giovedì 17 maggio 2018

Effetto Cassandra: il tabù

  • Forse una risposta potrebbe fornire un qualche chiarimento o fugare delle illazioni. La censura non lavora in questa direzione, direi.

Questo è stato l'ultimo tentativo, anch'esso non è stato pubblicato (questa volta ho salvato il testo e catturato parte della schermata).
MrKeySmasher aveva sottolineato, giustamente, di nuovo, il problema.

In che modo aumenta la resilienza del sistema Italia (e, più in particolare, del sistema Italia settentrionale) la presenza dei cinque, sei milioni di forestieri 'imbarcati' nel giro di una sola quindicina d'anni? In che modo aiutano detta resilienza le centinaia di migliaia che continuiamo a imbarcare ogni anno, con la prospettiva e il demenziale auspicio (quando non un'esplicita, criminale programmazione attivamente implementata) di imbarcarne ancora di più?

Ogni qual volta che si affrontano questioni di sostenibilità, portanza antropica, resilienza, cala un silenzio assordante sul fatto che lo "ingresso" (eufemismo) di milioni di alloctoni in aree già patologicamente sovrappopolate non è in alcun modo compatibile con gli obiettivi ecologici (di resilienza, rientro nei limiti e altri) propugnati, dei quali si discute.
Avevo commentato (vado a memoria) ringraziando MKS per aver esplicitate domande che seguono ragionamenti elementari, questioni che non trovando mai né menzione né risposta non possono che sollevare ulteriori domande e quindi illazioni. Avevo ricordato che Jared Diamond considera gli anacronismi culturali e morali uno dei cinque fattori fondamentali di collasso.
Scienziati, ecologisti, ambientalisti tanto martellano, giustamente, sulla diminuzione dell'insostenibilità, tanto sono silenti, omissivi (se non addirittura censori) sulle migrazioni di massa ovvero guerra migratoria a intensità una volta bassa e ora già (dopo le innumerevoli grandi stragi) medio bassa.
Il commento non è stato pubblicato.
Dopo aver aspettato un paio di giorni, la comunicazione riportata a mo' di occhiello, anch'essa censurata (suppongo da Ugo Bardi).
Effetto Cassandra rimane un luogo fondamentale per ogni ecologista, luogo della rete la cui eccellenza  contrasta fortemente con questo incomprensibile tabù considerato che è uno dei pochi luoghi nei quali si discute il tabù che lo include, quello della sovrappopolazione.
Un luogo di pensiero scientifico non può che patire queste zone vietate al ragionamento, all'analisi, specie se quanto omesso è così strettamente correlato con la natura, lo spirito del luogo.
La questione "perché non si affronta mai la questione delle migrazioni di massa" subite dai territori e genti europee rimane ancora una volta senza risposta.
Nella risposta di Ugo Bardi "per cortesia smetti di fare queste domande"

Gentile MrKeySmasher, sei libero di pensare che in questo blog siamo parte del complotto per distruggere la società occidentale favorendo l'immigrazione, va benissimo. Però, gentilmente, ti prego di evitare di ripetere sempre la stessa cosa nei commenti. Questo te lo ho passato, ma suggerisco un po' di auto-moderazione da parte tua.

si affronta il metodo ma, si evita di entrare nel merito, ancora una volta non si dà una risposta.
E' lo stesso tabù che affligge, ad esempio, Greenpeace.


39 commenti:

  1. Mi dispiace constatare UCoso che anche davanti all'evidenza non riesci a guardare in faccia la realtà delle cose. Capisco che non è facile ammettere che certe "verità", certi "assunti" che si propalano da una vita, sono una montagna di paradossi e menzogne diffusi apposta dalle Elite per rincretinire le masse soggette. Sopratutto quando da tutta una vita sei convinto di non essere parte della massa ma di saperla lunga proprio in virtù di queste "verità" e "assunti".

    Continua con Ugo Bardi, dai.

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    1. Diciamo che con l'acqua sporca non voglio buttare via il bambino.

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    2. Che tu non voglia è palese.
      Solo che non c'è niente dentro l'acqua sporca.

      Il nulla, sia come argomenti che soprattutto per le persone. Qui veniamo al solito discorso. Se c'è un certo macchinario che per qualche ragione non funziona, per ripararlo o sostituirlo con un macchinario migliore devi essere capace. La prima cosa che devi essere capace di fare è capire il macchinario, la seconda progettare i cambiamenti.

      Quello che succede qui invece è che si parte da una tesi precostituita che è solo un pezzo della tesi generale delle Elite Apolidi e che è in circolazione dagli anni Settanta. Poi si argomenta in tutti i modi concepibili per sostenere la tesi precostituita, anche a costo di contraddizioni e paradossi.

      Ci sono vari corollari ma quello più banale e ovvio è che lo "ecologismo" è solo UN PRETESTO per negare passato e presente e introdurre il Mondo Nuovo. Non importa davvero come e perché, l'importante, come per il "meticciato" e tutto il resto, è affermare come verità che noi siamo merde, che tutto quello che ci precede è merda e che, passando dalla nostra cancellazione, si presenterà il necessario e inevitabile futuro radioso.

      Capisci che se qualcuno deve sostenere che tu sei merda, non conta tanto se dice A e Non-A nella stessa frase, è tutto strumentale. E' tutto un balletto inutile perché, siccome sei merda, tu devi essere cancellato e tutto il resto non importa.

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    3. Faccio un passo di lato, visto che il tuo amico Ugo straparla di un argomento interessantissimo, quanto pesa l'umanità in chilogrammi.

      Leggevo di Magellano che comandò la prima spedizione (cinque navi, ne tornò solo una, oltre 200 uomini, ne tornarono 18) che nel '500 compì la circumnavigazione completa della Terra.

      Anche li, nessuno ci pensa ma quando gli esploratori europei partirono nel tentativo di aggirare i Musulmani per raggiungere i centri commerciali dell'Asia, scoprirono che la Terra era molto più grande di quanto si pensava allora e che IN OGNI CONTINENTE e sub-continente, anche quelli separati da mari e oceani, perfino sulle isole remote, esistevano popolazioni umane incredibilmente omogenee. Ovvero nel Cinquecento la specie umana, unica specie superstite del suo genere, copriva tutte le terre emerse, in tutti i climi possibili, dai ghiacci ai tropici e lo faceva tramite l'uso di una tecnologia largamente affine, perché non c'era tanta differenza concettuale tra le caravelle spagnole e le grandi zattere polinesiane, dall'altra parte del mondo.

      Se aggiungiamo che gli esseri umani avevano già trasformato ampiamente l'ecosistema, estinguendo o introducendo specie animali, abbattendo foreste, eccetera, la storia della "ecologia" oltre ad essere fasulla di perse, andrebbe retrodatata di millenni, ovvero non si tratta di qualcosa legato alla "modernità" ne allo "occidente".

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    4. Prego osservare l'andamento del numero di esseri umani (grafico World Population Growth Through History).

      La popolazione, In Italia era un terzo (!!) della attuale fino al 1861.

      Se poi guardassimo all'Africa potremmo anche uno sciocco potrebbe capire la natura della curva esponenziale.

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    5. E quindi?
      Perché non conti a partire da una delle ere glaciali? Oppure non consideri quando la nostra specie (probabilmente) conviveva con altre specie dello stesso genere?

      Come saprai, ci sono anche state diverse estinzioni di massa, causate da "fenomeni naturali", per cui l'intera vita sulla terra era ridotta a poco o niente. Viceversa, epoche in cui sulla terra e nei mari si muovevano esseri giganteschi.

      Non capisco con quale criterio si mettono i "paletti" per collocare il "bene" e il "male", se non quelli che ho già detto che servono ad affermare che siamo merde e dobbiamo sparire.

      Che poi, se ci fai caso, è la stessa tesi a priori che si usa nel post sugli Alpini razzisti e violentatori.

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    6. Un detto militaresco è "Poca brigata vita beata".
      Spiegare che gli accatastamenti umani sono un'aberrazione e patogeni è come spiegare che l'acqua è bagnata.
      Non è la stessa tesi degli Alpini violentatori.
      Quella è la solita massa informe di ciarpame del politicamente corretto al caviale per cretini.

      Il problema sono Africa e Asia e la loro esplosione demografica tumorale che si riversa su di noi.
      Che poi i dementi de "gli Alpini violentatori" siano i primi dementi a negare il problema della guerra migratoria in corso a danno delle genti e dei territori europei è un fatto.

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    7. No, il problema nostro non sono Asia e Africa, il problema nostro siete tu e il tuo amico Ugo.

      Questa è la cosa che tu non vuoi ammettere anche davanti all'evidenza di cui ti accorgi. Se tu non fossi abituato all'incoerenza sistematica, tireresti le somme, invece continui a suonare la zampogna.

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  2. Niente, hai toccato un fatto inconfessabile.

    ===

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  3. Visto che adopero questo blog per dare sfogo alla mia ossessione didascalica, ecco un ennesimo esempio.
    A parte che tutto il blog è una fiera del luogo comune (Pertini presidente partigiano), nel post che ho collegato sopra si fa sfoggio di "kultura" con la pretesa di insegnarci a stare al mondo. Peccato che siano tutte puttanate.

    Cortez, che da solo determinò il crollo dell'impero Azteca, aveva solo 500 soldati.

    Per fare un confronto, i Romani quando furono sconfitti nella battaglia di Canne da Annibale persero circa 50.000 uomini, inclusi consoli, tribuni, un centinaio di senatori, in una sola battaglia fu spazzata via una buona parte della gioventù aristocratica romana, tanto che Annibale riempì tre moggi con gli anelli d'oro dei patrizi uccisi.

    Sommando tutte le sconfitte che i Cartaginesi inflissero ai Romani in meno di tre anni, i Romani persero circa 16 legioni, 150.000 uomini.

    Per capire che gente fossero i Romani, cito:
    "... il Senato romano rifiutò di trattare. Anzi, raddoppiò nuovamente gli sforzi dei Romani, dichiarando piena mobilitazione della popolazione maschile romana e creò nuove legioni arruolando contadini senza terra e persino gli schiavi. Queste misure erano tanto severe che la parola “pace” fu proibita, il lutto era limitato a soli 30 giorni e l'esternazione del proprio dolore in pubblico fu vietata anche alle donne."

    Cortez aveva un esercito numericamente esiguo che la superiorità tecnologica delle armi spagnole non compensava ma abbatté l'impero azteca grazie a due elementi che dovrebbero essere noti a tutti: l'arrivo degli Europei diffuse malattie nuove tra i nativi americani, si diffusero epidemie che decimarono la popolazione, determinando la crisi se non il collasso delle strutture sociali. Inoltre, gli imperi del Sud America vedevano una "nazione" regnare su una galassia di altre "nazioni" sottomesse con la forza e subordinate. Cortes non fece altro che sobillare i nativi gli uni contro gli altri, ripetendo il famoso motto delle campagne di Cesare in Gallia, "divide et impera".

    Quindi il "genocidio" dei nativi americani fu compiuto non con le armi ma con le malattie, tanto che è risaputo come si "donassero" ai nativi stoffe intenzionalmente infettate con le croste dei malati di vaiolo, ancora durante la conquista dell'Ovest nord-americano. Il genocidio fu compiuto anche demolendo la struttura politica delle civiltà locali che era intrinsecamente fragile, una cosa che in Europa si era già vista a più riprese.

    Riguardo la "cattiveria" dei "conquistadores", erano soldataglia reduce dalla "reconquista", ovvero secoli di guerra di attrito con cui i regni di Spagna avevano estromesso gli Arabi. Avrebbero fatto lo stesso anche in Europa se ne avessero avuto la possibilità.

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    1. A proposito di rapporti conflittuali con l'Africa settentrionale, rapporti di inimicizia addirittura "preislamici".

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    2. Il punto che volevo sottolineare è che se tu parli con la gente ti accorgi che tutti questi discorsi sono stereotipati e emanano tutti dalla stessa origine fottuta.

      Gli stessi stereotipi riguardo gli Europei merde schifose e i poveri indigeni tanto buoni, miti, collettivisti, si riutilizzano quando si parla di qualsiasi argomento, nel nostro caso la cosiddetta "ecologia".

      Perché, ripeto, sono tutti dettagli secondari, è tutto strumentale a sostenere una tesi A PRIORI.

      Anche la faccenda del Professor Pincopalla è uno stereotipo, che fa parte del medesimo meccanismo, infatti tu puoi dire qualsiasi cosa ma hai torto a priori, sei ignorante a priori e devi essere eliminato a priori perché fascista.

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  4. Grazie per aver rimarcato quel che c'era da rimarcare. Ormai direi che è palese che le "teste d'uovo" dietro a Effetto Cassandra sono ideologicamente orientate. Ipotizzo, per ragioni legate alla "necessità" di sostenere quella carriera che sarebbe pesantemente danneggiata dal riconoscere l'ovvio.

    Ciò non toglie che non mancherò di insistere, in ogni area commenti raggiungibile su quel blog, sul punto che ho già rimarcato, perché anche il lettore occasionale deve essere almeno trascinato entro l'ambito del dubbio.

    Chi si proclama "scienziato" dovrebbe vergognarsi di tenere certi atteggiamenti. Sottolineo con rammarico che il Bardi è solo uno tra tanti. E non vado oltre, perché le vespe sono nervose, di questi tempi.

    P.S. Credo non ti sia sfuggito che mi è stato neppure troppo implicitamente dato del fascista (il che è un'idiozia). Un segnale da non trascurare.

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    1. Certo è che in certi ambienti del totalitarismo soft, appena ti discosti dal pensiero unico ortodosso, ti fanno terra bruciata.
      Ricordate cosa raccontavo di _mlero?

      Il dubbio non è ammesso nelle ortodossie, MKS. Il pensiero critico è considerato un'aberrazione da reprimere senza se e senza ma.
      La Reductio ad Hitlerum è la dimostrazione palese della mancanza, del vuoto pneumatico in fatto di argomentazioni. Quando arrivi a quella allora sei certo che hai a che fare con degli invasati privi di alcuna capacità di discernimento.

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    2. Non sono invasati, non è un "fenomeno naturale", non è spontaneo. Anche questo è tutto disegnato a tavolino ed eseguito con freddezza meccanica.

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  5. In altra pagina, oggi, è apparsa una risposta di Ugo Bardi, di oggi ven 18 maggio 2018 10:33, sulla questione filtraggio/moderazione/censura:

    "Incidentalmente, a proposito del filtro dei commenti, normalmente passo tutto quello che arriva, eccetto:

    1. Post commerciali mascherati da commenti
    2. Insulti a chicchessia (magari anche meritati, ma non li passo per principio)
    3. Commenti razzisti, nazifascisti, incitanti alla violenza, alla pulizia etnica e cose del genere
    4. Commenti dove si sostiene che questo blog è parte del complotto per tener nascosta la verità sul qualechessia piano planetario per - per esempio - islamizzare l'europa, o pauperizzare gli italiani, o robe simili."

    Il mio commento che poneva domande sul non affrontare MAI la questione della crescita demografica da immigrazione
    1 - non era commerciale
    2 - non conteneva insulti (ma apprezzamento per la domanda di MKS)
    3 - non accennava in alcun modo a cose razziste, nazifasciste, incitanti alla violenza, alla pulizia etnica, etc. .

    Dunque chiedere perché non si omettono sistematicamente di affrontare questioni inerenti i problemi ecologici dovuti alle immigrazioni di massa è stato considerato nella categoria 4 ovvero un

    4 - commento nel quale si sostiene che quel blog è parte del complotto per tener nascosta la verità

    Insomma, non si vuole affrontare la questione e, d'altra parte, si afferma che sarebbe "complottista" osservare questo scotoma, sarebbe "complottista" affermare che non si vuole affrontare la questione.
    Logicamente non sta in piedi.

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    1. Mi fai ridere.
      Come se il problema col signor Ugo fosse che non pubblica i tuoi commenti, invece del fatto che, come ho detto, è tutto stereotipato, è tutta una ripetizione infinita DELLE STESSE COSE che va avanti da 50 anni almeno.

      Ma cos'è, ti senti rifiutato da un babbo metaforico?

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    2. Ti faccio un altro esempio collaterale.

      Questo lo dovresti unire ad altri post, da quello che si lamentava che i bimbi non sanno cosa sia un campanile a cui io ho dovuto rispondere che le chiese post-conciliari non assomigliano a chiese perché il "prete operaio" sta dentro la "chiesa-fabbrica" e quindi non esistono campanili "moderni", a quello che ho citato sopra dei "turisti" che seguono le orme degli "esploratori islamici" in Sicilia, come se in Sicilia non ci fossero state colonie cartaginesi e colonie Greche e Archimede, non ci fossero stati i Romani, Normanni dopo la parentesi araba, eccetera, come se in fatto di esplorazione ci dovessimo fare insegnare qualcosa dagli Arabi, considerato che tra i 18 superstiti della spedizione di Magellano c'erano due italiani, tra cui il famoso Pigafetta, Veneziano come Marco Polo, che redasse la cronaca del viaggio (più o meno postuma).

      Ti dicevo tempo fa che non possiamo demolire niente in Italia perché non sappiamo più costruire. Nel caso sopra Sara si preoccupa degli "archivi" e non del fatto che non siamo più capaci di farne altri. Percezione completamente distorta del "reale".

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    3. UUIC, mi sento di chiederti di riportare qui quel che hai commentato là e che è stato "rimbalzato". Ne hai fatto copia? Diversamente, puoi provare ad andare a memoria? Con onestà, in modo diretto.

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    4. Ho appena aggiunto un altro commento in merito a "Il peso dell'umanità sul pianeta".

      Il testo è: "Troverei interessante leggere anche qualche articolo che 'fotografi' in maniera altrettanto documentata, non-ideologica e preziosa il problema tendenzialmente principale alla base dell'attuale 'crisi ecologica' (e per certi versi anche socio-economica) italiana. Ovviamente senza 'lasciare di lato' le cause e le condotte che ne sono alla base. Tutte, compresa quella che così evidente da essere ignorata con incredibile disinvoltura e con probabile intenzionalità anche dalle persone 'oggettive' per definizione: gli scienziati (il riferimento è all'incremento della popolazione fisicamente presente sul territorio: oltre cinque milioni di individui aggiunti nell'ultima quindicina d'anni, con un'attiva programmazione operativamente in corso per aggiungere altre centinaio di migliaia ogni anno negli anni a venire)."

      Il commento è in risposta alle parole di un tale Claudius, che trovate appena sopra alla mia replica.

      Vedremo se il testo che ho riportato in corsivo avrà spazio e, soprattutto, se il quesito che pongo avrà risposta. Chi ci vedesse "razzismo, nazifascismo, incitamento alla violenza, alla pulizia etnica e cose del genere" farebbe bene a riflettere sulle proprie capacità di interpretazione della lingua italiana. Nè parlo di "islamizzazione dell'europa, pauperizzazione degli italiani, o robe simili", direi.

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    5. Il commento è "passato" subito: qui. Ora attendiamo per la risposta.

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    6. > riportare qui quel che hai commentato là e che è stato "rimbalzato"

      Eh, io non pensavo certo che sarebbe stato censurato e non ne salvai il testo, Messer Pigiatasti.
      Quel che mi ricordavo l'ho scritto sopra, in questa pagina.

      Attendere la risposta?
      Io ritengo che non ci sarà alcuna risposta.
      Non ci fu in passato, anche molto recente, perché dovrebbe giungere adesso?

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    7. A proposito del commento di cui sopra, mi sembra che fate finta di non capire.

      Qui ci sono due "dati di fatto" per usare il lessico sinistro.

      Primo, che DEVE essere realizzato il meticciato, non importa a che prezzo. Anzi, tanto più danno farà, tanto meglio per lo scopo che si prefigge.

      Secondo, come nel post che ho collegato altrove sul genocidio dei nativi americani, gli "altri" sono sempre migliori di noi, quindi quei 5 o 6 milioni di stranieri saranno tutti "collettivisti", "generosi", "ben educati", "attenti a rispettare la natura", "matriarcali", eccetera eccetera, quindi quanto più andranno ad aggiungersi o meglio ancora a rimpiazzare gli Italiani, tanto più "umanistici" ed "ecologici" diventeremo. La "decrescita" nelle teste dei "sinistri" non è quantitativa, è qualitativa e si può benissimo tradurre in "sostituzione" o più precisamente, con l'idea di D'Alema di rimettere in scena la "caduta dell'Impero Romano" e aspettare l'inevitabile "rinascimento".

      Una volta che vi siete ficcati in testa che i Professor Pincopalla o gli "intellettuali" e la "kultura" usano QUALSIASI argomento in maniera strumentale, come pretesto per introdurre, giustificare, incentivare al massimo il Piano, con l'idea più o meno esplicita di DISTRUGGERE tutto, inclusi anzi per primi noi, tutto il resto va a posto di conseguenza.

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    8. Lorenzo, guarda che l'abbiamo capito benissimo. E' che stuzzicare chi "fa il furbo" (e da quelle parti fanno i furbi eccome, perché so* che sanno e sviano intenzionalmente) dà una piccola soddisfazione, magari puerile e inconcludente, ma meglio che niente.

      * Nota bene, non ho scritto "ipotizzo" o "immagino", ma "so".

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    9. Io so che tu sai ma non condivido. Secondo me la cosa migliore è ignorarli, fare come se non ci fossero.

      Vedi bene che UCoso cerca il Professor Pincopalla perché ha bisogno di continuare a suonare la zampogna dello "ecologismo". Capisco bene che UCoso è ben intenzionato ma il guaio è che non si è ancora fermato a unire i puntini e risalire la catena che gli dimostra da dove viene lo "ecologismo" e da dove vengono i Professor Pincopalla.

      Non solo, c'è un altro fenomeno gravissimo, catastrofico. Di solito quelli che si propongono con la soluzione sono gli stessi che hanno creato e/o incentivato il problema. Anche questo UCoso non lo considera, ovvero che i Professor Pincopalla sono nello stesso insieme di certi finanzieri ebrei che vanno a cena con certi Presidenti del Consiglio e con certi altri sindacalisti. La "contrapposizione" anti-sistema è tutta una enorme e ridicolissima balla.

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    10. Comunque, se volete divertirvi, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Per esempio, cosa dire di questo:

      "E lo sdoganamento generale della non-ideologia e del neo-liberismo, la Crisi totale dei valori e la forbice sociale sempre più divaricata, portano a galla anche un'altra moltitudine di stron2i, ex-pargoli inconsapevoli che vedono nell'ideologia nazifascista e nel razzismo violento il proprio riscatto sociale o narcisistico."

      Fonte: wabesmemo

      Un po' come appena prima delle elezioni. Il tema era il "nazifascismo" e il "razzismo violento" con cui noi altri "stronzi" del popolaccio infame cerchiamo il "riscatto sociale" e soddisfiamo il nostro narcisismo.

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    11. Mi viene da ridere perché io sono il propagatore della teoria delle "Tre Categorie della Sinistra", a proposito di "riscatto sociale" e "narcisismo".

      Uno di noi due, cioè io e Wabesmemo li sopra, è del tutto inconsapevole della auto-ironia involontaria.

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  6. Vabè, ma questo Signor Ugo Bardi fa parte della cricca degli sgrillettati e per me è già tutto dire.

    Una sera che non riuscivo a dormire e avevo del tempo da perdere, mi sono preso la briga di guardare la presentazione del suo libro sulla mobilità elettrica, ero curioso di sentire cosa avesse da dire il "professore ecologista". A metà video avevo già le mani nei capelli. La parte più divertente è quando dice con occhi trasognati "io sono ecologista... ma quando sono salito sulla Tesla..." Abbè, allora se gli facevano provare una BMW X6M come minimo bagnava le mutande :D :D. Ma va,va...

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    1. Esiste già una rete di mobilità elettrica che è quella del trasporto ferroviario.
      Questa mobilità è stata ed è ancora negletta: traffico merci su ferro massacrato, il tumore del catrame procede ovunque senza sosta.
      L'auto elettrica è la nuova insipiente riverniciatura verdognolastra di un problema.
      Con questi numeri delle masse umane non c'è alcun auto, tantomeno elettrica, come mezzo di plagio di massa per autossicodipendenti che tenga.
      Un po' come la menata sul cibo per animali domestici, confezionamento e distribuzione: con alcune decine di milioni di animali domestici, non c'è nulla di verde, ecologico, in tutto questo.

      https://ugobardi.blogspot.com/2018/05/prodotti-sfusi-siamo-sicuri-che-sia-una.html?showComment=1526239365149#c4572840024395373332

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    2. Si potrebbe per favore fare lo sforzo di non ripetere luoghi comuni e non allinearsi con tutti gli altri?

      A suo tempo smisi di leggere Ugo dopo avere provato a introdurre il problema dei problemi, ovvero come si fa ad alimentare un motore elettrico, sia da un punto di vista "fisico" che da quello "economico".

      Farei presente che i treni "elettrici" si alimentano con il pantografo, ovvero un aggeggio a molla che si appoggia ad un cavo dove passa la corrente elettrica, che non è diverso da trenino Lima che avevo da bambino, che prendeva la corrente dal binario.

      Inoltre, farei presente che la faccenda del treno non si può isolare dal contesto, ovvero come a casa mia che hanno fatto passare due binari del tram in centro e il tram va su e giù vuoto perché nessuno OVVIAMENTE va in centro a prendere il tram.

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    3. Sì, la rete ferroviaria elettrificata è, in quasi totalità, alimentata con catenaria. Quale sarebbe il problema?

      Le auto elettriche devono rispondere a due problemi:
      1 - con quale energia elettrica vengono alimentate
      2 - in quale modo, fisico, economico ed ecologico, conservano l'energia necessaria per muoversi.

      A queste due questioni, attualmente, non c'è risposta.

      Aggiungo che, nella costipazione umana urbanizzata della Val Padana, uno dei luoghi più inquinati del pianeta, unterzo delle micro e nano polveri sono dovute al traffico e di queste, un'ampia parte (un terzo, la metà) sono dovute all'usura dei materiali (pneumatici, dischi dei freni e manto stradale) che continuerebbe anche con le auto elettriche.

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    4. Un tram che va su e giù a vuoto è un gioco, non una risposta al problema/questione della mobilità di massa.
      Ci sono le linee tramviarie nel deserto e poi ci sono le R E T I di trasporto pubblico.
      Ciò nonostante aggiungo che ci sono masse enormi di autossicodipendenti (e io ne ebbi almento tre tra le mie femmine, con gradi diversi di patologia) che non concepiscono altro mezzo di trasporto che non sia l'auto. E' ovvio che con queste persone non c'è alcuna rete di trasporto pubblico che tenga.
      Preferiscono stare ore in code nel traffico piuttosto che salire su un treno.

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    5. Le persone sono condizionate a comportarsi come automi ma questo non toglie che se progetti una linea di trasporto pubblico una delle cose fondamentali è prevedere le modalità di interscambio. Vieni a fare un giro a Milano e poi mi racconti come va.

      Io trovo spassoso che i vari Professor Pincopalla scrivano tomi sui massimi sistemi e grafici e numeri a capocchia, quando nessuno risponde alla domanda "devo andare all'ospedale X, se prendo il tram in piazza Y, dove la lascio la macchina?"

      Oppure ancora più semplici, tipo la faccenda del cavalcavia crollato, "se mettiamo una acciaieria qui, come ci arrivano i trasporti eccezionali"?

      Eccetera.

      A proposito dei treni "elettrici", io non sono il Professor Pincopalla ma mi sa che immettere corrente dentro i cavi scoperti per trasmetterla ai motori col pantografo è una cosa che implica un notevole spreco di energia. Per il semplice motivo che se sulla linea si muove un treno o mille treni la corrente ce la devi mettere dentro uguale, il solito problema del "tutto o niente". Immaginati di dovere elettrificare allo stesso modo le autostrade per alimentare i motori delle automobili. Oltre al problema degli accumulatori, c'è il problema della produzione e della rete di distribuzione.

      Banalmente, se nel mio condominio dove tutti i box sono collegati ad un unico contatore da 6KW (se ricordo bene) arrivassero tot auto elettriche e fossero messe in carica, bisognerebbe rifare tutto l'impianto. Moltiplicato per "n".

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    6. Ah, poi a livello "macro", l'Italia compera la corrente dall'estero, è risaputo. Qui veniamo ad un altro problema, che è lo stesso identico dello smaltimento dei rifiuti. Ci sono luoghi che riescono a gestire questi problemi, più o meno bene e altri dove non c'è verso, ne di smaltire ragionevolmente i rifiuti ne di produrre energia, ne di fare una qualsiasi altra cosa. Ci sono luoghi in Italia dove non ci sono nemmeno i treni a vapore, dove non ci sono le strade, nel 2018.

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    7. > Per il semplice motivo che se sulla linea si muove un treno o mille treni la corrente ce la devi mettere dentro uguale

      Beh, tutti i sistemi per il trasporto dell'energia hanno un proprio costo energetico, mica solo il sistema di alimentazione delle ferrovie!

      Considera che il costo energetico di un treno, per passeggero per chilometro è circa il doppio di quello della bicicletta. E questo vale anche per treni che molti considerano energivori, come gli AV.

      Il traporto su gomma è molto più dispendioso, energeticamente. E pure il costo di distribuzione dei carburanti è assai impegnativo, dal punto di vista energetico.

      Sul resto concordo, osservazioni precise.
      In questa frazione volevano fare un parcheggio in una zona verde accanto alla stazione: considera che la maggioranza dei paesani, piglia l'auto per fare quel che a piedi si farebbein [2, 15] minuti.
      In altre parole non sanno che le due cose lunghe sotto il bacino servono anche per spostarsi.

      Ah, dimenticavo,molti di questi sovrappeso, non fanno movimento fisico, etc. etc. .
      La prima pigrizia è mentale e io combatto ancora con mio figlio che, tende, quando possibile, a non usare le due protuberanze che ha sotto il bacino.

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    8. No.
      Lasciamo perdere per un momento il dogma della "gomma" che poi non c'entra niente tecnicamente perché si parla di motore, non di come sono fatte le ruote.

      Se per ipotesi i treni fossero alimentati da un accumulatore interno, te potresti caricare solo gli accumulatori dei treni che si muovono.

      Questo sposterebbe il problema a monte, perché come sai le centrali attuali, una volta avviate, non si possono "modulare", ovvero producono sempre la stessa corrente, che questa sia necessaria o no, che venga adoperata o no. Quella che non si usa, va semplicemente persa (tranne alcuni magheggi tipo ripompare l'acqua nei bacini in alto, fondere sali di salcazzonio a temperatura stellare, altro).

      Allora, bisognerebbe non solo alimentare il treno con un suo accumulatore ma ricaricare l'accumulatore non tramite la rete generale ma con un apparato locale, modulabile, tipo un parco eolico o fotovoltaico.

      Capisci che se si volessero fare le cose per bene o anche solo farle invece di parlare a vanvera, la faccenda si complica all'inverosimile, non solo per i problemi puramente tecnici ma per le implicazioni economiche.

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    9. Prima che sollevi obiezione, ti ricordo che, a parte che certi treni della metro hanno ruote gommate, a Milano quando io ero bambino circolavano i filobus, che erano una figata perché andavano a corrente come i treni, col pantografo e non facevano ne rumore ne fumo.

      Ed essendo per il resto normali autobus, avevano le ruote di gomma.

      Furono sostituiti perché la rete dei cavi sospesi a cui si appoggiava il pantografo era un casino. Ovviamente, più grande e complicata diventa la mappa dei percorsi, più i cavi sospesi sono ingestibili, oltre il problema del consumo energetico di cui sopra.

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    10. Mi correggo, facevano un rumore tipico quando il pantografo scatenava scintille o archi voltaici scorrendo sui cavi, con le giunte eccetera.

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    11. Rete filoviaria di Milano

      Caspita, si vede che sono tamarro di periferia, ci sono ancora QUATTRO linee di filobus a Milano!!

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