mercoledì 15 ottobre 2014

Non ce la possiamo a farcela

Decido di alzarmi prima, anche se stanotte ho fatto, con gioia e felicità massime, tardi in milonga.
Arrivo alla stazione e il treno delle otto e rotte viene annunciato soppresso.
Inizio a porconare. Risalgo a piedi, sotto la pioggia, prima la strada, poi su per il sentiero, fino a casa.
Sotto la quercia granda incontro _aria, che va verso la pianura, mi dà uno strappo fino alla prima stazione della tratta a valle in cui c'è un treno ogni mezzora per la città.
Arrivo lì e... annunciano che è soppresso anche quello.
Bestemmio.
Mi siedo in sala d'attesa.
I due neon non vanno, c'è poca luce.
Il monitor delle partenze è spento.
Esiste una macchina cambiamonete? diciamo una macchina qualcosafacente che non ha mai fatto nulla, è lì da anni, con un foglio fuori servizio all'interno del vetro del visore. Quanti milioni sarà costato quell'appalto? Esiste un altro parallelepipedo di non chiara funzione, ormai pieno di scritte. A cosa servirà?
Arriva il treno che sale, la carrozza di fronte alla sala d'attesa ha problemi, non si aprono le porte.
Il_bobbolo coglionastro e giocondo si rallegra delle nuove strade nella valle, ne vuole di più, si incazza coi resistenti ecocivici NoTav. Penso a quando queste piccole menti scadenti non avranno più euri per il pieno dell'auto. Sarà tutto un piagnucolio, avranno finito di smantellare buona parte della linea, non ci saranno treni, saranno guasti o saranno stipati per evidente sovraccarico rispetto alla struttura.
Il primo treno arriva con 6' di ritardo. Siamo ormai a 66 minuti di ritardo.
Racconto ad una gasista di quel paese, questo paio di chicche (v. Faentina). Trasecola.
Non ce la possiamo a farcela.

Sarà colpa dell'euro, colpa dei tedeschi, della suocera.

Un conoscente ferroviere mi diceva che fino agli anni settanta, i treni soppressi in un anno nell'intera rete si contavano sulle dita di una mango. Ora le soppressioni solo in regione sono migliaia all'anno (i treni soppressi non entrano nella statistica dei ritardi. Eh, mica male neppure questa).
Eh, il progresso, il TAV, come andiamo avanti...

P.S.
Ieri ho ripreso due ragazze asiatiche (ciane?) tutte fighine che stavano aprendo una confezione di Gucci con i piedi sui sedili. Dopo la cazziata hanno parlottato, si sono alzate e sono andate via. C'erano altri sedili da insudiciare.
Quel che non fecero gli italioti fecero i cinesini.



45 commenti:

  1. qui in Lombardia pare che il trasporto locale sia migliorato tantissimo. mi dicono, io abito a Milano e quindi non so. è anche vero che ogni tratta per anni ha avuto il suo bel comitato di utenti, bello incazzoso. non è che niente niente te abiti in un posto dimenticato dal mondo anche a livello ferroviario ? perchè, che so, non penso che la linea Modena - Bologna faccia cagare, per dire......

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    1. La situazione è pessima.
      Sulla linea BO-VR, il cui raddoppio è recente, hanno eliminato molti treni e le soppressioni sono all'ordine del giorno. Ci sono buchi enormi ulteriormente peggiorati.
      Sulla MO-VR hanno eliminato decine di treni.
      Sulla BO-PO (Direttissima) che avrebbe dovuta essere liberata dalla linea TAV BO-FI, tolte corse,anche lì soppressioni.
      La BO-PD ha buchi storici.

      La stazione TAV è così grande ed elefantiaca, dentro ha o dovrebbe avere così tanta roba che non c'entra un cazzo con la funzionalità ferroviaria che... hanno finito i denari e quindi i 4 binari di superficie che avrebbero dovuto essere ripristinati a fine lavori non lo saranno.

      Nel frattempo la regione è da molti anni che sta aumentando la dissipazione in rete (auto)stradale e sta diminuendo la spesa per le ferrovie (c'era una denuncia di un consigliere regionale M5S ben documentata).

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  2. Il mio sogno è un paese dove non serva la cazzo di macchina. Utopia, ma ci spero sempre...

    (e non mi tirate fuori discorsi sulle lobby petrolifere e/o case automobilistiche...)

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    1. Autossicodipendenza degli italioti in sinergia con un disprezzo per la cosa pubblica, ovviamente trasporto pubblico compreso.
      Interessi fortissimi dell'edilizia.
      Smantellamento dell'industria ferroviaria.
      Connivenza demagogicodemocratica tra il_bobbolo autossicodipendente e capibobbolo che esso elegge.
      Interessi dell'economia dell'autossicodipendenza. Certamente anche queste.
      Gli spot per la massa di citrulli che fa vedere autine (che molti non si possono neppure permettere) estere condotte su costiere deserte, su crete senesi altrettanto deserte, che le paga? Lo scienziato N. Balasso lo spiega qui meglio che in cento ricerche accademiche ufficiali.

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    2. Dieci anni fa scrivevo:
      Il popolo più motorizzato del mondo

      Per un panorama completo fare una ricerca con "auto" sul mio blog.

      Ma non è una cosa che si risolve dall'alto.

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    3. Certo, poi quando a 18 anni i papà gli regalano il BMW e quelli vanno in macchina anche per fare 150 metri. Eppoi dopo guidano pure sbronzi e calpestano le aiuole. E chi paga ?
      Lasciamo stare le centraline che misurano monossidi e polveri sottili. I valori non li dicono neanche più !!! E poi si lamentano pure che aumentano le allergie.

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  3. Toh, leggi qui e vedi se c'entra la FInanza e le Banche.
    ... due miliardi di euro - su otto di ricavi - dallo Stato per garantire il servizio universale e i cui investimenti sono di gran lunga spesati dal Tesoro: nel 2012 su 3,8 miliardi di investimenti ben 2,4 sono stati contributi governativi. Nel 2011, erano addirittura 3,5 miliardi di euro.

    Inoltre prego notare:
    "La salute del gruppo è legata da un cordone ombelicale allo Stato e non è certamente esaltante, in quanto ha un debito netto di 9 miliardi di euro, superiore addirittura all’intero fatturato. La stessa Corte dei Conti ha segnalato la criticità."

    La Regione Lombardia credo che dal 2008 abbia stanziato fondi propri per lo sviluppo del trasporto ferroviario ad integrare i fondi statali. Quindi ho letto da qualche parte che intorno al 2012-2013 il servizio era aumentato del 40%.

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    1. Io vorrei capire quanto spende lo stato complessivamente per la mobilità (privata) su gomma e quanto per quella ferroviaria.

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    2. Hai le dita come ce le ho io e Google è tuo amico.

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    3. Ma come al solito parli di altre cose. Qui il punto non è quanti soldi spende lo stato negli F-35 o in bigne alla crema.

      Il punto è come vengono spesi i miliardi che lo Stato conferisce alle Ferrovie. Cioè se quei miliardi corrispondono al servizio erogato oppure no. E se no, perché.

      Io sono sicuro che il perché lo sai.

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    4. @Lorenzo

      Eccerto Lorenzo. Abbiamo amministratori lestofanti e tutti collusi con la politica. Io faccio un favore a te, tu fai un favore a 'mme, e poi i soldi alle Cayman.

      E non parliamo dei dipendenti. Tra chi si mette in malattia, chi lavora poco o male, chi se ne frega, organizzazione scadente, mezzi inadeguati.

      Ehhhh...questo è un Paese così...hai voglia ah rodderti il feggato...

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    5. No no, la Finanza, le banche, la Merkel... sono loro che pagano perché siano inventate queste notizia false e tendenziose.

      Tra parentesi, mi è capitato di prendere dei treni austriaci per un certo periodo e con quelli italiani differenza tra giorno e la notte. Si vede che già allora la Finanza, le banche, la Merkel...

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    6. Ma quale finanza e finanza, Lorenzo!

      Io so solo che pago e la gente si fanno i fatti suoi. E intanto io pago e non ho nemmeno i servizi che con tutte queste tasse che ci succhiano dovrebbero essere al livello della Svezia. Pago i servizi più di uno svedese e ho i servizi del terzo mondo.
      Ma è ovvio: i soldi si disperdono in mille rivoli, in mille tasche. E la gente non dice niente perchè poi ognuno ha da guadagnare nel suo piccolo, soprattutto al Sud. Tutti pensano alle proprie tasche e poi tutto insieme è uno schifo

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    7. Notevole domanda del boss, errata risposta di Lorenzo.

      Non si sa quanto spende lo stato italiano per sovvenzionare la mobilità a catrame. Non lo trovate scritto da nessuna parte. Potete solo immaginarlo, e soprattutto potete immaginare perché non viene detto con chiarezza.

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    8. Abbe, se è per quello non viene detto con chiarezza NULLA di quanto riguarda il bilancio dello Stato.

      Mi piacerebbe sapere in cosa è errata la mia risposta visto che mi sono limitato a linkare un articolo in cui si dice che le Ferrovie sono finanziate dallo Stato per tot miliardi.

      Ripeto, forse non è chiaro, qui non si tratta di discutere se sia di meno o di più di quanto lo Stato spende in caramelle ma se la cifra investita corrisponde al servizio erogato dalle Ferrovie. E se no, perché.

      UomoCoso lamenta la soppressione dei treni e lo stato fatiscente delle stazioni. Se lo Stato paga le Ferrovie tot miliardi per questi servizi, delle due l'una o i soldi sono troppo pochi e allora non si capisce come venga contrattata la cifra oppure sono una cifra sensata (o anche troppo alta) e questi soldi sono spesi per altre cose che non sono fare viaggiare i treni o mantenere le stazioni.

      Bisognerebbe andare ad esaminare il bilancio delle Ferrovie, che paghiamo comunque anche se non viaggiamo.

      La "mobilità a catrame" è esattamente come le ferrovie e cioè una infrastruttura indispensabile. Bisogna vedere anche li nello specifico quante risorse sono allocate e se la spesa corrisponde al servizio ottenuto. Se no, perché.

      Se poi il bambinetto di turno mi dice, come per la storiella dell'evasione, che i soldi spesi per "il catrame" potrebbero essere spesi per i binari, ovviamente è un ragionamento da pirla, visto che non sappiamo se manca o se avanza in nessuna delle due cose.

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  4. di cosa parla francesco?
    è mai salito su un treno locale lombardo?
    roba da prenderci il colera.

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  5. Off Topic, relativamente:
    Ministro Lupi: ispezione immediata al Registro Italiano Navale
    Senza la intercettazione messa in piazza nessuno sa, nessuno vede, nessuno sente, nessuno fa nulla. E anche dopo la intercettazione, basta fare passare un po' di tempo.

    Ah ma è tutta una manovra della Merkel, che paga tutti per sputtanare l'Italia. Schettino for president.

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    1. Off Topic
      No, non è una manovra della Merkel.

      In realtà e tutto un complotto mondiale, una grande Matrix dove tutti gli uomini finiranno per diventare servi, come preconizzato nel film dei fratelli Wachowski.
      Tu indichi solo dei quadri intermedi che lavorano consapevolmente o inconsapevolmente per il Botere che Gomblotta e dispiega il grande Piano.

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    2. Appunto, allora aggiungimi.
      La Finanza, le banche, la Merkel... bla bla bla e sotto scritto in piccolo "con la partecipazione straordinaria di Lorenzo che indica solo i quadri intermedi.

      Te si che vai bene. Vai sulle navi Costa a fare una crociera va...

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  6. Ma poi. Perchè si devono mettere i piedi sul sedile? A nessuna età, in nessun luogo, a nessuna latitudine. È una questione causa-effetto, se non di rispetto...

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    1. Perché è comodo e la mia piccola mente scadente è incapace sia di ragionare che se il treno è lercio è lercio perché viene sporcato e pure che stasera o dopodomani dovrò usare un treno o un altro luogo pubblico.

      Infatti io li considero stupidi tutti questi furbastroidi.
      Purtroppo ora non c'è più alcuna selezione che selezioni ed elimini gli stupidi ed essi proliferano (spesso sono anche prolifici, visto che sono stupidi).

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  7. UUIC: "spesso sono anche prolifici, visto che sono stupidi"

    Non intendo avviare polemiche, ma devo confermare che (sugli oltre 3000 casi dei quali posso offrire testimonianza diretta) è molto più frequente imbattersi in genitori... diciamo di poca sostanza che in genitori con la testa sul collo. Se volete posso provare a ricavare una percentuale su coloro che ai miei occhi sono genitori di poca sostanza tra le 240 coppie circa coi figli dei quali ho a che fare quest'anno. Resterebbe comunque da appurare se la percentuale di persone di poca sostanza tra i genitori combacia con quella rilevabile tra i non genitori, e purtroppo non ho dati spendibili in questa direzione d'indagine.

    (ora Lorenzo mi chiederà, con buona ragione, di esplicitare il concetto di "di poca sostanza"; rispondo in anticipo: mi baso su una personalissima valutazione, dunque rivendico l'assoluta soggettività del risultato)

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    1. Se i dico che fatico a classificare nella mia specie il 90% della gente che vedo, non posso avere problemi con il tuo concetto di "poca sostanza".

      Comunque io sono della idea che non si può e non si deve fare ingegneria sociale, non solo perché è concettualmente e moralmente sbagliato ma perché non funziona. Non si può cambiare la demografia di un popolo imponendo i famosi "comportamenti". Si può solo facilitare la loro "presa di coscienza" favorendone lo sviluppo intellettuale. E questo si può fare solo creando le condizioni economiche per cui sia possibile l'istruzione di massa, tanto più completa, tanto meglio.

      Una cosa ovvia che UomoCoso non ha detto è che tu puoi dare il profilattico alla donna ma come fai a farlo indossare all'uomo? Dovrebbe esistere un anticoncezionale di uso elementare che sia applicabile alle donne. E che io sappia non esiste. Infatti anche da noi la "libertà sessuale" è coincisa con l'introduzione della pillola anticoncezionale che è un lusso per gente che si può permettere il medico e le medicine.

      E mi sembra strano doverlo anche scrivere.

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  8. Loenzo: "l'istruzione di massa, tanto più completa, tanto meglio"

    ...ottenuta ad esempio dando dei lazzaroni facazzisti a quei mangiastipendio a ufo degli insegnanti? terrorizzandoli e riducendoli a travet ricattabili nelle mani del galletto mafioso di turno? magari privatizzando la scuola così che tutto passi in mano ai religiosi?

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    1. Premessa: io dicevo che la stragrandissima parte, per non dire tutti, i problemi di un Popolo dipendono dalla educazione. La educazione è necessariamente funzione delle risorse disponibili, quindi io se dovessi decidere cosa fare per migliorare le condizioni degli Africani (per esempio) dire che bisogna creare delle economie sufficienti a sostenere l'alfabetizzazione di massa per poi salire il più possibile.

      Detto questo, quando si parla di Pubblico Impiego andiamo nel ridicolo.

      La prima cosa divertente sono gli Italiani che si buttano sui concorsi con più o meno la stessa idea del gratta e vinci ma con la possibilità di sfruttare tutti i trucchi escogitati nei secoli per ottenere il vitalizio agognato. Dipoi queste persone considerano il loro incarico un proforma a cui opporre ogni furberia mentre lo stipendio è la loro vincita.

      Poi ci sono quelli che nel posto pubblico vedono il riscatto sociale e personale. Questi assumono un incarico indossando una divisa, che sia reale o immaginaria è lo stesso, dopodiché tutti gli Italiani diventano loro sottoposti. A chi non è capitato di chiedere una informazione e sentirsi rispondere come ad un posto di blocco delle SS.

      Poi ci sono quelli del "vorrei ma non posso", altrimenti noti come "martire della causa". Questi si raccontano come persone piene di talento e di capacità, integerrime e perfino pronte al sacrificio supremo come Salvo D'Acquisto, salvo poi dire che purtroppo per questo e quest'altro motivo non sono messe in condizione di fare del loro meglio. Al che uno con due neuroni si chiede "e allora cosa ci stai a fare in quel posto dove sei sottopagato, umiliato, sfruttato e incompreso?"

      In linea generale, in un Paese sano, per ogni professione ci sono dei meccanismi che premiano capacità e impegno e puniscono incapacità e pigrizia. In Italia questi meccanismi non esistono. Ma mentre nel privato si rimedia con la truffa e comunque devi darti sempre da fare almeno un minimo, nel pubblico non esiste nessun rimedio. Semplicemente tutto quello che ha a che fare col pubblico non funziona oppure funziona a dei costi e con uno sfriso insostenibili.

      Chiudo dicendo che quando un insegnante si lamenta che lavora 24 ore la settimana, che deve correggere i compiti e fare i corsi di aggiornamento, quando poi tutti noi siamo costantemente in contatto con gli insegnanti per gran parte della nostra vita e nello stesso tempo vediamo come funzionano altre professioni, inevitabilmente scatta il mavaff.

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  9. Lorenzo: "inevitabilmente scatta il mavaff."

    Ed ecco che in questo caso, pur a malincuore, specularmente scatta anche il mio nei tuoi confronti. Meritatissimo, da' retta.

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    1. Si ma c'è una differenza. A me lo Stato non solo non da niente ma prende.

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  10. Anche a me prende, per dare alle neomamme, per esempio. Reinventando così la tassa sul celibato. Qualcuno spieghi a Renzi perché è più fascista del Duce.

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  11. Lorenzo e MrKeySmasher.
    C'è una interessante inversione rispetto alle vostre posizioni classiche, diciamo di critiche agli approcci di “sinistra”.
    In realtà avete ragione entrambi.
    Io scrissi alcune cose sul sistema scolastico che ritengo ancora valide (ho aperto una nuova categoria scuola penso sia utile).

    Il sistema formativo non può essere che espressione della cultura, della società in cui si trova e il paese è pieno di problemi.
    La prima formazione avviene in famiglia e queste sono ridotte malissimo, è la cultura che si perpetua con le sue caratteristiche, anche quelle negative.
    Stamani convoglio ridotto del 25% dopo che era stato ridotto di un 20% in questi mesi scolastici: stipati come sardine in piedi per tutto il viaggio. Eppure la maggior parte degli italiani gongola per l'ipertrofia della rete stradale, applaude ad ogni apertura di bretella, mutanda, calzino, per le grandi opere inutili se non nefaste.
    Ieri sono passato, per andare alla lezione di tango, in quell'architettura della follia, in quel groviglio di viadotti, rotonde, sottopassi, rotonde, svincoli, multipiano che è l'uscita 4 della tangenziale bolognese, un bubbone stradale del tumore traffico su catrame.
    (qui la vista dall'alto).
    Quanti milioni di euro sono stati spesi solo per quella escrescenza? Quanto costa?
    Gli autossicodipendenti, come pensate allevino i proprio figli? Verrano educati alla mobilità sostenibile, intelligente, pubblica?
    Ecco che il mosaico inizia a delineare un immagine in cui molte tessere sono color cacca e oltre al colore ne hanno la consistenza e l'odore.

    Aggredire problemi complessi in modo articolato, sinergico e con più strategie.
    L'istruzione è una di quelle.
    Poi c'è anche la sintomatologia, tamponare le fase acute, topiche. Carota e pure bastone. Fa strano a scriverlo, io stesso sono rimasto plagiato dal politicamente corretto di lustri, mi fa strano scrivere bastone. Già.

    Scriverò sulla nuova follia natalista renziana.
    Del resto questo è un democristiano, cosa vi aspettate?

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    1. Tutto quello che vuoi ma io ho passato la vita dentro il sistema scolastico italiano e se non appartengo alla categoria degli "insegnanti", appartengo alla categoria degli "insegnati". Non solo, appartengo anche alla categoria dei "datori di lavoro degli insegnanti".

      Quindi, sia come studente che come datore di lavorod egli isegnanti rivendico il diritto di giudicarli. E il giudizio è impietoso. Ci sono eccezioni maritorie, ovviamente. Ma complessivamente sono una delle categorie assistite dallo Stato, composta da gente senza alcun talento e capacità, che sfrutta il sistema per portare a casa uno stipendio con tutte le tutele possibili e immaginabili, faticando il meno possibile. Cioè, fosse per me bisognerebbe eliminarne la maggior parte in quanto inadatti all'incarico.

      Del resto, se fossero solo mie opinioni di pazzoide... ma il fatto che il sistema scolastico italiano è inadeguato è confermato da tutte le indagini che di quando in quando vengono effettuate per metterlo a confronto con quello degli altri Paesi. Cosa che ha la ovvia conseguenza che gli studenti sono inadeguati e a loro volta diventano insegnanti inadeguati.

      Il resto sono le solite pippe per tenere tutto cosi com'è.

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    2. La mia domanda è: ma il sistema scolastico è peggio dell'edilizia? peggio del sistema logistico? peggio della magistratura? peggio del settore informatico?

      In ogni caso non vorrei divagare qui dal tema della pluridecennale antipolitica dei trasporti, una delle molte italiche anche se, esiste una correlazione tra formazione, istruzione ed essa.

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    3. La domanda, scusa, è abbastanza scema.

      Il sistema scolastico non è peggio di qualsiasi altra branca della Amministrazione Pubblica, se non che numericamente è MOLTO consistente. A me risulta che ci siano circa settecentomila insegnanti solo tra elementari medie e superiori, poi ci sono le università.

      Tutte le Forze Armate (inclusi Carabinieri, Finanza, ecc) comprende circa trecentomila persone.

      Inoltre, è evidente che il sistema scolastico è una componente critica di una Nazione. Se il sistema scolastico fallisce, la Nazione fallisce. Per cui è una di quelle cose che non può e non deve fallire.

      Per fare un esempio banale, se viene esercitata la "italianità" nell'edilizia è come se il coropo della Nazione avesse un braccio rotto. Se viene esercitata la "italianità" nel sistema scolastico, è come se il corpo avesse la testa rotta.

      I problemi generali di tutte le branche della Pubblica Amministrazione sono gli stessi. Selezione basata su criteri di "ammortizzatore sociale" e "voto di scambio", pochi o nessun sistema di verifica del rendimento, rappresentanza politica/sindacale che blocca ogni iniziativa.

      Nota bene: non esiste nessun "settore informatico" in Italia. L'Italia non produce nessun software. Siamo un buco nero informatico. Adesso qualcuno verrà qui a fare nomi di qualche accademico che sta al CERN. Si si...

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    4. La risposta è abbastanza scema e hai letto superficialmente.

      Ho citato edilizia o informatica, due settori privati nei quali la qualità è estremamente bassa.
      Potrei poi citare la malasanità privata che ti fa operazioni "importanti" quando non ne hai alcun bisogno (il che è forse pure peggio) e altro ancora.

      Nella pubblica amministrazione c'è il problema della mancanza di efficienza, di parassitismo, di clientele.
      Nel privato c'è il problema dell'ingordigia, della speculazione, dell'efficienza per fare le cose peggiori.

      P.S.
      Il problema della qualità dell'informatica è globale, non solo italiano.

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    5. malasanità privata che ti fa operazioni "importanti" quando non ne hai alcun bisogno a spese delle casse pubbliche.
      Oltre al problema, il problema citronesco.

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    6. Ma porca miseria (eufemismo). La risposta è scema perché è banale. Se l'Italia fa cacare nell'informatica è una butta cosa ma non è LETALE come il fatto che gli Italiani non sappiano leggere, scrivere e fare di conto.

      Non ti torna il ragionamento?

      Se facciamo la lista delle cose che non funzionano come dovrebbero e potrebbero in Italia praticamente scriviamo tutto lo scibile, dato che non funziona NIENTE.

      Ma, ripeto, tra le tante cose l'istruzione ovviamente è una componente tra le più critiche. E proprio per quello, mentre posso capire che si assumano cani e porci a fare il "Direttore UfficioTecnico" del Comune di Pincopalla, non è ammissibile che si assumano cani e porci a fare gli insegnanti e/o impiegati e i dirigenti della Istruzione.

      E' come giocare con la benzina contro giocare col plutonio.

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    7. La qualità della informatica sarà globale, la quantità della informatica invece no.

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    8. Antefatto:
      -----------------
      "Secondo i numeri del Ministero, degli 800mila insegnanti in servizio, circa duemila vengono sottoposti a procedimenti disciplinari ogni anno. Di questi, solo in 29 casi si arriva al licenziamento: 746 vengono archiviati; 4.300 sospesi. Gli altri 1070 circa, se la cavano con un richiamo."

      Risultato:
      -------------------
      "il maestro Franco Cadicamo, di 59 anni, che era solito mantenere l’ordine in classe a suon di sberle, calci, strattoni e tirate d’orecchi. Alla fine è stato sospeso ma ci sono volute le segnalazioni di tre dirigenti scolastici delle tre diverse scuole in cui ha insegnato nell’ultimo anno e mezzo, due denunce e la prova inappellabile dei filmini registrati con le microtelecamere installate nelle aule, per fermarlo."

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  12. Lorenzo, in altre occasioni ti ho apprezzato e sicuramente ti apprezzerò. In quest'occasione, invece, ritengo tu sia "scarrocciando". Di brutto.

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  13. UUIC, il provvedimento (ennesimo) di "sostegno" alle neomamme dimostra che il controllo delle nascite è non solo possibile, ma ampiamente praticato nel nostro Paese. Lo si applica, però, all'opposto di come sarebbe opportuno fare.

    Allo stesso tempo, le politiche sul favoreggiamento all'immigrazione dimostrano che il controllo delle migrazioni non solo è possibile, ma ampiamente praticato nel nostro Paese. Lo si applica, però, all'opposto di come sarebbe opportuno fare.

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  14. Antefatto: "Secondo i numeri del Ministero, degli 800mila insegnanti in servizio, circa duemila vengono sottoposti a procedimenti disciplinari ogni anno. Di questi, solo in 29 casi si arriva al licenziamento: 746 vengono archiviati; 4.300 sospesi. Gli altri 1070 circa, se la cavano con un richiamo."

    2.000 su 800.000... tanto come dire lo 0.25%. Percentuale meno che fisiologica, direi virtuosa. Senza contare che "provvedimento disciplinare" può essere qualsiasi cosa, dalla più lieve alla più grave, per qualsiasi irregolarità, dalla più lieve alla più grave. Mettere tutto nello stesso calderone è come valutare l'incidenza della criminalità includendo nel computo anche le multe per divieto di sosta.

    Interessante, poi, l'aritmetica sottesa a questa frase: "Di questi [2.000 circa], solo in 29 casi si arriva al licenziamento: 746 vengono archiviati; 4.300 sospesi. Gli altri 1070 circa, se la cavano con un richiamo."
    Dunque, secondo l'ineffabile ministero che citi, 29+4.300+746+1.070 = ~2.000
    Se quel ministero è il MIUR è facile capire che il problema dell'istruzione italiana non sono (mediamente) gli insegnanti.

    Aggiungo, e smetto, che uno dei problemi dell'istruzione italiana è l'atteggiamento degli italiani verso chi lavora nell'ambito dell'istruzione. Non hai mancato di dimostrarlo con le tue parole.

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    1. Le matte risate.
      Come dire che siccome in Italia l'80% dei reati resta impunito, nessuno ruba.

      Certo, se la mia insegnante di matematica del triennio del liceo si faceva vedere solo a fine maggio la colpa era mia.

      Pazzia.

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    2. Ma su una cosa non puoi che avere ragione e cioè che gli insegnanti italiani sono come i benzinai italiani, i medici italiani, gli ingegneri italiani, i magistrati italiani, eccetera.

      Cioè singolarmente sono lo specchio della non-nazione che li esprime.

      Mentre presi come categoria, sono banalmente inadeguati al compito che gli viene dato. Ma siccome il compito è pro-forma, dato che la Scuola ha solo lo scopo di impiegare disoccupati e amici degli amici, tutto bene. Come dice Renzi, la Scuola è una risorsa. Nonostante Renzi sappia, come lo so io, che gli Italiani escono dalla scuola da semi-analfabeit. Quelli che la finiscono, si intende.

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  15. Resto dell'idea che stai scarrocciando, anche se la cosa (dici) non ti interessa. Personalmente so di essere un buon insegnante e un ottimo lavoratore. Certo, non lo sono sempre stato, perché il mio ingresso nella scuola è avvenuto trent'anni fa e il tipo di formazione pedagogica che ho ricevuto è stato del tipo "buttalo in piscina: se nuota, bene, se no che anneghi!". Nel corso dei primi cinque o sei anni di lavoro sono stato contemporaneamente insegnante e studente, ma la responsabilità non era mia, bensì di un sistema che non prevede alcuna forma di affiancamento iniziale (troppo costoso, e che diamine!, mica vuoi sprecare soldi pubblici?)

    La scuola mi ha formato nel campo specifico della disciplina fin dove è lecito aspettarsi che possa arrivare la scuola (dopo deve subentrare l'esperienza), ma gli aspetti pedagogici e relazionali li ho dovuti indagare da me, costruendoli lungo il percorso. ORA e da tempo sono sicuramente un buon insegnante, indipendentemente dalla tua stima o disistima, e sono sempre stato un ottimo lavoratore (per merito della formazione famigliare).

    Ma a te piace impugnare la sferza del livore...

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