Sul treno (yudarab, in Arabo) una col velo integrale. Peggioriamo di settimana in settimana.
I viaggiatori italiani sono pochi, sempre di meno. Pure io ho smesso di spostarmi in treno in certi orari, troppo pericoloso. Che due coglioni! La sostituzione, di fatto, è già avvenuta.
I compagni che vivono nel mondo di Walt Disney, grideranno ai complotti. Come al solito, per loro, la realtà è sbagliata, inesistente.
il velo d'inverno può dare conforto, ma l'estate porelle come fanno a sopportallo
RispondiEliminaOcchio fracatz, che a forza di fare battute sul velo finisci deportato d’ufficio a Epistan. Biglietto di sola andata, carrozza silenzio obbligatorio. E lì ti tocca spiegare tu come si sopporta l’estate… 😂
EliminaUn conosciente, scienziato - gli stan sul culo pure a lui 'sti maomettani! - diceva: il velo esercita una sottile pressione sotto il mento delle done e questo provoca una diminuzione del flusso sanguigno che può avere effetti pesanti, alla lunga.
EliminaBeh, devo dire che quella osservazione mi colpì.
Forse solo uno dei modi per attuare la loro misoginia.
Epistan... la terra degli Epi.
EliminaAssonante a Epstein (pronuncia epsch'tain).
Saranno la stessa terra?
Più o meno. Più meno che più:)
EliminaTranquilli, continuate così e tra poco vi assegnano anche a voi le famose mille vergini. Però solo in prima classe. Sul treno, naturalmente.
RispondiEliminaOra classe incubo, specie in alcune ore della giornata.
EliminaQualche giorno fa, di pomeriggio, dei maranza hanno rapinato un viaggiatore. Non sui treni della notte, in quelli di giorno, metà pomeriggio.
Bella roba!
RispondiEliminaVoi provinciali non avere la misura delle cose, non vedete arrivare l'onda del maremoto. Io abito nella periferia di una grande città e quando esco di casa incontro solo qualche rara vecchina claudicante e i "Nuovi Italiani". Tutti i negozi che non hanno la serranda abbassata per cessata attività sono gestiti da "Nuovi Italiani". All'uscita delle scuole e ai giardini vedo solo bimbi e ragazzi "Nuovi Italiani". Non è un caso che la "estetica giovanile" cioè la moda che viene proposta-imposta ai ragazzi tramite i "media" è quella del "maranza", ovvero del ragazzo figlio di immigrati nordafricani.
RispondiEliminaDato che la periferia era cosi anzi peggio quando fui bimbo e ragazzo io e la periferia si popolava di Italiani dal Meridione e c'erano i drogati che rubavano per la dose e i militanti che sparavano per fare politica, non percepisco una aumentata "pericolosità", non temo di essere aggredito più che in passato. Del resto, come ho detto, i "Nuovi Italiani" convivono con le vecchine claudicanti, sono i vicini di casa.
Quello che invece non temo ma osservo perché è già storia, è la cancellazione della "italianità", l'interruzione della catena generazionale e la realizzazione del "mondo-del-meticciato", dove è tutto uguale e tutto diverso, dove non ci sono punti di riferimento, non c'è estetica, non c'è morale.
Ad esempio:
Eliminahttps://www.youtube.com/watch?v=gjrEr9G-6v4
Ho visto il peggioramento sempre più rapido diciamo dalla crisi del 2009.
EliminaBanlieue tumore sempre più grosse e nocenti.
I compagni emiliani sono sempre più orgoglioni che di feccia ce ne sua sempre di più, ora ci. Il 9% della popolazione. Ovvero molto peggio visto che i clandestini non si contano.
Lo tsunami già arrivato da tempo.
Scettico, Nessuno?
Avventuratevi nei pressi della stazione di Sassuolo, la sera di notte.
Poi ci racconterete.
Prima sono scomparsi i dialetti, poi l'italianità, ora scompare l'Europa.
EliminaInvece dei maranza nordafricani, in Germania hanno quelli siriani e afgani.
Devastazioni, degrado, rifiuti, crimini, morti affettati e troie europee "attenzionate", crimjni sono gli stessi.
Ho visto parte del documentario sul voitubo.
EliminaCosa dire, signor Nessuno?
Il tumore islamico cresce bene, i fretta.
A sinistra, nella loro demenza, si rallegrano,, si compiacciono.
Si la stazione di Sassuolo.
EliminaCitando un noto trio comico "ci stiamo cacando sotto".
Ripeto, tutto il discorso alla Vannacci sulla "sicurezza delle nostre strade", in questo caso treni e stazioni, è una gran boiata perché io mi ricordo come erano le strade quando c'erano solo italiani in giro.
Cito un esempio che è storia, tale Fioravanti, un signore che mi risulta sia libero di circolare, il quale è stato condannato a non ricordo quanti ergastoli per un certo numero di omicidi compiuti in maniera artigianale e per la strage di Bologna, quando appunto una bomba fu collocata nella sala d'attesa ed esplodendo uccise una ottantina di persone di ogni età e genere.
Mi ricordo sia come erano le strade della mia città, quando da ragazzino sapevo dove andare e dove non andare pena essere fermato e sollevato dei mie pochi averi, quando c'erano le signorine che bruciavano i copertoni, quando volavano i mobili dalle finestre dei palazzoni giù nelle discariche che erano gli spazi ancora non edificati, eccetera, come erano i quartieri delle case popolari, sia che aria tirava nei licei e nelle università, dove ogni anno si contavano morti e feriti.
Non è un problema di "sicurezza", è un problema di confusione, di sovrapposizione, contrapposizione, cancellazione dei riferimenti, di vuoto che non sappiamo come riempire e di decadenza di quello che abbiamo attorno che non sappiamo come sostituire.
Pensaci, il mito della "età dell'oro" è tanto antico quanto inutile. Invece di rimpiangere un passato che non è mai esistito oppure che era diverso da come te lo immagini, dobbiamo o dovremmo immaginare il futuro.
EliminaIl futuro è quello per cui non ci sono più bambini in strada che giocano a palla e di conseguenza la nazionale è stata eliminata dalle qualificazioni dei Mondiali per la terza volta di seguito.
Non ci sono bambini in strada perché adesso la gente porta il cane nel passeggino. "Cristal, amove..."
> treni e stazioni, è una gran boiata
EliminaQuanti treni "regionali, quanti autobus e stazioni avete frequentato, la sera, nell'ultimo anno?