mercoledì 25 aprile 2018

Piccolo angolo di paradiso

Ero nel mio angolo di paradiso, a pochi minuti da casa, lungo il fiume.
Protetto da una falesia, il suono del  placido correre del fiume, il canto degli uccelli, rive boscose di cento essenze, cielo blu e brezza tiepida. Il tramonto e poi la luce duplice, in fine, del crepuscolo iniziale e poi pieno.
In un piccolo angolo di paradiso, in silenzio, felice.





24 commenti:

  1. Belle le foto. Almeno io ho la scusa d'essere cieco.

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    1. Toh va, ti riporto alla realtà.

      "Mi presento: sono Raffaele La Regina, ho 24 anni e sono di Potenza. Sono laureato in Relazioni Internazionali alla Federico II di Napoli. Sono rientrato pochi mesi fa dal mio Erasmus a Parigi, alla Sorbona, e a ottobre conseguirò la mia laurea specialistica in Pubblica Amministrazione. Sono un convinto europeista. Ho pensato di inoltrarle una lettera aperta alla mia generazione."

      Allora cosa fa uno di Potenza? Il calzolaio? Il fisico nucleare? Ma no, prende la laurea specialistica in Pubblica Amministrazione. Poi scrive alla sua "generazione" perché chi dubiterebbe che abbia qualcosa da insegnare.

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    2. Ho letto ora.
      Questo minestrone di frasi stantie, di retorica moralisticheggiante, di luoghi comuni progressistoidi.
      Questo giovane è dentro nel flusso grande di zeloti dell'insulso politicamente corretto.
      Un crescendo del peggio che termina con "per abbattere i muri che il presente sta erigendo".
      Abbattere i muri.
      Mio Dio, ma come è messo questo signorino Raffaele La Regina?
      C'è da aggiungere altro?

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    3. Dai, quanta Italia c'è che vive di Stato e Parastato? Quanta Italia c'è che vive di "sociale"? Quanti bambini italiani invece di sognare di fare l'astronauta o il pilota o il pompiere sognano di fare il "funzionario pubblico"?

      La retorica dello "Stato Universale", da cui poi Uomo Unico del meticciato scalfariano, è la confezione con cui si abbelliscono cose molto terra terra, ovvero gli stipendietti, le pensioncine e il "lei non sa chi sono io".

      Direi che le ultime elezioni hanno radiografato l'Italia in questo senso. La cosa divertente è che gli "stellati" si vendono come "rivoluzionari" ma la "rivoluzione" punta a ristabilire l'ancient regime.

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    4. Lorenzo ma lo sai cosa fa un funzionario?

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    5. Fa lo stesso di un dirigente d'azienda nel settore privato ma con la logica di avere vinto un vitalizio alla lotteria.

      C'è tutta una tradizione ridicolissima secondo cui il "funzionario" viene equiparato, commisurato, valutato, eccetera, al "manager", cosa palesemente falsa come la maggior parte delle fole che ci raccontiamo sullo Stato, annessi e connessi.

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    6. Sara, comunque sono consapevole che essendo tu parte della "Italia migliore" e io della "peggiore", te sei quella che fa le interrogazioni e io il Lucignolo populista.

      Sempre a proposito delle fole.

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    7. Confondi un po'le cose.

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    8. Non confondo proprio niente. Siccome ti piace tirarmela fuori con le pinze, ti accontento: nel pubblico impiego vive il peggio dell'Italia, non solo perché è uno strumento assistenziale per sostenere chi non saprebbe o potrebbe fare altro ma perché è stato adoperato di proposito per costruire e mantenere il rapporto clientelare cattocomunista.

      Ironicamente, la propaganda vende l'esatto contrario, infatti te sei convinta di fare parte della "Italia Migliore" e il quesito se ci sei o ci fai rimarrà irrisolto.

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  2. Questi paesaggi ti rimettono in pace con il mondo....sei molto fortunato a poter godere liberamente di tanta bellezza.
    (Sono riuscita solo oggi rispondere oggi ai tuoi commenti da me).

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    1. Spirita, in parte lo ricevo come lascito da chi mi ha preceduto, in parte me lo sono guadagnato con scelte di vita che hanno costi notevoli.
      Ma ciò che è importante costa, richiede impegno, sacrificio!

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  3. Che bello per farci il bagno d'estate!

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    1. Informazione di servizio: i torrenti puliti di solito portano acqua a temperatura glaciale. Quelli nel fondovalle che sono più caldini di solito sono collettori fognari.

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    2. Eh temperatura glaciale! Ma dai!

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    3. Guarda che è facile, prendi la Panda, vai a cercare un torrente pulito e ci metti dentro un piedino. Vedrai che tanto più l'acqua è trasparente, tanto più è fredda.

      Un altro esperimento che puoi fare è mettere una mano sotto il fontanile che alimentava i vecchi lavatoi. Di solito è acqua gelata, il che porta al massimo rispetto per le massaie che lavavano i panni a forza di olio di gomito.

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    4. Purtroppo, Sara, questo corso d'acqua non è balneabile per inquinamento organico, batterico, come la quasi totalità dei corsi d'acqua di questa provincia.
      Troppo carico antropico (e i cosiddetti depuratori in realtà depurano qualitativamente e quantitativamente solo una piccola parte dei reflui umani).

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  4. Se stai in Italia aspettati tra poco il rumore delle ruspe e i camion di cemento. Spero di no ovviamente ma questo e' il destino delle poche zone verdi di questo disgraziato paese...

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    1. Anche in Svizzera è uguale, c'è speculazione edilizia ovunque. Il mattone sta tornando a essere un bene rifugio per chi ha soldi da investire..

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    2. MarkCoso perdi di vista l'altra metà del problema. Non si costruisce senza permesso, quindi è evidente che l'edilizia è il modo con cui le amministrazioni si finanziano, sia "ufficialmente" (es. oneri di urbanizzazione di cui parlavo per i mega-centri-commerciali) che "non-ufficialmente" (vedi patrimoni personali dei funzionari e/o dei loro parenti e amici).

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    3. Fu il governo Prodi a rompere la legge saggia secondo la quale gli oneri di urbanizzazione si potevano usare solo per le opere di urbanizzazione, dirottandole sulle spese correnti.
      Un'altra sciagurata decisione, come hanno ricordato molte volte, da sinistra, Edoardo Salzano & C..

      io sono per la decrescita edilizia, abbatterei il 30% del ciarpame attuale e rinaturalizzerei le relative aree.
      Sarei anche per il rimpatrio di milioni di invasori in modo da diminuire drasticamente la domanda edilizia.

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    4. Come ho detto, non si può abbattere niente in Italia.

      A parte che mancano le competenze tecniche e la capacità intellettuale, il problema è che DOBBIAMO vivere il famoso Eterno Istante Presente.

      Dobbiamo rimuovere il passato (vedi "gli Italiani non esistono") e non dobbiamo avere nessun futuro "peculiare", che non sia quello della "globalizzazione" e del Nuovo Ordine Mondiale.

      Abbattere significa progettare e riprogettare l'Italia, quando l'intenzione è quella di farla sparire, l'Italia, come gli Italiani, deve sparire dalla Storia, cessare di esistere.

      La periferia di Milano deve essere identica alla periferia di qualsiasi altra metropoli del mondo, cosi come in centro si fanno i grattacieli e i palazzi esattamente identici ai centri delle altre metropoli. Il "cittadino del mondo", cosi come l'antico romano, deve trovarsi a casa sua ovunque e da nessuna parte, trovare le stesse cose, fare le stesse cose.

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    5. Attenzione, è tutto già compiuto. Infatti la maggior parte della gente, come dico e ripeto, non ha la capacità di percepire la assoluta "anormalità" di quello che vede come "normale".

      Ci saranno tre persone, oltre me, che quando vanno a piazza Gae Aulenti provano fastidio perché è un contesto del tutto estraneo, alieno, rispetto a Milano e fuori scala rispetto all'abitare e al vivere. Tutti gli altri sognano di vivere li invece che nel palazzone di Baranzate (la Giargiania del Milanese Imbruttito), senza sapere o capire che anche quello è un oggetto alieno al contesto.

      Vale per qualsiasi cosa. Una volta che vedi la bottega del "kebap" piena di gente o il fattorino che consegna il cinese a domicilio, in Italia, dove le nonne stiravano la sfoglia col mattarello, capisci che siamo già morti e sepolti.

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    6. Considera, che come il kompagno Toscani che predica ugualismo e meticciamento e comunismi e poi fa la vita da persona abbiente in circoli esclusivi, così, riportava Sergio, questi architetti dell'orribile internazionale, vivono poi in antichi edifici di pregio.
      Lo sport di predicare 'na roba,imporla agli altri e poi fare il contrario non è mai stato così di successo.
      Le masse, come sempre, poi scimmiottano quelli che esse considerano i signori.

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    7. No è peggio. Le masse del passato avevano almeno l'ambizione di migliorare, di progredire. Partivano per colonizzare continenti inesplorati, tiravano su chilometri di muretti a secco sui fianchi delle montagne, eccetera.

      Le masse contemporanee sono immobilizzate e non hanno nemmeno la percezione del proprio stato, la persona di "successo" non è un conquistatore, è un "tronista", uno che un secondo prima fa il mulettista e un secondo dopo è in TV con la Defilippi.

      Dicevo da LupoCoso che uno dei "portati" del Mondo Nuovo è la fine delle "tipicità", tipo che ne so, i trecento tipi differenti di formaggio italiano, in favore della "standardizzazione" di quella plastica arancione che usano come "formaggio" negli USA. Ma questo ovviamente non vale per le elite, che hanno le loro corti chiuse dove si producono le tirature limitate, non importa il prezzo.

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