sabato 16 gennaio 2016

Lo stato contro di te

  • Perché pagare le tasse allo stato quando esso le usa contro di te!?
    _rio, caro amico anarcomunista del GAS.
  • b) è noto in ambito automobilistico che da almeno 15 anni tutte le vetture vengono prodotte prevedendo che debbano percorrere, senza problemi di rilievo, non meno di 250.000 chilometri […] solo al raggiungimento di quella percorrenza che il loro costo energetico si può considerare ammortizzato;
    c)- la percorrenza media annua delle auto italiane, nel decennio 2000-2009, […] circa 13.000 chilometri; [...] impiegato 10 anni per ammortizzare poco più della metà del loro costo energetico;
    d)- la rottamazione-sostituzione di un'auto, prodotta negli ultimi 15 anni e che abbia percorso meno di 250.000 chilometri, comporta quindi:
      I)- lo spreco della quota del suo costo energetico non ancora ammortizzata;
      II)- l'anticipata "spesa" del costo energetico della rottamazione, non grande, ma nemmeno trascurabile;
      III)- l'anticipata "spesa" dell’ingente costo energetico dell'auto sostitutiva;

    Leonardo Libero, via Effetto Cassandra

L'altro giorno parlavo coi miei e mi raccomandano di acquistare un'auto almeno livello euro n altrimenti non puoi girare qui e là e non puoi girare dalle alle. Il lavoro di Leonardo Libero smonta con precisione il falso ideologico della rottamazione "verde". Non c'è proprio un cazzo di ecologico nel rottamare auto prima dei 250k km; il risultato di queste norme è l'aumento del deficit ecologico e dell'inquinamento.
Stato e regioni producono norme pro consumismo, crescitiste e le spacciano come politica verde. Una legge di un sistema che è un falso ideologico, una frode è nello spazio dei problemi. E' una legge contro l'ambiente e per schiavizzare ulteriormente paesani e cittadini nell'asservimento al citrocapitalismo sistema produci-consuma-krepa, all'autossicodipendenza di massa organizzata.
Ritorno quindi al motto di _rio a proposito della resistenza ecocivica NoTav in Val di Susa. Lo stato risponde ad alcuni poteri forti e agisce contro paesani e cittadini che dovrebbe rappresentare, agisce contro i territori, contro la popolazione. Un'inversione etica della politica. Io uso quel motto contro _rio, quando nelle nostre discussioni piuttosto dure sul tema della guerra migratoria in atto contro l'Europa, gli ricordo che questo stato usa quei soldi per sostenerla, a bassa intensità contro i territori, contro la popolazione parassitata, contro la sua volontà in un'altra vera e propria sovversione dell'etica politica. Di fatto uno stato che rappresenta alcune alcune castalie (cattoliche, di sinistra e, dietro le quinte, massoniche) e, spacciandola come democrazia, agisce contro coloro che dovrebbe rappresentare (si osservi le centinaia di parlamentari voltagabbana, la costituzione prevede che le aristocrazie siano libere di agire senza rispondere  a coloro che le eleggono, contro di loro, nessun vincolo, nessuna considerazione della delega ricevuta, costituzione appunto antidemocratica).

Non resistere, non opporsi, osservare le regole di un piano criminale del genere significa diventarne complici, come osservava Giannozzo Pucci.
Non c'è molta differenza tra leggi consumiste a favore del sistema auto, e leggi e prassi politica castale, antidemocratice comuniste a sostegno dello tsunami migratorio, contro i territori (alcuni,. non resi mansueti da demagogia e agio resistono come in Val Susa) contro il δῆμος (démos) che sarebbe, nelle parole fuffa di questa costituzione sovietica antidemocratica, il detentore sovrano del potere.
Ora c'è il canone obbligatorio prelevato con la bolletta elettrica anche a me, che considero la televisione come uno dei principali inquinamenti di massa e che non posseggo televisore dal 2000, un sistema , quello RAI, di manipolazione delle menti e funzionale al potere antidemocratico, le auto euro x, l'accoglienza coercitiva di masse sterminate di barbari rancorosi e violenti contro gli ospiti.
Le castalie marxiste globaliste, panmixiste, ugualiste, si sono posizionate ai vertici della piramide, in accordo con i capitalisti transnazionali e altri poteri occulti contro "quelli sotto". L'ipocrisia (finzione) marxista si è realizzata un'altra volta in esiti tanto paradossali quanto ignorati dalle menti plagiate.

(sistema marxista-capitalistico)

13 commenti:

  1. UomoCoso, io non voglio e non posso psicanalizzarti ma nel tuo modo di ragionare ci sono delle falle piuttosto evidenti. Provo ad elencarne qualcuna:
    1. le auto non sono fabbricate in Italia. Le materie prime necessarie, compreso la produzione di energia, non sono estratte in Italia.
    2. la tua alternativa "ecologica" consiste nello scegliere quale modello di auto comprare. Tu sembri pensare che se io cambio auto e ti vendo la mia usata, questo migliori il "rendimento energetico" del macchinario. Suggerisco che se tu non comprassi la mia auto usata (se non esistesse il mercato dell'usato), forse io non ne comprerei una nuova. La compreresti tu e saremmo nella stessa condizione.
    3. il tuo pippone fa abbastanza ridere visto da qui, considerato che possiedi/evi DUE auto e io nessuna. Dovrei fondare il movimento No-UomoCoso.
    4. la faccenda NoTAV è una menzogna. Ne abbiamo già discusso altrove ma ricordo i due punti principali: 1. il cosiddetto "movimento" non ha niente di "ecologista", è stato monopolizzato dai Comunisti che per ragioni loro interne devono sempre rimettere in scena la "rivoluzione" e/o la "resistenza antifascista". I "militanti" NoTAV non sono padri di famiglia, vecchietti, casalinghe, sono i soliti fenomeni da baraccone che frequentano i "Centri Sociali", gli stessi che scrivono slogan come "meno erasmus, più immigrati, no CIE". Per inciso sono anche gli stessi di NoEXPO, abbiamo visto quanto sono ecologici quando hanno devastato Milano.
    5. per ragioni tue a te serve trovare sempre un modo per sdoganare il Comunismo o trovandoci delle cose "buone", come la "dignità" dei Cubani o la "liberazione femminile", oppure facendolo coincidere col tuo "citrocapitalismo", cosi che "todos caballeros". Anche questo è un delirio. Per la prima parte, qualche giorno fa chiamava una signora polacca alla Zanzara e raccontava di come la carne fosse razionata e quindi la gente mangiasse le nutrie, introdotte di contrabbando. Non mi risulta che il citrocapitalismo italiano abbia prodotto razionamento e dieta a base di pantegane. Per il secondo punto, UomoCoso, ribadisco che sei qui a discutere l'acquisto della seconda automobile, se tu pensi che questa facoltà ti sarebbe concessa in un sistema comunista, a prescindere dal calcolo dei kW/h, forse avresti dovuto chiedere ai Cubani se nella loro "dignità" avevano la stessa facoltà.
    6. si diceva altrove della questione irrisolta riguardo la convergenza tra le elite sovranazionali para-massoniche e i programmi della cosiddetta "sinistra". Io non so i NoTAV vogliono ripopolare l'Italia di immigrati perché Boldrini fa parte del Gruppo Bilderberg, quello che vedo però è che sia Boldrini che le multinazionali dell'auto utilizzano gli stessi strumenti di propaganda e di controllo delle masse. Questa è la coincidenza sugli strumenti. Allo stesso tempo vedo che in Italia certe professioni sono colonizzate dalla cosiddetta "sinistra", non per caso ma per programma, segnatamente le professioni che formano la cosiddetta "cultura". Prego notare che il NoTAV da fuoco al Mercedes parcheggiato in centro Milano come simbolo della "rivoluzione", della "lotta di classe" ma i loro capetti poi diventano caporioni e finiscono a dirigere giornaloni, nella magistratura, eccetera. A quel punto mica vanno in giro in bicicletta come me, si comprano il Mercedes.
    7. in tutta questa discussione hai introdotto dei dogmi (es. il chilometraggio delle auto) ma non hai accennato ad una considerazione basilare: nemmeno le auto "accadono" per caso. Invece di lagnarti perché le normative ti impongono l'acquisto di un'auto nuova, dovresti lagnarti del fatto che le normative non impongono la progettazione di veicoli più efficienti, per esempio auto ottimizzate per consumare il meno possibile ad una velocità tra 50 e 70 all'ora, che ovviamente è il contrario di za 0 a 100 in tre secondi.

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    1. Mi scuso se è confuso, dovrei rileggere ma non lo faccio mai, spero sia comunque comprensibile.

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  2. Probabilmente ho scritto male, nel senso che per non essere troppo lungo ho messo insieme cose diverse saltando alcuni passaggi.

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    Siamo d'accordo.


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    > Se tu non comprassi la mia auto usata
    In questo posto senza scelte di vita radicali (come il non muoversi dalla sera alla mattina causa assenza di trasporto pubblico) non è possibile vivere senza un'auto.

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    Possedevo due auto, ora possiedo un'auto estiva e un auto non-estiva incidentata piuttosto pesantemente.
    L'auto estiva non puo' essere catenata, d'inverno (gia', quale inverno?) avrei problemi.
    Considera che la questione e'solo marginalmente quanto auto hai (io non posso guidare piu' di un'auto alla volta) ma quanto ti sposti in auto.
    Gaia Baracetti sono anni che NON sale neppure su un'auto. Come dicevo, ci sono ecologisti molto piu' radicali di me.
    Tu possiedi una motocicletta, insomma, hai un mezzo di trasporto motorizzato, non e'che ti muovi solo a piedi o in bicicletta.

    5
    Qui non ho sdoganato il comunismo.
    Questa pagina l'ho classificata come anarchia ma in realta' dovrei trovare un termine (minarchia? comunalismo?) per indicare la forma politica che io ritengo ideale che non e' l'anarchia ma una democrazia diretta autarchica - locale su piccola, piccolissima scala.
    Il citrocapitalismo e' il peggio del capitalismo e dello statalismo in sinergia. Alcuni lo indicano come citrosocialismo o citrocomunismo che e' la stessa cosa visto che si tratta di un dipolo.
    Il citrocapitalismo (italiano) si regge solo perche' noi importiamo una quantita' abnorme di risorse, energia dall'estero. Vedi tua risposta 1. Vorrei vedere cosa succederebbe dopo alcuni giorni di chiusura delle frontiere e di importazioni bloccate.

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    > i NoTAV vogliono ripopolare l'Italia di immigrati
    Ho scritto piu' volte che trovo tanto orribile quanto squinternata la posizione filo massmigrazionista del movimento NoTav. Essi si lamentano dell'imposizione di un'opera inutile sul territorio contro la popolazione locale e poi sostengono la presa dell'Italia da parte di milioni di invasori.

    7
    > perché le normative ti impongono l'acquisto di un'auto nuova
    Manco per il cazzo che comprero' un'auto nuova.
    Prendero'da _uda la sua auto che ha 10 anni, 110km, tenuta e manutenuta perfettamente.
    Non e' euro 6? me ne fotto.
    Quante volte uso l'auto per andare in citta' di giorno? Qualche volta in un anno e poco in assoluto (ci sono periodi che la mia auto sta ferma fino a 10gg di seguito).
    Quindi il mio utilizzarla di rado e' molto piu' ecologico e meno inquinante di comprare un auto nuova.
    Certamente se ci fossero mezzi pubblici la notte io cazzo che comprerei un'auto.
    Lessi la tua pagina su velocita' e consumo di carburante e sulle strategie da seguire per la progettazione di veicoli.

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  3. Secondo la tua logica del 250mila km a macchina, con due macchine tu dovresti fare 500mila km. Ora, si vede che noi due facciamo vite molto diverse, non fatico a crederlo, perché io non penso di fare 500 mila km nell'arco della mia vita.

    Naturalmente, sto considerando che tu compri solo due auto in tutta la vita, se ne compri tre diventano 750mila km, eccetera.

    Io sono un cretino acclarato ma direi che il criterio dei 250mila non ha nessun senso. Consideriamo solo la distanza e non consideriamo tutti gli altri parametri, per esempio la massa dell'auto o la velocità media, cose che si traducono nella spesa energetica per percorrere i 250mila km. Infatti per quello che scrivevo nel mio blog, fare 250mila a 100 km/h consuma molta più energia che farli a 50, con un rapporto 4/1.

    Per cui, io non faccio fatica ad immaginare che esistano auto progettate per fare 50mila km e poi essere riciclate. Dovrebbero essere progettate anche per essere il più leggere possibile e andare più piano possibile, se valutiamo più importante ridurre i consumi piuttosto che il nostro tempo.

    Il Comunismo sottomette la libertà dell'individuo all'interesse della collettività, nella logica delle classi. Quindi è praticamente l'opposto della anarchia. La democrazia diretta è per sua natura "autarchica", cioè non ha nessun potere al disopra di essa, decide per se stessa. La democrazia diretta però si fonda sulle libertà individuali, ancora contrario ai fondamenti del Comunismo. Nel lessico fasullo dei Comunisti "democratico" deriva da "lotta di classe" quindi "dittatura del proletariato", quindi "dittatura del Partito Comunista in vece del proletariato". I Comunisti hanno inventato il concetto del "centralismo democratico", significa che quando si pone una questione si può discuterne dentro il Partito, poi il comitato centrale decide e a quel punto non è ammissibile nessuna opinione difforme. Dove per "non ammissibile" si intende il gulag o la rivoltellata alla nuca.

    Il Capitalismo alla essenza consiste nella selezione naturale in un contesto competitivo. A qualcuno fa paura, comunque la storia dimostra che funziona molto meglio del Comunismo.

    Tu sei strano, ammettiamolo. Scrivi "trovo orribile quanto squinternata" invece di scrivere che NoTAV è l'ennesima menzogna creata e gestita dalla simpatica "pseudo-sinistra" italiana. All'interno del più ampio "antagonismo", idem con patate.

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    1. Se potesse esistere una "politica ecologica" questa sarebbe molto diversa, molto distante da qualsiasi cosa possa partorire la "pseudo-sinistra", il cui fondamento necessario è il "lavoro" come in "lavoratore" o in "creare posti di lavoro", leggasi "acciarieria con dentro migliaia di operai".

      Il massimo dell'ecologismo a cui può aspirare la "pseudo-sinistra" è l'ente pubblico che gestisce un parco a forza di circolari, carte bollate e ogni tanto una gara d'appalto da assegnare ad una coop.

      Che la "pseudo-sinistra" si arroghi il monopolio dell'ecologia è solo paradossale come tutto il resto.

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  4. > Secondo la tua logica del 250mila km a macchina, con due macchine tu dovresti fare 500mila km

    Nel caso in cui non raggiunga tale percorrenza e' ovvio che tali auto passerebbero a mio figlio. Gli oggetti di qualita' passano di generazione in generazione.
    Ora dovrei controllare il mio quaderno di bordo, ma diciamo che una la comprai a 60k km e l'altra a 120k km: per arrivare a 500k km mancavano 320km che, con la mia percorrenza annua, diciamo 10k km/anno, sarebbero 32 anni, diciamo fino al 2032, anno piu' anno meno.
    Insomma, i tempi si allungano e l'energia necessaria per costruire quegli oggetti rimane utile a lungo. Si risparmia anche l'energia per rottamare quei veicoli, etc. .
    Il lavoro di Leonardo Libero prende in considerazione vari fattori, non e'semplicistico.

    I ragionamenti sono a parita' di condizioni / parametri.
    In realta' non e' proprio cosi'(ad esempio, perevitare la stanchezza dei materiali, ad esempio,alcune parti per durare piu' a lungo dovrebbero essere piu' robuste, a parita' di materiali, con una massa/sezione/momento d'inerzia maggiore, etc.)

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    1. > "pseudo-sinistra" si arroghi il monopolio dell'ecologia

      Ci sono i cocomeri che sono un'altra cosa.

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    2. Non ho detto che è semplicistico, è solo sbagliato.

      Siamo sempre alla famosa questione dei "dotti economisti" che traducendo certi ragionamenti in equazioni vendono l'idea che siano "scienza" invece che "affermazioni non verificabili per definizione" quindi metafisica.

      Nel nostro caso non è che facendo tante somme, addizioni, moltiplicazioni e divisioni alla fine esprimi un concetto valido. Nello specifico, la tesi che bisogna consumare MENO non è collegata a "meno di cosa" ma da per scontato "meno di quello che consumiamo adesso".

      Grazie al cazzo.

      Tra l'altro se compri una Golf su che base li fai i calcoli, sui consumi/rendimenti dichiarati dal Volkswagen? Scusa se rido.

      E' tutta fuffa poco seria. Non c'è dietro nessuna analisi scientifica, nessun progetto, nessuna idea. Non si tradurrà mai in niente di concreto se non una posa vagamente "ecologista" come può essere la tua, più o meno condivisibile ma che nella migliore delle ipotesi non fa nessuna differenza.

      Perché, forse ti è sfuggito, tu compri l'auto usata, il proprietario ne compra una nuova perché tu gli compri quella usata, quindi sei a somma zero, se va bene.

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    3. Butto li la prima cosa che mi viene in mente: si parte dallo studiare lo smaltimento delle auto, come si può ottimizzare. Poi si sale al ciclo di vita delle auto. Invece di fantasticare auto multi-generazionali, si potrebbe fare l'esatto contrario, vanno sostituite obbligatoriamente alla scadenza del tot chilometro percorso. Poi si definiscono le specifiche di queste automobili, in funzione dei vincoli prestabiliti (resa ottimale da qui a li, per la durata di tot chilometri).

      Non si farà mai per la stessa ragione per cui non esiste industrializzazione nell'edilizia. Bisogna dare da mangiare a milioni di cialtroni quindi si fa in modo che ogni serramento debba essere adattato in una maniera differente ad un buco di dimensioni differenti, cosi che non ci sono due finestre uguali nello stesso edificio. Idem per le auto e tutto l'ecosistema.

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    4. Divaghiamo, vogliamo esaminare il caso dei RAE, cioè dello smaltimento dei gadget elettronici e similia? Prova a portare un televisore in un centro commerciale e dirgli che sono obbligati per legge a ritirarlo quando ne compri uno nuovo. Ti ridono in faccia. Sappiamo che i gadget hanno un ciclo di vita sempre più corto, quelli piccoli finiscono nell'indifferenziato, incluse le batterie, quelli grossi non si sa, diciamo che vanno alla discarica comunale e da li in poi mistero. Qualcuno dice che li portano nel terzo mondo dove li fanno smontare a bambini scalzi.

      Dai, è tutta una pagliacciata.

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    5. > tu compri l'auto usata, il proprietario ne compra una nuova perché tu gli compri quella usata

      Io compre un'auto usata perche' la mia e' incidentata e col telaio piegato (riparazioni costose e che lasciano una geometria "storta").

      _uda si e'riprodotto e nella sua auto a tre porte (a me verrebbe da dire due porte e portellone posteriore) e'una briga con passeggino seggiolino etc. .
      Le opzioni sono
      1 - acquistare un'auto nuova
      2 - acquistare un'auto usata
      3 - non acquistare un'auto

      (ci sarebbero poi cose come
      4 - noleggiare un'auto
      5 - acquistare un'auto in gruppo come in un condominio "comunitario" vicino a casa mia)
      l'auto incidentata.
      )

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    6. Non ci capiamo, per me ne puoi comprare anche 10 di auto ma che tu la compri nuova o usata non cambia nulla. Per ogni macchina usata che si vende, ne viene acquistata una nuova, è un rapporto causa-effetto.

      E ti dico di più, sempre nella logica che bisognerebbe studiare il fenomeno in maniera seria, bisogna vedere se mantenere in circolazione auto usate mentre se ne producono di nuove nello stesso momento è un vantaggio (perché se ne producono meno di nuove) o uno svantaggio (per le conseguenze di avere auto in condizioni varie che continuano a circolare).

      E' più o meno lo stesso discorso degli immobili. Tu sai come la penso, quelli vecchi andrebbero demoliti, non rappezzati all'infinito.

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  5. New Diet Taps into Pioneering Concept to Help Dieters Get Rid Of 20 Pounds in Only 21 Days!

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