mercoledì 24 giugno 2026

Questi e quelli

 Sono passati più di 8 anni dalle osservazioni di Ignazio De Francisci 

"il condannato sconta la pena con i benefici tutti italiani e ricomincia a delinquere."

La situazione si è ulteriormente aggravata e la pena, in molti casi, non c'è più: il criminale, sostenuto dalla certezza della impunità, riprende subito a delinquere.
Il signor Cicalone riporta un caso ancora più grave di quello di Ramy (che Odino lo strafulmini con la sua genia), con tre morti.
Tutto questo è voluto: dagli sfascisti sinistranti e pure da un governo e parlamento democristiano, indulgente, garantista che, per difendere quelli grossi lascia, obbligato dal sinistro  ugualismo normativo, lascia intonsi anche quelli diffusi.

Nuove regole di ingaggio: se non ti fermi ad un posto di blocco devi avere la quasi certezza di finire molto, molto male, il peggio possibile: speronato, incastrato nei rottami della tua auto carambolata, oppure ferito o anche ucciso dai colpi di arma da fuoco degli agenti. Tutto è possibile quando non ti fermi ad un posto di blocco, tutto deve essere e possibile e fatto affinché tu ti fermi. L'infausta sorte dei violatori diventa efficace esempio didattico, educativo. Criminali violatori vengono eliminati il ché è utile in sé, prevenzione di altri disastri.

Questa scelta di mettere le camicie di forza, di rendere inefficaci regolamenti e regole di ingaggio con fini e cervellotici cavilli, di agire processualmente sulle FdO, persino l'impianto "nessuno tocchi Caino" "lasciate che Caino continui a fare ciò che deve fare" sono, palesemente, una scelta politica. Inibire, reprimere il sistema immunitario può comportare solo un aggravamento repentino delle patologie. E' certo e politicamente voluto.
Quando esiste una sola forza politica, rejetta, la feccia, che osa riportare restituire riportare il tabù, i tabù alla politica, essa non può che attirare l'ostilità da parte delle altre partecipi, apologetiche dello sfascio sociale, del lievismo, della ordinaria guerra civile quotidiana. "Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia" diventa rappresentazione verbale della frattura che isola la "feccia" dal resto, la rottura, la separazione che rende evidente questi e quelli. Il contrasto, la sola esistenza, rendono evidente la complicità degli eletti, la (ir)responsabilità della crème nella implementazione del collasso del vivere civile.
Moltiplicare per mille mila tessere del mosaico.

57 commenti:

  1. Secondo me il momento storico causa la confusione del pensiero.
    Per prima cosa lasciami dire che il discorso del "posto di blocco" non ha senso perché non puoi spostare il tribunale e i tre gradi di giudizio in quella sede ed emettere una sentenza seduta stante ed eseguirla.
    In altre parole, è sempre il solito giochino della "giustizia di frontiera" dove si impicca il ladro di cavalli al primo albero senza tante cerimonie. Che sembra una pessima idea anche se non ti sovviene che un giorno potresti essere tu il "ladro", perché gli "sbagli" capitano, ovunque nel mondo e l'Italia non fa eccezione. Anche perché la gente che incontri al "posto di blocco" non è solitamente scelta tra le menti più acute, tra i massimi filosofi e scienziati.
    Inoltre, direi che il problema della "giustizia" segue due strade.
    Una è quella di cui ti lamenti, ovvero che i criminali sembrano incentivati a delinquere.
    L'altra è che a partire dalle indagini di Polizia fino alla sentenza della Cassazione che chiude la vicenda giudiziaria, tutto sembra avvenire in maniera abbastanza arbitraria, ovvero ti puoi trovare implicato ad un qualsiasi livello di questo lunghissimo procedimento solo perché uno dei tanti "pubblici ufficiali" decide cosi. Non solo ti troverai sempre in una condizione di inferiorità e ti costerà tantissimo uscirne ma chi ti ha tirato dentro non risponde delle sue azioni. Se dopo l'agonia riuscirai ad essere scagionato, nessuno andrà ad esaminare chi, come, perché ti ha accusato.

    A me sembra che non abbiamo il problema "denunciato" da Cicalone, ovvero "il degrado" e la "impunità del delinquente", abbiamo invece un problema più generale di cui Cicalone è una parte, ovvero che l'Italia declina verso una condizione sudamericana o mediorientale. Non sono i delinquenti che bivaccano nelle stazioni ad essere Sudamerica e Medioriente, sono tutti gli Italiani, quindi anche Polizia e Magistratura, il Parlamento e il Governo.

    Insisto, questo "dato di fatto" io lo vivo appena metto il naso fuori la porta. Quella che una volta era una periferia di immigrati meridionali che lavoravano in fabbrica come operai ed impiegati adesso è un ghetto di immigrati nordafricani. Questo è solo una delle conseguenze di quando dicevo sopra ovvero il declino che è prima di tutto morale e concettuale e poi diventa necessariamente concreto, materiale.

    Il tuo modo di pensare mi fa venire in mente mio cugino che mi magnificava le "villette" disperse nel deserto della Brianza. Certo, scappando e nascondendoci risolveremo tutto. Cominciando dal fatto che le prossime generazioni non sapranno più chi sono. Passavo da un giardinetto e c'era una ragazzina che amoreggiava con un "maranza" con l'inevitabile abbigliamento "pseudo-NBA" e cappelletto americano incollato sul capello unto della crapa.

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    1. Per favore, smettila col ritornello della "feccia".
      Oltre ad essere uno stereotipo preso pari pari dagli inizi del Novecento e sovrapposto ad un contesto del tutto diverso, è anche un concetto del tutto illogico perché presume che la "feccia" abbia delle qualità che "il sistema" non riconosce anzi opprime.
      Cosa succede se invece la "feccia" non ha nessuna qualità anzi è effettivamente composta da disgraziati a vario titolo?
      Ti sei posto il problema o ne fai una questione di fede per cui la "feccia" è composta di santi per definizione ed è una cosa che non richiede dimostrazione?

      Trovo tutti questi giochini retorici mirati per il popolo abbastanza stancanti e tristi.

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    2. L'esempio banale l'abbiamo avuto col fenomeno MAGA negli USA e la conseguente prima e seconda catastrofica elezione di Arancione. Che a sua volta ha implicato lo "spoil system" con il quale chiunque stia tirando i fili di quei burattini ha piazzato tutta una corte dei miracoli in tutte le Istituzioni USA. Non uno dei "personaggi" che risalgono al movimento MAGA può sembrare non dico uno scienziato ma nemmeno una persona normale. Sembrano tutti presi da un Istituto Psichiatrico e/o dal saloon. Anche li c'è la retorica della "feccia" ma edulcorata da tutta la fuffa "evangelica" per cui non si spacciano come "camicie nere" quanto "seguaci di Gesu" con i soliti bibbia in una mano e spingarda nell'altra.

      Basta con questa ripetizione continua ed ossessiva di stereotipi a livello di scemo del villaggio.

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    3. > un giorno potresti essere tu il "ladro", perché gli "sbagli

      Il fatto che io possa diventare ladro non significa affatto che i ladri debbano essere trattati come tali o che altri debbano sopportare le conseguenze.
      Gli "sbagli" non sono tali: uno non fugge per km ad un posto di blocco perché, poverino, non si era accorto che c'era un posto di blocco, della gazzella dei carabinieri etc. .
      Lo "sbaglio" dei poverini è proprio parte ideologica che causa questo mondo marcio.
      Non c'è alcuno "sbaglio".

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    4. > la "giustizia di frontiera" dove si impicca il ladro di cavalli al primo albero

      Comunque molto meglio della ingiustizia di frontiera dove una famiglia esce di casa viene annientata da tre esotici che dopo una settimana escono dall'ospedale e riprendono a fare il loro lavoro.
      Oppure un tale subisce n furti è o rapine, alla n+1-esina fa fuori il criminale e si ritrova in galera, coi famigliari di quello prassitanrti 800k euro di risarcimento alla famiglia subente furto, rapina (ovviamente con grande soddisfazione dei sinistranti).

      Vi lascio volentieri la ingiustizia di frontiera, preferisci la giustizia di frontiera.

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    5. > può sembrare non dico uno scienziato ma nemmeno una persona normale

      Nessuno, avete ragione.
      Ma...solo in in parte.
      Prendete quell dall'altra parte quelli dell'altra parte: una Murgia una Di Cesare, un Toscani, un Soros, una Bonino, ,etc. .
      Sono dei fanatici ostili alla realtà, problematici, con strumenti sul piano della gestione dei simboli, che presentano problemi, patologie come valori, opportunità.
      Con qualche parola brillante, rara, vendono della cacca come cacao e saranno pure apprezzati come intellettuali della "intellighentsia".

      Ancora: quando quelli sono terrificanti, mi prendo questi, mi tengo il raffreddore pur di scampare ebola.

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    6. Ancora, salti continuamente dei passaggi.
      Per essere impiccato all'albero non devi diventare ladro, infatti siccome nessuno ti fa un processo, nessuno prova che tu sia ladro. Invece sei uno che passa di li nel momento sbagliato.
      Di più, se anche sei ladro, non mi risulta che ci sia un codice di leggi che punisce il furto con la pena di morte, anche i codici draconiani al massimo prevedono il taglio della mano.

      Inoltre, cerca di seguire la logica, se qualsiasi azione che non ottempera agli ordini della "autorità", diciamo uno sbirro dello sceriffo di Nottingham, dovesse risolversi nell'esecuzione seduta stante, certo si semplificherebbe tantissimo la famosa "macchina della giustizia" ma dovresti trovare degli sbirri sovrumani, gente a cui affidare tranquillamente il potere di vita e di morte senza mediazione. Cosa che palesemente contraddice la prassi di reclutare gli sbirri tra la stessa gente da cui vengono i criminali.

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    7. Secondo me sei arrivato al punto di ripetere degli stereotipi senza porti il problema se abbiano senso, se siano convenienti o controproducenti.
      La "giustizia sommaria" e "arbitraria" NON ti aiuta, non ti protegge dal crimine, non lo previene e nemmeno lo persegue.
      Succede l'esatto contrario, ovvero che oltre a doverti guardare le spalle per i delinquenti, devi anche temere il sopruso della autorità.
      Non lo dico io, è quello che è sempre successo e tanto più erano "eroiche" le società, tanto più enormi i crimini e i soprusi.

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    8. In realtà ci sono due variabili che aumentano o diminuiscono la delinquenza e non hanno a che fare con la "repressione".
      Come ripeto continuamente ci sono due ragioni per delinquere, ci sono gli psicopatici che godono nel fare del male agli altri e ci sono i miserabili che vedono nel crimine un modo per guadagnare soldi che altrimenti non potrebbero.
      Ne consegue che l'unica soluzione è cercare, identificare e curare gli psicopatici, se è necessario, confinarli e ridurre il più possibile il numero dei miserabili mentre nello stesso tempo li si educa.

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  2. quando si scende alla pari di loro nel ruolo di predicatore non può durare, allora si comincia a pensare a cose più serie, tipo creare un nuovo partito dal programma chiaro e comprensivo, magari hai la fortuna di prender quota e cercare di rimediare alle stronzate democraticamente, io con gli under 70.000 non ho avuto fortuna e dal partito mi son ridotto ad un movimento

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    1. Scusa ma quale è la soglia minima a cui il programma deve essere "chiaro e comprensibile"?
      Torno a dire, qui l'inganno orribile è che prima si postulano virtù nel "popolo" che invece ha solo catastrofici ignoranza amoralità, poi si fa della gretta demagogia sottoponendo il "popolo" a stimoli elementari per suscitare una reazione meccanica e quindi raccogliere il consenso, difetto intrinseco nella "democrazia" fino dalla sua invenzione e ancora più grave quando diventa "universale".

      Voglio dire "ammazziamoli tutti" non è un gran programma anche se risulta "facilmente comprensibile" alla plebe. Il guaio non è nemmeno nella malvagità della strage insensata, è che non porta nessun "progresso" per come se l'immagina la plebe irata, tutte le stragi "rivoluzionarie" sono finite in bieche dittature, armate spedite in campagne imperiali. Il proletario è rimasto pezzente, l'unica soddisfazione che ne ricava è lo spargimento di sangue.

      Torno a dire, senza arrivare al Terrore e alla ghigliottina in piazza che lavora a tempo pieno, guardiamo gli USA, un posto dove lo straccione sdentato che vive in una baracca di lamiera si sente "vendicato" nel vedere gli incappucciati dell'ICE che arrestano in modo spiccio gli "illegal alien". Oppure l'immagine speculare della Russia, dove l'omologo straccione sdentato nella capanna di legno nella taiga si sente "vendicato" nel vedere le bombe "patriottiche" cadere sulla "Ucraina nazista".

      Ecco, qui siamo nella stessa condizione, certi demagoghi promettono rivalsa ai nostri straccioni, che magari non sono coperti di stracci ma sono straccioni nell'animo.

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    2. Ciò che trovo incomprensibile è l'assunzione che una qualche gerarchia, una qualche oligarchia posa avere, statisticamente, dei pregi.
      Ciò è impossibile visto che, come Nessuno faceva presente, poi gli oligarchi si divertono coi circhi coi leoni e i gladiatori, trattano gli inferiori come formiche etc. .
      La etologia è la stessa: i plebei vanno tutti a Ostia, i riccastri si appecoronano a Capalbio o a Porro Ercole, a Crans Montana, , i primi in auto, col SUV, gli altri col panfilo o sugli sci.

      Direi, con parole altrui, che la democrazia è la meno peggiore delle forme di gestione del potere.
      Supposto, appunto, che si tratti di democrazia il che non è, visto che il potere è nelle mani di oligarchie autoreferenziali, antidemocratiche per natura, essenza.

      Piacerebbe anche a me, messer Fracatz, credere che la borghesia - quelli dei 70.000 - sia ancora sana e il corpo forte intelligente della nazione.

      Purtroppo decenni di agio hanno annientato intelligenza, spirito di sacrificio, volontà, visione, sobrietà, ingegno.

      Coll'aggravante orma il perbolica che la crème è cento volte peggio, una sorta di tumore impazzito che lavora contro il resto del corpo sociale.
      Siamo ad un grado di corruzione morale e intellettuale della crème da rendere sensate molte proposte della "feccia".
      Il ché la dice lunga.

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    3. Hai saltato un altro passaggio.
      Il concetto di "oligarchia" è simile ma non sinonimo di "aristocrazia".
      La differenza è che chiunque può diventare "oligarca", mentre "aristocratico" si nasce.
      Non solo, "oligarchia" è una classe definita solo dalla posizione, che di solito è di tipo mafioso, mentre "aristocrazia" è una classe definita dalla posizione e dalla morale, ovvero esisti se gli altri ti giudicano meritevole, quindi sei accettato nella cerchia.
      Faccio un esempio.
      Oggi Putin costringe gli "oligarchi", che gli sono vassalli perché i loro affari esistono perché lui li consente, a finanziare la guerra ucraina.
      Il Re di Francia mandava un messo e qualsiasi nobile era tenuto a fare armi e bagagli per partire per la crociata, lui, i figli, i suoi parenti, i suoi collegati, i suoi stipendiati e i servi.
      Non partivano perché sennò gli capitava un incidente tipo bere del te con dentro del polonio o cadere da una finestra, non partivano perché sennò gli veniva sequestrato il maniero, partivano perché "se non partissi anche io sarebbe una viltà", ovvero non avrebbero più potuto mostrarsi tra i loro pari, non avrebbero sopportato il giudizio.

      Nella antichità romana gli aristocratici non erano usi agli spettacoli del circo, più o meni cruenti, quella era roba per la plebe. Gli aristocratici avevano mutuato l'uso e la lingua greca, quindi i loro svaghi erano nel teatro. L'aforisma "al popolo pane e giochi" vale, appunto, per il popolo ed oltre ad essere una constatazione in termini pratici, è anche un giudizio morale, ovvero che la persona "ben nata" ha o dovrebbe avere altre ambizioni, altri riferimenti.

      Il nostro problema è che nel nostro mondo esiste solo il "popolo" e vari gradi di "popolarità". Infatti si sono inventati il termine "populismo" per dire una cosa che è esageratamente e perversamente "popolare".
      Abbiamo completamente rimosso l'idea che si possa essere qualcosa di altro rispetto a "popolo", non solo e non tanto da un punto di vista, come dire, anagrafico, quanto da un punto di vista intellettuale e morale.

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  3. Mi è capitato di seguire i video di Cicalone in scuola di botte. Quando è venuto a Genova è stato immediatamente etichettato come sobillatore, per quel comodo sistema del Victim Blaming dove il potere sposta la colpa del disagio su chi lo denuncia, con la tattica del: sei tu che crei disordine parlandone.
    Risultato?
    La situazione attuale.

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    1. Secondo me guardiamo la cosa dal lato sbagliato.
      Cicalone può benissimo documentare il "degrado" ma la domanda che consegue è "qualcuno ha bisogno che Cicalone gli racconti l'Italia perché altrimenti non ne avrebbe cognizione?".
      Io vivo nei posti dove gira Cicalone.

      Vorrei sottolineare un fatto. Non so cosa succeda in questi giorni perché ci sono cosi tanti "Nuovi Italiani" che non li posso più contare. Tempo fa i Prefetti obbligavano i Sindaci di tutti i Comuni, anche i più piccoli e remoti, ad "ospitare" o "accogliere" una quota di immigrati. Per non causare il malcontento tra i nativi, i Prefetti distribuivano gli immigrati con gli autobus nottetempo. Una attività che per altro seguiva parallelamente il traffico autonomo compiuto da furgoni con targhe dell'Est che sbarcavano gente col borsone nelle strade deserte dei distretti industriali.
      Una volta che "appaiono dal nulla" milioni di "Nuovi Italiani", sapendo che, nonostante tutta la fuffa de "le aziende non trovano manodopera", non ci sono fabbriche che aprono ogni giorno o cantieri e quindi questi milioni si devono arrangiare.
      Qualcuno si inventa piastrellista senza avere mai posato una piastrella e qualcun altro spaccia droga sui Navigli o ruba negli appartamenti o che ne so.
      Sarà mica una novità, avremo mica bisogno che ce lo racconti Cicalone.

      Facci altresi presente che la Capitale Roma ebbe le sue belle "favelas", cioè un sacco di gente che viveva nelle baracche. Alla maturità tanti anni fa dovetti portare "Un Meridionale a Vigevano", che faceva un bel quadretto.

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    2. "qualcuno ha bisogno che Cicalone gli racconti l'Italia perché altrimenti non ne avrebbe cognizione?"

      Pare assurdo ma penso proprio di sì, non tanto i residenti di quelle zone, ma politici e tutti quelli che permettono con la loro assenza che il degrado nasca e prosperi, quelli che tendono a voltare il naso per occuparsi di altro. Solo così mi spiego perchè Cicalone e tanti come lui diano così fastidio (penso alle Iene a Report e tutti quei programmi che scovano il marcio sotto al tappeto).
      Ne abbiamo bisogno? Sì non fosse altro per far capire che i 'sudditi' non sono così scemi e sottomessi come a certi piace pensare.

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    3. Sono diciamo tre decine di anni nei quali le menzogne su superiori stili di vita, su paradisi multiculturali, su l'islam religione di pace, su quanti contributi versano, su accoglienze senza se e senza, su uguagluanze blaterate dai microfoni alla coop, , su fughe da guerre,l inesistenti, sono ubique, totalizzanti, asfissianti.

      Una sorta di calcestruzzo armato messo a forza nella testa di milioni di persone per dis-trarle dalla distopia implementanda.
      Il paziente non solo non ha alcun problema di salute ma, sulla luminosa strada del progresso, ha una salute smagliante, mai stato così bene.

      Poi arriva Cicalone col suo termometrone e il paziente, ogni volta che lo applica, risulta avere 40 gradi e oltre.

      Nessuno, colpa del termometro?
      Come lo togliamo il calcestruzzo armato infilato nella testa dei sostituendi? coi fiori di Bach? È possibile documentare il nuovo mondo paradiso oppure è lesa narrazione?

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    4. Signor Pierre, vi ringrazio per una nota importante che non aveva riportato: la colpevolizzazione delle vittime.
      Nel mosaico non esiste solo la tessera "camicie di forza per gli agenti delle forze dell'ordine", "agenti, vi roviniamo post vita, carriera e famiglia con processi sfinenti nei quali mandiamo a giudicarvi i nostri compagni giudici di md che erano per le strade a manifestare contro la violenza fasciofascista dei confini blablaba", esiste la colpevolizzazione delle vittime.
      La si può osservare quotidianamente in molteplici posti, dai commentari di FQ, all* compagn* che partecipano a La Zanzara, dal diritto storto che si accanisce sulle vittime di rapine (ripetute) con risarcimenti disumani imposti e parassitati alle famiglie dei rapinati, coloro che, alla volta n, n numero grande, eliminano una delle armi biologiche utilizzate dal sistema, da quelli che manovrano le lavatrici mentali di massa, per i quali tu, misero, bieco inferiore, razzista, schifido piccolo borghese sei colpevole a prescindere in quanto non partecipe al luminoso progresso, sei colpevole perché non hai integrato le risorse venute qui e abnegatisi per il tuo bene, non comprendi i loro diritti, sei meschinamente legato alla tua pensione, non ti rendi conto che i reati lievi sono solo quanto tu sia giusto subisca perché in Marocco, la povertà dovuta a te, troglodita bellunese,, aquilano, cuneese, zotico fascista reazionario legato alla tua officinetta del cazzo, al tuo pulcioso podere puzzolente di merda, è chiaro che essi, in Marocco, soffrono per colpa tua. Tu e la tua famiglia patriarcale, i tuoi bimbetti riottosi e non conformi che te li portiamo via.
      Moltiplicare per dieci milioni.

      Creare la sudditanza, per omologare i riottosi, coloro che reagiscono al nuovo mondo paradiso: anche la colpevolizzazione è strumento utile.

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    5. Ancora, secondo me stiamo cadendo nella trappola degli stereotipi e non vediamo il vero problema.

      Qui il piano non è "colpevolizzare le vittime" ma creare generazioni di "cittadini del mondo" che non hanno altro riferimento che il denaro con cui acquisire cose e servizi (v. consumare come via per godere), che non hanno nessun collegamento col posto dove vivono (v. meridionalizzazione dell'Italia) e nello stesso momento la famosa "sostituzione etnica" che deve portare ad una società "multietnica" e "multiculturale" ma spezzata in mille schegge, ognuno che da dentro le altre.

      Le cosiddette "vittime" non sono oggetti immobili, sono parti in movimento del meccanismo descritto sopra. Ognuno col suo tatuaggio, il SUV comprato a rate, la figlia col fidanzato bangla, eccetera. Suonano "vittime" perché Cicalone costruisce la narrativa del "degrado", cioè di una cosa che sta li e viene vilpesa ma il problema vero è che ognuno è rotellina di un macchinario che non è limitato alla metropolitana o alle stazioni o agli angiporti, è OVUNQUE e copre CHIUNQUE.

      La riprova ce l'avete andando fuori da una scuola e guardando quello che esce.

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    6. Tanti anni fa, ogni tanto lo ripeto, quando dicevo del progetto per creare il Mondo Nuovo e lo Uomo Unico, un conoscente mi chiedeva cosa ci fosse di importante da salvare nel cosiddetto "Occidente".

      E' questo il vero punto.
      Le "vittime" non sanno niente e niente vogliono sapere. Certo a nessuno piace essere derubati o aggrediti ma il "degrado" di Cicalone inizia e finisce li.

      La "vittima" vuole solo andare avanti con la sua routine quotidiana senza fastidi. Nessuno si pone il doppio problema se la routine abbia senso e in che direzione stia portando ognuno e tutti nel complesso.

      La "vittima" vuole solo che qualcuno sposti il fastidio da un'altra parte, che qualcuno lo tolga di mezzo, non gli interessa sapere da dove viene e dove va.

      Insomma, qui stiamo facendo dei discorsi da vecchio scemo alla assemblea condominiale mentre in Parlamento legiferano sui Massimi Sistemi (senza averne cognizione ma li si apre il discorso delle lobby).

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    7. Ciò che proprio non riesco a comprendere che i luoghi comuni sono semplice statistica. I luoghi comuni sono ciò che i compagni ti rinfacciano quando porti fatti a numeri tali che demoliscono le loro teorie sadiche, demenziali.
      Anche se fosse, tra luoghi comuni, preferisco quelli che vanno in direzione morale, costruttiva, di risoluzione dei problemi, non di loro esacerbazione e diffusione.
      Certamente esistono problemi nella società italiana e non c'è alcun motivo per cui bisogni importarne in massa a volumi suicidi. Solo un coglione può pensare di importare problemi quando non riesce a risolvere i propri.
      E' sufficiente osservare le masse di alcuni di questi e, per contrasto, i nostri diventano signori, maestri, eletti.

      Non c'è alcun ragionevole motivo per cui, signor Nessuno, sobrietà, autodisciplina, nitore che in qualche modo vi contraddistinguono possano essere considerati a riferimento per i grandi numeri.
      I grandi numeri pare da sempre siano poco inclini a virtù et canoscenza. Che piaccia o non piaccia questa è la realtà.
      Nessuna persona sana di mente, nessuna comunità desidera una vita di fastidi, nocenze, grane, seccature.
      Ora con la grande sostituzione è lampante da due decenni almeno che un grave peggioramento non solo fu possibile ma fu realizzato e imposto a forza.
      No grazie!

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    8. Coso, i luoghi comuni non solo esistono, sono utilizzati per fare demagogia, sobillare i sostenitori di movimenti e partiti e intrattenere gli spettatori, per esempio quelli di Rete 4.

      La statistica notoriamente non serve a un cazzo quando si tratta di morale e nemmeno quando si tratta di progettare qualcosa. Non è che una cosa è giusta o sbagliata in funzione di quanta gente la fa e nessuno spero progetti un ponte andando a vedere quanti ponti fatti in un modo sono in piedi dopo tot anni ma lo progetti calcolando non solo con la precisione per essere sicuri che starà in piedi ma per non sbagliare con un eccesso di un tot.

      Nel caso in oggetto a parte fare un minestrone di argomenti diversi come la sostituzione etnica e i "fatti di cronaca", il problema è che si insite col "sensazionalismo", che è una prassi vecchia come il mondo che usa certi trucchi retorici per suscitare "sensazioni" nella massa, per poi orientarla in una direzione o nell'altra. Il "sensazionalismo" viene insieme a certe concatenazioni causa-effetto che funzionano con gli scemi, per esempio quella della "giustizia sommaria" per cui il Nuovo Italiano deruba la vecchina, fucilato sul posto. Sapendo benissimo che non solo non è possibile ma se davvero mettessimo in essere un sistema del genere, ci troveremmo in una simpatica distopia come ce ne sono state e ce ne sono tante nel mondo e magari le vecchine non sarebbero derubate ma ci toccherebbe scavare il tunnel o cucire un aerostato per scappare verso la libertà.

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    9. Cicalone non fa niente, infatti. Al massimo può fare quello che nello stesso tempo suggerisce sia inutile, cioè chiamare la Polizia (che non viene, arriva tardi e tanto poi sono fuori dopo un'ora). Cicalone non va in giro con una squadraccia di camicie nere a manganellare. Perché se lo facesse finirebbe in prigione. La cosa che cerco di fare capire è che nel momento in cui si accetta che ci siano in giro squadracce che manganellano, nella fantasia dei vecchi rimbambiti che guardano Rete 4 tutto il giorno, immobili in poltrona, si vive bene perché "legge e ordine" ma nella realtà uscire di casa e fare una vita normale diventa impossibile. Si può fare la vita che fanno, che ne so, in Iran, col mega-poster del Supremo Leader che ti guarda torvo dalla facciata del palazzo davanti, il Guardiano che ti scruta per vedere se hai in tasca un libello proibito o se sei un tantino effeminato o qualsiasi altra scusa per manganellarti o per importi una tangente.

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    10. Senzazionalismo un cazzo.
      Come quando passaste per sensazionalismo, paura "percepita" la violenza sui treni, sui bus, nelle stazioni.
      Per mantenere riservatezza sui luoghi non pubblico la cronaca nera dei reati, anche gravi, compiuti sui treni o in queste stazioni quasi settimanalmente.
      Fate come i sinistranti che a pappagallo ripetono che la violenza non esiste perché è colpa di Salvini, di Libero, delle loro campagne instillanti "odio", etc. etc. .
      Approccio che nega la realtà quando non vissuta personalmente.
      La narrazione per ebeti di ASGI, md, OSF, etc. .

      Nella distopia ci sono già, anche se cerco di scansarla, non sono un masochista
      Quindi tra la distopia attuale e una ipotetica futura, cerco di capire quale sia meno peggio.

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    11. > Cicalone non va in giro con una squadraccia di camicie nere a manganellare

      Ecco, dagli addosso al fasciofascista.
      Mah.

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    12. Dai Coso io non sono uno dei soliti che trovi su Internet, mi aspetto che tu riesca a formulare pensieri un attimo sofisticati.
      Il richiamo alle Camicie Nere è una cosa con cui gioca lo stesso Cicalone e i personaggi che si mette attorno, adesso meno perché evidentemente glielo hanno sconsigliato ma vai a vedere i primi video. D'altra parte prima di documentare il "degrado" Cicalone faceva video in cui raccontava di Boxe e Arti Marziali e la gente che si esibisce in quell'ambiente insiste con gli stessi stereotipi. Che poi sono quelli del primo Novecento perché idee semplici, simboli semplici, menti semplici.

      Non solo, tu ti pregi di avere nel blogroll un sito, non saprei come definirlo, dove tutto il repertorio concettuale, letterario, estetico, esoterico del Fascismo, quello vero, quello storico, viene ripetuto in maniera ossessiva e del tutto acritica, a volte con effetti abbastanza surreali per il distacco dalla realtà che evidenziano.

      Veniamo poi al signor Vannacci che fin da subito ha giocato anche lui con certi richiami e l'ha fatto per attirare dalla sua la gente che si sollazza con la "appartenenza" a varie combriccole di "rievocatori inconsapevoli", cioè gente che pensa di essere il "nuovo" e non capisce di essere una parodia, come all'epoca fu parodia tutta la retorica sui fasci littori e le glorie di Roma.

      Infine, ricordo bene un video di Cicalone in cui portava Vannacci a vedere il "degrado".

      Dai, su, smettiamola con la commediola.

      Ripeto quando ho detto, Cicalone fa il suo e lo fa stando ben attento a rimanere nei margini. Tuttavia se un domani le cose prendessero la piega che molti si augurano, l'effetto sarebbe quello che ho detto, cioè vivere in una distopia militarizzata.

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    13. Il "sensazionalismo" ormai è l'unico contenuto che ti puoi aspettare dai "media". E' un contenuto pensato per gente che risponde agli stimoli, alle "sensazioni" e non deve essere capace di pensare. Alla fine gli stimoli sono molto semplici e sempre gli stessi, il sesso, la violenza, tutte le possibili variazioni perverse sul tema.

      Non capisco perché tu ti presti, cadendo a spirale dentro questo scarico mediatico.

      Certo, la gente indulge in tutti i vizi, compie le azioni più efferate, certo continua la sostituzione etnica, certo tutte le ricadute della globalizzazione, certo le mille follie che ci vengono imposte tra progetti massonici e varie "sinistre".

      Se perde il rubinetto devi avere la chiave giusta e girare il dado giusto, non è che saltando di qui e di là il rubinetto si aggiusta. Anzi, potresti fare altri danni in giro per casa.

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    14. Consulto ormai poco il Primato Nazionale e noto una certa retorica. Direi inevitabile considerato che esso è ideologicamente schierato. Tuttavia ci sono, di tanto in tanto, ancora cose interessanti. Fosse solo anche per venire a conoscenza delle molte ottime cose fatte durante il ventennio o per gli orrori compiuti dai rossi. Tutto questo è stato accuratamente rimosso dalla narrazione per ebeti che conosciamo. Necessario prendere e valutare, discriminare, come al solito, anche ciò che viene da quel luogo

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    15. Se rispondessi col vostro colorito stile, col rischio di una distopia militarizzata ci incarto le cozze, quando ho la banliueue e la distopia nordafricanizzata a piedi km e tutti i giorni che prendo i mezzi pubblici, quando mi trovo sotto casa dei miei quella teppa aggressiva e invadente.
      Poiché, probabilmente, non lo vivete, per voi non è un problema. Invece la "seccatura" è presente nella mia vita e in costante peggioramento.
      Quindi, come tutti i problemi che si presentano, esso comporta costi e benefici. Noto anche dove finiscono i benefici e mi chiedo perché io debba sopportare solo i costi.
      No grazie!
      Mettere sul piatto della bilancia E considerare il medio e lungo termine.
      Cosa potrebbe interessarmi la "distopia mllitarizzata" quando il rischio è di vivere in un quartiere fogna-discarica de Il Cairo?
      Mi tengo il Cicalone e la feccia nostrana, quella esotica è già ampiamente sufficiente, grazie.

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    16. Quindi, come tutti i problemi che si presentano, la soluzione comporta costi e benefici.

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    17. > Il "sensazionalismo" ormai è l'unico contenuto che ti puoi aspettare dai "media"

      Qui a casa della mamma esiste un televisore.
      Ieri sera, Rosa Canina ed io, ci siamo guardati e ... lo abbiamo acceso.
      1 - pubblicità (di ciarpame) interrotta da roba
      2 - su La 7 discussione artefatta semicolta di seghe mentali da da salotti di annoiati sinistri, ostili alla realtà. Se esistessero i NAS per i mezzi di comunicazione avrebbero avuto un casi studio, IL caso studio
      3 - su Rete 4 della roba nazionalpopolare picaresca, sul cambiamento climatico. C'era Franco Battaglia, un grande manipolatore, che girava le frittate, una cosa talmente schifosamente da babbei, che la europarlamentare dei cocomeri (verdi) sembrava un genio.
      3 - la pedata mondiale
      4 - filmetti kitsch, di plastica statunitensi che il neomelodico napoletano, in confronto, è sobrietà
      Siamo arrivati forze a mezz'ora, abbiamo spento e siamo andati a dormire alle dieci.
      Direi molto peggio che "sensazionalismo".

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    18. "... col rischio di una distopia militarizzata ci incarto le cozze, quando ho la banliueue e la distopia nordafricanizzata a piedi km e tutti i giorni che prendo i mezzi pubblici, quando mi trovo sotto casa dei miei quella teppa aggressiva e invadente."

      Epperché come spesso succede, salti dei passaggi. Tu dai per scontato, seguendo la vulgata infantile, che militarizzando la società, mandando in giro le squadracce di Barbagli (v. Fascisti su Marte) i problemi di cui ti lagni scomparirebbero e verrebbero sostituiti da una roba tipo la "Russia immaginaria" descritta da Vannacci, dove nel parco Gorky le mamme chiacchierano tranquille, i bimbi giocano, eccetera.

      Non è cosi. Le squadracce che girano rendono la vita impossibile A TE non ai delinquenti, dei quali sono affini e contigui e coi quali condividono certe interessenze.

      L'unica cosa che devi sperare è di essere almeno benestante e allora pagherai chi di dovere in modo da "ripulire" una strada, n quartiere, un parco dove potranno entrare solo altri benestanti paganti. In sostanza è come la mafia, se paghi il pizzo e sei deferente nei confronti dell'uomo di panza, vivi tranquillo.

      Appena fuori l'area fortificata e riservata ai cittadini paganti, ci sarà l'inferno.

      Circa il fatto di non vivere le cose che scrivi, è l'esatto contrario, io ci convivo ogni santo giorno, ci vivo dentro. Sei tu che esci dall'eremo e ti imbatti nella contemporaneità quando ti rechi dove vivo io, quindi nelle stazioni, sui mezzi di trasporto, nei quartieri delle periferie, eccetera.

      La differenza tra me e te che io so come funzionano le cose, tu invece cerchi soluzioni di fantasia. Che per altro sono stereotipi, lo ripeto, sono cose trite e ritrite, viste e riviste qui e altrove. La cosa che trovo surreale e divertente solo fino ad un certo punto è che nessuno fa mente locale alle conseguenze che seguono puntuali ogni volta che si da "carta bianca" al "generale" di turno.

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    19. Comunque, vorrei sottolineare un fatto banale: da che mondo è mondo ogni volta che la gente ha pensato di dare "carta bianca" al "generale" per risolvere una "guerra civile", quello che è seguito è stato miseria morale e materiale e infine una apocalisse.

      E' una cosa cosi scema che ci hanno perfino fatto sopra tutta la serie dei film "Star Wars".

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    20. Beh, eremo non sarebbe male.
      Una delle cose che gradisco della montagna è che non incontro questa teppa nordafricana (non ancora).

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    21. Dunque, sarebbe sbagliato desiderare di stare ai giardinetti in pace.
      Mmh, interessante.
      Le donne sottoposte alle gioiose attenzioni dei portatori di nuovi stili di vita sul tragitto al/dal lavoro, mentre correvano, etc. proprio ai giardinetti (ci starebbero nel commento?) sono solo operazioni strumentali di generali della pseudo destra per lo odio.
      Mmh, solita narrazione di voi creduloni che vi fate annebbiare dallo odio instillato da Salvini, da Vannacci, perché solo io vivo nel disagio e voi non siete nulla, non esiste il vostro disagio, i bus da incubo sono solamente invenzione di Libero per abbindolarvi, i nuovi italuani sono solo nelle vie intorno a casa mia.
      Mmh, interessante.
      Chiaramente se riportassi un po' di fatti, sarei un nazifascista del Baffetto o del Mascellone, un Cicalone dei poveri trogloditi xenofobi.
      Quindi, dopo le iperboli e la storia a un un quarto, a un quinto (avete "dimenticato" mamma li turchi, Lepanto, i rapporti persino preislamici coll'Africa settentrionale, le marocchinate della tammorriata nera, gli assedi di Vienna, Sartori sullo islam, etc, etc.), io lascio carta bianca e chiedo qualche idea, un piano, una proposta di soluzione.
      Sempre interessante avere delle proposte.
      Prego.
      Ma...

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    22. Ma...
      Non è che finiamo nella ritornello dei diritti inviolabili, delle società multiculturali con la ricchezza del confronto, le democrature, OrbanPinochetHitlerPutin, le complessità della contemporaneità che voi non capite.
      Già, non si deve fare nulla in quanto tutto sarebbe sbagliato, fascista e rozzo.
      Non sareste da solo, eh! I commentari del FQ straripano di interventi su quanto sia sbagliato e fascista questo e quello, nel mondo ideale delle perfezioni storiche, giuridiche, antiregime, antifasciste, antixenofobe, antidiscriminanti, dei superiori equilibri di poteri, delle magistrature democratiche.
      Solo idee gravi e rozze impossibili in uno stato di diritto...
      Il diritto, la legge che, ovviamente, non si possono né sì devono cambiare, non è che arriva la feccia e si cambiano norme e regolamenti.
      Non vorrai mica solo pensare alla tua squallida casetta, a toccare Caino, a stare nella tua gioielleria senza essere rapinato, vero, piccolo borghesuccio, meschino, conforme, reazionario, che pensi ad andartene al mare, domenica?
      Il vostro non è un problema, è un'errata percezione di problemi che non esistono.
      I problemi non esistono quindi sbagliato, a priori, pensarli come problemi.
      Un'altra ragione per cui è indispensabile non fare nulla, ogni idea, ogni azione sarebbe sbagliata, deprecabile, fascista.

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    23. Inibire, reprimere il sistema immunitario può comportare solo un aggravamento repentino delle patologie. E' certo e politicamente voluto.
      Siete nella (da noi applicatavi) merda fino al naso? State fermi, ogni azione è sbagliata.

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    24. "Dunque, sarebbe sbagliato desiderare di stare ai giardinetti in pace."

      Coso, se io mi rivolgessi ad un vecchio centenario direi "si si, hai ragione" perché è inutile discutere con la pietra.

      Ripeto il concetto visto che non lo capisci: "stare ai giardinetti" QUALI giardinetti? TUTTI i giardinetti oppure certi giardinetti particolari?

      Se si tratta di certi giardinetti, come ho detto, basta pagare. Paghi la "protezione" e vivi tranquillo.

      Lo stesso vale per le stazioni del treno. Volendo e pagando, puoi "liberare", che ne so, la Stazione Centrale di Milano e una stazione a Roma. Vai li come a Mosca, tutto bello.

      Se invece intendi TUTTI i giardinetti allora devi includere i giardinetti del mio quartiere, dove la maggior parte degli abitanti non sono italiani, dove ai giardinetti non ci sono italiani e dove tutto l'insieme funziona con altri meccanismi. Se intenti TUTTE le stazioni allora devi includere che ne so la stazione di Sesto FS o quella di Monza o quella di Arcore, sono un numero infinito e sono tutte abitate più o meno dalla stessa fauna. Non so come siano le stazioni in Molise.

      Qui non c'è l'alternativa tra "fare qualcosa" e "non fare nulla", l'alternativa è tra FARE FINTA DI FARE QUALCOSA, perché da una parte non c'è nessuna idea su cosa fare rispetto a quello che ho scritto sopra e dall'altra LO SCOPO E' UN ALTRO, ovvero a chi ti propone le Camicie Nere in giro coi manganelli NON PENSA AL TUO BENESSERE, pensa a prendere il potere e rifare le cose che sono già state fatte millemila altre volte con la stessa scusa e lo stesso risultato.

      Ripeto, è una cosa cosi stereotipata che ci fanno le storie di intrattenimento e il richiamo inevitabilmente tragicomico passa inosservato perché evidentemente prima bisogna portare la gente all'esasperazione mentre la si rimbecillisce.

      Posso concederti l'esasperazione ma non posso passare il rimbecillimento che ti rende cieco a cose banali ed evidenti, come il fatto che MAI NELLA STORIA la militarizzazione della società ha portato il benessere.

      Certo tutto è relativo. Per esempio se sei disoccupato e/o pregiudicato e ti danno una uniforme e uno stipendio, allora la militarizzazione è una manna dal cielo. E' il modo con cui Putin ha reclutato ad oggi tutti gli scemi che manda in Ucraina a farsi ammazzare. Poi ci sono i famosi "oligarchi" e tutta la corte a scendere, gente che deve la sua posizione al regime, eccetera.

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    25. Tocca ripetere anche questo: il meccanismo NON è reversibile. Ne quello della immigrazione ne quello della militarizzazione.
      Cosi come non ci sarà nessuna Remigrazione, una volta che andasse al potere un "Generale" e imponesse una qualche Legge Marziale, non si potrebbe più tornare indietro, non tanto per il "Generale" in se stesso ma perché il regime si appoggia sugli elementi che ho detto, tutti i disoccupati e i delinquenti a cui ha dato una uniforme e uno stipendio, tutti i gerarchi e gli oligarchi che gli devono la propria posizione e quella dei familiari e degli amici, a scendere. Non è la soluzione alla guerra civile, è il modo per renderla INEVITABILE, perché altrimenti non c'è verso di cambiare.

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    26. Mah, a volte penso di interagire con un marziano.
      Sono tre decenni che la sinistra lavora per acuire e aumentare il problema, la politica del fatto compiuto, tanto peggio tanto meglio.
      La guerra civile è già qui, come successo ieri a Roma colla feccia egiziana.
      Qui di fare finta di non capire che la prospettiva non è il paradiso multietnico. La prospettiva, data la demografia degli invasori è che essi prendano il potere con la forza, come diceva il loro leader algerino, non sarà piacevole.
      Torniamo al mancato blocco navale.
      La litania dei sinistranti è il dovere (?) di salvare vite.
      Va bene: facciamo un blocco navale e in sei mesi supponiamo ci siano, diciamo 20000 vittime per affondamenti.
      Nel giro di qualche settimana l'invasione cesserebbe: il tam tam tra gli invasori funzionerebbe molto bene.
      Quante vite sarebbero state salvate? Direi ordine di 10^5.
      Il loro scopo non è salvare vite, lo scopo è disfare la società europea.
      Costi quel che costi, anche centinaia di migliaia di morti in mare.

      Il medico pietoso fa la piaga puzzolente .

      Vediamo ora le prospettive.

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    27. La sola guerra in Bosnia causò 100k morti. Una guerra scorreggetta rispetto a ciò che succederebbe in Europa, in Germania, in Italia, etc. .
      Supponiamo anche di non volere la sottomissione: sottolineaste che la sottomissione della Ucraina alla brutalità russa non è una soluzione.

      Quindi se i futurnazionalisti.mi dico: rastrellamenti, espulsioni di guerra, pena capitale, coprifuoco, leggi di guerra, etc. facciamo 100k morti, facciamo 1M di morti, diciamo 20% Italiani e 80% invasori e ci salviamo da una guerra civile tra 20 anni, con 5M di morti italiani, il bilancio è talmente positivo che solo un demente potrebbe rifiutarlo (masochisti lì considero dementi).

      Continuate a non capire che non mi interessa la dittatura tra 5 anni se la settimana prossima verrò affettato e creperò per aver ripreso un maranza che tenta di dar fuoco ad un sedile del bus.

      Non mi preoccupo della tinta per imbiancare i locali per gli effetti gli idranti dei vigili del fuoco, prima voglio che essi spengano l'incendio.

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    28. Comunque, volendo trascurare il medio termine, a breve termine è sufficiente COPIARE norme e regolamenti da vari stati che controllano i propri confini e i rapporti coi lavoratori ospiti: Giappone, Qatar, Australia etc. .
      Misure efficaci che esistono e funzionano a prescindere da Vannacci o Salvini.

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    29. Coso, è abbastanza semplice.
      A te piace atteggiarti, cioè indossare i panni di vari personaggi.
      Sembra che non ti importi del fatto che il personaggio è una finzione e questa "narrativa" che tu vorresti proporre funziona solo se i tuoi interlocutori accettano la premessa del tuo "universo fantastico".
      In questa sede indossi i panni del "militare" (pur non sapendone niente) e quindi straparli di (cito):

      "rastrellamenti, espulsioni di guerra, pena capitale, coprifuoco, leggi di guerra, etc. facciamo 100k morti, facciamo 1M di morti, diciamo 20% Italiani e 80% invasori e ci salviamo da una guerra civile tra 20 anni, con 5M di morti italiani, il bilancio è talmente positivo che solo un demente potrebbe rifiutarlo (masochisti lì considero dementi)"

      Ora, lasciamo perdere il fatto che NIENTE di tutto questo è una ideina tua, lasciamo perdere il fatto che ne vediamo la attuazione-fallimento-autodistruzione negli USA dell'Arancione e dei MAGA, lasciamo perdere il fatto che bisogna decidere se siamo nel campo della Psichiatria e del Diritto Penale, stante il fatto tutte le cose elencate sopra le abbiamo viste nella Storia (e per volerle rivedere devi essere pazzo) e sono reati di estrema gravità, sia verso lo Stato che verso le persone.

      Il punto della questione è sempre lo stesso, anzi sono due.
      Il primo è che tu sei li bello tranquillo a rimirare il tramonto e ascoltare il frinire dei grilli, ti voglio vedere a fare le cose che hai scritto sopra in prima persona invece di fantasticare di delegare ad altri.
      Il secondo è che, come ho provato a spiegarti, tutte le cose che tu immagini proiettate verso l'esterno, verso il tuo "nemico", inevitabilmente finiscono/finirebbero per rimbalzarti nel culo, ovvero, mentre quelli che tu vorresti eliminare rimarrebbero al loro posto e continuerebbero a moltiplicarsi, saresti tu a finire macinato dal meccanismo che vorresti mettere in moto. Perché sei debole e nello stesso tempo sei quello che ha più da perdere, ironicamente con l'illusione di essere "protetto".

      Hai ragione sul fatto del "marziano".
      Tu sei cosi alienato, scollegato dal passato, dal presente e dal futuro, coltivi queste fantasie con cosi tanta passione, che riportarti sulla Terra è impossibile.
      Poi si, mentre scrivo rido perché tutto questo per te è astrazione, è un gioco, in un senso e nell'altro non pensi e non fai come se fosse sangue e merda e tu dovessi metterci le mani fino al gomito, è tutto su un altro piano che non ti tocca.

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    30. Siamo tranquilli che non succederà niente delle cose che vorresti.

      E' un po' la riedizione della Padania indipendente, con la Guardia Nazionale Padana che nella fantasia di parecchi doveva essere tipo l'IRA e combattere le truppe di occupazione.

      Poi ci sono le rate del mutuo e della macchina, bisogna andare al lavoro, la moglie vuole cambiare la cucina, ci penserà qualcun altro alla guerriglia.

      Vada pure Vannacci al Governo, non troverà mai abbastanza disoccupati e psicopatici per minacciare una Marcia su Roma e il Parlamento trasformato in bivacco di manipoli.

      Non ci sarà nessuna guerra civile, al massimo qualche scemo potrebbe fare quelle alzate di ingegno che si vedevano negli Anni di Piombo, come si dice, nel grande schema delle cose insignificanti. Poi comunque si arriva agli arresti e ai pentiti eccetera, la torta si affloscia.

      L'unica cosa è che sarebbe meglio pensare ad altro, fare altro, magari cercare di ridurre gli scemi e gli ignoranti invece di moltiplicarli perché serve manovalanza.

      Però, anche se è triste, seguiamo la parabola del declino e della sostituzione, quindi amen.

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    31. Uh, che filippica!
      Non c'è alcun atteggiarsi a "personaggi" o "militari".
      Solo un conto della serva su pro e contro di ciò che succederà tra qualche lustro (in Belgio, previsioni demografiche, gli invasori islamici saranno la maggioranza nel 2030, se ricordo bene).
      Quando esci di casa, sali su un treno o su un bus e sei nella guerra civile (per il momento ancora a intensità bassa o media) o metti la testa nella sabbia oppure ti chiedi cosa succederà dopodomani e cosa fare o non fare.
      Certamente già ora la guerra civile è sangue e merda (non è metafora). Il fatto di non fare nulla (di efficace) è esattamente la scelta politica fatta da trentanni a questa parte.

      Noto che dopo il sostegno alla lotta degli Ucraini per la loro autonomia qui siamo al "non si può fare nulla", chi pensa a soluzioni è fassista, le espressioni da codice penale, il solito armamentario di coloro che hanno imposto il problema e che si oppongono a qualsiasi soluzione, ad iniziare dalle più blande. Basta copiare quello che fanno altre nazioni, per prevenire le invasioni, tutti stati da "codice penale" secondo voi.

      Siete buffo: dite che vivete nei suk e che non è civile fare questo o quello. Allora tenetevi la "civiltà" politicamente corretta.

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    32. Invece di dire a me quello che mi posso o mi devo tenere, fammi vedere cosa fai, in prima persona.

      Esci di casa e vai al punto di ritrovo degli altri che vogliono "fare qualcosa", e fai. Ripeto, fai. Non dare la "carta bianca virtuale" a altri chiacchieroni che andranno a Roma a occupare delle poltrone, prendere soldi, comprare ville ori e mignotte.

      Mi sembra di citare la famosa canzone "Come Out, Ye Black and Tans".

      Fammi vedere come sgomberi, tu in prima persona, con le tue mani, "il suk", come arresti gli immigrati, come li deporti.

      Come vieti agli omosessuali di mostrarsi in pubblico e, dio non voglia, di finire sulla copertina col loro "matrimonio".

      Come ripristini i ruoli di genere, gli uomini all'osteria in maniche di camicia e le donne al lavatoio colla gonna e il fazzoletto in testa.

      Come sostieni la Fede contro eretici e pagani.

      Siccome sappiamo che tu non farai niente di tutto questo, siccome sappiamo che nessun altro lo farà, l'unica cosa di cui mi devo preoccupare è che è solo l'ennesimo giro a vuoto che serve, come detto, a distribuire lavoretti e pensioncine.

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    33. Uffa, prendo un respiro, mi turo metaforicamente il naso e vado al nocciolo:

      "ti chiedi cosa succederà dopodomani e cosa fare o non fare.
      Certamente già ora la guerra civile è sangue e merda (non è metafora). Il fatto di non fare nulla (di efficace) è esattamente la scelta politica fatta da trentanni a questa parte."

      Una persona con due neuroni in testa non si chiede cosa succederà, perché non è una cosa nel futuro, è una cosa nel passato, è già successo.

      E' successo che gli Italiani sono stati sostituiti da genti provenienti dai quattro angoli del mondo, cosa che da una parte è stata progettata, organizzata ed eseguita dalla Massoneria Apolide e dall'altra facilitata dalla "sotto-cultura" terzomondista e "anti-occidentale" che ci è stata imposta da cinquant'anni. Quando dico imposta intendo che viene martellata da tutti i "media" e insegnata dall'asilo all'università.

      Sulla guerra civile, ci sono due opzioni. Straparli come un bambino di qualcosa di cui non sai nulla e nemmeno sei in grado di immaginarlo oppure sei pazzo.

      Circa "non fare nulla" ho scritto sopra, è stato fatto qualcosa, ci si è adoperati in tutti i modi per cancellare Popoli, Nazioni e Stati ma prima di trasportare milioni di immigrati si è provveduto a creare la sottocultura del "girare il mondo" per cui se i ragazzi italiani sognano di andare a vivere che ne so in Svezia o negli USA è ovvio che altri ragazzi possano sognare di andare a vivere in Italia o qualsiasi posto. Da cui il famoso "diritto di migrare" o "siamo tutti migranti". E' un dato di fatto, ovvero ad oggi il Vannacci che predica "identità" in realtà finisce per promettere meno tasse e più soldi per gli acquisti, fine, del resto non interessa a nessuno perché nessuno sa un cazzo di qualsiasi cosa collegata all'Italia e all'Europa. Tanto che Vannacci, come il testone a cui si ispira, riciccia l'Impero Romano, che è una cosa che tutti capiscono a livello di film americano, tipo Maciste contro Zorro.

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    34. Voglio dire, se a tutti sta sulle palle l'Italia, l'Italianità, l'Europa e la "europità", come diceva un certo mio conoscente, per cosa ci agitiamo, cosa rivendichiamo, cosa vorremmo preservare.

      Cosa vorremmo preservare SE NON SAPPIAMO NIENTE.

      E' questa la chiave di volta.
      Ti possono stare sulle scatole i maranza ma a loro puoi stare sulle scatole tu. Quale sarebbe il sistema di riferimento che ti colloca in una posizione per cui poi avresti "diritto" (cioè quello che è meccanicamente giusto, corretto) di deportare i maranza su Saturno? In cosa consiste la tua "italianità" che il maranza non possiede o avrebbe in misura minore?

      Come dico sempre io esco di casa e non vedo un italiano. Se li vedessi e ci parlassi, scoprirei che sanno dell'Italia più o meno tanto quanto ne sanno i non-italiani. Non solo perché un terzo della popolazione è di fatto analfabeta ma gli altri due terzi sono ineducati e diseducati proprio allo scopo di "uniformarli" ad una idea di "umanità unica". Discorso fatto e rifatto circa l'abolizione del congiuntivo, il "coding" al posto del latino, la narrativa contemporanea al posto dei Promessi Sposi (per non dire della Divina Commedia), eccetera, l'uniformazione di tutte le scuole superiori in "licei pincopalla", bla bla.

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    35. Infatti se vai fuori dalle scuole i ragazzi "pseudo-italiani" sono indistinguibili da quelli "nuovi-italiani". Certo, un conto è la scuola della estrema periferia e un altro la scuola dei ricchi ma è solo questione di cerchie più o meno ristrette. I ricchi comunque non vanno sul tram, non fanno viaggi in treno, non sono in coda all'ospedale.

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    36. Un infante è tale anche se non sa di esserlo. È analfabeta? Sì. È infante? Sì.

      I maranza delinquenti si rimpatriano colle loro famiglie visto che hanno ancora nazionalità egiziana, algerina etc. .. Se la nazione non li riprende si chiudono le rimesse e li si mette su un'isola a non nuocere. Si può essere molto incisivi ed efficaci.
      Dovrei riportare le.misure adottate nel civile Giappone.
      La deportazione di invasori è uno sciocco artificio retorico per ebeti che piace a voi e ai compagni.
      Ve la lascio. A me interessa la certezza della pena e, considerato che le galere sono zeppa di risorse, il fatto che I delinquenti non italiani vengano resi inerti, costi quel che costi, con tutti i metodi possibili. Non sono leciti? Si cambia la legge.
      Qui intervengono gli sfascistj, gli antagonisti e tirano in ballo ogni cavillo per sopprimere la reazione, lavora per ampliare e acuire il problema.
      Le vie dell'inferno sono lastricate di dirittismi e uguaglianze.

      Il disastro non solo è già successo perché voluti implementare e imposto. La guerra civile potrà solo acuire ed estendersi: ci saranno i Bataclan, le Atocha poi via via più.
      Anon far nulla continuerà a peggiorare.

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    37. Non ci siamo capiti.
      L'altro giro per fare la Marcia su Roma si chiamarono a raccolta quelle migliaia e migliaia di reduci della Grande Guerra che da una parte faticavano a trovare posto nella società impoverita e ancora rurale (paludi, epidemie, carestie da medioevo in gran parte dell'Italia) e dall'altra erano malvisti dalla "sinistra massimalista" dell'epoca che aveva già espulso "M" quando divenne "interventista", ovviamente i "borghesi" che erano stati ufficiali ma anche i soldati contadini, i quali erano anche tradizionalmente riottosi rispetto alla "fratellanza del proletariato" che si predicava tra gli operai delle (scarse) fabbriche.

      Oggi il Coso che invoca guerre civili la cosa più vicina alla guerra di cui ha esperienza è raccogliere la rumenta degli altri da terra o tagliare il rampicante che soffoca gli alberi. Oppure le rogne sul lavoro.

      Per cui ovviamente non ci sarà nessuna Marcia su Roma, nessuno instaurerà la dittatura, non ci sarà nessuna guerra.

      Come ho detto, quello che invece succederà è che tutta questa letteratura da fumetto ripeterà pari pari la parabola dei Cinquestelle i quali quando erano fuori dalle stanze che contano teorizzavano "democrazia diretta" e minacciavano di "aprire il Parlamento come una scatola di tonno", obbligavano i capoccia del PD alle forche caudine del tavolo ripreso in "diretta streaming". Una volta arrivati a Roma, seduti sulle poltrone, come da antica tradizione Graecia capta ferum victorem cepit, tradotto per chi fa la "buona scuola", la frase si riferisce alla Grecia invasa e fatta schiava dai Romani che poi li assimila alla propria cultura. In altre parole, si tratta solo di amici soldi ori ville e mignotte.

      E io pago.
      Pago e intanto tutti i negozi chiusi, vie e piazze popolate da genti eterogenee.
      Più la presa in giro di Coso col fez che mi saluta con "a noi".

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    38. Guarda, già che ci sei almeno rendiamo la cosa un minimo divertente. Invece della banale camicia nera e del fez, perché non passare direttamente agli Avenger? Ti vedrei bene col costume di Thor, col martellone.

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    39. > Oggi il Coso che invoca guerre civili

      Nessuno, non fate questi giochini scemi.
      La guerra civile è già presente in Europa, con i plurimi fatti di violenza quotidiana censurati da tutti i media pan-mixisti e masigrazionisti. Non è UUiC che la invoca: io la subisco.
      Capite la differenza?
      Non posso prendere più i mezzi pubblici in certi orari/per certe destinazioni per tornare a casa vivo. Non è una granata o una bomba da bombardiere ma i coltelli dei maranza.
      Si capisce?

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    40. > banale camicia nera e del fez

      invece di queste caricature surrealistiche io mi trovo I barbuti con le loro palandrane che in treno o sul bus non solo sono senza biglietto, ma ascoltano gli imam a tutto volume e le loro sfornatrici di figlioli nei loro sarcofaghj di tela.
      Invece di pensare all'inesistente, a caricature improbabili, prendete un mezzo pubblico e osservate la REALTÀ attuale.

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    41. Allora, primo, continuiamo a dire "guerra civile" senza capire il senso dell'espressione.

      Per esempio, sempre a smentire la retorica della "romanità", l'Italia contemporanea è palesemente figlia dell'Italia tardo medievale e rinascimentale in cui in tutte le città c'erano delle famiglie di "notabili" e queste famiglie di dividevano SENZA SAPERE NEMMENO LORO LA RAGIONE in due fazioni e periodicamente una fazione andava nelle case dell'altra fazione, ne ammazzava un po' e poi scacciava dalla città gli altri. I quali andavano in una città vicina in cui dominava la fazione affine e complottava fino ad arrivare a ripetere il ciclo alla rovescia. Insomma l'Italia di Dante, di dolore ostello, non donna di provincie ma di bordello.

      Ora, la differenza tra la tua idea di "guerra civile" come "violenza quotidiana" e la mia idea di "guerra civile" che dovrebbe essere quella propria è che tu quando esci di casa e scendi in paese, NON DEVI SCAVALCARE MUCCHI DI CADAVERI. Allo stesso modo non capita, non dico che ti tocchi indossare l'armatura e rischiare la pelle in battaglia, che solo l'idea pensando a te mi fa ridere, non capita nemmeno che venga qualcuno di notte a tagliarti la gola e impossessarsi di casa tua. Quello che ti può capitare è che ti rubino la bicicletta oppure, alla peggio, che ti minaccino con un coltello e ti prendano il portafogli. Direi che siamo su due piani abbastanza differenti e se non lo vuoi capire, ripeto, ragioni come un bambino oppure ti mancano delle rotelle.

      Ti farei anche presente, dato che tu vivi nel mondo del cucù, che in un Paese come gli USA dove c'è un livello surreale di carcerati sulla media della popolazione e le Forze dell'Ordine sono militarizzate, ci sono anche le squadracce di incapucciati che vanno in giro ad arrestare chiunque sembri immigrato per poi deportarlo, c'è anche un tasso di criminalità ed in generale di violenza che è enormemente più alto della maggior parte degli altri Paesi, non solo che ne so della Germania, pure invasa di immigrati ma anche di posti che abitualmente considereremmo "terzo mondo". Negli USA la gente "normale" ha il terrore di essere fermata dalla Polizia perché un attimo subire qualsiasi sopruso e ha anche il terrore dei vicini di casa, che se manca la corrente elettrica la civiltà sprofonda nel caos e il vicino viene appunto a tagliarti la gola, quindi tu ti metti alla finestra col fucile e spari al primo che entra nella tua proprietà.

      Circa le "caricature", non vedo nessuna caricatura. Come ho detto tutti i personaggi che vengono pubblicizzati dai "media" fanno un uso CONSAPEVOLE, VOLUTO di riferimenti al Ventennio. Quando non ci sono riferimenti espliciti, si ricrea l'aria della "militarizzazione" che parte dal "generale" ma scende giù lungo la linea di colonnelli, maggiori, capitani, tenenti, sottotenenti, marescialli, sergenti, caporali e soldati semplici. Certo, l'effetto è la parodia, dato che come già detto nessuno di questi ha partecipato alla Grande Guerra come quelli del Ventennio. Parodia e rievocazione storica, per cui si fatica a distinguere tra il fez e l'elmo del centurione o del cavaliere teutonico. Un carnevale, dai.

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    42. Ah, cosi, visto che stiamo facendo del colore carnevalesco, io vivo in mezzo ai magrebini ma in tutta la vita non ho mai sentito un imam che chiamava i fedeli alla preghiera.

      Non ho nemmeno mai visto la gente inginocchiata in fila sul tappetino. Tutti questi magrebini li vedo seduti al bar che fumano e discutono coi loro scaracchi, che bighellonano per la strada, in piazza con le mogli intabarrate e cento figli che calciano la palla o girellano colla biciclettina. Li vedo anche che cercano di inventarsi dei lavori tipo fare il muratore o l'idraulico. Se vado nei luoghi della "movida" o in stazione ne vedo un certo numero intenti in attività illegali e come li vedo io lo vedono anche i poliziotti che per ragioni loro preferiscono non muovere un dito. Qui si aprirebbe tutto un altro piagnisteo cicalonio-vannacciano che teorizza una Italia in cui lo Stato non sia tradizionalmente colonizzato dai peggiori che sono contigui agli altri peggiori ma non ho voglia di aprire la questione

      Evidentemente se pregano lo fanno a casa loro o in qualche luogo catacombale, che ne so, qualche capannone nell'area industriale semi-dismessa. Forse da qualche parte ci saranno delle "moschee" ufficiali non ne ho mai vista una. Non ho nemmeno visto una sinagoga o un tempio buddista, per altro ma ci saranno sicuramente da qualche parte.

      A me sembra proprio che non mi debba affatto preoccupare di sentire l'Imam, casomai mi dovrei preoccupare che se vedo i Magrebini è perché non ci sono più Italiani. Non ci sono fisicamente. Mano a mano che muoiono i vecchi chiusi negli appartamenti dei palazzoni vengono rimpiazzati e nel frattempo ha chiuso la macelleria, la cartoleria, il panettiere, la latteria è scomparsa quarant'anni fa, il ciclista, la merceria, eccetera e il quartiere è diventato tutta un'altra cosa. Se devo comprare una lampadina devo camminare fino al centro commerciale collocato tra due Comuni, nello spazio-non-luogo dove non abita nessuno a parte i ratti.

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