venerdì 27 aprile 2018

GN e gli auspici

Sono giorni nei quali le cronache di efferatezze, di crimini, di reati ignobili commessi da doni-gioiosi-fratelli-dell'islam-religione-di-pace, pagatori-di-pensioni, risorse, profughi che scappano dalle guerre no scappano dalla miseria no scappano dai cambiamenti climatici no scappano dalla tristezza no scappano da ... si susseguono, si accatastano, turbinano.
L'Italia sta diventando forse la migliore vasca fognaria, assai accogliente, per i peggio di molti paesi, un paradiso penale, come osservava un magistrato.
Considero moralmente responsabili di questo imbarbarimento, di questo precipitare nella guerra civile a intensità bassa/medio-bassa sia i cattolici che i progressisti (ampia galassia che va dai marxisti ai cicisbei liberal radical chic, dagli anarcocomunisti alle operanti nelle ONG scafiste, dai cocomeri ad avvocati e magistrati rossastri filo massmigrazionisti).
Noto le azioni di repressione del dissenso che si avventano contro coloro che in rete hanno gioito per gli accidenti capitati a Giorgio Napolitano. Qui non scriverò ciò che io penso su questo figuro e di ciò che io auguro a lui e a tutti gli appartenenti a queste castalie comunistoidi-progressiste, vessatorie, masosadiche che hanno piagato e ancora imperversano sulle genti italiane.
Questi zeloti del politicamente corretto e il loro regime totalitario rivestito di buone maniere possono frantumare la società e portarla alla barbarie, alla miseria culturale, economica, esistenziale, spirituale, all'omologazione alienante massificata, ma non possono in alcun modo entrare nell'animo delle persone e censurare o rimuovere i loro auspici.

32 commenti:

  1. UUIC: "Qui non scriverò ciò che io penso su questo figuro [...]"

    Non serve, perché mi sa che è quel che pensiamo in molti. Ne deriva che possiamo agevolmente immaginare (e con grande probabilità condividere) quei pensieri. Pensieri che certamente non sono rivolti unicamente a lui che, da solo, non avrebbe potuto fare tanti danni. Egli è giusto un campione, un esempio di quel che sono le caratteristiche intrinseche di tutti coloro che hanno ambizioni "dirigenziali", e non solo in ambito politico. E' il modello vivente di un ben delineato tipo umano. Ovviamente "umano" è un termine in merito al quale è lecito porsi interrogativi, perché porta con sé un'ambiguità estrema.

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  2. Sarebbe già brutto cosi.
    Diventa insopportabile una volta che ti rendi conto che è tutto progettato a tavolino.

    Comunque, venendo alla vicenda di Napolitano, mi imbatto in un altro segno dei tempi. UCoso, il fatto di non infierire su un anziano malato, qualsiasi sia il suo passato, non è qualcosa che fai per il "sociale", è qualcosa che fai per te stesso, perché non c'è onore nel farlo.

    Fare o non fare una cosa sulla base di quello che tu consideri onorevole o disonorevole per te stesso, è la differenza tra te e un "compagno".

    Ricordatelo.

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    1. A margine:
      BBC - Homicide and knife crime rates 'up in England and Wales'.
      Nota che la cosa viene presentata come un evento atmosferico, quest'anno piove di più o di meno.

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    2. Il passato non si cancella. L'onore è un'invenzione di quelle "ingegnerizzate" da tempo per farne uno strumento di controllo sociale. E' una categoria morale che, per qualche ragione, finisce sempre per funzionare in modo unidirezionale (indovina in quale direzione). Cascarci ancora e ancora sarà anche "onorevole", ma non è gran che razionale. Anche questo è bene ricordarlo.

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    3. Grazie.
      Questo commento mi solleva un po' il morale. Pensa se con tutte le sfighe che ho, avessi anche quella di pensarla come te.

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    4. "O frati," dissi, "che per cento milia
      perigli siete giunti a l'occidente,
      a questa tanto picciola vigilia

      d'i nostri sensi ch'è del rimanente
      non vogliate negar l'esperïenza,
      di retro al sol, del mondo sanza gente.

      Considerate la vostra semenza:
      fatti non foste a viver come bruti,
      ma per seguir virtute e canoscenza".

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    5. Lorenzo.
      Io non ho infierito.
      Ho ricordato le bassezze morali di questa persona. Non ho certo infierito, anzi, avrei potuto riportare altre chicche...

      MKS, l'onore esiste. E' nel comportarsi in modo nobile, senza infierire e con onestà intellettuale.

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    6. Che bassezze morali? Le stesse di tutta la dirigenza del PCI e in certa misura anche della DC, bassezze leccate con entusiasmo da milioni e milioni di Italiani.

      Abbiamo completamente rimosso il signor Occhetto che dopo il 1989 va in giro col cappello in mano per l'Europa dell'Est a scusarsi di tutto quello che hanno detto e fatto i suoi predecessori. Mi viene in mente una foto bellissima che non trovo più della commemorazione di Imre Nagy.

      Ucoso ma te hai qualche memoria e cognizione dei tempi in cui dalla Toscana oggi "renziana" partivano col camion per andare a prelevare gli animali dono fraterno dei compagni del PCUS per popolare lo "zoo comunista"? E poi mandavano rapporti tipo "la antilope siberiana gode di ottima salute" quando l'animale era morto da anni, per non dispiacere i compagni oltrecortina. Episodi da Peppone e Don Camillo che succedevano sul serio. Io avevo in classe un amichetto che in estate andava in Germania Est, portato dai genitori, a frequentare campi estivi paramilitari, di cui poi si vergognava tantissimo tanto era assurda tutta la manfrina.

      Io direi che la cosa migliore che puoi fare è ignorare il signor Napoliano. Secondo me è meglio irridere un Renzi che fa il discorso in inglese da Alberto Sordi all'ONU o nelle interviste con la CNN.

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  3. Trovato altro esempio occultato dai compagni.

    Poi domandiamoci perché ci si incarognisce su un vecchio morente come se fosse "normale".

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    1. Lorenzo non nascondere però che buone anime furono questi della Tagliamento, sempre dalla stessa fonte: "Di lì nel settembre 1944 la Tagliamento si disloca nell'alto Trevigiano, sul confine con l'alto Vicentino, dove verso la fine del mese opera la più feroce repressione antipartigiana in particolare nella zona del Monte Grappa. Quasi 500 sono le vittime di questo massiccio e prolungato rastrellamento, e pressoché altrettanti i catturati poi inviati nei campi di concentramento tedeschi. Contemporanea è l'azione dimostrativa operata a Bassano, dove 31 ribelli o supposti tali vengono impiccati agli alberi dei bastioni nord della città. In ottobre la Legione si sposta fra le province di Bergamo e di Brescia, presidiando per l'intero autunno-inverno le valli Camonica e di Scalve. In questi luoghi attua una fortissima repressione: emblematico è l'episodio dell'incendio di Corti, frazione del comune di Costa Volpino che viene data alle fiamme per rappresaglia. Nel 1945 si trova a combattere le Battaglie del Mortirolo e a condurre azioni contro la resistenza vicentina." E ti stupisce li abbiano fucilati?

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    2. Non mi stupisce che li abbiano ammazzati, faccio presente che l'episodio è stato nascosto, come tutti gli episodi del genere, dalla propaganda sulla "Resistenza" che ha costruito il mito fondativo del PCI come Padre della Patria e della Democrazia.

      Se non hai niente di cui vergognarti, non hai bisogno di mentire, se i "partigiani" erano "combattenti della libertà" non ci sarebbero stati processi celebrati in contumacia ne li avrebbero fatti espatriare all'Est.

      E via via.

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    3. Ah, prego notare la follia assoluta nell'inizio del commento: "Lorenzo non nascondere però".

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    4. Nascosti da chi? da cosa? da dove?
      E la strage di Rovetta sarebbe una giustificazione a"incarognirsi su un vecchio morente"? meglio riderci sopra, ciao ciao

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    5. Non hai capito una beata fava. Non c'è da stupirsi nemmeno di questo, che le cose sono necessariamente collegate.

      La storia della "Resistenza" è completamente artefatta, in ogni sua parte. Molto è stato occultato, molto è stato travisato e mistificato, molto è stato inventato di sana pianta. Ma non in un istante iniziale, per decenni e decenni, in funzione della convenienza del momento.

      Chi? I dirigenti del PCI a partire dal Togliatti che torna dall'esilio nel Paradiso dei Lavoratori dove bastava uno sguardo sbagliato e ti beccavi una pistolettata alla nuca per arrivare al nostro Napolitano che inneggiava all'Armata Rossa che libera Ungheria e Cecoslovacchia dai fascisti al soldo degli imperialisti americani e delle multinazionali.

      Questi davano le direttive.
      Poi le direttive scendevano lungo la catena di comando del marxismo-leninismo, passando dai vari capi e capetti, case del popolo, collettivi di ogni tipo, passando dalle maestre "Bandiera Rossa", fino ad arrivare al singolo troglodita che ripeteva e ripete ancora oggi gli slogan senza domandarsi il senso.

      Senza ridere quando un immigrato canta "una mattina mi son svegliato e ho trovato lo stranier".

      Riguardo il "vecchio morente" mi riferivo a UCoso che se la prende con Napolitano il quale ormai è alla frutta e a MrCoso sopra che parte con sparate tipo "il passato non si cancella", cosa palesemente falsa, non solo si cancella, si reinventa anche oppure "l'onore è una invenzione" senza rendersi conto dell'origine e della ragione di questa affermazione.

      Il riso abbonda sulla bocca degli stolti.

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    6. Correzione, "ho trovato l'invasor", ancora meglio.

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    7. Qualora non fosse palese, io non fingo come UCoso che i "compagni" siano brave persone vittime di un momentaneo abbaglio.

      Insisto sulla tripartizione, i "compagni" possono essere solo:
      1. idioti assistiti.
      2. eterni adolescenti che cercano attenzione.
      3. carogne prive di scrupoli.

      Qui per carità di patria ometto i fenomeni da baraccone, i mostri, i devianti, che si raccolgono attorno al compagno di tipo 3 che li blandisce e li galvanizza con la "uguaglianza" e i "diritti" o più semplicemente gli mette in mano stivali, uniforme e un'arma per compiere la volontà del "popolo".

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    8. Ma certo! Quello che dici è giustissimo!
      Ah, se non ci fossero le tue perle di saggezza!
      Bravo, bravo, bravo.

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    9. Io non ho bisogno di escogitare perle di saggezza, mi basta riportare le cose dette da altri, per esempio:

      "« È per me motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere dieci volte più del migliore italiano » "
      - Togliatti Palmiro.

      "i profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana."
      - Scalfari Eugenio

      Oppure potrei citare il fatto che Fo Dario, icona della "sinistra militante" e premio Nobel incomprensibile, in gioventù appartenne alle stesse milizie fasciste della strage riportata sopra e lo negò per tutta la vita, per poi ammetterlo e accampare scuse tipo che lo fece come infiltrato eccetera.

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    10. Quanto mi stanno sul cazzo gli ''italiani'', oggi ?
      Così tanto, che mi fa simpatia Togliatti.

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    11. Rimando alla lettera degli Ateniesi ai Meli, riportata da Tucidide:

      "Poiché voi sapete tanto bene quanto noi che, nei ragionamenti umani, si tiene conto della giustizia quando la necessità incombe con pari forze su ambo le parti; in caso diverso, i più forti esercitano il loro potere e i più deboli vi si adattano."

      Massimo Fini, di recente, osservava l'abominio recente (diciamo dal tribunale Norimberga) dei vincitori che impongono anche una morale.
      Prego osservare il nitore etico degli Ateniesi che non hanno rivestito in alcun modo la loro supremazia con strampalate e ipotetiche morali dei vincitori.

      Di recente, in un recente dibattito anonimo su un quotidiano in linea che trombonava dei soliti "orrori del nazifascismo per non dimenticare, io ho postato un commento che ricordava l'eccidio di Argelato.
      Insomma, ad un certo punto un altro commento anonimo riporta di centinaia di esecuzioni di neri da parte dei rossi in questa valle e che tutto è stati silenziato e rimosso con cura. Se fosse vero, si tratterebbe di un altro caso nel quale nella metrica della barbarie, i comunisti avrebbero superato i fascisti.
      La storia è un filtro nei quali i più violenti, i più organizzati nella sopraffazione vincono.
      Non c'è alcuna morale o aura di santità, sono assolutamente fuori luogo.
      Abbiamo vinto (in realtà vinsero gli SUA, qui ci sarebbe altra parentesi storica da aprire).

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    12. UCoso, secondo me ti perdi un passaggio.

      Il forte che si impone sul debole non ha bisogno di fare letteratura, di mentire e nemmeno di infierire. In questo alla fine consiste la "virtù" che veniva posta a modello eroico nella antichità. I casi come Achille che trascina il corpo di Ettore vinto in duello su e giù per il campo di battaglia in segno di spregio erano dipinti come gesti estremi, folli, inusuali e alla fine deprecabili, non consoni appunto alla "virtù".

      La situazione di cui parliamo qui è del tutto differente e parte dalla constatazione che Comunismo e Fascismo avevano radici comuni e lo stesso "target", perché Lenin era molto più borghese per nascita e pensiero di Mussolini, uno ebbe padre accademico metematico e madre ebrea, figlia di medico, l'altro figlio di fabbro e attivista socialista e madre maestra elementare.

      Parte anche dalla constatazione che gli Italiani furono tutti fascistissimi fino ad un certo giorno e il giorno dopo tutti anti-fascistissimi, gli stessi e questo cambio repentino di casacca non fu motivato da una epifania o da maturazione di ideali ma dalla più gretta convenienza per la maggioranza e dall'essere psicopatici in quel duepercento che furono tagliagole e stragisti.

      Infatti è risaputo dai dati statistici che in qualsiasi esercito "popolare" solo una piccolissima percentuale dei soldati ha la capacità di uccidere intenzionalmente e questi sono responsabili della stragrandissima parte delle uccisioni in combattimento. Tutti gli altri evitano in ogni modo di uccidere sparando a casaccio e solo quando costretti. Cosa che era vera e risaputa già ai tempi delle falangi oplitiche.

      Per esempio nel commento del signore soprastante si vende la strage dei ragazzi della milizia (età media 17 anni) come una "giusta e inevitabile reazione popolare" motivata dai crimini precedenti compiuti dalla suddetta milizia. Si ignora la semplice verità che ne i ragazzi della RSI ne i "partigiani" in maggioranza avevano l'intenzione e la capacità di uccidere e che in entrambi i casi, quando bisognava fare strage, toccava a degli "specialisti". Non a caso nel racconto che ho collegato sopra si fa presente che la strage non fu compiuta in un contesto di guerra, dai combattenti di prima linea, invece vennero appositamente gli "esecutori" da fuori, comandati da un personaggio ambiguo che pare fosse non un "partigiano" ma un agente dei servizi segreti inglesi, quello che oggi sarebbe un "consigliere militare" o un "berretto verde".

      Guarda caso, una storia che si ripete in tutti questi eventi, compresa l'uccisione di Mussolini, che non fu ucciso immediatamente da chi lo scovò sul convoglio tedesco (che si ritirava secondo i termini di una tregua concordata, non impegnato in combattimento) ma con tutta calma, da sicari appositamente inviati dal CNL.

      Tra l'altro episodi esecrabili da sempre vengono occultati, per esempio ho citato tempo fa il caso di un famoso asso americano che raccontava di vergognarsi di avere mitragliato i civili tedeschi a caso, indiscriminatamente, dietro ordine del comando.

      La cosa che trovo sommamente ridicola è che chi fa sfoggio di "superiorità morale e intellettuale" di norma non sa e non capisce un beato cazzo, per usare un francesismo.

      Quindi ripeto quanto ho scritto sulla necessità di comportarsi in maniera difforme.

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  4. L'ordito politico di una castalia finta-comunista ( vedi la carriera di Napolitano, prima virgulto FASCISTA e poi, entrato nel PCI, gola profonda al servizio degli yankee ) è, in altre parole, propedeutico all'impedimento di una qualsivoglia propria evoluzione della ''Italia'', che deve annacquarsi e sbavarsi in millemila chiazze dai colori indefinibili, come comandato dall'élite sopra il cielo.

    [ Qui ] l'ennesimo chiarimento del sudiciume politicamente corretto, reperibile in rete.

    ===

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    1. Marco, io trovo lo stesso conformismo che, in modo del tutto erroneo a sinistra definierbbero fascistoide, nel linciaggio morale che diventa aggressione fisica e tentativo si sopraffazione fisica a tutto ciò che si oppone all'ortodossia politicamente corretta.
      Il fatto che il colore ora sia il rosso a strisce bianche e blu o con il giallo del martello e falce, non cambia assolutamente nulla.
      Questo GN era uno che dei molti che è passato dal fascismo al comunismo mantenendo la stessa spocchia antidemocratica e gerarchica.
      Uno figuro che appoggiava la repressione sovietica in Ungheria e che ora insulta il democratico Orban perché si confà ai nuovi poteri globali.
      Esattamente le stesse dinamiche.

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    2. Un figuro che prima elogiava Assad e poi lo dipinge come Il Male.
      Già.

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    1. "Lo studio rientra in un progetto mondiale finanziato dalla National Geographic Society".

      Ma va?
      Ora, quanti Italiani sono capaci di capire la inutile banalità dell'articolo, perché la "italianità" non è "genetica", altrimenti saremmo tutti parenti, quando fino a cento cinquant'anni fa non parlavamo nemmeno la stessa lingua.

      La "italianità" è necessariamente STORICA, secondo lo stesso principio che definisce la futtuta "comunità europea", che può essere "comunità" solo in virtù de e nei limiti de la storia che i popoli europei condividono, ovvero la strada che hanno percorso insieme, nel bene e nel male.

      A cosa serve l'articolo? Quale è la ragione per cui viene pubblicato? Per dirci che nemmeno due fratelli sono geneticamente "uguali"? Grazie al cazzo. Leggevo l'altro giorno del fatto che abbiamo tipo il 98% dei geni in comune con gli scimpanzè. Oppure l'articolo serve a rafforzare il messaggio che dobbiamo porci l'obbiettivo del "meticciato" e del "governo mondiale" perché tanto siamo già tutti meticci, tutti migranti/profughi/rifugiati?

      Il Corriere, eh.

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    2. Ah, perché ho collegato l'articolo del Corriere? Perché è evidente che c'è un filo conduttore tra il Togliatti fieramente sovietico e lo Scalfari che sogna il "meticciato". La parte che manca nel mosaico è quella del Nuovo Ordine Mondiale ordito e finanziato dalle elite apolidi sul genere Soros.

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    3. Considera che, essendo a pagamento, non accedo a Il Manifesto. Ma il CdS e la Stampa sono (il primo dal cambio di proprietà) dei quotidiani ultra globalisti, atlantisti, ugualisti (voi, vi omologhiamo e all'occorrenza, sostituiamo), crescitisti, via via più progressisti e radical chic.
      Insomma, dati i tempi, cacca.
      In fatto di martellamento al pensiero unico ortodosso competono con La Repubblica.

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    4. Se ti riferisci al Corriere non è a pagamento, c'è solo un contatore collegato ad un cookie, cancelli i cookie, chiudi e riapri il browser e riparti da capo.

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