giovedì 13 maggio 2010

Orrore medio



  • Il caso
    La religione a scuola fa media: che errore
    Il verdetto del Consiglio di Stato danneggia gli studenti che non la scelgono
    (Corriere.it)

UnBambino non segue l'ora di religione (cattolica) né ha fatto la comunione. E' in gamba, va benissimo a scuola. Non avrà alcun effetto da questa sentenza di un tribunale della repubblica episcopale italiana del vaticancro.
Questa metastasi cattolica, la stessa del sistema mafioso dell'8 per mille, della lotta al libero arbitrio nella propria vita, continua imperterrita. Educare i prodotti della zootecnia a stare bene in gregge rimane, per loro, sempre molto importante.
Bisogna ringraziare questa protervia che ci da occasione di differenziarci.

mercoledì 12 maggio 2010

Il sior padrun cattocomunista

In lista civica il clima è sempre più pesante. La frattura con i deisti irrazionalisti filoreligiosi si acuisce sempre più. Questi catto sono persone estremamente difficoltose da gestire nel gruppo. La comunicazione è quasi sempre adulterata, falsata dalle loro barriere morali per le quali non esprimono mai ciò che sentono, ciò che desiderano, ciò che vogliono ma solo ciò che è corretto esprimere, che è buono e giusto. Devi interpretare, osservare a lato. Le loro barriere morali reprimono e contengono, ciò che è inespresso ritorna represso al nucleo, acquista maggiore energia, rimbalza contro lo strato rigido moralista esterno, più volte, acquistando maggiore energia, fino a superare la soglia, fino a diventare violenza, scleri ripetuti, nei quali la psicologia da sfoggio del chaos peggiore, accuse, insulti, sfoghi, personalismi, projezioni ed intepretazioni assolutamente irrazionali, senza riscontri oggettivi.
I filoreligiosi - a parole pro decrescita, nei fatti o fattori di zootecnia umana o complici e in combutta col pari merdame mussulmano - sono persone estremamente problematiche e con dinamiche distruttive, nel gruppo.
C'è una sorta di cocciutaggine, di sordità acritica moralista, di chiusura castale a difesa di altri religiosi, di capacità assente di argomentare e sostenere un confronto sull'oggettivo, sull'unica zona comune di confronto, tutti abbiamo le nostre irrazionalità, le nostre emotività, le nostre credenze, ma non possono essere imposte all'altro, la mia opinione è più meglio, più bella, più morale della tua. La cosidetta o presunta sinistra collassa a livello di gradevole e più buon opinionismo  personale.
Nell'ultima riunione siamo arrivati all'ennesimo scontro, con uno dei cattocomunisti, molto cattodemocristiano, più che cattocomunista, o forse, con un filo di rosa, cattomargherito o cattodiossino - ritengo che cattocomunista sia una contraddizione in termini su moltissime questioni. Un democristiano con qualche screziatura di rosa, di fatto, nel lardo bianco.
Quello che aveva aperto la provocazione e la rissa interna con la proposta deflagrante di sostenere l'edificazione di una moschea nel comune vicino, molti della lista, atei e agnostici e razionalisti avevano espresso contrarietà a questo voler favorire approcci religiosi, io ci avevo dato giù pesante, avevo espresso la mia più radicale contrarietà  su questa regressione deista filoreligiosa proislamica. E questi sarebbereo comunisti? Ma Lenin non spazzava a colpi di ramazza il clero-cloro durante la loro rivoluzione boscevica? Ora? tutti a leccare il culo a pope, preti ed imam? Ad applicarsi con zelo per le moschee?
Dopo una campagna elettorale basata sul collettivo, nella quale avevamo persino bandito le foto, il cattomoralista in questione si è messo a sbraitare, a sbattere i pugni sulla tavola, affermando che la lista, il logo sono suoi,a dire il tutto ed il contrario di tutto. Gli anarchici gli atei partecipano, si sbattono, fanno, i catto si sono autoesclusi, i più non hanno mai fatto una cippa (sono, tra l'altro, quelli che sclerano che.... non si fa un cazzo! ahaha, classico). Sbraitava, irato, accusando altri spettatori dello sclero, di essere autoritari. Il sior padrun urlava, diffidava: il logo è mio, se non fate così e pomì chiudo la lista, i canali web.
Era giù emersa questa connotazione paternalistica patriarcale padronale e ciò aveva allontanato molte persone, compagni, dai gruppi animati o nei quali bazzica il sior padrun catto "comunista" ex rifondarolo ex PCI. La moglie si era scandalizzata perché avevo usato "fichette" in una comunicazione ufficiale. Trasudano di cattobuonismo moralista politicamente corretto.
E' importante osservare attentamente il linguaggio di queste persone. Esso rappresenta quanto c'è dentro.
Ora sto lavorando sulla struttura per mitigare o ridurre al minimio i rischi dovuti a questi catto-ego, ai patriarchismi, ai i loro scleri.

Leggo, giorno dopo giorno, l'intolleranza di questa merdaglia filoreligiosa. Con questa gente ci vuole il pugno di ferro. Il guanto di velluto? no, quello no, quello  lo usano loro per mascherare, per falsare.
Sclerano, diventano furibondi, paonazzi, cianotici, quando ribadisco serenamente che sono antireligioso, antiislamico, non nonviolento. Strabuzzano gli occhi quando con calma spiego  che nei bandi per le case popolari si perde il diritto quando nasce il 2° figlio, le famiglie numerose devono essere penalizzate, che di deve disincentivare la prolificità, che si deve procedere con le espulsioni dei clandestini e i respingimenti, quando ricordo che tra poco il sistema collasserà per mancanza di risorse e che la macedonia multietnica sarà una enorme e sterminata miscela eplosiva pronta a deflagrare, balcani autocostruiti con meticolosità, serpi allevate con cura in seno.
L'ira raggiunge il massimo quando, con pacatezza, ripeto che le tasse che devono appesantirsi progressivamente all'aumentare del numero di figli, che solo il primo figlio ha diritto a scuola, assistenza previdenza gratuita, il resto si paga. Prima o poi a qualcuno di questi gli verrà un coccolone.

lunedì 10 maggio 2010

La morte

Nella notte tra sabato e domenica è morto il nonno di un compagno di classe e amico di UnBambino. Fulminato nel letto, la notte. Piuttosto giovane, la moglie l'ha trovato al risveglio freddo e col suo sorriso di sepre sul volto, a fianco. Una persona solare, gradevole, serena, un fonte di energia e di sana vitalità, penso a quella del bosco, che respira e cresce in silenzio, senza baccano, senza rumore, accogliente.
UnBambino l'ha saputo dalla madre la mattina. Nel corso delle giornata ha avuto momenti di sconforto, il conforntarsi con l'esistenza della morte l'ha scosso, gli occhi sono stati rigati di lacrime più volte.
Perché papà tu non sei triste?
Lo conoscevo meno di te, forse per questo le mie emozioni sono meno forti. Poi penso che sia tornato nei suo cicli. Sai sono un po' buddista, penso che siamo tutti in un ciclo.
Seduto al mio fianco, aveva appoggiato la testa al mio fianco sinistro. Gli davo baci e carezze e gli parlavo.
Anche io sono un po' buddista, papà.
La vita ha un senso perché c'è la morte. E' come con la luce, senza le ombre non ci sarebbe la luce.
Annuiva in silenzio.
Sono come le stagioni: ora la primavera, la nascita e la giovinezza, la crescita, l'estate, la stagione della maturità, poi l'autunno, tutto cala, diminuisce, avvizzisce prima della vecchiaia, prima dell'inverno, la morte e il silenzio che preparara la nuova vita. Sì, perché a primavera... La Natura è ciclica, noi siamo in un ciclo.
Dici papà?
Penso di sì, sia così. Il chicco di grano deve morire per rinascere. Ora sei un piccolo ometto, è la prima volta che ci pensi, lo so, non è facile.
E' rimasto pensieroso.

Il viso rosso e bagnato di UnBambino, percepivo il calore del suo travagli interno. Affacciarsi e vedere la morte, con coscienza, una delle prime volte, la prima con me. E' il crescere, una delle stagioni.
Sentivo la testa e il busto, appoggiati sul mio fianco sinistro, irraggiare il calore della vita di fronte alla morte.
L'ho stretto, con il braccio sinistro, a me, parole e abbracci e carezze.
Figlio mio, padre tuo.
La sera, ho ritrovato questo maschile, questo verticale, nelle parole di Gurdjieff.
Scrivo e mi emoziono, ancora.
La morte che da senso alla vita.



(pv64)

mercoledì 5 maggio 2010

Selvaticherie




E' il periodo delle erbe spontanee. In cucina si possono fare un sacco di cose interessanti e deliziose. Strigoli, ortica, tarassaco, malva, germogli di rovo. Al gas ho ordinato acetosa e asparagi selvatici. Il tarassaco e l'ortica me li acchiappo da soli, dietro casa. La malva e i germogli di rovo pure. I piccoli apprezzano. Anche i grandi. Ehehe.

Ieri sera, tornando dall'aver accompagnato un amico di UnBambino, quasi arrivati a casa, abbiamo visto un porcospino trotterellare lungo la strada. Per evitare che divenisse frittella hamburger, come purtroppo succede a molti di essi, lo abbiamo caricato e spostato un po' più sopra, dove non c'è traffico.
Proprio carino. Anzi, amorevoliizzzzzimo carinizzzzzimo, bellizzzzzimo. 'mmmazzza, punge(va)! Quando era diventato palla, si osservava il respiro, il muoversi degli aculei nei pressi del torso - polmone. Tempo fa UnBambino ne aveva trovato uno in cattive condizioni vicino al campo di tennis che frequenta. Lo abbiamo portato dal veterinario: aveva un cheratoma. Lo aveva operato al volo, un estremo tentativo (era disidratato, respirava faticosamente). Infatti non è sopravvissuto. Questo, invece, era vispo, pungente. E assati appallottolato quando "lo abbiamo sceso" dall'auto per depositarlo nel prato vicino al suo prato. Leggevo che anch'essi sono vittime dell'inquinamento (ad esempio dei lumachicidi). Lo avevo spiegato ad UnBambino come una possibile causa di quel tumore.
Adoro i porcospini.
Queste sono le belle cose del vivere fuori, là, ai margini del bosco.

venerdì 30 aprile 2010

Non tutti

Banda bassotti

Non tutti i bassotti sono bravi come il capo a farla franca.


Kaputt? Abbastanza grazie

Nell'ordine
I raffreddore estremamente virulento
II dimenticato (quindi perso) il cellulare sul treno
III dimenticato il nuovo vecchio cellulare dopo riunione direttivo del gas
IV dimenticato di prendere prodotti per collega
V nuovo raffreddore cattivo
VI dimenticato portafoglio in auto

Sono segnali.
E' un periodo in cui c'è qualcosa che non va e nel quale il mio sistema corpo-mente-emozioni-spirito è sotto stress.

Voll Kaputt!


mercoledì 28 aprile 2010

Le cicale? Possono andare a ...

USA
Grecia
Italia
(e molti altri)

Sono paesi che hanno fatto e continuano a fare il passo più lungo della gamba. In altre parole spendono più di quanto incassato, consumi molto maggiori di quanto prodotto. Consumismo e squilibrio accrescitivo continuato aggravato sopra le possibilità reali.
Tutto ciò rientra nella (pessima) logica del capitalismo parassitario, nelle cultura tumorale della crescita e di ciò che ne consegue (ad esempio, il welfare, pensioni giovanili, lemon capitalism e dozzine di altre porcherie di 'sto genere, di sinistra, centro e destra).
Sono solo i primi segni di quanto avverrà nei prossimi anni. Cose sapure e risapute. Esattamente dal 1969-72 da Aurelio Peccei, Club of Rome e MIT.

Non un soldo alla Grecia,
Non un soldo all'Italia

La Natura non è tenera con le cicale.
Questo è un fatto.
Le cicale? Per me possono andare a fanculo.
Questa è la vita.