mercoledì 21 marzo 2018

La portazione di Open Arms



L'emergere della losca faccenda di Open Arms smantella ancora una volta la colossale catasta di falsi che sostiene, ideologicamente, il piano di guerra migratoria anti europea basata sull'immigrazione di massa.
Li dobbiamo salvare...
No, li dobbiamo tras-portare, de-portare in Italia a tutti i costi, anche se li stavano già salvando i libici.
Quando qualcuno affonderà quelle navi di criminali scafisti che lavorano alla sirianizzazione, alla balcanizzazione d'Europa, sarà comunque troppo tardi. Che Odino li strafulmini con tutti i sinistranti collaborazionisti.

7 commenti:

  1. In realtà loro non percepiscono di "collaborare", nelle loro teste bacate stanno ancora combattendo la guerra partigiana, che col tempo è diventata guerra anti-italiana, anti-europea e in generale, anti-occidentale.

    Sopratutto dopo il 1989, finita la finzione del Paradiso del Popolo, del passato rivoluzionario gli è rimasto solo il "terzomondismo" e la parte "distruttiva", senza un idea nemmeno farlocca come quella dell'antico "operaismo" coi casermoni e le fabbricone.

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    1. Intanto passano in silezio certe notiziuole, come quelle che riguardano la Banca degli "amici" di cui lo Stato se non erro è diventato socio di maggioranza (tipo il 70% delle azioni).
      Sono quelle notizie, come il fallimento ripetuto de l'Unità, pagato coi soldi pubblici, che sono molto meno importanti delle felpe di Salvini.

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    2. I danni che hanno fatto queste pazzi invasati sono, temo, irrecuperabili.
      Sono riusciti, oltre a farcire l'Italia di milioni di invasori, anche a distruggere la banca più antica e florida d'Europa.
      Io temo che Salvini si faccia prendere dal "più deficit per tutti"; Bagnai ha una mente piuttosto keynesiana. Ripartirà la crescita e la devastazione edilizia del Belpaese?
      C'è da svuotare il paese di alcuni milioni di invasori. Mah.

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    3. Salvini, forse non lo sai, viene dal centro sociale Leoncavallo. Anche lui viene da quella "milanesità" di borghesia decadente che si diverte a giocare al piccolo bolscevico. Non viene dalla provincia dei campi, degli stradoni e dei capannoni.

      Però Salvini non ha come clientela gli elettori del PD, ovvero gli Statali e i pensionati. Non ha nemmeno i meridionali che ciucciano assistenzialismo per campare.

      Quindi gli conviene rimanere sui binari soliti, ovvero il pareggio ma meglio l'attivo di bilancio.

      Il guaio è che l'Italia dalla Maremma in giù è come l'Afganistan e tra il Po e la Maremma è il Paese dei Balocchi.

      Il problema non è Salvini, il problema è la "qualità media" degli Italiani.

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  2. Profezia di Soros qualche mese fa riguardo Facebook.

    Non che a me importi di Facebook o di Zuckemberg, altro "visionario" costruito e guarda un po', ebreo. Ma la faccenda dello "scandalo", come ho scritto nel mio blog, è completamente fasulla, priva di senso da ogni possibile punto di vista.

    Cosa si muove dietro, non lo sapremo mai.

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    1. > "Il rischio è che contribuiscano all'ascesa dei nazionalismi"

      Tutti i salmi finiscono in gloria

      > Ma nel suo discorso Soros si è spinto oltre, paventando scenari distopici:
      > "Potrebbe esserci un'alleanza le nuove ambizioni nazionalistiche [degli stati] e questi grandi monopoli tecnologici,
      > ricchi di dati che potrebbero creare struemnti di sorveglianza che farebbero comodo ad alcuni", ha affermato. "Potremmo essere vicini ad una una rete di controllo totalitario

      Vedi, Lorenzo, questo criminale planetario ha perseguito il controllo sopra e contro le popolazioni.
      Quando non va come egli desidera, ecco che ciò si trasforma in un fantasma, in un demone.
      E' andato al mulino, anzi, è il mugnaio e ha la psicosi del trovare farina sugli abiti di tutti gli altri.
      Quando egli creperà sarà sempre troppo tardi.

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    2. Mmm, siamo sempre li.

      Dalla osservazione dei fenomeni ricavo la teoria che in realtà Soros sia il "front man" di una più larga elite apolide e mondialista.

      Per quanto ricco e influente egli sia, ha una vita sola, non può essere ovunque, non è onnipotente. Le quantità in gioco sono tali per cui a me sembra ovvio che di Soros ce ne siano un certo numero e che la maggior parte di loro operino nell'anonimato.

      Poi ovviamente ci sono le falangi degli scagnozzi, che campano come parassiti sul corpaccione di questi plutocrati. Basti pensare, che ne so, ai personaggi tipo la Merkel de "l'Islam fa parte della Germania" o alla redazione del Corriere o agli insegnanti "antifa" della Scuola italiana.

      Comunque, volevo sottolineare la divertente successione di eventi, Soros maledice Facebook, dopo qualche tempo ecco lo "scandalo Facebook" che in termini concreti significa che i titoli collegati affondano nelle borse mondiali. Da cui ci si dovrebbe anche chiedere chi controlla i famosi "mercati".

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