domenica 29 ottobre 2017

Tredici e ventisei

Penso che questa sia la pausa più lunga per questo diario. Tredici giorni...
Sono in un periodo di lavoro matto e appasionatissimo. Non sono uscito, ho saltato delle lezioni dio tango, solo lavoro, a casa e in ufficio. Lavoro in treno, a letto, in bagno, camminando.
Era un anno e mezzo che ballonzolavo intorno alla soluzione. Piano mi sono realizzato degli strumenti. Un paio di settimana fa la prima intuizione su come arrivare alla seconda versione. Poi, entrato nella nuova architettura, la seconda realizzazione che funziona ma mi lascia insoddisfatto e ora, la terza. Ventisei ore di lavoro tra ieri e oggi (quattordici ieri e dodici oggi) e finalmente ho una soluzione incapsulata, stabile, aperta alle evoluzioni future, che rimuove i tre quarti della chincaglieria esistente. Mi piace e ora sono sereno. Ora da affiancare a quella in produzione e poi, una volta stabile e corretta, la sostituirà. L'ingegneria mi piace molto.
Ho lavorato fino ad essere workaholico, a far fatica a venir via dall'ufficio o a spengere il piccio.
Mia madre mi fa :- In azienda saranno contenti...
No, perché dell'ingegnerizzazione e delle qualità non frega una cippa a nessuno. Mi hanno detto che se avessi voluto fare certe cose le avrei dovute fare a casa. E così ho fatto.
L'ho fatto solo per mia soddisfazione personale.


7 commenti:

  1. UUIC: "No, perché dell'ingegnerizzazione e delle qualità non frega una cippa a nessuno. Mi hanno detto che se avessi voluto fare certe cose le avrei dovute fare a casa."

    Che coglionazzi! Conosco molto bene il meccanismo, ed è invero alquanto odioso.

    Ah, quel che hai fatto a casa nel tuo tempo e con i tuoi mezzi non è dell'azienda, è tuo. Tieni ben presente e fai valere (pesare) la cosa. Al limite, non consegnare il frutto del tuo lavoro se la cosa non ti conviene. Tanto per quelli è lo stesso, no? A loro non interessa.

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    Risposte
    1. E' peggio di cosi.

      Se tu arrivi in azienda e dici che il prodotto X fa cagare o peggio, se questa tua opinione in qualche maniera filtra ai clienti, ANCHE SE HAI RAGIONE, ANCHE SE TUTTI LO SANNO, sei considerato un pirla, un "elemento negativo".

      Perché, torno a ripeterlo, alla azienda non interessa niente del prodotto, è solo una scusa per "fare business" e lo stesso vale, paradossalmente per l'azienda cliente, infatti capita sovente che il cliente non scelga il prodotto migliore ma quello che crea più "business" per le persone coinvolte.

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    2. Se qualcuno si domanda cosa è il "business", banalmente è tutto quello che consente alle gerarchie delle due aziende (fornitore e cliente) di fare riunioni, scambiare documenti, sottoscrivere contratti, muovere soldi.
      E' come quelle statue anni '70 composte da tanti pezzi che ruotano, vanno su e giù, suonano e sbuffano ma alla fine non fanno niente, non hanno alcuno scopo.

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    3. Sì. Consegnare dunque del lavoro extra che servirà a quelle gerarchie per ricavare utili sul lavoro (gratuito e quindi disprezzato) altrui è un autogol da evitare come la peste. Anche perché in futuro potrebbero pretendere quella cosa che ora hai fatto per buona lena, magari ricattandoti.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.