lunedì 1 dicembre 2014

Ivda

Stavo tornando dall'aver accompagnato UnBipedinone al ritrovo per la partita della pedata (poi semi annullata ovvero trasformata in amichevole informale per impraticabilità del campo) quando... non ho retto alla orribile vista di distesa di rifiuti lato strada nei pressi del ponticello sopra la ferrovia. Una roba orribile, disgustosa.
Cazzo è una cosa pazzesca, devo fare qualcosa. Messo l'auto a lato, sono sceso, ho preso la sportona per la spesa grande e ho recuperato in alcuni minuti, una caterva di lattine, bottiglie di vetro, di plastica plastichette, alluminio, estathe, tetreapakini per succhi di frutta, pacchetti di sigarette, lembi di plastica che poi ho differenziato alle campane.
C'è una legge sociologica famosa, la teoria dei vetri rotti che osserva come funzionano le masse: il degrado attira degrado (sarebbe bello dire che l'armonia produce armonia, ma questa forma di entalpia sociale è assai rara, debole). Io spero che... qualcuno ci pensi prima di gettare rifiuti dall'auto.
Mi rendo conto sia una pia illusione. allora riformulo: egoisticamente quel pezzo di strada è meno orribile ora.
Quando scendevo lungo le scarpate a raccogliere il bottigliame superficiale, sentivo che sotto lo strato di humus scricchiolavano decine, di altre bottiglie di plastica. Una cosa orribile, angosciante.
I danni che ha fatto questa società del più becero consumismo sociale di massa USA&getta sono oltre ogni immaginazione, altro che fascismo, come osservava Pierpaolo Pasolini.

Io non capisco questa roba chiesastica dell'incensare la specie, di considerarla divina, il centro dell'universo, trovo orribili i deliri bergoglioni (non si possono trovare altre parole che descrivano vaniloqui dove tutto e il suo contrario vengono messi assieme e propinati al gregge) sul fatto che ci sia cibo per tutti, i suoi patetici tentativi di ecumenismo cogli altri due terzi del peggio, quello ebraico e quello islamico. Non c'è alcuna necessità di aumentare la massa (del parassita apicale), non c'è mai stato diritto al cibo, diritto alla casa, diritto alla salute e queste stupidaggini che neppure un bambino oserebbe pensare. Cazzo, uno guarda la storia, guarda la realtà e capisce che 'ste robe non cascano dal cielo, no!? Eppure le idiozie dell'inshallah, del diovedeeprovvede sono il pattume con cui si riempono le menti da millenni.
La dimensione numerica travolta di giorno in giorno da una crescita tumorale non solo al di fuori di ogni controllo  ma continuamente apologizzata e la disponibilità alla massa delle armi ecocide definitive, tecnologia ed energia, stanno realizzando il più grande progetto del male nella storia del pianeta, la Grande Thanatos ben celebrata dai suoi sacerdoti.

Avrei voluto scrivere qualche parola sul l'ultimo libro che ho finito... questo è un prologo tutt'altro che scorrelato.



17 commenti:

  1. Una volta Thanatos era in accoppiata con Eros, mi pare
    Ma questa è un'altra storia, vero Uomo? : )
    A me viene in mente l'isola di rifiuta che si è creata in mezzo all'oceano. Hai presente? tutti i rifiuti che le correnti hanno convogliato in un certo punto e che col tempo si sono assemblati, intricati, compattati sino a formare un' "isola". Non sembra di vivere in un film surreale? Invece è qui ed ora.
    Come si può credere all'uomo se nemmeno si prende la briga di disfarsi in modo corretto dei propri rifiuti? Se tu fossi Gea, cosa faresti?

    p.s. c'è ancora qualcuno che crede nella provvidenza? Sì, forse sì, visto che ancora si crede al lupo cattivo, perché non credere anche a quella....

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    1. Il signore viennese aveva capito fin da subito l'accoppiata.
      Per il resto ti risponderò con un pensiero che risponde anche a nottebuia

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    2. A proposito... hai mai visto WALL E, il film della Pixar? Il protagonista è il robot WALL•E, unico abitante del pianeta Terra, che a causa dell'eccessivo inquinamento e del continuo accumularsi di rifiuti costringe l'intera umanità ad abbandonarla. Il compito di WALL•E è proprio quello di ripulire il pianeta e lo fa con cura per più di settecento anni. (sei forse WALL E formato umano? ) : )

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    3. Sì, lo vidi col bipede.
      Pensavo di aver scritto qualcosa ma mi ero sbagliato.
      Come provocazione misantropica, l'intelligenza di un robotino è superiore a quella media di massa. Il ché la dice lunga.

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  2. Da una parte ti complimento perché io non credo avrei avuto la voglia di mettermi a ripulire di persona.

    Dall'altra però abbiamo due razioni differenti, tu finisci sempre per sognare l'apocalisse, il diluvio universale, mentre io penso automaticamente "ma gli addetti alla nettezza urbana di qui non ci passano?" e poi "ma il Comune cosa minkia fanno tutto il giorno?".

    Visto che comunque sei più eroico di me, la prossima volta magari potresti fare una telefonata all'ufficio competente dicendo che nella vita tal dei tali ci sono i rifiuti e che ti aspetti che vengano rimossi asap. Magari potrebbe servire la minaccia di pubblicare le fotografie urbi et orbi. Al funzionario comunale non importa tanto ha il posto garantito, potrebbe importare agli eletti.

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    1. Fatto e faccio anche quella.
      Pensa che c'è una gasista tedesca cofondatrice del gas che organizza regolarmente campagne volontarie di pulizie di fiumi, greti, strade.
      Sai che su alcuni forum locali, non pochi la odiano e la insultano!? Di fatto questi cialtroni marrani si sentono offesi (e a volte lo scrivono anche) dal suo esempio, come se... noi fossimo sporcaccioni e lei brava.
      Una persona che ha un amore spropositato per l'Italia e che si fa personalmente un culo così per cercare di migliorare la baracca, viene trattata a pesci in faccia.
      Capisci che razza di marmaglia orribile con cui abbiamo a che fare?

      Anche in chiaro con la mia identità ormai sono un martello nella vita pubblica reale e in linea.
      ne sento su di cotte e di crude e la cosa mi dà anche piacere, io godo nell'essere insultato da questa canaglia.
      Peraltro tempo addietro subii più volte atti vandalici sulla mia auto dopo... alcune assemblee diciamo movimentate.

      Le persone odiano essere messe davanti alle conseguenze dei loro atti stupidi e indegni.
      Non c'è cosa che odino di più.

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    2. non l'avrei fatto neanche sotto tortura, se non altro perchè immagino che UUIC non fosse attrezzato allo scopo

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  3. La cosa ancora più assurda è poi gettare tutto in un inceneritore. Questa è una cosa che io "RIFIUTO" con tutte le mie forze, perché non è possibile pensare a una soluzione così folle.

    Ma è possibile che alla fine del 2014 produciamo cose che poi bruciamo dopo 5 minuti di utilizzo?

    Ti provoco, Man: piuttosto che bruciare tutto in un inceneritore, preferisco che la gente guardi in faccia la montagna di rifiuti inutili che produciamo.

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  4. x Lisa Miller:
    x nottebuia:
    Vi rispondo insieme: disfarsi dei propri rifiuti e... inceneritori.
    Non solo i rifiuti si sono assemblati in un isola (nel Pacifico) ma (anche qui) le resine plastiche (che non sono degradabile neppure in un milione di anni, visto che ciò che viene percepito come degrado è solamente una frammentazione sempre più piccole delle stesse sostanze, non c'è alcun disfacimento dei polimeri in composti organici più semplici solo particelle di stessi polimeri sempre più piccole) sono entrate nella catena alimentare marina.
    Pesci e uccelli (marini) che mangiano, contengono e crepano di plastica.
    Quindi, una volta prodotto il problema senza soluzione plastica, esso rimane.
    Se gugglate con qualche sequenza di parole troverete una letteratura sconfinata su uno de Il Problema Senza Soluzione.
    Non lo puoi riciclare (solo deciclare).
    Se lo disperdi in ambiente finisce nei fiumi e nel ciclo vitale, ottura la rete superficiale, poi gli homo crepano alluvionate (e secondo me è giusto che sia così) ma il peggio è la diffusione in ambiente.
    Se li metti nelle discariche aeree detti inceneritori, poi te la respiri in forma di nano polveri e ottieni altre dispersioni in forma di diossine, furani, etc.

    Un terzo della plastica viene deciclata, un terzo viene incenerita (diffusione in ambiente via aerea) e un terzo viene variamente sparsa direttamente nell'ambiente.

    Tutto questo è ovviamente risolvibile con politiche radicali basate sull'eliminazione dell'USA&getta più becero, sulle cauzioni pesanti (ad esempio >= 1.50€ e comunque noninferiori al 20 o 30% di costo del prodotto), sull'utilizzo dello sfuso in commercio (col GAS ho abbattuto del 90% i rifiuti), su politiche passive di protezione (mi risulta che in Francia eliminarono le mutande di nylon dei pacchetti di sigarette proprio per l'incapacità dei fumatori di gestirne il rifiuto, sostituendola con carta, in pacchetti quasi completamente biodegradabuili - avranno tolto la stagnola.
    Problemi complessi si affrontano in modi articolati.
    Ad esempio stimolando la raccolta con cauzioni.
    Il problema si risolve ... con la povertà. Ora molti inizieranno a svoltarsi schifati e scandalizzati ma...
    Quando il costo del contenitore diventa proibitivo... si rinuncia al contenitore. E' molto semplice ed efficace. :)
    Un amico caro comandante di vigili del fuoco in importanti capiluogo di provincia, che è stato di recente in Paraguay, mi dice che la popolazione è molto povera in ampi strati e che tale popolazione va letteralmente a caccia di ogni possibile materia seconda da rivendere: vetro, metalli, e... anche plastica. Così ha trovato il povero Paraguay in ampie zone più pulito della ricca Italia.

    Il guardare in faccia i rifiuti è un'arma a doppio taglio.
    Come risaputo nei molti comuni che fanno la raccolta puntuale porta a porta, il fatto di avere sotto il naso i rifiuti è un efficace riduttore di consumismo. Non puoi far sparire nel cassonetto quella roba ingombrante, alcuni iniziano a rendersi conto del problema e... la quantità complessiva di rifiuti per paesano/cittadino cala sensibilmente.
    Ma se si va alla forma più entropica, più comune come... la discarica diffusa, come ho osservato riportando la Teoria delle finestre rotte, il degrado aumenta il degrado. Le persone si abituano al brutto, all'inquinato e non lo percepiscono più come un problema e iniziano ad alimentarlo ulteriormente.
    Come per il nucleare, uno dei Problemi senza soluzione che sono un prodotto certamente unico e specifico del modernismo e del consumismo sociale.

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    1. Per caso hai dati aggiornati di studi recenti su inquinamento per nanoparticolato?

      Me ne ero interessato circa 3 o 4 anni fa, ma non c'era ancora molta letteratura in merito. Non ho più seguito la cosa, ma resta altissima la mia preoccupazione su questo tema (come anche sull'inquinamento dei mari)

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    2. guarda questa volta sono assolutamente d'accordo con te...io vivo a Napoli e penso di essere la più grande scaballe della città (ce ne sono anche alti) sono in continua lotta con l' Asia, cioè la nostra società per i rifuiti, la guardia costiera per il mare ed gli scarichi illegali, con la polizia municipale...mi odiano, per non parlare della gente che affronto a viso aperto, compresi i Rom, che frugano rompendo i sacchetti nei cassonetti dell' organico, ma leggevo che da ieri, c'è una pattuglia che multa costoro, speriamo bene.Il mio Sindaco è in guerra con la regione perché vorrebbero un altro inceneritore, che già quello di Acerra la dice lunga.guido una macchina elettrica, da oramai due anni e che mi rende ridicola agli occhi di chi va su Suv ma anche per i pedoni. sono assolutamente e perennemente incazzata, nonostante trovo che sempre più persone cominciano letamente a compredere queste cose, e non solo perché siamo terra dei fuochi.Dalle mie parti, i prodotti, sopratutto detersivi, comprati sciolti dall' ingombro, è diventato un bel bussines giovanile, ne apre uno quasi in ogni quartiere, e adesso anche quello alimentare, per ora relativo a prodotti igienicamente possibili, come legumi e cereali, the e spezie e sono sempre attività promosse da giovani con prestiti d'impresa comunale...insomma piano piano, speriamo di migliorare sempre più...Bisogna promuovere la bellezza, la teoria ha ragione :)
      ciao

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    3. nottebuia, c'è, adesso non ricordo il nome del ricercatore che ha lavorato per lArpac ma ti farò sapere ciao :)

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    4. Il mio carissimo amico comandante dei VdF con cui condivido tante battaglie ecologiche e tante scarpinate è... proprio napoletano di nascita (con genitori calabresi).

      Grazie S. per il tuo impegno.
      E' faticoso specie in zone in cui siete ancora di meno, pochi.
      La vendita dello sfuso è un passo formidabile nella eliminazione (non generazione) di rifiuti.
      Ma perché la politica tace? Perché è poteritica, condotta sia dalla demagogia che da poteri economici.
      Io non posso corrompere una commissione in sede legislativa, ad esempio, ma lo può fare un imprenditore o un consorzio di imprenditori di imballaggi mono uso e così... il problema che sarebbe semplice, non si risolve.
      Sfruttare il potere della massa, delle azioni di massa e sovvertirlo: dal danno diffuso a azione ecologica diffusa.
      Metti una cauzione e.... vedi come il_bobbolo muove chiappe e mani e va in giro a caccia di rifiuti, supposto che ancora ci sia qualcuno che se ne freghi della cauzione.
      Ci sarebbero anche dei business intelligenti, ma questo va ad avvantaggiare poco molti invece di avvantaggiare molto pochi.
      Così il problema non si risolve perché NON pochi voglio che non si risolva.
      Tu hai visto Una montagna di balle? Anche il nostro GAS fu tra i co-produttori.

      Nottebuia, se guggli un po' nanopolveri e Stefano Montanari troverai moltissimi documenti. Il girone delle polveri sottili è sempre un buon testo di partenza.

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  5. La teoria dei vetri rotti l'ho sempre trovata assolutamente veritiera. Così come il concetto di esempio positivo. Ti dirò una banalità enorme ma quando vivevo negli Stati Uniti ero più propensa a osservare certe regolette sceme (aspettare il verde pedonale, per dire) perché lo facevano tutti. Sarebbe bello che il tutto funzionasse su larga scala e tematiche differenti.

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    1. Chiedo scusa, ho scritto male, la teoria è nota come "Teoria delle finestre rotte".
      Adesso correggerò almeno il testo della pagina.

      In società complesse direi che è abbastanza intelligente darsi delle regole, dei patti per convivere decentemente.
      Cose semplici come un traffico ordinato aiutano tutti.
      Ricadiamo però nella utopia della ragione, del buon senso.
      Nonostante siano cose semplici, molte persone non le attuano per varie ragioni: comodità, credenza di un qualche tornaconto personale (su quali tempi?), malafede, essere orientati sull'ostacolare e danneggiare gli altri invece che sul proprio benessere, etc. .
      Qui si apre il mondo tra etologia e psicologia.
      Rimango sempre stupefatto di come abbiano potuto etichettare come Sapiens una specie nella quale solo una minoranza di elementi ne ha le caratteristiche.

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