lunedì 26 marzo 2018

Heilung

Essi la definiscono dell'età del ferro, vichinga.
Io la trovo primordiale, viscerale. E' come se risvegliasse, in me, ricordi di foreste verdi antiche, di fiordi dell'eternità, sento il profumo di pecci, querce e dei mughi. E' la cultura animista, pagana alle nostre radici.
Quando danzavo, in transe, la goa, ero alla ricerca di questa musica, ne avevo trovato un surrogato, sintetico, più eclettico ma anche meno profondo, meno ancestrale - così è la musica elettronica che ci vizia. Ad orecchio direi che le 140 BPM che caratterizza tutte le danze transe, caratterizzino molti pezzi. Sono le stesse sonorità che io ho sempre amato in molte danze (musica) dei nativi americani.
Mi ipnotizza, la danzerei per ore.
Questa è dell'anima, dei boschi, delle rune, degli avi.

40 commenti:

  1. Bah.
    Tenere presente che "viking" è un gerundio e significa "andando a razziare". I "vikinghi" erano genti del Nord che invece di coltivare i magri campi natii, si dedicavano alla razzia. Il termine non indica ne un popolo ne una cultura ma indica un "mestiere".

    Le armi dei "vikinghi" erano quelle comuni ai popoli dell'area germanica ma solo i ricchi avevano la panoplia dell'alto medioevo, ovvero cotta di maglia con sotto veste imbottita, elmo con paranaso, scudo, lancia, ascia e spada. La maggior parte si limitava ad una veste semplice da contadino (niente pelle da motociclista, niente grigio/marrone, erano stoffe di solito di colori accesi), un elmo qualsiasi, lancia e scudo.

    ALl'epoca della conquista Normanna dell'Inghilterra (1066 D.C.), i Normanni erano discendenti di genti del Nord stabilitisi in Francia, la tradizione dei "vikinghi" si chiude. A quel punto i Normanni costituiscono una nobiltà terriera, cosi come era successo con i Franchi e altre genti germaniche dopo il periodo delle migrazioni.

    La musica in questione è una variante "tecno" che non ha molto di storico. Data la natura degli strumenti antichi, probabilmente non era molto diversa da questa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per le delucidazioni, Lorenzo.
      Apprezzo molto il tuo amore per la conoscenza.
      Varainte "tecno": essi affermano che usano strumenti armonici. Di tanto in tanto, sbircio spezzoni dei loro video e non ho visto l'uso di dispositivi tecno.
      Corni, tamburi di vario tipo, ossi, ho visto una spece di cetra suonata con una sorta di arco.
      Devo dire però, che in alcuni brani, come questo, Lifa, emerge anche l'elettronica.
      Tra poco ascolterò anche il brano che mi hai segnalato.

      Elimina
    2. Tieni presente che noi siamo bombardati di stereotipi fasulli e li riconosci come tali solo se ti fai venire la curiosità di verificare.

      Per esempio, tutta la faccenda del "barbaro" rude, selvaggio, guerriero, eroico, eccetera, è fondamentalmente una balla. I Vikinghi erano essenzialmente delinquenti che se la prendevano con gente indifesa a scopo di banale rapina. Quando le genti del Nord cominciarono ad essere "civilizzate", aumentando un po' il loro tenore di vita ed essendo cristianizzate le loro elite nobiliari, i "vikinghi" cessarono di esistere perché si impose il necessario controllo sociale della Legge, come ovunque nel mondo.

      A quel punto invece dei razziatori tribali ti trovi le campagne militari organizzate, come quelle, che ne so, dei Romani. Sempre violenza e rapina, specie se consideriamo che gli eserciti si sostenevano depredando i territori dove passavano, però in qualche maniera "regolati", se non nella pratica, nel principio.

      La solita differenza che faccio sempre tra impedire al criminale di compiere il crimine e fare in modo che il criminale sia consapevole di essere un criminale.

      Riguardo la musica, tornando al discorso che facevo con MrCoso, al tempo in oggetto gli strumenti musicali non solo erano semplici, erano anche auto-costruiti. Non esisteva un fabbricante di strumenti da cui potevi andare a comprarne uno già fatto, il musico se lo costruiva con le sue mani, cosi come Michelangelo mescolava i propri colori e picchiava col martello facendo schizzare schegge di marmo.

      Teniamo anche presente che all'epoca un semplice chiodo di ferro doveva essere fatto a mano partendo dal minerale di ferro. Un chiodo costava uno sproposito, figurarsi la punta di un aratro e quindi l'uso era limitato il più possibile. A quel tempo quindi tutti portavano un coltello ma gli strumenti del vivere, tipo cucchiai, pentole, sedie, eccetera, erano tutti di legno ad incastro o tenuto insieme da cordame.

      Da cui, per dire, corde di metallo o ancie di metallo e strumenti di metallo, nemmeno a parlarne, oppure rarissimi.

      Ah poi vorrei anche fare presente che nel passato la musica si faceva per divertimento, alle feste, non per evocare atmosfere lugubri. Leonardo Da Vinci durante il suo lungo soggiorno a Milano si guadagnava da vivere organizzando feste e progettando macchinari di scena.

      Elimina
    3. Le pentole non di legno, di terracotta. Un'altra cosa che non esisteva nella antichità era il VETRO.

      Pochi ci pensano ma a parte le bottiglie e i bicchieri, che tecnicamente erano fattibili (vedi Murano) ma costavano un capitale quindi ce li avevano solo i re e le regine, le case non avevano i vetri alle finestre.

      Al posto degli infissi coi vetri o non c'erano proprio le finestre e si stava al lume di candela anche di giorno, oppure si mettevano dei telai con teli o pelle al posto del vetro, da cui filtrava un minimo di luce.

      Elimina
    4. > al tempo in oggetto gli strumenti musicali non solo erano semplici, erano anche auto-costruiti

      Quando seguii alcuni laboratori di danze italiane e in particolare di tammurriata (la danza popolare che preferisco), alcuni dei suonatori delle varie "paranze" sono anche costruttori di strumenti che utilizzano e vendono.
      Non è così raro: in alcuni festival di danze folk, come a Vialfrè, ci sono suonicisti-costruttori&venditori degli strumenti costruiti di varie zone d'Europa, per vari tipi di strumenti.

      Elimina
    5. > la musica si faceva per divertimento

      Nel passato musica e danza (alcune volte si usa il termine danza anche per una musica per la danza) erano
      o - a scopo propiziatore
      o - inni religiosi
      o - di festa per i raccolti e la caccia
      o - di guerra
      o - funebri
      o - per feste/divertimento.

      Per il 98% delle persone c'era pochissima musica, praticamente qualche momento in un anno.

      Elimina
    6. Ah signore, UCoso, te sei tra quelli che credono che la TV e i film siano veri.

      I riti religiosi, raccolti e caccia e le festività erano LA STESSA COSA, dato che nella antichità tutto era magico, ignoto, ogni azione umana era preceduta e seguita da cerimonie che servivano a mettere un qualche ordine nel caos.

      I riti funebri, che richiedevano dispendio di materiali, bestie e a volte persone, erano solo per i ricchi, i poveri a volte nemmeno li seppellivano e al più li buttavano in un buco, COMPRESI i Cristiani.

      Per quanto riguarda la guerra, come ho cercato di spiegarti, NON riguardava i "vikinghi" che andavano semplicemente a rapinare gente indifesa quindi si aspettavano un lavoretto facile. Le guerre richiedono una centralizzazione e una logistica e si estendono per un periodo di tempo dell'ordine dei mesi o degli anni (con pause altrettanto lunghe), pensa alla Guerra dei Cent'anni tra le monarchie d'Inghilterra e di Francia, quindi non si celebravano in maniera particolare.

      Ovviamente si usavano le musichette militari tipo le marce o le adunate e per quelle bastavano i pifferi, i tamburi o le tradizionali PIVE, che in caso di sconfitta si riponevano nel sacco.

      Assolutamente FALSO che ci fosse pochissima musica. La gente al contrario aveva un sacco di tempo, molto più di quello che abbiamo oggi e lo occupava con ogni sorta di passatempo. Siccome tutti o quasi sapevano auto-costruirsi strumenti semplici a fiato o a corda, qualcuno anche la piva di cui sopra, la musica era onnipresente.

      Elimina
    7. Ti rammento un caso vicino a noi: i canti della Grande Guerra, molti dei quali inventati dai soldati sulla base di melodie popolari dell'epoca. Lo facevano per ammazzare il tempo, perché la guerra oltre ad essere l'inferno, è anche pochi momenti di terrore in mezzo ad un oceano di noia.

      Elimina
  2. L'avevo ascoltata su tuo consiglio, Uomo, e condivido le tue sensazioni.

    ===

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Increbibile come questi (anche troppo pacifici scandinavi, viste le sorti di Norgestan, Sverigstan, etc., danesi nello specifico) cerchino di riscoprire le loro maschie radici.
      Penso che sia uno dei segni di una società in progressione verso il peggior politicamente corretto in cui il maschile è stato ed è demonizzato che cerrca di riequilibrarsi, di tornare ad una condizione più sana.

      Elimina
  3. Risposte
    1. Dettaglio: nel video c'è una immagine di tre cavalieri. La loro tenuta è ovviamente posteriore a quella di Guglielmo il Conquistatore, ovvero dell'epoca dei Normanni in cui si chiude l'epopea "vikinga", che potete vedere qui.

      Quella del video risale alla fine delle Crociate e quella palla che hanno in testa è una "cervelliera", una protezione tonda di ferro che si portava sotto l'elmo a secchio. Ovviamente l'elmo a secchio si teneva il meno possibile perché era incredibilmente scomodo.

      Una cosa che pochi sanno è che un cavaliere in armatura era quasi invulnerabile. Nei film e in TV mostrano scene in cui un affondo di spada o una freccia attraversano le persone, in realtà i cavalieri spendevano dei capitali per le corazze proprio perché queste FUNZIONAVANO e gli consentivano di incassare una quantità incredibile di colpi di punta e sopratutto di taglio.

      Quando divennero comuni le armature a piastra, quelle associate nella vulgata al "cavaliere medievale", per ammazzare un avversario bisognava in sostanza penetrare nelle poche aperture, ovvero la celata dell'elmo, le ascelle, l'inguine, la parte posteriore delle ginocchia, oppure forzare le giunture tra le piastre. Come potete capire, era una cosa parecchio complicata.

      Oppure darci con la mazza fino a sfondare la corazza, che, ancora, non era tanto semplice.

      Elimina
    2. E perché i popoli del nord (v. "vikinghi") usavano l'ascia? Perché COSTAVA MENO, molto meno, di una spada.

      In realtà l'arma principale di tutta la antichità era la lancia, perché costava meno di qualsiasi cosa, un bastone con una punta e perché non richiede praticamente nessun addestramento specifico, un contadino la può usare efficacemente.

      Dipoi veniva l'ascia, che era uno strumento agricolo e quindi economico e di facile maneggio per gente ad esso adusa.

      La spada era per gli aristocratici, sia per il costo esorbitante che per la necessità di imparare la "scherma", parola che ha la stessa radice di "schermo" e non significa l'arte di offendere ma di ripararsi (farsi schermo) mentre si offende.

      I "vikinghi", ancora, contrariamente alla propaganda neoromantica, non erano particolarmente efficaci come formazione militare, sia perché si equipaggiavano con quello che rubavano, sia perché erano privi di scrupoli ma non particolarmente addestrati, sopratutto a combattere come una formazione invece che ognuno per conto suo.

      Infatti si curavano di NON scontrarsi con avversari organizzati e di assalire località indifese, campagne, piccoli villaggi, monasteri, ecc.

      Elimina
  4. Ho visto solo pochi minuti ed anche a caso e non so se esiste il genere folk metal, però a me sembra che siano soprattutto questi due generi musicali a prevalere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ero partito da questa "potenza del metallo unita a quella dei cori religiosi ortodossi"(dei Battushka) segnalata da Marco Poli.
      Ci sono tratti caratteristici come il canto baritonale, le voci roche (una sorta di iperbole della maschilizzazione della voce), etc. .
      In effetti alcuni strumenti tradizionali sono metallici nel vero senso della parola: ad esempio sonagli, campane.
      Poca roba visto che il metallo era un materiale estremamente costoso, come rimarca Lorenzo sopra.

      Elimina
  5. Ora 'sto ascoltando Runaljod - Ragnarok lavoro del 2016 dei Wardruna (norvegesi).
    Ho pelle d'oca, emozioni in vortice.
    Musica che ha un potere evocativo, per me, che non riesco a spiegarmi razionalmente.

    RispondiElimina
  6. Parliamo di cose serie, relativamente.
    Oggi "marcia bianca" (?) in Francia contro l'antisemitismo, motivata dalla uccisione di una vecchia signora ebrea. Pippone alla radio.

    Peccato che nessuno dica che l'omicida è già stato arrestato e ha confessato, un vicino di casa musulmano e non una banda di "nazifascisti".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Parliamo di un'altra cosa seria:
      "

      ALESSANDRIA - Un’insegnante legata alla sedia della cattedra dai suoi studenti. Tutti di prima superiore. Poi presa a calci. Tutto registrato con il cellulare e postato sui social, in primis su Instagram.

      La faccenda è ovviamente finita davanti al Consiglio di Istituto che ha deciso di punire la classe con un mese di sospensione, ma con obbligo di frequenza. Inoltre, i ragazzi autori della violenza saranno impegnati in lavori socialmente utili: nell’intervallo dovranno andare a svuotare i cestini delle altre classi della scuola."

      Siamo parecchio oltre il punto di non ritorno.

      Elimina
    2. Mi chiedo come sia possibile che atti del genere non siano perseguibili d'ufficio sul piano penale. A leggere le cose così come ci vengono raccontate direi che i capi di imputazione si sprecano, e sono pure piuttosto gravi.

      Senza contare le azioni di rivalsa verso l'amministrazione scolastica da parte della lavoratrice non tutelata adeguatamente, qualora emergesse che in precedenza erano già state segnalate "intemperanze" premonitrici.

      P.S. Questa sera, se ho ben capito, è stato sottolineato che la vittima sarebbe persona afflitta da "difficoltà motorie". Insomma, un'handicappata fisica. Questo non aggiunge niente alla gravità di un fatto già abbastanza grave in sè e per sè?

      Elimina
    3. Lorenzo: "Peccato che nessuno dica che l'omicida è già stato arrestato e ha confessato, un vicino di casa musulmano e non una banda di "nazifascisti"."

      Questa sera, invece, la questione della militanza islamica dell'omicida "non nativo" è stata sollevata in un TG. Subito facendola seguire da un'affermazione che suonava più o meno così: "agire per evitare i rigurgiti di una realtà che si immaginava superata da settant'anni". Capito? Settant'anni fa, in Germania, era pieno così di forestieri musulmani. Non potevi girare un angolo senza trovartene un capannello tra i piedi.

      Elimina
    4. Qui la conferma dello stato di minorata fisica dell'insegnante. Sarebbe interessante conoscerne l'età, per aggiungere una ciliegina sulla torta qualora venisse fuori che è pure anziana.

      A me piacerebbe anche conoscere la provenienza degli aggressori. Così, come condimento.

      Elimina
    5. Bagatellizzano tutto. Ecco come si diffonde l'incultura dell'irresponsanbilità e si creano le nuove generazioni di storti e criminali in erba.
      Sì, interessante sarebbe avere qualche informazione in più su questi teppisti.
      Mancano forme di correzione dure. La repressione e la correzione sono diventate tabù da troppo tempo.

      Elimina
    6. Il lievismo non è altro che una forma politicamente corretta di favorire i crimini diffusi di ogni tipo.
      Una delle invenzioni della sinistra.

      Elimina
    7. Non ho tanta voglia adesso di fare uno dei miei soliti pipponi didascalici, mi limito a dire che da ragazzino vidi due energumeni con la barba che a trent'anni erano ancora in quinta, prendere per il bavero il preside in corridoio.

      Abbiamo rimosso tante cose del recente passato, dal Muro alla "contestazione", che dava fuoco per prime alle scuole e alle università come simbolo della società borghese e patriarcale.

      Sottolineo la cosa per me fondamentale. Mentre il Fascismo, che è "sinistra" nel senso storico della parola, ovvero rappresentanza della rivoluzione borghese, inquadra i giovani nei ranghi della milizia, coerentemente, il Comunismo, prodotto della Borghesia che (a chiacchiere, in teoria) nega se stessa, è nichilismo masochista per le masse.

      Lo scopo della "rivoluzione" o della versione attuale del "sociale" e dei "diritti", è la auto-distruzione dei Popoli e delle Nazioni, non più per realizzare l'utopia della collettivizzazione in funzione del Proletariato ma per l'interesse delle elite apolidi e del Piano.

      Faccio un altro esempio, che non ho verificato. Mi dicono che la ragazza italo-egiziana, morta in Britannia dopo un pestaggio causa "bullismo", altra parola-chiave dei giorni nostri, sia stata picchiata in quanto BIANCA da una banda di "nuove/i inglesi". Se non fosse una tragedia, sarebbe ironico il triplo salto mortale carpiato.

      Elimina
    8. Un po' come il conduttore di Radio24 che, commentando una violenza sessuale, disse "ci hanno telefonato accusandoci di non avere citato la nazionalità del presunto colpevole (ghanese, per la cronaca), non l'abbiamo fatto perché è irrilevante".

      Uguale uguale a quando il tizio di Macerata è andato in giro a sparare ai neri, li era "irrilevante" ma dopo due secondi c'era ovunque nome, cognome, foto e curriculum. Dopodiché parte la chiamata alle armi contro il pericolo del "ritorno del nazifascismo" e si scatenano i Centri Sociali.

      Elimina
    9. A proposito della Francia, ho perso il conto degli attentati grandi e piccoli, cosi come hanno ucciso la anziana ebrea, hanno sgozzato un prete, eccetera. Chissa quante ne succedono ogni giorno di cui non sappiamo nulla perché rientrano nella cronaca.

      E tutto questo NON succede per caso, NON è un "fenomeno epocale" ma è stato progettato a tavolino e viene realizzato rimbambendo le masse con grandi discorsi che raccontano storie di fantasia, come appunto il "rigurgito antisemita".

      La mia bicicletta non l'hanno rubata le SS dello "invasore" cantato in Bella Ciao.

      Elimina
    10. Questi sono le demenze di questi cretini impregnati di superstizioni e credenze fanatiche, come il razzismo anti, di pulsioni masosadiche come l'ugualismo, il comunismo e altro ciarpame del politicamente corretto.
      La cnesura sistemativa nei media di propaganda "progressisti" della nazionalità e provenienza dei criminali è un tentativo diretto di omettere la parte scomoda della realtà.
      Sono persone "religiose" nel senso peggiore del termine: i religiosi ti presentano le proprie mezze verità. Da sempre.
      Questi cattocomunistoidi sono doppiamente religiosi, l'inquinamento della mente è sinergico e amplificato.

      Elimina
    11. Dipende da come definisci la "religione".

      Nel Cristianesimo delle origini, per esempio, si fecero notevoli sforzi per sistematizzare la dottrina in un corpo logico, razionale. Questo perché il Cristianesimo deriva da un enorme sforzo di sincretismo nel quale oltre ad inglobare l'ebraismo e tutte le religioni note nella antichità, si cercò di inglobare lo Stato romano e la filosofia greca.

      Ci sono religioni molto meno sofisticate.

      Altre che sono sofisticate in maniera diversa. Nel caso nostro, il marxismo-leninismo per il quale gli Italiani volevano annettere l'Italia all'URSS e abbattere Stato e "democrazia liberale" per creare la Dittatura del Proletariato, è stato progressivamente sostituito col la geniale invenzione delle elite apolidi, il "liberalismo americano".

      La "sinistra" odierna è abbastanza più sofisticata di quella che ti spaccava la crapa con una chiave inglese. Fa in modo che tua figlia scopi con un africano per creare il "meticciato" dentro casa tua o fa in modo che tuo figlio si sposi con un "creativo" e con quello metterti davanti al "fatto compiuto" del Mondo Nuovo.

      Elimina
    12. Comunque, per andare sul concreto, siamo davanti a due fenomeni che dovrebbero essere evidenti a tutti:

      1. propaganda uniformemente distribuita da tutti i "media", non solo la "informazione" ma anche l'intrattenimento, perché ormai c'è un "messaggio politico" anche nei cartoni dei bambini.

      2. la propaganda uniformemente distribuita è fatta solo di menzogne, cioè cose palesemente false, di paradossi, cioè affermazioni illogiche, contraddittorie e di direttive che servono a indurre comportamenti conformi a quello che deve essere il "cittadino" del Mondo Nuovo.

      Quindi, ogni giorno senti qualche "sapientone" che afferma come i Russi abbiano condizionato le elezioni tramite Facebook e nello stesso momento sei bombardato a reti unificate dai messaggi e dalle istruzioni che sappiamo.

      Tipo notizia: "le indagini confermano che la bimba morta di malaria l'ha contratta in ospedale, probabilmente per un errore nelle procedure, cade l'ipotesi della zanzara portata dai migranti" ahahah che ridere la zanzara.

      La notizia omette di ricordare come la bimba fosse ricoverata nella stanza con dei bimbi immigrati, ricoverati per malaria acuta e che il "contagio" si produce, come nel caso di altre malattie, ad esempio l'epatite o l'HIV, quando il sangue di una persona infetta entra nel circolo di una persona sana, per esempio tramite un ago usato.

      Ecco che "normalizziamo" la malaria endemica in Italia.

      Elimina
    13. Come tutto il polverone sui vaccini.

      Ogni giorno le ONG traghettano centinaia di immigrati di cui non sappiamo niente, potrebbero essere i peggiori criminali in patria e portatori di qualsiasi malattia.

      Però mentre si impone il "rigore" ai bimbi negli asili e nelle scuole, l'Italia DEVE essere "aperta" e "accogliente", quindi a nessuno viene in mente di mettere in correlazione i vaccini, la epidemiologia e l'immigrazione e, se venisse in mente, cala la censura.

      Come affermò un ministro della "sinistra", gli immigrati SONO SANI, si ammalano quando arrivano in Italia. Perché? Perché l'immigrato per definizione è PURO e noi siamo i corrotti.

      E qui si chiude il cerchio rispetto al discorso dello "eccesso", della "virtù", eccetera. E' facile convincere qualcuno di essere "corrotto" quando questo qualcuno si nasconde in un angolo buio con altri come lui per fare cose di cui si vergogna.

      Elimina
    14. Esempio.

      Quello che l'articolo-finta intervista-marchetta di Repubblica non menziona è semplicemente che o esiste l'Italia, Nazione e Stato, oppure non esiste.

      L'immigrazione semplicemente nega l'esistenza dell'Italia Nazione e Stato e la ridefinisce come denominazione geografica di un posto qualsiasi dove chiunque può andare e venire a piacimento.

      E dove, di conseguenza, non vige la Legge che deriva dalla Costituzione italiana e viene affermata dal Parlamento eletto dai cittadini italiani ma può vigere, forse, una Legge che si definisce in altra sede.

      E di conseguenza, dato che non esiste Legge senza la forza militare per farla rispettare, oltre a negare l'esistenza dell'Italia come Nazione e Stato, dobbiamo sottomettere gli Italiani ad un'altra autorità.

      Tutte cosettine che si configurano come il reato di tradimento per ci ricopre una carica istituzionale e come reato contro l'integrità della Nazione e dello Stato, di concerto col nemico straniero, in tutti gli altri casi.

      Elimina
    15. Ho già citato, in passato, Manconi come uno degli apologeti, dei criminali che hanno più contributo alla frantumazione sociale e alla balcanizzazione italiana e quindi europea. Il fatto che egli, in pseudointellettualese, continui a riproporre i soliti luoghi comuni per cretini (ci pagano le pensione, la ricchezza del multiculturalismo, la sinistra autorefenziale e genuinamente antidemocratica che fa quello che essa considerebbe giusto senza guardare ai voti (come ti ri-presento il totalitarismo ammantandolo di presunta moralità quanto di più becero e disetico) fa parte del suo ruolo di sacerdote progressista.
      Sì, sono tutti, sostanzialmente, dei traditori, agenti di un totalitarismo neppure troppo dissimulato che sta conducendo l'Europa ad una nuova shoah degli Europei.
      Sono figuri fomentatori del crimine anche se si sforzano di rivestirlo di moralismi di plastica.

      Elimina
    16. Scusate per i refusi, le parentesi aperte ma non chiuse, etc. .

      Elimina
    17. Che sia Tizio o Caio nel finto-articolo, finta-intervista, non fa differenza.

      Da quando è cominciato il balletto degli immigrati io, oltre a segnalare l'esistenza del famoso Piano per cui mi hanno detto che sono un suonato con la stagnola in testa, non ho fatto che ripetere la semplice verità che la immigrazione nega l'esistenza della Nazione e dello Stato.

      Di conseguenza ho citato molti casi in cui "giornalisti" e "commentatori" e vari "notabili" affermavano la non-esistenza della Nazione e dello Stato, ovvero la necessità di eliminare, cancellare, demolire questi concetti, con tutti i corollari.

      Ho anche citato casi in cui la stessa cosa veniva affermata dalle massime cariche dello Stato, tipo i Presidenti delle Camere o alcuni Ministri. Ripeto, le massime cariche dello Stato affermavano la necessità di cancellare la Nazione e lo Stato italiano.

      Oltre il tradimento e l'attentato alla integrità della Nazione e dello Stato, qui siamo in presenza semplicemente della continuazione strisciante della solita guerra civile che risale alla prima metà del Novecento.

      Non è da oggi che migliaia o milioni di Italiani sono convinti che gli Italiani e l'Italia siano il loro nemico e si votano a distruggere l'Italia in favore di qualche potenza straniera.

      La cosa tragicomica è che poi ti tocca leggere che chi vuole demolire Nazione e Stato è la "Italia migliore". Evidentemente "Italia" come denominazione geografica, ovvero esseri umani/cittadini del mondo, superiori, che per caso al momento risiedono da queste parti.

      Elimina
  7. Ho ascoltato il brano che hai postato, e poiché sono tra quelli che ascolta qualsiasi genere musicale, e nel caso questo che hai postato, mi pare si adatti molto all'attuale fase politica-sociale che stiamo vivendo...sempre visto attraverso lo specchio - inevitabilmente proietta ogni immagine falsata, mettendo la destra a sinistra e la sinistra a destra. Ma questa è un'altra storia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Della sovversione della "sinistra", ora portatrice di interessi così brutalmente ostili a ciò che i marxisti direbbero "classi subalterne" autoctone, ho già scritto.
      Io in questa musica "dell'età del ferro", o "vichinga" non trovo riferimenti ideologici diretti a "destra" e "sinistra" (quali poi? la destra citata dai marxisti e ora dai politicamentecorrettisti è la sinistra socialista dei nazionalisti).
      Certamente sono sonorità e testi che
      o - riscoprono una metafisica della natura, del selvatico
      o - ricordano un'epica pagana, pre cristiana
      o - rivalutano il maschile e la componente maschile delle dimensione umana
      o - distinguono il maschile dal femminile
      o - ricordano la realtà di guerre, combattimenti, scorrerie.

      Da questo punto di vista, questa musica è altamente politica e lo è sul piano più forte che è quello dei valori e della realtà, riconducendo a essi.
      Quanto di più inviso all'operazione di livellamento al mediocre, se non al corrotto, di vari ismi, assurdità e superstizioni, artificalizzazioni attuali che gravitano nell'area delle sinistre.
      Insomma, anche solo ricordare le radici animiste, pagane, della cultura d'Europa è un fascismo in quanto nega l'ugualizzazione, l'omologazione mondialista.
      Si è arrivati alle sinistre che negano la cultura (del resto, tutti i fanatismi religiosi furono e sono oscurantisti e anche le nuove sette rossastrognole antiidentitarie, antilocali, razziste anti, sì global, antidemocratiche, antispeciste, ugualiste, antisessiste, antimachiste, antifa, non fanno eccezioni.
      Anche solo il ritorno alla natura, o alla Natura se lo si mette sul piano metafisico, è un'operazione che guarda in direzione opposta a quella delle masse urbane progressiste verso le finzioni, le ipocrisie dell'artificiale (il lupo e l'agnello che bevono un aperitivo veg insieme ascoltando musica funky e altre stramberie del genere delle quali sono farciti da mane a sera i media della catechesi di massa).
      In effetti è musica politicamente connotata anche solo per il fatto di disuniformarsi anche solo esteticamente.
      Se i tamburi non fossero massimamente presenti nella musica yoruba e africana, sarebbero stati già additati come "fascisti" dai soliti sacerdoti per cretini.

      Elimina
    2. UCoso, ecco un esempio di incoerenza. Che poi è sempre lo stesso. Il Francesco di turno fa poca fatica a rinfacciarti il fatto che tu non vai ad esercitarti alla caccia al cinghiale con la lancia o con l'arco, vai a ballare il tango, che è l'equivalente del "globale/no border" contemporaneo, solo ante-litteram. Non solo, te non torni dalla caccia al cinghiale alla tua sposa valkiria che ti aspetta sul portone del maniero avito ma vegheggi di orge e sodomie pubbliche con femmine scure e levantine, tipo corte di Serse in 300, per dire.

      Elimina
  8. Mi piace la tua risposta, ma il riferimento che ho utilizzato con termini, Sì impropri come destra e sinistra, ha voluto essere solo un modo per richiamare che ciò che tu scrivi qui, è purtroppo lungi poi, dai comportamenti dei politici che spesso in un passato molto recente (Pontida e giuramenti vari sono molto in distonia con ciò che tu richiami in modo epidermico e storico di quei popoli e della loro cultura a me cara...come tu sottolinei: Natura, Ambient, idea dei ruoli ecc.

    Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari te sei convinto di avere scritto qualcosa di sensato...

      Elimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.