domenica 4 febbraio 2018

Lievismo - 3: paradiso penale

(Lievismo - 2)
  • L’Italia non è solo diventata un Paese importatore di detenuti stranieri, che preferiscono il nostro sistema a quello del loro Paese ma diventerà ben presto una sorta di ‘paradiso penale’ per i latitanti rumeni e di tutti gli altri Paesi dell’Est. […]
    Certa giurisprudenza ostacola il trasferimento dei detenuti stranieri all'estero perché scontino la pena nei Paesi d’origine [dal momento che] asseconda la preferenza degli stranieri per le carceri italiane anche quando non ve ne sarebbero i presupposti. […]
    Abitudine di molti Paesi, Tunisia in testa, di non riconoscere come cittadino il condannato che deve essere espulso. Risultato: il condannato sconta la pena con i benefici tutti italiani e ricomincia a delinquere.
    Ignazio De Francisci (via ilrestodelcarlino.it)

Il magistrato De Francisci, dunque, si è preso la briga di ricordare che l'acqua calda è bagnata e calda. Indicare la luna o il re nudo può destare alcune menti ma, come per la pazzia sacchettini bio si ma rapina autostradale ed elettrica no, non vedo reazioni significative; le menti, le coscienze dormono un sonno profondo.
Anzi, abbiamo gli scafisti morali, gli appologeti della barbarie, i tuttologi di morali politicamente corrette responsabili dell'azione che trombonano contro la reazione.
Italia paradiso penale attira e importa criminali stranieri da ogni dove. Già.
Una domanda che io porrei ai politicastri bianco rossi sarebbe più o meno questa: ochei ochei, i profughichescappanodalleguerre, cipaganolepensioni, blablabla fratelligioiosidell'islamreligionedipace, blablabla, dobbiamosalvarli. Va bene. Arrivano anche i delinquenti e la criminalità diffusa di ampiezza e intensità via via maggiori sono un fatto. Le carceri italiane scoppiano, traboccano di delinquenti stranieri, non si può stiparle oltre un certo limite ochei ochei. Perché, considerate le migliaia di grandi opere inutili se non nefaste non fate ripartire l'edilizia carceraria? C'è un'esplosione di criminalità diffusa, le galere sono piene, ci sono delinquenti, servono carceri e le si costruiscano, no!? Perché non si costruiscono carceri? Se sono piene perché non si espellono i delinquenti stranieri? Perché il lievismo?

Non c'è alcuna spiegazione razionale. Scienza e conoscenza nel 2018 sono stranote: il più efficace catalizzatore e promotore del crimine è la certezza dell'impunità, il primo inibitore del crimine è la certezza della pena. Hai presente quei teatrini patetici arresto in flagranza o quasi – giretto panoramico in questura - si riconosce il dono_fratello - lo si rilascia? Oppure per reati più gravi pene lievi e con sconti di pena che le annullano o le rendono insignificanti, convenienti? Ecco, proprio quelle cose da paradiso penale.

Il fatto è che il problema, ancora una volta, è VOLUTO. Per varie ragioni:
  1. il perdonismo cattolico;
  2. la cultura dell'irresponsabilità, tipicamente italiana;
  3. il pensiero marxista de “il proletario ha comunque ragione, il (piccolo) borghese ha comunque torto”;
  4. il razzismo anti italiano e le sue pulsioni sadiche, corroborate, appunto, dal livore marxistoide contro le classi “subalterne” proprio parassitate dalle castalie dei neo soviet;
  5. un disegno, come già sottolineato più volte, di società a scoppio (il corrispondente sociologico del citrocapitalimo in economia) a beneficio dei vertici diversamente proletari dai quali gli utili idioti vengono foraggiati;
  6. una hybris moralisticheggiante che accarezza gli ego pavoneggiandoli con la tronfia credenza vche “noi contribuiamo ad eliminare il male dal mondo”;
  7. la disonestà intellettuale dell'applicare la cura agli altri (il colorito ma efficace “fare i froci col culo degli altri”).
In questi disegno folle il lievismo consiste dunque anche nel realizzare un paradiso penale che attira e al quale de/im-portare feccia e delinquenti da tutto il mondo, Asia, Africa, America Latina. Non è casuale, è un disegno antipolitico, un disegno che punta alla frantumazione sociale e alla barbarie.


42 commenti:

  1. Io posso rispondere ad una domanda: perché non si costruiscono le carceri. E' la stessa per cui non si costruiscono le scuole e perché ci crollano i cavalcavia sulla testa: NON C'E' UNA LIRA IN CASSA.

    L'altro giorno sentivo alla radio che negli ultimi tot anni l'Italia ha dismesso il 20% della capacità industriale/produttiva e che i valori delle case sono diminuiti del 50%.

    Mentre succedeva, importavamo milioni di persone che in teoria avrebbero costituito manodopera non qualificata da impiegare nell'industria ed edilizia.

    Quello che è successo lo possiamo constatare girando per strada, ovvero che l'Italia si è impoverita e, mentre le periferie degradano, tra aree industriali dismesse e quartieri popolari dove appare evidente il reddito degli occupanti, i servizi "pubblici" come la Sanità, progressivamente collassano, ovvero si trasformano in un costo che corrisponde sempre meno ad una prestazione, mentre chi può si rivolge al "privato" e chi non può si attacca.

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    1. La cosa più fastidiosa è sempre la stessa: chi è causa del problema si propone come la soluzione del problema da lui stesso creato.

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    2. Ed è inutile stare qui a spaccare l'atomo, per esempio domandare come si mettono insieme i milioni di immigrati col Piano Industria 4.0 del Governo, ovvero l'ulteriore "rivoluzione industriale" portata da maggiore automazione conseguita collegando tra di loro i macchinari.

      Ovvero la banale domanda "ma che minchia gli facciamo fare?", visto che non sappiamo cosa fare fare agli studenti italiani.

      Lavori socialmente utili, come appunto lo spacciatore.

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    3. I miliardi di euro da distribuire alle cooperative sociali che implementano l'invasione ci sono.
      Ti sbagli, Lorenzo.
      C'è proprio un piano antipolitico e vari masosadismi di.moralismi del cazzo per il quale le carceri non vengobo costruite.

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    4. No e ti spiego logicamente perché.

      Primo, tu dai per scontato che si costruiscano nuove carceri per aumentare il numero dei reclusi. Invece, come dimostrano i paesi del nord Europa, si possono costruire per migliorare le condizioni di vita dei carcerati, riducendone il numero. Se invece di metterne 12 in 3 metri quadri ne metti 3 in 12 metri o in 120 metri, hai costruito nuovo e nello stesso tempo hai ossequiato i tuoi "masosadismi di moralismi".

      Secondo, l'osservazione del mondo mostra che non solo non si costruiscono nuove carceri, non si costruisce niente. Ne scuole, ne ospedali, porti, strade, ferrovie, nessuna infrastruttura critica. Si fa poco anche di manutenzione, infatti ogni tanto succede un incidente perché le cose tendono a cadere a pezzi. A questo proposito ti farei notare che "costruire nuovo" è l'ennesima contraddizione rispetto alla tua logica della "decrescita". O meglio, per costruire nuovo senza "crescere", cioè aumentare il consumo, bisognerebbe prima demolire, liberare spazio e costruire meno di quanto si è demolito. Qui siamo bloccati dal fatto che non abbiamo le competenze ne le motivazioni per trovare delle idee che ci facciano uscire dalla nostra attuale fase di decadenza per tornare ad una fase di espansione. Te la metto in altri termini: non siamo più capaci di mettere in atto un "boom economico", non siamo più capaci di costruire l'Italia che adesso ci sta crollando addosso. Non solo perché adesso dovremmo costruirla con meno quantità e più qualità, che pure è un problema ma perché non siamo più filosoficamente, moralmente, fisicamente capaci anche solo di immaginare l'idea di non essere decadenti e di progredire, nel vero senso della parola progresso, non nel senso compagno-bonino-scalfariano.

      I miliardi di euro da distribuire non possono essere rediretti altrove. Il fatto che siamo decadenti prevede, come sempre nella Storia, che una buona parte della popolazione viva di pane e giochi distribuiti dallo Stato. Eccoci ad un altro paradosso, mentre i compagni-bonino-scalfariani proclamano la fine degli Stati nazionali e dei Popoli per l'avvento dello Uomo Unico meticcio e del Governo Mondiale, vengono applauditi da milioni di persone che vivono delle regalie degli Stati nazionali e dei Governi locali. Regalie che se si facesse veramente la "media" con i miliardi di persone dell'Africa e dell'Asia, non potrebbero esistere.

      Se è vero che in Italia i compagni-bonino-scalfariani propongono di "legalizzare" le droghe, consumo e commercio, in Cina gli spacciatori vengono portati in un campo e gli sparano in testa, cosi non hanno il problema di costruire le carceri.

      Se ricordi, io ho sempre negato il concetto della "infinita complessità" del reale perché ci porta alla paralisi. Tuttavia quando esamini il "compagnesimo" devi evitare di banalizzarlo, perché cosi facendo ne fai il gioco.

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    5. Infine, il "meticciato" che tra parentesi è un crimine contro l'umanità, viene pianificato e realizzato scientemente non per chissà quali ideali filantropici ma perché riduce al minimo la resistenza delle popolazioni, riducendo al minimo gli individui.

      E' esattamente l'opposto di quello che viene venduto. Non serve ad "arricchire", serve ad impoverire il più possibile.

      Ovviamente è un'arma che viene scaricata dove serve, dove bisogna abbattere i famosi "muri". Su Radio Radicale hanno la faccia tosta di tenere una trasmissione che si intitola "Fortezza Europa".

      Le capacità di ragionamento degli Italiani e degli Europei le vedi da te. Nemmeno quelle sono un risultato accidentale, sono invece il frutto di cent'anni di lavaggio del cervello e di riduzione dell'individuo ai minimi termini.

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    6. Lorenzo: "Lavori socialmente utili, come appunto lo spacciatore."

      Oggi è di gran moda anche il macellaio, almeno come secondo lavoro.

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    7. Triplice omicidio dentro il Tribunale di Milano compiuto da un tizio che è entrato armato. Si indaga e si scopre che:

      "Una guardia giurata con una sfilza di precedenti: per questo il serbo Riza Zivanovic era stato espulso dall'Italia ma, tanto per cambiare, era rimasto nel nostro Paese. Di più, prestava servizio nella cittadella giudiziaria di Porta Vittoria, insieme a un manipolo di pregiudicati, accusati di reati gravissimi - furto, rapina, traffico di stupefacenti"

      Le guardie:
      "non avevano la minima preparazione, non avevano seguito alcun corso, erano state semplicemente piazzate davanti agli ingressi"

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    8. Se non basta, leggere qui a proposito delle "stragi fasciste", un collegamento nel grazioso blogroll di UCoso.

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    9. > bisognerebbe prima demolire, 
      Negli anni peggiori della spwculazione edilizia si sono distrutti CENTINAIA DI MIGLIAIA di ettari del migliore terreno agricolo per edilizia commerciale e civile ciarpame ancora vuota a due cifre percentuali.
      Intere aree di città si stanno ammalorando. E utilizzare 'sta roba sarebbe contro la decrescita?!
      Sorrido.

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    10. Non hai capito.

      Non sarebbe contro la decrescita, al contrario sarebbe NECESSARIO fare spazio demolendo per potere costruire senza consumare ulteriormente le scarse risorse.

      Ma la differenza tra te e me consiste nel fatto che tu vivi in un mondo fantastico dove NON TI IMPORTA DAVVERO cosa si fa o non si fa, ti basta parlarne, chiacchierare. Invece, se tu fossi orientato ai risultati, per usare un gergo aziendalese, capiresti che se non si costruisce o si costruisce poco, NON SI DEMOLISCE NIENTE!

      Non si demolisce niente per due ragioni.

      Da un punto di vista economico, nessuno ha idea di come girare un interruttore e dire agli Italiani che i loro risparmi, investiti in immobili, si sono volatilizzati perché gli immobili valgono zero, anzi sono un costo per la demolizione e lo smaltimento.

      Da un punto di vista "tecnico", non si demolisce perché non si sa come gestire le risorse e non si sa perché fare una cosa invece di un'altra. Tornando all'esempio delle carceri, ti ho mostrato come la stessa azione, cioè costruire un nuovo carcere, può avere due motivazioni opposte, una per chiuderci dentro più criminali, l'altra per chiudercene dentro di meno. A monte devi avere uno scopo, una ragione e se non ce l'hai o sei immobilizzato oppure ti muovi a caso, senza costrutto, che sono i nostri due stati attuali.

      Quindi, la contraddizione rispetto alla decrescita consiste nel fatto che ti mancano le premesse per cui l'unico esito possibile, se non fosse che abbiamo le pezze al culo, sarebbe ulteriore "crescita" sullo stile del tuo "antropocene".

      Se tu fossi intrinsecamente coerente, l'unica alternativa realisticamente non-crescitista rispetto all'aumentano i criminali e alla de-penalizzazione che li lascia in circolazione, escludendo il sistema cinese della fucilazione sommaria, sarebbe la deportazione.

      Ma siccome mettiamo a guardia dei tribunali dei pregiudicati, capisci che siamo abbastanza oltre. Non tanto per "buonismo", quanto per incapacità, anzi, perfino mancata percezione del problema.

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    11. UCoso, io ti suggerirei di andare dentro gli aspetti tecnici delle cose. Andare a vedere chi, come e perché definisce i progetti di urbanistica/architettura che danno forma all'ambiente in cui viviamo.

      Tu magari pensi che il problema sia la "crescita" e invece MAGARI FOSSE quello. Siamo oltre, siamo alla incapacità di perseguire uno scopo qualsiasi, perfino uno scopo puramente quantitativo.

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    12. Per essere ancora più concreti, prendiamo il caso degli immigrati. Non solo esiste il lavoro concertato di autorità, media, chiesa, finanza, eccetera per realizzare il "meticciato", se anche non fosse il caso, nessuno ha idea di come affrontare concretamente il problema.

      Non siamo capaci nemmeno di immaginare una reazione, quindi trasformiamo la questione del "dato di fatto".

      Facciamo cosi con tutto, prendi i terremoti. Nessuno sa come ricostruire l'Italia in maniera che sia resistente ai terremoti quindi ogni volta che ne capita uno si recita la commedia della "disgrazia" inusitata e della "ricostruzione".

      Vale per tutto, ogni volta che piove c'è una tragedia. Non riusciamo nemmeno a smaltire la rumenta, per dire o portare l'acqua nei rubinetti.

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    13. La "decrescita", per avere senso, dovrebbe essere come l'atterraggio di un aereo, una procedura con uno scopo e una modalità di esecuzione.

      E questo è filosoficamente e fisicamente oltre le nostre capacità, perché non siamo nemmeno più capaci di "crescita", ovvero di fare volare l'aereo.

      Quello che può succedere è il patatrac, invece della "decrescita" un bel crollo dell'impero romano. Che NON A CASO è la situazione che ha profetizzato il signor D'Alema dicendo che si tratta di un passaggio necessario per addivenire ad un nuovo "rinascimento".

      Ebbe, chiunque è capace di fare precipitare l'aereo, no? Quindi in cabina di pilotaggio ci puoi mettere uno struzzo, una foca, qualsiasi cosa, va bene.

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    14. Il Giappone che non è esattamente un paese baluba è in decrescita /stabilità del PIL ma - cosa interessante e tabù - la popolazione cala più velocemente e quindi ha più risorse e servizi PRO CAPITE. Avete mai sentito un economista (crescitista) accennare anche solo una volta al PRO CAPITE?
      Mai. Le spiegazioni sono anche chiare e semplici.

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    15. Fabristol è listato perché riporta cose intetessanti sulla realtà siriana che smontano con precisione la colossale campagna a base di pacchiani falsi ideologici contro Assad.
      Sul resto...avrei critiche pesanri. Ma da tempo i miei commenti lì e in altri luoghi WP non appaiono, un po' come succede qui con MKS. Eretika mi censurò quasi certamente marchiandomi come spammer.

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    16. Tempo fa affermai che gli "economisti" non hanno nessuna idea delle cose che dicono (la prova è che fanno sempre affermazioni contraddittorie fondate su teorie contraddittorie) e che il loro lavoro REALE è quello dello scriba del faraone.

      Del Giappone importa sega perché io non vivo e non pago le tasse in Giappone. In Italia la situazione è quella che ho detto, non siamo capaci di "decrescita" perché richiederebbe più capacità e progetto della "crescita" e non siamo più capaci nemmeno di "crescita".

      In questo consiste l'errore logico, ovvero che la "decrescita" sia una sorta di rimedio alla incapacità di "crescita". Invece no, è molto più complicato, cosi come fare atterrare l'aereo è più complicato che fare volare l'aereo.

      Perché si straparla di "decrescita"? Per la solita ragione, dato che è impossibile, a nessuno viene chiesto di dare delle soluzioni REALI, di fare qualcosa di CONCRETO.

      UCoso, che tu abbia nel blogroll della gente che non solo scrive pirlate catastrofiche ma che non accetta i tuoi commenti direi che può essere visto in due modi, magnanimo ecumenismo o semplice coglionaggine.

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    17. Ah, chiarisco, io non ho niente contro la "decrescita" per la ragione sopra descritta.

      Siccome "decrescere" richiede più conoscenza e scienza di "crescere", non ci vedo niente di male, anzi, sarebbe un miglioramento al quadrato.

      Ma mi sembra ovvio che non si può "decrescere" se non si è capaci di "crescere".

      Quello che si può fare è schiantarsi, crollare, morire. Ovvero non un processo controllato, di ottimizzazione rispetto ad un certo numero di scopi/ragioni ma un evento catastrofico percepito e gestito con la logica del "dato di fatto".

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    18. La decrescita, in quanto intelligente e basata sulle migliori pratiche, sulle migliori tecnologie e sul migliore e accorto loro uso, è un'UTOPIA.
      Concordo, Lorenzo.
      Sì, siamo su un aereo con carburante limitato (le risorse) sempre più pesante e che deve andare sempre più in là. E non ci sono le competenze per farlo atterrare.
      Ottime prospettive, direi! ;)

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    19. Ovviamente, i kompagni, ci dicono da mane a sera che sull'aviomobile è [obbligatorio, omissis] "accogliere" sempre più "fratelli".
      Già, l'intelligenza.

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    20. Dicono tante cose, allo scopo di confondere le menti deboli. E' la versione compagnuccia del "mind trick" dei Jedi. Solo che quando resisti ai trucchetti da due soldi, scopri i veri intenti che sono quelli del "meticciato" di Scalfari, ovvero usare gli immigrati per scardinare Stati e Nazioni e Popoli per imporre l'ennesima versione riveduta e corretta del "luminoso avvenire" in cui loro, che tanto si struggono per "quelli che soffrono, gli ultimi", siano elite dominante (più precisamente, scagnozzi delle vere elite dominanti).

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    21. Le carceri non sono state costruite nemmeno quando i soldi c'erano e venivano spesi nelle opere pubbliche incompiute.
      C'è una precisa volontà politica A MONTE.

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    22. > non siamo capaci di "decrescita" perché richiederebbe più capacità e progetto della "crescita" e non siamo più capaci nemmeno di "crescita"

      Ecco...preciso proprio così.

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    1. Chissà perché il signor Gramellini ci tiene tanto a certe cose e a certe "accademie" e molto meno ad altre cose e altre "accademie". Eh già, chissà come mai.

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    2. Ci sono anche le statue, eh, che in origine spesso erano dipinte. Per esempio eccovi un guerriero celta, risalente a circa il 200 A.C.

      Che a Gramellini non sembra rilevante.

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    3. Gramellini ha il cervello ridotto ad una poltiglia nauseabonda, come yogurt ammalorato.
      Dovrebbe vegetare sotto-sedazione continua, farebbe meno male alla comunità.

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    4. Il lavaggio del cervello... a Radio24, prima, la Russia che si prepara a manipolare le elezioni negli SUA, in Europa e in Italia.

      Poi la Gabanelli che sul Corriere parte con un dogma "l'immigrazione non si può formare" e da questo falso si fa tutta una teoria di integrazioni smentite ormai da decenni per ampia parte degli invasori.

      Poi il Renzi che urla che sono tutti uguali (i politicanti).

      La signora Soros Bonino che... si lamenta della campagna sgangherata in cui si dicono assurdità, come se il suo martellamento senza sosta a base di fanfaluche filomassmigrazioniste fossero verità e oro colato.

      Gli americani che si lamentano dell'aggressività di Russia e Cina (dopo aver massacrato in Siria oltre 100 soldati governativi=.

      Ormai qualsiasi cazzata, qualsiasi peristalsi mentale, se nel flusso dell'ortodossia, viene passata come verità e qualsiasi cosa che se ne allontana come feic nius.
      La madre dei cretini è sempre incinta.

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  3. Risposte
    1. Chiunque sia questa signora dotata di cotanta finezza, chi glielo vieta? Faccia pure, e buon divertimento.

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    2. Eh.
      Certo, così il dibattito viene speziato.
      Ma il tumore mediatico in propagazione fino alla metastasi attuale, è l'avere posto al centro dell'attenzione la questione del razzismo/anti-razzismo, che è un prodotto derivato dalla questione principale, quella economica.

      Sarà bello.

      ===

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    3. Non mi sono spiegato: lo faccia, e lo faccia in bella vista, battendo sul tamburo, producendo magari anche ampia documentazione pubblica della sua prodezza. Volontariamente, ben inteso, che ha scritto VOGLIO, lungi da me l'intenzione di augurare, istigare, o chissà che altro. E' SUA volontà, liberamente espressa.

      Riporto: "Voglio farmi inculare da un immigrato (possibilmente nero) davanti i manifesti di FN."

      Quando uno azzarda certe enormità deve essere conseguente. Costei, parlando senza agire, dimostra d'essere quel che è (qualunque cosa sia, che mai ne ho sentito parlare in precedenza).

      P.S. Non so neppure chi sia costei, per dire.

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    4. Direi che invece a me non importa, perché nello stesso momento che costei si facesse inculare dall'immigrato per farci non si capisce quale dispetto, non si capisce quale impresa di eroismo partigiano, ce ne sono altre centinaia, migliaia, milioni che lo fanno per il semplice gusto che la cosa gli procura.

      Leggevo tempo fa di un giro di rispettabili madri di famiglia che solevano fornirsi dei servizi dei baldi giovinotti di un "centro di accoglienza". Alla fine, di tutte le attività "commerciali" che questi giovinotti possono fare, quella è la più innocua.

      Immaginiamoci se in Italia le ONG sbarcassero migliaia di ragazze ventenni ucraine e che queste bighellonassero tutto il giorno in giro per le piazze, i rispettabili mariti di quelle rispettabili madri di famiglia si servirebbero senza alcuno scrupolo dei loro servigi.

      A questo punto la domanda sorge spontanea: per il futuro dell'Italia sarebbe meglio che esistessero centri di accoglienza pieni di ragazze ventenni bionde o di ragazzi ventenni neri?

      La risposta ce la da sempre il profeta Scalfari, siccome lo scopo è UN CERTO TIPO DI METICCIATO, la seconda che ho detto.

      Cosi facendo, sono più contente le madri di famiglia.

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    5. Ah, dimenticavo di precisare che la "impresa partigiana" non consiste nel prenderlo nel culo ma nel partorire una nidiata di bimbi meticci.

      Altrimenti si ragiona di meticciato con le gravidanze delle altre.

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  5. Pregasi leggere questo articolo di Wikipedia.

    Mi si dirà che sono il solito "frustrato" capace solo di copiaincollare da Wikipedia. Intanto leggete e poi pensate come vi pare.

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  6. Lo so che vado fuori tema, ma... che fine ha fatto UUIC? Gli è successo qualcosa? UUIC, se ci sei batti un colpo!

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  7. Scusate ma sono giorni nei quali non ho tempo ... neppure per respirare.
    Ho già lì un tot di pagine da scrivere quasi pronte e non riesco a pubblicare neppure quelle.
    Scusate.
    Buondì a tutti.

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  8. Più che altro mi chiedevo se stessi bene. Mi fa piacere scoprire che non t'è successo niente di che.

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