martedì 10 ottobre 2017

La ciccetta

Così sabato mattina ho avviato le pratiche per rendere storica la mia piccola e vecchia (ed amata) spider che ha quasi ventidue anni. La comprai, riluttante, nel 2004, da un collega che si era riprodotto e che necessitava di un'auto che avesse gli usuali cinque posti, nei quali appoggiare seggiolino per il pargoletto.  Con relativi pochi denari feci uno degli acquisti migliori della mia vita. Viaggiare nell'ambiente, con aria, odori, venti, vista, suoni, colori, davanti, a sinistra, dietro, a destra, sopra, un'esperienza emisferica. Più che spider sportiva trovo azzeccata la definizione di auto da passeggio. Ad ogni stagione calda (ho omesso il bella visto che quest'anno è stata infernale, orribile e ancora la siccità continua aggravandosi di settimana in settimana) c'è la gioia di tornare ad usarla. In effetti, con la formula assicurativa usuale, tengo sospeso il contratto, in genera da fine settembre a maggio e quindi la primavera è carica anche di voglia di usare l'amato ferro.
Ho letto che inizia ad avere un qualche valore ma del valore non me ne frega nulla. E' un po' come nel tango, del riconoscimento, della fama, non m'importa 'na cippa. Quell'auto ha un valore d'uso elevato, un design di pregio, un motore che romba e  canta i suoi cavalli, quando fatta cantare  ed è l'unica cosa che conta per me.
Io, fieramente piccolo borghese, non navigo nell'oro e quindi la manutenzione attenta  precisa e anche i costi fissi, come la tassa di possesso che, dato il motore potente è relativamente  robusta, non sono trascurabili per il mio reddito. Ma le cose importanti hanno un valore, dei costi ed è così anche questa volta.
Ora la mia vecchietta verrà certificata come tale. A parte il riconoscimento morale (forse proseguirò più avanti con il percorso ASI Targa Oro, ma ora la ciccetta ha qualche imperfezione da sistemare, in paraurti e nella cappotta, (dire che la seconda manutenzione, straordinaria, è programmata per l'anno prossimo, avrei trovato un bravo  tappezziere automobilistico che si occupa di restauri di auto storiche in una provincia vicina) avrò il beneficio del poter passare dalla tassa di possesso al bollo di circolazione (a circa un decimo del costo).
Quest'anno termicamente infernale ha avuto un riscontro anche nel numero di mesi nei quali l'ho tenuta attiva, quasi il doppio degli anni passati. Ancora fino al fine settimana prossimo, per un ultimo giro con _civa nell'Appennino bello da morire e poi a riposo, fino alla prossima stagione calda. Ripartirà l'altra benna, ora sospesa per il riposo estivo.

L'Alfa Romeo Duetto "Osso di Seppia" (che io chiamo Saponetta) è un'altro ferro che io adoro. Chissà se un giorno...




4 commenti:

  1. Risposte
    1. Beh, in effetti si tratta di signorine, un po' attempate, ma estremamente attraenti. :)

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  2. Va bè, per quello che mi riguarda su questo argomento sfondi il proverbiale portone.

    Lo spiderino in foto cmq vale una fortuna..

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    1. Eh, il duetto Alfa "Osso di seppia" è una gran benna!

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