 caddero nel corso del conflitto, mentre 4.060.000 morirono nei cinque anni successivi per motivi comunque correlati direttamente alla guerra, quali prigionia, esodi forzati e impiego come lavoratori schiavi. A questi caduti si devono poi necessariamente aggiungere i 5.700.000 morti causati dalla «politica della fame» condotta dagli occidentali dal 1945 al 1948, attraverso l’applicazione della direttiva Jcs-1067.
    ilprimatonazionale.it
Il lavaggio dei cervelli, intrapreso a partire dalla fine del secondo conflitto mondiale, si svela, stagione dopo stagione. La narrazione degli SUA (dell'anglosfera, degli occidentali) come alleati, liberatori, si rivela sempre più una colossale manipolazione di menti e coscienze.
Personalmente, ora che vengo a sapere del piano Morgenthau, questo, rafforza la convinzione razionale che gli SUA sono stati imbattuti, nel XX secolo, come fonte incredibilmente produttiva ed efficiente di tutti i possibili marci, problemi, storture, crimini, perversioni, corruzioni. Come risultato inizio sempre più a pensare che la verniciatura mentale, delle coscienze dei nazi come Il Male sia artefatta e funzionale all'ammansimento degli europei sconfittti e invasi. In termini metrici qui iniziamo ad avere una shoah tedesca che supera di un 30 - 50 % quella degli ebrei vittime dei nazi, appunto.
In altre parole, se non avete idea e sentite il solito blablabla delle varie narrazioni, buttate via tutto e iniziate a pensare che sia esattamente il contrario. Le probabilità che ci azzecchiate, che siate nella storia invece che nella menzogna, sono molto alte.
Il modello culturale imposto, quello della affabulazione delle società come paradisi multietnici, multiculturali, arcobalenghi, di problematici con sessualità e identità patologiche, waltdisneyzzata, di mercificazione delle persone a balocchi di altre problematiche, di frantumati ugualizzati etc. rende bene l'idea della profonda corruzione criminale delle oligarchie che la stanno calando a forza sul mondo intero realizzando la loro geosocioingegneria globale.

(via merda)

sabato 19 giugno 2021

96c

Ho saltato colazione, oggi.
Da _lla mi sono fatto fare, col pane fresco, profumato, un panino colla mortadella.
Aaaaaahhhhh.
Novantaseicentesimi di piacerepuro.

venerdì 18 giugno 2021

Le patacche e le isterie unificate.

Lessi, qualche settimana fa, di una giovane donna tedesca rapita e violentata da due pachistani per un paio di anni.
No, non c'è affatto solo il caso di Saman, ci fu Sana, ...
Tutto ciò è solo la punta del ghiaccione.
Siamo sempre alla hybris cogliona e fondamentalistica (per quello si piacciono tanto!?) sinistro-arcobalenga che pretende di migliorare la cassetta delle mele mettendocene di marce in abbondanza (l'arretratezza della conigliera pachistana ragionevolmente dipende anche da queste prassi di consanguineità).
L'ennesima dimostrazione della demenza degli invasati nostrani.
Se non fosse per la gravità delle conseguenze sarebbe anche comico vedere i cattolici e i kompagni alle prese con gli effetti degli usi di questi stranieri che sono esattamente l'opposto delle patacche valoriali di plastica arcobalenghe.
Il razzismo anti, il sessismo anti che alimenta silenzi, benaltrismi e le arrampicate sui vetri (cfr. Letta) sono più che mai evidenti: se un maschio o una famiglia italiana avessero fatto un millesimo di ciò che è stato fatto da questi invasori, si sarebbero aprite le cateratte delle superiori isterie unificate. Semplicemente non si può in alcun modo sfiorare la loro islamofilia, la loro xenofilia patologiche.

mercoledì 16 giugno 2021

Bassità e un po' meno

Sabato abbiamo... saltato il mercato contadino (erano rimaste parecchie provviste, dalla settimana) e... ci siamo dati al piacere di un bel giro per... cantoni reconditi.
Attirano (sia me che Rosa Canina) le zone minori, cosiddette "depresse" (e il Polesine lo è letteralmente in senso di altimetrie, a poco meno di un'ottantina di chilometri dal mare le quote sono incredibnilmente basse, pochi metri- meno di dieci! - sul livello del mare, pendenze tendenti allo zero!). Il Polesine rodigino (o rovigotto) ebbe la batosta della drammatica alluvione del 51, che infierì su un territorio già povero, e dal quale risultò uno spopolamento che la contraddistingue tutt'oggi. Spopolamento!? => Interessante! (l'algoritmo non sbaglia quasi mai!).
Ciò significa spazi, silenzio, campagne ubertose, ben coltivate, un fantastico vuoto pieno di vita. Usciti dalla bolgia autostradale ad Occhiobello (al ritorno solo splendida e deserta viabilità minore) il contrasto è stato sconcertante.
La bassità, tra i placidi e grandi Po e Adige, tra canali, rogge, ponticelli, argini alberati, di gorghi, nel suo splendore, non fatica ad affascinare!

Ho notato, purtroppo, che meravigliose rimanenze del passato sono accompagnate da edilizia brutta, disordinata. Non solo: il verde è incredibilmente capace di mitigare la insuperabile bruttezza dei manufatti umani. Ecco, in quella parte di Polesine (come nella parte ferrarese di delta) la maggior parte degli orribili edifici, assai abbondanti, erano accuratamente, ingegneristicamente, precisamente privi persino di qualche filo d'erba spontanea. Sistematico e sconcertanti le potature barbare, le capitozzature brutali, e presenza diffusa di ridicoli mini alberi cotton-fioc (che siano il risultato di normative che impongono alberazioni, una normativa subita !?).
Quasi incomprensibile, considerati il nitore, la pulizia, l'ordine esemplari di queste genti venete. Com'è possibile questo contrasto!?
Nel passaggio al patavino, fino a Montagnana (la villa per Francesco Pisani, del Palladio, quasi sconcertante per la modernità, talmente contemporanea in volumi e minimalismo che, quasi, non mi è piaciuta), situazione un po' migliore, anche se la densità antropica è assai velocemente peggiorata.

Abbazia Vangadizza, Badia Polesine

Bel cantone, Montagnana

lunedì 14 giugno 2021

Via il teatro intasatorio

Rosa Canina ottenne, un anno e mezzo fa, un francobollo di terra (orti comunali in concessione) e venne a conoscenza di quel mondo: molti ortisti sono attanagliati dai furti, si sfogano con lei (ella ha un orto "brutto", forse l'aiuta e previene i furti, per il momento) . Di ortaggi, ovviamente.
È l'effetto, sui primi gradini del delinquere, della putrefazione etica e sociale prodotta dal solito miscuglio velenoso di dirittismo, perdonismo cattolico, di livore per vittime, valenti, onesti, borghesi, di sinistra apologia de facto per i criminali, piccoli o grandi non importa (sono "uguali") che puniscono i primi, di teatralizzazione e waltdisneyzzazione della realtà in una finzione affabulatoria di distopici paradisi esistenti solo nella mente di questi psicotici (arcobalenghi e cattocattolici, notare la trasformazione del peccato originale in colpa dei borghesi e valenti).
Reintrodurre pene corporali con un codice che, in caso di flagranza, ne stabilisca modo e quantità (furto in orto, cinque nerbate la 1ª volta, poi moltiplicate per il num. di recidiva, alla 4ª te ne prendi 20, veloce l'accesso ad una base dati sui crimini pregressi). Fondamentale la progressione della pena che deve diventare un principio comune della giustizia (nei reati gravi, dicevo, utile ripristinare la pena capitale, anche considerando il sovraffollamento delle galere).
La mancanza di un'ecologia della repressione la cui assenza, voluta, studiata, porta a degrado e criminalità diffusi.
Niente processi, denunce e ridicoli garbugli teatralizzati del genere il cui unico effetto è di intasare uffici vari e assicurare l'impunità ai delinquenti.

venerdì 11 giugno 2021

Ritrovarti

Prima a lezione, il laboratorio nel quale provi e riprovi movimenti, frasi, prima robotici, a scatti e poi via via più fluidi. Come osservava Fernando Sanchez, nel tango non c'è nulla di naturale. Abbiamo la fortuna di avere due maestri che conoscono corpo, anatomia, fisica cinematica del tango e provano a passarcela. Apprendimento per ripetizione e raffinamenti successivi. Diventa un piacere quello sgrezzare.

Uscito un po' stanco avevo qualche dubbio. Poi il ritrovo, in quel piccolo covo, quel terrazzo in alto, nella serata tiepida e ancor non morta nella notte, per quegli abbracci camminati e girati. Quattordici mesi senza..., pensavo nella notte di strade vuote e zaffate di profumo di ginestra, verso casa.
Quanto è soave, ritrovarti!


P.S.
Sì, ad ascoltare altri tangheri, pare che si trombi come dei ricci, dal verticale si passa all'orizzontale. Questa bidimensionalità è loro molto mancata.

(unuomoincammino)

martedì 8 giugno 2021

Erano platani

Prelievo biomasse, ehm, scusate, accurato e preciso intervento di manutenzione arborea in quel di Goro.

(unuomoincammino)

lunedì 7 giugno 2021

Abmonouso

Ho letto di 'sti bidoni del mare (seabin) che raccolgono plastica (macro e micro) con risultati promettenti. Come tutti i disastri e le peggiori cose che sono state ideate dal peggio della miopia cogliona, pigra, cialtrona dell'umanità è un regalo della peristalsi degli SUA, il concetto demente del monouso è uno di queste. L'abmonouso della plastica (il 95% dei suoi usi, praticamente) è uno di quei disastri coglioni praticamente assenti fino alla prima metà del secolo scorso, una delle chiari, innumerevoli evidenze che non c'è da inventare nulla, è sufficiente copiare dai nostri predecessori. Ero piccolo e riportavo le bottiglie di birra con cauzione in negozio, anche se non avevo furbofoni, app, monopattini, un'auto con condizionatore e altre gingilli un po' cretineschi.
Anche la sinistra sovranista (che è realmente sinistra, nazionale, no-global) impregnata di ideologia della plastica, strepita per il danno alle industrie nazionali, per le conseguenze occupazionali (stessa menata per l'altra industria dei disastri, l'edilizia su terreni non già cementificati). Ecco che rientra proprio questa pessima superfetazione sinistroide della parte sociale dell'ambientalismo. Come reazionario osservo che questi sono conservatori di plastica: conservatori nei giorni pari e progressisti al peggio nei giorni dispari. Non c'è nessuna intelligenza e una quantità incredibiledi  stupidità nel voler mantenere in vita questa economia del pessimo, dei disastri, da terzo mondo. Rimando a L'ecologia? anti egalitaria per una dimostrazione che degrado e disastri ambientali, per la parte fisica sono dovuti alle masse e ai loro usi e non ai riccastri (anche se i loro pessimi esempi la fanno da padrone a livello simbolico, inculturale). Apriti o cielo, sinistroidi e ugualisti di ogni risma, insorgeranno!
Abbiamo milioni di persone che mangiano in piatti di plastica, spesso quotidianamente, comprano plastica con dentro acqua da bere, usano sporte di plastica monouso, bevono il caffè  agli ftalati nei bicchierini di plastica (dovrei raccontare le sfinenti lotte di Rosa Canina con alcune colleghe campane e la loro pigra pervicacia nel bere caffè plasticato), hanno vestiti di plastica con bottoni di plastica, che hanno la plastica, dentro, che si erano infatuate per lenzuola di plastica (terital), mettono i fiori di plastica nei campisanti, nella loro mente ottusa e mediocre hanno la plastica. L'obsolescenza programmata usa molto efficacemente l'utilizzo di resine scadenti per ottenere guasti di intere grandi parti di manufatti complessi.
Sono passati vent'anni da quando non bazzico più  frequentemente ed assiduamente la Germania e già a quei tempi (venti e rotti anni fa!) nelle feste, nelle sagre, in Germania, utilizzavano stoviglie con pesanti cauzioni (ampiamenti superiori al costo degli oggetti) e utili e ingegnose lavastoviglie da campo (a volte i loro spazi erano organizzati e avevano punto luce, acqua e scarichi). Volere è potere.
Convertire l'industria a valore aggiunto più nullo che basso del plasticame con l'industria delle lavastoviglie, del confezionamento con carta/cartoncino (e.g pasta, legumi, tutti i prodotti secchi), con la logistica dei vuoti, sia fisica che informatica, etc. .
Il 95% della plastica è abuso e il 95% di questo è monouso. La prima forma di ecologia è quella della mente, restaurare le menti e riportarle al fatto che si può rinunciare al 95% del plasticame con vita migliore, qualità talmente superiore da non essere paragonabile, con decrescita drastica dell'orrore di bruttezza della plastica, della metastasti della plastica in ogni angolo del vivere, prima in forma di dozzinali e scadenti oggetti monouso poi con la dispersione cialtrona in ambiente, inalata tramite inceneritori, messa negli intonaci e nei calcestruzzi in forma di ceneri da essi prodotte, mangiata e bevuta come microplastiche. Producila, consumala, respirala, ingoiala, krepa!
Prima cosa intelligente, semplice, radicale, è evitare di creare, di produrre il problema senza soluzione.
Questa direttiva contro l'USA&getta della plastica è una delle poche cose di pregio che vengono da questa Europa, usualmente sempre così eccellente nei suoi progressi al peggio.

domenica 6 giugno 2021

Tredici mesi e venti giorni

 15 febbraio 2020 - 5 giugno 2021

Questo è stato il tempo (tredici mesi e venti giorni) tra l'ultima e la prima milonga, quella di ieri. _ica (la mia partner di studio) aveva avuto un invito per una milonga e mi aveva chiesto se avessi voluto andare con lei. Ebbene, una volta che ho saputo che non si trattava di un evento privato tra qualche coppia ma di una vera e propria milonga, non ho esitato un attimo. Che batticuore quando è partita la prima tanda, quanti mesi senza quel primo abbraccio e tutta l'energia potenziale che diventa abbraccio e una splendida, sbarluccicante inutile impresa di estetica in due!

Come scritto temevo molto l'arruginimento, Invece... piano, tutto è tornato a fluire bene, certamente con qualche singhiozzo qua e là. Del resto mi scusavo in anticipo con le tanghere .- Sono quattordici mesi che non ballo, solo qualche lezione... di tanto in tanto. Così ho scoperto che la grande maggioranza di esse ha sempre ballato, o con amici, a casa di qualcuno ma anche in eventi con quaranta o cinquanta coppie. Mi guardavano con due fanali così :- Da dove viene questo!?

Mah, io sono proprio fuori dal mondo e pure _ica.

Quell'angolo di colline chiantigiane, accanto al bosco, non era stato incoronato solo dalla gioia di tornare a camminare, volteggiare abbracciati sulle ali della musica di Lucio De Mare, di Pugliese, di Hugo Diaz. Aveva avuto anche la celebrazione del viaggio, un viaggio emotivo, una sorta di nuovo battesimo, proprio nell'acqua di una pioggia fine e intensa che avevamo feso per quasi mezzora. Chissà!? Come faremo? Era cessata, abbiamo trovato la pista inizialmente un po' umida e le sedie bagnate, poi anche il sole, l'afa da asciugatura di un tardo pomeriggio (erano le diciotto) di inizio giugno.
Questo staccare dall'ordinario con una distanza fisica, da percorrere per entrare nei vortici della danza, da sempre è una cosa che mi manda in visibilio, è parte del rito. Anche il ritorno (ho lasciato a Firenze Impruneta _ica e _mgoli) e poi il rito ipnotico della strada deserta tra le selve d'Appennino, silenzio e la musica del motore potente.

Fantastico!

venerdì 4 giugno 2021

Disarruginimento

Ieri, finalmente, siamo tornati a studiare. La prima lezione dopo mesi e mesi senza nulla. Sono a conoscenza di qualche evento privato, qualche coppia che si ritrovarono, di tanto in tanto, a ballare a casa di questo o di quella. Io stesso partecipai ad paio di questi nonsocomechiamarli uno a settembre, uno un mese fa, in una splendida terrazza in cima ad un alto condominio, in città. Più qualche parola insieme, che tango, tutto molto informale. In milonga è tutt'altro mondo, nulla di paragonabile. Non penso neppure a maratone o eventi ancora più glamour, empatici, totalizzanti.
Lessi, tempo addietro, che la velocità di dimenticanza/oblio è, mediamente, doppia rispetto a quella di apprendimento: facendo qualche conto, da febbraio 2020 sono 14 mesi, dunque avrei cacciato alla malora 28 mesi di studi, lezioni, pratica.
Temo non si tratti purtroppo solo di togliere un po' di polvere, di ruggine.