sabato 8 agosto 2026

Usi e genti - 3

(Usi e genti - 2: sacro profano umano)

La vita era dura, specie con l'aumento demografico del XIX secolo. Veramente dura. Tant'è che qui si creò una primo protodistretto per la lavorazione e l'esportazione dei... capelli. Eh, la necessità aguzza l'ingegno! 
Eppure c'erano posti ancora più poveri: andavano in Veneto e in Carnia a tagliare i capelli delle donne, talmente povere che per avere una tovaglia, un pezzo di stoffa, si facevano rapare. Avevano perfino sviluppato in linguaggio criptico, i capellatori, per comunicare tra di loro senza che gli astanti, le astanti, capissero.
Anche qui si votavano ai santi.
E lo facevano molto bene, direi.





2 commenti:

  1. Se già non lo conosci ti segnalo “l’inventario delle nuvole di Franco Faggiani (Fazi editore), romanzo ambientato in Val Maira ai primi del novecento. Il protagonista è un commerciante di capelli (i pels) che raccoglie i capelli nelle valli valli piemontesi e li rivende in Francia.
    massimolegnani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per le segnalazioni, signor Legnani.
      Letto, studiato e visto un po' di cose, mercoledì 5, nel corrispondente museo.

      Elimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.