lunedì 21 gennaio 2008

Centochiodi

Abbiamo visto Centochiodi, sabato sera. Credo che non ci sarebbe potuta essere pellicola migliore per quel nostro stato d'animo. Si è rallegrata quando appena entrato le aveva detto che aveva preso quel film. Rallegrarsi di un sorriso aperto, frizzante come il lambrusco scuro.
Ma forse non è l'amore, della garzona del forno e del professore, ciò che brilla più intensamente.
Forse è quell'amore che scrive Osho, l'amore per la vita, per il creato e la natura e le persone che ne fanno parte, ciò che emerge.
Il buttare via il gioco della conoscenza, umanamente, odio per le nozioni che si fa cento chiodi che infilzano la sapienza degli incunaboli. Togli, butta via, rimuovi, ritorna alla semplicità del cuore. Alla natura placida, crea rivali ma anche amici, crea umanità di pescatori e uomini del vivere semplice. Ha l'amicizia, dentro, le mani rudi e le parole semplici e schiette, che avvicinano.
Ti rendono sovversivo e antagonista. Resisti, alle funamboliche bulimie progressiste, che sono i morsi rabbiosi del cross sulle rive o le ruspe che passano coi cingoli sopra natura ed uomini per costruire il rutilante divenire.
Suona un valzer lento, sulla barca che scorre lì sotto.

5 commenti:

  1. A me non è piaciuto granché il film, quando lo vidi 4 mesi fa.

    Da Olmi mi sarei aspettata molto di più.

    L'ho trovato abbastanza dozzinale, Con il prof che si credeva un novello messia.

    La scena più bella?

    I libri conficcati nella biblioteca, prime scene. Da istallazione di arte contemporanea. Fantastica.

    Ma la lettura e la spiegazione che da di quel gesto è così banale e stupida... alla fine, che avrebbe potuto dire qualcosa di molto più profondo, a mio avviso. Invece che filosofeggiare in modo riduttivo.

    Voto: 5

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  2. A me, invece, è piaciuto un bel po'...

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  3. UnUomoInCammino22 gennaio 2008 09:35

    x acquaforte:

    Io non ho espresso giudizi.

    Per me è stato una pellicola piacevole, anche se, a tratti ho avuto la sensazione di scarsa consistenza.

    Un po' farsesco a tratti.

    Come la commissione di inchiesta, quasi caricaturale, specie la magistrata.

    Quasi più teatrto che cinema.

    Forse anche il cast, composto da attori non professionisti.

    Ora vortrei tornare a vedere l'albero degli zoccoli (mai visto intero).



    x Ggioia:

    Se devo pensare ad un qualcosa che mi è piaciuto molto, di recente, penso a Le vite degli altri.

    A me è piaciuto il soggetto di 'sta opera. Ci sono molti ambienti a me cari, in luoghi che considero struggenti, emozionanti.

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  4. Le vite degli altri mi ha ribaltata dentro, fuori, sopra, sotto...

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  5. io trovo che in quel film ci siano dei "lampi" di genio. E' un film che mi ha emozionato

    kairosh

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.