Non appena qualche timida iniziativa per il contrasto alle migrazioni di massa prende luce, emerge esplicitamente la reazione violenta, la repressione da parte della sinistra. Non nella forma eversiva quotidiana della magistratura, concretizzantesi nell'annullamento sistematico dei provvedimenti di rimpatrio, nella cassazione di ogni norma che discrimine tra indigeni e invasori, nel giochino del commutare al piano normativo europeo o nazionale per annullare quanto fatto dal potere legislativo. La reazione violenta diventa esplicita, nella forma di attacchi diretti ai non-conformantisi.
Circa due mesi fa un gruppo di merde maranza, in pieno giorno, sul treno, ha rapinato un cinquantenne. I crimini, su questa linea, sono ormai quasi settimanali.
A febbraio un portatore di superiori valori, penetrato in Europa via Grecia, ha ucciso a pugni sul capo, un controllore su un treno a Landstuhl (https://www.fr.de/panorama/zugbegleiter-bei-kontrolle-von-schwarzfahrer-totgepruegelt-er-hat-nur-seinen-job-gemacht-zr-94153936.html). La censura in Germania su etnia e provenienza dei criminali stranieri è ferrea. Molto spesso i macellai sono siriani o afgani.
Personalmente non prendo più certi treni, troppo pericoloso. La progressione criminale nordafricana in pieno giorno mi fa paura. Il paradiso multiculturale si manifesta sempre più. I sinistroidi stanno realizzando il classismo massimo, quello che si accanisce su quelli poracci, poveri, piccoli.
Appartengo alla parte, bassa, della piramide sociale che subisce la macelleria, i costi, i disastri, la parte che sopporta, paga, soffre. A chi i benefici? In sinistrese si direbbe ai capitalisti, vanno ai sinistroidi, al loro sadismo, alimentano la loro hybris ideologica. Dopo aver tentato di sfasciare l'Italia col bienno rosso, ora la stanno banlieuizzando col ventennio arcobalengo, preparando scientemente la guerra civile interetnica dentro casa. La capacità dei compagni di preparare catastrofi è ineguagliabile.
Vedo i cocomeri di AVS, i soliti sadici di ANPI e altri sinistranti reagire furiosamente a coloro che propongono di porre rimedio al giochino da guerra civile conto terzi che i compagni hanno preparato vedo un altro episodio, chiaro, esplicito di repressione alla cura.
Perché io dovrei essere contro la "remigrazione" e a favorire l'ingresso di armi umane usate dai compagno contro di noi? Perché dovrei volere che mi rovinino la vita? Mi piacerebbe tanto che qualche solone, qualche semicolto sinistro riuscisse a convincermi. Io non sono un masochista per i loro sadismi.
Ovvio che diventi necessario, utile, ecologico sottoscrivere la legge di iniziativa popolare, uno solo dei molti provvedimenti della cura. Un'iniziativa popolare che è fumo negli occhi per la sinistra storicamente antipopolare. È il babau brutto cattivo che spacca il loro giochino sadico.
da tempo ormai ho smesso di distinguere destra , sinistra, centrum, questi ultimi 5 anni dicono che abbia governato la destra
RispondiEliminadicono
Pure ci sarebbe da ridere e ridire su questo partiti che si presentano con programmi e poi fanno il contrario.
EliminaUn parlamento democristiano che non abroga la nefanda legge della PD Zampa o certo altei orrori, come parto dell cartoccio Cartabia.
In ogni caso rimpatriare delinquenti ed invasori che non si integrano e ci integrano è una cosa sensata.
È di destra? Boh.
Non ha importanza, va bene lo stesso!
o certi altri orrori, come parti del "cartoccio" Cartabia.
EliminaSecondo me non è questione di "essere contro" la "remigrazione", è invece questione di essere in ritardo di qualche decennio o di qualche milione di immigrati.
RispondiEliminaIo abito un un comune di circa 70 mila abitanti che se dovessero "remigrare" diventerebbe disabitato.
Palazzoni vuoti, negozi vuoti, strade e piazze vuote.
Farei anche presente che anche se si mettesse in giro un circo come quello degli USA coi loro incappucciati governativi e si arrestassero e deportassero tot mila immigrati "irregolari" (concetto risibile visto che sono tutti "regolati a posteriori") sarebbe una goccia nel mare, visto che ormai siamo avviati verso il 20% della popolazione italiana e ci avviciniamo con accelerazione crescente perché è una reazione a catena demografica.
Circa l'evento delittuoso, mi sa che dicevano lo stesso degli Italiani in tutti i posti dove sono emigrati. A prescindere dal fatto che andassero con le migliori intenzioni e disposti a lavorare in condizioni disumane. Per la combinazione di xenofobia e della realtà ovvia che i poveri sono brutta gente per definizione.
Poi bisognerebbe chiedere ai nativi americani cosa ne pensano degli immigrati europei, a proposito di legalità e convivenza civile.
Questa faccenda della "remigrazione" mi sembra palesemente affine alla faccenda del "no-vax".
EliminaOvvero davanti ad un problema invece di analizzarlo e progettare un modo per gestirlo se non risolverlo, si assume una posizione di fede, irrazionale, metafisica.
Cosi come si poteva evitare l'epidemia confinando i primi malati, allo stesso modo si poteva evitare la sostituzione etnica "remigrando" i primi immigrati.
Epperò dato che non si è confinato prima e "remigrato" poi, l'epidemia è avvenuta cosi come è avvenuta la sostituzione etnica, ovvero ormai milioni (quanti 5, 10, 15?) di Italiani non sono "italiani".
Non si può rimettere il dentifricio dentro il tubetto.
Il disastro è stato voluto, apologizzato, imposto. Non è affatto un ritardo "casuale", imperscrutabile.
EliminaEsiste una parte rilevante che gongola a sfasciare Italia ed Europa. Medici, avvocati, zeloti, anti-questo-e-anti-quello, quasi tutto che scampato come la peste il mondo che impongono agli altri.
Sempre quel vecchio sport di fare i fuochi col culo altrui.
Leggevo ieri della rete di avvocati di ASGI, PD, etc. che lavorano con magistratura democratica per togliere dai CPR delinquenti con liste lunghe così e "reinserirli" nella Italia degli inferiori, meschini.
Ne abbiamo parlato in passato, prima che la crisi negli USA facesse saltare per aria, almeno temporaneamente, il disegno della Globalizzazione e dell'Uomo Unico.
EliminaIn sostanza due sono le motivazioni che muovono quelli che favoriscono l'immigrazione.
La prima, banalmente, è la necessità di scovare un "proletariato" e di translare la Lotta di Classe dai falansteri degli operai europei al "sud del mondo".
La seconda è l'idea di usare gli immigrati come arma per realizzare una idea ormai confusa, diluita, omnicomprensiva, di "rivoluzione", in cui si assume come "bene" qualsiasi cosa venga dopo e come "male" qualsiasi cosa ci sia prima.
In entrambi i casi gli Avvocati, i Medici, eccetera, si vedono alla testa delle masse "proletarie", eroi, capi, profeti ma sempre Classe Dirigente, quindi sempre "più uguali". Alcuni sono anche un po' "missionari" ma invece di andare a casa loro, li fanno venire in sede, più comodo.
Purtroppo la risposta non è e non sarà Vannacci o la AfD in Germania. Quelle sono altre rievocazioni storiche in costume che possono solo ottenere il risultato di facilitare il divide et impera contro l'Europa nel suo insieme.
Sono appena tornato da una passeggiata di un'oretta per il paese, non ho incontrato un solo italiano, non dico amici o conoscenti, proprio nessun italiano.
RispondiEliminaSolo migliaia di nordafricani di tutte le età, in piazza davanti la chiesa alcune matrone con torme di bimbi urlanti. Ogni tanto un raro sudamericano e uno slavo.
Mi torna in mente la rappresentazione tragicomica che facevano quando ancora non eravamo cosi oltre che sarebbe inutile e superata dalla realtà dei fatti, il "barcone affondato" e la strage di "profughi" che "fuggono dalle guerre e dalle carestie". Tipo l'immarcescibile Renzi che diceva di volere mettere il barcone ripescato davanti al Parlamento Europeo, il sindaco di Milano che lo voleva per mandarci le scolaresche in gita, eccetera.
Nessuno dei magrebini che ho per compaesani è "profugo", incidentalmente non vedo neri solo arabi, nessuno di quelli fugge, non so bene come arrivino dalle mie parti ma non credo che siano distribuiti nottetempo dal prefetto coll'autobus come anni fa.
Sono qui semplicemente perché si vive meglio che in Egitto. Poveretti, a me risultano estranei e anche un tantino repellenti per l'aspetto e l'idioma ma alla fine non sono peggio, per i comportamenti, dei nostri meridionali del "boom economico".
Si sa poi che il fenomeno procede con una reazione a catena, a valanga, quando in questi palazzi della periferia entrano gli immigrati gli Italiani che possono cambiano casa. Rimangono i vecchi che poi se ne vanno anche loro. Contemporaneamente chiudono tutte le attività commerciali tradizionali e aprono negozi eterogenei gestiti da immigrati e la giostra gira sempre più vorticosa.
Assistiamo alla fine del nostro mondo.