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domenica 4 giugno 2017

Chimica

Oggi ho fatto una (per me) stupidata di passeggiata e ho sputato l'anima. Un po' il sole a picco, e il caldo torrido, ma il resto lo ha fatto la condizione fisica. Penso che sia, da una parte, la riparazione in  corso "del collo", dall'altra i farmaci antiinfiammatori. Giro di cinque ore con _aieri.
Siamo stati molto bene io e lei. Riso,  scherzato, camminato. Nel primo Appennino emiliano, in una giornata di  blu del cielo e giallo delle ginestre.  Avremmo dovuto essere in tre ma, alla fine, il suo amico non è venuto.
Alpinista, yogi, battagliera, auotonoma, indipendente. Osservavo la sua vita fine e il marsupio "sportivo" a incorniciare, sotto la vita  fine, da sopra i suoi glutei muscolosi. Beh, non male! mi sono detto.

Parlato un bel po', molto lei, poco io. Anche delle sue ultime storie, cosa cerca, cosa non cerca. Già, 'sta chimica porno che da sola non è sufficiente come nella sua ultima storia/avventura.

Stavo tornando a casa, nella bellezza fantastica del medio Appennino, distese di prati falciati, di medicai, calanchi, campi di orzo,  frumento e farro che iniziano ad essere biondi, mille valli e monti, vento che muove a onde questi campi, spazi enormi poco  antropizzati che mi ricordano la Sardegna. Ero felice col mondo.
'sta chimica, è 'na cosa che da sola non è sufficiente ma da sola non basta.

E _aieri - mi chiedevo - mi fa chimica?
Non so, un po'...

Arrivo a pochi passi da casa e vedo A-Woman.  Fermo il "ferro", scendo , la saluto. Due parole. La guardo, qualche segno del tempo anche sul suo viso ma ancora bellissima, piena di energia. Sento un rimescolamento chimico.
E' un segno del cielo. Mi fa capire che senza la chimica, per quanto ci sia altro, non funziona.
Prendere atto dei propri limiti.

lunedì 12 giugno 2017

Sole spaccapietre, zampe in acqua

Eravamo in sei ieri. Devo dire che ho molto goduto della frescura: il sole spaccava le pietre (uno degli effetti del caldo torrido) e, siamo rimasti spesso all'ombra per riprenderci dalla sua percussione fototermica ossessiva  sulle nostre povere teste. Nonostante la quota e le... zampe al fresco!

Leggo che la regione ha avviato le procedure per la richiesta di stato di emergenza. E' tutto arso e riarso. I contadini da cui prendo le ciliege mi dicono che gli alberi (e gli orti) sono in stato comatoso: polvere ovunque. Io odio questo clima, lo odio, lo O D I O.
Solo in cima, in crinale, è piovuto un po' quest'anno, c'era un verde pazzesco e ancora un po' di acqua.

_nzo (un nuovo scarpinatore che si è unito ai vari gruppi di recente) e _rio si sono messi a parlare di politica, ad un certo punto. _nzo è un sinistro  ortodosso, acritico su alcune questioni e perfino _rio, anarcomunista ha avuto da discutere con lui rispetto a certe grossolanità politicomoralisticheggianti.
Io non ho detto nulla, quei discorsi mi nauseano, come tutte le ortodossie, ma io ero lì per camminare e per portare persone nella Natura, per conoscerla, apprezzarla, amarla.
Ovviamente, dopo un quarto d'ora di camminata, non c'era più nessuno, il deserto umano: bastano 20' di cammino a piedi ed elimini il 98% dell'umanità. Basta poco per arrivare in paradiso di fatto privato, esclusivo. Meno male: W la pigrizia! W i pigri!

_aieri aveva... un bel décolleté, lo ha notato perfino UnBipede quando gli ho fatto vedere le foto.







domenica 5 gennaio 2020

Una vista pazeska!

_aieri aveva proposto un'uscita e... zacchete, fatta!
Poco più che una passeggiata in una giornata estremamente tersa nella quale, una volta in crinale, abbiamo spaziato da Elba, Corsica, Capraia, Gorgona, le Apuane, fino alle Dolomiti Occidentali, al Baldo, al gruppo dell'Adamello, una vista pazzesca.
Lassù o mi sono goduto anche il vento tagliente e freddo, almeno qualche istante... di inverno!
Una bella uscita in nove, dei quali, cinque, tangheri. Ho visto due persone... schiantate dopo questa passeggiata o poco più. Invece, Rosa Canina (che è una stambecca pazzesca, sale e cammina come un'indemoniata!) ed io non avevamo neppure un po' di fatica o stanchezza. Beh, dato lo scarso allenamento degli ultimi mesi, mi fa piacere che non siamo ridotti ancora così male.

Sullo sfondo le Alpi innevate



lunedì 19 giugno 2017

Mille in due - 1: bluetto

Devo dire che _aieri è un grano di pepe con bei culo e tette (il lavoro sullo yoga, lo sport e l'alpinismo si vedono). Nella mia quasi atarassia sessuale devo dire che qualche volta l'ho pensata, qualcosa come :- Beh, in gamba la tipa e poi anche carina.
Come mi succede spesso, quando la vidi in gran "tirata" in milonga attirò il mio sguardo; poi, col proseguire queste femmine che diventano persone si deerotizzano ai miei occhi.
Comunque: tornato da Livorno e dormito quattro ore, mi alzo, faccio due cose ed esco, andiamo a farci un giro. La giornata nella savana appenninica riarsa è diventata splendida: vento da nord ed est umidità prossima al nulla e cielo blu. Saliamo con il sole sul viso e l'aria nei capelli per la strada tortuosa, zero traffico.
Così mi racconta che il suo tipo (mi ero dimenticato proprio che aveva accennato a lui) era scocciato, ingelosito che fosse venuta a fare una passeggiata con me.
Mentre mi racconta questo e altro mi raffreddo. Da una parte mi arrabbio con la mia smemoratezza dall'altra rifletto e mi chiedo cosa voglia da lei.
Penso che sto bene con lei perché ci vediamo quando capita, siamo liberi, avvengono sprazzi di conversazione brillante e ci facciamo delle gran risate e poi, fino alla volta successivo, ciascuno orso, libero e selvatico per la vita sua.
Prossimo alla perfezione. E ciò attira. Attira all'eros che poi cambia tutto. E' proprio il paradosso, l'unione che divide, poi.
Così arriva a parlare di qualcosa intimo e sessuale e io, invece di buttare benzina sul fuoco l'ascolto e convengo, anche se mi accorgo, seduti all'ombra di quella quercia al fresco, monti alle spalle e catino padano stipato di fronte, che non siamo proprio ad un convegno di sessuologia clinica. L'erotizzazione, ingrediente importante nel conversare seduttivo, non esiste.
Osservavo la concitazione di vanesse, bombi, api sul lauto banchetto bluetto con musica ronzante, non si pone la questione dell'erotizzazione per loro.










martedì 27 giugno 2017

Da mille a zero

Dopo quella bella giornata, nella quale _aieri nei primi venti minuti mi aveva raccontato del suo amico con cui c'è intesa chimica forte, e il bel giro, è sparita.
Devo dire che quella domenica, dopo quell'esordio, io rimasi proprio sul rimaniamo cari amici.
Da mail, messaggi e altro a zero.
Ecco uno dei casi nei quali io non capisco.