mercoledì 31 dicembre 2014

Strunfgnatz

Strunfgnatz figlio di Knorn figlio di Kpttohr figlio di Naskratz
Quante risate ci siamo fatti con quelle scemerie! :) _zzino e UnBipedinone correvano come folletti sulle pendici dei boschi sotto malga Casentia a tirare strobili sui rami per far cadere la neve su _zia o su _gda.
La Camunia – la terra dei Camuni – è un luogo di antichi culti pagani, animisti. Le vere radici della cultura europea! Per quanto inizialmente refrattari, i due piccoli uomini erano in cammino, ore su pendici erte e la loro felicità testimoniava ancora una volta il potere straordinario dell'incontro col selvatico, con la Madre Grande. Racconterò. Lo spirito di Strunfgnatz è stato con noi in questi giorni di montagna aspra e bellissima.

Concludo con le parole di ringraziamento dei Lakota  

Pilamaya ye lo hay!

Grazie per questo anno, per tutto ciò che è stato e per quello che verrà.

54 commenti:

  1. Non sarebbe male a tanti chiacchieroni nostrani studiare in profondità le radici da cui è nata la cultura e l'attivismo dei popoli europei. Spesso tra una riflessione e altro mi ripeto con insistenza: Voglio essere unicamente europeo.

    Va be'...è una riflessione a voce alta. Il post mi piace e mi pare che tu stia facendo, a modo tuo, un po di pulizia tra le tante cose scritte nel 2014 (è una provocazione ingenua,credimi).

    Buon 2015 a te e tutti i tuoi lettori.

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    1. Mah, a dire il vero, per quanto in linea, questo rimane pur sempre un diario e quindi con pagine cazzute, scritte male o con pare e altro.

      Buon 2015, Daoista.
      :)

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  2. Che io sappia la "cultura europea" si classifica in base ai ceppi linguistici principali, quindi esiste un'area slava, un'area germanica e un'area latina, con isole atipiche come i Baschi o la Grecia (che ovviamente non sono collegati). Poi ci sarebbe la famosa questione della comune origine "indoeropea" e della comune "protolingua", al cui proposito esistono diverse teorie, di cui però non si può parlare per via dei noti fatti del '900 e il dogma cattocomunista della abolizione dellai "diversità".

    La questione "animista" non la comprendo. Ad un certo punto bisogna anche tirare una riga, altrimenti i primi abitanti dell'Europa, pur essendo dello stesso genere, non erano nemmeno della nostra stessa specie.

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    1. Faccio altresi presente che l'Europa non è stata forgiata dalle matriarche che sferruzzavano discutendo del più e del meno, è stata forgiata da energumeni con l'ascia.

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    2. Energumeni con l'ascia....
      Mi piace! :)
      Pensa che su a Saviore, ho avuto un confronto con la mia amica _gda che affermava che quando "le persone erano in armonia con la Natura erano in armonia pure tra loro". L'ho contraddetta subito dicendo che le tribu' di cacciatori e raccoglitori se le davano di santa ragione, quando capitava.
      Poi e' partito un confronto, per quanto pacato, sull'abolizione da parte del politicamente corretto, dell'aggressivita' e della violenza che e' il viatico piu' efficiente per le grandi violenze.

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    3. La Natura è ostile. Bisognerebbe lasciare la tua amica _Cosa nuda in un bosco e dirgli "entra in armonia". Siccome sono buono, facciamolo pure in Luglio e diamogli pure un telefono per chiamare quando non ne può più della "armonia".

      In realtà le tribù hanno cominciato a darsele quando hanno avuto a disposizione abbastanza risorse da poterle accumulare. Questo ha implicato da una parte il possesso di qualcosa che valeva la pena di rubare, dall'altra potersi distogliere dalle necessità immediate della sopravvivenza. Per esempio gli animali quasi sempre evitano di ferirsi tra loro perché una menomazione implica la morte. Allo stesso modo in una tribù numericamente esigua, con una altissima mortalità infantile, con poco cibo disponibile, non si può permettere il lusso di combattere un'altra tribù. Le guerre organizzate, come tutte le cose organizzate, sono cominciate con l'agricoltura che a sua volta ha originato le civiltà urbane. Ancora, da una parte i granai sono un tesoro ambito, dall'altra il granaio non solo sfama i soldati ma l'organizzazione che consente la costruzione del granaio consente anche un esercito.

      Detto questo, come ho scritto altrove, pare che il primo esempio storico in cui è stata usata la parola "europei" risale alla cronaca scritta da un monaco degli scontri tra I Franchi e varie milizie latino-germaniche e gli Arabi che compivano incursioni in Francia partendo dai loro possedimenti spagnoli.

      Il guaio è che nel frattempo siamo passati dall'Arazzo di Baieux ai Teletubbies.

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    4. un po contradditorio le guerre si originano per mancanza di risorse, non per la loro abbondanza, i Germani che tentavano di entrare nell'impero romano lo facevano prima di tutto per sopravvivere e forse poi per ottenere altro

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    5. Questa è la versione per gli storditi che ti ammannisce la scuola cattocomunista. Il padrone e il proletario.

      Invece funziona al contrario, per fare la guerra servono risorse. Nei tempi antichi l'oplita era un benestante che si doveva comprare l'armatura di tasca sua e costava come un carro armato di oggi. I nobili poi non combattevano in fanteria ma in cavalleria e si pagavano, oltre le armi, anche un paio di cavalli e i servi necessari, cosa che allora costava come dieci carri armati.

      I Germani non "tentavano" di fare niente, furono arruolati dai Romani che a causa del declino demografico non erano più in grado di formare le legioni. Come da tradizione, il premio per il soldato a fine campagna era la terra, quindi i Germani a poco a poco si stanziarono sempre più all'interno del limes. I guai veri cominciarono quando l'Impero collassò al punto da non riuscire più a fare fronte agli impegni, a quel punto i Germani iniziarono a prendersi da se quello che gli spettava e poi a prendersi anche quello che non gli spettava.

      Wikipedia:
      "L'anno 476 viene di solito indicato come fine dell'Impero d'Occidente: in quell'anno le milizie mercenarie germaniche dell'Impero, capeggiate dal barbaro Odoacre, si rivoltarono contro l'autorità imperiale e deposero l'ultimo imperatore d'Occidente, Romolo Augusto (anche se quest'ultimo era solo un imperatore fantoccio manovrato dal padre Oreste); i motivi della rivolta erano il rifiuto da parte imperiale di cedere ai mercenari barbari un terzo delle terre italiche."

      La "guerra dei poveri" solo una delle tante belle su cui si fonda l'Italia di oggi.

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    6. i Germani tramite Arminio diedero una bella lezione ai Romani nella selva di Teutoburgo, il tuo ragionamento sui Romani fila nella fase finale dell'impero in crisi demografica ed economica con una popolazione invecchiata e benestante che aveva bisogno chi facesse il lavoro sporco, ma nei primi 700-800 anni dell'impero i Germani erano considerati un pericolo e l'impero romano non era in crisi demografica, solamente che non ci fu la forza necessaria per sottometterli. Il tuo ragionamento quadra solo per quanto riguarda i grossi imperi e le città stato più evolute anche per un fattore demografico notevole, ma le tribu selvagge del nord Europa , pccole,non avevano una struttura evoluta per far la guerra, ma comunque la facevano. Le migrazioni di popolazione all'epoca dell'impero romano nel mondo erano la norma. La gente si spostava e faceva la guerra perchè aveva fame.

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    7. Ok, sei il prodotto della scuola italiana quindi sei imbottito di fandonie.

      Prima cosa, Arminio, oltre ad essere un germano della aristocrazia e quindi non un morto di fame, era un soldato romano, vedi Wikipedia:
      "Servì nell'esercito romano, prima probabilmente sotto Tiberio in Germania durante la campagna del 5, più tardi, secondo le fonti storiografiche latine, trasferito in Pannonia, come luogotenente di reparti di cavalleria, collaborò alle operazioni militari dei Romani, durante i primi due anni della rivolta dalmato pannonica, guidando un contingente di truppe ausiliarie cherusce."

      Per il resto, inutile discutere con uno che non sa niente e non capisce niente.

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    8. Ah poi l'uso di mercenari germani è documentato anche nella Colonna Traiana, che illustra la campagna di Traiano contro i Daci.

      La differenza tra l'epoca di Traiano e quella di Romolo Augustolo era che le campagne romane furono spopolate a causa di una serie di epidemie e conseguente collasso dell'economia basata sul latifondo. I Germani, nelle varie ondate migratorie, andarono semplicemente a riempire dei vuoti.

      Ma si, la guerra si fa quando mancano le risorse, dai.

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    9. il modo di rispondere definisce l'interlocutore non ho mai detto che Arminio è un morto di fame, ho parlato di popolazioni che da un po di secoli dal nord Europa facevano pressioni sui confini romani e dopo il disfacimento dell'impero, hanno invaso i territori mediterranei. Se ti informi bene su wikipedia vedrai che la pressione dal nord Europa aumentò per un peggioramento delle condizioni climatiche

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    10. Ok, spero che tu sia bravo nel giuoco del calcio perché a questo punto è la tua sola possibilità.

      Chiunque non fosse un calciatore mononeurone capirebbe che se Arminio e la coalizione di tribù germaniche riuscirono ad annientare tre legioni romane battaglia della foresta di Teutoburgo è stato perché i Romani avevano inviato tre legioni ad invadere le terre dei Germani E NON IL CONTRARIO.

      Non c'era nessuna "pressione", I Romani nella fase espansiva erano limitati solo dalla catena logistica per cui estendere l'impero di poco aveva costi sempre più elevati. Nella fase di declino come ho detto i Romani cominciarono ad arruolare le popolazioni sui confini non solo come truppe ausiliarie ma anche nelle truppe regolari e questo perché non riuscivano più ad arruolare soldati nelle campagne romane che via via si spopolavano.

      I Germani che deposero l'ultimo imperatore non erano invasori, erano mercenari al soldo dello stesso imperatore i quali in pratica misero in atto un colpo di stato.

      Il capo dei germani non si proclamò imperatore ma solo "reggente" dato che in quel momento esisteva ancora un imperatore nella capitale d'oriente (e ci sarebbe stato per altri mille anni).

      Comunque questa discussione priva di senso origina dalla tua obiezione:

      "i Germani che tentavano di entrare nell'impero romano lo facevano prima di tutto per sopravvivere"

      Cosa assolutamente falsa per le ragioni sopra descritte.

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    11. Cito ancora, perché ho il difetto di essere didascalico:

      "Quel che è certo è che l'Impero già prima del 476 si presentava rispetto ai secoli precedenti molto meno romanizzato e sempre più caratterizzato da una impronta germanica, soprattutto nell'esercito, che costituiva l'asse portante del potere imperiale. Anche se l'Occidente romano crollò sotto l'invasione dei Visigoti all'inizio del V secolo, il rovesciamento dell'ultimo imperatore, Romolo Augusto, non fu compiuto da truppe straniere, ma piuttosto da foederati germanici organici all'esercito romano. In questo senso, se non avesse rinunciato Odoacre al titolo di imperatore per dichiararsi invece Rex Italiae e "patrizio" dell'imperatore d'Oriente, l'impero avrebbe potuto perfino dirsi conservato, almeno nel nome, se non nella sua identità, da tempo profondamente mutata: non più esclusivamente romana e sempre più condizionata dalle popolazioni germaniche, che già prima del 476 si erano ritagliate ampi spazi di potere nell'esercito imperiale e di dominio in territori ormai solo formalmente soggetti all'imperatore."

      "Oltre alle invasioni germaniche del V secolo e all'importanza sempre più incisiva dell'elemento barbarico nell'esercito romano, sono stati individuati anche altri aspetti per spiegare la lunga crisi e la caduta finale dell'Impero romano d'Occidente:

      il calo demografico dovuto non solo alle guerre ed alle carestie, ma anche alle epidemie che si diffondevano molto velocemente e causavano numerose vittime;

      la crisi economico-produttiva delle campagne unita al crollo dei traffici commerciali, all'inflazione galoppante e, quindi, al ritorno ai pagamenti in natura;

      la crisi e la fuga dalle città, a rischio non solo di saccheggio da parte degli eserciti barbarici, ma anche di malattie infettive per le disastrose condizioni igieniche;

      la perdita di coesione sociale, dovuta all'enorme squilibrio nella distribuzione della ricchezza: lusso eccessivo per pochissimi privilegiati e povertà estrema per la grande massa dei contadini e del proletariato urbano;

      la mancanza di consenso nei confronti del governo centrale, causata anche dalla degenerazione burocratica: da una parte corruzione sistematica, dall'altra eccessivo peso fiscale che finiva per gravare sui ceti meno abbienti;

      i difetti del sistema costituzionale, con il governo centrale condizionato dallo strapotere dell'esercito e sempre a rischio di usurpazione."

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    12. Mi pare molto interessante osservare la rapida decadenza del sistema romano.
      Uno dei casi di "dirupo di Seneca".
      Le guerre si sono sempre fatte per le risorse, anche se rivestite di religione, ideologia o altri strati superficiali nella sfera antropocentrica.
      La prima risorsa era il territorio e i campi per manciare Schitzel und Bonen una Kraut und...

      "i motivi della rivolta erano il rifiuto da parte imperiale di cedere ai mercenari barbari un terzo delle terre italiche".

      Qui non c'entra il cattocomunismo.
      Semplicemente e' delle forme di competizione intraspecie.

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    13. No, le guerre non sono fatte "per" le risorse, sono fatte "con" le risorse. Chi ha più risorse vince e sottomette tutti gli altri. Da questo poi ricava ancora più risorse.

      Esempio classico che sanno anche i bambini: un carro armato tedesco in media distruggeva tre carri armati americani, ma gli americani avevano i mezzi per mettere in linea decine di carri armati per ogni carro armato tedesco. Risultato, alla fine del conflitto gli USA sono diventati la potenza egemone, sottomettendo tutti, nemici ed alleati.

      Il cattocomunismo è l'ideologia che viene piantata nelle teste dei bambini, quindi c'entra con qualsiasi cosa, da Benigni in TV alle navi della Marina che traghettano immigrati.

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    14. Riguardo il "rifiuto degli imperiali", due osservazioni, la prima è che comunque i Germani vantavano questo credito, la seconda è che gli "imperiali" non potevano concedere terre che non controllavano e che non gli appartenevano. Ogni aristocratico romano poteva pagare i suoi mercenari, venuto meno il concetto dello Stato. A quel punto gli "imperiali" non potevano fare nulla, l'impero non esisteva più di fatto.

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  3. Buon 2015, bel pitoto, un abbraccione

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    1. Anche a te, Baffus.
      Eravamo dalle parti dei monti belli tuoi. :)
      Buon anno!

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  4. Nella prima metà del IV secolo le incursioni germaniche seguirono in parte lo stesso modello sperimentato nel secolo precedente, con spedizioni finalizzate al saccheggio che muovevano dalle aree di stanziamento poste immediatamente al di là del Limes romano e in esse ritornavano una volta ottenuti gli obiettivi, o subita una sconfitta da parte dell'esercito romano. Già in questa fase, tuttavia, si affacciò una nuova modalità, che vide intere popolazioni, e non più solo i guerrieri, passare il Limes e cercare aree di stanziamento in territorio romano. In questa prima fase, meno alluvionale, delle invasioni, Roma tentò di assorbire gli spostamenti delle popolazioni germaniche inserendole all'interno delle proprie strutture, affidando loro un territorio di stanziamento lungo il Limes e impegnandole, in cambio dell'accoglienza, alla difesa del Limes stesso.


    L'impero romano alla morte di Teodosio I nel 395.
    In seguito alla progressiva migrazione degli Unni dall'Oriente verso la grande pianura ungherese, che provocò un vero e proprio effetto domino che portò sempre più popolazioni barbariche ad invadere i confini dell'Impero per non essere sottomessi dagli Unni, tuttavia, la politica di progressiva assimilazione non poté più essere proseguita, e i Germani irruppero in massa e al di fuori di ogni pianificazione all'interno dell'Impero. Al termine del processo, proseguito anche nei secoli seguenti, numerosi popoli germanici si trovarono insediati in vari territorio dell'Europa occidentale, meridionale e perfino in Nordafrica, ridisegnando di conseguenza la mappa etnica e linguistica del Vecchio continente.

    La nuova situazione ebbe come momento di svolta la battaglia di Adrianopoli del 378 nel corso della guerra gotica che durò fino al 382, nella quale i Visigoti sconfissero l'esercito dell'imperatore Valente, che perse la vita nello scontro. La battaglia di Adrianopoli (378) in primis portò all'elaborazione, da parte di Roma, di una nuova strategia di contenimento nei confronti dei barbari. Dopo tale avvenimento, Teodosio, infatti, chiamato alla guida dell’Impero d’Oriente da Graziano dopo la morte di Valente, ed i suoi successori, incapaci di fermare le invasioni militarmente, cominciarono ad adottare una politica basata sui sistemi della hospitalitas e della foederatio.

    Conseguenza diretta di Adrianopoli fu la guerra gotica: i Visigoti rimasti in Mesia compirono ripetute razzie nelle regioni circostanti, fino al 382, quando ottennero dal nuovo imperatore Teodosio I il riconoscimento quali alleati. D’altro canto la battaglia accelerò quel processo di apertura all’immigrazione barbarica che già da anni ossessionava i Romani e li vedeva costretti a stipulare patti di accoglienza con le popolazioni d’oltre Danubio che richiedevano di stabilirsi nell’Impero come coloni o come soldati. Questa sconfitta segnò per l'Impero romano l'inizio del definitivo declino. E la conseguenza più importante fu la divisione definitiva dell'Impero in Occidente ed in Oriente" questa è fonte di wikipedia visto che sei didascalico

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    1. Per il resto la discussione finisce qui visto che sai solamente insultare e sei l'espressione dell'italiano medio cafone egocentrico

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    2. Non so se sono lo "italiano medio" ma non sopporto il ripetere continuo di stereotipi basati su menzogne, che non sono tanto rilevanti quando si parla del V secolo, sono rilevanti per le ricadute nel quotidiano.

      Faccio un esempio: lo stesso UomoCoso non riesce a capire che la logistica della immigrazione esclude che si tratti di un fenomeno spontaneo, essendo anche lui condizionato a pensare alla migrazione dei poveri come fenomeno naturale.

      Quando leggi che i Visigoti sconfiggono l'esercito di Valente nella tua testa non consideri che l'esercito di Valente era composto in prevalenza da Germani. Si tratta di Germani che combattono altri Germani perché a quel punto, come ho già scritto alla noia, l'impero non era più in grado di armare legioni di etnia latina.

      Tra l'altro i Visigoti stabiliscono un regno entro i confini del vecchio impero e sono loro che poi si scontrano con Attila.

      Non posso sperare che tu arrivi a capire le ragioni per cui esiste questa macchina delle balle che ci inonda di continuo.

      Però qui ci sono degli indizi:
      "D’altro canto la battaglia accelerò quel processo di apertura all’immigrazione barbarica che già da anni ossessionava i Romani e li vedeva costretti a stipulare patti di accoglienza con le popolazioni d’oltre Danubio che richiedevano di stabilirsi nell’Impero come coloni o come soldati. Questa sconfitta segnò per l'Impero romano l'inizio del definitivo declino."

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    3. Che fa il paio con:
      "Nell'anno 376 gruppi di Goti, sotto la spinta degli Unni, chiesero all'imperatore d'Oriente Valente il permesso di oltrepassare il fiume Danubio: Valente, nonostante alcune perplessità, accettò la richiesta, allettato dalla prospettiva di ottenere nuove braccia per coltivare le terre incolte e nuovi guerrieri per rinfoltire le file dell'esercito romano. Il sovrano, secondo alcune fonti antiche, pose quali condizioni la conversione dei Goti al cristianesimo, il disarmo dei guerrieri e la consegna di bambini come ostaggi; i Goti avrebbero avuto in cambio terre da coltivare e sussidi dall'Impero."

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. > essendo anche lui condizionato a pensare alla migrazione dei poveri come fenomeno naturale

      Ehnno!
      La mia posizione e' che ci siamo una serie di fattori che causano le migrazioni di massa e quindi, anche per questo, esse siano da combattere e contrastare su molteplici, articolati e sinergici fronti.
      E' ovvio che con un'Africa e un'Asia islamica in piena deflagrazione demografica e per una pressione demografica pazzesca, fomentata e peggiorata dalle nostre peggiori possiili reazioni, si crei una differenza di potenziale e un campo du forze migratorie fortissime.
      Certamente il "cattocomunismo" sostiene ideologicamente il fenomeno (e per la parte cattolica natalista ne e' pure causa), ma anche il capitalismo che vuole un crollo dei costi della manodopera e un aumento dei consumisti e quindi dei consumismi ne' e' reponsabile.
      Anche un complotto sarebbe assai articolato.

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    6. Non è ovvio un accidente di quello che hai scritto.

      Quello che è ovvio invece è che un morto di fame non esce in ciabatte dalla sua capanna in Africa o in Asia e arriva in Italia attraversando continenti e mari senza che esista una struttura logistica che lo trasporta e lo vettovaglia.

      I poveri, cosi come non fanno la guerra perché non se la possono permettere, non fanno nemmeno i viaggiatori per la stessa ragione. Cosi come dietro le guerre ci sono dei finanziatori e degli organizzatori, anche dietro le migrazioni di massa ci sono dei finanziatori e degli organizzatori.

      Altro che la mistica del "camioncino" e del "barcone", chi è attento sa che la gente viene scaricata dagli aerei e dalle navi. Se io provo a prendere un aereo o una nave per andare in qualsiasi posto devo pagare dei bei dindini, non mi portano gratis.

      Il "complotto" implica una strategia nascosta. Non c'è niente di nascosto, è solo che alla gente viene fatto il lavaggio del cervello come nei film di fantascienza.

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  5. per completezza ti volevo dire che l'inizio della convivenza "pacifica" tra Germani e Romani avvenne dal 1 secolo A.C. In quel secolo i Germani non erano ancora i tappabuchi dei romani e venivano visti con preoccupazione. http://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_cimbriche. questo è il link delle guerre cimbriche. Ti volevo dire una cosa. all'epoca bastava un minimo spostamento di popolazione per creare un alterazione di equilibri.

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  6. Per il resto non ho mai detto che le migrazioni fossero spontanee ne che tra mondo germanico e romano ci fosse solo guerra.

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    1. L'economia dei Romani si basava sulla espansione militare continua. I Germani non avevano niente che valesse la pena di rubare e quindi valevano solo per le loro braccia.

      Io ho espresso un concetto elementare e cioè che la guerra richiede che siano disponibili le risorse da entrambe le parti perché servono risorse da distaccare per alimentare la guerra e per sostenerne il costo, incluse le perdite e perché l'avversario deve avere qualcosa che vale la pena di rubare.

      Qualcuno invece ha sostenuto che la guerra si fa per la sopravvivenza, che è una ovvia assurdità. Quando sei ridotto al minimo devi fare il minimo delle mosse indispensabili e non puoi permetterti il minimo rischio.

      Questo ha un corollario e cioè che anche la dove ti sembra che ci siano dei morti di fame col fucile in mano, in realtà dietro c'è sempre un finanziatore che li sovvenziona.

      Riguardo i Germani, ripeto, non sono stati loro a causare il collasso dell'Impero Romano ne avevano intenzione di invaderlo. In realtà prima che arrivasse al collasso era già stato "germanizzato" semplicemente per una questione demografica, dato che come ho detto i Germani avevano riempito i vuoti causati dalla crisi demografica che aveva spopolato l'Impero.

      E' importante che uno capisca il funzionamento di certi meccanismi perché qualcuno ha detto che chi non conosce la Storia è condannato a ripeterla.

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  7. Mi pare che miki mouse e Lorenzo stiate discutendo animatamente su alcuni dettagli.
    Il quadro puo' essere analizzato con qualche utilita' solo ad un livello complessivo.
    Un sistema in obsolescenza che cerca di precettare popoli "barbari" non essendo piu' capace di contrastarli, che e' in cancrena per una corruzione e sperequazioni sempre piu' gravi, quindi sempre piu' fragile e inetto e che tenta la via dell'accoglienza che diventa la strada aperta all'invasione e quindi al disfacimento delle capacita di resistenza residue.
    Mi ricorda qualcosa... >;)

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    1. Non sono affatto dettagli.
      Anche se capisco che sia noioso leggere la discussione che non ha senso.

      Io non volevo tirare in ballo l'impero romano perché era inutile. Il mio punto era un altro e cioè che la guerra è un meccanismo "economico" quindi esiste dove esiste una "economia". Nelle epoche in cui gli esseri umani vivevano allo "stato di natura", cioè come prede e predatori, la guerra era impossibile perché da una parte non era sostenibile, dall'altra non esisteva nessun incentivo. Se leggi questo fatto nella direzione opposta, qualsiasi civiltà umana con il minimo di risorse ha conosciuto la guerra, tanto più organizzata tante maggiori erano le risorse disponibili. Da cui grandi guerre in terre ricche.

      Riguardo i Romani, d'Alema in persona in una intervista ha detto che è ovvio il parallelo tra il declino dei Romani e la situazione corrente ma secondo lui, in una idea vagamente futurista, il "progresso" passa attraverso la distruzione delle civiltà.

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    3. @ uomo in cammino La mia discussione verteva solo sul fatto storico relativo all'impero romano

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    4. > la guerra richiede che siano disponibili le risorse da entrambe le parti

      Tagliamo le estremità, le code della distribuzione.
      Escludiamo gli obesi e i morti di fame. I primi non si possono muovere perche' sovraccarico, i secondi non ne hanno le forze. In mezzo c'è il grosso degli homo che fanno guerra per risorse.
      La guerra costa, molto, e se non hai risorse non la fai. Poiche' costa molto, viene fatta quando il bottino potenziale e' interessante.
      Non si fanno guerre per terre desolate ricche di miseria, senza risorse di alcun tipo
      E' anche vero che sei sei “benestante” hai tutto da perdere, non hai stimoli. Ad esempio, nei tanto da alcuni di voi adorati USA, modello democraticamentedemocratico e di diritticivili blablablablablabla, la truppa e' fatta da poracci proletari o subproletari. Uno che e' stato ad Harward e che ha redditi per n * 10^5 o 10^6 dollari all'anno, perche' diavolo dovrebbe andare in Vietnam, in Cile, in Afganistan o in Iraq a lasciarci le penne e a tornare stordito, menomato, bacato, con nanopolveri di uranio impoverito in corpo?

      Dunque, giustamente c'è una economia della guerra.
      Parliamo quindi di persone nella fascia maggioritatria di persone, diciamo l'85% o il 90% della popolazione: perche' con questi fanno / si fa la guerra? Per le risorse.
      Quasi sempre si riveste la bistecca o il territorio per far pascolare manzi e giovenche di pseudo nobili pseudoreligiose o pseudoideologiche argomentazioni.

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    5. No, il 90% della popolazione fa la guerra senza capirne i motivi e i meccanismi e senza guadagnare nulla.

      Siamo sempre allo stesso punto. Non riesci a farti una ragione del fatto che ci siano i manovrati e i manovratori.

      Il discorso sugli Americani è un'altra baggianata per il semplice motivo che la leva negli USA è stata sospesa negli anni '70, dopo la guerra del Vietnam. Fino a quella guerra inclusa, agli Americani arrivava la cartolina di precetto e volenti e nolenti dovevano andare al fronte. Eppure esiste una produzione cinematografica infinita sull'argomento.

      Vedi perché poi mi girano le balle, per la ripetizione di stereotipi indotti.

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    6. Faccio un altro esempio: nel medioevo feudale il nobile viveva delle rendite delle terre collegate al suo titolo ma questo titolo era una concessione TEMPORANEA del sovrano, che prevedeva l'obbligo di prestare servizio in armi, portando seco famigli e contadini. Lo stesso contratto legava la nobiltà minore alla nobiltà maggiore e cosi via. Il risultato era che se il re tal dei tali decideva di intraprendere una campagna militare, tutti, nobiltà a cavallo e fanti plebei, erano obbligati a seguirlo, pena revoca del titolo e confisca delle terre (inclusa tutta la famiglia ovviamente).

      Certo, chi andava in guerra aveva la possibilità di fare bottino. I più fortunati magari potevano aspirare ad un titolo sulle eventuali terre conquistate. Ma la ragione per cui la maggior parte andava in guerra era semplicemente per potere mantenere il proprio status sociale per se e per la propria famiglia. Non tanto diverso dai fanti della prima guerra mondiale che se non si presentavano dopo la cartolina di precetto rischiavano la galera o la fucilazione.

      Se poi hai sentito parlare di Robin Hood saprai che qualsiasi campagna militare veniva finanziata requisendo tributi ovunque possibile. I regni antichi si svenavano per le guerre cosi come si sono svenate le potenze coloniali europee nel novecento. Anche in questo caso chi si svena non è ne consapevole ne coinvolto nell'eventuale spartizione delle risorse a guerra finita. E' soltanto "carne da cannone".

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    7. > Il discorso sugli Americani è un'altra baggianata per il semplice motivo che la leva negli USA è stata sospesa negli anni '70, dopo la guerra del Vietnam.

      Anche prima la carne da macello yankee era di poracci.
      A Napoli ci arrivavano gli afroamericani e dai loro stupri di donne campane poi nacque una ampia letteratura “letteraria” e non solo (vedi Tammurriata nera).
      Da queste parti passò la linea gotica e la guerra per molti mesi ed è noto che la truppa statunitense ma non solo era di poracci.
      Comunque ora la leva non è piu' obbligatoria e in ogni caso alla guerra cio vanno le classi inferiori americane e non solo. Tu citi il medioevo. A quel tempo i nobili erano in prima fila e schiattavano nelle azioni, davano l'esempio. Ora sono nelle retrovie a spostare armi e gente mandandoli al massacro. Anche da questo punto di vista il modernismo e' regressivo.

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    8. Scusa ma mi viene da ridere. Se gli "yankee" erano poveracci, i nostri antenati cos'erano?

      Comunque ora.
      Non sono io a fare esempi a capocchia.

      Balle, ora il soldato americano ha titoli di studio, professionalità e forma fisica superiore alla media della popolazione americana. Nell'esercito professionale (relativamente serio) si possono permettere di scegliere. Ci vuole gente relativamente molto più capace anche solo per andare in giro con ventimila dollari di semplice equipaggiamento del fante che per friggere patatine o pulire le piscine o anche per piantare chiodi o saldare lamiere.

      Nel medioevo i nobili schiattavano perché le guerre erano un evento che riguardava essenzialmente solo loro, con tanto di regole apposite. Le cose cominciarono a cambiare quando in epoca comunale i "borghesi" ebbero le risorse per armare le proprie milizie. Le milizie comunali erano molto più letali delle cavallerie nobiliari perché per loro la guerra era la stessa che secoli dopo si è vista nelle trincee della prima guerra mondiale, cioè "pietà l'è morta". L'ulteriore cambiamento si ebbe quando dopo la rivoluzione francese entrò in gioco l'idea dell'esercito di coscritti che si può permettere perdite in precedenza inimmaginabili perché si può ripopolare in qualsiasi momento con altri coscritti. Un arciere inglese ci metteva dieci anni prima di sapere maneggiare l'arco in maniera appropriata. I Cinesi nella guerra di Corea mandarono avanti le prime ondate senza armi, solo per stancare gli Americani e fargli sprecare munizioni.

      Insisto, la guerra è una questione di disponibilità di risorse.

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    9. Il poveracci e' relativo alla societa' cui essi appartengono.
      Certamente avere degli uomini ben equipaggiatei e addestrati permette all'impero di vincere le guerre di cui esso ha bisogno per la rapina delle risorse altrui.
      Ma, in relativo, e' sempre la base della piramide quella che viene mandata al fronte.
      Se uno stipendio, un lavoro, adddestramento possono essere allettanti per un (sub)proletario, non lo sono certo per un medio o ricco borghese o un milionario.

      Grazie per le altre note interessanti relative alla sfera bellica.

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    10. Secondo me invece è fondamentale capire i meccanismi delle cose.

      Per esempio tutta la letteratura della Resistenza italiana è ovviamente fasulla per le ragioni spiegate sopra.

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    11. Anzi estendo il concetto. Tutta la letteratura delle guerre di liberazione è fasulla.

      Per esempio, dopo l'offensiva del Tet i Vietcong erano debellati ma gli Americani e i Sud Vietnamiti combattevano l'esercito regolare del Nord Vietnam finanziato, equipaggiato e addestrato dai Sovietici e dai Cinesi.

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    12. gli americani ora per fare i lavori sporchi in guerra mandano i mercenari tipo compagnia di black water, non sono soldati ufficiali, non sono soggetti alla convenzione di ginevra, nessuno sa niente di loro e possono anche dilettarsi allo stupro e al terrorismo contro la popolazione senza problemi. L'esercito vero e proprio interviene solo in situazioni delicate ed effettivamente sono ben addestrati, anche se oggi in una guerra in larga scala dove le armi sono nucleari, batteriologiche, terremoti etc non so fino a che punto serva l'esercito. c'è da dire che nella storia la popolazione che siano soldati o non soldati hanno pagato lo scotto più pesante. Della popolazione le cosiddette classi dirigenti se ne sono sempre sbattuti il c.........azzo.

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    13. Farneticazioni.

      I mercenari esistono da prima di Cristo e svolgono un servizio per chiunque li paghi. Il mestiere del mercenario, come qualsiasi altro mestiere, ha una sua logica economica che prevede di non farsi ammazzare.

      Una cosa poco nota è che le "convenzioni" sono state inventate proprio dagli eserciti mercenari della Europa rinascimentale. La logica era che, siccome la guerra per i mercenari era solo un lavoro, conveniva ridurre al minimo gli incerti del mestiere.

      Mi piacerebbe sapere secondo quale logica malata gli Americani dovrebbero mettere le "black ops" nelle mani di una agenzia nota e stranota come Black Water, con il duplice effetto di farsi comunque riconoscere perché anche quelli di Black Water sono americani e non si confondono con altri e di fare trapelare le informazioni, dato che il mercenario va dove lo pagano quindi è intrinsecamente inaffidabile.

      Gli Americani non hanno bisogno della Black Water, dato che hanno la CIA e la CIA non fa altro che reclutare milizie locali in qualsiasi posto dove serva la manodopera.

      Riguardo la Storia, non è mai esistito il concetto di separare i "civili" dai "militari". Anche quello è un concetto inventato nella Europa del Rinascimento ed è tutt'ora limitato in quell'ambito.

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    14. La fuffa su Black Water si origina nei recenti accadimenti in Iraq. Gli Americani, avendo un esercito professionale, ricorrono al settore privato per tutta la logistica che prima era possibile coi numeri di un esercito di coscritti. Ma per guidare i camion con i carichi di patate negli USA basta un camionista normale, per fare lo stesso lavoro in Iraq serviva un camionista capace di sparare. Guidare un camion o mettere i tubi del cesso non è un lavoro da mercenari e non è nemmeno una "back op".

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  8. "Gli Americani non hanno bisogno della Black Water, dato che hanno la CIA e la CIA non fa altro che reclutare milizie locali in qualsiasi posto dove serva la manodopera" Il mercenario non necessariamente è americano e non è che black water o compagnia varia vanno in giro con le loro insegne. Io sto dicendo semplicemente che rispetto al passato gli Usa intervengono in maniera indiretta in un paese tramite le compagnie, che possono essere milizie locali o meno lasciando ai reparti scelti il compito delle operazioni più delicate. Inoltre la strategia Usa nei paesi occupati è quella comunque di mantenere una certa destabilizzazione, un caos permanente. Mantenere le truppe in queste condizioni è comunque costosissimo.

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    1. Ma cosa dici. Facciamo un esempio concreto: quando la CIA ha avuto bisogno di prendere un paio di imam in Italia per portarli in qualcuno dei loro centri di interrogatorio extra-territoriali, non ha fatto altro che chiedere ai servizi italiani che hanno fornito le braccia.

      Lo stesso lo fa ovunque nel mondo. Non hanno bisogno di nessuna "black water" (minuscolo come idea generica).

      Poi ti contraddici e fai confusione con "paesi occupati". L'Italia è un "paese occupato" dalla fine della Seconda Guerra mondiale. Non mi risulta che ci siano in giro "compagnie". Se e quando abbiamo avuto i terrosisti all'opera, erano tutti italiani.

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  9. quando parlo di occupazione parlo di occupazione di tipo militare, ovvero dove è necessaria la guerra. In ucraina non ci sono all'opera solo i neonazisti ucraini ma c'è pure al quaeda, i ceceni , la feccia europea etc. Idem in afghanistan e siria dove i militanti dell'isis e i talebani sono al 90% stranieri. L'italia ha delle elite colonizzate dagli americani, quindi la pace apparente in Italia è dovuta solo dal fatto ce non ci sono opposizioni al potere americano. Ciò non toglie che l'italia è un paese destabilizzato. In altre zone ci sono pericoli per gli interessi americani e gli americani risolvono i loro problemi come è noto con le armi invece che con la diplomazia.

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    1. Non è che scrivendo dieci milioni di parole le cose che scrivi hanno più senso. Gli esempi che hai fatto sono tutti casi in cui gli Americani hanno utilizzato e utilizzano milizie locali sotto la supervisione della CIA, come ho scritto sopra.

      I Talebani NON sono stranieri, sono afghani di etnia pastun, che è quella predominante nel sud dell'Afghanistan e un una parte del Pakistan. ISIS NON è in Afghanistan ma da tutt'altra parte, cioè in una zona che sta a cavallo tra SIRIA e IRAQ. Per inciso, gli Afghani non parlano arabo.

      Riguardo il fatto che si possano risolvere "problemi" con la diplomazia, ce l'hanno insegnato i Romani di cui sopra. E' stato utilissimo mandare i carri d'oro con sopra le sorelle ai capi barbari.

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    2. lo so che l'isis è in siria ho invertito i termini ma il senso era quello. Una buona parte dei talebani è manovrata e proviene dal vicino pakistan. I talebani sono una multinazionale come l'Isis

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  10. Inoltre gli stranieri si fanno meno scrupoli a commettere omicidi, stupri terrorismo

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  11. La strategia militare e geopolitica americana è cambiata rispetto a 30 e 40 anni fa. Prima gli americani piazzavano dittatori fantocci che dovevano governare col pugno di ferro, eliminare le opposizioni e depopolare il paese. Ora siccome la potenza americana è in declino è più conveniente per loro mantenere i paesi vassalli in una forma di conflittualità permanente per evitare che sorgano poteri concorrenti e per manenerli sublaterni. Quindi si inventano o si acutizzano conflitti religiosi etnici anche in luoghi dove vigeva la tolleranza per soddisfare gli interessi americani. Per fare ciò spesso vengono utilizzate milizie straniere che non legate alla popolazione locale possono mettere in atto i piani.

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