Per me, boreale, un sollievo senza pari.
Questo si è ripetuto un paio di giorni dopo. Abbiamo camminato in parte anche sotto la pioggia (nella prima immagine si vedono ancora i cerchi dei goccioloni che si affogano nell'acqua). Silenzio, il verde smeraldo dell'acqua, i piccoli ruscelli e le fonti che lo alimentavano, le piccole gocce brillanti sugli aghi dei pini silvestri, sulle estremità delle foglie degli aceri, il verde smeraldo delle foglie dei faggi, le chiome ancora tenere, di primavera, dei larici.
Gioia.


chissà quanto avranno gioito i vegetali
RispondiEliminaIl verde è(ra) pazzesco. In Appennino gialli, bruni, rossi, colori da savana, sui campi.
EliminaBelle foto.
RispondiEliminaRingraziamo la natura e il fatto che, in quel posto, l'intervento umano è minimo, signora Coldwood.
EliminaI "coldwood" mi garbano parecchio.
Che meraviglia, che frescura che arriva già da queste immagini.
RispondiEliminaLa sera, a casa di mamma, eravamo umidi e faceva freddino: per cucinare e scaldare un po' la cucina, per toglierci l'umidità di dosso, accendemmo la cucina economica economica per una mezz'oretta. :)
EliminaUn post fresco!
RispondiEliminaMi ripeto e odio scrivere ovvietà ma i tuoi pezzi sono dei quadretti veramente ben scritti.
RispondiEliminaSemplice latore.
EliminaVabbè, sei modesto... sei un latore che sa usare le parole con grande eleganza e sensibilità. Io non sono tanto per la poesia ma alcuni tuoi passaggi sono proprio belli da leggere.
EliminaE io non faccio queste affermazioni per lustra ma perché le penso veramente.
Ma ora, almeno per un po' di tempo, non ti farò altri complimenti per la tua abilità di scrittore... :-D