lunedì 5 dicembre 2016

Io sì tu no



Ho riso fino alle lacrime leggendo questo.
In realtà non ci sarebbe proprio nulla da ridere, visto che la disonestà intellettuale permea massimamente anche ciò che succede fra le lenzuola.

47 commenti:

  1. Il tuo ragionamento non fa una grinza, Uomo, quella donna ha dimostrato tutta la sua ipocrisia;
    { ma il rapporto era già arrivato all'osso, nel senso che ciascuno trattava e considerava l'altro come il cane custodisce il proprio osso : non c'era più carne né passione, solo il senso del possesso dell'altro ... due cani probabili ... o forse il cane, cioè la cagna, era soltanto una;
    spiegami perché, pregiuzialmente, la donna è largamente considerata vittima di default }.

    ===

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me pare fossero in due.

      Elimina
    2. Alahambra, l'articolo dice che a imbestialirsi sia stata la donna, cioè abbia cominciato lei la rissa;
      { pure io, fossi stato nella situazione dell'uomo, a quel punto mi sarei incazzato peso };
      oppure tu eri là, in quello stanzone, e puoi dare una versione alternativa dei fatti ?

      ===

      Elimina
    3. No, dice che lei ha chiuso la porta e che tea i due è scoppiata la lite. Il che non significa che la lite la abbia iniziata lei o che sia stata lei ad imbestialirsi.

      Elimina
    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    5. > quella donna ha dimostrato tutta la sua ipocrisia

      Mi pare che l'ipocrisia sia di entrambi, qui.
      Ciascuno di essi era andato in quel privè tenendo il coniuge all'oscuro.

      Direi che l'articolo non può che riportare una ricostruzione dei fatti. Penso che sia molto difficile poter stabilire la sequenza esatta degli accadimenti.

      Elimina
    6. No, l'ipocrisia è nella resa dei conti decisa dalla donna, che poteva uscire senza chiudere la porta ( con quale diritto lo ha fatto ? Quello era un luogo comune a diversi utenti ! ) cioè un gesto arbitrario ed autoritario con il quale HA RINCHIUSO IL MARITO IN UNO SPAZIO ANGUSTO, e non nell'essere andati là entrambi, siccome il matrimonio era già, e da tempo, palesemente in crisi.

      L'ipocrisia, o per meglio dire il colpevole auto-inganno, sta nel credere nella possibilità di una unione ideale, nella quale si vada sempre d'accordo e non ci si tradisca mai, cioè non si cada in tentazione ...

      ma fatemi il piacere !
      Roba da favola per bambini under 6 !

      :D

      Chi ha vissuto, sa benissimo che tale idillio è cosa assai rara.

      ===

      Elimina
    7. In cosa peccherebbe il ragionamento di Marco, Alahambra?

      Elimina
    8. "non ci si tradisca mai, cioè non si cada in tentazione ..."
      Si suppone che uno abbia un cervello pensante ed una volontà, quindi no, i tradimenti con capitano così per accidente. Esistono nella misura in cui li si fa esistere.
      Le sue illazioni precedenti sula maggior colpevolezza della donna mi rifiuto proprio di prenderli in esame.

      Elimina
    9. AlaCosa, aggiungo un tecnicismo: storicamente il "tradimento" femminile è sempre stato più grave per un dettaglio ovvio: i figli.
      Mater sempre certa, pater...
      Anche oggi, che per il cambiamento dei costumi e per le conseguenze del Piano è diventato "normale" fabbricare i bambini in laboratorio e venderli come biciclette, si può obbligare legalmente un uomo a riconoscere un figlio come proprio ma per farlo occorre provare la linea genetica.

      Si potrebbe anche andare ad esaminare la meccanica della nostra specie in cui le femmine gravide o con i figli al collo non sono autonome e necessitano di essere protette e accudite, quindi devono ottenere la cooperazione dei maschi e quindi devono motivarli, la motivazione necessaria è garantire appunto la discendenza genetica.

      Per il resto, il comportamento sessuale è come qualsiasi altro aspetto della vita. Ognuno è responsabile delle sue azioni e in certi casi, come per i minori, è responsabile delle azioni di altri.

      Prego notare che nella favole che ci racconta il giornale, che come sempre ha secondi e terzi fini, non si tratta di una "tentazione" ma di una pratica abituale, sistematica, che presuppone pianificazione, organizzazione. Assolutamente il contrario di qualcosa di "incontrollato, istintivo".


      Elimina
    10. La promiscuità esiste, è una connotazione etologica. Con vari problemi che ha elencato Lorenzo.
      Una volta c'erano vite assai brevi, trovare di che (soprav)vivere assorbiva il 98% della vita e ciò nonostante...

      Ora è pratica abituale anche mangiare carne una volta al dì, acquistare prodotti cinesi, stare in camicia in ufficio o a casa d'inverno... Il modernismo arriva anche con ciò che non piace o non fa bene o era semplicemente impossibile prima.

      Elimina
    11. UCoso, separiamo per un attimo gli aspetti pratici da quelli concettuali.

      E' ovvio che ci sono delle priorità. Un primo aspetto della intelligenza (o anche della cultura) corrisponde alla capacità di esaminare la situazione e definire le priorità. Un caso ovvio in cui non si riesce a definire in maniera logica e/o funzionale le priorità è il "sociale" della cosiddetta "sinistra", che con le priorità sbagliate finisce per essere controproducente ed ammazzare quelli che nelle intenzioni dovrebbe salvare.

      Se poi prendiamo in esame il caso in cui sei libero dalle necessità, ovvero ha più di quello che ti serve, non devi definire delle ULTERIORI priorità, si tratta di decidere come spendere il tempo e le energie IN AVANZO.

      Senza considerare che la "iper-sessualizzazione" è uno strumento del Piano per ridurre le persone ad idioti, banalmente bisogna vedere se chiavare è il fine ultimo o la cosa che "vale di più" nella vita, oppure se è una cosa divertente ma, come bere la grappa o giocare a scacchi, può e deve occupare uno spazio limitato, come dicevo altrove, sempre in un ottica di moderazione.

      Prego notare che ai giorni nostri cosi come si induce nelle persone la "iper-sessualità", si induce l'eccesso in qualsiasi cosa. Eccesso nel bere, nel mangiare, nel vestire, nel consumare qualsiasi cosa, nei "divertimenti" (buttarsi da un punte, esplorare foreste e banchise polari), eccetera.

      Mi di dirà "ma tu che riferimento adoperi per definire l'eccesso?".

      Chiaro che la misura è capocchiometrica. Se io provassi a correre 40 chilometri di sicuro mi verrebbe un coccolone. Se provassi a bere tre bicchieri di grappa, essendo astemio, finirei in coma etilico, eccetera. Il fatto è che comunque, anche se siamo diversi e ognuno ha una "soglia" diversa, in generale la moderazione IN TUTTE LE COSE è più sana dell'eccesso.

      Quindi è sbagliato cercare il limite superiore, dove possiamo arrivare nel fare una certa cosa senza ammazzarci. Conviene invece abituarsi a godere delle cose a piccoli sorsi, centellinarle, farle e rifarle ma in maniera rilassata. E, ovviamente, procedendo per gradi.

      Elimina
    12. > Conviene invece abituarsi a godere delle cose a piccoli sorsi, centellinarle, farle e rifarle ma in maniera rilassata.
      > E, ovviamente, procedendo per gradi.

      Ci sono molte cose che non si possono fare "procedendo per gradi".
      Ma non vorrei spendere tempo per tentare di farti cambiare l'insieme delle tue metastrategie esistenziali come io non posso cambiare le mie ascoltando i tuoi suggerimenti.
      Semplicemente perche' io trovo il mio propellente esistenziale nell'alternanza tra stabilita' e aurea mediocrita' ed estremi con relativi picchi.

      Elimina
  2. UCoso, la parola "onesto" ha la stessa radice di "onore". Onore è il valore che si attribuisce alle virtù. DI conseguenza, uno scambista non può essere "onesto" perché non ha "onore", dato che il suo comportamento è prova che non possiede virtù.

    Inoltre, nella attività sessuale, a prescindere da quanto detto sopra riguardo l'onore, non è richiesta alcuna attività intellettuale, anzi l'opposto. Non a caso si dice che il "sesso non vuole pensieri". Sono due concetti abbastanza antitetici, fin dalla antichità quando gli Epicurei suggerivano di "aderire ai sensi" per cercare la felicità (non limitatamente alla sfera sessuale ma a tutto il vivere) invece di vivere tramite un rapporto con la "realtà" mediato dall'intelletto, che tra "sentire" e "agire" interpone freni, inibizioni, ideali, eccetera. Lo scambista è un dionisiaco, uno che indulge nelle orge "bestiali2 di Dionisio, non può essere un apollineo, uno che privilegia la moderazione riflessiva.

    Ergo, il concetto di "onestà intellettuale" è incompatibile per definizione con il contesto della vicenda descritta nel post.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lorenzo

      A volte mi chiedo se tu vivi su questo pianeta.
      L'onestà intellettuale ha poco a che fare con l'ortodossia morale, supposto che certi comportamenti sessuali ortodossi o non abbiano un qualche valore in sé.

      Nel gruppo delle persone che fanno sesso non canonico c'è dentro l'intero universo umano, onesti e disonesti, belli e brutti, furbastri e creduloni, etc. .

      Personalmente ritengo la morale sessuale, eccezioni a parte, una delle forme di ipocrisia più spinte, una cosa oggettivamente disonestà intellettuale, visto che è una forma di pensiero che nega la realtà, pulsioni, appetiti o riluttanze, etc. compresi.

      Elimina
    2. Non sono io che vivo su un altro pianeta, sei tu che usi una lingua che non padroneggi, insisto, non succede per caso.

      Da un punto di vista logico-linguistico, è evidente che chi si nasconde per fare certi giochi lo fa perché non vuole che si sappia e il fattore di "illecito" rende la faccenda "eccitante", come nel caso della storia che ci hai raccontato. Questo è palesemente IL CONTRARIO di "onestà" e di "onore".

      Prego notare che le tue virtù, quindi il tuo onore e quindi la tua onestà, non sei tu a misurarli, sono gli altri. Ovvero, il tuo "onore" è funzione del fatto che tu soddisfi le aspettative, i requisiti connessi al tuo status all'interno della società.

      Se tu vivessi su un'isola deserta saresti libero di fare letteralmente qualsiasi cosa, tutto avrebbe lo stesso senso, valore, significato, ovvero zero, oppure infinito, quello che gli daresti tu. Siccome però vivi in un contesto in cui sei giudicato da altri sulla base delle tue azioni, torniamo a quello che dicevo sopra, ovvero che se devi mentire, dissimulare, se ti devi nascondere, quello che fai non può essere onorevole per definizione.

      Altra parentesi:
      In passato ho già commentato sulla faccenda della "morale sessuale". Non ha senso la posa per cui non esisterebbero vincoli se non quelli delle "forme di ipocrisia". Non è cosi, esiste una reazione territoriale assolutamente normale perché è un imperativo biologico, per cui in condizioni normali io non voglio che tu chiavi la/e donna/e che chiavo io. Se fossimo pecore, che non sono creature particolarmente complicate o con una "morale sessuale" intricata, ci prenderemmo a testate per stabilire il diritto/priorità sulle femmine. Per non parlare della faccenda della omosessualità che è ovvia. Ergo, se tu godi nel vedere la/e tua/e donna/e che viene chiavata da altri, non sei certo un mostro ma manifesti un comportamento anormale, deviante. Dove per "normale" si intende "quello che fanno tutti i mammiferi e quasi tutti gli animali sopra il livello degli insetti".

      Se vuoi un esempio ovvio, il masochismo. Ci sono persone che godono se qualcuno gli fa del male. E' ovviamente un comportamento "anormale" perché tutti gli esseri rifuggono il dolore. E' meccanicamente controproducente, contrario all'imperativo biologico della sopravvivenza.

      Si arriva alla vexata quaestio, quando si deve considerare "malata" una persona che ha dei comportamenti "anormali"? Se io vedo che ti ferisci con un coltello devo fermarti o devo lasciarti fare? Se vedo che stai ferendo con un coltello un partner consenziente, devo fermarti o lasciarti fare? Una persona che si ferisce o si fa ferire da altri con un coltello deve essere "curata"?

      E via via.

      Elimina
    3. > in condizioni normali io non voglio che tu chiavi la/e donna/e che chiavo io.

      Quali sarebbero le condizioni "normali"?

      >se tu godi nel vedere la/e tua/e donna/e che viene chiavata da altri,
      > non sei certo un mostro ma manifesti un comportamento anormale, deviante

      Ci sono persone che hanno un piacere molto forte nel vedere la propria compagna chiavare con altri. Seguii diari fantastici come quello di Luca e Lella. Sembra paradossale nella logica del maschio "normale" che una delle componenti sia anche quella del potere, il potere di persuadere o di "poter concedere" la "propria" donna ad altri maschi.

      Ma questa e'solo una categoria di persone (detti cuckold in gergo).
      Ma non e' certo la parte maggioritaria delle persone che vivono il sesso in tre o piu'.
      Infatti si chiamano (impropriamente) "scambisti", ovvero quelle relazioni si basano sul concetto, direi eticamente corretto, dello scambio. Io faccio sesso col tuo partner, tu col mio.
      Se io mangi sempre arance e tu sempre mele, e' intelligente potersi incontrare e scambiarsi qualche mela per qualche pera.
      Questo a livello piu' semplice, quello di un'economia sessuale che non e' certol'unico o il piu' importante. Anche se e' evidente.

      Elimina
  3. Io non riesco proprio a capire perche non parlarsi e arrivare a quel punto. Cioè dico.. Ma andarci insieme no?
    : ))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Andarci insieme significa avere un buon rapporto, una relazione pulita e sincera. Diciamo che non è così comune.

      Elimina
    2. Si Uomo, è proprio questo il punto. Condividere, in coppia, certe esperienze/trasgressioni, se lo si desidera. Entrambi.

      Elimina
    3. Non è per tutti. Sono esperienze al limite che richiedono molte doti.
      Col proprio partner molto più difficile.

      Elimina
  4. Cambiamo discorso un attimo UCoso, questa è troppo bella anche se off topic:
    "le 10 leggi che rischiano di saltare per il NO"
    (rullo di tamburi, ooohhh dalla folla)

    1. Cannabis legale
    2. Riforma della giustizia
    3. Cognome della madre
    4. Jobs Act
    5. Cyberbullismo
    6. Furbetti del cartellino
    7. Testo unico sul pubbico impiego
    8. Ddl sulla concorrenza
    9. Riforma delle banche popolari
    10. Stop al "Patto per Roma"
    11. Ius soli.
    12. Parchi, consumo di suolo e piccoli comuni

    Come, dite che sono 12? Dai, possiamo mica pretendere che su Repubblica, dove si sforzano di coniugare i verbi, sappiano anche contare.

    Comunque, mille e non più mille. Adesso che noi ignorantoni populisti abbiamo votato NO, si spalanca l'abisso. Come farà l'Italia senza "jus soli", cioè senza regalare la cittadinanza ai figli degli immigrati, come farà senza "cyberbullismo", senza un altro giretto di circolari ministeriali agli statali?

    Per fortuna Renzi è ancora li, ha detto che si dimetteva ma poi l'hanno costretto a rimanere, a garantire la continuità. Perché per fortuna c'è il PD, il Partito della Nazione.

    Poi uno si chiede il perché del Diluvio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 1 - sono favorevole. La canapa e'molto meno pericolosa dell'alcol.
      3 - la madre dovrebbe essere certa. Non ho mai capito perche' si dia il cognome del padre. Oltre il 10% dei figli non sono del marito, leggevo da qualche parte.

      5 - La mania ipernormativa securitaria.
      Siamo alla follia, alla diarrea del politiamente corretto.

      6 - Non conosco che provvedimenti (non) siano stati approvati. Ma la situazione era grotesca e pessima anche prima.

      7 - "pubbico" impiego... ;)

      8, 9, 10 - non conosco i provvedimenti neppure a grandi linne

      11 - Raccogliero' firme per abrogarlo, se dovesse passare quell'abominio.

      12 - Mi pare che la legge sullo stop al consumo di territorio sia stata di fatto annacquata.
      Figuriamoci, io sarei per la decrescita dell'ammontare del suolo edificato e per rinaturalizzazioni massicce.

      Elimina
    2. Io volevo sottolineare che la percezione dello stato delle cose e la lista delle priorità della fauna del PD è completamente demenziale. Arriveremo prima o poi alla guerra civile.

      Due note:
      1. la tua considerazione sulla canapa è illogica per il solito motivo, l'uso del principio attivo contenuto nella pianta SI SOMMA all'uso di qualsiasi altra sostanza intossicante, compreso l'alcol, non va in sottrazione. Quindi tu sembri pensare che vada a ridurre il danno mentre invece lo amplifica. Le giustificazioni più comuni sono invece:
      a. il dato di fatto, tutti fumano quindi se ne prende atto. Come per i congiuntivi.
      b. lo "sballo" è un diritto.
      c. il fumo cura tutto, dal'acne al Parkinson.

      2. come per la "riforma costituzionale", lo "jus soli" è un concetto che viene introdotto apposta, di proposito, contro la volontà del Popolo, vedi alla voce "populismo". Quindi il referendum abrogativo sarebbe/sarà senz'altro dichiarato incostituzionale e inammissibile. Non è diverso alla signora Kyenge nominata ministro solo per sbattere in faccia agli Italiani un ministro nero e immigrato (non scrivo clandestino perché sono tutti clandestini). Il "progresso della società civile" ci deve essere spinto in gola a forza, con una sbarra di ferro arrugginita.

      Elimina
    3. La mia giustificazione è che tutto ha pro e contro.
      Se si adottasse il proibizionismo, dovrebbero sparire i salumi, la carne rossa, lo sci, l'alpinismo, la grappa, il sesso. Qualche giorno fa è morta una donna nel Regno Unito perché ha bevuto troppa acqua, arriveremo ad una normativa proibizionista, securitaria sull'assunzione dell'acqua.
      Mi meraviglio di te. Questa cacca securitaria è proprio nel DNA del peggior progressismo ugualista così ben rappresentato dal PD.

      Se si pensa che si debba vivere nella fobia securitaria, sotto la campana di vetro, nell'ortodossia, si è già morti prima di morire.

      Elimina
    4. La tua logica del pro e contro è tipica di chi pensa che "vero" e "falso" coesistano in un continuo di stati intermedi.

      Inoltre, come gli anti-specisti, consideri solo l'istante presente, niente passato e niente futuro.

      Il "proibizionismo" ha ragioni meccaniche e storiche. Meccanicamente, se mangi il salame puoi pilotare un areo, cosa che non puoi fare se sei intossicato. Storicamente, certe sostanze intossicanti avevano varie funzioni sia alimentari che sociali, per esempio gli alcolici, che sono realmente intossicanti solo se abusati.

      Io non conosco il senso della espressione "cacca securitaria", mi limito alla logica. Logicamente, se un chirurgo beve un bicchiere di vino, non succede niente, se si fa un cannone, eviterei di farmi operare al cervello da lui non per un'ora o due ma per diversi giorni. Quindi la "legalizzazione" implica necessariamente NELLO STESSO MOMENTO una stretta di vite considerevole nei controlli e nei divieti, annesse sanzioni. Ovvero devi testare continuamente i chirurghi e sanzionarli se fanno uso di stupefacenti.

      Anche in questo caso, come in altri, è palese la tua provenienza e il fatto che non riesci a liberarti dalla zavorra.

      Elimina
    5. E comunque, confermi il punto che il consumo di stupefacenti viene trattato esattamente come tutte le altre tematiche, con esattamente gli stessi trucchetti retorici.

      Questa ripetizione da sola dovrebbe fare sospettare che ci sia qualcosa che non funziona, perché a naso direi che la canna e l'aborto sono due cose diverse.

      Elimina
    6. Zavorra un pipo, sei tu che sei condizionato all'ortodossia, all'ortoressia o altra roba del genere.

      > consideri solo l'istante presente
      Guarda, in non pochi ambiti vedo un sacco di gente triste, grigia, smunta, ultrasalutista, ultrasecuritaria, ultratimorata di ogni cosa.
      Ortodossi semperquaresimali, vivono con l'insalatina e pensano alla nuova assicurazione sulla caduta dello specchietto della propria auto sul piede di un cane passante.

      Io voglio che il mio chirurgo sia bravo, stia bene, viva una vita decente altrimenti ci sono probabilità che gli venga uno s'ciopone quando mi oepra.
      Oppure fa come quel diligente pilota di aereo che si è suicidato con tutto il resto.

      > la "legalizzazione" implica necessariamente NELLO STESSO MOMENTO una stretta di vite considerevole nei controlli e nei divieti, annesse sanzioni.

      Sì, deve essere così.
      Sei libero e responsabile delle tue scelte e la tua libertà finisce drasticamente dove inizia quella degli altri di non subirla.
      Sono gli ambienti aspri, ben determinati, con poche regole e leggi semplici e chiare, fatte rispettare, che sono ambienti ecologici.
      La trasgressione ha un senso solo quando esiste il suo contraltare che è la repressione.

      Elimina
    7. Ecco ma quando scrivi "si deve essere cosi" ti rendi conto che NON E' AFFATTO COSI e che al contrario la fondazione di questi ragionamenti è il concetto di "normale"?

      E' "normale" farsi di droga, cosi come è "normale" abortire o è "normale" essere invasi dagli Africani o che ne so.

      Non si considera affatto che quando apri il rubinetto devi togliere il tappo se non vuoi che si allaghi il bagno. Ovvero, le conseguenze avverse NON VENGONO CONSIDERATE.

      La cosa che mi diverte è che tu sei intimamente convinto di essere REALISTA quando sei l'opposto.

      Elimina
    8. Chiarisco: la cosa che mi infastidisce è che tutto questo balletto si fonda sempre su menzogne e paradossi e che la maggior parte delle persone, TE COMPRESO, non ha la percezione delle menzogne e dei paradossi ma, anzi, è condizionata a considerarli "normalità", il normale stato delle cose.

      Abbiamo già detto e ridetto della questione della (in)coerenza. siamo sempre attorno allo stesso punto notevole.

      Elimina
    9. La normalità non vuol dire nulla. Una volta era normale arrivare a casa ubriachi e pestare la propria moglie, ora è normale insegnare ai bambini siriani Bella Ciao, globalizzarli e uniformarli.

      Non c'è alcuna incoerenza peggiore di quella che pretenderebbe di uniformare le persone a degli automi ortodossi.
      la prima menzogna è pensare che ci possa essere lo "ordinario" senza lo straordinario, la norma e la trasgressione. La realtà non è così né lo fu mai.

      Elimina
    10. > la norma e la trasgressione
      > la norma senza la trasgressione.

      Semel in anno licet insanire.
      Nel 2016 non abbiamo alcunché da scoprire o da cambiare.

      Elimina
    11. UCoso, a volte capita che ti avventuri in discorsi che sono un po' sopra la tua altezza.
      TU NON SAI COSA SIGNIFICA "NORMALE".

      La parola "normale" viene dalla squadra che definisce gli angoli retti. In sostanza ha il significato di "rettitudine" e, come sempre, collegato al concetto di "morale" che deriva da quello di "misura delle azioni".

      Sentiti libero di verificare.

      Quindi, vedi bene che non solo la "normalità" vuol dire qualcosa ma che NON è mai stato "normale" tornare a casa ubriachi e pestare la moglie.

      Allo stato attuale si vuole RIDEFINIRE la "normalità" proprio per fare passare il concetto che sia "retto" - "morale" - "virtuoso" fare cose palesemente aberranti.

      Per esempio, si introduce l'idea che il "matrimonio" degli omosessuali sia "normale", che è assurdo perché la parola significa "il ruolo della madre" e cosi facendo si "normalizza" anche la fabbricazione e la commercializzazione di bambini allo stesso modo degli animali da compagnia.

      Nello stesso momento, conseguentemente oppure a causa, si definisce come "normale" la fabbricazione e commercializzazione di parti o interi organismi umani, dall'embrione in su.

      Veniamo al concetto di "trasgressione". La parola significa "andare oltre i limiti", nel significato di "disobbedire ai comandamenti". La gente che trasgredisce viene punita perché la trasgressione è distruttiva per i fondamenti della comunità, che sono appunto le fottutissime regole.

      Tu non capisci che ridefinendo il concetto di "normale" non includi la "trasgressione", la sposti in un altra posizione. Non significa che le regole diventano A e Non-A, cioè che è vera una cosa e anche il suo opposto ma che CI SONO ALTRE REGOLE, la cui trasgressione sarà comunque punita, perché è meccanicamente inevitabile.

      La ragione per ridefinire la "normalità" l'ho già detta e ripetuta, si tratta del Piano. A certi cani mozzano le orecchie e la coda solo perché è lo "standard estetico" previsto, non è ne necessario ne utile al cane. Noi dobbiamo essere ridotti in schiavitù e il metodo più efficace è renderci idioti. La nuova "normalità" è studiata per produrre il massimo dell'idiozia.


      Elimina
    12. Per semplificare, si tratta di condizionare la gente a pensare che essere idioti è "normale", cioè "retto - morale - virtuoso".

      Elimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  6. { e non dimentichiamo che quando c'era Lui cioè quando c'erano i governi Berlusconi II - IV, questo Paese era sprofondato nell'abisso della dittatura, della censura, dell'impossibilità di esprimere la propria opinione;
    molto, ma molto meglio dopo Berlusconi, cioè i governi Monti e, soprattutto, Renzi ...

    [ no ] ? }

    ===

    RispondiElimina
  7. Gia'i giornali raccontano le storie a modo loro, figurarsi questa! Sarà sicuramente molto più grigia e banale nella realtà.

    RispondiElimina
  8. Risposte
    1. Il bello è che il "Canto degli Italiani" racconta esattamente il contrario.

      Non a caso quando ancora avevano il coraggio di inneggiare alla Dittatura del Proletariato, il "Canto degli Italiani" era per definizione una cosa da "Fascisti" e .

      Adesso, grazie al lavaggio del cervello operato dalla Scuola e da tutti i famosi "organi di (in)formazione", è tutto mescolato, tutto sullo stesso piano, tutto uguale, sopra sotto, destra sinistra, aventi indietro, indifferente.

      A chi ha ancora due neuroni in testa raccomando di confrontare strofa per strofa il "Canto degli Italiani" con "L'Internazionale". E magari dare u ripasso ai rispettivi contesti storici.

      Purtroppo l'Italia è finita e la ragione sono gli ex-post-comunisti, il nemico in casa, idioti, minorati e criminali (le tre categorie).

      Elimina
    2. Marco, questo te lo sei perso? Che ci vuoi fare, c'è gente che distrugge a suon d'esplosivo e picconate vestigia millenarie perché sono religiosamente inammissibili e gente che distrugge culture secolari perché "politicamente scorrette". In entrambi i casi i distruttori si arrogano il diritto di dirigere popolazioni intere pretendendo di "insegnare" loro cosa è giusto e cosa non è giusto pensare, facendo sfaceli epici.

      Elimina
    3. Fuori tema per fuori tema, e giusto per farsi un'idea di come (non) indirizzare il voto che si spera prossimo venturo, ecco un'altra perla. Evidentemente anche costei, messo piede nell'amministrazione, sta stringendo i legami con chi trae profitto da tutto ciò. Se non sarà espulsa dal suo partito è lecito dedurne che la sua posizione coincide con quella ufficiale dei Cinque Stelle. Nell'immondizia anche loro.

      Elimina
    4. Il "Movimento" non affatto antagonista al PD, è succedaneo, è equivalente.

      Elimina
    5. Che vada affanculo anche la Raggi, che vadano affanculo i 5 stelle.

      ===

      Elimina
    6. L'ANPI, proprio quelli di Una mattina mi sono alzato e ho trovato l'invasor.

      Sono diventati dei sostituzionisti, dei collaborazionisti fantastici all'imposizione aio territorio di MILIONI di invasori.
      Ancora una volta la negative target fixation. Sono persone il cui raziocinio non puo' che soccombere ai fantasmi che c'hanno in testa.
      Uno dei problemi piu' grandi, ora, per il paese.

      Elimina
  9. { e dopo lo stress referendario, è giusto e onesto [ un po' di relax ] ! }.

    ===

    RispondiElimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.