martedì 11 ottobre 2022

Mite serenità silenziosa

A principio di ottobre Rosa Canina e io ci recammo, per tre giorni, sabato, domenica e lunedì, al paesino di mamma, nelle Alpi Retiche.
Se devo riassumere in tre parole: mite serenità silenziosa. Erano lustri che non salivo in quel periodo. Ci sono la luce di traverso, morbida, in questo periodo equinoziale, il verde di qualche pioggia autunnale, la tersità del sereno dovuta all'abbassamento delle temperature durante le notti più lunghe, le carezze del sole, non più incubo estivo, silenzio e assenza di turisti.
Mi colpì così piacevolmente la presenza delle mucche in asciutta nei prati a ridosso del paese ad utilizzarne l'ultima erba dopo la raccolta del terzo fieno, l'ultimo. Dopo la demonticazione di metà settembre si godono ancora la vita all'aperto per alcune settimane. I loro campanacci incorniciavano, colla loro musica, il silenzio generale.

Se solo potessi eliminerei le mie, nostre vacanze in luglio, agosto.
In alto non ci sono più le mucche al pascolo nei prati tra i boschi, anche le malghe sono vuote.
Consociazione larici - prati, al margine del bosco. Permetteva di ottenere il fieno prezioso senza perdere la produzione di legname (di pregio, il larice viene considerato un'essenza pregiata tra le conifere alpine).

(unuomoincammino)

2 commenti:

  1. vita bucolica, che piace così tanto A NOI cibernauti

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    1. Io mi sono ruralizzato da ventiquattro anni e a me_mi piace tanto essere lontano dal degrado urbano.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.