sabato 19 maggio 2018

Liberateci dal fardello

Stavo aggiungendo questa pagina alla colonna USA Stato canaglia. Ma poiché non so se sia la loro solita rapacità o dabbenaggine nostra, ho evitato.

Di recente, da qualche parte, lessi che la Germania ha sudato le proverbiali sette camicie per riportare a casa le proprie riserve auree "custodite" dagli SUA.
Ohibò, ma vuoi vedere che...
Sì, quasi la metà delle riserve auree italiane (le terze al mondo) sono "custodite" negli Stati Uniti (43,29%) e nel Regno Unito (5,76%, qui i dati).
Per qualche strano, incomprensibile e inspiegabile motivo non è l'Italia che custodisce le riserve auree statunitensi e britanniche, ma il contrario. Ohibò. Ma perché mai!?
Insomma, i "liberatori" ci hanno liberato dall'onere di gestire quell'ingombrante fardello.


27 commenti:

  1. Perché tanti anni fa i nostri antenati hanno perso una guerra devastante e sono stati devastati (anche se la leggenda vuole farci credere il contrario). I postumi di quella disfatta continuano a farsi sentire sui discendenti dei sottoposti della parte perdente da parte delle dirigenze dei discendenti della parte vincente. Con la non gradita "mediazione" pelosamente interessata delle dirigenze di casa nostra.

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  2. La guerra non è stata cosi devastante perché siamo stati invasi da gente che ne aveva molto più di noi. Anche quello è un trucco interessante, farsi invadere apposta da gente ricca. Fare il paragone con Caporetto, a seguito di cui gli Austro-Tedeschi spogliarono i territori italiani invasi di qualsiasi risorsa rimovibile e obbligarono la popolazione ad un razionamento cosi ridotto che ci furono numerosi morti per denutrizione. Rientra tutto in quelle cose che a Scuola non insegnano.

    Comunque, nel caso in oggetto non ci sarebbe stato il calcolo folle di una guerra breve se ministri e vertici delle forze armate avessero risposto "signornò", assumendo su di se le conseguenze. Invece fu un "signorsi".

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    1. La guerra dell'asse (RO - BER - TO) ebbe molteplici ragioni assai pratiche e non fu affatto una guerra dei cattivi contro i buoni come la storia dei vincitori vuol far credere.
      Vado a memoria
      Germania e Giappone erano temuti per la qualità dei loro prodotti dall'industria statunitense.
      Germania e Italia erano "soffocate" dalla scarsa disponibilità di risorse energetiche e di altro tipo, nella sorta di chiusura/barriera/limitazioni imposta dalle potenze coloniali atlantiche (RU e SUA).

      La Spagna disse di no alla guerra.
      Chissà se gli spagnoli siano meno succubi - in tutti i sensi, in primis culturale - rispetto a RU e SUA?!

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    2. Hai saltato un passaggio piccolo piccolo UCoso, la Grande Guerra, che precedette la Ultima Guerra di una ventina d'anni.

      La Società delle Nazioni che fu realizzata dagli AngloAmericani in occasione della Grande Guerra fu l'inizio del Piano del Nuovo Ordine Mondiale e, appunto, non solo non servì ad evitare la guerra successiva ma anzi, la facilitò.

      Ti sei perso un altro piccolo dettaglio: Germania, Italia e Giappone non erano riusciti, per diversi motivi, a ritagliarsi una fetta di torta nella costruzione degli imperi coloniali e quella era l'idea di fondo, ovvero obbligare le potenze di allora a fare spazio. Le guerre e guerricciole a cui stiamo partecipando in questi giorni sono ancora la conseguenza del disfacimento di quegli imperi.

      Mentre tu argomenti a livello di buoni e cattivi io ripeto che se ministri e vertici militari avessero detto dei "signornò" l'Italia non si sarebbe gettata in due guerre mondiali alla cieca.

      Spostiamoci al giorno d'oggi, invece di pensare alle riserve aurifere, pensiamo chi direbbe un "signornò".

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    3. La storia degli imperi recenti:
      Spagna con vento e vele
      Gran Bretagna con carbone e navi
      Stati Uniti con petrolio e mezzi aerei.

      Tu ritieni che l'impero SUA (e in parte RU) si stia disfacendo?
      Oppure essi si erano illusi di essere rimasti da soli dopo la fine dell'URSS?
      Prima o poi dovranno accettare la supremazia della Cina.
      Anche se, tradizionalmente, i Cinesi si sono "chiusi in sé".

      Comunque le guerre esiatono ancora: la Francia l'ha fatta conteo l'Italia in Libia.

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    4. Uffa che fastidio leggere frasi fatte da circolino ARCI. La Cina non ha nessuna supremazia per una ragione banale, le risorse pro-capite. Qui parliamo di un regime ancora ufficialmente sotto il controllo del Partito Comunista nel quale per decenni vigeva l'obbligo di un figlio per coppia, causa quella che ho detto, ovvero il rapporto tra risorse disponibili e popolazione. Gli Americani si possono permettere di spendere in armi come tutto il resto del mondo messo insieme, per la ragione opposta.

      La mia profezia è che la Cina prima o poi sarà sottomessa alle Elite Apolidi come il resto del mondo, col doppio sistema usato anche con noi di stipendiare le "classi dirigenti" locali e di condizionare la plebe con gli stessi stereotipi della ideologia "liberal", ovvero tutto quello che riduce l'individuo ad eterno bambino e le sue pulsioni elementari.

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    5. A proposito delle guerre. La Francia faceva guerre quando i Francesi andavano a fare a roncolate con gli Inglesi o con gli Arabi. Adesso si tratta di mercenari meticci che vanno a compiere "black ops" per conto delle Elite Apolidi e Mondialiste, non sono Francesi ne la Francia.

      Nel mondo delle "società aperte" Popoli, Nazioni, Stati non esistono.

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    6. Penso di averlo già scritto, ho visto un documentario sulle truppe francesi in Mali, i soldati non erano di etnia europea. Come guardare la nazionale di calcio francese o andare sulla metropolitana a Parigi, uguale. Non vedi un francese che sia uno.

      E dice "la Francia".

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  3. OT: sto ascoltando il discorso di insediamento di Conte. Non mi fido degli uomini coi capelli tinti.

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    1. Nello stesso tempo: articolaccio Espresso/Repubblica e chi sono gli azionisti di riferimento?

      Nell'articolo si sparano cifre, multe, procedimenti insinuando che Conte sia un evasore, un truffatore, insomma un malfattore e poi si chiude dicendo che ha saldato tutte le pendenze e che adesso non ha contenziosi col fisco. E allora qual'è il contenuto dell'articolo? Che come tutti quelli che lavorano in proprio deve perdere tempo a cercare di dichiarare il reddito in maniera corretta e rispondere alle contestazioni? Capirai che novità.

      Siamo veramente messi male in Italia, a livelli infimi.

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    2. Come scrivevovda te, Q U A L S I A S I forza politica che porti prima a contenere primace a ridurre ed eliminare l'invasione migratoria e la sottomissione demografica.
      Dopo i lustri nefasti del PD ogni cosa è meno peggio.

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    3. UUIC: "Dopo i lustri nefasti del PD ogni cosa è meno peggio."

      Una cosa mi trattiene dal dire cose del genere: quando a suo tempo "cadde" (fu defenestrato) Berlusconi, mi rallegrai. Salvo poi capire quanto avessi torto, ché al peggio non c'è mai fine. Non vorrei che la storia si ripetesse. Il rischio è grande, così grande che la certezza è appena dietro l'angolo.

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    4. Siamo pratici: il guaio col prossimo Governo è che nel M5S la componente "di sinistra" è rilevante. C'è quindi il rischio di risentire gli stessi discorsi di quando c'era Renzi, Boldrini, Grasso e compagnia cantante.

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    5. E idem col Parlamento, rischiamo di risentire le fanfaluche sui "diritti" che servono a ridefinire la "normalità" secondo i criteri del Circo.

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    6. Con la Lega, invece, il rischio è che rispolverino la già collaudata tecnica del far "scomparire" magicamente i clandestini trasformandoli in regolari con una quarta sanatoria da aggiungere alle tre precedenti (quelle con le quali oltre due milioni di clandestini diventarono regolari nel giro di pochissimo -- dico due milioni e passa, mica briciole). Non per niente la "promessa" è il contrasto all'immigrazione clandestina, attributo che non è mai mancato in alcuna dichiarazione pubblica, e chi sta "in alto" è un mago nel giocare con le parole.

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    7. Questo commento non lo capisco. Quando è successo che uno della Lega fosse Presidente del Consiglio e che ci fossero due della Lega a presidenti delle Camere?

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    8. > ché al peggio non c'è mai fine
      Io DETESTAVO non poche antipolitiche italocialtronesche di B., a partire da quegli odiosi condoni edilizi... (io fare ripartire l'industria dedilizia, quella delle demolizioni).
      Ma con R. e poi G. è stato molto peggio: hanno lavorato alla frantumazione sociale, hanno importato moltitudini di islamici, di criminali, di lestofanti, di energumeni assai peggio dei nostri "prolematici" e lo hanno fatto proprio nell'ottica di svuotare la sovranità e di creare una società a scoppio.
      Persino nel deficit e nel debito sono riusciti a fare peggio di B., considerando che sono stati anni di tassi mai così bassi e di camomillizzazione del debito da parte di Mario Draghi e il deficit e il debito sono ancora aumentati.
      Ma è la preparazione della balcanizzazione, della guerra civile, interetnica, interreligiosa, interculturale il crimine peggiore, dalle conseguenze terribili, a responsabilità di questi pazzi invasati del PD, SEL, e compagnia bella.

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    9. Che poi a me sembra ovvio che non abbiamo la scelta tra bene e male ma tra diversi livelli di male. Ovvero, possiamo solo scegliere quello che ci sembra, con le informazioni che abbiamo, il MENO PEGGIO.

      Annuncerò come l'arcangelo la triste novella: chi fa politica è un venditore e fa politica per soldi (con soldi si intendono anche i corollari come case, donne, ecc).

      Quindi noterete che esiste una comunanza di fondo tra chiunque faccia politica, come c'è comunanza tra, che ne so, i benzinai o i notai. Questa comunanza fa si che, cosi come un venditore non ha grandi problemi a vendere scarpe o prosciutti, un politico non abbia problemi a rappresentare il "partito X" o il "partito Y", la "idea A" o la "idea B".

      A quel punto le differenze sono secondarie, sono sfumature e solo li troviamo le ragioni per scegliere uno o l'altro.

      Nello scegliere tra PD e Lega uno può solo sperare di diminuire le conseguenze catastrofiche del "sinistrismo" di discendenza cattocomunista e aumentare quelle positive dello "autonomismo" (ovvero decidere per noi stessi).

      Non si sceglie certo nella certezza che Mario Rossi della Lega sia fisicamente, intellettualmente e moralmente superiore al resto dell'umanità, quello lo fanno i "sinistri".

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    10. Non mi risultano voti contrari della Lega per fermare in Parlamento le tre sanatorie che ho citato. Se ci sono stati, sono disinformato o sono passati sotto relativo silenzio (non sono stati propagandati più di tanto, così da non essermi giunti all'orecchio). Io non li ricordo, così come non ricordo alcuna sonora opposizione all'emanazione di quei provvedimenti.

      Anche nell'attività parlamentare e/o di governo esiste il silenzio-assenso, e si tratta di un atteggiamento che nasce da precise intenzioni.

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    11. Come ho scritto a UCoso, l'alternativa per un movimento che ad un certo punto aveva la sua bella "guardia nazionale", non era votare contro, l'alternativa era ed è la GUERRA CIVILE prima e poi la GUERRA MONDIALE quando a sostegno della "società aperta" intervenissero i "democratici" a noi ben noti.

      E' un esperimento che, al netto delle radici socialiste, ABBIAMO GIA FATTO.

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    12. Siccome non è chiaro, clicca per vedere la fotografia
      La didascalia recita:
      "Roberto Maroni dopo gli scontri alla sede della Lega a Milano, settembre 1996. La polizia stava effettuando una perquisizione indagando sulla "Guardia Nazionale Padana", sospettata di essere un'organizzazione paramilitare".

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    13. Sì, ma come hanno votato in merito alle tre sanatorie?

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    14. Non lo so ma non mi interessa perché, ti ripeto, l'alternativa non era votare contro e finiva li, era votare contro e andare verso la guerra civile. Mi sa che te non hai capito bene come funzionano le cose, per esempio che i "leader" dei secessionisti catalani sono tutti in galera.

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    15. Lorenzo, tu che non lo sai? Lo sai eccome (e lo so anch'io), solo che dimostra che bassezza e tradimento non sono solo "a sinistra", e questo non ti va.

      Potrebbe interessarti anche leggere quel che si scrive da queste parti. Probabilmente Salvini è un comunista, perché, se è vero quel che viene riportato, non si sta mica comportando bene come predica, eh?

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    16. Io non lo so.
      E se dico una cosa è quella.

      Non mi interessa saperlo perché su questo argomento ho lasciato l'infanzia da molto. Ho scritto sopra cosa penso dei politici, INCLUSO Salvini e suoi predecessori.

      Nonostante questo, devo scegliere.
      Scelgo il male minore. Il resto sono chiacchiere assolutamente vuote di senso. Anche perché, puoi fare due cose, non votare e disinteressarti di tutto, oppure proporti in prima persona come alternativa a Salvini.

      Oppure, ben inteso, puoi votare Renzi al posto di Salvini.


      Però non mi annoiare con retorica superflua (ho già spiegato perché superflua).

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  4. Eccoci quindi alla conferma che a Scalfari bisognerebbe fare un monumento in piazza, tramandarne le gesta e le opere a futura memoria.

    Cito spesso il suo brano sulla necessità del "meticciato" ma oltre tre anni fa Scalfari scriveva:

    " in un certo senso il nostro presidente del Consiglio ha preceduto la Merkel ed ora l'Italia è il Paese più vicino alla Germania e ovviamente il più lontano dai populismi antieuropei alla Salvini nonché alla "politica dei muri" dei quattro Paesi dell'Est europeo, della Danimarca e dei conservatori inglesi. Sono segnali - quelli di Renzi nella lettera a noi diretta - che finalmente, almeno sul tema dell'immigrazione, mettono in atto concretamente una politica nuova, moderna, positiva, che accomuna i partiti moderati e quelli di una sinistra riformatrice, dando voce all'Europa come noi la vorremmo e la vogliamo. Perciò: bene Renzi se continua così.

    L'Europa deve saper dire addio agli Stati nazionali e farsi struttura globale, aperta, democratica, moderna (ndr Open Society Foundations). Lo Stato nazionale di oggi ben presto apparirà anacronistico folclore. Oggi servono su tutti i temi e problemi soluzioni europee e valori globali. Il passo finale di questa politica deve essere la Costituzione, la carta fondamentale che ancora manca all'Europa. L'America fece questo, oltre ad aprirsi ai migranti di tutte le provenienze ed oggi, non a caso, è il Paese numero uno del mondo intero".
    [...] così dice anche la nostra presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha mobilitato su questo stesso tema i presidenti delle Camere di Francia, Germania e Lussemburgo che comunicheranno lunedì prossimo al presidente Mattarella questa loro risoluzione."

    La commedia di questi giorni non è servita a niente se non a rendere palese quanto siamo avanti su entrambi i fronti, il "meticciato" lo tocco con mano uscendo di casa e adesso anche "addio agli Stati nazionali".

    Quello che rimane da risolvere però, che Scalfari non dice, è il problema delle elezioni. Adesso che abbiamo abolito di fatto l'Articolo 1 della Costituzione, bisogna dire agli Italiani che possono ancora votare per il Sindaco, magari per il Presidente di Regione, figure che non a caso stanno prendendo il posto dello Istituzioni Statali ma non possono votare per eleggere i loro rappresentanti nazionali, perché le Nazioni non ci sono più.

    Poi certo, uno si domanda chi ha deciso che l'Italie e l'Europa siano governate da gente come Visco o Draghi, li si apre un altro discorso che però credo non interessi agli Italiani.

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