Non servono miglia e porti lontani. Gli odori forti di spezie, di vita sono qui, dietro di te. In cammino verso l'oltre, terre così vicine e inesplorate. Passo dopo passo.
Ho incontrato "al volo" per circa un'ora e mezza _dralia. La questione è che... ella è interessante e carina ma... non mi provoca scombussolamenti, le scariche biochimiche ed emotive che conobbi, ad esempio, con _tra. Intuisco - ma in parte me lo ha detto - una persona molto emotiva ma che non lascia trapelare, che si trattiene.
E' la seconda volta questa; oggi aveva impegni di lavoro e ci siamo visti per quello sprazzo. La prossima volta dovrebbe essere venerdì. Da una parte mi chiedo se non sia anche che non sono più un adolesente e quindi un po' di minor coinvolgimento sia fisiologico, che ci vuole un po' di tempo per entrare in sintonia, la passeggiata a Forlì e questo prendere qualcosa insieme in un bar non sono i viatici per grandi passioni. D'altra parte io so quando una mi prende anima e corpo ma quella via, la via della vetta, destabilizzante, è opportuno cercarla e seguirla ancora?
E' il mondo cioè io che ne sono il mio centro, che vira al grigio?
P.S.
Il pezzo di deep house che mi ha segnalato il mio bipede mi piace un casino e, tutto sommato, è pure in tema. Domani Wanderlust, goduria escursionistica: saremo in undici, basta partire più tardi e fare giri belli e facile et voilà, i gruppi si incicciano.
_zzz mi ha prestato questo libro che aveva finito di leggere da poco.
Nella prima parte del romanzo breve l'autore riesce a descrivere con molta efficacia il degrado e la sciatteria nella quale questi narcisi da ciuffo e unghie curate al micron riescono a (soprav)vivere, ad esempio a pag. 64 (avevo trascritto un passaggio ma è rimasto a mo' di breve messaggio di testo nel normalofono).
Solo che, come scrissi a _zzz, il problema di questo non nei regaz che da sempre tendono a questo ma nei genitori che lo acconsentono, che non lo prevengono e meno ancora lo reprimono.
Devo dire che nel finale la montagna ha spazzato via la sciatteria dovuta "all'incapacità [di anni] di pronunciare certi No e Sì belli tonanti, belli secchi".
La montagna, l'ascensione al colle della Nasca, serve al padre, Michele Serra, a tornare nel mondo, della vita, delle sue leggi e guarire dal "sinistrismo borghese" e dalla sua artificializzazione edulcorata, appiattita della realtà .
Il padre ritrova il senso verticale della vita, la cui mancanza lo aveva portato a portare e quindi a lasciare il figlio nel disordine e nel degrado orizzontali.
Apprezzabile il dialogo interiore e l'osservazione del proprio problema di non e-ducare (più che il non se-ducere) il figlio.
Sostanzialmente sono i non genitori ad essere la causa della "sdraiatezza". I genitori e la società tecno sdraiata che essi, noi se parlo come generazione - io spero tanto di non essere in questa ghenga di allevatori di bamboscioni egoici- , abbiamo realizzato.
Gli sdraiati Michele Serra
Universale Economica
Feltrinelli
Lungo questa rotta non arrivano siriani, in Europa, ma soprattutto persone dal Nord Africa, che non hanno diritto all’asilo. Mikl Leitner
Un'alleanza russo-tedesca minaccerebbe l'egemonia degli Stati Uniti nel mondo Ewald Stadler
Mbeh, lo so che io da sempre mi dichiaro idealmente asburgico tirolese. Solo il fatto che siano montanari me li rende affini, simpatici a priori. Allora leggevo due notizie (qui e qui) e, ancora una volta, mi sono reso conto che essi sono lontani mille anni luce da questa orribile miscela tossica di pietismo, pressapochismo, iosperiamochemelacavismo, cialtroneria, chiagni e fotti, ambiguità levantina, gattopardismo, furbismo scemo che crede che gli siano gli altri ad essere scemi, ipocrisia kitsch, 'gnoranza della storia e della propria storia, sistematica violazione delle leggi (ammennicolo complicato da applicare agli altri), moralismo contro le realtà, sadismo moralizzatore e molti altri peggi di quel vaso di Pandora unico che è il cattocomunismo italiota. Ad ogni barcone che i cattocomunisti vanno a prendere scaricando sulla nostra nonché mia terra centinaia di migliaia e poi milioni di balordi, nemici, assassini, senzarteneparte, nocenti, delinquenti, islamici, distruggono un pezzo del mio futuro e io li odio ogni giorno di più.
I francesi in Libia hanno fatto una guerra contro l'Italia per impossessarsi di gas e petrolio e sottrarli all'ENI. L'ho sempre pensato e detto, non bisogna essere grandi esperti del millimetro quadrato in geopolitica per capirlo.
Bisognerebbe catapultare questa feccia invasora a Parigi, direttamente a casa di Bernard Henry Levy, baldracca fondamentalista del politicamente corretto che fu apologeta di questa azione di guerra contro l'Italia.
Ricordata il problema "tanfa" di una delle mie milonghe preferite? Venerdì scorso ero perplesso: vado o non vado perché proprio non ho voglia di boccheggiare. Dilemma e relativo blocco. Così ho scritto a due delle quattro cape, spiegando loro a "freddo" il problema aria. _lia e _ara che sono due persone sveglie hanno recepito e così si sono date da fare per arieggiare più volte il locale.
E solo l'aria fresca ha portato energia nuova e rinnovato la passione. Mi hai riportato lassù con te, col vento tra i capelli e i capogiri e grande piacere.
A volte basta chiedere, proporre.
Passato l'innamoramento del tango? In questo momento c'è la stanchezza di fine stagione e di una serie di mancate ricariche in natura che sono il razzo sul quale mi sedevo a cavalcioni. C'è una trasformazione in maturità, una metamorfosi all'inizio. Cosa che non mi è capitata granché con le donne, direi.
Stavo pensando, invece, all'inizio dell'innamoramento e così vale per T anche: la donna giusta al momento giusto (tuo e suo), nel posto giusto.
Riflettevo che una interpretazione, segnalata da uno dei miei maestri, Noelia Hurtado e Carlitos Espinoza su uno splendido brano (Trenzas, Miguel Caló) trasuda tanghità da ogni battuta e mi era passata come acqua sulla cera qualche giorno fa. Invece, martedì, riguardandoli per caso, mi sono emozionato in modo incredibile, in una pausa di lavoro ho barcollato e ho capito come possa essere e riascoltavo e facevo fatica a non lasciarmi andare ad un pianto, che mi capita di recente. Ecco l'Arte, qui Danza e Musica in un abbraccio divino. Mi entravano come un coltello caldo in un burro lasciato fuori dal frigo. Io lo so che non capirete, è un po' iniziatico questo, empatia che richiede vissuto e anni di passione, ma io lo lascio a nota, per me, in questo diario.
Questo tango ancora dell'anima, ti porta ancora lassù.
Fine settimana "spezzatino" frammentato da impegni del bipede via variati. Risultato: fatto poco che non sia stato il casalingo e il papi di supporto e non sono uscito manco un quarto d'ora sminkiamento assicurato. La nota positiva è che la loggetta è tornata fiorita. Ah che meraviglia! Sessanta euri di fiori che sono la migliore spesa. Quest'anno non ho messo al riparo in casa molti di essi perché non avevo voglia di averli tra i piedi e la metà sono schiattati, l'altra metà no perché c'è stato solo l'autunno e non l'inverno. Il lato positivo è che senza fine settimana cesso-sminkiati non ci sono neppure quelli superlativi.
La globalizzazione è la più grande occasione per l'Italia per tornare ad essere se stessa. Matteo Renzi
Quando la settimana scorsa ascoltari al giornale radio la puttanata per rimbambiti emessa dal presidente del consiglio in occasione dell'inaugurazione di una centrale elettrica costruita? progettata? da italiani in Nevada (*), io mi sono reso conto del grado orribile di indottrinameno sì global che viene impartito alle masse da mane a sera.
Ma per questi furbastri parassiti ai vertici - le famose elite massoniche e (post)comuniste che lavorano a questa ingegneria sociale globale crescitista e sostituzionista - cosa vuol dire essere italiani? I politicastri evcuano insulsi slogan per stupidi, menzogne, falsità che è ciò che esattamente il_bobbbolo vuol sentirsi dire. E vissero idioti e giulivi e poi sostituiti.
La settimana scorsa avevo preparato una buona cenetta Italiana con ingredenti di contadini vicini e italiani.
Insalatina tiepida di primule, tarassaco e radicchio di campo, con guarnitura con sesamo e balsamico.
Risotto al carnaroli bio con carciofi.
Finocchi gratinati al forno alla moda della Checca con rosmarino e sospetto di capperi.
UnBipedinone è arrivato dalla pedata e tra dieci minuti saremo a tavola: gli ho preparato un bel pranzetto Italiano con ingredenti di contadini vicini e italiani.
Polenta di farina di mais bio Marano macinata a pietra e cotta in paiolo di rame (siamo a 1h e 25').
Umido leccabaffi
di fagioli borlotti bio con salsiccia all'aglio e Barbera.
Cavolfiore a km pochi arrostito con limone.
Sbaffata l'ultima porzione di polenta, prendere il tagliere di legno (v. immagine), applicarlo energicamente sulla testa di politicastri, scafisti, scafisti cattocomunisti, invasori, demagoghi, collaborazionisti e sìglobal in genere.
Qui sotto una testimonianza inviatami da _zzz sulla follia sì global e del fatto che la cultura, l'essere italiani rimane una scialba etichetta insipida priva di alcun contenuto.
Costigliole d'Asti.
Di ritorno a casa mi fermai da un amico ristoratore
che non vedevo da alcuni anni, e che sapeva cucinare una leggendaria
peperonata. Volevo riassaggiarla per rinfrancarmi dal viaggio estenuante
che stavo terminando; invece, con sommo disappunto, consumai una
peperonata tremenda, del tutto insapore. L'abilità dello chef era fuori
discussione, ma chiesi lo stesso spiegazioni di un simile impoverimento
di gusto. L'amico mi spiegò che non utilizzava piú la stessa materia
prima con cui faceva quella peperonata: i peperoni quadrati d'Asti...
Presi atto che la favolosa peperonata era sparita e mi riavviai verso
Bra. Passando per uno di quei tratti di statale dove ci sono ancora
serre, mi volli fermare: lí una volta crescevano i peperoni quadrati
d'Asti! Cosa diavolo c'era, adesso, sotto quei teli di nylon? Incontrai
un contadino, che mi confermò che appunto là, fino a pochi anni prima,
si coltivavano quei magnifici ortaggi. Ma ora non piú; e mi disse in
dialetto: «Non conviene, gli olandesi costano meno cari e nessuno ce li
compra piú i nostri! Dànno lavoro ed è tutta fatica buttata al vento!»
«Ma allora - replicai, - cosa coltivate ora?», sorrise: «Facciamo
crescere bulbi di tulipano! Poi li spediamo in Olanda per farli
fiorire!» Sobbalzai. Toccavo con mano i paradossi dell'agroindustria
combinata con la cosiddetta globalizzazione... Carlo Petrini
El hombre debe saber que baila para ella, y al hacerlo hace que ella se vea como una reina. Sólo así será el rey. (*) Carlos Gavito
Lunedì (Pasquetta) tornando dai miei, ho fatto tappa a Fidenza, ad una milonga di una serie di beneficenza abbastanza nota (Tango Libera Tutte). Io vedo sempre di buon occhio le iniziative che vanno in direzione di difesa, miglioramento ed emancipazione delle donne. Una delle cose per cui ritengo l'islam merda, una delle peggiori forme di inquinamento di massa, è proprio la sua misoginia, funzionale alla crescita demografica funzionale alla conquista e sottomissione: donne reificate, recluse, picchiate, lapidate, inscatolate etc. per farne delle fattrici sfornapargoli o, per usare le parole della ministra Lorenzin, degradate a forno per torte cucinate da altri e per altri (i figli sono di proprietà del marito, vedi anche abominio nostrano dei robosessuali e i loro capricci egoici). Prego notare la differenza di approccio con lo spirito tanghero sintetizzato dalle parole di Carlos Gavito.
In questo caso si tratta di case accoglienza per donne che hanno subito violenza: avere un rifugio sicuro è il primo passo, è fondamentale.
Una delle organizzatrici ha detto che oltre ai denari per l'essenziale (emergenza iniziale) e per altre spese necessarie, nel piano di intervento c'è anche un corso di tango per sole donne condotto da donne in modo che - vado a memoria - le donne che hanno subito violenza col corpo possano ritornare ad ottenere piacere col corpo prima e poi riavvicinarsi all'altro genere. La trovo un'iniziativa molto bella.
A margine:
Nel viaggio dalla città dei miei a Fidenza sono passato per la viabilità minore della bassa padana lombarda ed emiliana: il doppio del tempo rispetto all'autostrada ma mi sono goduto ancora degli sprazzi di pianura poco artificializzati, passando per le terre verdiane (e culatelliche). L'incontro con la orribile zona capannonizzata, un vero e proprio tumore catrame-cemento-plastica intorno al casello di Fidenza, è stato ... traumatico. Mi chiedo come si possa arrivare a stuprare la terra madre fino a quel punto (come scritto in passato la violenza alla terra madre e la violenza alle donne hanno forti affinità).
La milonga ha avuto una certa grinta e brillantezza fino all'ora di cena, poi è diventata lessa, bollita. TJ cazzari in giro invece che in consolle, tande precofenzionate (una tanghera mi ha detto che una di esse è stata addirittura ripetute), gente che se poi se ne è andata. Forse perché l'ultima del progetto?
Sto battendo un po' di fiacca ultimamente. Devo dire che a fine stagione trovo ancora più pesante l'ambiente spesso asfittico, insalubre, di aria cattiva se non pessimo di maggior parte delle milonga e lo è coll'avanzare verso la fine della a stagione invernale autunnale ovvero non estiva. Il tango sotto le stelle porterà aria e ossigeno freschi e con essi nuova energia e piacere. Stasera tornerò l°, spero che non sia ancora tanfa senza se e senza ma.
Curiosità nello sperimentarsi. Curiosità di provare i limiti. Andare oltre, li dove non sai dove finisce la mente, inizia il corpo, dove pulsa il ventre e le tempie, palpiti di sangue ed emozioni. Fino ad arrendersi.