martedì 17 aprile 2018

Emigratis: scegli! - 2



(Emigratis)

Voleva vedersene un'altra puntata, giovedì scorso.
Gli dico :- “Ecco, è come se ti sparassi una torta di creme dolciastre di margarine. Allora, se una ogni tanto non succede nulla. Se te ne fai una alla settimana ti rovini.”.
Eccheppalle, è una cosa stupida ma mi piace.
Cosa avevi detto? Guardando si impara. Butti nella tua mente della roba scadente. Devi distinguerti, cercare di puntare in alto, a cose buone.
Era pensieroso e scocciato.
Sei rigido, rompi!
Non è questione di rompere: non posso fare come A-Woman e i suoi pipponi con AWKid, appena finiti gli faceva fare ciò contro cui aveva prediconato. Non posso, capisci?!
O me la fai vedere o torno dalla mamma.
Beh, non posso neppure assecondare un ricatto. Scegli tu.

Domenica sera glio ho dettoche mi era mancato quando se ne era andato. Educare costa anche a me che ti vedo poco. Le cose importanti costano, richiedono fatica, a volte un po' di dolore, a volte sono dolori piccoli ma sempre dolori sono.
A parte quello che gli avevo detto e che rimane valido, però ero contento di un altro risultato: tu hai deciso che era una cosa alla quale tenevi e hai scelto, hai pagato un prezzo per ottenerla, sei stato sulla tua posizione. Questo lo ho apprezzo. Farciscono la testa della gente con fandonie sul diritto a tutto e al contrario di tutto, come se la segatura non mancasse nelle menti...
Anche io ero pensieroso, quando stavo scendendo in stazione, papà.
Il risotto alla zucca – questa volta dieci meno, papà, questo è divino! – è stato il piccolo banchetto infrasettimanale che ha celebrato il nostro confronto, di un papà e di un figlio , dell'educare e dell'essere educati. Dopo, poi, si sente il bene che vuoi all'altro.

3 commenti:

  1. Non ho niente da commentare, l'ho già fatto nel post precedente. Quindi scusatemi ma metto qui la continuazione della vicenda della cacca del cane.

    Noto:
    - Aurea mediocritas del marito di cotanto personaggio, praticamente potrebbe essere uno dei miei condomini. Che è una cosa buona e cattiva nello stesso momento.

    - La signora Kyenge pesta sul tasto della "povera vittima del razzismo" perché, come tutto il PD, non ha niente da dire. E' quell'effetto di "fuori fase" o di "distacco dalla realtà" che si è verificato prima delle elezioni con tutta la manfrina del "pericolo neofascista". Non solo nel merito della questione, che non di razzismo ma di cacca di cane si tratta, anche e soprattutto perché la signora Kyenge non ha niente a che fare con l'umanità di cui si propone come rappresentante e campione, lei sta al nero che mi porge il berretto come Renzi sta agli operai che fanno i turni in acciaieria.

    - Alla fine dell'articolo la parte più fastidiosa ovvero la solita constatazione che se pesti i piedi al "personaggio", della serie "lei non sa chi sono io", finisci rovinato tra solertissimi funzionari pubblici, avvocati e tribunali.

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    Risposte
    1. Intervista al signor Kyenge.

      Chiosa finale a dimostrazione della pazzia contemporanea: pastore maremmano, "stamattina era in forma ho riempito due sacchetti", complimentoni!

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    2. Mah.
      Insomma il tizio ha votato Lega e M5S e sta con una invaditrice razzista e arrogante che, in sede europea, ha votato a favore di leggi pesantemente antiitaliane, che impartisce lezioni agli invasi.
      Io francamente trovo tutto grottesco.
      Fosse per me l'invaditrice sarebbe stata rimpatriata in Congo fin da subito.
      Là potrà ammaestrare tutti quelli che vuole.

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