E' il lavoro ora che mi porta agli eccessi. Esultazioni e preoccupazioni, passione e stress, lavoro che ti mangia l'anima e fulmini a ciel sereno.
Dopo aver affrontato e vinto imprevisti, problemi, difficoltà di ogni tipo nell'estensione del "sistema" esistente (realizzato come prototipo da un brillante collega anch'egli sotto pressione del "fai un bambino in due mesi e mezzo!") dopo aver dato una mano ai colleghi della squadra su problemi comuni che siamo nella stessa barcaprogetto, l'azienda dice che non vado bene, sono troppo lento, la qualità proprio non interessa.
L'altro giorno brancolano, si interrogano su un requisito del sistema da specificare ai clienti. La conosco bene: è il panico da emergenza in un contesto ad alta pressione su scadenze "subito, ora!!". In reparto girano voci, questo? o forse quello? Frenesia ansiosa e ansiogena, inconsulta, "autofertilizzante".
Avevo documentato quel punto che avevo snasato essere importante e fornisco, tre minuti per recuperare il documento e verificare, la specifica richiesta con tanto di riferimento in letteratura tecnica. Parte la telefonata e forniscono la risposta al cliente. Ma è solo un aneddoto dei molti.
Dopo due giorni la comunicazione disciplinare.
A cointegro un amico che utilizza i "nostri" sistemi si lamenta, dice che sono farraginosi, rozzi. Mi conosce e mi punzecchia chiedendomi delle mie battaglie per la qualità che conosce. Non so cosa rispondergli, moralmente non dovrei criticare l'azienda in cui sono, in questo diario almeno c'è la sua anonimità.
E' che sono non so se un asburgico - teutonico, un giapponese, un alieno.
Giornalmente vedo violate, ignorate buone pratiche, tecniche e metodologie insegnate a livello di una scuola professionale, mica ingegneria avanzata, eh!?
Trasecolo in silenzio. Ciò che viene insegnato come fondamenti non vale più.
Sei minuti (!!) per fare un biglietto alla macchinetta in stazione, mi stampa tre biglietti (!?) per andare a Rovereto. Ieri è venuto giù un viadotto sulla Como-Lecco lasciando sotto della gente polpettata. Treno delle 920 soppresso di nuovo l'altro giorno. Eccetera eccetera.
Ho sgobbato duramente con molte ore fuori orario perché quando c'è da rimboccarsi le mani ce le si rimbocca! Il bene dell'azienda è il mio bene.
Poi c'è la parola data al mio capo, prima l'onore come uomo! Mi porto anche lavoro a casa come ho fatto. Si può essere eroici per qualche tempo limitato.
Non voglio che me li contino come straordinari, mi guardano così, di nuovo sono alieno. Ci saranno poi i periodi di calma, scarichi, non sono affatto uno stacanovista perenne.
Ora dovrò difendermi giustificando. Sono meticoloso ma è tempo sottratto ad altro, al lavoro a casa e mi credo ansia, preoccupazioni che ora ero anima e corpo sul finire e finire bene. Sono proprio dei coglioni!
Resisto alla liquefazione, tento di resistere.
Incombe la scadenza coi clienti, c'è già di nuovo frenesia, agitazione, ansia.
sabato 29 ottobre 2016
mercoledì 26 ottobre 2016
La bomba egiziana... già!
Quante volte nel diario ho sottolineato che la prossima bomba è l'Egitto e la sua crescita demografica esponenziale esplosiva? (peraltro un tentativo degli islamici di annientare i laici seppellendoli sotto la loro valanga umana?): qui, qui, qui, qui, etc. .
Prima questione
A Radio1 Mattina, ascoltavo la insipiente intervista ad un diarista (blogger) egiziano sui problemi in Egitto, ovvero la mancanza di generi di prima necessità. Stamani _zzz mi segnala questo articolo di Repubblica. Prego notare, in occhiello:
Non si capisce perché l'Egitto dovrebbe avere il diritto di acquistare sui mercati mondiali dei beni. Con quali risorse, beni e servizi li paga? Qualcuno/qualcosa ha il dovere di fornir loro tali risorse? Se sì, in base a quali considerazioni? Perché?
Tali risorse ci sono? Ci saranno? Visto che le risorse non solo sono limitate ma in continua diminuzione, se le si forniscono all'Egitto, a cos'altro le si sottrae?
Siamo sempre lì, al diritto della Grecia, al diritto dell'Egitto e altre cazzate del genere.
Nota che La Repubblica, il quotidiano mondialista, crescitista, massmigrazionista e sostituzionista, l'apologista ideologico per antonomasia di una "nuova società" consistente in una massa sempre più grandi di esseri umani omogeneizzati, aformi, ignoranti, incapaci, ugualizzati a tubi digerenti consumisti, non pone una parola una, cazzochemiviendabestemmiare, su Il Problema: un paese di deserto in cui ci dovrebbero vivere un paio di milioni di persone, forse, che dagli 8oM si avvia ad arrivare a 120M. A Radio1 mattina, stessa identico silenzio, il buco nero. Non una parola sul perché manchino questi generi di prima necessità. Eccoci ad uno, forse il più grande, a Il Tabù!
Seconda questione
Cosa succederà all'Europa, all'Italia, "dopodomani" quando 120M di egiziani si accorgeranno che la sabbia del Sahara non si beve e non si mangia e che il diritto ad essere riforniti dai mercati mondiali non esiste?
Poi i nuovi resistenti a Gorino che si oppongono a questa schifosa dittatura razzista antiitaliana (ieri Parenzo, a La Zanzara, ha urlato più volte che dovremo essere governati dai "nuovi italiani"), sono squallidi schifosi razzisti cattivi brutti perché non "accolgono a forza" una primo avamposto per una base di invasori(nei GR indicati come profughi,il falso continua, non essendo affatto dei profughi).
Ci stanno avviando verso una guerra civile. Inizieranno sollevazioni popolari via via più energiche che verranno stroncate, con tutta la violenza necessaria, delle oligarchie ai vertici, a fianco dagli invasori. Ecco la guerra migratoria e una delle armi, la bomba egiziana, solo una delle molte.
Prima questione
A Radio1 Mattina, ascoltavo la insipiente intervista ad un diarista (blogger) egiziano sui problemi in Egitto, ovvero la mancanza di generi di prima necessità. Stamani _zzz mi segnala questo articolo di Repubblica. Prego notare, in occhiello:
La crisi valutaria non permette di acquistare sui mercati mondiali i quantitativi necessari al fabbisogno.
Tali risorse ci sono? Ci saranno? Visto che le risorse non solo sono limitate ma in continua diminuzione, se le si forniscono all'Egitto, a cos'altro le si sottrae?
Siamo sempre lì, al diritto della Grecia, al diritto dell'Egitto e altre cazzate del genere.
Nota che La Repubblica, il quotidiano mondialista, crescitista, massmigrazionista e sostituzionista, l'apologista ideologico per antonomasia di una "nuova società" consistente in una massa sempre più grandi di esseri umani omogeneizzati, aformi, ignoranti, incapaci, ugualizzati a tubi digerenti consumisti, non pone una parola una, cazzochemiviendabestemmiare, su Il Problema: un paese di deserto in cui ci dovrebbero vivere un paio di milioni di persone, forse, che dagli 8oM si avvia ad arrivare a 120M. A Radio1 mattina, stessa identico silenzio, il buco nero. Non una parola sul perché manchino questi generi di prima necessità. Eccoci ad uno, forse il più grande, a Il Tabù!
Seconda questione
Cosa succederà all'Europa, all'Italia, "dopodomani" quando 120M di egiziani si accorgeranno che la sabbia del Sahara non si beve e non si mangia e che il diritto ad essere riforniti dai mercati mondiali non esiste?
Poi i nuovi resistenti a Gorino che si oppongono a questa schifosa dittatura razzista antiitaliana (ieri Parenzo, a La Zanzara, ha urlato più volte che dovremo essere governati dai "nuovi italiani"), sono squallidi schifosi razzisti cattivi brutti perché non "accolgono a forza" una primo avamposto per una base di invasori(nei GR indicati come profughi,il falso continua, non essendo affatto dei profughi).
Ci stanno avviando verso una guerra civile. Inizieranno sollevazioni popolari via via più energiche che verranno stroncate, con tutta la violenza necessaria, delle oligarchie ai vertici, a fianco dagli invasori. Ecco la guerra migratoria e una delle armi, la bomba egiziana, solo una delle molte.
(via larepubblica.it)
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domenica 23 ottobre 2016
Patatrac
Patatrac stasera.
Le premesse, non erano le migliori. Ieri e stamani mi frullava in testa 'sta palle che ci saremmo visti stasera, e poi lunedì e martedì e poi pausa mercoledì con mio figlio e poi giovedì e poi ancora da sabato a martedì. Eccheppalle! Poi, risucchiato nel lavoro, il pensiero è andato via.
_mlero mi aveva detto che ci saremmo visti stasera, ella di ritorno dai suoi. Forse io avrei dovuto dirle di no.
Arrivata mentre avevo appena iniziato a lavare i pavimenti. Uffchepalle, la casa sottosopra e sposta qui e sposta là. La sentivo come una in mezzo ai piedi. Io non riesco ad essere carino in quei casi, avere gente tra i piedi mi irrita, anche se sono affetti.
Poi, a cena, su una mia osservazione a UnBipedinone che mangia acetobalsamico condito con varie pietanze, forse col dente un po' avvelenato per la mia scorbutichezza (pare che non esista il sostantivo, beh, lo conio ora) butta lì una battuta-frecciata.
Mi sono adirato, molto. Non ti devi mettere tra me e mio figlio. Duro, ad alta voce, indice puntato.
Si è alzata, ha preso il suo carrellino, le scarpe, in silenzio, è andata via, tornata a casa sua.
L'ho trattata male, Mi sono scusato, via SMS. Avrei dovuto dirtii che stasera avevo troppo da fare invece di essere malcontento.
Non dico di no per non essere sgarbato col risultato che... divento peggio: scorbutico, freddo, astioso.
La verità è che io NON voglio proprio una relazione che sia vedersi quasi ogni giorno. E' una cosa che non riesco a sopportare, in cui non riesco ad entrare. Di recente ho avuto un attacco allergico di una certa importanza, inizio a pensare che non sia del tutto scorrelato.
Ella è carina, discreta, quasi ideale. A parte una cosa: vorrebbe una relazione se non quodiana quasi.
Io no.
Io non voglio trattarla male perché ella non se lo merita. Forse il caso che facciamo una pausa di riflessione.
Io proprio non c'ho più voglia di una relazione che non sia lasca.
Un giorno durante la settimana, fine settimana alterni, qualcosa di più, occasionalmente, poi qualche giorno di vacanza. Per me lo stare insieme per lo stare insieme non solo non ha valore ma è 'na rottura di coglioni.
Le premesse, non erano le migliori. Ieri e stamani mi frullava in testa 'sta palle che ci saremmo visti stasera, e poi lunedì e martedì e poi pausa mercoledì con mio figlio e poi giovedì e poi ancora da sabato a martedì. Eccheppalle! Poi, risucchiato nel lavoro, il pensiero è andato via.
_mlero mi aveva detto che ci saremmo visti stasera, ella di ritorno dai suoi. Forse io avrei dovuto dirle di no.
Arrivata mentre avevo appena iniziato a lavare i pavimenti. Uffchepalle, la casa sottosopra e sposta qui e sposta là. La sentivo come una in mezzo ai piedi. Io non riesco ad essere carino in quei casi, avere gente tra i piedi mi irrita, anche se sono affetti.
Poi, a cena, su una mia osservazione a UnBipedinone che mangia acetobalsamico condito con varie pietanze, forse col dente un po' avvelenato per la mia scorbutichezza (pare che non esista il sostantivo, beh, lo conio ora) butta lì una battuta-frecciata.
Mi sono adirato, molto. Non ti devi mettere tra me e mio figlio. Duro, ad alta voce, indice puntato.
Si è alzata, ha preso il suo carrellino, le scarpe, in silenzio, è andata via, tornata a casa sua.
L'ho trattata male, Mi sono scusato, via SMS. Avrei dovuto dirtii che stasera avevo troppo da fare invece di essere malcontento.
Non dico di no per non essere sgarbato col risultato che... divento peggio: scorbutico, freddo, astioso.
La verità è che io NON voglio proprio una relazione che sia vedersi quasi ogni giorno. E' una cosa che non riesco a sopportare, in cui non riesco ad entrare. Di recente ho avuto un attacco allergico di una certa importanza, inizio a pensare che non sia del tutto scorrelato.
Ella è carina, discreta, quasi ideale. A parte una cosa: vorrebbe una relazione se non quodiana quasi.
Io no.
Io non voglio trattarla male perché ella non se lo merita. Forse il caso che facciamo una pausa di riflessione.
Io proprio non c'ho più voglia di una relazione che non sia lasca.
Un giorno durante la settimana, fine settimana alterni, qualcosa di più, occasionalmente, poi qualche giorno di vacanza. Per me lo stare insieme per lo stare insieme non solo non ha valore ma è 'na rottura di coglioni.

(via qui)
Le mani, i muscoli
Mi sono alzato alle sette stamani, alle sette e mezzo ero già al lavoro. Ho lessato e imbarattolato i gasbio ceci messi in ammollo ieri, poi ho imbarattolato il brodo del buon lesso che ho spento ieri prima di andare a letto, ora riposa in congelatore. Lavato i piatti di ieri sera, tolto la cenere del fuoco. Poi spazzato. Sceso in rimessa, preso e messo in funzione umidificatori e ciottole bianche per l'acqua sopra i caloriferi che quest'anno, per _mlero la freddolosa, mi toccherà pure cedere e accendere il riscaldamento qualche volta! E via dicendo.
Per una persona come me che lavora intellettualmente il lavoro manuale è un piacere in sé. Un rituale non so se zen o benedettino che ridà importanza alle mani.
Aspettavo che UnBipedinone si svegliasse. Gli ho preparato una buona colazione sana di frutta fresca, la bevanda di limone fresco, magnesio ed echinacea, l'ho tirato giù dal letto alle nove. A un quarto alle dieci eravamo giù a segare legna. Poi spaccare legna con l'ascia. Proprio virile quello, forza, potenza e ascia! Poi andarla a prendere legna sopra nel bosco. Sentivo il fiato, i muscoli. Il corpo sano e vivo, in braghini, scarponi e magliettina. Forza, vigore, energia, potenza, ancora. Mi ha distratto il bipede :- C'ho 'na fame! mi ha detto. Al terzo carico di legna avevo perso cognizione del tempo, erano già le dodici e venti. Sì, tempo per cucinare. UnRagazzo ha lavorato bene oggi. Anche se era acidolatticato per 'na prestazione dell'altro giorno. Anche se ormai è un uomo più armadio di me, io c'ho dato dentro molto di più di lui oggi.
In meno di mezz'ora ho preparato un risotto alla milanese da urlo sui fondi del brodo, poi una salsa verde fresca uscita veramente bene, degna, a livello del lesso cui era promessa sposa, i fagiolini, tipiedi, in insalata con un sospetto di rossa di Tropea e sale, due gocce di balsamico o olio evo che quando le cose son bone è meglio lasciarle protagoniste. Il Merlot & Cabernet del "mio" vignaiolo, del 2015, annata superlativa, inizia ad avere potenza, corpo, profumo. Anch'esso buon compagno di strada per il signor Lesso Bono e sua moglie Salsa Verde. La tavola era imbandita con queste leccornie autunnali. UnRagazzo ha acceso il fuoco e ci siamo dedicati al nostro banchetto domenicale.
Le mani, i muscoli fanno cose molto buone.
Per una persona come me che lavora intellettualmente il lavoro manuale è un piacere in sé. Un rituale non so se zen o benedettino che ridà importanza alle mani.
Aspettavo che UnBipedinone si svegliasse. Gli ho preparato una buona colazione sana di frutta fresca, la bevanda di limone fresco, magnesio ed echinacea, l'ho tirato giù dal letto alle nove. A un quarto alle dieci eravamo giù a segare legna. Poi spaccare legna con l'ascia. Proprio virile quello, forza, potenza e ascia! Poi andarla a prendere legna sopra nel bosco. Sentivo il fiato, i muscoli. Il corpo sano e vivo, in braghini, scarponi e magliettina. Forza, vigore, energia, potenza, ancora. Mi ha distratto il bipede :- C'ho 'na fame! mi ha detto. Al terzo carico di legna avevo perso cognizione del tempo, erano già le dodici e venti. Sì, tempo per cucinare. UnRagazzo ha lavorato bene oggi. Anche se era acidolatticato per 'na prestazione dell'altro giorno. Anche se ormai è un uomo più armadio di me, io c'ho dato dentro molto di più di lui oggi.
In meno di mezz'ora ho preparato un risotto alla milanese da urlo sui fondi del brodo, poi una salsa verde fresca uscita veramente bene, degna, a livello del lesso cui era promessa sposa, i fagiolini, tipiedi, in insalata con un sospetto di rossa di Tropea e sale, due gocce di balsamico o olio evo che quando le cose son bone è meglio lasciarle protagoniste. Il Merlot & Cabernet del "mio" vignaiolo, del 2015, annata superlativa, inizia ad avere potenza, corpo, profumo. Anch'esso buon compagno di strada per il signor Lesso Bono e sua moglie Salsa Verde. La tavola era imbandita con queste leccornie autunnali. UnRagazzo ha acceso il fuoco e ci siamo dedicati al nostro banchetto domenicale.
Le mani, i muscoli fanno cose molto buone.

Nell'ingegnerizzazione
Guardavo l'orologio. Manca un'ora e dieci. Manca un'ora. Cazzo, questo funziona però... Mancano quarantacinque minuti. Ora provo questo, lo ingegnerizzo così... Mancano ventotto minuti. Mancano dodici minuti. Mancano quattro minuti...
Sì, sono uscito dal lavoro perché stava chiudendo l'azienda, le persone delle pulizie dentro che mettevano a posto le ultime cose e spegnevano le luci. Avevo in corpo quella strana combinazione di testa molto stanca e bramosia di andare avanti, impeto sostenuto dai risultati. Mi piacerebbe, proprio se riuscissi, prima di andare a casa...
Sono uscito con qualche minuto di ritardo rispetto al massimo teorico. Meno traffico, ho pedalato più forte, sono arrivato in tempo per il terzultimo treno. C'era già buio fuori. Eppure ero felice. Avevo ottenuto propri il risultato. Prima di finire la settimana, prima di andare a casa. Erano quasi le venti. Avrò lavorato quasi sei o sette ore in più questa settimana.
In treno mi sono chiusi gli occhi, cala il cortisolo, la stanchezza. Stanco e soddisfatto. Salterà il tango, sono uscito quasi quattro ore dopo il previsto, cosa pretendi? Quasi quasi me ne vado a dormire, mi sveglio all'una e vado giù per la chiusura. A volte, però, la rinuncia è la scelta migliore. Ieri, sabato, ho fatto molte cose.
Posso sfogare la mia creatività, il mio piacere nell'ingegnerizzazione, in questo periodo. Mi piace molto.
sabato 22 ottobre 2016
Pietra merdosofale
Gli scioperi il venerdì sono una buffonata. Purtroppo, per tentare di fare numero, i sindacati li indicono proprio il venerdì. Ecco come screditare e immerdare un dispositivo politico, economico, sociale che sarebbe estremamente importante e da usare, come tutte le cose importanti, il minimo indispensabile per cose importanti.
La sinistra consumista, demagogica, al caviale, ai girotondi di sconclusionati fuori dalla realtà e ostili ad essa è una sorta di pietra merdosofale, che riesce a superare in peggio il nazionalpopolare dell'altra parte. La "sinistra" trasforma in merda tutto quanto tocca. Si pensi solo a MPS, solo dei dirigenti in area PD sono riusciti a sfasciare la banca europea più solida, più anitca, massimamente florida. Come R. che è riuscito nell'impresa che pareva impossibile di superare, in demagogia, il peggio, il suo mentore B. Non ho mai tovato posti più lerci, disgustosi, alienanti e degradati di alcuni centri sociali ultrasinistri che frequentai in occasione di alcuni goa. Non tutti erano così ma quelli al peggio, erano proprio sinistri e peggio.
Insomma, con queste riflessioni sulla pagliacciata scioperistica, esco dalla stazione e trovo due apostoli in missione. Ciascuno sventola una copia in alto.
Lotta comunista!?
Per carità... l'oppio marxista!
Siete ridicoli.
Siete ridicoli? Noi chi? Continuo a sentirmi ecologista, edonista, localista, identitario, asburgico-tirolese e altro ancora. Non c'è nessun noi in cui possa stare (notare subito la riduzione a voi e noi, a gruppi, a classi, a collettivi, son proprio in preda ai fumi del loro oppio!). Forse pensava ai loro competitori, i socialisti fascisti.
Come gli ex-fumatori, ora come ex-frequentante dei sinistri (nello stadio più acuto della malattia forse un po' simpatizzante cocomeriano) mi rendo conto ora che perfino i fascisti sono stati decisamente meno nefasti di questa orribile marmaglia di fondamentalisti della loro religione lobotomizzante, oscurantista, apologeti e resposabili dell'invasione in corso con la quale stanno stipando di TNT la polveriera, stanno sirianizzando, balcanizzando l'Europa, l'Italia.
Il nemico in casa nostra. Te lo dicevano pure!
La sinistra consumista, demagogica, al caviale, ai girotondi di sconclusionati fuori dalla realtà e ostili ad essa è una sorta di pietra merdosofale, che riesce a superare in peggio il nazionalpopolare dell'altra parte. La "sinistra" trasforma in merda tutto quanto tocca. Si pensi solo a MPS, solo dei dirigenti in area PD sono riusciti a sfasciare la banca europea più solida, più anitca, massimamente florida. Come R. che è riuscito nell'impresa che pareva impossibile di superare, in demagogia, il peggio, il suo mentore B. Non ho mai tovato posti più lerci, disgustosi, alienanti e degradati di alcuni centri sociali ultrasinistri che frequentai in occasione di alcuni goa. Non tutti erano così ma quelli al peggio, erano proprio sinistri e peggio.
Insomma, con queste riflessioni sulla pagliacciata scioperistica, esco dalla stazione e trovo due apostoli in missione. Ciascuno sventola una copia in alto.
Lotta comunista!?
Per carità... l'oppio marxista!
Siete ridicoli.
Siete ridicoli? Noi chi? Continuo a sentirmi ecologista, edonista, localista, identitario, asburgico-tirolese e altro ancora. Non c'è nessun noi in cui possa stare (notare subito la riduzione a voi e noi, a gruppi, a classi, a collettivi, son proprio in preda ai fumi del loro oppio!). Forse pensava ai loro competitori, i socialisti fascisti.
Come gli ex-fumatori, ora come ex-frequentante dei sinistri (nello stadio più acuto della malattia forse un po' simpatizzante cocomeriano) mi rendo conto ora che perfino i fascisti sono stati decisamente meno nefasti di questa orribile marmaglia di fondamentalisti della loro religione lobotomizzante, oscurantista, apologeti e resposabili dell'invasione in corso con la quale stanno stipando di TNT la polveriera, stanno sirianizzando, balcanizzando l'Europa, l'Italia.
Il nemico in casa nostra. Te lo dicevano pure!
(via umbvrei)
giovedì 20 ottobre 2016
Un passo in là
Domenica 9 mattina, durante il secondo rapporto (proprio il secondo in assoluto) di UnBipedinone con UnaBipede, la sua morosa, con lei proprio a metà del ciclo ovvero in ovulazione, si è rotto il profilattico. Ero in visita GAS ad un'azienda quando mi ha telefonato: gli avevo detto di fare proprio così in caso di incidente, avvertirmi prima possibile. La "pillola del giorno dopo" (pdgd) ha massima efficacia entro le prime 12/24 ore dal rapporto.
Sono state ore di concitazione e ansia progressive. UnaBipede non voleva parlarne con sua madre e pensava di aspettare fino a lunedì pomeriggio per andare ad un consultorio... altre diciotto ore! Non si poteva però tenere in alcun modo all'oscuro sua madre per adottare truccastri vari ai quali il nuovo marito della madre di mio figlio e io ci siamo opposti fermamente.
La sera è diventata una corsa contro il tempo, a persuadere UnaBipede a confidarsi con sua mamma. Così successe, infine, sbloccando lo stallo, in tempo per tutta la procedura.
Mio figlio ha un rapporto confidenziale con i suoi genitori ma non è affatto così per UnaBipede.
E' stata una lezione. Anche per me: Io trascurai, nell'educazione sessuale, di considerare che i profilattici arrivano poco oltre il 90% come sicurezza. In effetti avrei dovuto raccomandare l'uso di una crema spermicida, in aggiunta.
Gli effetti della pdgd hanno provocato qualche malessere a UnaBipede e mio figlio le è stata vicina tutto il tempo. Questo mi è piaciuto. I due hanno iniziato un percorso sulla scelta del miglior metodo contraccettivo.
Il "piccolo" mi dice che aspetta con ansia il ritorno delle mestruazioni.
Ecco un passo grande più in là nel mondo adulto, quello dell'essere respons-abile, anche nella sfera sessuale.
UnBipedinone ha compreso (emotivamente sarebbe pleonastico) la potenza, anche terrificante, di Eros, figlio di Afrodite e di Chaos.
Sono state ore di concitazione e ansia progressive. UnaBipede non voleva parlarne con sua madre e pensava di aspettare fino a lunedì pomeriggio per andare ad un consultorio... altre diciotto ore! Non si poteva però tenere in alcun modo all'oscuro sua madre per adottare truccastri vari ai quali il nuovo marito della madre di mio figlio e io ci siamo opposti fermamente.
La sera è diventata una corsa contro il tempo, a persuadere UnaBipede a confidarsi con sua mamma. Così successe, infine, sbloccando lo stallo, in tempo per tutta la procedura.
Mio figlio ha un rapporto confidenziale con i suoi genitori ma non è affatto così per UnaBipede.
E' stata una lezione. Anche per me: Io trascurai, nell'educazione sessuale, di considerare che i profilattici arrivano poco oltre il 90% come sicurezza. In effetti avrei dovuto raccomandare l'uso di una crema spermicida, in aggiunta.
Gli effetti della pdgd hanno provocato qualche malessere a UnaBipede e mio figlio le è stata vicina tutto il tempo. Questo mi è piaciuto. I due hanno iniziato un percorso sulla scelta del miglior metodo contraccettivo.
Il "piccolo" mi dice che aspetta con ansia il ritorno delle mestruazioni.
Ecco un passo grande più in là nel mondo adulto, quello dell'essere respons-abile, anche nella sfera sessuale.
UnBipedinone ha compreso (emotivamente sarebbe pleonastico) la potenza, anche terrificante, di Eros, figlio di Afrodite e di Chaos.

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